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        <title>Vita da museo</title>
        <description>Memorie di una Gallery Assistant</description>
        <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 17 May 2013 12:55:38 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Arte e Cultura</category>
        <category>Varie Arte e Cultura</category>
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            <title>San Petronio non più</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/12099433.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Lo so, mi ripeto. Ma ogni volta che vado a Bologna fatico a capacitarmi di quanto, nel giro di pochi anni, la citt&amp;agrave; della mia giovent&amp;ugrave; sia diventata per me un mondo sconosciuto. Ma pare sia proprio cos&amp;igrave;: ne ho la brutale conferma ogni volta che mi viene voglia di andarmi a fumare una sigaretta sulla scalinata di San Petronio e passare una felice mezz&amp;rsquo;ora a godermi la bellezza emiliana di Piazza Maggiore. &lt;br /&gt;Sedere sulla scalinata della Basilica ad osservare la vita scorrerrmi sotto il naso &amp;egrave; sempre stato uno dei miei passatempi preferiti. Passatempo che, devo ammettere, sembra riuscire bene solo a Bologna.&amp;nbsp; Che ci ho provato con i gradini di St Paul's Cathedral qui a Londra, ma semplicemente non &amp;egrave; la stessa cosa.&amp;nbsp; Ma ora la scalinata &amp;egrave; off limits, rischio attentati si dice(va).&amp;nbsp; Ricordo il giorno funesto in cui, con mio indescrivibile orrore, trovai la scalinata imprigionata da un alto recinto metallico. Sono trascorsi circa otto anni e il recinto &amp;egrave; ancora l&amp;igrave;. Tutto per via di &lt;strong&gt;Giovanni da Modena &lt;/strong&gt;che nel 1415 decise di dipingere Maometto all&amp;rsquo;Inferno.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://unpoliticallycorrect.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/19411/bologna-fresco_062602.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Bologna, Basilica di San Petronio &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;- Affresco di Giovanni da Modena&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;S&lt;/span&gt;ono secoli che l&amp;rsquo;affresco si affaccia dalle pareti della cappella Bolognini senza che nessuno (a parte gli storici dell&amp;rsquo;arte e qualche turista diligente) ci abbia mai fatto molto caso. La Basilica di San Petronio &amp;egrave; sempre stata un po&amp;rsquo; la Cenerentola della situazione. La sua bellezza emiliana, calda e accogliente &amp;egrave; sempre passata un po&amp;rsquo; in secondo piano rispetto a colleghe pi&amp;ugrave; prestigiose come la bella Santa Maria del Fiore a Firenze o il Duomo di Milano. Ma le cose sono cambiate e sembra che persino l'amministrazione comunale se ne sia accorta. Ora Bologna &amp;egrave; multietnica e occorre essere politicamente corretti. E inoltre i turisti accorrono a vedere l&amp;rsquo;affresco colpevole, il che non guasta. Succede.&lt;br /&gt;E cos&amp;igrave; un altro capitolo si &amp;egrave; chiuso. Quello delle calde serate dell&amp;rsquo;estate Bolognese e delle cene improvvisate con qualche amico sui gradini di marmo della Basilica. Cene fatte di qualche bottiglia di birra, di un paio di pizze da asporto affacciati sul meraviglioso teatro all&amp;rsquo;aperto di Piazza Maggiore illuminata dalla luce gialla dei lampioni. E tra la folla variopinta di giovani, meno giovani e stranieri che la scalinata accoglieva amorevolmente, c&amp;rsquo;era sempre il musicista di turno a strimpellare sulle corde di una chitarra una canzone di Vasco a cui si finiva invariabilmente con l&amp;rsquo;associaciarsi. Alzi la mano chi ha pi&amp;ugrave; di 40 anni e non conosce Alba chiara&amp;hellip; E dopo una brutta giornate era bello alzare lo sguardo alla note stella&amp;nbsp; e, sentendoci tutti un po&amp;rsquo; Dante, ci si riappacificava con il mondo. Succede.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/01/b5/e8/78/san-petronio-di-notte.jpg&quot; alt=&quot;Photos of Basilica di San Petronio, Bologna&quot; width=&quot;478&quot; height=&quot;318&quot; /&gt;&lt;br /&gt;This photo of &lt;a href=&quot;http://www.tripadvisor.com/Attraction_Review-g187801-d243355-Reviews-Basilica_di_San_Petronio-Bologna_Province_of_Bologna_Emilia_Romagna.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Basilica di San Petronio&lt;/a&gt; is courtesy of TripAdvisor&quot;&lt;/p&gt;</description>
