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MondoJazz e dintorni

Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.

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IL JAZZ SU RADIOTRE

lunedì 20 maggio 2013 20.30
Locandina
IL CARTELLONE

Stagione Jazz Euroradio:

WILLISAU JAZZ FESTIVAL: BILL FRISELL QUARTET

Bill Frisell, chitarra;

Greg Leisz, chitarra steel a pedale;

Tony Scherr, contrabbasso;

Kenny Wollesen, batteria

Registrato a Willisau, il 26.8.2012

 

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JAZZ DAY BY DAY

 

 

L'agenda quotidiana di

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I PODCAST DELLA RAI

Dall'immenso archivio di Radiotre č possibile scaricare i podcast di alcune trasmissioni particolarmente interessanti per gli appassionati di musica nero-americana. On line le puntate del Dottor Djembč di David Riondino e Stefano Bollani. Da poco č possibile anche scaricare le puntate di Battiti, la trasmissione notturna dedicata al jazz , alle musiche nere e a quelle colte. Il tutto cliccando  qui
 

 

AVEC LE TEMPS

Post n°2820 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde

É stato molto tempo fa. E ora non so più nulla di lei che una volta era tutto. Ma tutto passa. - Bertolt Brecht

Roberto Cipelli Paolo Fresu Philippe Garcia Gianmaria Testa Attilio Zanchi ‎-- F. Léo

 
 
 

CLUSONE JAZZ : IL PROGRAMMA

Post n°2819 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde

CLUSONE JAZZ 2013

Edizione 33 - dal  20  GIUGNO  al  27  LUGLIO

 

Programma

 

 

GIOVEDI' 20 GIUGNO  

·        FINALE LIGURE – Finalborgo

Anteprima Clusone Jazz 2013

Ore 21.00 - Palazzo Ricci, complesso Santa Caterina Finalborgo

CHET BAKER IN ITALIA: L'ULTIMO CHORUS 

Le immagini perdute

Video-documentario, incontro e mostra fotografica
a cura di Luciano Viotto

 

 

SABATO 22 GIUGNO     

·        FINALE LIGURE - Finalborgo

Ore 21.00 - Chiostri di Santa Caterina

LUNARIA

(Luca Aquino, tromba, flicorno & live electronics - Marco Bardoscia, basso  & live electronics - Gianluca Brugnano, drums)

 

 

DOMENICA 21 LUGLIO

·        CLUSONE

Ore 18.00 –MAT – Museo Arte Tempo – Sala Legrenzi

MASSIMO URBANI: GENIO E FRAGILITA'

a cura di Claudio Sessa e Carlo Verri

 

a seguire, nel Parco Nastro Azzurro :  “SAPORI SERIANI” - degustazione di prodotti tipici 

 

ore 21.00 - Piazza dell'Orologio

TAKLA JAZZ QUINTET – tributo a Massimo Urbani

(Paolo Lopolito, sax alto  e flautoGianluca Elia, sax tenoreValerio Scrignoli, chitarraClaudio Ottaviano,

 contrabbassoFilippo  Monico, batteria)

 

                MARTEDI' 23 LUGLIO

·        FINO DEL MONTE

Ore 21.00 - Al Vecchio Convento

Presentazione del CD

FAUSTO BECCALOSSI - My Time

(Fausto Beccalossi, fisarmonicavoce)

 

                

MERCOLEDI 24

·        CLUSONE

Ore 21.00 - MAT-Museo Arte Tempo - Sala Legrenzi

In collaborazione con CLUBI

INCONTRO CON L’AUTORE 

                ENRICO MERLIN: 1000 DISCHI PER UN SECOLO – 1900 / 2000

Edizioni IL SAGGIATORE

 

 

GIOVEDI 25

·        CASTIONE DELLA PRESOLANA

ore 21 - Sacrato antistante  la Parrocchiale  di Bratto       

FEWELL – MERLIN – MILESI – TRACANNA

(Garrison Fewell e Enrico Merlin, chitarraTino Tracanna e Massimiliano Milesi sassofoni)

