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Creato da: MonteFugi il 17/03/2011
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il 11/02/2013 alle 18:12
 
molto interessante
Inviato da: MonteFugi
il 28/11/2012 alle 16:08
 
Io mi chiamo Liborio e sono della prov. di TARANTO
Inviato da: MonteFugi
il 16/11/2012 alle 20:04
 
GRAZIE ORETTA :D
Inviato da: MonteFugi
il 16/11/2012 alle 20:02
 
Interessante.. Salve,Oretta
Inviato da: ferrarioretta
il 16/11/2012 alle 10:33
 
 

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LA VITAMINA C NELLA DIETA

Post n°25 pubblicato il 07 Marzo 2013 da MonteFugi

INTERVISTA AL DOTTOR LIBORIO QUINTO, TECNOLOGO ALIMENTARE E CONSULENTE NUTRIZIONISTA sul ruolo della VITAMINA C nella dieta umana.

 

 
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FAME E SAZIETA'

Post n°24 pubblicato il 24 Gennaio 2013 da MonteFugi

VIDEO SUI SENSORI DI FAME E SAZIETA' CREATO E PUBBLICATO DAL SOTTOSCRITTO 


FAME E SAZIETA MECCANISMI NEURO-ENDOCRINI

Ilnostro organismo è dotato di un efficiente sistema neuro-endocrinoIn grado di misurare le disponibilità energetiche assunte con glialimenti e Dissipate durante

lagiornata.



Quandole disponibilità Energetiche Sono sufficienti, si avverte Il sensodella SAZIETA

Incaso contrario Si avverte il senso della FAME .


Dobbiamoconsiderarlo come la spia rossa della BENZINA della nostra auto;Quando si accende, Significa che vi è carenza di nutrienti e laparte più antica del

nostrocervello “IPOTALAMO” Attiva l'ormone della fame Chiamato NPY(neuropeptide-Y) Spingendoci a mangiaree l' ormone ApGr che rallentail metabolismo onde risparmiare calorie.



Quindiil senso della FAME è attivato da un ormone Il Neuropeptide-YSecreto in una parte del nostro Cervello, L' IPOTALAMO.


Inpratica, quando c è carenza Energetica e di nutrienti L'organismocomunica all'ipotalamo tramite dei Sensori neuro-endocrini Scarsitàdi nutrienti; L'ipotalamo reagisce Producendo l'ormone NPY,inducendo L'individuo a MANGIARE

Econtemporaneamente a produrre ApGr, per ridurre il metabolismo erisparmiare

energia.



DOMANDA?

Qualisono i sensori neuro-endocrini Che comunicano al Cervello“ipotalamo”FAME OSAZIETA' Accendendo o spegnendo L'ormone della FAMENPY ?


ISENSORI NEURO-ENDOCRINI CHE COMUNICANO AL CERVELLO “IPOTALAMO”

LADISPONIBILITA' O MENO DI NUTRIENTI NELL'ORGANISMO SONO NUMEROSI EDISTRIBUITI IN PIU' PARTI DEL CORPO.


Ipiù importanti Sono:


1)LA LEPTINA: Questo ormone è secreto daltessuto adiposo In risposta ai nutrienti che vengono assorbiti dailipociti E' l'ormone più importante dell'organismo

Perchècomunica al cervello “ipotalamo” abbondanza di nutrienti Equindi spegne

l'ormonedella fame NP-Y e il rallentatore metabolico AgRp, Attivando diconseguenza il METABOLISMO BASALE.


Quindiquando si assumono le giuste calorie, viene prodotta LEPTINA la qualespegne la fame inibendo NPY e ApGr.

  1. Asseormonale gastricoGh-Relina/ Colecistochinina (CCK): Nellostomaco, ci sono delle cellule Che quando e vuoto,producono L'ormone Gh-Relina, il quale comunica al cervello ilsegnale di Stomaco vuoto, accendendo la FAME tramite l'NP-Y estimolando la secrezione ipofisaria

DelGh (ormone della crescita) per aumentare la glicemia.

