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Post N° 445

Post n°445 pubblicato il 31 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Stamattina sono arrivata al CCFD e diluviava!
Un fulmine è caduto talmente vicino che pure io, che notoriamente non ho paura di queste cose, anzi ne sono affascinata, mi sono spaventata.
Stavo facendo scendere ma' dall'auto, che avevo messo sotto la tettoia del Centro, e per un attimo mi sono raggomitolata su me stessa.
Ho ancora in petto il fragore del tuono.
L'infermiera Volpe ha rimesso le fasce a ma' e ha cercato un compromesso con lei.
La sera prima di andare a letto potrà toglierle, poi io la mattina dovrò rimetterle.
Pure questo devo imparare, ma vediamo un po' se così ne verremo a capo.
Oggi pomeriggio resta mia sorella con Ma', io dovrei fare mille cose, magari potrei pure dormire un po'.
Invece mi gingilllo e vagolo per casa.
Un po' lavoro all'uncinetto (ho quasi finito di fare una coperta per ma' mettendo insieme tanti quadrati di lana che lei aveva fatto quando ancora ci vedeva bene e che ho ritrovato sgomberando la camera-magazzino)
Un po' guardo la TV cercando anche di pensare alla lista della spesa
(Già, la spesa, devo pensare anche alla spesa.
I miei cari ragazzi, belli, buoni, gentili, intelligenti, di tutto e di più, mangiano come delle locuste, quindi devo pensare a una bella lista lunga.
Che fatica pensare oggi...)
Dormire? si ogni tanto mi appisolo sulla coperta all'uncinetto, ma è più forte di me, non riesco a rilassarmi e dormire di pomeriggio
(Deve essere notte per dormire, quando riesco è perchè sono malata o ho proprio superato il limite).
Ed eccomi qui a leggere qua e là e a delirare un po'.
Sì, va un po' meglio.
Stamattina presto il mio Miki mi ha mandato un messaggino carino e qui un paio di amici hanno saputo farmi sorridere.
Ho mangiato a tavola in orario con tutti i miei figli.
E poco fa, uno dei miei ex Bambini della Via
(ex bambini perchè ormai sono tutti ragazzi, ma che bello quando erano tutti piccoli e li portavo alla spiaggia con me! Anni stupendi, a suo tempo mi hanno dato della pazza, perchè è una responsabilità tenere d'occhio anche i bimbi di altri, ma sono felice di averlo fatto, mi sono ancora tutti affezionati)
è entrato per giocare ai videogiochi con Topino.
Ok, ora pensiamo sul serio alla lista lunga lunga della spesa che poi domani sera verrà pure Il Principe Azzurro di Rory . E' bello averlo per casa, ma il più felice di tutti del suo arrivo (a parte Rory, che naturalmente è strafelice) è Topino.
Topino ha simpatizzato subito col Principe Azzurro e poi dice che Rory è più tranquilla quando c'è lui. Infatti le inevitabili discussioni tra fratelli hanno una tregua nel periodo della sua permanenza

Uffa! non ne ho voglia,ma devo andare a far spesa...
Non ne ho voglia
non ne ho voglia
e non ne ho voglia!!!...

Vado.....



 
 
 

Post N° 444

Post n°444 pubblicato il 31 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario
Foto di fiumecheva

E' vita questa?
E ora una notte si e una si vengo chiamata da pa' per andare da ma' a controllare.
Oggi la macchina era in allarme perchè il tubo era piegato.
A ma' ieri hanno messo delle fasce strette per rendere le circolazione delle gambe megliore e per sgonfiarle, in modo che la guarigione possa andare ancora meglio.
Ma lei le rifiuta e se la prende con tutti.
Ieri sono esplosa e l'ho sgridata, sembra che tutti stiamo a preoccuparci del suo piede o di quello che rimane tranne lei, sembra che ogni cosa che le fanno o le diamo sia quasi un dispetto nei suoi confronti.
E' il suo piede, il suo!
Oh, lo so, sta male, quello che ha non è cosa da poco,
ma ragazzi!
E' da quarant'anni che la sento dire che morirà e che se non accadrà lei stessa si butterà sotto un treno.
Quarant'anni!...
Posso essere un po' stanca di questo?
Ieri ho parlato un po' col medico di famiglia, c'ero andata per farmi prescrivere le medicine e per vedere se mi dava una mano a gestirle un po', magari sostituendone alcune oppure eliminadone quelle che ormai è troppo tempo che prende e ora non servono. Di rimando mi ha consigliato di andare dallo specialista.
Ok! Andiamo dal cardiologo, nella mattinata vedrò di prendere un appuntamento.
Poi gli ho parlato delle mie difficoltà con ma' a gestire la cosa. per vedere se magari aveva qualche suggerimento da darmi:
"Eh! Si! La situazione non è delle più facili. Conosco diversi casi e tutti hanno dei seri problemi. Conosco dei figli che dopo anni di questa vita alla fine hanno rinchiuso il genitore in un istituto. In un altro caso invece è stata la figlia che, alla fine è crollata,ed è stata ricoverata per un esaurimento...Eh! si! Non è facile tutti prima o poi crollano..."
Bene! belle prospettive......
Non ho intenzione di mollare ma', e all'esaurimento poco ci manca, ma ancora non mollo...
Ma è vita questa?
Perderò anche il mio Miki?
Cosa mi rimmarrà alla fine di questa storia?
Non merito proprio nulla nella mia vita?.....