             

 

VENERDI 26

·        ONORE

Ore 21.00 - Piazza Pozzo

GUANO PADANO

(Alessandro “Asso” Stefana, chitarra elettrica, armonica) – Danilo Gallo, bassoZeno De Rossi, batteria)

 

 

SABATO 27

·        CLUSONE

ore 11.00 - MAT - Museo Arte Tempo – Sala Legrenzi

in collaborazione con CLUBI e Libreria Rasmussen

                in compagnia di LUCIANO VIOTTO - giornalista, critico musicale

                “NATURA MORTA CON CUSTODIA DI SAX - Storie di jazz

            Di Geoff Dyer – Edizioni Einaudi

               

                A seguire: aperitivo.

                              

·        ROVETTA

Ore 16.00 - Visita guidata alla Casa Museo Fantoni

 

Ore 17.30 - Corte Casa Museo Fantoni

“opera prima” - ECM RECORDS

THIRD REEL

(Nicolas Masson, sassofoni - Roberto Pianca, chitarra - Emanuele Maniscalco, batteria)

             

 

·        CLUSONE

                ore 21.00 - PIAZZA DELL’OROLOGIO

                MAURO OTTOLINI & SOUSAPHONIX   “BIX FACTOR”

(Mauro Ottolini, trombone, sousaphone, voceVanessa Tagliabue Yorke, voceStephanie Ocèan Ghizzoni, voceVincenzo Vasi, vocePaolo Degiuli, cornettaGuido Bombardieri, clarinetto, sax altoDan Kinzelman, sax tenore, clarinetto, clarinetto bassoPaolo Botti, viola, dobroEnrico Terragnoli , banjo, chitarra, podofono; Franz Bazzani, pianoforteDanilo Gallo, contrabbassoZeno De Rossi, batteria.

 

Mauro Ottolini è probabilmente il musicista più ricercato e applaudito del momento, e la vittoria del Top Jazz 2012 quale musicista dell'anno è un riconoscimento meritato che ne consacra il talento e la creatività. Sul palcoscenico di Clusone - un festival che ha creduto nelle sue potenzialità in tempi non sospetti, dando spazio a Ecologic Island - il suo primo progetto discografico con Bearzatti e U.T. Gandhi - Mauro Ottolini si presenterà alla guida dell'ensemble Sousaphonix per rendere omaggio alla musica degli anni Venti e Trenta con il progetto “Bix Factor”: una proposta riuscita anche sul piano discografico, avvincente negli arrangiamenti, ricca di                 sfaccettature, in taluni momenti esaltante.

 

 

 
 
 

L'INTERVISTA DEL NEW YORK TIMES A ZORN E METHENY

Post n°2818 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde

L'album di Metheny è uscito in tutto il mondo, le reazioni e le recensioni (compresa la mia) oramai fioccano su diversi siti e magazine.

 Nate Chinen, critico musicale del NYT non perde l'occasione e riesce ad intervistare congiuntamente i protagonisti dell'album del mese (e forse anche più).

 Ecco la prima parte dell'intervista con il link per la lettura integrale:

 

At first glance, Pat Metheny and John Zorn might seem to come from different planets. Mr. Metheny, 58, is a guitarist whose music has resonated broadly throughout jazz and instrumental pop, a dazzling virtuoso with a warm human touch. Mr. Zorn, 59, is a saxophonist of firm avant-garde conviction, a natural polarizer and provocateur.(....)

Q. How were these six compositions chosen for the album?

ZORN Each record in the “Book of Angels” series is meant to be unique in terms of the compositions. On all the records, and there’s 20 of them now, I chose the pieces. There was just some kind of second sense, where I’d say, “I can hear Pat working on this.”

Q. My impression of the Book of Angels is that it involved a feverish and solitary period of composition, followed by a kind of release into the world.

ZORN Creating the second “Book,” I describe it as a flow. Because the first “Book” was carved out of rock. The first “Book” took years, because a new language was created. And then I played those pieces for 10 years, and became proficient in that language, and it started to flow. But there’s a craft involved in addition to pure inspiration, and that’s something also I really admire about Pat, is his sense of craft.