Quandoinvece lo stomaco è pieno di nutrienti, la mucosa Gastrica producel'ormone CCK il quale segnala al cervello Abbondanza, e quindi spegnenel cervello l'ormone della fame NPY … ed in più il CCK comunicaal PANCREAS di secernere Succhi pancreatici Ed alla cistifellea disecernere BILE.


3)IL POLIPEPTIDE-Y O “PP-Y”: ILPOLIPEPTIDE-Y O “PP-Y”, é un ormone

Prodottodal nostro INTESTINO In risposta alla presenza di proteine Edaminoacidi nel lume intestinale. L'ormone PP-Y comunica all'ipotalamoChe ci sono proteine nel tubo digerente Spegnendo la fame tramitel'inibizione Dell'ormone cerebrale NP-Y.


4)L'INSULINA: Anche questo ormone è in grado di influenzareIndirettamente il senso della FAME/SAZIETA'.

Quandoin circolo vi è troppa INSULINA Si può manifestare la cosidetta IPOGLICEMIA REATTIVA, dove il glucosio Scende sotto i livellibasali di 70 – 80 mg/dl Innescando fame e secrezione degli Ormonidello stress Cortisolo ed adrenalina Rendendo l'ndividuo debole enervoso E nei bambini spesso è causa di crisi isteriche.

Inoltrel'INSULINA è in grado di influenzare positivamente gli ormoni dellaSerenità “LA SEROTONINA”.


5)LE ENDORFINE: LeEndorfine sono molecole OPPIACEE Euforizzanti, analgesiche e Anoresizzanti prodotti dal Nostro organismo durante L'attivitàfisica e vari stress.

Vengonosecrete dall'ipofisi Sotto forma di POMC (PRO-OPPIO-MELANO-CORTINA)

espengono la fame.


 
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Guerra tra organismo e cancro a colpi di radicali liberi

Post n°23 pubblicato il 15 Gennaio 2013 da MonteFugi

Guerra tra organismo e cancro

a colpi di radicali liberi

Di Liborio Quinto: Tecnologo Alimentare esperto in alimenti funzionali, Marina di Ginosa (TARANTO)    

 

ATTENZIONE!!!! (Chi Legge questo articolo deve sapere che sono solo TEORIE PERSONALI e che non intende sostituirsi al medico, ma ha solo la funzione di aprire una discussione con esperti in materia nutrizionale)

 

Quando si instaura un cancro incomincia una lotta tra cellule dell'organismo e cellule oncogene. Da entrambe le parti vengono sparati radicali liberi producendo infiammazione (danno cellulare da entrambe le parti). L'infiammazione stimola le cellule vicine al luogo dell'infiammazione a produrre CITOCHINE INFIAMMATORIE come il TNF-alfa, e le Interleuchine pro-infiammatorie. Queste citochine entrando in circolo sanguigno, stimolano l' IPOTALAMO ad attivare l'asse IPOFISI – SURRENE con forte liberazione di CORTISOLO noto per essere chiamato ORMONE ANTI-STRESS.

Il cortisolo rilasciato dal surrene va a bloccare la FOSFOLIPASI-A delle cellule dei tessuti sani, ma non quelle delle cellule oncogene. Ciò riduce la produzione di RADICALI LIBERI da parte dell'organismo, ma non quelle delle cellule oncogene, le quali prendono il sopravvento sui tessuti dell'organismo.

 

Il troppo CORTISOLO , disinnescando la CASCATA DELL'ACIDO ARACHIDONICO, riduce l'attività dei linfociti NATURAL KILLER, dei MACROFAGI, etc, indebolendo il sistema di difesa immunitario.

Il prolungato stress ossidativo esercitato dalle cellule tumorali (NON BLOCCATO DAL CORTISOLO) sui tessuti sani, esaurisce in breve anche il sistema enzimatico ANTIOSSIDANTE (glutatione perossidasi, glutatione transferasi, catalasi, superossido-dismutasi, etc.), favorendo l'agressione e l'invasione del tumore nei TESSUTI.

 

È noto infatti che nei malati oncologici vi è stress ossidativo con carenza di enzimi endogeni antiossidanti (glutatione perossidasi, catalasi, superossido dismutasi melatonina, CoQ10, etc.)