Ok, fine delle lamentele.
Ora vedo di dormire un po' che presto la giornata ricomincia.
Troverò il modo di respirate anche in assenza di aria e di riuscire a tenermi stretto quel poco che mi rimane.
E un grazie speciale hai miei figli, gli unici che sanno abbracciarmi al momento giusto senza bisogno di tante parole e richieste.
Gli unici che non mi rinfacciano mai le mie assenze (e ne avrebbero da lamentarsene! Ma mi conprendono).
"Rory, Il Bel Tenebroso, Topino. Io vi amo più della mia vita...."

 
 
 

Post N° 443

Post n°443 pubblicato il 29 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

E anche stamattina giù dal letto prestissimo.
Pa' mi ha chiamato perchè la macchinetta di ma' è andata in allarme.
Che fortuna abitare di fronte ai genitori!
Ma nello stesso tempo che sfortuna...
Praticamente sono sempre più legata a ma' e a tutto ciò che la riguarda e quelle poche volte che mi allontano almeno tre volte mi telefonano. Ho quasi l'angoscia quando mi allontano e non riesco mai a rilassarmi completamente, nonostante il mio Miki faccia di tutto per farmi star meglio...
Ok, ora riprovo a stendermi almeno una mezz'ora.
Ho pure una delle mie simpatiche emicranie.
Evviva!

 
 
 

Post N° 442

Post n°442 pubblicato il 24 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: pause


Tu non le puoi vedere;
io, si.
Terse, rotonde, tiepide.
Lentamente
vanno al loro destino;
lentamente, per indugiare
più a lungo sulla tua carne.
Vanno verso il nulla; non sono
che questo, il loro scorrere.
E una traccia, verticale,
che si cancella subito.
Astri ?
Tu
non le puoi baciare.
Le bacio io per te.
Sanno; hanno il sapore
dei succhi del mondo.
Che gusto nero e denso
di terra, di sole, di mare!
Restano un istante
nel bacio, indecise
fra la tua carne fredda
e le mie labbra; infine
io le prendo. E non so
se erano davvero per me.
Perché io non so nulla.
Sono stelle, o segni,
sono condanne o aurore?
Ne' guardando ne' coi baci
ho imparato che cos'erano.
Ciò che vogliono resta
là indietro, tutto ignoto.
E così pure il loro nome.
(Se le chiamassi lacrime
nessuno mi capirebbe).

(da La voce a te dovuta- Pedro Salinas)


 
 
 

Post N° 441

Post n°441 pubblicato il 24 Agosto 2007 da fiumecheva
 

E ce ne restiamo così, come sospesi a mezz'aria, con quel senso d'impotenza di chi vede, ma non può agire.
Legati e liberi nello stesso tempo
Legati stretti come salami e
liberi in uno spazio tanto grande che ti da la vertigine,
lo smarrimento di un luogo senza punti di riferimento.
Ho sognato
Ho sognato che ero accanto a ma', come sempre le tenevo le mani e le dicevo di non aver paura di lasciarsi andare...
La lasciavo andare e una fitta dolorosa al petto, da togliermi il fiato, mi ha svegliato.
La lasciavo andare...
Mi ero arresa, ora non avrebbe più sofferto.
Ma io mi sono svegliata per il dolore e pure ora lo sento,
a ripensarci mi si chiude il respiro.
Sogni strani in un momento che le cose sembrano aver preso la piega giusta.....
Chiudo gli occhi un attimo
Ne di aria ne di terra
Cosa sono?
Albero
albero
albero
Più la mia chioma si apre
più le mie radici affondano
Non sono fatta per il volo......