        <category>anni 90</category>
        <category>Bologna</category>
        <category>musica</category>
        <category>passato</category>
            <pubDate>Fri, 17 May 2013 12:55:38 +0200</pubDate>
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            <title>Bowiemania</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Costumi di scena, fotografie, disegni, strumenti musicali, dischi, videoclips, testi di canzoni scritti a mano su pezzi di carta a casaccio, film, dipinti, foto: pi&amp;ugrave; che una mostra, un santuario per&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt; &lt;/span&gt;un esercito di nostalgici pellegrini. Ma non sono solo gli adolescenti di ieri (come me) che fanno la fila per ore per assicurarsi uno dei pochi, preziosissimi, biglietti messi in vendita quotidianamente (visto che quelli on-line sono tutti esauriti da settimane) per riassaporare la loro giovent&amp;ugrave;; ci sono anche un sacco di giovani che sono davvero troppo giovani per averlo vissuto di persona l&amp;rsquo;uragano Bowie (ma li capisco, che vuoi mettere Bowie con &lt;em&gt;One Direction&lt;/em&gt;??). Un tuffo nel passato con un occhio al presente: benvenuti a&lt;a href=&quot;http://www.vam.ac.uk/content/exhibitions/david-bowie-is/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;em&gt; David Bowie is&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; al Victoria and Albert Museum.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;size-medium wp-image-124863&quot; src=&quot;http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2013/03/The_Archer_Station_to_Station_tour_1976__John_Robert_Rowlands_-480x254.jpg&quot; alt=&quot;David Bowie, The Archer Station to Station tour, 1976 - photo John Rowlands&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;254&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;David Bowie, The Archer Station to Station tour, 1976 &amp;ndash; photo John Rowlands&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Perch&amp;eacute; se gli Anni Sessanta sono stati quelli dei Beatles e dei Rolling Stones, David Bowie ha sequestrato le decadi successive e ci vuole ben altro che un silenzio di &quot;soli&quot; dieci anni per farlo uscire di scena. E lo dimostra il fatto che Londra e' in preda ad una vera e propria &lt;em&gt;bowiemania&lt;/em&gt;. Per i fan di ieri e di oggi si tratta di un evento senza precedenti: pare infatti che al V&amp;amp;A siano state aperte le porte dell&amp;rsquo;archivio personale di Bowie a New York. Una vera e propria manna per i curatori che hanno avuto un accesso pressoch&amp;eacute; illimitato ad una quantit&amp;agrave; immensa di materiale dal quale hanno selezionato i 300 oggetti che compongono questo santuario (&lt;em&gt;pardon,&lt;/em&gt; mostra) e da cui non potevano mancare pezzi iconici come il costume da &lt;a href=&quot;http://youtu.be/j_-RO9bkZv0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ziggy Stardust&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (1972) disegnato da Freddie Burretti o quello incredibile creato da Kansai Yamamoto per il &lt;strong&gt;Aladdin Sane tour&lt;/strong&gt; (1973), oltre a copertine di album, pezzi di film e, naturalmente, tanta, tantissima musica.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2013/3/21/1363865657491/David-Bowie-exibition-at--010.jpg&quot; alt=&quot;David Bowie exibition at the V&amp;amp;A&quot; width=&quot;460&quot; height=&quot;276&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E&amp;rsquo; stato come ritornare bambina (o meglio adolescente...) ai tempi di &lt;a href=&quot;http://youtu.be/CMThz7eQ6K0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;em&gt;Ashes to Ashes&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; o &lt;em&gt;Under Pressure&lt;/em&gt; con il mitico Freddie Mercury. Inutile dire che i video dei concerti &lt;em&gt;live&lt;/em&gt; (come&lt;a href=&quot;http://youtu.be/UsiQgRp5bfQ&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;em&gt;Heroes&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; al Freddie Mercury Tribute del 1992 con i &lt;em&gt;Queen&lt;/em&gt; che mi ha fatto venire le farfalle nello stomaco come non mi capitava da tempo- almeno non per un video musicale ...