Community
 
pierrde
   
Creato da pierrde il 17/12/2005

Tracce di Jazz

Mondo Jazz diventa il blog del portale Tracce di Jazz . Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.

IL NUOVO PORTALE DEL JAZZ

 

 

 

http://www.traccedijazz.it/

 

APRILE E' IL MESE DEL JAZZ

 

April is Jazz Month

 

 

 

 
Get the Mondo Jazz - Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie widget and many other great free widgets at Widgetbox!
 

IL JAZZ SU RETEDUE RSI

26 gennaio 2014 Tra jazz e nuove musiche 2012/13 – rassegna di Rete Due

Sophia Domancich “Snakes & Ladders” reg. Studio 2 RSI, 8 maggio 2013

2 febbraio 2014 Tra jazz e nuove musiche 2012/13 – rassegna di Rete Due

John Hébert’ Sounds of Love “The music of Charles Mingus” reg. Jazz in Bess, Lugano – 27 marzo 2013

9 febbraio 2014 Tra jazz e nuove musiche 2012/13 – rassegna di Rete Due Third Reel: Nicolas Masson-Roberto Pianca-Emanuele Maniscalco Reg. Teatro Foce, Lugano – 22 marzo 2013

16 febbraio 2014 Rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche 2013/14 1.parte Pierre Bensusan solo chitarra reg. Conservatorio della Svizzera italiana – 3 ottobre 2013

23 febbraio 2014 Rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche 2013/14 1.parte Trio Reijseger-Fraanje-Sylla Reg. Studio Foce, Lugano – 10 ottobre 2013

2 marzo 2014 Rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche 2013/14 1.parte Bob James & David Sanborn Quartet Reg. Teatro Cittadella, Lugano – 5 novembre 2013

9 marzo 2014 Rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche 2013/14 1.parte John O’Gallagher Trio + 1 Reg. Jazz in Bess – 12 novembre 2013

16 marzo 2014 Rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche 2013/14 1.parte Trio Kühn-Bekkas-Lopez Reg. Studio Foce, Lugano – 14 novembre 2013

23 marzo 2014 Rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche 2013/14 1.parte . Jan Garbarek Group Reg. Cinema Teatro, Chiasso – 26 novembre 2013

30 marzo 2014 Rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche 2013/14 1.parte “Jazz in Argentina” Jorge Lopez Ruiz Bronca Buenos Aires Alberto Favero Suite Trane J.L.Ruiz contrabbasso / A.Favero pianoforte Sergio Lavia voce recitante Civica Jazz Band di Milano con solisti e coro Direzione: Enrico Intra

6 aprile 2014 Estival Jazz 2013 Arturo Sandoval

13 aprile 2014 Estival Jazz 2013 Eddie Palmieri Band

20 aprile 2014 Estival Jazz 2013 "PFM in classic" con l’Orchestra della Svizzera italiana

27 aprile 2014 Estival Jazz 2013 Steve Winwood

4 maggio 2014 Estival Jazz 2013 Mike Stern & Victor Wooten Band

In diretta dal web su : 

http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue.html

 

MONDO JAZZ SU FACEBOOK E SU TWITTER

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

RASSEGNA STAMPA

 

 

UbuWeb Rari filmati, anche scaricabili, dell'avanguardia artistica in ogni campo

Point of departure a on-line musical journal

New York Jazz Guide

Jazz Colours una e mail-zine di jazz italiana !

Bells

 

 

 

 

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

JAZZ DAY BY DAY

 

 

L'agenda quotidiana di

concerti rassegne e

festival cliccando qui

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

I PODCAST DELLA RAI

Dall'immenso archivio di Radiotre è possibile scaricare i podcast di alcune trasmissioni particolarmente interessanti per gli appassionati di musica nero-americana. On line le puntate del Dottor Djembè di David Riondino e Stefano Bollani. Da poco è possibile anche scaricare le puntate di Battiti, la trasmissione notturna dedicata al jazz , alle musiche nere e a quelle colte. Il tutto cliccando  qui
 

Messaggi del 30/05/2012

LE RAGIONI DI OTTAVIANO

Post n°2277 pubblicato il 30 Maggio 2012 da pierrde

Immediata la risposta al mio precedente post: arriva dallo stesso Roberto Ottaviano, come scrive Michela Ventrella sul Corriere del Mezzogiorno:

 

Proprio nel giorno più importante, quando doveva essere presentato alla stampa il programma di uno degli eventi più attesi per la città, «Bari in Jazz», qualcosa negli ingranaggi della grande macchina inizia a scricchiolare.

Il direttore artistico Roberto Ottaviano, grande sassofonista jazz, dopo aver boicottato la conferenza stampa, comunica le sue dimissioni.

«Con ogni probabilità festival e direzioni artistiche come quelli a cui mi sono sempre ispirato, sono oggi anacronistici. Sempre più spesso i festival vengono disegnati e realizzati da agenzie, da alcuni operatori generici che non vivono la "passione" per ciò che andranno a costruire, e da emissari di una certa politica che fanno bollire in un gran pentolone tutta la cultura senza curarne quelle differenze che costituiscono ricchezza», scrive l'ormai ex-direttore artistico nella sua nota. E poi spiega le ragioni della sua scelta.