Albero al vento....

 
 
 

Post N° 440

Post n°440 pubblicato il 23 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Oggi ma' ed io siamo state di nuovo al CCFD per la seconda medicazione da che le hanno attaccato al piede la famosa macchina VAC.
L'ho sistemata sul lettino e come il solito sono uscita dalla sala operatoria, ma stavolta le infermiere una volta che le hanno scoperto la ferita al piede mi hanno richiamato dentro per farmi vedere come sta andando...
Non potevo credere ai miei occhi e quasi mi mettevo a piangere...
La ferita sta rimarginando, la voragine si sta appianando, la carme è rossa e vitale...
Vorrei gridare, ma penso sia meglio che non canti ancora vittoria, però....
Però forse siamo sulla strada giusta, forse...
forse veramente lassù qualcuno ci ama....

 
 
 

Post N° 439

Post n°439 pubblicato il 19 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Doveva essere una domenica pomeriggio passata col mio Miki. Sarei andata con lui sul camion a fare le consegne, anche domenica pomeriggio scorso sono andata con lui, è sato bello, almeno così abbiamo avuto modo di stare insieme e di parlare un po' e poi lui ogni tanto fa il pazzo e si mette a cantare a scuarciagola per me. Lo adoro, è pure molto intonato al contrario di me che sono stonata come una campana.
Comunque questa domenica doveva ripetersi, avevo fatto tutto il necessario per ma' e passato le consegne a mio padre, ma il mio Miki è dovuto partire prima del previsto (gli hanno cambiato all'ultimop il giro) e io non ho potuto raggiungerlo.
Ma non è stato un brutto pomeriggio, sono stata in spiaggia, al pricipio mi hanno accopagnato anche Rory e il suo simpaticissimo ragazzo, siamo stati a vedere le sculture di sabbia.
Quest'anno tutte le sculture avevano un unico tema: La Divina Commedia.
Molto belle alcune, ma le ho trovate un po' sotto tono confronto gli anni scorsi.
Quando Rory e il Principe Azzurro se ne sono andati io mi sono incamminata verso la riva, ho steso il mio telo e finalmente mi sono rilassata fino all'arrivo del mio nipotino Terremotino che ha reso il mio pomeriggio un po' più vivace. Avevo la videocamera con me e mi sono divertita a filmarlo mentre in acqua con suo padre si divertiva a fare i tuffi e che tuffi!
E' un piccolo delfino il mio Terremotino

Ora vado, è l'ora delle medicine di ma' e della sua iniezione, speriamo che pure lei abbia passato un buon pomeriggio.

Questa è una scultura dell'anno passato, appena potrò posterò quelle di quest'anno

 
 
 

L'amico è

Post n°438 pubblicato il 18 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: pause

E' l'amico e'

una persona schietta come te

che non fa prediche e non ti giudica

tra lui e te e' divisa in due la stessa anima

pero' lui sa, l'amico sa

il gusto amaro della verita'

ma sa nasconderla e per difenderti

un vero amico e' anche un bugiardo

E', l'amico e'

qualcosa che piu' ce n'e' meglio e'

è un silenzio che vuol diventare musica

da cantare in coro io con te

e, il coro e' un grido che piu' si e' meglio e'

e il mio amore nel tuo amore e'.



E', l'amico e'

il piu' deciso della compagnia

e ti convincera' a non arrenderti

anche le volte che rincorri l'impossibile

perche' lui ha, l'amico ha

il saper vivere che manca a te

ti spinge a correre ti lascia vincere

perche' e' un amico punto e basta.



E', l'amico e'

uno che ha molta gelosia di te

per ogni tua pazzia, ne fa una malattia

tanto che a volte ti vien voglia di mandarlo via

pero' lui no, l'amico no

per niente al mondo io lo perdero'

litigheremo si, e lo sa lui perche'

eppure e' il mio migliore amico.

                                    (Dario Baldan Bembo)




 



L'amico è colui cha sa stare in disparte e arrivare nell'esatto momento del bisogno. Mai troppo presto... mai troppo tardi."

