AKAThoughts Of A Dying Atheist |
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Post n°51 pubblicato il 25 Marzo 2012 da re_anarchico
AGRIGENTO – PALACONGRESSI 25/03/12 MARIO BIONDI – DUE - THE UNEXPECTED GLIMPSES TOUR REPORT POST EVENTO: IL CROONER E IL BAMBINO Ho soltanto una richiesta stanotte: emozionami! Così pensavo, attimi prima del suo ingresso sul palco. Per tutte le due ore e un quarto del concerto mi sono riappropriato del bimbo biondo che ero e di quei suoi occhi, con quegl’occhi ancora capaci di guardare. Ancora capaci di provare lo stupore delle prime scoperte. Affascinato e felice. Una felicità ch’è ebbrezza. Ennesima scommessa vinta con la sorte. E per una notte, lasciatemelo incidere, c’è stata un Agrigento da ricordare. Impeccabile e sincera. Senza riserve. Come Mario, trionfale e sontuoso; a tratti talmente intimo da lasciarti, nitida, l’impressione di conoscerlo da sempre. D’averci cacciato insieme quei ragni crociati nella fabbrica abbandonata o collezionato minerali così come nelle pause ha voluto confidarci presentando ora un’ospite ora un amico. Ed io, commosso, mi sono innamorato del Sax fin dalle note dell’intro; dell’atmosfera intima d’una scenografia semplice, minimale: ricorda l’America degl’anni trenta; un locale di Chicago. E poi la voce, quella voce che ti tiene a caldo e al sicuro per poi di colpo scuoterti e innalzarti: come non sentirci dentro e tutt’intorno il delta di New Orleans dirompere e invaderti‽ Un distillato di papaveri per scivolare dentro a un sogno da cui tornare negl’intervalli di sferzante ironia o trascinati più lontano dalle variazioni di ritmo: incalzante, quasi tribale, caraibico; brasileiro. Ecco cosa è stato questo concerto finché non mi sono reso conto, all’improvviso, che tutto, sul palco, è carne vera e viva e l’emozione si fa allora più intensa. È simbiotica. Si mescola al respiro. Respiro che ho perso, smarrito nel flusso tra il cantato e la musica, giunti a Something that was beautiful – capolavoro del maestro Bacharach – dove ho amato ogni istante della mia vita che mi ha condotto fin lì. E ho reso grazie, alla mia maniera, mentre la musica trionfava intorno elargendo a ciascuno una bellezza struggente. E poi, dopo i tributi ad Aretha, Amy, Lucio e Whitney Perché non ballare un samba? Così ancora il ritmo, così ancora un naufragio in moltitudini d’emozioni e quella voce, sempre quella voce come àncora e approdo. Fino al sipario. Finché non sopraggiunse il silenzio.
25/03/12 23.20 |
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Post n°50 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da re_anarchico
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Post n°49 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da re_anarchico
Perchè (Vasco Rossi) |
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Che sia invecchiato d'un altro anno me ne accorgo solo adesso; passeggiando per il viale, nella quieta e straziante indifferenza della gente. Le vetrine mi restituiscono il volto di mia madre nelle pieghe del viso e quella dolce follia da gitano indefesso che lentamente sta abbandonando il mio sguardo. È un altro anno in cui mi sono smarrito brindando e bestemmiando a questa vita, ballando e bruciando serate e città trascinandomi adesso, con un blues senza tempo dietro ogni sorriso, ancora quel sogno che si è sfiancato su fogli corpi e maree. Ma vado, illuso e fiero, con un bellissimo amarcord sulle labbra dischiuse e un ultimo mozzicone di matita arreso, nelle tasche sfondate. Vado a cercarmi laggiù, di anno in anno per un pugno di vita e un tramonto più intenso da condividere. Conscio che: "Ovunque lascio il mio cappello, questa è casa mia". (Marvin Gaye) Buon Compleanno 24/11/11 23.47
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Nickname: re_anarchico
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Età: 22 Prov: EE |











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il 23/02/2012 alle 08:48
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