METHENY I’m always inspired when there’s a robustness to the material in front of me. I took John’s notes and they inspired me to do a million things. Some of which was on the page, some of which was improvised, some of which I don’t know exactly what it is. What I look for in musicians is a sense of infinity. Within this world, you could go forever.

Link: http://www.nytimes.com/2013/05/20/arts/music/a-word-with-pat-metheny-and-john-zorn.html?pagewanted=all&_r=0

 
 
 

CLUSONE RESISTE

Post n°2817 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde

Tutto pronto per la 33ª edizione del Clusone Jazz festival, di cui si terrà la consueta anteprima dal 20 al 22 giugno a Finale Ligue e che vedrà il cluo concentrarsi dal 21 al 27 luglio nei comuni bergamaschi di Clusone, Fino del Monte, Castione della Presolana, Onore e Rovetta.

«Si tratta di un'edizione più concentrata, rinnovata anche nella formula (un solo concerto per sera ma gratuito) e comunque in linea con la tradizione del festival: un programma che ci auguriamo possa suscitare entusiasmo e nel contempo garantisca continuità al nostro impegno da sempre rivolto alla promozione del jazz e del territorio» spiega Livio Testa, direttore artistico della manifestazione.

L'edizione sarà caratterizzata da alcune qualificanti iniziative finalizzate a mettere in risalto le figure di Chet Baker e Massimo Urbani, rispettivamente curate da Luciano Viotto e da Claudio Sessa e Carlo Verri. Al trombettista di Yale e al sassofonista romano sono state riservate due giornate del festival con momenti di approfondimento e proposte musicali che traggono ispirazione dal loro repertorio: il trio Lunaria guidato da Luca Aquino e il Takla Jazz Quintet di Filippo Monico.

«Sul fronte dei concerti, abbiamo dato spazio alla presentazione di due nuovi progetti discografici del trio italo-elvetico Third Reel e del fisarmonicista Fausto Beccalossi, e a una produzione originale che vedrà fianco a fianco Garrison Feewel, Enrico Merlin, Massimiliano Milesi e Tino Tracanna - continua Testa -. Con l'invito a Guano Padano si è voluto invece rimarcare l'attenzione del festival verso quelle proposte che partendo dalla musica improvvisata attraversano differenti linguaggi musicali. Non ci siamo lasciati scappare l'occasione di ospitare Mauro Ottolini - il musicista del momento, vincitore del Top Jazz 2012 - che, alla testa del Sousaphonix (una delle formazioni con le quali esprime al meglio anche le sue straordinarie capacità compositive e di arrangiatore), presenterà Bix Factor, un progetto molto applaudito che trae ispirazione dalla musica degli anni Venti e Trenta».

Infine il programma é stato arricchito da due eventi collaterali con Enrico Merlin e Luciano Viotto impegnati ad approfondire i contenuti di due opere: Mille dischi per un secolo (Ed. Il Saggiatore) e Natura morta con custodia di sax – storie di jazz (Einaudi editore).

Fonte: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/376786_torna_il_clusone_jazz_festival_dal_20_giugno_concerti_in

A breve il programma completo su: http://www.clusonejazz.it/cms/

 
 
 

JAZZ AND DRAW

Post n°2816 pubblicato il 19 Maggio 2013 da pierrde

La passione per la musica si può esprimere in molti modi, uno di questi e

 affatto secondario è sicuramente la pittura. Diversi blog, non in lingua

 italiana, si cimentano in questa difficile prerogativa. Vi propongo questo

 piccolo estratto di immagini con relativo rimando alla musica tratto da Jazz

and Draw di Philippe Debongne.

 

 

 

the musician : Bill Evans
the tune : I Do It For Your Love
the artist : Andrew Lyons

Here is a fantasy jazz quartet imagined by Andrew Lyons: four of his favourite musicians all together: Maxine Sullivan, Bill Evans, Paul Chambers and Max Roach

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

the musician : John Coltrane
the tune : Naima
the artist : Yves Budin

Nel tema associato a questo secondo dipinto c'è anche la mia dedica

a Naima, mia figlia, che non vedo da un anno oramai...