 
 
 

Post N° 437

Post n°437 pubblicato il 16 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

E oggi Hanno applicato la VAC al piede di ma'.
E' un macchinino piccolo come una borsetta ed è collegato al piede con un tubo di gomma che finisce con una specie di spugna che è stata ben siggillata e premuta sulla ferita. La funzione della Vac, in parole semplici, è assorbire le sostanze tossiche che si formano sulla ferita e inpedire così che vadano a spargersi sui tessuti ancora vitali.
Il Grande Capo del centro iperbarico insieme al prof Tal dei Tali e la dottoressa dell'USL si sono attivati immediatamente e nonostante le festività hanno ottenuto che ma' avesse suvbito la macchina, infatti non mi aspettavo che arrivasse così presto. Così, oggi che mamma ha fatto l'ultima seduta in camera iperbarica, non rimane scoperta neppure un giorno.
Ora le "spugne" dovranno essere cambiate 2 volte la settimana, l'unica mia preoccupazione sarà controllare che la batteria sia sempre carica in modo che l'apparecchio non si fermi mai. Proprio stamattina, al Centro abbiamo incontrato un ragazzo che ne ha una applicata da tempo e ne ha tessuto le lodi, essedo lui ormai guarito da un ulcera al gluteo che, a detta sua, era come un vulcano ed arrivava fino all'osso.
Speriamo bene...
Speriamo che pure ma' riesca a rimarginare la ferita, così potremo pensare con un po' più di fiducia al giorno in cui riprenderà a camminare.
E intanto continuo a svuotate la camera-magazzino, scovando "tesori", vecchi ricordi e cianfusaglie varie.
Nessuno capisce perchè mi stanco tanto...
Io dico che è più utile che dare pugni nel muro...

L'altra sera ho litigato con Miki, era tanto che non lo facevamo.
Ieri sono stata da lui e abbiamo battibeccato quasi tutto il pomeriggio, lui mi stuzzicava in continuazione, ma io lo adoro e non mi è difficile rifare pace e per lui è lo stesso e ora col senno di poi mi rendo conto che questa litigata mi ha fatto bene.
Che lui lo abbia fatto apposta?
Se così è, il mio Miki è decisamente un grande

 
 
 

Post N° 436

Post n°436 pubblicato il 14 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Un attimo prima fai salti di gioia e un attimo dopo invece....
Oggi il Grande Capo del centro iperbarico a visitato Ma' su insistenza del prof Tal dei Tali e l'ha ritenuta idonea a ricevere un trattamento con una macchina chiamata Vac e si è attivato per fare in modo di avere al più presto il macchinario.


V.A.C.® Therapy

La Terapia V.A.C.® è un sistema non invasivo che
promuove la guarigione delle ferite

L’unità V.A.C.® esercita una pressione negativa
(continua o intermittente) sul letto della ferita utilizzando un
tubo di aspirazione e una medicazione di poliuretano.



Non ho proprio idea come funzioni questa cosa, di certo presto dovrò imparare anche questo.
Ma la cosa che mi rende più felice che ancora non tutto è perduto.
Ero così felice che oggi pomeriggio mi sono messa a fare dei lavori in una cameretta al piano terra della casa dei miei genitori e fin'ora è stata usata un po' come deposito di ogni sorta di cosa. La mia intenzione è sgomberarla completamente per ricavarne una camera confortevole per ma' che ora provvisoriamente dorme in cucina non potendo lei raggiungere la sua camera al piano superiore.
Ho lavorato tutto il pom con forza e determinazione,mangiando polvere, ma poi quando è tornato pa' mi ha detto che: insomma, c'è troppo da fare, che ma' può restare ancora provvisoria li in cucina, che poi quando è guarita torna in camera di sopra.....
Delusione...
Pa' ancora non si rende proprio conto della situazione di ma',
del resto come potrebbe visto che il carico maggiore è sulle mie spalle,
visto che sono io che la seguo ovunque e la sento urlare dal dolore ogni volta che la medicano,
che quello che sta passando la mia mamma non lo auguro a nessuno, proprio a nessuno.
Mamma non sarà più quella di prima, allora perchè non renderle più piacevole il suo modo di vivere di ora?
Non domani,
ORA!




 
 
 

