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Moonlight_6
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Creato da Moonlight_6 il 16/10/2011

Leggerezze

...non prendiamoci troppo sul serio

 

 

E' solo un arrivederci!

Post n°57 pubblicato il 25 Maggio 2012 da Moonlight_6

Martedì, colta da un improvviso attacco di esasperazione e rabbia, ho chiuso il profilo. Così, all'improvviso, senza dare spiegazioni a nessuno. Avevo tanta fretta di allontanarmi che, mi sono limitata a mandare qualche messaggio privato, giusto due righe sterili e prive di emozioni, messe lì più che altro per avvisare che me ne sarei andata. Nessun ringraziamento, nessuna spiegazione, solo tanta voglia di mettere il lucchetto al profilo e voltare pagina. Poi, ieri sera, sul blog di lying, ho letto un post di quelli che fanno riflettere, e viene spontaneo porci un interrogativo: quante volte giochiamo con la vita degli altri senza rendercene conto? L'ha intitolato "Amici miei... " Riporto qui il testo del post, L. spero non ti arrabbierai per questo.

"In pochi giorni 3 amiche e 1 amico di blog hanno chiuso i loro profili e blog,

spero solo temporaneamente: che tristezza!!!

Ma quanto male ci si fa qui dentro?

Ma perchè lo sport preferito, mi ripeto qui dentro, è l'inganno e l'uso delle persone?

Cosa volete ci si guadagni a trattare le persone in questo modo?

Ad usarle, scuoterle e poi alla fine, quando il giochino non diverte più,

un calcio ben assestato e..avanti il prossimo!!!

Forse Libero ha un premio speciale,

una sorta di Stellina per il più bravo ingannatore del web:

se è così ditemelo per favore, che avrei un paio di nomi da proporre!

Contestatemi pure che anche nel reale è così e concordo in pieno!!!!!

Ma ammettete pure che qui è più facile, protetti come si è da un monitor...

O forse, come sempre, la vita è più facile per i mentitori,

un pò meno per chi, onestamente, mette in gioco

se stesso sempre, nella vita come qui in un semplice blog!!!!

Ma preferisco essere così, sincera per quel che posso:

almeno chi mi sta vicino non si dovrà tappare il naso!!!

Sì, perchè la menzogna ha l'inconfondibile puzza della putrefazione

ed è meglio starle lontano!

A presto Ross, Glossy, Moon, Minstral... a presto amici miei, vi abbraccio stretto!!!!

vai..."


Sono parole autentiche, forti, cariche di rabbia e delusione,  scritte da una donna che si è sentita "tradire" dai suoi amici. Sì, perché di amici si tratta, amici veri e non virtuali. Forse dovremmo smettere di usare i termine "amici reali" e "amici virtuali". Chi c'è dietro questo freddo monitor? Non c'è forse una persona in carne ed ossa, con un cuore, dei sentimenti. Non è giusto prendersi gioco di loro.
Quanto a me e alla decisione di chiudere il profilo, è giunto il momento di prendermi una pausa da internet a tempo indeterminato.
Questo è un blog personale ma, per quanto io ami leggere i vostri commenti/messaggi carichi d'incoraggiamento e consigli, è giunta l'ora di consultare la mia vocina nella quiete interiore, che troppo spesso ho soffocato. C'è un vasto mondo là fuori.
E' tempo di una metafora ambiziosa: Come un'atleta, che ama allenarsi con i suoi compagni; il giorno della gara, preferisce accendere il suo ipod e correre da sola, impostando il ritmo e competere contro i suoi limiti personali. In fondo, io sono e sarò sempre una creatura solitaria. Questo blog, e la follia della mia vita.
Non potrò mai dimenticarmi di nessuno di voi. Continuerò a leggervi e, di tanto in tanto, lascerò dei commenti. E io sono ancora qui, ma meno presente.
Un caloroso abbraccio a tutti voi, ed in particolare a: animafragile.11 - l'amica del cuore :-),  sergioemmeuno - l'Umberto Eco di Libero, eternal_sunshine_x - fresca fresca di laurea, in bocca in lupo!, TheLastDayOfWinter - l'amico della natura e degli animali, LRS_1 - l'uomo del nuovo mondo! :-) , una.donna.assurda - una tigre, come lei stessa ama autodefinirsi, acetosella5 - la donna più autoironica che abbia mai conosciuto, lying_eyes - amica sincera e sempre presente, rosanna.rox - fragile, forte e trasparente come il vetro, MiciaL84 - una donna speciale,  achille.volta - che poverino non potrà mai leggere questo post, mon.tag l'uomo delle pizze! - fetus1971 l'uomo dei mille link! :-) profonde_sensazioni - l'uomo delle metafore riuscite, carlofabris48 - un Amico... spero di non avere dimenticato nessuno! A presto amici miei!
Astrid