&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/001.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;) proiettati sul mega-schermo all'interno della mostra sono stati epici. Mancava solo una pista da ballo (la gente che ballava c&amp;rsquo;era gi&amp;agrave;, inclusa la sottoscritta&amp;hellip;) e si poteva pensare di stare ad un concerto!&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2013/3/17/1363531759079/david-bowie-010.jpg&quot; alt=&quot;david bowie&quot; width=&quot;460&quot; height=&quot;276&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma questa mostra esplora anche il ruolo di Bowie nella storia del costume e le sue collaborazioni con artisti e designer nel campo di moda e costume&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;moda, grafica, teatro, arte e cinema. E ci sono anche chicche inedite provenienti dalla collezione privata del cantante, come i bozzetti originali per musica e video di Ashes to Ashes. Ma, pur mettendo a disposizione il suo archivio, il Duca Bianco non ha collaborato con il museo londinese, lasciando al V&amp;amp;A l&amp;rsquo;onore (e l&amp;rsquo;onere) di presentare la sua vita e le sue opera in modo autonomo. &lt;em&gt;&amp;ldquo;Mi dispiace non averlo mai incontrato&amp;ldquo;&lt;/em&gt;, si duole una dei due curatori. Posso immaginarlo: tutto 'sto lavoro e nenche un autografo... &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/002.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>anni 70</category>
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        <category>anni 90</category>
        <category>moda</category>
        <category>musica</category>
        <category>vita da museo</category>
            <pubDate>Sat, 04 May 2013 19:48:30 +0200</pubDate>
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            <title>E' arrivata anche qui (forse...)</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/mrsgarrick/sml/227ea0da4d_7169020_sml.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;263&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;Hyde Park, London. 2013 &amp;copy; Nebbiadilondra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/mrsgarrick/sml/227ea0da4d_7156470_sml.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;233&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;London. 2013 &amp;copy; Nebbiadilondra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt; &lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;la Primavera!! &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;(era anche ora!)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/023.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>life in the UK</category>
        <category>Londra</category>
        <category>varie ed eventuali</category>
            <pubDate>Fri, 03 May 2013 10:20:01 +0200</pubDate>
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            <title>Chiavi di ricerca</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/12064477.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Era gi&amp;agrave; da un po' che non curiosavo tra le chiavi di ricerca gentilmente  fornitemi dal Sig. ShinyStat, quelle che mi raccontano di come la gente  arriva qui. E sebbene le key words che portano a questo blog continuano ad essere piuttosto miti se paragonate a quelle della storica Guchippai, queste sono alcune tra le piu&amp;#768;  curiose...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1. cani gialli nel cielo &lt;em&gt;(ma va? troppi acidi stasera?) &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2. come si fotografa una regina? &lt;em&gt;(con difficolt&amp;agrave;, suppongo s enon si appartiene alla Royal Family...)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;3. guardasala mostre: che fa? &lt;em&gt;(a volte me lo chiedo anch'io....&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/002.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;4. tempus fugit &lt;em&gt;(non ditemelo che gi&amp;agrave; mi viene l'ansia...)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;5. portoghesi a londra nella british library &lt;em&gt;(non solo nella British Library, giuro....)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;6. dove comprare jaffa cakes in Italia? &lt;em&gt;(in Italia? davvero???)