Post N° 435

Post n°435 pubblicato il 11 Agosto 2007 da fiumecheva
 

"...Liceale timorosa..."
"...Persona intelligente ma piena di paure da far paura..."
E' così difficile capire che veramente non ho tempo materiale per coltivare altro?
Mi piace da morire stare in spiaggia, ma quest'anno ho visto il mare un paio di volte pur vivendo a 500 metri da esso.
E non dite se veramente lo vuoi il mare lo puoi vedere!
E' questione di priorità e di tempo materiale.
Ho un quadro in camera mia da finire di dipigere, i fiori di pesco e il glicine aspettano incompiuti.
Il bello del dipigere le pareti della mia camera è che mi aspettano sempre, come il mare, non ha importanza quando tarderò a tornare a loro, loro saranno sempre lì ad aspettarmi.
Leggo, leggo tanto nei ritagli di tempo e spesso quello che leggo riguarda la patologia di ma' e le varie tecniche di medicazione.
Imparo molto sui farmaci, senza pretese di diventare medico, ma per riuscire a porre le domande giuste ai medici veri.
Sono a fianco a ma' tante ore al giorno,
per lei e anche per me,
perchè un giorno non possa rimproverare a me stessa di non aver fatto il possibile.Per mia fortuna ho a fianco un uomo che nel momento del bisogno si è rivelato fantastico. Purtroppo anni fa pure lui ha avuto un'esperienza che lo ha provato molto e gli ha dato quella saggezza di cui io ora sto beneficiando.
I miei figli che purtroppo spesso devo lasciare soli, hanno verso di me tante piccole attenzioni che mi fanno capire che sono con me anche se a loro manco tantissimo.
Oggi mentre parlavo con Rory mi sono ritrovata a dire:
"Lo so, sto lasciando indietro tante cose. Ho preso questa cosa quasi come una missione, sono al punto più importante, è proprio ora non devo distrarmi, perchè se mi distraggo ho paura che tutto andrà distrutto.
Un po' come quando stai facendo un castello di carte e stai per mettere su le ultimissime carte.
Ora non posso neppure respirare....
Penso che alla fine di tutto questo, le persone che davvero contano e mi amano, le ritroverò tutte.
Se così non sarà, allora vuol dire che non erano importanti e io non ero importante per loro..."


Rory sorride ai miei monologi e poi mi parla e capisco che mi somiglia tantissimo.
"Povera la mia Rory! Ti ho rovinato la vita! Pare che le persone come noi siano sbagliatissime!"
E Rory ride.
Anche Rory è fortunata, il ragazzo che da un po' le è a fianco la capisce, l'ascolta molto e la tranquillizza.
Mi è stato chiesto di recente se sono felice.
Certo che sono felice e potrei fare l'elenco di tutte le cose belle che ho e che mi circondano, ma non è per questo che sono felice.
Queste cose sono in tanti ad averle, ma molti nonostante tutto non sono felici.
La felicità è una cosa che mi viene da dentro, che respiro, per questo a volte sono felice anche quando mi sento triste.
Lo so, è una contraddizione, ma è veramente così che mi sento.
Felice anche se mi sento triste.
Felice anche se ho paura.
E felice quando mi sento felice.
Felice felice
Come più volte ho scritto, c'è stato un periodo della mia vita che non era così, ero scesa nel buio più totale e sembrava che neppure l'amore per i miei figli potesse salvarmi. Ma poi, un giorno, toccando il fondo, ho alzato la testa e ho visto un lumino lontanissimo, piccolissimo, come una lucciola e non ho potuto fare altro che seguirla. Era sempre stata dentro di me e io non me n'ero mai accorta....


Stamattina ho portato ma' a fare l'ennessima medicazione.
Mentre era stesa sul lettino e l'Infermiera Volpe la medicava, lo sguardo di ma' si è appannato, poi ha iniziato a sudare freddo.
Le ho toccato la fronte con fare materno e sono diventata di nuovo di ghiaccio:
"Credo che mamma stia andando in ipoglicemia."
Ho detto con calma e lentezza, con la stessa calma L'Infermiera Volpe ha convenuto con me che era vero epoi le ha provato subito la glicemia, nel frattempo io ho preso dalla borsa le bustine di zucchero che tengo sempre con me per queste emergenze e ho iniziato a darle a ma'. Anche il Dottore Bicentenario è venuto e controllare e con dolcezza le ha detto:
"Pola! su che ha combinato stamattina."
Lei debolmente gli ha sorriso e piano piano si è ripresa
e io sono potuta ritornare di carne.
Quando finalmente ma' aveva ripreso il suo colore, l'Infermiera Volpe si è messa a scherzare con lei e accarezzandole i capelli si è divertita a farle una treccia...



Mi frulla sempre in testa una domanda e chiedo aiuto:
Qualcuno può darmi la sua definizione di: coraggio?


 
 
 

Post N° 434

Post n°434 pubblicato il 10 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Oggi finalmente ho avuto un'ora intera per me e il mio Miki.
Soli soli...
Le bimbe erano dalla zia.
Finalmente il mio Miki tutto per me....