 
 
 

Non trovo le chiavi

Post n°56 pubblicato il 15 Maggio 2012 da Moonlight_6

 

Siamo a Maggio, ma a casa mia si respira ancora l'atmosfera natalizia. La musica di Natale che proviene dallo sterio fa capire quanto io tenga alla stagione estiva. Un mese di tempo, e il mio cervello comincerà a ricordarmi che il mio corpo non è ancora pronto per un cambiamento stagionale. So per esperienza che se non mi decido a mettere via il cd di Natale, piumoni e vestiti invernali, non sarò mai in grado di abbracciare pienamente la bella stagione che sta per arrivare. Per avvantaggiarmi col lavoro, ho stilato un elenco di "piccoli pezzi" da riordinare. Ho piccoli pezzi di disordine sparsi per tutta la casa. Quasi ogni camera è dotata di quello che io chiamo "angolo disordine". Il mio soggiorno dispone di un assortimento di riviste, libri e dvd che giacciono sul ripiano sbagliato da mesi. L'angolo cottura mi ricorda tutti gli oggetti che si sono rotti negli ultimi mesi, con colla per legno, ed un seghetto che spunta da sotto una pila di giornali. Post-it con ricette decisamente invernali, promemoria e mucchi di biglietti d'auguri. Ogni camera è praticamente la stessa storia, ma con disordini differenti. Il disordine crea un'energia stagnante intorno a me, che poi si ripercuote sull'umore, fino a farmi cadere in una sorte di catalessi. Mi sono promessa che a fine lavoro mi sarei premiata con un regalo, ma i miei piedi sono bloccati in una fossa di catrame immaginario. No, sarebbe più corretto dire che il mio fondoschiena è incollato al divano. Perché non ho poteri magici? Sono sicura che in una vita passata li avevo, oppure avevo dei servitori. Oddio potrei essere la reicarnazione di Cleopatra. Continuo a pensare che con un semplice schiocco delle dita, il disordine volerà via. Non sta funzionando. Ecco, a furia di schioccare le dita m'è venuto un crampo. Beh, non posso certo riordinare con i crampi alle dita, però posso scrivere. Sono un disatro...

 
 
 

Quando l'informazione uccide più della crisi

Post n°55 pubblicato il 11 Maggio 2012 da Moonlight_6

 

Mai come in questo periodo, i mezzi di informazione, telegiornali in testa, danno così ampio risalto ai suicidi legati alla crisi economica. Un fenomeno, quello dei suicidi, apparentemente in crescita nel nostro paese; persone che scelgono di togliersi la vita travolti dalla disperazione causata dalla perdita del lavoro o dai debiti. Il Veneto, da sempre la vera locomitiva economica d'Italia, sembra essere la regione più colpita. In questa parte del paese, sono molti gli imprenditori che scelgono la via del suicidio per porre fine alle loro sofferenze. Le cause che portano a gesti così estremi, le conosciamo tutti: il calo degli ordini, la concorrenza cinese, le banche che non concedono prestiti, clienti che non pagano e, tra i clienti che non pagano, compare anche lo Stato.
Ma è davvero così? davvero tutta questa escalation di suicidi è legata alla crisi? è perché se ne parla solo ora, visto che i suidici di imprenditori è cosa nota già da qualche anno. Oggi pomeriggio, Gad Lerner, ne parlava a Radio 2, diceva che, secondo uno studio di statistiche, non c'è nessuna emergenza suicidi e, sempre secondo questo studio, è emerso che nel 2008, i suicidi di imprenditori erano molto di più rispetto al primo trimestre di quest'anno. Sempre secondo gli esperti, questo aumento, sì, coincide con l'inizio della crisi economica, ma le cause non sempre sono solo di carattere finanziario. I problemi economici in genere, convivono con altri problemi come, la depressione, problemi famigliari, solidudine o questioni lavorative non proprio "limpide". Insomma, si sente davvero la necessità di creare allarme sociale? quante persone dalla personalità fragile, bersagliate da questo genere di notizie, potrebbero essere tentate ad emularne il gesto?  

