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Laboratorio politico a Bisignano

Post n°1292 pubblicato il 11 Agosto 2017 da massimo.maneggio
 

--- comunicato stampa ---
L’associazione “Il Megafono" e il “Comitato per la Costituzione e i Beni Comuni” avviano una scuola permanente di formazione e approfondimento politico mirata a riavvicinare i giovani alla vita politico-amministrativa del territorio, metterli a contatto con le realtà amministrative di eccellenza e creare luoghi di discussione su tematiche socioculturali di spiccata attualità. L’iniziativa sarà organizzata in vari cicli formati da 3 incontri interattivi con uno o due relatori per volta, specializzati nella materia oggetto del seminario, e con un ampio spazio dedicato agli interventi dei giovani e al dibattito pubblico. Il primo ciclo tematico sarà incentrato su alcuni aspetti del governo dell'ente locale.
Interverranno: Francesco Lo Giudice, Sindaco di Bisignano (CS) "L'ordinamento comunale e il ruolo dell'amministrazione nello sviluppo locale" (venerdì 1 settembre);
Mario Albino Gagliardi, già Sindaco di Saracena (CS) "Gestione pubblica del servizio idrico integrato e strategie virtuose nel ciclo dei rifiuti e nella salvaguardia ambientale" e Michele Conìa, sindaco di Cinquefrondi (RC) "Pratiche di mutualismo, politiche giovanili e tutela dei beni comuni" (sabato 9 settembre);
Salvatore Iazzolino, già sindaco di Casole Bruzio "Politiche ambientali locali e sovralocali, rapporti tra enti territoriali e strumenti di partecipazione popolare" e Domenico Lucano, sindaco di Riace "Modelli virtuosi di accoglienza e integrazione controllata, politiche solidali e tutela dei beni comuni" (domenica 10 settembre).
Introduce e modera Umile Daniel Fabbricatore, coordinatore Comitato per la Costituzione e i Beni Comuni.
Gli incontri si terranno a partire dalle 18:00 presso la sala biblioteca "R. Curìa" al Viale Roma.
#lentelocale #parliamoneinsieme

 

 

 
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il futuro della liuteria

Post n°1291 pubblicato il 08 Agosto 2017 da massimo.maneggio

Convegno sulla liuteria. La promessa dell'A.L.B.: riapriremo la scuola di professione.

 

La rinascita della famosa liuteria bisignanese. Ecco di cosa hanno parlato ieri lunedì 7 agosto i mastri liutai Andrea Pontedoro e Francesco Pignataro con la manforte del sindaco lo Giudice e l'assessore alla cultura Ornella Gallo al convegno sul futuro della liuteria bisignanese, famosa in tutta Europa, tenutosi in piazza Collina Castello, davanti alla scenografica struttura del Museo della Liuteria. Il tutto si è concluso con uno stupendo concerto di “Alfabeto runico”, gruppo musicale della Puglia settentrionale.

Il caloroso inizio è stato dato dal nostro Sindaco, amante della musica, ha raccontato di come anche lui si fosse dilettato musicista, definendola «lo strumento migliore che ha il genere umano per mettersi in contatto con la parte più profonda del proprio essere, per comunicare con la natura e la vita stessa.». Subito continua con quello che sarà il tema predominante della serata: «Bisignano ha questa grande fortuna e l'amministrazione deve fare di tutto per valorizzarla. E' un'eccellenza, quella della liuteria bisignanese, non solo della Calabria e del sud Italia ma di tutto il mondo. Per questo il Museo della Liuteria deve diventare un polo di eventi: mostre, concerti, convegni, il tutto atto a rendere il posto che spetta a Bisignano nel panorama di creazione artistica mondiale.» 

Successivamente è intervenuta l'assessore Gallo, lodatissima per l'impegno profuso in un'estate piena d'eventi. La Gallo così annuncia un impegno senza pari per ridare lustro al glorioso passato della cittadina investendo appunto in beni immateriali come le maestranze liutaie. «Solo così i nostri giovani possono scommettere su Bisignano per il loro futuro. E tutto questo creando arte che genererà arte.» conclude infine.

Così si comincia a parlare di A.L.B., l'Associazione Liutaria Bisignanese, progetto di Pignataro, Pontedoro e Luca Gencarelli che in questi anni è riuscito in innumerevoli vittorie. Oltre che l'apertura del museo, i fondatori annunciano «l'imminente riapertura della scuola di liuteria nel nostro paese in onore al modo di lavorare unico dei nostri maestri. Inoltre creeremo un consorzio di liutai per dare una mano a tutti gli allievi che vorranno inserirsi nel panorama di questa vocazione. Non basta la scuola, bisogna creare un contesto di trasmissione, una formazione professionale perché i clienti a cui ci rivolgiamo sono musicisti professionisti. La liuteria italiana è ammirata in tutto il mondo, se non si riesce a lavorare come si deve si rischia il fallimento. E Bisignano ha un enorme potenziale.»

Dopo queste confidenze fatte in una leggera chiacchierata tra i due liutai di successo, la serata viene chiusa con il concerto di Alfabeto runico, due contrabbassi suonati rispettivamente da Nicola Scagliozzo e Andrea Resce e la cantante suonatrice di violino Marta dell'Anno, i quali hanno riscosso un'enorme apprezzamento del pubblico il quale oltre ad applaudire ha avuto modo di visitare il museo, aperto per l'occasione fino a tarda notte.

 

Alfredo Arturi

 
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Tre volte, il booktrailer

Post n°1290 pubblicato il 08 Agosto 2017 da massimo.maneggio

È stato lanciato sui social il booktrailer del romanzo "Tre volte" della giornalista Alessia Principe in preordine su https://bookabook.it/libri/tre-volte/.