 

Inoltre è noto che le cellule tumorali, più sono maligne, maggiore è il contenuto di acido arachidonico incorporate nelle loro membrane biologiche. L'ac. Arachidonico è il precursore di tutti quei eicosanoidi cattivi, mediatori intermedi dei processi infiammatori e proliferativi; Più acido arachidonico c è, più la cellula oncogena è in grado di scatenare l'infiammazione bombardando i tessuti sani a colpi di radicali liberi, più invasivo diventa il tumore.

 

Con l'infiammazione inoltre il tumore si avvantaggia perchè tramite le citochine liberate dai tessuti sani e dal cortisolo che ne consegue dall'attivazione Ipotalamo-ipofisi – surrene, la GLICEMIA SALE. Quindi più infiammazione, significa più cortisolo in circolo, più glucosio nel sangue e più insulina nel sangue. Il GLUCOSIO è il principale nutrimento delle cellule tumorali, l'insulina invece rappresenta per il tumore un fattore di crescita. Glucosio e Insulina alta innescata dall'infiammazione stimolano il fegato a produrre maggiori quantitativi di ac. Arachidonico a partire dagli omega-6 a 18 carboni, che andranno ad incorporarsi nelle membrane biologiche delle cellule tumorali divenendo sempre più aggressive.

 

COME COMBATTERE IL CANCRO

SPEGNENDO L'INFIAMMAZIONE IN MODO NATURALE

 

ATTENZIONE!!!! (Chi Legge questo articolo deve sapere che sono solo TEORIE PERSONALI e che non intende sostituirsi al medico, ma ha solo la funzione di aprire una discussione con esperti in materia nutrizionale)

 

Per combattere il cancro, bisognerebbe agire anche (e non solo) sui meccanismi che spengono L'INFIAMMAZIONE, quindi bisogna agire:

  1. Sull'assunzione di alimenti ricchi di antiossidanti e vitamine (polifenoli, catechine, antociani, carotenoidi, vitamina E, vitamina C, etc, che aumentano il POTERE ANTIOSSIDANTE ESOGENO, ( con il tentativo di spegnere l'incendio provocando dai radicali liberi, e riducendo di conseguenza la liberazione di cortisolo “noto soppressore del sistema immunitario”).

  2. Sull'uso di alimenti ricchi di SALICILATI NATURALI ...ed eventualmente di ASPIRINA A BASSO DOSAGGIO, il quale tramite l'inibizione della Ciclossigenasi-1 impedisce la conversione dell'acido arachidonico in eicosanoidi pro-infiammatori che accendono l'infiammazione; è noto che l'aspirina a basso dosaggio previene il cancro.

  3. Sull'impiego di INTEGRATORI ALIMENTARI a base di OLIGOELEMENTI come il FERRO, IL RAME, LO ZINCO, IL SELENIO, IL MANGANESE, IL MAGNESIO, noti per essere i cofattori di importanti enzimi antiossidanti come la SUPEROSSIDODISMUTASI, LA CATALASI, LA GLUTATIONE PEROSSIDASI, LA GLUTATIONE TRANSFERASI, ETC. Questi enzimi antiossidanti riescono a contrastare l'infiammazione grazie alla neutralizzazione dei radicali liberi. Anche questi integratori riducono la secrezione di cortisolo tramite la riduzione dell'infiammazione.

  4. Uso massiccio di OLIO DI PESCE W-3 ad alto titolo in EPA e DHA, oppure di OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO che in più contiene anche la VITAMINA D (ANTI-TUMORALE). Gli W-3, EPA vengono incorporati nelle MEMBRANE CELLULARI delle cellule tumorali, diluendo l'acido arachidonico e quindi riducendo l'agressività del tumore; anche in questo modo si riduce lo stress ossidativo, e la produzione di Cortisolo, rinforzando il sistema immunitario. Curioso è sapere che l'associazione di SALICILATI o ASPIRINA A BASSO DOSAGGIO e omega-3 EPA e DHA sono in grado di produrre dei potentissimi anti-infiammatori ed anti-proliferativi chiamate LIPOSSINE E RESOLVINE.