 
 
 

Lo specchio

Post n°54 pubblicato il 06 Maggio 2012 da Moonlight_6

 

 

L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.
Carlos Ruiz Zafón, “Il gioco dell’angelo”

 
 
 

Quando dipingo

Post n°53 pubblicato il 05 Maggio 2012 da Moonlight_6

 

Quando dipingo non sono obbligata a seguire nessun ragionamento, non ci sono regole. Tutto è senza controllo, non penso e non mi prefiggo nulla di preciso. Lascio solo che siano conoscenza, anima ed emozioni a guidarmi nella scelta delle forme e dei colori.
Sfumo, seguo linee ben precise, riempio di colore, traccio, tampono e graffio. Il pennello non può prendere strade sbagliate, perché nella pittura tutto è concesso.
C'è qualcosa di magico nel trasformare i propri pensieri o sentimenti in una forma bidimensionale, tangibile, fisica.
Questo è ciò che amo fare in un qualunque sabato pomeriggio piovoso.
In ogni singola goccia di colore che bagna la tela, c'è dell'emozione pura.

 

 
 
 

In tempi di crisi...

Post n°52 pubblicato il 03 Maggio 2012 da Moonlight_6

 


"Lo sai che ti amo, vero?"

"Sì tesoro, lo so"

"Allora, ti prego, non mi lasciare". Sembrava sconvolto.

"Ma cosa ti viene in mente? Lo sai che non mi piace quando dice queste cose"

"Non so cosa mi è preso. Scusami. Sono solo un po' stressato. La vita non è poi tutto questo granché, lo sai"

"Lo so". Sospirò.

"Non ti preoccupare, ti amo anch'io, e non ho nessuna intenzione di lasciarti"


"Non ho soldi, altrimenti, sarei venuto lì da te per incontrarti. Le cose sono davvero difficili adesso. Ho perso il lavoro per colpa della crisi. Penso che quei bastardi avevano bisogno di questa maledetta crisi per spostare la fabbrica all'estero, e cacciare la gente"

"Shhh, non importa, non pensarci ora. Ci incontreremo presto. Fino ad allora potremo sempre continuare a telefonarci.

"Sei... sei così dolce"

"Ti amo" Gli sussurrò.
 
 Per ora, poteva solo immaginarla nella sua mente. Era bellisima nel suo completo nero attillato che metteva in risalto le sue forme perfette. Lei e quel suo naso carino. Voleva morderle quel naso.

"Hey... sai cosa vorrei fare ora?

"No, cosa vorresti fare?" Lo disse con tutta l'innocenza di cui era capace.

"Indovina... "

"Ecco, lo sapevo, non pensi ad altro"

"Non ti piace? Ok non ne parlerò"

"No, dai, sentiamo cos'hai da dirmi"

"Allora, sai cosa vorrei fare?"

"No. Dimmi"

"Voglio baciarti"

"E..."

"Voglio spostare lentamente la bocca verso il basso, annusare la tua pelle, baciare il tuo collo"

"Shhh zitto. Mi fai il solletico "

"Voglio far correre la mia lingua sulle tue labbra, e giù giù fino al seno"

"E poi"

"Spostarmi sempre molto lentamente per tornare a baciare la tua bocca. Voglio sentire il tuo respiro. Il tuo sapore. Voglio che scaldi il mio corpo con il tuo. Voglio solleticare il tuo seno, sentirlo crescere nelle mie mani. "

"Sei così un bravo bambino", gli sussurro. "Posso sentire le tue mani e il tuo respiro su di me. Ti amo. Vieni qui da me. Che cosa stai facendo lì. Vieni da me. Per favoreeee "

"Riesci a sentire la mia lingua che si sposta lentamente sul collo? Riesci a sentire la mia lingua sui tuoi seni. Sento il sapore salato della tua pelle. Posso sentire il tuo cuore che batte "

"Tesoro", gli sussurrò "Posso sentire il tuo corpo contro il mio, il tuo calore, la tua forza. La tua virilità così grande e la tua durezza rigida. Le tue mani forti che frantumano il mio corpo delicato. Ti voglio. Ti voglio ora. Muovi le mani più in basso sù. Ti voglio... "

"Le mie mani stanno scendendo giù. Sento il tuo piccolo ombelico. Adoro la sua profondità. Il suo ....