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;7. bei cinquantenni &lt;em&gt;(lo so, Colin Firth e' troooooppo bello!)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;8. case da pazzi &lt;em&gt;(il museo: una vera e propria &quot;madhouse&quot;! &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/002.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;9. testi canzoni leonardo da vinci &lt;em&gt;(quasi quasi sono contenta che sia morto da qualche secolo, non avrei retto alla vista di Leonardo a San Remo!)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;10. diario vogue per ragazze anni 70 &lt;em&gt;(e che mi dici delle ragazze anni 80?? le lasciamo fuori??)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;11. donnina zen &lt;em&gt;(questa mi sfugge, ma mi piaceva...) &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;12. gold porn tube inghilterra &lt;em&gt;(davvero esiste qualcosa di simile???)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;13. perche' Margaret Thatcher is dead e Blair no? &lt;em&gt;(un'ideuzza ce l'avrei: si chiama age gap...)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;CSS_LIGHTBOX_SCALED_IMAGE_IMG&quot; style=&quot;width: 365px; height: 318px;&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/_O4Oe0K-dZnU/S_QTQ0WHSVI/AAAAAAAAAP8/EXlLkv_IyqU/s1600/keywords.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>chiavi di ricerca</category>
            <pubDate>Sat, 27 Apr 2013 22:50:44 +0200</pubDate>
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            <title>Fuori dagli itinerati turistici: The Red House</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/12053827.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Finalmente pare che la primavera stia arrivando anche a queste latidtudini. E allora &lt;em&gt;carpe diem&lt;/em&gt;! Che qui davvero bisogna cogliere l'attimo!! E cosi' abbiamo fatto io e la mia dolce meta': siamo andati a visitare la Casa Rossa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo il suo matrimonio con &lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;la bellissima Jane Burden, figlia di uno stalliere e icona dei preraffaelliti&lt;/span&gt;, William Morris aveva messo le mani in tasca e si era deciso a spendere una cifra considerevole della sua altrettanto considerevole ricchezza (anche i socialisti possono essere ricchi&amp;hellip;) per farsi costruire la casa dei suoi sogni, la &lt;em&gt;Red House&lt;/em&gt;. Dal 2002 nelle mani amorevoli del &lt;a href=&quot;http://www.nationaltrust.org.uk/red-house/things-to-see-and-do/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;National Trust&lt;/a&gt;,  la Casa Rossa (costruita in mattoni rossi da cui il nome) esiste ancora oggi in Bexleyheath, nel Kent, ora un anonimo villagio non lontano da Londra, circondata dalle case dei pendolari che hanno colonizzato la campagna circostante e che fanno la spola quotidianamente con Londra, come un tempo aveva fatto William Morris.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Red House&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/mrsgarrick/med/227ea0da4d_4779702_med.jpg&quot; alt=&quot;Red House&quot; width=&quot;454&quot; height=&quot;340&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;The Red House 2010 &amp;copy; Nebbiadilondra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma non e' sempre stato cosi'. Disegnata dall'architetto Philip Webb e dallo stesso Morris, la Casa Rossa rappresentava un nuovo approccio sia alla vita che al lavoro, che si allontanava volutamente dai modelli vittoriani. Torrette, soffitti con travi a vista e saloni medievali rappresentavano quello che per Morris &amp;amp; C. costituiva l&amp;rsquo;idea di &quot;architettura moderna.&quot; Per lui, per Jane e gli amici che erano stati chiamati a partecipare al progetto di questa Comune artistica &amp;ndash;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;Dante Gabriele Rossetti e sua  moglie Lizzie Siddal, Edward e Giorgiana Burne-Jones, Charles Faulkner e  le sue sorelle Lucy e Kate, Ford Madox Brown&lt;/span&gt;- la Casa Rossa era &lt;em&gt;Camelot&lt;/em&gt; e loro erano i cavalieri della tavola rotonda.