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Creato da valeriosampieri il 01/05/2011

Musicalibrieboh

Tutto quello che mi gira

 

la sposa

Post n°274 pubblicato il 15 Giugno 2013 da lamiapelle
 

 

 





Foto di valeriosampieri
















 









 






eppure non c'è musica più bella al mondo
del canto di un neonato

 

 

 

 
 
 

You're So Vain

Post n°273 pubblicato il 13 Giugno 2013 da valerio.sampieri
 
Foto di valeriosampieri

Malgrado i dentoni da cavallo, Carly Simon in questo vecchio disco, mette in mostra doti non indifferenti: soprattutto quelle chiaramente riscontrabili nella parte centrale della copertina ...

Carly Simon - You're So Vain (1972)

You walked into the party like you were walking onto a yacht
Your hat strategically dipped below one eye
Your scarf it was apricot
You had one eye in the mirror as you watched yourself gavotte
And all the girls dreamed that they'd be your partner
They'd be your partner, and...

You're so vain, you probably think this song is about you
You're so vain, I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't You?

You had me several years ago when I was still quite naive
Well you said that we made such a pretty pair
And that you would never leave
But you gave away the things you loved and one of them was me
I had some dreams, they were clouds in my coffee
Clouds in my coffee, and...

You're so vain, you probably think this song is about you
You're so vain, I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't You? Don't You?

I had some dreams they were clouds in my coffee
Clouds in my coffee, and...

You're so vain, you probably think this song is about you
You're so vain, I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't You?

Well I hear you went up to Saratoga and your horse naturally won
Then you flew your lear jet up to Nova Scotia
To see the total eclipse of the sun
Well you're where you should be all the time
And when you're not you're with
Some underworld spy or the wife of a close friend
Wife of a close friend, and...

You're so vain, you probably think this song is about you
You're so vain, I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't You? Don't you?

You're so vain, you probably think this song is about you
You're so vain, you probably think this song is about you

 
 
 

Fiori

Post n°272 pubblicato il 06 Giugno 2013 da valerio.sampieri
 

Alunni Del Sole - Fiori (1970)



Son sogni senza luce
per la tua ragazza,
perchè non vuoi donare a lei
fiori d'amore.

Se vai lungo le strade
di luoghi senza tempo
i fiori dell'infanzia
troverai per lei.

Tornerai nei cortili
dove andavano i clown
con il viso dipinto
a donare risate.

Queste voci che ascolti
di bambini, di uccelli,
di strade, di gente
E' un coro di gioia.

L'acqua meravigliosa
degli occhi verdi suoi
ti porterà i sorrisi,
ti donerà l'amore.

E nel tuo giardino
tu sceglierai per lei
non fiori di tristezza
ma i fiori dell'amore.

 
 
 

Torno a pregare

Post n°271 pubblicato il 01 Giugno 2013 da valerio.sampieri
 

Luciano Vieri (nome vero: Luciano Gentile) morì nel 1964 in un incidente stradale, a soli 19 anni. Questo brano(autori: Mogol - Byers - Daniels) fu il primo ed unico 45 giri inciso con il suo nuovo nome d'arte e per la sua nuova casa discografica ARC. Nei sei dischi incisi per la Fonit, nei due anni precedenti, Luciano usava lo pseudonimo di Jean Luk

Luciano Vieri - Torno a pregare (1964)

 
 
 

Questa invece la capisco ...

Post n°270 pubblicato il 30 Maggio 2013 da valerio.sampieri
 

... perché c'è la traduzione nel video.

Davide Van de Sfroos - Pulenta e galena fregia


 
 
 

Che vorrà ddì?

Post n°269 pubblicato il 30 Maggio 2013 da valerio.sampieri
 
Foto di valeriosampieri

A parte il "bel cul" non è che si capisca molto. Però la canzoncina è piacevole.

Ed ora, grazie ad una deliziosa persona che mi ha suggerito la traduzione in italiano (postata nell'immagine del titolo), sò ppuro che vvor dì!

Davide Van De Sfroos - La Balera

 
 
 

Riderà

Post n°268 pubblicato il 29 Maggio 2013 da valerio.sampieri
 

Little Tony - Riderà

 
 
 

buon anno nuovo! :-)

Post n°267 pubblicato il 31 Dicembre 2012 da heart.in.a.cage

.

 
 
 

Buon appetito!

Post n°266 pubblicato il 24 Dicembre 2012 da heart.in.a.cage

.

.

 

Mangia piano,

mastica bene,

Non bere troppi alcolici,

ridi spesso e

sorridi sempre.

Buon appetito!

 
 
 

NO GHE ZE' GNENTE DA CAPIRE

Post n°265 pubblicato il 25 Novembre 2012 da gizarunsgnafsgnaf
 

Tosi e tose,

buona domenega, anca se ea zè zà squasi pasà. Eo digo tanto par coprire el bianco de 'sto blog, paido come na scor... come se dize nei saeoti ben dea mia cità.

