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TUTTO E' PRONTO (O QUASI) PER L' INGRESSO DEL NUCLEO DI ARIA ARTICA

Post n°298 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da tizi88_2006

Imnagine Satellitare Dell' Europa
Gli elementi di maggior spicco dell'odierna immagine satellitare sono rappresentati dalla vasta perturbazione visibile sul Mediterraneo e dal blocco d'aria gelida presente sul Nord Europa. Si può facilmente intuire, osservando l'immagine in basso, come il tappeto nuvoloso sul Mediterraneo tenda ad invorticarsi attorno ad un minimo di pressione prossimo alle coste nord-occidentali della Sardegna. Nel frattempo sul Vicino Atlantico si è andata a consolidare una figura anticiclonica di blocco, che così ha lasciato isolata la ciclogenesi mediterranea. Questo anticiclone, proteso lungo i meridiani, sarà determinante nell'incentivare l'ulteriore discesa del blocco d'aria artica sul Nord Europa, la cui traiettoria indicata dai modelli dovrebbe trascinarlo domani tra i Paesi Bassi e la Francia, come indicato dalla freccia rappresentata sulla foto satellitare. Gli effetti della perturbazione mediterranea hanno interessato principalmente la Sardegna, ove si sono avute precipitazioni anche localmente copiose su buona parte del territorio. Deboli nevicate fino in pianura hanno poi interessato la Val Padana occidentale, senza risparmiare Milano e Torino, ma si è trattato di fenomeni piuttosto deboli che hanno così faticato a creare quel velo bianco, diventato assai comune in queste ultime settimane data la ricorrenza degli episodi nevosi. La parte avanzata dell'aria artica sul Nord Europa ha raggiunto in maniera più pesante anche le nazioni centrali europee: in particolare sono state colpite le Isole Britanniche e la Francia, laddove il clima fino a ieri era un po' più mite. Quest'oggi la neve ha imbiancato Londra e Parigi: sulla capitale francese peraltro abbiamo avuto una giornata di ghiaccio, con la colonnina di mercurio rimasta di poco al di sotto dello zero. Nei prossimi giorni il freddo si accentuerà notevolmente. Le condizioni meteo stanno attualmente peggiorando su gran parte delle regioni centro-meridionali, laddove si presenta più attiva la perturbazione legata al minimo di bassa pressione. Rammentiamo come la ciclogenesi sul Mediterraneo farà da apripista alla prevista discesa del nucleo freddo artico, che entrerà in direzione dell'Italia nelle prossime 36-48 ore dalle coste francesi.
A PRESTO!

 
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