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;Ma lungi dall'essere solo un progetto  architettonico e un luogo in cui si sperimentavano design innovativi, la Red House fu  anche, e  soprattutto, un'esperienza di vita per un gruppo di artisti eccentrici e  impegnati. Che oltre a Dante Gabriele Rossetti, fondatore &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;con Millais e Holman Hunt della &amp;laquo;Fratellanza dei pre-raffaelliti&amp;raquo;,&lt;/span&gt; Morris era legato a Edward  Burne-Jones da una profonda amicizia che risaliva agli anni di Oxford. Qui, conquistati  dalle antiche storie di cavalieri narrate nella Morte d'Arthur di Malory  e dalle poesie di Tennyson, avevano dipinto episodi del ciclo di re  Art&amp;ugrave; sulle pareti della Debating Hall e, in una Oxford pervasa dal  risveglio cristiano, avevano sognato di dare vita a novelle comunit&amp;agrave;  monastiche. Red House, edificata sulla strada che i pellegrini  percorrevano verso Canterbury, nella visione di Morris doveva diventare  una sorta di Camelot dell'Ottocento, la residenza conviviale di una  comunit&amp;agrave; di amici creativi impegnati a rinnovare il mondo con un  progetto personale, politico e artistico. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/temp-2011-10-09/gCexebkFFFqqDfCnEdCIngHxAlEzypxgcwpIaDpwuaqwgwnbgpCuwwCHarde/2006ae5757_william_morris_custom_290x412_06200882.jpg.scaled500.jpg&quot; alt=&quot;2006ae5757_william_morris_custom_290x412_06200882&quot; width=&quot;241&quot; height=&quot;343&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt; &lt;/span&gt;Era  molto grande per gli standard attuali, ma molto intima per quelli  dell&amp;rsquo;epoca, con i mobili disegnati da Webb e dipinti da Rossetti &lt;span class=&quot;testo&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;decorati da motivi chauceriani e&lt;/span&gt; scene arturiane&lt;/span&gt;, mentre Jane, una &lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;finissima  ricamatrice, &lt;/span&gt;e William creano tessuti e disegni che trasferiti  poi su carta saranno la base per il glorioso progetto di carte da parati  di Morris. &lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;Ned e Giorgiana Burne jones dovevano  abitare in un'ala ampliata della casa, e anche Rossetti e Lizzie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;p_embed p_image_embed&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/ee/Morris_Acanthus_Wallpaper_1875.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/ee/Morris_Acanthus_Wallpaper_1875.jpg&quot; alt=&quot;File:Morris Acanthus Wallpaper 1875.jpg&quot; width=&quot;275&quot; height=&quot;345&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;p_embed p_image_embed&quot; style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;p_embed p_image_embed&quot; style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt; i sogni non durano mai molto a lungo, neanche se il sognatore si chiama William Morris. E dopo soli cinque anni&lt;/span&gt;, nel 1865, &lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;Morris, stanco e affaticato per i  continui viaggi a Londra, sede della Firm&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;, l'impresa artigiana fondata con Faulkner e Marshall, con la collaborazione di Burne-Jones, Madox Brown e Rossetti,&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;e' costretto a vendere la casa per ragioni finanziarie. &lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;Georgiana si ammala dopo la  perdita di un figlio, Lizzie Siddal muore per una overdose di laudano e  Rossetti, persa la testa per Jane, inizia con lei una relazione non solo artistica (anche se la dipinger&amp;agrave; ossessivamente) che tormenter&amp;agrave;  Morris per anni. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;testo&quot;&gt;Nonostante la dispersione di mobili e affreschi, la casa conserva tracce  rilevanti dell'allegra brigata. Ed e' perfetta per una gita fuori dagli itinerari turistici...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;p_embed p_image_embed&quot; style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>fuori dagli itinerari turistici</category>
        <category>Londra</category>
            <pubDate>Sun, 21 Apr 2013 21:25:42 +0200</pubDate>
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            <title>Margaret Thatcher: (la buona), la brutta e la cattiva?</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/12039761.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Pochi l&amp;rsquo;hanno amata, molti l&amp;rsquo;hanno odiata, ma nessuno &amp;egrave; rimasto senza un&amp;rsquo;opinione di qualche tipo su di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Margaret Thatcher&lt;/a&gt;. Inclusa la sottoscritta. Suppongo di sentire per la defunta Baronessa la stessa morbosa curiosit&amp;agrave; che gli inglesi avevano (e hanno tutt&amp;rsquo;ora...) per Berlusconi o per le vicende politiche dell&amp;rsquo;Italia. Fatto sta che mi sto sparando documentario dopo documentario (e la BBC &amp;egrave; molto soddisfacente da quel punto di vista&amp;hellip;) sulla Signora Thatcher, con buona pace della mia dolce met&amp;agrave; che ne farebbe molto volentieri a meno. Che lui, bambinello negli anni Settanta e giovanotto negli Ottanta l&amp;rsquo;uragano 'Maggie' se l&amp;rsquo;&amp;egrave; vissuto in prima persona. E da quanto mi pare di capire non &amp;egrave; stata un&amp;rsquo;esperienza piacevole. E a quanto pare ancora oggi molti la pensano allo stesso modo...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;irc_mi&quot; style=&quot;margin-top: 0px;&quot; src=&quot;http://img.thesun.co.uk/multimedia/archive/01707/thatcher-4_1707018a.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;468&quot; height=&quot;307&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Foto da &lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;The Sun&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un cosa &amp;egrave; innegabile: che &amp;nbsp;sotto la Thatcher la Gran Bretagna ha visto enormi cambiamenti economici, demografici e culturali. Ci sono state due grandi recessioni e il boom degli anni 1980 (OK, un boom in cui il PIL non era cresciuto pi&amp;ugrave; di un paio di punti percentuali, ma George Osborne oggi ucciderebbe per una crescita del 2,2%...); i poveri sono diventati pi&amp;ugrave; poveri e i ricchi pi&amp;ugrave; ricchi, i sindacati sono diventati fantocci e i datori di lavoro pi&amp;ugrave; potenti. Niente di nuovo sotto il sole, insomma. Eppure fu una dei pochi parlamentari conservatori a votare a favore dell'aborto e (udite, udite!) della depenalizzazione dell'omosessualit&amp;agrave; maschile, s'impegn&amp;ograve; (invano bisogna dirlo) per l&amp;rsquo;abolizione dell'&lt;a title=&quot;Apartheid&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Apartheid&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;apartheid&lt;/a&gt; ed &amp;egrave; stato anche grazie a lei che Unione Sovietica e Stati Uniti hanno ripreso a parlarsi. E se questo non cancella il resto (la chiusura delle miniere, gli scioperi, la &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Poll_Tax_Riots&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Poll Tax&lt;/a&gt; secondo la quale ogni individuo di qualunque sesso ed et&amp;agrave; era tenuto a versare una imposta annua indipendentemente dal reddito, le rivolte che ne sono seguite), non posso esimermi dal provare una certa ammirazione per la Lady di Ferro e per la sua determinazione.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;irc_mi&quot; style=&quot;margin-top: 0px;&quot; src=&quot;http://img.thesun.co.uk/multimedia/archive/01706/miners-strike_620_1706535a.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;474&quot; height=&quot;337&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Foto da The Guardian&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;Immaginate che volont&amp;agrave; di ferro ci voleva per una donna per entrare in polica negli anni Cinquanta e farsi prendere seriamente. E lei ci &amp;egrave; riuscita, alla faccia di tutto e di tutti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2013/4/12/1365765189760/Baroness-Thatcher-death-010.jpg&quot; alt=&quot;Baroness Thatcher death&quot; width=&quot;460&quot; height=&quot;276&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Margaret Thatcher, in her Chelsea home in February 1975.  Photograph: PA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Il resto non sta a me giudicarlo, non ero neppure qui. Io sono arrivata nel periodo della &lt;em&gt;cool Britannia&lt;/em&gt; di Tony Blair, quella delle teiere con la Union Jack per intenderci.&amp;ldquo;Gli anni Settanta erano lugubri perch&amp;egrave; il Paese andava a catafascio, e negli anni Ottanta il Paese andava a catafascio perch&amp;egrave; c'era lei&amp;hellip;&lt;em&gt; Horrible years the Eighties&amp;hellip;&amp;rdquo;&lt;/em&gt; sentenzia la mia dolce met&amp;agrave; con tono lapidario. &amp;ldquo;Suvvia&amp;hellip;&amp;rdquo; gli faccio, &amp;ldquo;non esagerare, era poi cos&amp;igrave; male! Pensa alla musica! Il &lt;em&gt;New Romatic&lt;/em&gt;, i Duran Duran, i Culture Club&amp;hellip;&amp;rdquo; &amp;ldquo;Appunto&amp;rdquo; fa lui lapidario. &lt;em&gt;&amp;ldquo;As I said, horrible years the Eighties&amp;hellip;&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>anni 80</category>