A prestare la voce al protagonista del libro di Alessia Principe è Pasquale Anselmo, cosentino Doc, attore e doppiatore di razza (tra i tanti personaggi a cui presta la voce Nicolas Cage e John Turturro) insignito a dicembre 2016 del premio come miglior doppiatore di serie televisive per “Better Call Saul”. Dietro alla macchina da presa il regista Luigi Simone Veneziano per la Vpr produzioni&management mentre le immagini aeree del booktrailer sono firmate da Francesco Farina. Il booktrailer è disponibile sulla piattaforma YouTube a questo  link

 

https://youtu.be/fhujp5y6NnU

 

 

 --- comunicato stampa ---

 
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Il libro di Ruggero Pegna a Bisignano

Post n°1289 pubblicato il 04 Agosto 2017 da massimo.maneggio

Pegna presenta a Bisignano il libro sull'immigrazione, la fratellanza e l'amore.

 

Il terzo libro presentato in nemmeno due mesi di mandato. Stavolta il turno è stato di “Il cacciatore di meduse” (edito da Falco editore), romanzo di successo di Ruggero Pegna, presentato ieri 3 Agosto nella magica atmosfera del chiostro del nostro convento per il secondo appuntamento del bookcrossing “Libri in scena”.

Con la moderazione del conosciutissimo Carlo Falco e dopo i doverosi interventi del sindaco, fresco da Montecitorio, del vice sindaco Fusaro e dell'assessore alla cultura Gallo, i quali hanno ribadito con forza che la rinascita di Bisignano debba partire dal rinascimento culturale, sono intervenuti Rita Adamo, in rappresentanza del collettivo “Le Seppie” presentando con un video al pubblico il lavoro svolto con gli immigrati a Belmonte e Michele Falco, editore di Pegna, che ha lodato in massimi termini l'amministrazione attuale definendola «un'eccezione in un deserto di cultura» e, tornando sul tema, ha definito un romanziere colui che è capace di portare gli uomini nel proprio animo. Sulla stessa scia ha concluso, ringraziando il pubblico per la grandiosa pazienza, l'autore stesso: il compito di un romanziere è quello di addentrarsi dentro l'uomo e insegnare l'empatia. Un'empatia che si dimostra naturale quando si giunge a guardare in faccia la morte, come lui stesso che a 24 ore dal matrimonio scoprì di avere solo qualche giorno ancora di vita. E' lì che ricevette l'aiuto dell'amore e dell'amicizia. Ed è quello che vuole trasmettere: «Vedere quei barconi pieni di neri ci impedisce di vedere gli uomini che stanno sfidando la sorte. Che rischierebbe la propria vita se non per una situazione limite? Come possiamo pensare che l'umanità si fermi di fronte una barriera? Dobbiamo vedere gli uomini. Da qui la mia volontà di scrivere questo romanzo: volevo essere un bambino dell'Africa, al di là dei neri del giornale, volevo essere l'umano.» Con la sua saggezza ha concluso, a mezzanotte inoltrata, regalandoci un'ultima perla: «La sofferenza ci fa amare di più, ci unisce di più. E' la fraternità a far comprendere meglio la sofferenza.»

Non c'è allora da stupirsi se “Il cacciatore di meduse” è stato inserito nella lista dei 13 romanzi consigliati dalla World Social Agenda alle scuole nel 2017. Doveroso citare infine Michele Falco: «La bellezza non ha tempo. Il cacciatore di meduse non ha tempo».

 

 

Alfredo Arturi

 
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Bisignanesi da papa Francesco

Post n°1288 pubblicato il 02 Agosto 2017 da massimo.maneggio

MINISTRANTI IN VATICANO IN SERVIZIO A SAN PIETRO

Dal 19 Luglio al 03 agosto 2017 alcuni dei nostri ministranti della Parrocchia San Tommaso Apostolo in Bisignano stanno prestando il servizio liturgico nella Basilica di San Pietro in Vaticano. I ragazzi sono: Tommaso Prezioso, Piernunzio Prezioso, Simone Bisignano, Francesco Pio Cozzetto, Lorenzo Cairo, Vincenzo Scrivano, Pierfrancesco Prezioso (come animatore più grande). L'esperienza che è stata proposta è unica nel suo genere perché prevede un contatto diretto col Santo Padre, Cardinali, Vescovi e alti prelati. I ragazzi risiedono dentro le mura vaticane precisamente nel Preseminario San Pio X voluto fortemente da Don Folci un sacerdote della Diocesi di Como ora considerato Venerabile. Nel 1950 si tenne l’inaugurazione della Casa Gesù Sacerdote a Loano in Liguria, come casa di cura e di vacanze per sacerdoti. Nello stesso anno don Giovanni andò ancora una volta a Roma, in occasione della proclamazione del dogma dell’Assunzione di Maria Vergine, ma si occupò anche di prendere i contatti per un nuovo preseminario. Cinque anni dopo, grazie a un accordo con l’Arciprete di San Pietro, fu avviato il Preseminario San Pio X, tuttora in funzione: lo scopo era l’accoglienza di ragazzi che, oltre a studiare, prestassero servizio come ministranti nella Basilica Vaticana (per questo sono comunemente detti “i chierichetti del Papa”). 
Esperienza per questi nostri ragazzi fortemente voluta dal neo parroco della Parrocchia San Tommaso don Luciano Fiorentino, che durante questi due anni presente nel nostro territorio bisignanese ha preparato con cura e dedizione questi giovani ministranti scelti tra i migliori che hanno dimostrato disciplina, attenzione liturgica nelle celebrazioni, educazione, e soprattutto la passione per le cose che riguardano Dio e la Chiesa. 
La loro giornata tipo prevede il seguente programma: 
La mattina alle 6.15 sveglia. 6.30 preghiera. Dalle 7 alle 8.30 servizio liturgico in Basilica. Dopo la colazione si ha l'uscita con pulmino proprio del Vaticano nella visita guidata dei luoghi religiosi, musei, opere d'arte ecc più importanti di Roma. Al pomeriggio invece l'iter è più ricreativo trattandosi di ragazzi quindi sono previste: visita ai giardini vaticani, acquapark idromania, Castel Gandolfo, Piscina e Mare ecc. Ovviamente il giro nelle vie della città e nelle piazze principali di maggiore importanza come Piazza Navona, Piazza di Spagna, Piazza Venezia ecc. 
La Domenica è un giorno particolare: alle 11.00 i ministranti fanno servizio liturgico nella Messa Capitolare con il cardinale che è di turno. Poi seguono l'Angelus di Papa Francesco e hanno la possibilità (come lo è stato per ben 3 volte) di vedere, salutare, abbracciare e farsi benedire da Papa Francesco in persona avendo un contatto diretto con lui. 
Ad accogliere questi ragazzi nel Preseminario è il Rettore Don Angelo Magistrelli con gli altri superiori e animatori. In seminario si respira un'aria di fede e di comunione, ma soprattutto si sente la gioia di servire il Signore più da vicino. La scorsa domenica il 30 luglio sono saliti anche i genitori dei nostri ragazzi per fargli visita e vederli servire a Messa. La mattina don Luciano ha celebrato una santa Messa con i genitori e i nostri ministranti nella Cappella Clementina sotto l'altare della Confessione dove celebra solo il Papa. Una emozione grande per tutti e una soddisfazione impagabile per don Luciano, il quale è grato ai genitori per aver avuto fiducia in lui, ai ragazzi che hanno accolto con gioia il suo invito e soprattutto al Signore che ha permesso in questa permanenza romana tante grazie speciali (come la visita guidata esclusiva solo per noi nella Cappella Sistina, nella Cappella Paoline e nella Sala del Pianto). Una esperienza che rimarrà indelebile nel cuore di questi ragazzi e che speriamo in questi anni di andare con altri giovani della nostra parrocchia e del nostro amato paese di Bisignano.