Link: http://jazzanddraw.blogspot.it/

 
 
 

PAT METHENY - JOHN ZORN'S BOOK OF ANGELS VOL. 20 (TZADIK) 2013

Post n°2815 pubblicato il 18 Maggio 2013 da pierrde

Track Listing: Mastema; Albim; Tharsis; Sariel; Phanuel; Hurmiz

Personnel: Pat Metheny: acoustic and electric guitars, baritone guitar, sitar guitar, tiples, bass, piano, keyboards, orchestrionic marimba, orchestra bells, bandoneon, percussion, electronics, flugelhorn; Antonio Sanchez: drums; Willow Metheny: voice

Da diverso tempo mi riesce difficile recensire album: di solito l'impulso di scrivere mi viene quando ascoltando una musica questa mi sorprende, mi intriga o mi fa sobbalzare se non l'anima almeno l'intelletto. Succede sempre meno e sempre più raramente. Questo album mi spinge di nuovo a tentare di descrivere il complesso groviglio che evoca e le emozioni che suscita. Buon segno, anche perchè il progetto mi attraeva parecchio.

Capire come e in che modo due mondi estremamente diversi si potessero incrociare e dare vita a nuovi frutti e percorsi inediti era la scommessa di questo 20° volume del Book Of Angels, un complesso incredibile di brani, cinquecento, scritti da Zorn a partire dal 1990 e interpretati da alcuni dei migliori musicisti americani contemporanei.

I cinquanta minuti di musica che contiene l'album sono un raffinato melange tra le radici medio-orientali della scrittura zorniana ed i timbri inconfondibili del Metheny strumentista.  Non c'è prevalenza dell'influsso dell'uno pittosto che dell'altro, ma una fusione che pure mantiene visibili e distinte le due anime ma che, nei momenti migliori, produce una musica inebriante, riflessiva, profonda e straordinariamente fresca.

Ci sono anche degli spazi che, almeno al mio orecchio, suonano deja-vu, come  alcune parti di Mastema, in cui l'influsso superficilamente fusion spesso prevale rispetto ad una lettura più intima e acuta, ma nel complesso questo ventesimo volume del Book Of Angels si propone come una delle migliori opere di Pat Metheny in questi ultimi anni.

Le precedenti collaborazioni di Pat con musicisti dell'area più avanzata, e penso all'ottimo Song X con Ornette Coleman o al meno riuscito The Sign of 4 con Derek Bailey, o anche l'esperimento solitario di Zero Tolerance for Silence, sono sicuramente meno completi espressivamente e poco influenti nel percorso artistico  complessivo del chitarrista, mentre fin dai primi ascolti questa interpretazione delle composizioni zorniane ha  maggiore equilibrio, profondità, e nei brani migliori, anche una capacità visionaria sorprendente (Sariel).

Non un capolavoro, di questi tempi basta molto meno per scaldare il cuore, ma un album felice, con delle punte di grande musica (Albim, Tharsis, Phanuel) .

 

V A L U T A Z I O N E :    *   *   *   *  

 
 
 

FABRIZIO BOSSO E ANTONIO ZAMBRINI: UN DUO SFAVILLANTE

Post n°2814 pubblicato il 17 Maggio 2013 da pierrde

La quinta edizione di Sora Commedia e Frate Jazz ad Olginate, nei pressi di Lecco, è iniziata ieri sera con uno splendido ed equilibrato set di un duo che mai ha registrato insieme: Antonio Zambrini al pianoforte e Fabrizio Bosso alla tromba.

Considerando la frequentazione frammentaria e le prove limitate ad un paio d'ore prima del concerto il risultato è sicuramente memorabile. L'abituale magistero di Bosso alla tromba è stato felicemente supportato da Zambrini, un pianista ben poco esposto mediaticamente, ma scevro da orpelli, spartanamente concentrato sulla materia musicale che tratta con sensibilità, raffinatezza e gusto.

