MondoJazz e dintorni
Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.
IL JAZZ SU RADIOTRE
Stagione Jazz Euroradio:
WILLISAU JAZZ FESTIVAL: BILL FRISELL QUARTET
Bill Frisell, chitarra;
Greg Leisz, chitarra steel a pedale;
Tony Scherr, contrabbasso;
Kenny Wollesen, batteria
Registrato a Willisau, il 26.8.2012
CERCA IN QUESTO BLOG
RASSEGNA STAMPA
UbuWeb Rari filmati, anche scaricabili, dell'avanguardia artistica in ogni campo
Point of departure a on-line musical journal
Jazz Colours una e mail-zine di jazz italiana !
JAZZ DAY BY DAY
CERCA IN QUESTO BLOG
I PODCAST DELLA RAI
Dall'immenso archivio di Radiotre č possibile scaricare i podcast di alcune trasmissioni particolarmente interessanti per gli appassionati di musica nero-americana. On line le puntate del Dottor Djembč di David Riondino e Stefano Bollani. Da poco č possibile anche scaricare le puntate di Battiti, la trasmissione notturna dedicata al jazz , alle musiche nere e a quelle colte. Il tutto cliccando qui|
Post n°2820 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde
|
|
Post n°2819 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde
CLUSONE JAZZ 2013 Edizione 33 - dal 20 GIUGNO al 27 LUGLIO
Programma
GIOVEDI' 20 GIUGNO · FINALE LIGURE – Finalborgo Anteprima Clusone Jazz 2013 Ore 21.00 - Palazzo Ricci, complesso Santa Caterina Finalborgo CHET BAKER IN ITALIA: L'ULTIMO CHORUS Le immagini perdute Video-documentario, incontro e mostra fotografica
SABATO 22 GIUGNO · FINALE LIGURE - Finalborgo Ore 21.00 - Chiostri di Santa Caterina LUNARIA (Luca Aquino, tromba, flicorno & live electronics - Marco Bardoscia, basso & live electronics - Gianluca Brugnano, drums)
DOMENICA 21 LUGLIO · CLUSONE Ore 18.00 –MAT – Museo Arte Tempo – Sala Legrenzi MASSIMO URBANI: GENIO E FRAGILITA' a cura di Claudio Sessa e Carlo Verri
a seguire, nel Parco Nastro Azzurro : “SAPORI SERIANI” - degustazione di prodotti tipici
ore 21.00 - Piazza dell'Orologio TAKLA JAZZ QUINTET – tributo a Massimo Urbani (Paolo Lopolito, sax alto e flauto – Gianluca Elia, sax tenore – Valerio Scrignoli, chitarra – Claudio Ottaviano, contrabbasso – Filippo Monico, batteria)
MARTEDI' 23 LUGLIO · FINO DEL MONTE Ore 21.00 - Al Vecchio Convento Presentazione del CD FAUSTO BECCALOSSI - My Time (Fausto Beccalossi, fisarmonica – voce)
MERCOLEDI 24 · CLUSONE Ore 21.00 - MAT-Museo Arte Tempo - Sala Legrenzi In collaborazione con CLUBI INCONTRO CON L’AUTORE ENRICO MERLIN: 1000 DISCHI PER UN SECOLO – 1900 / 2000 Edizioni IL SAGGIATORE
GIOVEDI 25 · CASTIONE DELLA PRESOLANA ore 21 - Sacrato antistante la Parrocchiale di Bratto FEWELL – MERLIN – MILESI – TRACANNA (Garrison Fewell e Enrico Merlin, chitarra – Tino Tracanna e Massimiliano Milesi sassofoni)
VENERDI 26 · ONORE Ore 21.00 - Piazza Pozzo GUANO PADANO (Alessandro “Asso” Stefana, chitarra elettrica, armonica) – Danilo Gallo, basso – Zeno De Rossi, batteria)
SABATO 27 · CLUSONE ore 11.00 - MAT - Museo Arte Tempo – Sala Legrenzi in collaborazione con CLUBI e Libreria Rasmussen in compagnia di LUCIANO VIOTTO - giornalista, critico musicale “NATURA MORTA CON CUSTODIA DI SAX - Storie di jazz Di Geoff Dyer – Edizioni Einaudi
A seguire: aperitivo.
· ROVETTA Ore 16.00 - Visita guidata alla Casa Museo Fantoni
Ore 17.30 - Corte Casa Museo Fantoni “opera prima” - ECM RECORDS THIRD REEL (Nicolas Masson, sassofoni - Roberto Pianca, chitarra - Emanuele Maniscalco, batteria)
· CLUSONE ore 21.00 - PIAZZA DELL’OROLOGIO MAURO OTTOLINI & SOUSAPHONIX “BIX FACTOR” (Mauro Ottolini, trombone, sousaphone, voce – Vanessa Tagliabue Yorke, voce – Stephanie Ocèan Ghizzoni, voce – Vincenzo Vasi, voce – Paolo Degiuli, cornetta – Guido Bombardieri, clarinetto, sax alto – Dan Kinzelman, sax tenore, clarinetto, clarinetto basso – Paolo Botti, viola, dobro – Enrico Terragnoli , banjo, chitarra, podofono; Franz Bazzani, pianoforte – Danilo Gallo, contrabbasso – Zeno De Rossi, batteria.
Mauro Ottolini è probabilmente il musicista più ricercato e applaudito del momento, e la vittoria del Top Jazz 2012 quale musicista dell'anno è un riconoscimento meritato che ne consacra il talento e la creatività. Sul palcoscenico di Clusone - un festival che ha creduto nelle sue potenzialità in tempi non sospetti, dando spazio a Ecologic Island - il suo primo progetto discografico con Bearzatti e U.T. Gandhi - Mauro Ottolini si presenterà alla guida dell'ensemble Sousaphonix per rendere omaggio alla musica degli anni Venti e Trenta con il progetto “Bix Factor”: una proposta riuscita anche sul piano discografico, avvincente negli arrangiamenti, ricca di sfaccettature, in taluni momenti esaltante.
|
|
Post n°2818 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde
L'album di Metheny è uscito in tutto il mondo, le reazioni e le recensioni (compresa la mia) oramai fioccano su diversi siti e magazine. Nate Chinen, critico musicale del NYT non perde l'occasione e riesce ad intervistare congiuntamente i protagonisti dell'album del mese (e forse anche più). Ecco la prima parte dell'intervista con il link per la lettura integrale:
At first glance, Pat Metheny and John Zorn might seem to come from different planets. Mr. Metheny, 58, is a guitarist whose music has resonated broadly throughout jazz and instrumental pop, a dazzling virtuoso with a warm human touch. Mr. Zorn, 59, is a saxophonist of firm avant-garde conviction, a natural polarizer and provocateur.(....) Q. How were these six compositions chosen for the album? ZORN Each record in the “Book of Angels” series is meant to be unique in terms of the compositions. On all the records, and there’s 20 of them now, I chose the pieces. There was just some kind of second sense, where I’d say, “I can hear Pat working on this.” Q. My impression of the Book of Angels is that it involved a feverish and solitary period of composition, followed by a kind of release into the world. ZORN Creating the second “Book,” I describe it as a flow. Because the first “Book” was carved out of rock. The first “Book” took years, because a new language was created. And then I played those pieces for 10 years, and became proficient in that language, and it started to flow. But there’s a craft involved in addition to pure inspiration, and that’s something also I really admire about Pat, is his sense of craft. METHENY I’m always inspired when there’s a robustness to the material in front of me. I took John’s notes and they inspired me to do a million things. Some of which was on the page, some of which was improvised, some of which I don’t know exactly what it is. What I look for in musicians is a sense of infinity. Within this world, you could go forever.
|
|
Post n°2817 pubblicato il 20 Maggio 2013 da pierrde
Tutto pronto per la 33ª edizione del Clusone Jazz festival, di cui si terrà la consueta anteprima dal 20 al 22 giugno a Finale Ligue e che vedrà il cluo concentrarsi dal 21 al 27 luglio nei comuni bergamaschi di Clusone, Fino del Monte, Castione della Presolana, Onore e Rovetta. A breve il programma completo su: http://www.clusonejazz.it/cms/ |
|
Post n°2816 pubblicato il 19 Maggio 2013 da pierrde
La passione per la musica si può esprimere in molti modi, uno di questi e affatto secondario è sicuramente la pittura. Diversi blog, non in lingua italiana, si cimentano in questa difficile prerogativa. Vi propongo questo piccolo estratto di immagini con relativo rimando alla musica tratto da Jazz and Draw di Philippe Debongne.
the musician : Bill Evans
the musician : John Coltrane Nel tema associato a questo secondo dipinto c'è anche la mia dedica a Naima, mia figlia, che non vedo da un anno oramai... Link: http://jazzanddraw.blogspot.it/ |
|
Post n°2815 pubblicato il 18 Maggio 2013 da pierrde
Track Listing: Mastema; Albim; Tharsis; Sariel; Phanuel; Hurmiz Personnel: Pat Metheny: acoustic and electric guitars, baritone guitar, sitar guitar, tiples, bass, piano, keyboards, orchestrionic marimba, orchestra bells, bandoneon, percussion, electronics, flugelhorn; Antonio Sanchez: drums; Willow Metheny: voice Da diverso tempo mi riesce difficile recensire album: di solito l'impulso di scrivere mi viene quando ascoltando una musica questa mi sorprende, mi intriga o mi fa sobbalzare se non l'anima almeno l'intelletto. Succede sempre meno e sempre più raramente. Questo album mi spinge di nuovo a tentare di descrivere il complesso groviglio che evoca e le emozioni che suscita. Buon segno, anche perchè il progetto mi attraeva parecchio. Capire come e in che modo due mondi estremamente diversi si potessero incrociare e dare vita a nuovi frutti e percorsi inediti era la scommessa di questo 20° volume del Book Of Angels, un complesso incredibile di brani, cinquecento, scritti da Zorn a partire dal 1990 e interpretati da alcuni dei migliori musicisti americani contemporanei. I cinquanta minuti di musica che contiene l'album sono un raffinato melange tra le radici medio-orientali della scrittura zorniana ed i timbri inconfondibili del Metheny strumentista. Non c'è prevalenza dell'influsso dell'uno pittosto che dell'altro, ma una fusione che pure mantiene visibili e distinte le due anime ma che, nei momenti migliori, produce una musica inebriante, riflessiva, profonda e straordinariamente fresca. Ci sono anche degli spazi che, almeno al mio orecchio, suonano deja-vu, come alcune parti di Mastema, in cui l'influsso superficilamente fusion spesso prevale rispetto ad una lettura più intima e acuta, ma nel complesso questo ventesimo volume del Book Of Angels si propone come una delle migliori opere di Pat Metheny in questi ultimi anni. Le precedenti collaborazioni di Pat con musicisti dell'area più avanzata, e penso all'ottimo Song X con Ornette Coleman o al meno riuscito The Sign of 4 con Derek Bailey, o anche l'esperimento solitario di Zero Tolerance for Silence, sono sicuramente meno completi espressivamente e poco influenti nel percorso artistico complessivo del chitarrista, mentre fin dai primi ascolti questa interpretazione delle composizioni zorniane ha maggiore equilibrio, profondità, e nei brani migliori, anche una capacità visionaria sorprendente (Sariel). Non un capolavoro, di questi tempi basta molto meno per scaldare il cuore, ma un album felice, con delle punte di grande musica (Albim, Tharsis, Phanuel) .
V A L U T A Z I O N E : * * * * |
|
Post n°2814 pubblicato il 17 Maggio 2013 da pierrde
Considerando la frequentazione frammentaria e le prove limitate ad un paio d'ore prima del concerto il risultato è sicuramente memorabile. L'abituale magistero di Bosso alla tromba è stato felicemente supportato da Zambrini, un pianista ben poco esposto mediaticamente, ma scevro da orpelli, spartanamente concentrato sulla materia musicale che tratta con sensibilità, raffinatezza e gusto. Il suo approccio al pianoforte è essenziale, giocato su raffinate introspezioni armoniche senza peraltro rinunciare a vigorosi quanto sobri momenti solistici. Bosso è il solito musicista pirotecnico, fenomenale nel trattare le melodie di Nino Rota alternando esposizione ad improvvisazione con liricità, energia e tanto, I brani suonati provenivano principalmente dal booklet di Rota: tra gli altri abbiamo ascoltato i temi del Gattopardo, de La Strada, una versione dolcissima de La Dolce Vita, un emozionante tema da Il Padrino con la campana della tromba a stretto contatto con le corde del pianoforte per creare un sottofondo di vibrazioni armoniche, magico e inusuale. Non sono mancate le composizioni originali dei due (le sempre cantabili Melampo e Antonia di Zambrini), Epistrophy di Thelonious Monk, e per finire i due bis: Estate di Bruno Martino e Meckie Messner, il tema di Kurt Weill. Come argutamente sottolineava il presentatore della serata, il concerto ha demarcato nettamente il confine tra musica e grande musica, e i due musicisti appartengono senz'altro alla seconda. |
|
Post n°2813 pubblicato il 17 Maggio 2013 da pierrde
Riprendo pari pari l'ottima segnalazione sullo spazio Facebook di Mi Piace il Jazz, ringraziando Elfio per la preziosa informazione: Grandissimo appuntamento questa sera in diretta streaming video, sul sito dell'emittente Arte, con una lunghissima serata dedicata a John Zorn. Link: http://liveweb.arte.tv/fr/video/Moers_Festival_John_Zorn/ |
|
Post n°2812 pubblicato il 16 Maggio 2013 da pierrde
Alla mia discreta età (sono coscritto di Zorn) mi risulta difficile meravigliarmi ancora per gli strafalcioni o le notizie impossibili. Quindi, anche questo panegirico su Caro Emerald mi ha smosso appena un sopracciglio. Però di materiale per sorridere ce n'è in abbondanza, a cominciare dal titolo su Brescia Oggi: Viene dall'Olanda la nuova stella del jazz. Per corroborare la sua tesi Giulio Brusati fa affermazioni importanti: La nuova diva del jazz arriva dall'Olanda, ha uno smeraldo nel nome e un disco, in uscita domani (in Italia su etichetta Time Records), destinato al primo posto nelle classifiche di mezzo mondo Il suo vero nome è Caroline Esmeralda van der Leeuw e il suo «asso nella manica» è una voce duttile, ricca di eros (ascoltatela nelle poche parole che pronuncia in francese), oltre a una serie di canzoni che funzionano bene in radio, nella cuffie dell'iPod ma soprattutto nei club, sulla pista da ballo e nei disco-pub. Non stiamo parlando di techno spacca-ossa o dubstep per ragazzi ipersnodati, ma di tango contemporaneo (pensate ai Gotan Project con una voce sexy), soul, swing irresistibile e quel downtempo che basta aumentarlo (up!) per renderlo ballabile. Caro sembra capace di ripercorrere la strada di Amy Winehouse e Adele. One day è un pezzo jazzy dal ritmo accelerato dal sapore vintage; Coming back as a man è lenta come la camminata di una pantera; Tangled up, il primo singolo estratto, è un mix di pop, dance e tango; Completely ha uno swing che piacerebbe ad Arisa; Black Valentine è invece un brano alla Shirley Bassey/Adele e potrebbe starci bene nella colonna sonora di un film di James Bond; Liquid lunch, tutta da ballare, parla delle brutte abitudine («Ah, quel secondo ultimo Martini mi ha mandato via di testa»); Paris ha un ritmo irresistibile, con un piano eccellente; e, infine, I belong to you, dove confluiscono gli elementi che rendono miss Emerald unica: una voce emozionante che arriva alle note senza costrizione; uno stile nel porgere le canzoni che in pochissime possono aspirare ad avere; un ritmo trascinante e arrangiamenti vintage, costruiti con un'estetica più vicina all'hip hop che alla tradizione delle big band jazz, in un'atmosfera chic senza essere spocchiosa.
Non c'è che dire, mi ha convinto, Caro Emerald è veramente il futuro del jazz,e voi spocchiosi e ipercritici jazzofili finitela di sorridere......