 

Don Luciano Fiorentino

 
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Cultura e spettacolo a Bisignano

Post n°1287 pubblicato il 30 Luglio 2017 da massimo.maneggio

Nota congiunta Assessorati Cultura & Spettacolo

Siamo felici di poter presentare il cartellone degli eventi, che accompagnerà la città di Bisignano sino al 25 agosto, cercando di alternare la cultura e lo spettacolo. Un nostro obiettivo è di coinvolgere tutta la città e gli eventi si svolgeranno un po’ in tutti i luoghi del nostro centro storico, valorizzando il territorio e le attività commerciali. Ovviamente, visto il periodo economico non certamente florido, abbiamo operato con coscienza, garantendo comunque una grande quantità di scelta e accontentando tutti i gusti. Abbiamo guardato con interesse al campo letterario, nonché agli eventi musicali e teatrali, cercando di attuare un mix coinvolgente per giovani e meno giovani. Siamo sicuri che questo mese di agosto permetterà ai bisignanesi di rimanere in città passando delle belle serate, sperando di attrarre quanti più turisti nella nostra meravigliosa Bisignano. Ringraziamo quanti si sono adoperati e quanti lavoreranno per la buona riuscita delle serate, nonché l’amministrazione comunale con il sindaco Francesco Lo Giudice e i nostri colleghi di maggioranza per il costante supporto.

 

Assessori Ornella Gallo e Pierfrancesco Balestrieri

 
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Nicoletti: lavoriamo per i bisignanesi

Post n°1286 pubblicato il 28 Luglio 2017 da massimo.maneggio

Dopo un mese e mezzo, come assessorato ai Lavori Pubblici possiamo tracciare un primissimo bilancio di quanto è stato fatto. Con una situazione non facile alle spalle, che di certo non nascondiamo, la buona volontà e lo spirito di intraprendenza mostrato sinora è un utile segnale per il prossimo futuro. L’emergenza idrica e quella ambientale è stata la prima sfida per questa amministrazione che cerca, giorno dopo giorno, di salvaguardare i cittadini bisignanesi. Per il ramo dei Lavori Pubblici, possiamo dire come la pulizia delle strade sia stato un primo impegno nettamente rispettato, mai era stato fatto prima un lavoro del genere, quindi vanno ringraziate le persone preposte alla pulitura, che con grande meticolosità hanno lavorato per mettere in sicurezza e ripulire le cunette e strade interpoderali. Nonostante una situazione economica non florida abbiamo già garantito dei servizi necessari, considerando le difficoltà crescenti e la vastità del territorio: sono state ripulite zone dove, oltre alle erbacce, erano nascosti anche dei rifiuti e abbiamo di conseguenza raddoppiato i nostri sforzi. Abbiamo inoltre curato le zone della Riforma, nonché di Mastro d’Alfio, punti nevralgici della nostra città, meritevoli di interventi di prima qualità.

La nostra programmazione è mirata al benessere di tutte le zone bisignanesi, a monte, a valle e nel centro storico, dove ci saranno degli interventi mirati in maniera di bitumazione. Sul cimitero, inoltre, si sta studiando una soluzione definitiva per ovviare ai problemi che ci segnalano i cittadini: puntiamo a un luogo dove la pulizia sia tale per 365 giorni l’anno e non sporadica ai giorni di maggior flusso.

 

Continueremo a raccogliere le istanze dei bisignanesi, come abbiamo sempre fatto nel nostro modo di fare politica, a maggior ragione ora che siamo amministratori di questa nostra bellissima città.

Lucantonio Nicoletti - ass. Lavori Pubblici comune Bisignano

 
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Torano Castello ospita il Peperoncino Jazz Festival

Post n°1285 pubblicato il 24 Luglio 2017 da massimo.maneggio

 


COMUNICATO STAMPA

 

DOMANI IL PEPERONCINO JAZZ FA TAPPA A TORANO CASTELLO

NEL SEGNO DI PATITUCCI, QUEST’ANNO SARA’ DI SCENA YOTAM SILBERSTEIN

IL CHITARRISTA DI JOHN SALIRA’ SUL PALCO NEL BELVEDERE SANTA BARBARA

 

 

Prosegue con grande successo di pubblico e critica la 16° edizione delPEPERONCINO JAZZ FESTIVAL, rassegna itinerante nelle più belle località calabresi che, dopo l’anteprima reggina affidata al super trioGoldberg/Deidda/Hutchinson e la presentazione ufficiale nel corso della conferenza stampa ospitata nell’esclusivo Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts – sede della Fondazione Italiana Sommelier - alla presenza, tra gli altri, dell’intellettuale Franco Maria Ricci e del Sottosegretario al Turismo del Mibact Dorina Bianchi, è entrata nel vivo lo scorso 16 luglio e andrà avanti fino al 3 settembre prossimo, prevedendo, in poco meno di due mesi di programmazione, oltre 50 concerti in cartellone e il coinvolgimento nel suo circuito turistico e culturale di 30 località della nostra regione.