"_____________________"

"Ci sei? tesoro? pronto? pronto! "

"Fanculo" pensò "E' caduta la linea"

Si asciugò la fronte e ripensò alla telefonata. L'aria condizionata non funzionava da una settimana.
La tua virilità così grande e la tua durezza rigida. "Che cazzo è la durezza rigida?" rise "Le tue mani forti che frantumano il mio corpo delicato" rise di nuovo.
Lo domenicana di mezza età che le sedeva di fianco la guardò disgustata.
Sorrise di nuovo. E poi soffocò in una risata fragorosa.
La signora cinquantenne nella cabina successiva stava simulando il suo ennesimo orgasmo. Quelle urla le ricordavano Gollum quando fu catturato e torturato dagli orchi.
"Povera donna. Sta dando il meglio di sé "pensò". Ma lei non durerà a lungo. Non funziona. E' il suo secondo giorno di lavoro, e domani il capo passerà a monitorare tutte le sue conversazioni. Grida ancora... Mi chiedo qual è sua storia .Ognuno di noi ha una sua storia. Se solo qualcuno ascoltasse attentamente, trovebbe una storia attraverso ogni finto orgasmo urlato"
Era spronfondata nella realtà di tutti i giorni. Doveva pagare ancora pagare la rata condominiale, e la baby sitter. E trovare del tempo da dedicare a... Un altro fine settimana da passare qui dentro. Il sesso va sempre alla grande e rende anche durante una recessione.
Il suo telefono squillò di nuovo.

"Cazzo! Otto telefonate in coda! "mormorò a se stessa" Otto uomini allupati, uno dei quali contribuirà a pagare la baby sitter "

"Aspettate... vengo, tesorucci"


"Sette donne a me! Tutte al telefono. ORA! "

 
 
 

Perché sei single?

Post n°51 pubblicato il 23 Aprile 2012 da Moonlight_6

Quando le persono scoprono che sono ancora single, mi guardano con occhi spalancati e confusi, chiedendosi quale sia il motivo che mi impedisce di condurre una vita felice.  Forse l'unica cosa spaventosa dell'essere single, è avere a che fare con questo tipo di persone.
C'è lo sguardo deluso sul volto di mia madre, sguardi di simpatia da parte di conoscenti che si sentono in diritto di dirti:"lo troverai presto, vedrai", e il compiacimento da parte di coppie felicemente sposate
La maggior parte delle persone che interagiscono nella mia vita non hanno idea di cosa vuol dire essere single a 30 anni superati, quindi ho pensato di condividere alcuni miei pensieri qui.
Ricordo il giorno in cui mi sono resa conto che forse, avrei potuto costruire qualcosa di importante con lo stesso uomo per il resto della mia vita.  E 'stato incredibile, ma anche spaventoso, forse perché allora ero molto giovane.
Non voglio dire che essere single sia idilliaco, ma come tutte le cose, ci sono aspetti negativi e positivi.
La prima nota dolente riguarda gli uomini.
Ogni volta che si sposa un'amica/o passo a scandagliare gli invitati per capire quanti uomini della mia età sono ancora single, ed il numero diminuisce di anno in anno. Compirò 35 anni a dicembre, e anche se non c'è nessuna remore nel raggiungere un terzo di secolo da zitella, mi chiedo se il numero di uomini decenti stia diventando troppo esiguo per sperare di trovare un partner adatto.
Altro aspetto negativo riguarda le amicizie, quasi tutti i miei amici sono sposati e hanno bambini. E poi c'è il problema dell'orologio biologico. Quella vocina fastidiosissima che ti ricorda, ogni volta che compi gli anni,  che sarebbe ora di darsi una svegliata, in modo da poter avere una famiglia prima che sia troppo tardi... sono questi i momenti in cui vorresti essere magicamente sposata da un paio d'anni con figli al seguito.
Quando raggiungi quest'età, il mondo intero, compreso te, sembra rassegnarsi all'idea che le scelte, ormai, sono limitate. Quando si hanno vent'anni, hai ancora tutta un'eternità davanti per trovare qualcuno, sistemarti e avere dei figli. Ma quando i 35/40 bussano dolcemente alla tua porta, ecco che tutta quell'eternità si riduce a dei miseri annetti.
Sarà che facciamo troppo affidamento su ciò che la società si aspetta da noi. Come donna, ci si aspetta che un giorno mi sposi e faccia dei bambini. Gli uomini sono tenuti a provvedere alla famiglia. E' sempre stato così... fin dalla notte dei tempi. Il problema è che queste regole sono state fatte quando le scelte e le opinioni personali erano limitate. Le nostre vite sembrano ruotare attorno al successo in qualunque cosa si sceglie di fare. Se la scelta cade sul matrimonio, c'è bisogno di un matrimonio felice, se si sceglie di avere dei bambini, li vogliamo felici, ben educati e che ci riempiono d'orgoglio. Se si sceglie di intraprendere una carriera ... è necessario essere i migliori e fare un sacco di soldi. Il risultato che si ottenie da una pressione senza fine... lo vediamo dal numero di fallimenti che nascondiamo sotto il tappeto.
La mia scelta di essere single serve, in parte, a evitare tutto questo. Sto già considerando un eventuale fallimento per non essere riuscita a trovare un uomo, quindi posso dedurre che la società non si aspetta molto da me. E questa cosa mi lascia libera di vivere una vita che è non perennemente sotto esame. Sono in molti a dirmi che tutto finirà in lacrime, per poi pentirmene amaramente. Il punto è che, essere da soli non significa necessariamente essere soli. Egoisticamente parlando, la vita da single offre molto più di quanto siamo portati a pensare. .
Ci sono molto benefini, eccone alcuni:
Ho un letto tutto per me, posso uscire con un cappello a forma di fragola senza chiedere il permesso, posso essere scontrosa come e quanto voglio senza disturbare nessuno,  ho poche lavatrici da fare e nessuna camicia da stirare impeccabilmente, le mie le stiro a cXXXX di cane, solo per citare alcuni vantaggi...
Finché si può onestamente dire che la vita che stiamo vivendo ci rende felici, non conta nient'altro. Ho davvero bisogno di un uomo per tutto questo? No. Questa risposta è per quegli uomini che credono che solo per il fatto di essere single, io debba morire dalla voglia di avere un compagno.
E' una scelta difficile e coraggiosa, ma preferisco così piuttosto di imporsi a vivere secondo le aspettative della società.
Nessuno si aspetta niente da me e, lasciatemelo dire, è favoloso! Almeno per ora... e siccome la vita è imprevedibile, può anche darsi che il mese prossimo la pensi in maniera totalmente diversa.