«Un festival, a mio avviso, dovrebbe ancora oggi avere una sua anima, al contrario ci si proietta sempre di più verso l’oggetto fatto in serie. Dal momento quindi che non ho più alcuna autonomia e referenti diretti con cui relazionarmi, credo che tutto ciò sia più che sufficiente per giustificare la mia stanchezza, la mia demotivazione e il mio distacco e a non voler avallare ancora una volta con il mio nome, politiche ed indirizzi che portano questo progetto in una direzione che a me, culturalmente e socialmente, non interessa più. Per cui senza grancassa, al termine di questa edizione, guadagnerò l’uscita, lasciando presenze ed "ombre" familiari ad aggirarsi sulla scena. Auguri Bari In Jazz!».

 
 
 

BARI IN JAZZ : ARRIVANO COREA E JARRETT MA SE NE VA OTTAVIANO

Post n°2276 pubblicato il 30 Maggio 2012 da pierrde

Che succede a Bari ? Mentre viene presentata l'ottava edizione di Bari in Jazz, un programma veramente invidiabile, si defila il direttore artistico, il multistrumentista Roberto Ottaviano.

Ma ecco la cronaca tratta dal Corriere del Mezzogiorno:

 

...Sulla terrazza dell’hotel Oriente, a Bari, il direttore artistico di «Bari in Jazz» non arriva mentre si comincia a illustrare al pubblico questa ottava edizione, non arriva dopo che si è cominciato e non arriva neanche a cose fatte.

Una circostanza che stupisce, ma che senza troppi esercizi dietrologici potrebbe attribuirsi al traffico o a qualche altro intralcio occasionale. Almeno fino alle 16.15, quando la posta elettronica ci restituisce una parziale ricostruzione dell’accaduto, quella del grande assente Roberto Ottaviano, che annuncia la prossima fuoriuscita da un progetto che «politiche e indirizzi» conducono «in una direzione che a me, culturalmente e socialmente non interessa più».

Difficile sapere qualcosa di più, Ottaviano si rende irreperibile e la lotteria delle ipotesi non ci appassiona. Meglio parlare di musica, quella che questa ottava edizione di «Bari In Jazz» mette nell’ultimo cartellone firmato da Roberto Ottaviano. Quella che in conferenza stampa è illustrata da Koblan Amissah, animatore del circolo interculturale Abusuan, che da sempre promuove e organizza il festival, con il sostegno antico di Regione, Provincia e Comune e del main sponsor Peroni.

Che tornerà dunque a campeggiare nei dintorni della città vecchia, dove «Bari in Jazz» è nato nel 2005 e dove quest’anno ritorna. Qui si snoderanno gli appuntamenti centrali del festival, dal 3 al 7 luglio, mentre sarà il teatro Petruzzelli a ospitare le due (grandi) appendici del programma, del quale abbiamo già dato ampie anticipazioni: i concerti di Chick Corea l’8 luglio e quello di Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette il 27 luglio.

Ancora da definire, invece, il luogo destinato a ospitare l’anteprima del festival, «Una session fra due bicchieri di gin» che fà il verso al titolo del libro di Nicola Gaeta edito da Caratteri Mobili: proprio «il dentista-scrittore» (così lo definisce Koblan) sarà protagonista di una serata fra letture e improvvisazioni affidati «ai migliori talenti della scena jazz pugliese».

Nel cuore del Festival troviamo invece ben tre produzioni speciali, realizzate con il sostegno di Puglia Sounds. A cominciare da quella - immaginata e promossa da Ottaviano che apre la rassegna, il 3 luglio: protagonista la cantante portoghese Maria João, in (consolidata) coppia con il pianista Mário Laginha, che a Bari presentano Symphonic Loves, un progetto che mette insieme «alcune tra le più struggenti canzoni d’amore di tutti i tempi, da Monteverdi ad oggi». E lo fanno insieme all’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta da Claudio Vandelli, alla quale - annuncia Amissah in conferenza stampa - la stessa João invierà presto gli arrangiamenti dei brani.

Il 4 giugno è invece il giorno di Paolo Damiani, che al Summer Village proporrà una nuova versione di un progetto nato quasi trent’anni fa a Roccella Jonica: si tratta di Tracce di Anninnìa, una suite che il violoncellista e compositore romano eseguirà stavolta insieme a una Vanishing Band che vanta in line up lo stesso Ottaviano al sax, insieme a Lauren Newton e Diana Torto (voci), Nguyen Le (chitarra), Glenn Ferris (trombone) e Martin France (batteria). Terzo progetto speciale per il festival quello annunciato per il 6 luglio, quando ancora Ottaviano sarà in palcoscenico a dirigere l’Apulian Orchestra per mettere in scena Crossing the Borders, «una produzione che mette in musica alcune delle più belle poesie della letteratura del Sud del mondo».