Archiviate l’intensa “cinque giorni” castrovillarese all’insegna del miglior jazz americano (nel corso della quale si sono esibiti, tra gli altri, Antonio Sanchez, Linda May An Oh, Michael Supnick e David Kikoski), l’applauditissima performance cosentina dei leggendari Manhattan Transfer, le tappe a Sibari e a San Marco Argentano e il travolgente concerto di Andrea Braido nel suggestivo scenario del Parco Ecolandia di Reggio Calabria, DOMANI sera (lunedì 24 luglio) alle ore 22 l’evento organizzato dall’Associazione culturale Picanto e diretto da Sergio Gimigliano tornerà a far tappa in quel di Torano Castello.

La collaborazione tra il PJF e l’importante centro del Cosentino è iniziata nel 2010 con il concerto del sassofonista americano Seamus Blake; negli anni successivi, poi, sono state scritte pagine memorabili nella storia degli spettacoli in Calabria, con i due indimenticabili concerti (nel 2011 e nel 2012) di John Patitucci, formidabile bassista americano originario di Torano da parte dei nonni paterni, realizzati grazie al forte interessamento dell’allora assessore alla Cultura Marino Di Giorgio che hanno costituito il pretesto per il conferimento al grande musicista statunitense dellacittadinanza onoraria del comune cosentino, mentre nel 2013 la tappa toranese è stata all’insegna della canzone d’autore targata Mariella Nava.

Dopo alcuni anni di assenza, in occasione della sua XVI edizione, grazie al volere del sindaco Sabatino Cariati, del consigliere comunale Pietro Perrone e di tutta l’amministrazione comunale, si rinnova in grande stile la partecipazione del comune di Torano al circuito del PJF.

Protagonista della serata, che sarà ad ingresso libero e che verrà inaugurata con un video di saluto di John Patitucci ai suoi concittadini, saràYotam Silberstein, vero e proprio talento della scena jazzistica contemporanea e chitarrista del nuovo quartetto di John.

Originario di Tel Aviv (ora residente a New York), Silberstein è stato da subito riconosciuto come un prodigio della chitarra, tanto che nel 2005 è stato finalista al Thelonious Monk International Jazz Guitar Competition di Los Angeles.

Artisticamente e tecnicamente dotato, appare già su decine di importanti progetti discografici e nella sua attività live vanta collaborazioni con artisti del calibro di  Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau, Roy Hargrove, David Sanborn, Marcus Miller, Paquito D’rivera, la Dizzy Gillespie All-Star Big Band e tanti altri.

Silberstein si esibirà sul palco allestito nel caratteristico Belvedere S. Barbara avendo al suo fianco due musicisti italiani di notevole talento -Andrea Rea (vincitore del Premio Massimo Urbani 2007) e Francesco Puglisi, che nei prossimi giorni tornerà al PJF al fianco di Diane Schuur - e il batterista australiano Adam Pache, già applaudito al fianco di Christian McBride, Steve Grossman, Lee Konitz, Seamus Blake, Jeremy Pelt, Carla Bley, Eric Reed ecc.

Dopo questa emozionante serata all’insegna del miglior jazz internazionale, che vanta anche il prestigioso patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli e che, come da tradizione del Peperoncino Jazz Festival, si caratterizzerà anche nel segno dell’enogastronomia d’eccellenza (con la degustazione dei vini delle Cantine Ferrocinto e dei podotti da forno del rinomato Panificio di Cuti a cura dei Sommelier professionisti della F.I.S. – Fonfazione Italiana Sommelier – Calabriapresieduta da Gennaro Convertini), la carovana del festival farà una brevissima incursione sulla costa tirrenica, con il concerto del trombettista americano Benny Benack in programma nel Parco Acquaviva delleTerme Luigiane. 

Dal 26 al 30 luglio, poi, il 16° Peperoncino Jazz Festival – evento realizzato con il contributo della Regione Calabria (progetto presentato a valere sull’avviso pubblico relativo agli eventi culturali storicizzati nell’ambito dei Fondi PAC 2017), degli enti Parco Nazionale del Pollino e Parco Nazionale della Sila, di numerose amministrazioni comunali e di importanti Sponsor privati (primo fra tutti il Main Sponsor Banca BPER, poiConfindustria Cosenza, Agis Anec Calabria, Gas Pollino, Pollino Gestione Impianti, Ottica Di Lernia, Montagna Srl, La Pietra Srl ecc.) e con l’alto patrocinio della Provincia di Cosenza, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli e della Reale Ambasciata di Norvegia – approderà nei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale della Sila per una intensa “cinque giorni” ispirata alle sonorità nordiche, che prevede la presentazione di importanti progetti discografici targati ECM e licenziati dalla storica etichetta tedesca a nome del pianista italiano Giovanni Guidi (26 luglio presso la Riserva Naturale dei Giganti di Fallistro – bene FAI), del sassofonista britannico Andy Sheppard (28 luglio presso l’Antica Segheria del Centro Visite del Cupone), e l’esibizione di importanti formazioni di artisti norvegesi: gliSkydive del contrabbassista Mats Eilertsen (che il 29 luglio si esibirannonell’Antica Segheria del Centro Visite del Cupone) e i quartetto del sassofonista Ivan Mazuse (in programma il 30 luglio presso la sede dell’Ente Parco Nazionale della Sila a Lorica di San Giovanni in Fiore.

 

 

 

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:

ASSOCIAZIONE CULTURALE PICANTO

Mobile: 345/9514139

E-mail: peperoncinojazzfestival15@gmail.com

Web: www.peperoncinojazzfestival.com

Facebook: Peperoncino Jazz Festival – 10° Peperoncino Jazz Festival

 
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Fabio Aru, un tour di sfortune

Post n°1284 pubblicato il 24 Luglio 2017 da massimo.maneggio

FABIO ARU: UNA STELLA ITALIANA AL TOUR DE FRANCE

 

Chris Froome del team Sky trionfa alla Grande Bouclè. Il corridore britannico vince per la quarta volta il Tour de France - il terzo consecutivo - dopo i successi  ottenuti nel 2013, 2015, 2016. Una prova di forza del team Sky, che posiziona ai margini del podio uno strepitoso Mikel Landa, rimasto fuori per 1" di differenza dal terzo classificato. Sul podio di Parigi, Chris Froome - per la prima volta senza vittorie di tappa -, Rigoberto Uran (Cannodale Drapac Professional Cycling Team), e Romain Bardet (AG2R La Mondiale). Il team Sunweb conquista la Maglia Verde  (classifica a punti) con Michael Matthews, e la Maglia a Pois (classifica scalatori) con Warren Barguil. Simon Yates della Orica-Scott è la Maglia Bianca (miglior giovane) del Tour de France.

 

Fabio Aru chiude il Tour in quinta posizione a 3'05" dal vincitore. Un distacco che sarebbe stato annullato con il supporto di Cataldo e Fuglsang - gregari di Aru - costretti ad abbandonare la corsa durante la seconda settimana del Tour. La prima settimana della Grande Bouclè è un successo per l'italiano del Pro team Astana, che conquista la vittoria di tappa nella quinta prova Vittel – La Planche des Belles Filles di 160km. Al termine della settima frazione Troyes – Nuits-Saint-Georges di 213,5km indossa la maglia a Pois del leader della classifica scalatori. Il Tour de France di Fabio Aru si complica dopo 10 tappe. Durante l'undicesima prova Eymet – Pau di 203,5km, Dario Cataldo e Jakob Fuglsang, rimangono coinvolti in una maxi caduta nelle fasi dei rifornimenti. Dario Cataldo è costretto ad abbandonare subito la corsa a causa di una frattura al polso, mentre Jakob Fuglsang nonostante la microfratture al polso e al gomito, prova a stringere i denti per supportare Aru, ma durante la tredicesima prova è costretto ad abbandonare la corsa.

 

Capolavoro di Aru durante la dodicesima tappa Pau – Peyragudes di 214,5km conquistata da Romain Bardet. A 3km dall'arrivo, Aru parte in volata insieme a Romain Bardet e Rigoberto Uran. La Maglia Gialla di Chris Froome perde contatto e si stacca dai tre corridori. Romain Bardet trova lo sprint vincente, e si aggiudica il successo di tappa davanti a Rigoberto Uran e all'italiano del Pro Team Astana. Un terzo posto che regala ad Aru la Maglia Gialla del leader della classifica generale. A tre anni di distanza dalla conquista della Maglia Gialla di Vincenzo Nibali, un Italiano ritorna al comando della classifica generale alla Grande Bouclè. Nella terza settimana del Tour, Aru prova a difendersi sulle Alpi e sui Pirenei, ma il gruppo Sky e  AG2R La Mondiale riescono - con repentini attacchi e cambi di ritmo - ad estromettere l'italiano dalla vittoria finale, che conclude il Tour al 5° posto della classifica generale. A 27 anni Fabio Aru è una promessa del ciclismo Italiano. Incerta la sua permanenza nel Pro Team Astana.

 

La carriera - Fabio Aru nasce a San Gavino Monreale il 3 luglio 1990. L'attività agonistica inizia dal tennis, per poi proseguire con il gioco del calcio. È una giovane promessa del pallone, tanto da ottenere il tesseramento nella squadra del Villacidro Calcio. La passione per le due ruote, nasce in maniera casuale durante le lunghe passeggiate tra i sentieri di Villacidro con il padre Alessandro. Di li a poco, Aru decide di abbandonare il calcio per dedicarsi esclusivamente al ciclismo. Dopo aver ricevuto in regalo dai genitori la prima bici da professionista, il giovane campione entra a far parte della ASD Piscina Irgas 3C, conquistando importanti successi a livello regionale. Successivamente, viene tesserato con una squadra di Ozieri. Arrivano altre vittorie che gli regalano la convocazione - come riserva - per i mondiali MTB in Val di Sole. Inoltre, partecipa ai Campionati Nazionali, agli Europei con la Maglia Azzurra sulle spalle, e nel 2008 ai Mondiali di Treviso di Ciclocross. A 18 anni durante il Giro di Lunigiana, il corridore Sardo si mette in luce davanti a Olivano Locatelli, in veste di osservatore alla ricerca di nuovi talenti. L'anno successivo, arriva la tanto attesa telefonata di Locatelli che gli propone un contratto alla Palazzago.

Nel 2011 conquista il Giro della Valle d'Aosta, confermandosi anche l'anno successivo.

Nel 2012 trionfa da Under 23 nella Coppa delle Nazioni, andando vicino alla vittoria finale al Giro Bio.

 

L'Astana nel 2012 - Esordio con l'Astana il 20 agosto 2012 al Tour of Colorado, dove ottiene il 2° posto durante la sesta tappa. Nel 2013 veste la Maglia Bianca come miglior giovane al Giro del Trentino - chiuso in quarta posizione nella classifica generale -, prima di condividere da gregario il successo di Nibali al Giro d'Italia. Nel 2014 Fabio Aru è ancora protagonista. Il Giro d'Italia di Aru, è al servizio del capitano Michele Scarponi, che a causa di una caduta durante la sedicesima tappa, Ponte di Legno-Val Martello di 139km, è costretto al ritiro, lasciando il team nelle mani del corridore sardo. Il 25 maggio durante la quindicesima tappa Valdengo – Plan di Montecampione di 225km, scatta in solitaria a 3 km dall'arrivo - staccando Quintana e Uran - e conquista il successo di tappa. Al termine della diciannovesima tappa, cronoscalata Bassano del Grappa – Cima del Grappa di 26,8km, giunge secondo a soli 17" da Nairo Quintana. Un secondo posto che vale il gradino più basso del podio al termine della corsa rosa.