Il testo completo qui: Viene dall'Olanda la nuova stella del jazz |
|
Post n°2811 pubblicato il 16 Maggio 2013 da pierrde
Uno alla volta i festival estivi svelano il loro programma. E' la volta di Iseo, un festival che ha superato il ventennale e che da sempre rivolge lo sguardo alla realtà italiana: Superata l'edizione del ventennale, Iseo Jazz prosegue nella documentazione delle nuove realtà del jazz italiano senza dimenticare le personalità che fanno grande il nostro jazz a livello internazionale o quelle che appartengono alla storia italiana di questa musica. Nel programma ci sono due progetti speciali commissionati per l'occasione: uno dedicato a un organico reso celebre da Benny Goodman e un altro alla musica di Armando Trovajoli, che si uniscono al recital di Antonello Salis, premio Iseo 2013, e al concerto del trio di Mauro Ottolini, premio Top Jazz 2012, per dare vita a quattro appuntamenti di grande impatto spettacolare e artistico. C'è poi una formidabile linea verde, rappresentata da Camilla Battaglia (tenuta a battesimo da Carlo Morena), dal duo Casagrande-Sigurtà, due nuovi talenti consacrati dalla critica italiana negli ultimi anni, dalla performance di Luca Perciballi con il pittore Mattia Scappini e dal sempre più apprezzato quartetto Neko di Francesco Diodati, tutti nuovi esponenti della contemporaneità del jazz italiano e delle sue sfaccettate tendenze espressive. Un festival, aperto dalla consueta anteprima in cui dialogano tra loro brani classici e improvvisazioni jazz, che nel suo complesso si caratterizza come un progetto unico, da vivere nella sua interezza. Il programma completo: http://www.iseojazz.it/ |
|
Post n°2810 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde
Non è che gli manchi Credo che ben poche altre frasi possano meglio descrivere la poetica di Paul Bley, qui alle prese con una delle più belle composizioni di Carla, che sposo giovanissima, e dedicato ad un altra splendida donna, Ida Lupino, attrice, regista e sceneggiatrice inglese. |
|
Post n°2809 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde
BILANCIO SOCIALE DEL JAZZ IN ITALIA un incontro pubblico ed un approfondimento Esiste un identikit del jazz in Italia? Amato da una parte della critica, considerato da alcuni l’unica musica realmente creativa, impreziosito da un crescente numero di musicisti di valore che sanno farsi apprezzare anche al di fuori nel nostro paese e arricchito da tante manifestazioni conosciute e seguite, il jazz ha necessità di un suo “bilancio sociale” che possa risultare utile per fotografare una realtà molto interessante nonostante il tradizionale maggiore favore che il sistema della musica riserva verso la classicità piuttosto che verso la innovazione. Proponiamo una iniziativa che parte dalla necessità di un “bilancio sociale” con gli operatori, le manifestazioni, il pubblico; I-Jazz cerca di tracciare con questo lavoro un percorso più ampio che include una riflessione sui dati che ci provengono dal mondo della editoria, della discografia, della formazione, ragionando sulla presenza dei media, contando sull’apporto di operatori ed esperti. Si tratta di aggiungere qualche elemento di concretezza ad una sensazione che tutti noi abbiamo da tempo, cioè che questo fenomeno musicali continui ad essere sottostimato nelle sue potenzialità che, come ci dimostra quello che succede nel resto dell’Europa, producono frutti importanti. Ne discutiamo con: Riccardo Brazzale, direttore artistico di Vicenza Jazz, Gianni Pini, Presidente della Associazione I-Jazz, Giambattista Tofoni, direttore Europe Jazz Network Antoine Bos, segretario generale di Afijma, Franco Caroni, Presidente Fondazione Siena Jazz, Luciano Linzi, produttore Marco Valente, produttore Giannella Demuru, Time in Jazz Berchidda Claudio Carboni, comitato Audio Nuova Imaie |