  5. Riduzione del consumo di alimenti e grassi ricchi di omega-6 come il LARDO, IL TUORLO D'UOVO di galline nutrite con mangimi, di oli di semi di girasole, mais, cartamo, soia; Questo per ridurre la genesi e l'incorporamento di acido arachidonico nelle membrane delle cellule tumorali riducendone l'agressività.

  6. Controllo della glicemia e INSULINA tramite adeguata alimentazione: Bisogna evitare forti picchi di glicemia durante i pasti, e per farlo bisogna evitare cibi ad alto indice e carico glicemico. Il miglior modo per avere la glicemia stabile è attenersi alla DIETA-GIFT che ha anche altri vantaggi riguardanti l'effetto anti-infiammatorio, ANTI-STRESS e potente modulatore IMMUNITARIO.

  7. Controllo dello stress. Essere impauriti e depressi per la malattia, comporta una maggiore produzione di CORTISOLO, il quale disinnescando la CASCATA DELL'ACIDO ARACHIDONICO inibisce il sistema immunitario, contribuendo a dare vita facile al tumore.

  8. Controllo delle Intolleranza Alimentari: Le intolleranze alimentari procurano stress ossidativo e quindi INFIAMMAZIONE che si va a sommare allo stress ossidativo prodotta dal tumore; Scoprire e contrastare le intolleranze alimentari può indirettamente contribuire a migliorare lo stato di salute del paziente oncologico.

  9. Integrazione di aminoacidi a base di zolfo (cisteina, metionina), di Glutatione e di sostanze solforate presenti in CRUCIFERE ( verza, cavolo, broccoli, ravanelli, rucola, rape, etc.), e LILIACEE (aglio e cipolla). Queste sostanze rinforzano il sistema di disintossicazione della fase-2 perchè rappresentano il substrato enzimatico della glutatione perossidasi e glutatione transferasi nel neutralizzare i radicali liberi.

    ATTENZIONE!!!! (Chi Legge questo articolo deve sapere che sono solo TEORIE PERSONALI e che non intende sostituirsi al medico, ma ha solo la funzione di aprire una discussione con esperti in materia dietetica)

     

    Di Liborio Quinto, Tecnologo Alimentare Consulente in Nutrizione - Marina di Ginosa (TARANTO)

 
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L'infiammazione, stress ossidativo e antiossidanti.

Post n°22 pubblicato il 07 Dicembre 2012 da MonteFugi

Articolo scritto e pubblicato dal dottor Liborio Quinto

Tecnologo Alimentare e Consulente in Nutrizione

4 Dicembre 2012.

 

L'infiammazione è un processo innescato dal sistema immunitario che si manifesta in presenza di:  

 

  • una lesione ad un tessuto: taglio, frattura, urto, scottatura, ustioni, etc.

  • un infezione di origine batterica, virale, fungina o di altro parassita

  • da una intolleranza alimentare

  • da un allergia alimentare

  • da diete scorrette ricche di sostanze inquinanti tossiche

  • dall'alcool

  • da una dieta ricca di zuccheri ad alto infice glicemico a causa degli AGE che forma nel sangue.

  • da una disbiosi intestinale

  • da un tumore

  • da una dieta ricca di grassi rancidi, fritti, grassi trans e grassi saturi che aumentano le LDL.

 

L'infiammazione può essere locale, cioè riguardare solo un organo o tessuto (esempio un epatite), oppure essere sistemico, ossia riguardare l'intero organismo come nel caso dell'influenza.

 

L'infiammazione sistemica inoltre può essere sintomatica oppure silente.

 

Il processo infiammatorio quando viene innescato ha il compito di distruggere i tessuti lesi, le cellule infettate, e i batteri, virus o allergeni penetrati nell'organismo per poi una volta terminato la distruzione cellulare, ripulire il campo di battaglia attraverso la fagocitosi (grazie all'intervento dei macrofagi)ed infine riparare il tessuto leso rimpiazzandolo con cellule nuove.

 

In pratica se si infiamma il tessuto cartilagineo del ginocchio, si attiva l'infimmazione che prima provocherà la distruzione del tessuto rendendolo dolente e poco funzionale per poi nei giorni successivi ricostruirlo con cellule nuove “ringiovanimento cellulare”.