Francofonie - care a Koblan Amissah, cittadino della francofona Costa d’Avorio - in scena invece il 5 luglio, quando a dividersi la scena saranno Majid Bekkas e Louis Sclavis, portatori di esperienze profondamente diverse eppure convergenti all’interno di Makenba, un progetto che coniuga le sonorità gnawa con quelle argentine o sahariane e perfino con il jazz occidentale, che il clarinetto di Sclavis interpreta con la consueta plasticità.

 
 
 

PETE COSEY R.I.P

Post n°2275 pubblicato il 30 Maggio 2012 da pierrde
 
Tag: NEWS

Greg Tate called him the Cecil Taylor of guitar. “He’s the guy who, after Hendrix, showed you how ‘out’ you could go with guitar playing, particularly in the improvised context.”

 

Pete Cosey è stato un chitarrista jazz, blues e fusion afroamericano noto soprattutto per aver suonato con il gruppo di Miles Davis tra il 1973 e il 1975. Il suo stile chitarristico ricco di effetti di distorsione, può essere accostato a quello di Jimi Hendrix. Nel corso della sua carriera di Cosey, che non ha mai registrato album da solista e da leader, ha sempre mantenuto un profilo abbastanza basso, pur rimanendo in piena attività.

Prima di unirsi a Davis, cosey era un richiesto turnista per la Chess Records, e aveva inciso con Etta James, Rotary Connection, Howlin' Wolf e Muddy Waters (Electric Mud). Cosey fu anche uno dei primi membri della Association for the Advancement of Creative Musicians (AACM) di Chicago. Fu uno dei primi componenti dei Pharoahs e di un gruppo che vedeva come batterista Maurice White e Louis Satter come bassista, e che sarebbe divenuto gli Earth, Wind & Fire.

Parte della musica di Cosey di quegli anni si trova su un album della Artistic Heritage Ensemble di Phil Cohran. COn Miles, Cosey incise Get Up with It, Dark Magus, Agharta e Pangaea. Nel 1975, Cosey aveva uno stile chitarristico molto avanzato, che, facendo uso di accordature e incordature alternative, e un esteso repertorio di effetti distorsivi, con uso di wah wah e sintetizzatori, influenzò diversi chitarristi d'avanguardia, tra cui Henry Kaiser e Vernon Reid.

Dopo il ritiro di Davis nel 1975, Cosey scomparve quasi completamente dalla scena, salvo per un'incisione sull'album di Herbie Hancock Future Shock. La sua incisione successiva fu sull'album di Akira Sakata Fisherman's.com (con Sakata, Bill Laswell e Hamid Drake) nel 2000. Passò gli anni ottanta suonando con diversi gruppi delle aree di New Ypork e Chicago, senza pubblicare registrazioni. Nel 1987 rimpiazzò Bill Frisell nel trio Power Tools

Nel 2001, Cosey fondò il gruppo The Children of Agharta, dedicato al repoertorio elettrico di Davis. La prima formazione comprendeva Cosey, Gary Bartz, John Stubblefield, Matt Rubano, J. T. Lewis, e DJ Juice. a formazione più recente comprende Cosey, Bartz, Melvin Gibbs e Doni Hagen[3]. Oltre ad aver suonato da solista per i Burnt Sugar sull'album 'The Rites', Cosey nel 2004 apparve nell'episodio del documentario sul blues Godfathers and Sons, durante una riunione dei musicisti dell'album Electric Mud di Muddy Waters. Nel 2003 incise inoltre la colonna sonora del film di Eli Mavros Alone Together, improvvisandola completamente durante una proiezione del film.

Fonte: Wikipedia

 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

pierrdeheartgamepietrofcarezzadellanimaAndreaDozifabio55flLylandralost4mostofitallyeahpieleviAncora_LuceAquila1769devilengeldiz69distintanima
 

ULTIMI COMMENTI

in arrivo....
Inviato da: pierrde
il 24/04/2014 alle 09:50
 
Ok, ma il programma dov'è?
Inviato da: Luciano
il 23/04/2014 alle 18:43
 
Gran bel disco.
Inviato da: riccardo
il 23/04/2014 alle 16:12
 
Per me dopo Ellington è il più grande. Certamente come...
Inviato da: riccardo
il 23/04/2014 alle 11:04
 
Credo che la trascrizione in discussione (curiosa ma forse...
Inviato da: Gianni M. Gualberto
il 20/04/2014 alle 15:24
 
 

Seguimi su Libero Mobile

 

TAG

 

CONTATTI:

pierrde@hotmail.com
 

FACEBOOK

 
 

AREA PERSONALE

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

JAZZ E FOTOGRAFIA : HERMAN LEONARD

Una sequenza delle più celebri fotografie di Herman accompagnate dalla voce inimitabile di Ella Fitzgerald.

 

ARTE E MUSICA

 

500 Years of Female Portraits in Western Art

Music: Bach's Sarabande from Suite for Solo Cello No. 1 in G Major, BWV 1007 performed by Yo-Yo Ma

collected some paintings by Gogh ...
Enrico Pieranunzi's melancholy music ( Canto Nascosto )

Henri Matisse paintings with Miles Davis composition "Generique"

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom