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PASSATELLI IN BRODO

Post n°266 pubblicato il 03 Settembre 2016 da la_moretta_2

 

PASSATELLI IN BRODO

Ecco una bellissima ricetta Marchigiana e non romagnola come si vuol far credere. I passatelli sono nati nell'entroterra della provincia di Pesaro e non si discute. Prima dei passatelli era stata "inventata" una minestra molto delicata detta "del Paradiso" che si preparava per gli ammalati, i bambini e le puerpere per "far venire il latte". Si sbatteva un uovo, si aggiungevano due cucchiai colmi di parmigiano, si amalgamava il tutto e si versava nel brodo bollente per un paio di minuti. Nei passatelli, invece ci vuole il pane.

INGREDIENTI

Gr. 100 pane comune (non panini o altri tipi di pane) grattugiato, di almeno 4 giorni - gr. 80 parmigiano reggiano - 2 uova - odore di noce moscata - un pò di buccia di limone grattugiata. Dimenticavo: la farina NON CI VA!

ESECUZIONE

Si fa un impasto ma se questo fosse troppo morbido, si aggiunge del pane. Si prende il ferro apposito per fare i passatelli, ma non si trova quasi più in circolazione e allora si prende lo schiacciapatate e si lasciano cadere i passatelli nel brodo bollente per un paio di minuti e senza tagliarli, sono belli vederli lunghi.

I romagnoli vengono sempre a "pescare" nelle Marche e poi fanno "tutto mio", tanto ci sono i fatti che parlano.

 

 

 

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Commenti al Post:
monellaccio19
monellaccio19 il 03/09/16 alle 11:26 via WEB
Il brodo non è che mi piaccia tanto, non è tra i preferiti. Però anche questa la copio, magari con le temperature più basse, la provo questa ricetta. Felice w.e. Giò.
 
 
la_moretta_2
la_moretta_2 il 03/09/16 alle 11:30 via WEB
Il brodo, per mangiarlo, devi lasciarlo raffreddare. Anche a me piace tiepido.
 
mpt2003
mpt2003 il 03/09/16 alle 15:41 via WEB
io pure sono marchigiana e mia nonna li faceva sempre i passatelli ed io la aiutavo. La minestra "DEL PARADISO" la faceva anche lei ...ma la chiamavamo la "stracciatella" e tutt'ora è una minestra che faccio per le mie figlie.
ahahah i romagnoli credono che basti attraversare il confine per prenderci tutte le ricette :)))))
 
 
la_moretta_2
la_moretta_2 il 04/09/16 alle 09:39 via WEB
Nel paesino dove abitavo io, li chiamavano "minestra del Paradiso", poi quando sono venuta a Fano ho saputo che si chiamavano "stracciatella" ed è questo il suo nome. Buona Domenica!
 
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La mia gatta Smiscia...

 

...AVVISO!!!

Coloro che, privi di spirito e fantasia

fanno "copia-incolla" di foto e testi

nonostante i divieti,

SAPPIANO

che se si azzardano a copiare

il logo dell'Oca Nera, sono

CAVOLI AMARI


 

 

SULLA GIOVINEZZA...

La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell'immaginazione,
un'intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell'avventura sulla vita comoda.


Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l'anima.


Le preoccupazioni, le incertezze,
i timori, i dispiaceri,
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile " e dopo?",
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.


Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza.
Così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di tutto ciò che è bello, buono e grande.
Ricettivi al messaggio della natura, dell'uomo e dell'infinito.


Se un giorno il vostro cuore
dovesse essere mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi

 

...che tu possa rimanere bella come sei...

 

 

LA DIFFERENZA

Penso e ripenso: -
Che mai pensa l'oca gracidante alla riva del canale?
Pare felice!
Al vespero invernale protende il collo, giubilando roca.
Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d'essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l'armi corruscanti della cuoca.
- O pàpera, mia candida sorella,tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s'è pensato.
Ma tu non pensi.
La tua sorte è bella!
Ché l'esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d'esser cucinato.

Guido Gozzano


 

 

 

 

 

 

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