Il suo approccio al pianoforte è essenziale, giocato su raffinate introspezioni armoniche senza peraltro rinunciare a vigorosi quanto sobri momenti solistici. Bosso è il solito musicista pirotecnico, fenomenale nel trattare le melodie di Nino Rota alternando esposizione ad improvvisazione con liricità, energia e tanto, tanto talento.

I brani suonati provenivano principalmente dal booklet di Rota: tra gli altri abbiamo ascoltato i temi del Gattopardo, de La Strada, una versione dolcissima  de La Dolce Vita, un emozionante tema da Il Padrino con la campana della tromba a stretto contatto con le corde del pianoforte per creare un sottofondo di vibrazioni armoniche, magico e inusuale.

Non sono mancate le composizioni originali dei due (le sempre cantabili Melampo e Antonia di Zambrini), Epistrophy di Thelonious Monk, e per finire i due bis: Estate di Bruno Martino e Meckie Messner, il tema di Kurt Weill.

Come argutamente sottolineava il presentatore della serata, il concerto ha demarcato nettamente il confine tra musica e grande musica, e i due musicisti appartengono senz'altro alla seconda. 

 
 
 

JOHN ZORN DAY SU ARTE'

Post n°2813 pubblicato il 17 Maggio 2013 da pierrde

Riprendo pari pari l'ottima segnalazione sullo spazio Facebook di Mi Piace il Jazz, ringraziando Elfio per la preziosa informazione: 

Grandissimo appuntamento questa sera in diretta streaming video, sul sito dell'emittente Arte, con una lunghissima serata dedicata a John Zorn.
Il sassofonista e compositore presenterà quattro set differenti con varie formazioni: Song Project, Illuminations, Moonchild / Templars e The Dreamers.
Vai sul sito dell'emittente per assistere alla diretta video, questa sera a partire dalle ore 19.

Link: http://liveweb.arte.tv/fr/video/Moers_Festival_John_Zorn/

 
 
 

NUOVE STELLE E VECCHI COPIONI

Post n°2812 pubblicato il 16 Maggio 2013 da pierrde

Alla mia discreta età (sono coscritto di Zorn) mi risulta difficile meravigliarmi ancora per gli strafalcioni o le notizie impossibili. Quindi, anche questo panegirico su Caro Emerald mi ha smosso appena un sopracciglio. Però di materiale per sorridere ce n'è in abbondanza, a cominciare dal titolo su Brescia Oggi: Viene dall'Olanda la nuova stella del jazz.

Per corroborare la sua tesi Giulio Brusati fa affermazioni importanti:

 La nuova diva del jazz arriva dall'Olanda, ha uno smeraldo nel nome e un disco, in uscita domani (in Italia su etichetta Time Records), destinato al primo posto nelle classifiche di mezzo mondo

 Il suo vero nome è Caroline Esmeralda van der Leeuw e il suo «asso nella manica» è una voce duttile, ricca di eros (ascoltatela nelle poche parole che pronuncia in francese), oltre a una serie di canzoni che funzionano bene in radio, nella cuffie dell'iPod ma soprattutto nei club, sulla pista da ballo e nei disco-pub. Non stiamo parlando di techno spacca-ossa o dubstep per ragazzi ipersnodati, ma di tango contemporaneo (pensate ai Gotan Project con una voce sexy), soul, swing irresistibile e quel downtempo che basta aumentarlo (up!) per renderlo ballabile. Caro sembra capace di ripercorrere la strada di Amy Winehouse e Adele.

