MEDICINA & VITA"per una medicina al servizio della vita e della dignità umana" - a cura di Franco Balzaretti |
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RECENSIONE : LO SPIRITO CHE CURA IL CORPO

L'opera, le intuizioni spirituali, il dialogo con la medicina, l’impegno straordinario per i più deboli e i sofferenti: è quanto viene raccontato nel bel libro Luigi Novarese. Lo spirito che cura il corpo, che il giornalista Mauro Anselmo ha dedicato alla figura del grande sacerdote piemontese. Una biografia che approfondisce tutti gli aspetti di un’esistenza e di un impegno rivolti agli ammalati, ai quali monsignor Novarese insegnò a pensare e a vivere in modo nuovo il proprio ruolo e la sofferenza.
"Il sacerdote è «uomo di compassione, “ponte” tra Dio e il mondo». Questa affermazione lapidaria acquistava i suoi contorni man mano che Benedetto XVI, incontrando il clero della diocesi di Roma nell’Aula delle Benedizioni in Vaticano, il 18 febbraio 2010, svolgeva la sua lectio magistralis all’inizio di Quaresima. Quello era il titolo scelto per spiegare come il sacerdote si trova immerso nella passione del mondo per trasformarlo e portarlo a Dio, perciò il suo ministero non può limitarsi all’atto cultuale della Messa ma va realizzato e concretizzato esistenzialmente, anche nell’accettazione delle sofferenze della vita pastorale. ....
.... Auguro a coloro che si apprestano alla lettura di questa biografia di essere pervasi dalla fiduciosa speranza che il bene è capace di trionfare su qualsiasi forma di limitazione fisica o morale, poiché nulla sfugge alla forza di gravitazione dell’amore di Dio."

Il Card. Tarcisio Bertone
QUEL VOLTO IN SCENA CHE PROVOCA E DIVIDE

In un anno e mezzo è cambiato tutto: da semplice spettacolo, più o meno riuscito, Sul concetto di volto nel Figlio di Dio è diventato un «caso». Con i "soliti" cattolici confinati nella parte dei bigotti oscurantisti e i "soliti" laici nei panni dei paladini della libertà. Laici che provocano ma non si chiedono mai se le loro provocazioni rischiano di rimanere fini a se stesse e di offendere.
ZIMOWSKI: ESTENDERE A TUTTI TERAPIE ANTIVIRALI

Mons. Zimowski sull’Aids: morti non più giustificabili, estendere a tutti le terapie antiretrovirali![]()
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La Giornata Mondiale per la lotta contro l’AIDS “deve costituire una nuova occasione per promuovere l’accesso universale alle terapie da parte dei contagiati, l’impedimento della trasmissione materno-infantile nonché l’educazione a stili di vita che comprendano anche un approccio realmente corretto e responsabile alla sessualità”: è quanto scrive in un messaggio l’arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari. Il presule afferma che questo è “un momento privilegiato per rilanciare inoltre la lotta al pregiudizio sociale e per riaffermare la necessità di vicinanza morale, spirituale e, per quanto possibile, materiale a chi ha contratto l’infezione ed ai suoi familiari”.
Nel messaggio c’è poi il ringraziamento a quanti si prodigano per le vittime dell’Aids, istituzioni e volontari che realizzano “un lavoro ‘meraviglioso e importante’, che meritano senza alcun dubbio il sostegno operativo e privo di vincoli ideologici da parte degli organismi e dei benefattori internazionali”. Infine, mons. Zimowski esprime la sua vicinanza alle persone affette dall’HIV-AIDS ed a coloro che sono loro vicini, “così come a tutti gli operatori sanitari che, anche esponendosi al rischio di contagio, prestano loro tutte le cure possibili nel rispetto della loro personalità e dignità”
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STATI VEGETATIVI: UNA RETE PER DARE RISPOSTE

Non è la fine della vita, ma una fase che – quando capita – può durare diversi anni. Agli stati vegetativi e di minima coscienza è dedicata la ricerca condotta dall’Istituto neurologico Besta, con la collaborazione tra gli altri dell’Università Cattolica, presentata oggi a Roma, nella 2ª Giornata nazionale degli stati vegetativi. All’indagine hanno partecipato 78 centri italiani, 39 associazioni e federazioni di familiari che si occupano delle persone in stato vegetativo, oltre alla Federazione italiana medici di medicina generale e all’Associazione italiana donne medico.
A partire da essa, l’auspicio – espresso questa mattina a Roma dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, in un convegno organizzato per l’occasione – è “creare una rete tra i centri e le associazioni che si occupano dei pazienti in stato vegetativo e in condizione di minima coscienza”, per “dar conto del vissuto che sta dietro a questi problemi”.
MODULO PER L'OBIEZIONE DI COSCIENZA
è saricabile al seguente link :
BAGNASCO:NO A SOCIETĄ DI SANI A PREZZO DI MORTI

CARD. BAGNASCO: NO AD “UNA SOCIETÀ DI SANI A PREZZO DEI MORTI”
No ad "una società di sani a prezzo dei morti": a dirlo l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, parlando al termine dell'incontro “Etica della vita ed etica sociale” che si è svolto nella cattedrale di San Lorenzo ed al quale hanno partecipato il card. Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita, ed il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio (clicca qui).
Il cardinale ha commentato la notizia diffusa nei giorni scorsi secondo cui in Danimarca presto nascerà l'ultimo bambino affetto dalla sindrome di Down. "Certamente - ha detto il porporato - è un atteggiamento contro l'uomo quello che è stato annunciato dalla Danimarca, sembra con molta fierezza, come una conquista di civiltà. Questo è grave per la cosa in sé, perché evidentemente è un'operazione eugenetica, ma è ancora più grave per l'eco trionfale con cui si annuncia un programma, un obiettivo, una meta, una società di sani a prezzo dei morti".
Il porporato ha quindi aggiunto che "l'etica sociale non è una scoperta di questo tempo" ma che "in questo momento l'accentuazione, la ripresa, l'insistenza da parte della Chiesa sull'etica della vita è dovuta al fatto che l'etica della vita e della famiglia, è messa fortemente in discussione, è messa a rischio, soprattutto in certi Paesi europei".
PILLOLA : CHIESA IN CAMPO CON I FARMACISTI!
“Bloccare la pillola”.La Chiesa in campo con i farmacisti

A cominciare dal sensibile ridimensionamento del progetto che prevedeva di estendere la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta medica nelle parafarmacie e nei supermercati. La categoria dei farmacisti ha infatti trovato Oltretevere un’insperata sponda contro l’iniziativa del governo. Tra i farmaci che sarebbero sbarcati nei supermercati c’era anche la Norlevo, la «pillola del giorno dopo», che impedisce l’annidamento nell’utero dell’ovulo fecondato.
Dalla Santa Sede, conferma a La Stampa un’autorevole fonte vaticana, è partita la pressante richiesta, rivolta al governo e ai parlamentari cattolici, di non portare la Norlevo nei supermercati visti i problemi etici connessi: c’è chi ritiene la pillola soltanto un anticoncezionale, anche se d’emergenza, mentre il Movimento per la Vita ha sempre ribadito come, in caso di concepimento avvenuto, l’effetto della pillola possa definirsi abortivo (anche se non va confusa con la Ru486 che può essere usata solo negli ospedali). Proprio l’Mpv aveva chiesto a tutte le forze politiche e ai «parlamentari dichiaratamente sensibili ai valori “non negoziabili” di agire per modificare questi aspetti della manovra». E la «viva preoccupazione» vaticana è giunta a destinazione ed è stata presa in considerazione.
