Mondo Jazz
Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.
IL JAZZ SU RADIOTRE

martedì 22 maggio 2012 20.30
Locandina
IL CARTELLONE
FORMIA JAZZ FLIRT
Eddie Gomez Trio “We Love La Faro”
contrabbasso Eddie Gomez batteria Joe La Barbera pianoforte Salvatore Bonafede
Registrato a Itri il 1° agosto 2011 -----------------------------------
FORMIA JAZZ FLIRT
Paolo Recchia Trio "Ari's Desire"
sax contralto Paolo Recchia contrabbasso Pietro Ciancaglini batteria Nicola Angelucci Registrato a Formia il 17 agosto 2011
RASSEGNA STAMPA
UbuWeb Rari filmati, anche scaricabili, dell'avanguardia artistica in ogni campo
Point of departure a on-line musical journal
Jazz Colours una e mail-zine di jazz italiana !
JAZZ DAY BY DAY
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I PODCAST DELLA RAI
Dall'immenso archivio di Radiotre è possibile scaricare i podcast di alcune trasmissioni particolarmente interessanti per gli appassionati di musica nero-americana. On line le puntate del Dottor Djembè di David Riondino e Stefano Bollani. Da poco è possibile anche scaricare le puntate di Battiti, la trasmissione notturna dedicata al jazz , alle musiche nere e a quelle colte. Il tutto cliccando quiCITAZIONI
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INTERVISTA A RICCARDO MUTI
Sul Venerdi' di Repubblica del 29 maggio c'era una lunga e interessante intervista al maestro Muti. Riporto solo alcuni passaggi, quelli a mio avviso più significativi. Quel verso dice tutto della musica. La musica è rapimento, non ragionamento. Dietro la forma delle note c'è solo l'infinito, e l'infinito non si può spiegare con le parole....La musica è inspiegabile. In ultima analisi, incomprensibile. Ma è possibile insegnare come aprire le porte al "rapimento". Si può e si deve. Insegnare la musica ai giovani è un dovere etico. ......si rischia di uscire dal liceo classico sapendo chi sono i poeti minori del Seicento, ma senza avere mai ascoltato, per non dire capito, Mozart». I ragazzi preferiscono abitare gli stadi del rock che i teatri della sinfonica. «I ragazzi che girano per strada con gli auricolari spesso ascoltano cose molto complesse. Non è la presunta "difficoltà" della musica colta a tenerli fuori dai teatri. Molte volte è una ritualità che non s'è mai rinnovata. Quanto vorrei che finissero certe liturgie, l'applauso, gli abiti scuri, l'ingresso sul palco dei "pinguini" col capo pinguino... Sogno concerti dove i musicisti, vestiti come i loro ascoltatori, spiegano e condividono ciò che stanno per fare, un concerto senza sacerdoti separati dai fedeli, un concerto dove tutti siano concelebranti...». La lirica negli stadi? L'intervista completa è leggibile cliccando qui |
ULTIMI COMMENTI
I FESTIVAL JAZZ IN EUROPA

25.-28.5. moers jazz festival, Moers, Germany
Programme in English hre: http://www.moers-festival.de/?L=1
Carla Bley and the premiere of her new work “La Leçon Française”, James "Blood" Ulmer with Joe Bowie's Defunkt n'EU Soul, Lakecia Benjamin and Soul Squad, Andrew N D'Angelo DNA Big Band, Jozef Dumoulin Trio, Erik Friedlander solo, Gunter Hampel European-New York Quintet, Juan de Marcos Afro Cuban All Stars, The Dorf and many more...