Eco, me so' scomodà dal me' posto privilegià par metare un fià de pace in sto' posto desoeà.

Eco, a gavaria anca finio, parché. come forse gavario capìo, nongo' gnente da dire. ma fa steso, parché ea magior parte de vojaltri sta soto Bologna e no capisse un'aca de queo che scrivo, sopratuto el mona de l'Avocato Ratassi, che da cuando no' frequenta p el blgo dea Veneratisima et Ecelentisima Anticuoca se gà intorpidio nel sarveo.

Vabbè, gavemo da tegnerseo cussì.

E a stesa roba zè co' el Sampa de jeri, che, oramà se gà ficà nel gorgo dei multipli profii e no sà pì chi zé ch'el zé... poareto...

 

Ma mi ghe vujo tanto ben steso... eco

 

Gò finio, ciò

Stasime ben...

 
 
 

Bacheca Ebook

Post n°264 pubblicato il 09 Novembre 2012 da giudacarota
 

Il Sant'Uomo, il Maestro mi ha delegato a recarvi la lieta novella.
 
Bacheca Ebook è un bel sito curato da Silvia Masaracchio. Si tratta di una "Bacheca Ebook gratis, sapere alla portata di tutti" discretamente fornita e molto ben curata. Accanto ad alcuni volumetti di scarsa rilevanza è possibile trovare diverse opere di grande notorietà.
 
Egli, il Sant'Uomo, il Maestro, trattò già su queste pagine di Ryokan e tra gli ebook del sito di cui sopra ce ne è uno di una trentina di pagine, sempre a cura di Silvia Masaracchio, intitolato "Poesie di Ryokan". Cito testualmente dall'introduzione dell'opera, alcune brevi note biografiche.
 
Le poesie contenute in questo ebook sono tra le più belle mai scritte in Giappone, e appartengono a un monaco zen, Ryokan Daigu, da pochi anni tradotto anche in Italia, ma già conosciuto nel mondo sin da quando alla fine del Settecento, cominciò a scrivere i suo componimenti.
Ryokan abbandonò la sua ricca famiglia per diventare monaco Zen, da qui cominciò una vita di peregrinazioni in giro per il Giappone. Più tardi decise di stabilirsi in una piccola capanna, che lui chiamò Gogo-an, sul monte Kugami. Il suo amore per i bambini e per gli animali è leggendario, tanto da poter paragonare la sua figura a quella di San Francesco. 
La sua estrema gentilezza e generosità ha quasi del comico: si dice che un giorno un ladro entrò nella sua capanna per rubargli le poche povere cose che possedeva. Ryokan, ritornato in casa, si accorse che il ladro aveva dimenticato un cuscino. Allora lo rincorse e glielo donò. Da qui i versi di questa poesia:

Il cuscino dimenticato
alla sue spalle:
la luna è alla mia finestra.
 
Ryokan (1758 - 1831), nacque in Giappone da una famiglia prestigiosa: il padre era un capovillaggio, un commerciante e un samurai, nonchè allievo del grande Matsuo Basho. All'età di 18 anni, Daigu, esattamente il 18 luglio 1775, decise inaspettatamente di entrare nel tempio Koshoji della setta Soto Zen, con l'intenzione di farsi monaco.  
Nel monastero visse anni lieti e sereni, ma i prematuri lutti che colpirono la sua famiglia gli fecero prendere la decisione di diventare monaco errante. Tornò dopo molti anni al paese natìo, dove scoprì con tristezza che molti degli affetti erano deceduti e la sua famiglia era caduta in rovina.
Si stabilì allora nella capanna, dove compose versi e continuò gli studi. Negli ultimi anni della sua vita conobbe una giovane monaca, Teishin, con la quale condivise lo studio del Buddhismo e l'amore per la poesia.
I due si scambiarono bellissime poesie d'amore.
Quando Ryokan si trovò sul punto di morte, fu Teishin che gli tenne la mano e fu sempre lei che, dopo la morte del poeta, a curare e a pubblicare le sue poesie.". 

Tra le 37 poesie, il Sant'Uomo, il Maestro, mi ha incaricato di scegliere questa:

Dopo vent'anni sono tornato al paese natio: 
i vecchi amici scomparsi, o andati in miseria.  
La campana del tempio disperde i miei sogni:  
la casa è vuota, la lampada quasi spenta.

 
 
 

Aita!

Post n°263 pubblicato il 05 Novembre 2012 da gizarunsgnafsgnaf
 

La mia anima è lacerata da un dubbio, che non mi dà tregua.

