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Creato da boezio62 il 05/12/2009

Esercizi di memoria

Ricordi accidentali

 

 

Il gioco,la lotta,la vita.

Post n°155 pubblicato il 24 Maggio 2012 da boezio62
 

 

 

 

 

 

 

 

Sapete...col tempo,con l'eta' tante cose ci vengono tolte...ma questo fa' parte della vita.

Pero' tu lo impari solo quando quelle cose...le cominci a perdere.

E scopri che la vita è un gioco di centimetri ....e cosi' è il football.

Perche' in entrambi questi giochi,la vita e il football,il margine di errore è ridottissimo...

capitelo...mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate...

mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e voi mancate la presa

ma i centimetri che ci servono....sono dappertutto...sono intorno a noi

 

"Tony d'Amato" alias al Pacino - 'Ogni Maledetta Domenica'

 

Duro,aggressivo,caparbio,contraddittorio,retorico,sporco...ma reale.
Maledettamente reale.

[AT12]

 

 

 
 
 

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Post n°154 pubblicato il 17 Maggio 2012 da boezio62
 

 

 

 

 

 

Vanno


vengono

ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche

e corrono

e prendono la forma dell'airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore...


Vanno

vengono

ritornano

e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno

vengono

per una vera

mille sono finte

e si mettono li tra noi e il cielo

per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti

 

 

'Le Nuvole' Faber 1990

 

 

 

 

 
 
 

La Padanìa esiste

Post n°153 pubblicato il 07 Maggio 2012 da boezio62
 

 

 

 

Po e uomini

Padanìa vuol dire nientemeno che una grossissima porzione della storia D'Italia,cioè' Reggio Emilia,Parma,Piacenza,Ferrara,Mantova,Cremona,Pavia,Rovigo e tanti altri luoghi in apparenza minori tra cui se nessuno protesta metterei quello mio natale, (Luzzara)chiamato il paese dei naifs e perfino dei villaggi di poche anime non privi tuttavia di ariosteschi beati amori,e in una parola ,di pianura.

Cara pianura che ha per cuore il fiume dei fiumi,mai fermo nella sua corsa verso il mare o per essere piu' precisi verso l'infinito.
Se ne dubitate,fissatene il corso da un punto qualsiasi delle sue rive e vedrete compiersi il miracolo che state li' immobili non meno dei salici e dei pioppi e intanto liquidamente andate oltre e oltre ancora,al pari della freccia di Zenone.

E' un momento sublime.

Lo scrivo con la preoccupazione dell'essere sull'orlo della retorica ma lo scrivo.
E vorrei potervi rivelare altre sublimita' locali,per esempio quella del silenzio,
che è unico e non la solita assenza di rumori,anzi una sintesi di rumori,suoni,voci,antichi e odierni,diventati appunto silenzio nell'assommarsi,alla pari del bianco,
misteriosamente generato dal vortice di tanti colori....

Fiume ,valle ,gente,caro tutto,e voi lettori credete a un vecchio,non apettate la vecchiaia per conoscere questi spazi orizzontali,sempre irraggiungibili e raggiunti,ogni mezzo è buono,a piedi,in auto,in barca,l'eterna bicicletta,col sole e con la nebbia,ma sì,
con la nebbia,che inventa essa stessa paesaggi e dona qualche cosa in piu' alla nostra dimensione."

Cesare Zavattini - Prefazione alla collana monografica "Padanìa" -
Casa editrice Calderini,Bologna 1975

 

 

 

 

 

«Padania è uno stato della mente e dell'anima,è il desiderio di cambiare la propria vita e il proprio destino. È un'aspirazione così forte che diventa un'ossessione, tale da far dimenticare i motivi per i quali si sta combattendo, che spinge a realizzare tutto, tranne se stessi».

Manuel Agnelli- "Padanìa"- Afterhours -Milano 2012

 

 

 

 

Due prospettive.
Una geografica degli anni '70,quando nacque il vocabolo che descrive queste terre ben definite,bagnate e modellate come le sue genti dal Po millenario.
La Padania di Zavattini,un mondo scomparso,trasfigurato oniricamente nella nebbia,nella storia che ancora oggi racconta l'esserci...nei campanili,nelle chiese,
nelle piccole citta' antiche,nei paesi sugli argini.
L'altra Padania interiore degli Afterhours che rovesciano polemicamente l'utilizzo strumentale del termine da parte del movimento leghista.
La Padania di Manuel Agnelli,quella delle metropoli diffuse,multirazziale,policentrica che di milanese ha ormai solo la cadenza e di inglese solo le velleita',
colma di contraddizioni,dove a perdersi è il senso di sè.
Una perdita d'identita',uno sradicamento che strappa da questa terra un mondo contadino morto con Pasolini,un mondo industriale moribondo simbolo di riscatto sociale e benessere per milioni d'individui e ora svuotato abbandona macerie sociali e ambientali in ogni angolo della grande pianura.
Nella sua poetica e furbesca denominazione,quell'eden celtico vagheggiato dal leghismo è un altro urlo,della parte conservatrice,popolana che certifica una alienazione completa.Sappiamo chi erano i nostri nonni,chi erano i nostri padri e in cosa credevano:ricostruzione,industrializzazione,edificazione,lotte sociali,movimento operaio e bracciantile,microcapitalismo diffuso...lo sviluppo economico che nella sua corsa non ha lasciato molti spazi di riflessione collettiva se non a  posteriori,
ora all'improvviso ha il fiato corto.
Con i capannoni vuoti,le zone industriali dismesse,le vetrine spente,grandi campagne abbandonate,senza alberi e una ragnatela di strade,autostrade,tangenziali,
un sistema nervoso colpito dalla distrofia economica...cosi' ogni 'organo' non sa ' che fa' l'altro e se ne va per conto suo....e davvero anche tu che ci sei dentro non sai piu' chi sei,ne' cosa fai.

Tutte queste "Padanie" esistono.

 

 

 

Io ormai so' solo questo: "qui è dove sono nato e qui moriro'..."

 

[AT12]

 

 

 

 

 
 
 

Con l'amore non si scherza

Post n°152 pubblicato il 29 Aprile 2012 da boezio62
 

 

 

Tutti gli uomini sono mentitori, incostanti, falsi, ciarlieri, ipocriti, orgogliosi o vili, spregevoli e sensuali;
tutte le donne sono perfide, artificiose, vanitose, curiose e depravate;
il mondo è una cloaca senza fondo in cui le foche più informi strisciano e si torcono su montagne di fango;
ma c'è al mondo una cosa sublime,
ed è l'unione di queste due creature così imperfette e così orribili.

Alfred de Musset,1834

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Una bella giornata di sole...

Post n°151 pubblicato il 25 Aprile 2012 da boezio62
 

 

 

 

La Pieve Romanica di Felonica e l'argine destro del Po (MN)
25 Aprile 2012

Munizioni,armi,e attrezzature abbandonate sull'argine dalla Wermacht e dai Repubblichini in fuga verso Nord inseguiti dalle truppe americane.
23 Aprile 1945

 

 

 

Buon 25 Aprile 

 

 

 

 
 
 
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