        <category>Inghilterra</category>
        <category>life in the UK</category>
        <category>politica e società</category>
            <pubDate>Sat, 13 Apr 2013 22:42:44 +0200</pubDate>
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            <title>Buona Pasqua a tutti!</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/12013483.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;E anche quest'anno ci siamo arrivati con il fiatone, ma ci siamo arrivati &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/038.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.weirdomatic.com/wp-content/pictures/eggs/easter_eggs_07.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;e allora...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;BUONA PASQUA A TUTTI!! &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id=&quot;irc_mi&quot; style=&quot;margin-top: 0px;&quot; src=&quot;https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTQx08rM6hR4kH_IWwwX5vIT1kHhfaauRf4TPwH65M1R5jyST7j7g&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;360&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>intervallo</category>
            <pubDate>Sat, 30 Mar 2013 18:10:57 +0200</pubDate>
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            <title>Buon Compleanno Mr Darcy!!</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/11973497.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ho letto &lt;em&gt;Orgoglio e Pregiudizio&lt;/em&gt; quando avevo diciassette anni e non mi &amp;egrave; piaciuto. Che un'adolescente vuole passione, sensazioni forti, qualcosa come&lt;em&gt; I dolori del giovane Wether &lt;/em&gt;o&lt;em&gt; Le Ultime lettere di&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Jacopo Ortis &lt;/em&gt;di Foscolo per intenderci. Jane Austen mi sembrava davvero troppo quieta. Ora, molti anni e molte &quot;inquietudini&quot; dopo, devo dire che trovo un'immenso piacere tra le sue pagine.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Tra tutti i romanzi della Austen &lt;em&gt;Orgoglio e Pregiudizio&lt;/em&gt; &amp;egrave; di certo il mio preferito, anche per colpa anche della mini-serie della BBC con il mio adorato Colin Firth. E lo scorso 28 gennaio il romanzo ha compiuto due secoli. Fu pubblicato infatti nel 1813 anche se fu scritto molto prima, nel 1796. Ma il titolo scelto da Jane Austen, &lt;em&gt;Prime Impressioni&lt;/em&gt; non piacque all'editore che non lo pubblico', se non molto piu' tardi e con il titolo che tutti conosciamo.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://news.bbcimg.co.uk/media/images/65407000/jpg/_65407488_eliz_darcy1.jpg&quot; alt=&quot;Colin Firth as Mr Darcy and Jennifer Ehle as Elizabeth Bennet in Pride and Prejudice (BBC 1995) &quot; width=&quot;464&quot; height=&quot;261&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Pride and Prejudice (BBC 1995)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed ora, in pieno XXI secolo, siamo nuovamente in balia di un torrente di diffusa &quot;janeaustenmania&quot;. Le nuove pubblicazioni uscite in concomitanza con il compleanno di Mrs Darcy ed Elizabeth Bennet si sprecano, e a duecento anni dalla sua pubblicazione &amp;egrave; lecito chiedersi il perch&amp;eacute;. Non solo perch&amp;eacute; &lt;em&gt;Orgoglio e Pregiudizo&lt;/em&gt; non sia passato di moda, ma perch&amp;egrave; ancora oggi Jane Austen sia adorata e riverita in tale modo. Basta fare un gior su internet per scoprire che esistono Jane Austen societies ai due lati dell'oceano, giochi interattivi, libri di cucina. Esiste persino una serie di libri gialli in cui Jane Austen diventa detective (sono pure stati tradotti in italiano). Qualcosa che rasenta il feticismo culturale insomma. Cosa che non si puo' dire sia successa con Charles Dickens e tantomeno per un tempo famossisimo Walter Scott chs sarebbe gia' stato dimenticato da molto tempo se non fosse stato per i vari &lt;em&gt; Ivanhoe&lt;/em&gt; del cinema e della televisione...