One day è un pezzo jazzy dal ritmo accelerato dal sapore vintage; Coming back as a man è lenta come la camminata di una pantera; Tangled up, il primo singolo estratto, è un mix di pop, dance e tango; Completely ha uno swing che piacerebbe ad Arisa; Black Valentine è invece un brano alla Shirley Bassey/Adele e potrebbe starci bene nella colonna sonora di un film di James Bond; Liquid lunch, tutta da ballare, parla delle brutte abitudine («Ah, quel secondo ultimo Martini mi ha mandato via di testa»); Paris ha un ritmo irresistibile, con un piano eccellente; e, infine, I belong to you, dove confluiscono gli elementi che rendono miss Emerald unica: una voce emozionante che arriva alle note senza costrizione; uno stile nel porgere le canzoni che in pochissime possono aspirare ad avere; un ritmo trascinante e arrangiamenti vintage, costruiti con un'estetica più vicina all'hip hop che alla tradizione delle big band jazz, in un'atmosfera chic senza essere spocchiosa.

 

Non c'è che dire, mi ha convinto, Caro Emerald è veramente il futuro del jazz,e voi spocchiosi e ipercritici jazzofili finitela di sorridere......

 

Il testo completo qui: Viene dall'Olanda la nuova stella del jazz

 
 
 

ISEO JAZZ 2013

Post n°2811 pubblicato il 16 Maggio 2013 da pierrde

Uno alla volta i festival estivi svelano il loro programma. E' la volta di Iseo, un festival che ha superato il ventennale e che da sempre rivolge lo sguardo alla realtà italiana:

Superata l'edizione del ventennale, Iseo Jazz prosegue nella documentazione delle nuove realtà del jazz italiano senza dimenticare le personalità che fanno grande il nostro jazz a livello internazionale o quelle che appartengono alla storia italiana di questa musica. Nel programma ci sono due progetti speciali commissionati per l'occasione: uno dedicato a un organico reso celebre da Benny Goodman e un altro alla musica di Armando Trovajoli, che si uniscono al recital di Antonello Salis, premio Iseo 2013, e al concerto del trio di Mauro Ottolini, premio Top Jazz 2012, per dare vita a quattro appuntamenti di grande impatto spettacolare e artistico.

 C'è poi una formidabile linea verde, rappresentata da Camilla Battaglia (tenuta a battesimo da Carlo Morena), dal duo Casagrande-Sigurtà, due nuovi talenti consacrati dalla critica italiana negli ultimi anni, dalla performance di Luca Perciballi con il pittore Mattia Scappini e dal sempre più apprezzato quartetto Neko di Francesco Diodati, tutti nuovi esponenti della contemporaneità del jazz italiano e delle sue sfaccettate tendenze espressive. Un festival, aperto dalla consueta anteprima in cui dialogano tra loro brani classici e improvvisazioni jazz, che nel suo complesso si caratterizza come un progetto unico, da vivere nella sua interezza.

Il programma completo: http://www.iseojazz.it/

 
 
 

POSSEDERE IL SILENZIO

Post n°2810 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde

 

Non è che gli manchi
il suono,
è che possiede
il silenzio.

Fina Garcìa Marruz

Credo che ben poche altre frasi possano meglio descrivere la poetica di Paul Bley, qui alle prese con una delle più belle composizioni di Carla, che sposo giovanissima, e dedicato ad un altra splendida donna, Ida Lupino, attrice, regista e sceneggiatrice inglese.

 
 
 

BILANCIO SOCIALE

Post n°2809 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde

Vicenza Jazz Festival
Associazione I-Jazz
promuovono
Vicenza, Sabato 18 maggio, ore 15.30
ViArt, Sala del Capitolo (Contrà del Monte)