Ma' oggi è andata meglio, nonostante la medicazione dolorosissima.
Stamattina ha casa sono riuscita a farla stare un po' stesa (i dolori alle gambe la costringono a stare seduta, ma questo non aiuta la circolazione e a togliere il ristagno di liquido agli arti.) le gambe erano meno gonfie e pure la ferita mi e apparsa più bella (sempre se si può dire bello a un piede che sembra mangiato da uno squalo) più rosea e sono andata a trovare il mio Miki con un po' più di leggerezza.
Domani la riporto a medicare, niente seduta in camera...
Lunedì i Grandi Capi si riunirammo in gran consiglio per decidere come procedere con ma' e quale altra tecnica usare per le medicazione: se usarla oppure no,
se continuare con uteriori sedute in camera oppure no,
se, soprattutto, continuare a cercare di salvare il salvasbile oppure rinunciare e ritornare in ospedale per preparaci a......

E me ne sto col fiato sospeso.
Non voglio pensare.
Non voglio parlare.
Solo scorrere come l'acqua del fiume.....

 
 
 

Giornata tipo di Fiume

Post n°433 pubblicato il 10 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ore 5.30 la sveglia (poco male, quando lavoravo in azienda mi alzavo un'ora prima)
Una sistemata veloce alla camera, colazione, doccia e poi subito da Ma'.
Le preparo tutte le sue medicine (tantissime e per sicurezza le controllo più volte nonostante ormai le conosca a memoria), la colazione,  controllo la glicemia e le faccio l'insulina. Intanto che lei mangia pulisco la cucina, Pa' e mio fratello preparano i pasti, ma di certo non puliscono mai, non ne hanno neppure il tempo visto che devono sempre scappare in azienda.
La mattina passa veloce, tra rifare i letti e lavare e stendere i panni.
Ogni tanto faccio una capatina qui a casa mia (la fortuna di vivere vicino, ho solo da attraversare una strada) altre lavatrici e stesa di panni.
Si fa ora di pranzo, ma' deve mangiare a orari regolari. Di nuovo ripreparo le medicine e controllo la glicemia, le preparo il pranzo come scritto nella sua tabella della dieta (a volte non tanto rispettata, ma ci proviamo al meglio). Nel frattempo tornano Pa' e mio fratello dal lavoro, lascio Ma' alle loro cure giusto per darmi il tempo di pranzare anch'io insieme ai miei figli (Ora che sono a casa finalmente posso farlo, prima rimanevo in ospedale con ma').
Mi cambio e all'una mi preparo per ripartire.
Carico carrozzina, borsa e ma' in macchina e si parte per la volta del centro iperbarico.
Alle 14,30 Ma' entra in camera per la terapia.
Un'ora e mezza di aria anche per me che sfrutto correndo dal mio Miki (Sperando che non sia stato chiamato al lavoro proprio in quel momento, allora passo il mio tempo malinconicamente al centro commerciale o leggendo).
Alle 16 ma' esce dalla camera, l'aiuto a togliere il camice, spingo la carrozzina fino alla macchinetta del caffè, ci beviamo un caffè e le chiedo com'è andata dentro al sottomarino e lei racconta o piange a seconda di come ha passato quell'ora e mezza rinchiusa la dentro.
Poi l'aiuto a risalire in macchina e si ritorna a casa.
Alle 17 siamo a casa.
La mia Rory è già andata al lavoro, il bel Tenebroso tornerà alla 19,30, Topino immancabilmente è davanti al computer con i suoi amici.
Aiuto ma' a sistemarsi in casa e poi la lascio alle cure di mia sorella così finalmete posso tornare a casa mia e preoccuparmi per la cena che farò coi miei figli.
Nel frattempo il citofono suonerà mille volte per chiedermi conferma sulle medicine che ma deve prendere e sulla dose giusta d'insulina da farle, non mancherà neppure la telefonata di ma' per dirmi che ha dolore e chiedermi se può prendere il calmante.
Ceno con parte dei miei figli, Rory torna dal lavoro alle 21,30 e le lascio il suo piatto pronto da parte.
Rory torna ed è una gioia, mi racconta del mondo fuori, delle avventure nell'albergo dove lavora.
I suoi racconti sono le mie favole della buonanotte.
Fine della giornata, un po' di tv davanti alla quale immancabilmente mi addormento..
E il mio Miki mi manca da morire.....