|
Post n°2808 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde
PAT METHENY, guitare, basse, orchestrion, sitar, claviers, etc / ANTONIO SANCHEZ, batterie. Guitariste ultra-créatif et à l'ouverture musicale reconnue de tous, PAT METHENY donne “sa” version des compositions du Book of Angels. Les arrangements remarquables qu'il en distille (avec un ANTONIO SANCHEZ à la frappe démultipliée) engagent à une écoute à un certain volume sonore afin de goûter le raffinement mélodique dans ses plus infimes détails. Coproduit par Tzadik et Nonesuch Records, cet album propre à offrir une surprise de taille aux fans de ces deux musiciens de génie sort simultanément en deux éditions distinctes. “Une interprétation qui donne la mesure de l'imagination prodigieuse de PAT METHENY, comme de sa passion et de son amour du monde. Je suis transporté à chaque nouvelle écoute.” (JOHN ZORN) Fonte: http://john-zorn.blogspot.it/ |
|
Post n°2807 pubblicato il 15 Maggio 2013 da pierrde
Tre mesi di silenzio e poi finalmente ecco notizie, e buone, da Elfio Nicolosi: Dopo un periodo sabbatico, rinasce "Mi piace il jazz" ma questa volta non in formato blog, ma esclusivamente come pagina Facebook. Cercherò di riproporre lo stesso mix di informazioni, commenti, curiosità, video e audio musicali, ecc..., interamente dedicato alla nostra meravigliosa musica, adeguandolo al nuovo contenitore che mi ospita. Spero che gradirete questo mio ritorno e che riprenderete a seguirmi con lo stesso affetto che mi avete mostrato in precedenza. Clicca su questo link per seguire "Mi piace il jazz" su Facebook. |
|
Post n°2806 pubblicato il 14 Maggio 2013 da pierrde
|
ULTIMI COMMENTI
PARLIAMO DI JAZZ (MA NON SOLO): I BLOG ITALIANI
http://jazzfromitaly.blogspot.it/
http://jazzdanielsblog.blogspot.com/
http://www.magazzinojazz.it/index.php?
http://mipiaceiljazz.blogspot.com/
http://freefalljazz.altervista.org/blog/
http://gerovijazz-jazzfan37.blogspot.it/
http://giuliocancelliere.wordpress.com/
Questa piccola finestra sui blog italiani a tema jazzistico nasce con l'intento di accomunare, e se possibile, contribuire ad una migliore conoscenza e diffusione della nostra musica.
BLOGOSFERA
- Tellus
- destination-out
- Jazzseen
- Elisa Aveiro
- doctorbebop
- Free Jazz
- Dark Intervals
- le stanze di Gaia
- Rifftides
- Zauberei
- Tracce e sentieri
- Fadosaudade
- Senza una destinazione
- Minimal
- Finalmente domenica
- Desta fra le nuvole
- Pannonica
- Jazz TV
- Ruminazioni
- Umbilicus pop
- Hot Club Roma
TAG
CONTATTI:
MENU
AREA PERSONALE
CERCA IN QUESTO BLOG
JAZZ E FOTOGRAFIA : HERMAN LEONARD
Una sequenza delle piů celebri fotografie di Herman accompagnate dalla voce inimitabile di Ella Fitzgerald.
ARTE E MUSICA
500 Years of Female Portraits in Western Art
Music: Bach's Sarabande from Suite for Solo Cello No. 1 in G Major, BWV 1007 performed by Yo-Yo Ma
Enrico Pieranunzi's melancholy music ( Canto Nascosto )
Henri Matisse paintings with Miles Davis composition "Generique"







La quinta edizione di Sora Commedia e Frate Jazz ad Olginate, nei pressi di Lecco, è iniziata ieri sera con uno splendido ed equilibrato set di un duo che mai ha registrato insieme: Antonio Zambrini al pianoforte e Fabrizio Bosso alla tromba.
tanto talento.






Inviato da: negrodeath
il 17/05/2013 alle 09:22
Inviato da: loopdimare
il 16/05/2013 alle 19:27
Inviato da: loopdimare
il 16/05/2013 alle 11:31
Inviato da: rodolfo
il 15/05/2013 alle 23:22
Inviato da: Elfio Nicolosi
il 15/05/2013 alle 19:42