23.5.-2.6. the 40th Nattjazz Festival, Bergen, Norway
Nattjazz (Nightjazz) is the longest jazz festival in Northern Europe and is arranged annually in late May / early June in Bergen, Norway. Nattjazz was founded in 1972 and is despite its age now stronger than ever. Every year more than 60 concerts are presented throughout the festival period. The main festival aerea is an old sardines factory which now contains several concert venues plus exhibitions, theatre, cinema and artists studios. This old factory is named USF Verftet (United Sardines Factory). In addition the festival uses various other venues in Bergen, including a outdoor stage with free concerts in the city centre. The Programme 2012 here: http://www.nattjazz.no/index.php?Program=Oversikt
PER MUSICISTI, DISTRIBUTORI E PROMOTER
Ricevo sempre più spesso richieste di spedizione e recensione di album. Ne sono lusingato e prometto comunque a tutti un attento ascolto. Ovviamente questo non è assolutamente garanzia di pubblicazione sul blog: non sono un critico musicale, svolgo una attività completamente diversa, e il poco tempo libero mi piace dedicarlo si alla musica ma in maniera assolutamente libera e priva di condizionamenti. Non sono quindi uno scrittore di recensioni a gettone, tanto meno di album che poco o niente rientrano nelle mie corde; se queste mie minime ma credo chiare condizioni sono condivise, allora potete contattarmi all'indirizzo mail in calce.
pierrde@hotmail.com
PARLIAMO DI JAZZ (MA NON SOLO): I BLOG ITALIANI
http://jazzfromitaly.blogspot.it/
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Questa piccola finestra sui blog italiani a tema jazzistico nasce con l'intento di accomunare, e se possibile, contribuire ad una migliore conoscenza e diffusione della nostra musica.
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JAZZ E FOTOGRAFIA : HERMAN LEONARD
Una sequenza delle più celebri fotografie di Herman accompagnate dalla voce inimitabile di Ella Fitzgerald.
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500 Years of Female Portraits in Western Art
Music: Bach's Sarabande from Suite for Solo Cello No. 1 in G Major, BWV 1007 performed by Yo-Yo Ma
Enrico Pieranunzi's melancholy music ( Canto Nascosto )
Henri Matisse paintings with Miles Davis composition "Generique"
UN FILM CHE HO AMATO

Improbabile, surreale, grottesco, privo di qualsiasi parvenza di verosomiglianza, e per di più nella versione italiana penalizzato da un assurdo doppiaggio (originalmente il film è in francese ed in russo, e sarebbe stato di gran lunga preferibile una versione sottotitolata). Eppure il film di Mihaileanu, il regista di Train de Vie, è in egual tempo una pellicola che diverte, commuove e avvince lo spettatore. Ovviamente non tratterò della trama per non togliere il piacere della sorpresa a coloro che il film non l'hanno visto, basti dire che tra i molti temi, quello centrale che la pellicola sviluppa in maniera esemplare è il rapporto tra immagini, storia e musica, un mix di ingredienti comune alle migliori pellicole che vedono la musica in veste di protagonista. In questo caso si tratta del concerto per violino e orchestra op. 35 di Tchaikovsky, suonato dalla Orchestra Sinfonica di Budapest con la giovane violinista rumena Sarah Nemtanu nel ruolo di solista. Anche se la durata del concerto viene ridotta ed estrapolata, dei circa 22 minuti della partitura originale si ascoltano solo 12 minuti, l'abilità del montaggio e la sapienza narrativa del regista creano una atmosfera ricca di pathos, armonia e struggimento. Se la seconda parte del film è focalizzata sulla musica, nella prima parte il regista dispensa una arguta autoironia sui proverbiali vizi della cultura ebraica, per non parlare delle esilaranti bordate alla grottesca versione della democrazia che trionfa oggi in Russia. Il tutto tratteggiato con mano ferma ma lieve, venata da un abbondante pizzico di surreale ironia. In un mondo dove trionfano insulsi e volgari cinepanettoni o noiosi e prevedibili action-movie di stampo amerikano, ecco un film da non perdere, proprio perchè imperfetto e sgangherato, ricco di grande musica e di corrosiva ilarità. Non un capolavoro, ma tra le migliori storie che attualmente è possibile vedere in sala.









Inviato da: tu0no
il 25/05/2012 alle 09:11
Inviato da: redrecords
il 24/05/2012 alle 22:30
Inviato da: Luca Conti
il 24/05/2012 alle 20:28
Inviato da: loopdimare
il 24/05/2012 alle 19:09
Inviato da: Luca Conti
il 24/05/2012 alle 15:43