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non &amp;egrave; stato sempre cosi'. Jane Austen non e' sempre stata famosa, o perlomeno &lt;em&gt;cosi'&lt;/em&gt; famosa. E' solo a partire dagli anni Settanta del XIX secolo infatti, che la fortuna critica di Jane Austen viene resuscitata grazie soprattutto alla smielata biografia del suo scialbo nipote, James Edward Austen-Leigh, responsabile dell'averci tramandato il ritratto zuccheroso della zia di campagna che dal suo perfetto cottage nella perfetta campagna inglese, scriveva romanzi per passatempo. Inutile dire che&amp;nbsp; questa immagine alla saccarina ha trovato grande favore con i lettori del periodo vittoriano durante il quale il culto della domesticit&amp;agrave; viene elevato all&amp;rsquo;ennesima potenza. Poi, negli anni Settanta, la Austen viene rispolverata come rivoluzionaria eroina proto-femminista. Con buona pace di chi la considerava l'incarnazione della vita tranquilla...&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.biography.com/imported/images/Biography/Images/Profiles/A/Jane-Austen-9192819-1-402.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;296&quot; height=&quot;296&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo, i dettagli ambientali e il contesto storico sono cambiati con il tempo, ma le tematiche del romanzo - la pena dell&amp;rsquo;amore non corrisposto, sentimenti, le relazioni familiari, i limiti ci pongono i nostri stessi preconcetti, le ambizioni sociali, quelle sono sempre attuali.&amp;nbsp; Il genio della Austen sta nella capacit&amp;aacute; di osservare al microscopio l&amp;rsquo;animo e il comportamenteo umano raccontando allo stesso tempo una storia avvincente. E questa non &amp;egrave; una qualit&amp;aacute; che passano con il tempo...&lt;/p&gt;</description>
        <category>Inghilterra</category>
        <category>libri</category>
        <category>televisione</category>
            <pubDate>Mon, 11 Mar 2013 10:02:17 +0200</pubDate>
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            <title>Caro Lucio ti scrivo</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/11971243.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Niente Papa e niente governo. E a Bologna niente Lucio Dalla.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;E del grande concerto del 4 Marzo per ricordare quel piccolo grande uomo ho visto solo le impalcature. Peccato. Avrei voluto esserci.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/mrsgarrick/sml/227ea0da4d_7011846_sml.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;263&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Paizza maggiore, Bologna. 2013&amp;copy;Nebbiadilondra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/mrsgarrick/sml/227ea0da4d_7011845_sml.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;263&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Casa di Lucio Dalla, Bologna. 2013&amp;copy;Nebbiadilondra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/jSQ_ovNRIec&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>Bologna</category>
        <category>fotografia</category>
        <category>musica</category>
        <category>passato</category>
            <pubDate>Sat, 09 Mar 2013 22:36:00 +0200</pubDate>
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            <title>Tempus Fugit</title>
            <link>http://blog.libero.it/Mrsgarrick/11943527.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;irc_mi&quot; style=&quot;margin-top: 0px;&quot; src=&quot;http://rockp88l.files.wordpress.com/2012/02/heal-6.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;393&quot; height=&quot;393&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;non ho tempo, non ho tempo,&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;non ho tempo!!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;alla prossima settimana (forse)!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/039.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;statemi bene&lt;/p&gt;</description>
        <category>intervallo</category>
            <pubDate>Mon, 25 Feb 2013 10:18:05 +0200</pubDate>
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