 
 
 

...

Post n°50 pubblicato il 20 Aprile 2012 da Moonlight_6

Supponiamo, anche solo per un istante, che ti dessi i miei occhi...
Saresti in grado di vedere quello che vedo io?

 
 
 

Rispetto per la libertà...

Post n°49 pubblicato il 28 Marzo 2012 da Moonlight_6

 


Anche i fiori, se chiusi in gabbia, ne vorranno uscire fuori.

 
 
 

A day...

Post n°48 pubblicato il 15 Marzo 2012 da Moonlight_6

Ho aperto la porta di casa poco fa. Casa, finalmente. Questa giornata faticosa ma piacevole, è finita.
Dopo mesi di ricerca, scanditi da delusioni e tentativi di prese per i fondelli di vario genere, anche plateali; una settimana fa sono riuscita a trovare l'automobile che fa per me, anzi, l'automobile dei mei sogni, perchè a guardarla parcheggiata sotto casa fa proprio la sua porca figura.
Così oggi l'ho comprata, e tra pratiche da sbrigare, viaggi in autobus e un treno per Genova, si è presentata anche l'occasione di trascorrere una piacevole giornata con un uomo molto speciale.
Non c'è stato verso, è voluto venire a tutti i costi con me, doveva vedere di persona cosa stava comprando la sua bambina, guardare accuratamente il motore per dare l'ok, nonostante lui non guidi più da oltre vent'anni.
Mi ha portata a mangiare in una trattoria della Genova vecchia, famosa per la buona tavola e per i camerieri maleducati. E' stato qualcosa che non abbiamo fatto per così tanto tempo. Lui, la mamma ed io andavamo a mangiare lì quasi ogni settimana.
E poi tornare, vedere i vecchi volti dei proprietati e del personale, assaporare i miei piatti preferiti di una volta, tutte cose che hanno portato alla mente ricordi di quando lui era sempre presente.
Ho passato la giornata con l'unico uomo che mi ha sempre amato incondizionatamente, e che mi sono resa conto, nonostante i dissapori e i tanti, troppi punti dissonanti, fa ancora.
A un certo punto, sulla via del ritorno, mentre aspettavo che uscisse da una stazione di servizio, l'ho visto uscire con qualcosa di colorato tra le mani; un uovo di Pasqua. Non ho potuto fare a meno di sorridere e pensare che, non si è mai troppo grandi per essere figli.
Ora vado a violentare il mio uovo di Pasqua, perché anche crescendo le cattive abutidini restano.

 
 
 
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