 

Quindi l'infiammzione è costituito da:

  • Una fase iniziale distruttiva – ripulitiva

  • Un fase finale ricostruttiva di rigenerazione cellulare.

 

In certe circostanze però, il processo infiammatorio permane costantemente nella fase iniziale cioè distruttiva, mentre la fase finale ricostruttiva non si attiva mai.

Questa situazione viene detta INFIAMMAZIONE CRONICA ed è tipica delle malattie croniche di tipo auto-immuni, allergie, intolleranze alimentari, o di certe patologie come i tumori o alcune infezioni virali perenni, come l'epatite C o B.

 

L'infiammazione quando si innesca porta delle modifiche a livello metabolico:

  1. aumenta la glicemia dovuta alla produzione di Cortisolo

  2. aumenta la resistenza insulinica

  3. vengono attivati i globuli bianchi

  4. aumenta la produzione di radicali liberi che accellerano il processo di invecchiamento biologico.

 

Il guaio dell'infiammazione cronica è che i globuli bianchi attivati avviano un processo costante di distruzione mediante la fagocitosi e sopratutto mediante la produzione di radicali liberi. Troppi radicali liberi dannegiano i tessuti. Chi ha una psoriasi, un eczema, un raffreddore da fieno, una vasculite, etc, presenta un forte stress ossidativo in quella zona del corpo.

 

Per contrastare un infiammazione cronica bisogna agire su più fronti:

 

1. Il CORTISONE

La terapia più semplice è rapida è l'impiego di cortisonici; Il cortisone è in grado di bloccare la fosfolipasi-A impedendo il rilascio dell'acido arachidonico da parte delle membrane cellulari dei tessuti interessati. Bloccando il rilascio dell'acido arachidonico (un omega-6 pro-infiammatorio) viene impedita la formazione delle prostaglandine della serie 2 mediatori dell'infiammazione e del dolore. Pur troppo l'impiego massiccio di CORTISONE e farmaci simili (inibitori della fosfolipasi A), può portare a gravi effetti collaterali.

 

2. Aspirina, Ibuprofene, salicilati, etc.

Sono molecole anti-infiammatori in grado di inibire l'attività enzimatica della ciclossigenasi

“COX-1”, impedendo che l'acido arachidonico estratto dalla fosfolipasi A dalla membrana cellulare della cellula infiammata si converti in PROSTAGLANDINA-2 infiammatoria. Ecco perchè il mal di testa svanisce con una compressa di ASPIRINA. Pur troppo questi principi attivi non sono in grado di inibire l'attività enzimatica della COX-2 (ciclossigenasi-2 inducibile dall'infiammazione) e della lipossigenasi "LOOP" (mediatore delle risposte allergiche), quindi per molte malattie infiammatorie croniche questi farmaci hanno scarsa efficacia.

 

3. L'olio omega-3 di pesce e di fegato di merluzzo

L'olio di pesce è ricco di un acido grasso simile all'acido arachidonico che si chiama EPA (ac eicosapentaenoico). Questo acido grasso come l'ac. Arachidonico, se assunto con la dieta viene incorporato nei fosfolipidi di membrane delle nostre cellule. In un processo infiammatorio, LA FOSFOLIPASI-A invece di estrarre l'acido arachidonico precursore di prostaglandine e leucotrieni infiammatori, estrarrà EPA, il quale darà origine a prostaglandine e leucotrieni NON INFIAMMATORI. In questo modo si ottiene un alleviamento dei sintomi del processo infiammatorio e si otterrà anche un calo dello stress ossidativo.

 

4. Assunzione di alimenti ricchi di antiossidanti come polifenoli, catechine, antociani, tannini, vitaminaC, carotenoidi, terpeni, glutatione, CoQ10, vit.E, etc.

Mentre il cortisolo, i fans, l'aspirina e l'olio di pesce agiscono a MONTE del processo infiammatorio, gli antiossidanti agiscono a valle, neutralizzando i radicali liberi prodotti dal sistema immunitario e quindi proteggendo le cellule sane vicino al luogo dell'infiammazione dal fuoco dei radicali liberi.