 

Il Cavaliere dei Quattro Mori - La stagione 2014 di Fabio Aru si conclude con altri due importanti successi, ottenuti alla Vuelta durante l'undicesima tappa Pamplona – Santuario De San Miguel De Aralar di 153km, e la diciottesima tappa A Estrada – Monte Castrove/Meis di 157km. Il 3 settembre - durante la tredicesima prova -  Aru parte all'attacco in solitaria e conquista l'arrivo del Santuario De San Miguel De Aralar. Protagonisti indiretti del primo successo alla Vuelta del corridore sardo,  Salvo Aiello e Riccardo Magrini, appassionati di ciclismo, e nell'occasione, in telecronaca per Eurosport. Lo strappo vincente di Fabio Aru - come raccontato dallo stesso Magrini - interrompe il loro dialogo incentrato sui Templari. Il riferimento ai celebri cavalieri fu del tutto scontato, come ha dichiarato Riccardo Magrini:

 

"Lui, fiero come un cavaliere, aveva dato la zampata giusta. Da li aggiungere i Quattro Mori in onore della sua Sardegna è stato semplice. Il soprannome gli è piaciuto talmente tanto che qualche settimana dopo mi ha chiamato, chiedendomi di poter utilizzare quel nickname anche per il suo sito. Ovviamente non era tenuto a farlo, ma è stato comunque un bel gesto, che ho davvero apprezzato. Ancora oggi quando gli chiedono da dove arrivi il soprannome del Cavaliere dei Quattro Mori lui cita Eurosport come fonte. Ed è una bella soddisfazione".

 

Protagonista al Giro d'Italia nel 2015 - Dopo il podio ottenuto al Giro d'Italia nel 2014, Fabio Aru inizia la stagione alla Parigi – Nizza, centrando l'ottavo posto nella quarta tappa Varennes sur Allier – Croix de Chaubouret di 204km con arrivo in salita. Prende parte anche alla Volta Ciclista a Catalunya dove si classifica sesto a mezzo minuto dal vincitore Richie Porte. Per problemi fisici salta il Giro del Trentino, ma a maggio si presenta al Giro d'Italia da capitano dell'Astana. Nella prima frazione - cronosqudre - Sal Lorenzo al Mare-Sanremo di 17,6km si classifica terzo, così come nella quinta tappa La Spezia – Abetone di 152km. Quarto nell'ottava tappa Fiuggi – Campitello Matese. In difficoltà nell'undicesima tappa Forlì – Imola di 153km. Aru approfitta della caduta della Maglia Rosa, Alberto Contador, nella tredicesima tappa Montecchio Maggiore-Jesolo di 147km, e conquista la leadership della classifica generale. Il giorno seguente, Contador, grazie alla crono-individuale Treviso – Valdobbiane di 59,4km si riprende la Maglia Rosa. Il 29 maggio Aru conquista la sua seconda vittoria di tappa al termine della diciannovesima frazione Gravellona Toce – Cervinia di 236km. Il giorno seguente, arriva un'altra vittoria nella penultima tappa Saint/Vincent – Sestrière, con 2'25" di vantaggio sul leader della classifica Contador. Un successo che  gli consente di chiudere il Giro in 2° posizione.

 

Trionfo nella Vuelta - Nel 2015 il corridore sardo sale sul trono di Spagna in seguito alla vittoria della Vuelta davanti ai big del ciclismo moderno, quali, Quintana, Froome, Joaquin, Majka, e Valverde. L'edizione 2015 della Vuelta parte con una crono-squadre Perto Banùs – Marbella di 7,4km. Il cooridore del Pro Team Astana, a partire dalla seconda tappa Alhaurin de la Torre – Caminito del Rey di 158,7km, diventa capitano della squadra in seguito alla squalifica di Nibali. Durante la settima prova Jòdar –  La Alpujiarra, sulla Sierra Nevada attacca negli ultimi chilometri e conquista 7" di vantaggio sui rivali di classifica. Arriva quarto nella nona tappa Torrevieja –  Cumbre del Sol/Benitatxell di 168,3km. Nell''undicesima tappa, Andorra la Vella – Cortals d'Encamp (con sei ascese) di 138km, con una prova di carattere giunge secondo dietro il compagno di squadra Mikel Landa, conquistando per la prima volta la Maglia Rossa. Durante la sedicesima tappa Luarca – Ermita de Alba/Quiròs di 185km, perde il comando della classifica generale per 1" a vantaggio di Joaquim Rodriguez. Riconquista la leadership della classifica al termine della  ventesima tappa San Lorenzo de El Escorial – Cercedilla di 175,8km, dove grazie al lavoro di squadra, riesce a staccare in salita la Maglia Rossa - giunta sul traguardo a 3'40" dal corridore sardo - e a trionfare nella classifica generale. Passerella finale nell'ultima tappa - crono-individuale - Santiago de Compostela – Santiago de Compostela di 9,7km.