BILANCIO SOCIALE DEL JAZZ IN ITALIA

un incontro pubblico ed un approfondimento
Esiste un identikit del jazz in Italia?
Amato da una parte della critica, considerato da alcuni l’unica musica realmente creativa, impreziosito da un crescente numero di musicisti di valore che sanno farsi apprezzare anche al di fuori nel nostro paese e arricchito da tante manifestazioni conosciute e seguite, il jazz ha necessità di un suo “bilancio sociale” che possa risultare utile per fotografare una realtà molto interessante nonostante il tradizionale maggiore favore che il sistema della musica riserva verso la classicità piuttosto che verso la innovazione.
Proponiamo una iniziativa che parte dalla necessità di un “bilancio sociale” con gli operatori, le manifestazioni, il pubblico; I-Jazz cerca di tracciare con questo lavoro un percorso più ampio che include una riflessione sui dati che ci provengono dal mondo della editoria, della discografia, della formazione, ragionando sulla presenza dei media, contando sull’apporto di operatori ed esperti.
Si tratta di aggiungere qualche elemento di concretezza ad una sensazione che tutti noi abbiamo da tempo, cioè che questo fenomeno musicali continui ad essere sottostimato nelle sue potenzialità che, come ci dimostra quello che succede nel resto dell’Europa, producono frutti importanti.
Ne discutiamo con:
Riccardo Brazzale, direttore artistico di Vicenza Jazz,
Gianni Pini, Presidente della Associazione I-Jazz,
Giambattista Tofoni, direttore Europe Jazz Network
Antoine Bos, segretario generale di Afijma,
Franco Caroni, Presidente Fondazione Siena Jazz,
Luciano Linzi, produttore
Marco Valente, produttore
Giannella Demuru, Time in Jazz Berchidda
Claudio Carboni, comitato Audio Nuova Imaie
 
 
 

BOOK OF ANGELS BY PAT METHENY

Post n°2808 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde

PAT METHENY, guitare, basse, orchestrion, sitar, claviers, etc / ANTONIO SANCHEZ, batterie.

“J'admire JOHN ZORN depuis la fin des années 70 et j'ai suivi depuis toutes les étapes de sa carrière. Du jour où il m'a demandé d'écrire un texte pour le livre Arcana, nous avons gardé un échange courriel régulier. Je lui ai confié que je suivais attentivement les parutions de sa série Book of Angels et je lui ai proposé d'y contribuer. Il m'a alors suggéré des partitions non encore reprises et mon choix s'est tout naturellement porté vers celles qui me parlaient le plus. Je les ai enregistrées l'une après l'autre à mon propre studio dans les trous que me laissaient les tournées.”

Guitariste ultra-créatif et à l'ouverture musicale reconnue de tous, PAT METHENY donne “sa” version des compositions du Book of Angels. Les arrangements remarquables qu'il en distille (avec un ANTONIO SANCHEZ à la frappe démultipliée) engagent à une écoute à un certain volume sonore afin de goûter le raffinement mélodique dans ses plus infimes détails.

 Coproduit par Tzadik et Nonesuch Records, cet album propre à offrir une surprise de taille aux fans de ces deux musiciens de génie sort simultanément en deux éditions distinctes.

“Une interprétation qui donne la mesure de l'imagination prodigieuse de PAT METHENY, comme de sa passion et de son amour du monde. Je suis transporté à chaque nouvelle écoute.” (JOHN ZORN)

Fonte: http://john-zorn.blogspot.it/

 
 
 

RINASCE "MI PIACE IL JAZZ"

Post n°2807 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde

Tre mesi di silenzio e poi finalmente ecco notizie, e buone, da Elfio Nicolosi:
Dopo un periodo sabbatico, rinasce "Mi piace il jazz" ma questa volta non in formato blog, ma esclusivamente come pagina Facebook.
Cercherò di riproporre lo stesso mix di informazioni, commenti, curiosità, video e audio musicali, ecc..., interamente dedicato alla nostra meravigliosa musica, adeguandolo al nuovo contenitore che mi ospita.
Spero che gradirete questo mio ritorno e che riprenderete a seguirmi con lo stesso affetto che mi avete mostrato in precedenza.

Clicca su questo link per seguire "Mi piace il jazz" su Facebook.

 
 
 

RUMORE

Post n°2806 pubblicato il 14 Maggio 2013 da pierrde

La musica non è altro che rumore, finchè non raggiunge una mente in grado di riceverla.

Paul Hindemith

 
 
 
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Caro sembra capace di ripercorrere la strada di Amy...
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il problema sta proprio qui. si sparla solo dei tre da te...
Inviato da: loopdimare
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Non solo Pino Daniele ma anche Rava e Fresu, per esempio,...
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