Percepisco vagamente un senso di latitanza in questo sommo Tempio di cultura, da quando mi è stato dal Fato concesso il privilegio di indegnamente esprimermi in questo sacro Luogo  di saggezza, di cui il Venerabile Mastro Valerio è custode.

Qualche anima compassionevole vorrebbe sciogliere l'ambascia che attanaglia il mio povero cuore?

 

 

s

 

 
 
 

post fantasma giudiziario post terremoto

Post n°262 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da AvvocatoRattazzi
 

 

Il fantasma dell'Avvocato fu Rattazzi

 informa i gentili visitatori di questo blog

che la piratina ha ricevuto un avviso di garanzia 

dopo essere stata iscritto nel registro degli indagati

per non aver previsto il terremoto dell'Emilia Romagna.

Nominato avvocato d'ufficio l'avvocato Giuda Carota Sampieri.

Augh.

 
 
 

BECCATE QUESTO!

Post n°261 pubblicato il 16 Ottobre 2012 da gizarunsgnafsgnaf
 

 

 
 
 

Metafore

C'era una grande festa nella capitale, perché la guerra era finita. I soldati erano tornati tutti a casa e avevano gettato le divise. Per la strada si ballava e si beveva vino, i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne potevano, dopo tanti anni, riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò e fu proprio allora che tra la folla, per un momento, a un soldato parve di vedere una donna vestita di nero che lo guardava con occhi cattivi.



Samarcanda - Roberto Vecchioni - 1977

Ridere, ridere, ridere ancora
ora la guerra paura non fa,
bruciano nel fuoco le divise la sera,
brucia nella gola vino a sazietà.
Musica di tamburelli fino all'aurora
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera Signora
vide che cercava lui e si spaventò.

"Salvami, salvami grande sovrano
fammi fuggire, fuggire di qua;
alla parata lei mi stava vicino
e mi guardava con malignità"
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re
presto, più presto perché possa scappare
dategli la bestia più veloce che c'è".

"Corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò...
oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh".

Fiumi, poi campi, poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine toccò,
ma c'era tra la folla quella nera Signora
stanco di fuggire la sua testa chinò:
"Eri tra la gente nella capitale
so che mi guardavi con malignità
son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale
son scappato via ma ti ritrovo qua!"

"Sbagli, ti inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignità,
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri là?
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per aspettar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua".

Non è poi così lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di là...
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arriverà.
"Oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh".

Chi ha orecchie per intendere, intenda, miei cari tutti. Che bella questa metafora (la conosci 'sta parola, vero, Vince?) della vita. Possiamo scappare e dimenarci quanto vogliamo, ma il nostro destino ci aspetta dove meno noi aspettiamo lui.

Tutto finisce. Pessimismo? No, ci mancherebbe (uè, mica sto schiattando ... almeno mentre sto scrivendo!). Anzi, vi lascio con un pensiero positivo che vi induca al sorriso, possibilmente beffardo, perché appresso si porteranno probabilmente soltanto il male che hanno fatto. Poveretti, quasi quasi li compatisco: avranno bisogno, ciascuno, di una carovana di tir per caricare tutta la loro schifenzeria (schifezza, per i puristi dell'italico idioma)! Si sono dannati tanto, brigando con i loro comparelli che si illudono di essere potenti perché hanno saputo dedicare la loro putrida esistenza al più sordido intrallazzo, solo per potersi far pagare il funerale! Presto, molto presto, anche superpippo ed il suo sodale vecchio rottame comunista andranno PER DAVVERO a Samarcanda. Ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate, se non fosse per il fatto che della sorte di quei miserabili non me ne importa un fico secco. Il Sant'Uomo vi saluta con affetto.

 
 
 

DA TANTO VOLEVO FARLO

Post n°259 pubblicato il 13 Ottobre 2012 da gizarunsgnafsgnaf
 

 

a

 

AH, FINALMENTE!

DA TANTO TEMPO VOLEVO CORREDARE

IL TUO SOBRIO BLOG

DI QUESTE OPERE D'ARTE E DEL CUORE!

HO ESITATO NELLA SCELTA,

GIACCHE' DI MERD... EHM

DI SEGNI DELLA SENSIBILITA' UMANA

E' TRABOCCANTE IL WEB.