 

Tour de France e Olimpiadi nel 2016 - Il corridore sardo è pronto per il grande salto. La partecipazione alla Volta Valenciana - sesto in classifica generale - , e alla Volta ao Algarve - nono al termine della corsa grazie al 2° posto nella quinta tappa Almodovar – Alto do Malhao di 172,70km vinta da Alberto Contador - , sono il preludio di una stagione vissuta ai massimi livelli. Una caduta al Giro dei Paesi Baschi però, condiziona la preparazione fisica dell'atleta, che ne risente anche nell'Amstel Gold Race svoltasi nel mese di aprile. Partecipa nel mese di giugno al Giro del Delfinato, ottenendo il successo di tappa nella terza prova Boèn sur Lignon – Tournon di 187,5km con uno scatto nel finale. L'esordio al Tour non è dei migliori per via delle precarie condizioni fisiche. Il miglior piazzamento nelle ventuno tappe, il 3° posto nella cronoscalata della diciottesima prova Sallanches – Megève di 17km. Si chiude col 13° posto a 19'20" dal vincitore Christopher Froome, il Tour de France del corridore sardo. Arriva la convocazione del ct Davide Cassani per le Olimpiadi di Rio de Janiero. La squadra azzurra convocata dal ct: Vincenzo Nibali - capitano - (scalatore), Fabio Aru (scalatore), Diego Rosa (scalatore), Damiano Caruso (scalatore), Alessandro De Marchi (passista). Durante la prova olimpica disputata da Forte di Capocabana a Rio de Janeiro per un totale di 241km, Aru è protagonista insieme al suo capitano. La caduta inaspettata di Nibali a 11km dal traguardo, ridimensiona le ambizioni della sqaudra azzurra, che ritorna con una certezza in più, Fabio Aru. Dopo l'ottima prova dei Giochi Olimpici, Aru viene convocato dal ct Cassani anche per i campionati europei di Plumelec che conclude al 23° posto. Il 24 settembre arriva  4° nel Giro dell'Emilia, mentre il 28 settembre giunge in 6° posizione nella Milano – Torino.

 

Il Tour de France 2017 - La stagione di Aru inizia subito con una battuta d'arresto. Durante la sua partecipazione alla Tirreno – Adriatico, una tracheobronchite costringe il corridore sardo al ritiro della corsa. Inizia così la preparazione per il Giro d'Italia numero 100. Ancora una volta però è costretto a rivedere le sue ambizioni. L'Edizione del centenario della corsa rosa, perde subito uno dei suoi protagonisti. Fabio Aru infatti, a causa di un infortunio al ginocchio sinistro, rimediato in una caduta in Sierra Nevada durante gli allenamenti, è costretto ad un lungo periodo di riposo.

Il corridore del Pro Team Astana punta tutto sulla Grande Bouclè, che affronta con la maglia tricolore dopo la vittoria - dedicata all'amico Scarponi - nel campionato italiano di ciclismo su strada, prova di 245km disputata da Asti ad Ivrea lo scorso 25 giugno. Un successo ottenuto con un vantaggio di 8'56" sul secondo classificato, Diego Rosa.

 

Il Tour de France di Fabio Aru

 

Team Astana: capitano Fabio Aru, capitano Jakob Fuglsang, Dario Cataldo, Andriy Grivko, Alexey Lutsenko, Andrey Zeits, Dmitry Gruzdev, Bakhtiyar Kozhatayev, Michael Valgren Andersen.

Ds: Beppe Martinelli.

Team manager: Alexandre Vonokourov.

 

1/7 – Il Tour de France inizia con una crono-individuale Dusseldorf – Dusseldorf di 14km, con l'Italiano dell'Astana che chiude a 50" dal vincitore di giornata Geraint Thomas.

 

2/7 – Nella seconda tappa Dusseldorf – Liegi di 203,5km (vinta da Marcel Kittel) Fabio Aru si classifica al 60° posto.

 

3/7 – Nella terza tappa Velviers-Longwy di 212km (vinta da Peter Sagan) giunge sul traguardo al 17° posto.

 

4/7 – Nella quarta tappa Mondorf-les-Bains – Vittel di 207,5km (vinta da Arnaud Dèmare) conclude al 26° posto.

 

5/7 – Vittoria nella quinta frazione Vittel – La Planche des Belles Filles di 160km, conquistata in seguito ad un attaco - negli ultimi chilometri - alla Maglia Gialla di Chris Froome che giunge al traguardo in 3° posizione con  20" di ritardo.

 

6/7 – Nella sesta tappa Vesoul – Troyes di 216km (vinta da Marcel Kittel) si classifica al 39° posto.

 

7/7 – Nella settima tappa Troyes – Nuits-Saint-Georges di 213,5km (vinta da Marcel Kittel) taglia il  traguardo al 53° posto.

 

8/7 – Durante l'ottava tappa Dole –  Station des Rousses di 187,5km (vinta da Lilian Calmejane) giunge al traguardo in 6° posizione insieme ai rivali di classifica.

 

9/7 – Nella nona frazione Nantua – Chambèry di 181,5km (vinta da Rigoberto Uran) arriva in 5° posizione a ridosso dei primi.

 

10/7 Giornata di riposo

 

11/7 – Nella decima tappa Pèrigueux – Bergerac di 178km (vinta da Marcel Kittel) si classifica al 35° posto.

 

12/7 – Undicesima tappa Eymet-Pau di 203,5km (vinta da Marcel Kittel) conclusa al 34° posto.

 

13/7 – Capolavoro durante la dodicesima tappa Pau – Peyragudes di 214,5km conquistata da Romain Bardet. A 3km dall'arrivo, Fabio Aru parte in volata insieme a Romain Bardet e Rigoberto Uran, con la Maglia Gialla Chris Froome che si stacca dai tre corridori. Romain Bardet trova lo sprint vincente, e si aggiudica il successo di tappa davanti a Rigoberto Uran e Fabio Aru. Grazie anche ai 4" di abbuono per il terzo classificato, l'italiano del team Astana è il nuovo leader della classifica generale con 6" di vantaggio su Chris Fromme, giunto al tragurdo con 20" di ritardo. A tre anni di distanza dalla conquista della Maglia Gialla di Vincenzo Nibali, un Italiano torna ad indossare la prestigiosa maglia del leader della classifica. La classifica generale dopo 12 tappe: 1 F. Aru 52h51'49", 2 C. Froome a 6", 3 R. Bardet a 25", 4 R. Uran a 55", 5 D. Martina a 1'41", 6 S. Yates a 2'13", 7 M. Landa a 2'55", 8 N. Quintana a 4'01", 9 G. Bennet a 4'24". 10 L. Meintjes a 4'51".