 
 
 

Post N° 432

Post n°432 pubblicato il 09 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Dopo neanche un'ora che eravamo arrivate a casa, avrei riportato volentieri ma' di nuovo in ospedale.
Le aveva tutte: piangeva, disponeva, non c'era nulla di quello che facevo che andasse bene.
Ieri è andata benino e oggi un po' meglio.
Moralmente lentamente si sta riprendendo, con alcune piccole cadute, come poco fa che si è messa davanti ai due gradini di casa dicendo che voleva fare una sciocchezza.
Io l'ho ripresa come una bambina e le ho detto di non fare la sciocchina che con quei due gradini il massimo che poteva ottenere era che si rompesse l'altra gamba e poi sua madre non avrebbe approvato,
Stanotte mi ha detto che ha sognato la nonna, anzi, lei dice che l'ha vista e che le ha chiesto di portarla con lei, ma la nonna invece di prenderla per mano ha fatto diventare tutto azzurro il suo vestito facendola somigliare a una Madonna e poi la salutata e se n'è andata.
"Lo vedi, mamma? La nonna ti ha fatto capire chiaramente che non è ancora il momento, ma che ti è sempre vicina"
Mamma sta veramente sopportando tanto dolore, ogni volta che la medicano o intervengono sul piede io sono accanto a lei, non posso sentire male, ma ciò che sento attraverso lei non lo augurerei neppure al mio peggiore nemico.
Oggi il dottore Bicentenario si è seduto accanto lei e con dolcezza le ha parlato.
Siccome mia madre ha il nome di una città dell'ex Jugoslavia, il Dottore Bicentenerio la chiama ogni volta con nomi diversi: Pola, Fiume...
Pola è il più usato
"Pola,mi dica cosa le accade?"
"Ho una gran paura dottore"
E lei si mette a piangere e piangere e lui la consola.
E' eccezionale il Dottore Bicentenario, viene continuamente interrotto nel suo lavoro dai pazienti ansiosi e dagli ancora più ansiosi parenti, ma mai che lo abbia visto alterarsi, con pazienza risponde di aspettare un attimo e poi finito quello che stava facendo è disponibilissimo all'ascolto.
Poi arrivano l'infermiera Volpe e Il Dottore Orsetto Lavatore (lo chiamo così perchè ha la stessa faccina simpatica dell'orsetto), tutti attorno al piede di ma' a osservare e commentare e a consolare ma'. Sorridono, le dicono di farsi forza.
Io sono di fianco a ma', un po' dietro le sue spalle, lei non può vedere il mio viso.
Oggi ho guardato il piede, ma non sono molto contenta di quello che ho visto.
Loro dicono:
"Va meglio signora.."
Ma le loro facce non mi convincono.....
Mi sbaglierò,
io non sono un dottore,
in fondo che ne capisco....

 
 
 

Post N° 431

Post n°431 pubblicato il 07 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario
Foto di fiumecheva

E dopo 30 giorni di ricovero, ho appena riportato a casa ma'....

 
 
 

Post N° 430

Post n°430 pubblicato il 06 Agosto 2007 da fiumecheva
 

Bene!
E un giorno ci buttano nel buio più profonodo e un altro ci danno un lumino piccolissimo e ci dicono di seguire la scia di sassolini bianchi.
Il prof Tal dei Tali ha di nuovo visitato ma'. Quando lui lo fa mi lascia assistere e....
Sono rimasta sorpresa, la ferita non è così orribile come me l'aveva descritta il medico di ieri, anzi mi è parsa leggermente migliorata e il prof Tal dei Tali mi ha dato ragione.
Rimane lo stato confusionale di ma' e gli ho espresso i miei dubbi sull'uso dei calmanti che si fa in reparto e anche qui mi ha dato ragione...
Fatto sta che si è messo a tavolino (come speravo e chiedevo da giorni) e ha preparato in collaborazione coi medici del centro iperbarico un programma di medicazioni speciali e più profonde, e degli antidolorifici meno devastanti.
Niente promesse, ma continuiamo a tentare...
Non ci arrendiamo ancora e dopo la caduta ci rialziamo.
Ho appena lasciato ma' al centro per la sua seduta pomeridiana, alla fine dell'ora e mezza dentro il sottomarino, fuori ad aspettarla ci sarà mia sorella.
E io sono qua, col mio nipotino Terremotino a respirare aria vera e non condizionata (fa un freddo in quell'ospedale!).
Lunedì o martedì prossimo probabilmente ma' verrà dimessa, così potrà finalmente ritrovare una parvenza di normalità a casa propria e potrà riprendersi.
Ancora una volta  tutta tesa in avanti spingo la carrozzina di ma' con nuove speranze....