 

c


 

 
 
 

Domani nevichera'

Post n°258 pubblicato il 12 Ottobre 2012 da gizarunsgnafsgnaf
 
Tag: ciao

Dopo mesi di attesa, anch'io da questo momento apparterro' all'Olimpo degli eletti, purtroppo sotto mentite spoglie, giacche' tutto l'apparato dell'Anticuoca e' in rivolta: nula piu' e' gestibilenel mitico blog. Faccio un breve saluto a tutti, poiché sto scrivendo sul tablet, ed ogni volta mi sparisce il teso... percio'... BUONA NOTTE. Gabriella

 

 

 

 
 
 

In onore di Valerie

La nostra nuova amica merita un post. Eccacchio, tutti i membri e le membre (specifico per non creare equivoci, quasi che, con il termine "membri", io volessi riferirmi soltanto ai maschietti) del blog hanno ricevuto, apertis verbis od in maniera recondita, la dedica di un mio post ... e che? Vogliamo trascurare proprio Valerie? Nun ze po'ffà, addirittura quella zuccona di Gabriella ha avuto una dedica, pur essendo l'unica a non poter scrivere qui sopra, ma non perché io non l'abbia invitato a farlo, ma solo perché ... è zuccona, come dicevo! Le risulta semplicemente difficile accettare l'invito, roba che è riuscito a farlo anche Rattazzi e, se ci riesce Rattazzi a fare qualcosa, vuol dire che anche uno scimpanzé sarebbe in grado di fare quella specifica cosa anche con gli occhi bendati, una mano legata dietro la schiena e nel mentre si gratta col piede sinistro l'omologo orecchio (operazione ben più difficile del grattarsi col piede sinistro l'orecchio destro. Tanto so non per esperienza diretta, ma perché Rattazzi, che si esercita quotidianamente nel grattamento orecchio-podale, me lo ha riferito: lui, ovviamente, non riesce a fare né il grattamento incrociato, né quello parallelo. Rattazzi è un caso disperato).

Pensa un po', Valerie, invece di rispondere al tuo commento, ti dedico un post addirittura! Fatto è che, qui, siamo ormai amici da svariati anni ed in pratica ci siamo solo noi. Come dice anche Vince, c'è affetto sincero tra noi, addirittura nei confronti di Rattazzi (che poi è sempre lo stesso che si fa chiamare Gianpiero su un altro blog: ma la sua vera identità è quella di Rattazzi. Nel senso che io l'ho visto dal vivo -vabbè, dal vivo è un po' una esagerazione, dato che Gian ha l'occhio di triglia un po' spento, un bel po' spento per la verità, ... praticamente non ha sguardo ... Scusa la divagazione: beh il suo volto è proprio quello della scopa spennacchiata! Quello non è un avatar, ma è la sua foto! Però non dirlo in giro, altrimenti Gian ci resta male) che è per noi tutti più che una mascotte.

Hai presente un bastardino trovatello che accogli in casa, perché altrimenti si metterebbe ad attraversare la strada esclusivamente mentre passa un tir? Ecco, questo è per noi Gianpiero-Rattazzi. Ogni tanto gli buttiamo un ossetto per farlo contento, ma lui, che è un po' fessacchiotto, nemmeno è capace di scodinzolare! Noi però siamo buoni e la sua cuccetta la conserviamo sempre ben pulita, così quando Gian ritorna dai suoi peregrinare (non so se in francese dite così: di sicuro in italiano è errato, sebbene tollerato, ma, parlandosi di Gian, non è il caso di sottilizzare troppo col linguaggio) possiamo riaccoglierlo lieti tra noi ed affibbiargli qualche affettuosa bastonata, almeno ci divertiamo un po'.

Figurati che, quando il bastardin... barboncin ..., ahem, Gianpiero, è scomparso per un po'di tempo, noi tutti l'abbiamo rincorso per mari e per terre, ansiosi di ritrovarlo per massacrarlo un po'. Non pensare però, Valerie, che Gianpiero sia per noi un semplice passatempo, una semplice valvola di sfogo. Lui è molto più che uno sfogo: è un vero e proprio bubbone di un livido paonazzo, come diceva Manzoni a proposito della peste che infettò Don Rodrigo.

Pensa, Valerie, che alcuni Blogghettari Anonimi gli hanno dedicato persino un video (che puoi trovare inserito nel post Pecorelle smarrite: se vuoi curiosare, clicca sul link), per indurlo a tornare tra noi! Ma li possino acciaccali a 'sti Blogghettari Anonimi! Ma nun ciavevano gnente da fà?!? Quello là è tornato sul serio, porca pupazza!

Vabbè, scusa se ho parlato troppo di Rattazzi e poco di te. Comunque è un piacere averti tra noi.

 
 
 

mi amano....

Post n°256 pubblicato il 09 Ottobre 2012 da AvvocatoRattazzi

Addirittura due post dedicati.....

.... e già, mi offendono, si accordano per accoltellarmi a tradimento, ma in fondo mi amano.

La piratina viene anche a chiamarmi nel mio blog, è per questo che ogni tanto la lascio commentare prima di me, in fondo è una brava ragazza.

Grazie, grazie di cuore, amici miei.

 

 
 
 

Auguri Gian

Post n°255 pubblicato il 08 Ottobre 2012 da lamiapelle
 

 

...eppure ti voglio bene...boh

TANTI AUGURI GIAN!

 

  

 
 
 
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