 

14/7 – Nella tredicesima tappa Saint – Girons–Foix di 101km (vinta da Warren Barguill) si classifica al 9° posto mantenendo la leadership nella classifica generale.

 

15/7 – Nella quattordicesima prova Blagnac – Rodez di 181,5km (vinta da Michael Matthews), Chris Froome sorprende Aru con uno scatto nel finale, e riconquista la leadership della classifica. Il corridore del Pro Team Astana, perde contatto dai primi e giunge sul traguardo al 30° posto. La nuova classifica: 1 C. Froome 59h52'09, 2 F. Aru a 18", 3 R. Bardet a 23", 4 R. Uran a 29", 5 M, Landa a 1'17", 6 D. Martin a 1'26", 7 S. Yates a 2'02", 8 N. Quintana a 2'22", 9 L. Meintjes a 5'09", 10 A. Contador a 5'37".

 

16/7 – Nella quindicesima tappa Laissac – Le Puy-en-Velay di 189,5km (vinta da Bauke Mollema) Fabio Aru conclude la prova al 31° posto con la classifica che resta invariata.

 

17/7 Giornata di riposo

 

18/7 – Nella sedicesima frazione Le Puy-en-Velay – Romans-sur-Isère di 165km (vinta da Michael Matthews) giunge al traguardo al 18° posto col gruppetto dei migliori, tra i quali, il leader della classifica Chris Froome, che nel finale di tappa prova l'attacco con i compagni del team Sky. Distacchi invariati.

 

19/7 – Nella diciassettesima tappa Le Mure – Serre Chevalier di 183km (vinta da Primoz Roglic) il corridore sardo paga un prezzo altissimo ai rivali di classifica. Durante la tappa con la scalata del Galibier, la vetta più alta del Tour (2642 metri), Aru getta la spugna dopo aver rilanciato la sua azione sugli scatti di Froome, Uran, Bardet, e Barguil. Al termine della tappa la nuova classifica vede Aru giù dal podio: 1 C. Froome 73h27'26", 2 R. Uran a 27", 3 R. Bardet a 27", 4 F. Aru a 53", 5 M. Landa a 1'24", 6 D. Martin a 2'37", 7 S. Yates a 4'07", 8 L. Meintjes a 6'35", 9 A. Contador a 7'45", 10 W. Barguill a 8'52".

 

20/7 – La diciottesima tappa Briancon – Col d'Izoard di 179,5km (Warren Barguil) è una sentenza per Fabio Aru che si allontana ancora di più dal podio di Parigi. All'arrivo è solo al 13° posto, a 22" dai diretti avversari. La classifica:  1 C. Froome 78h08'19", 2  R. Bardet a 23", 3  R. Uran a 29", 4 M. Landa a 1'36", 5 F. Aru a 1'55", 6 D. Martin a 2'56", 7 S. Yates 4'46", 8 L. Meintjes a 6'52", 9 W. Barguil a 8'22", 10 A. Contador a 8'34".

 

21/7 – Nella diciannovesima tappa Embrun – Salon-de-Provence di 222,5km (vinta da Edvald Boasson) Fabio Aru giunge al targuardo al 61° posto con il gruppo Maglia Gialla. A due tappe dal termine i giochi sembrano giunti al termine. La classifica: 1 C. Froome 83h26'55", 2  R. Bardet a 23", 3  R. Uran a 29", 4 M. Landa a 1'36", 5 F. Aru a 1'55", 6 D. Martin a 2'56", 7 S. Yates 4'46", 8 L. Meintjes a 6'52", 9 W. Barguil a 8'22", 10 A. Contador a 8'34".

 

22/7 - Ventesima tappa crono-individuale Marsiglia – Marsiglia di 22,5km (vinta da Maciej Bodnar 28'15") 22° posto in 29'31", a 1"26" dal vincitore di tappa. Chris Froome ottiene la 3° posizone in 28'21". La classifica: 1 C. Froome 83h55'16", 2 R. Uran a 54", 3 R. Bardet 2'20", 4 M. Landa a 2'21", 5 F. Aru a 3'05", 6 D. Martin a 4'42", 7 S. Yates a 6'14", 8 L. Meintjes a 8'20", 9 A. Contador a 8'49", 10 W. Barguil a 9'25", 11 D. Caruso a 14'48", 12 N. Quintana a 15'28".

 

23/7 – Dylan Groenewegen si aggiudica in volata l'ultima tappa Montgeron - Parigi di 103km. La classifica finale: 1 Chris Froome 86h20'55', 2 R. Uran a 54", 3 R. Bardet 2'20", 4 M. Landa a 2'21", 5 F. Aru a 3'05", 6 D. Martin a 4'42", 7 S. Yates a 6'14", 8 L. Meintjes a 8'20", 9 A. Contador a 8'49", 10 W. Barguil a 9'25", 11 D. Caruso a 14'48", 12 N. Quintana a 15'28".

 

 A CURA DI MASSIMILIANO AQUINO

 

 

 
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Incendi, si fa il possibile a Bisignano

Post n°1283 pubblicato il 11 Luglio 2017 da massimo.maneggio

Intervento del vicesindaco di Bisignano, Graziano Fusaro

I numerosi incendi che stanno sfregiando il territorio e mettendo a repentaglio anche la sicurezza dei cittadini, stanno preoccupando l’Amministrazione Comunale che, nei limiti delle sue possibilità, sta cercando di arginare il fenomeno. Stiamo collaborando con tutti gli organi preposti per la gestione delle emergenze e con le forze dell’ordine per un maggiore presidio del territorio. Abbiamo già attivato una campagna di sensibilizzazione per i terreni privati esposti al rischio incendi e abbiamo già programmato una campagna straordinaria di manutenzione del territorio per limitare al minimo i rischi. Il nostro impegno è massimo e cercheremo di far fronte a questa intollerabile emergenza

 
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