 
 
 

Post N° 429

Post n°429 pubblicato il 05 Agosto 2007 da fiumecheva
 

E continuo a dirlo.
Se ne sta andando poco a poco.
Le cose non vanno, non vanno proprio.
Ho appena parlato a lungo con pa' e stamattina col medico e i miei fratelli.
Non va.
Mamma ha iniziato ad avere sempre più allucinazioni, non la si riesce più a tenere sveglia.
Il medico è stato chiaro.
E si torna la punto di partenza.
E di nuovo ritorna quella parola.
"A meno che non accada un miracolo."
MIRACOLO!
No, non ci riesco, non ci riesco proprio a crederci.
Non esiste.
NON ESISTE!
E se esiste forse non ce lo meritiamo, perchè in fondo ci avevo sperato.
Ma non accade.
NON ACCADE!
E io non so più a cosa pensare....
E qualcosa bisogna fare....




 
 
 

Post N° 428

Post n°428 pubblicato il 02 Agosto 2007 da fiumecheva
 

Ci sono cose che sono grandi,
Troppo grandi per me e non posso far altro che assistere impotente.
Come il terremoto,
non posso correre all'impazzata cercando di reggere tutti i muri che crollano.
I muri crollano,
calcinacci e fumo ovunque,
tutti sono già scappati e non resta che fare altrettanto,
non c'è eroismo nel restare,
bisogna salvarsi e preservare le forze per la ricostruzione,
non c'è altro da fare.
Eppure non riesco ad andarmene,senza aver controllato almeno un'ultima volta.
E' pericoloso, i muri continuano a crollare.
Non c'è nessuno da salvare.
Nessun bambino è rismasto intrappolato,
non ci saranno fughe eroiche in mezzo alle macerie.
Bisogna andare, restare sarebbe solo stupido....
E io sono stupida......

 
 
 

Post N° 427

Post n°427 pubblicato il 01 Agosto 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ed eccomi ancora qua, con l'emicrania che mi sta uccidendo.
Con Miki che da ieri non si fa vivo e con Gento che ha problemi pure lui in famiglia e anche lui non si fa sentire.
Ma' stamattina è stata sottoposta alla pulizia della ferita del piede col Sonoca.
Si sono occupati di ma' il dottore Bicentenario, l'infermiera Volpe e un simpatica tirocinante che ha intrattenuto piacevolmente mia madre mentre l'anestetico  faceva effetto.
Il dottore Bicentenario è il più anziano del centro, capelli bianchi spalle curve e un evidente tremore alle mani, ha la voce pacata e la sua disponibilità tranquillizza molto mia madre, che in effetti a volte lo cerca un po' troppo, ma una parola del Dottore Bicentenario vale più di tutti gli ansiolitici.
L'infemiera Volpe, rossa di capelli, occhi vispi e molto intelligenti a me è piaciuta subito fin dal primo giorno che l'ho vista, anche se a volte non sono sempre stata troppo d'accordo col suo modo di fare.
Ma decisa e competente la trovo una persona sulla quale fare affidamento.
Mia madre al principio non accettava molto volentieri di essere medicata da lei, viziata com'è trovarsi di fronte una persona che spesso volentieri la mette in riga per lei era troppo, ma col tempo ha iniziato ad aprezzarla come me, perchè a volte l'infermiera Volpe l'abbraccia e le fa capire che se anche fa la dura lo fa per il suo bene.
Tanto è vero che spesso ora, Ma' e lei, si fanno battutine e se la ridono.
E così Il Dottore Bicentenario con la sua mano tremate, stamattina ha paticati l'anestesia locale al piede di ma', con un siringone enorme.
Ma' era terrorizzata.
Poi è apparsa l'infermiera Volpe vestita tutta di verde con mascherina e occhiali per protergersi e brandendo il sonoca come un fabbro saldatore ha iniziato a fare la pulizia de piede.
Nonostante l'anestesia ma' ha sentito molto dolore, ma l'infermiera è stata bravissima, veloce e precisa ha fatto in modo che ma' dovesse soffrire il meno possibile, mentre il Dottore bicentenario le teneva immobilizzata la gamba.
Attimi bruttissimi, ma ora è passata e la ferita è pulita.
Servità tutto questo?
Riusciremo a dimostrare che è la terra a girare attorno al sole e non viceversa?
Speriamo....
E un altro giorno sta per finire....
Speriamo e speriamo.....

 
 
 
 
 
 
 
 
 

FIUMECHEVA

Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Dicevano i Greci sempre più di duemila anni fa che l’ "adunaton", l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento

 
 
 
 
 
 
 

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