Queste sostanze elencate si trovano nelle verdure e nella frutta; ecco perchè si dice che frutta e verdura sono alimenti ricchi di antiossidanti ed hanno proprietà anti-infiammatorie.

 

5. Assunzione di Oligoelementi quali: zinco, rame, manganese, ferro e selenio.

Anche questi minerali spengono l'infiammazione a valle, infatti questi minerali sono i cofattori di enzimi antiossidanti endogeni che hanno il compito di distruggere i radicali liberi sul nascere.

Questi enzimi antiossidanti, sono: La catalasi (contiene Ferro), la Superossido-dismutasi (contiene, Zinco, rame e manganese), la Glutatione Perossiddasi (contiene SELENIO). L'integrazione nella dieta di questi oligoelementi rafforza l'organismo nel processo di detossificazione e neutralizzazione dei radicali liberi, spegnendo l'infiammazione cronica ed alleviando i sintomi. Di oligoelementi ne sono ricchissimi la frutta secca oleosa, frutta e verdura.

 

6. Assunzione di alimenti ricchi di composti solforati e aminoacidi quali metionina e cisteina.

I composti solforati che abbondano in aglio, ciopolla, cavoli, rucola, rape, verza, ravanelli, etc. sono dei substrati utilizzati dal Glutatione perossidasi e dalla glutatione transferasi per neutralizzare radicali liberi; quindi possiedono anch'essi proprietà ANTI-INFIAMMATORIE. Interessante notare che certi composti solforati iniettati direttamente sulle articolazioni infiammate “ARTRRITE”, miglioravano i sintomi.

Anche la presenza nella dieta di alimenti ricchi di cisteina e metionina possono dare un contributo nel spegnere il processo infiammatorio, perchè sono i precursori del peptide GLUTATIONE, il substrato principale della glutatione perossidasi e della glutatione transferasi per neutralizzare i radicali liberi e spegnere l'infiammazione cronica.

 

7. Evitare Oli e alimenti ricchi di grassi omega-6

Per evitare una eccessiva presenza di acido arachidonico nelle membrane cellulari, occorre eliminare le fonti più ricche di omega-6, come l'olio di girasole, l'olio di mais, l'olio di soia, il lardo di maiale, il tuorlo d'uovo di galline allevate in modo industriale e nutritr con mais, girasole e soia. L'ideale sarebbe consumare L'OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA ...meglio se fresco e di sapore piccantino-amarognolo, perchè ricco di OLEOCANTALE e vari polifenoli.

 

8. Evitare i grassi TRANS e non esagerare con i grassi saturi.

Questi ac. Grassi sono in grado di legarsi agli stessi recettori che si legano le endotossine batteriche presenti sulla superficie dei globuli bianchi (macrofagi). Una volta che questi acidi grassi si legano a tali recettori, si attivano i globuli bianchi aumentando l'infiammazione sistemica dell'organismo.

 

9. Grassi guasti, oli di frittura e alimenti ad alto indice glicemico aumentano l'infiammzione sistemica dell'organismo

 

IMPORTANTE DIRE!

Che l'infiammazione totale che si manifesta su un organo o tessuto deriva dalla sommatoria dei vari processi infiammatori in atto. Quindi se uno soffre di artrite, se contemporaneamente ha la febbre, ha un accesso dentario, beve alcool, mangia fritti e si lacera una mano, i sintomi dolorosi sull'artrite si fa sentire più forte.

FIGURA-1 SCHEMA SINTETICO DEL PROCESSO INFIAMMATORIO

Articolo scritto e pubblicato dal dottor Liborio Quinto

Tecnologo Alimentare e Consulente in Nutrizione

4 Dicembre 2012 – Marina di Ginosa - TARANTO

 
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Stress ossidativo - le cause video

Post n°21 pubblicato il 28 Novembre 2012 da MonteFugi

Video sulle fonti di radicali liberi
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In questo video vengono descritti i fattori che determinano la formazione dei radicali liberi. Il video è stato creato e pubblicato dal sottoscritto. Buona Visione!
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