|
Post n°116 pubblicato il 29 Marzo 2012 da nilsia
C’era una volta una Principessa ricchissima, possedeva foreste, montagne, laghi, castelli, residence, baite in montagne, perfino una multiproprietà.Ma era terribilmente infelice perché tutti i suoi pretendenti erano interessati alla sua fortuna. ![]() ![]() Un giorno si recò da una fattucchiera per esporle il suo caso. ![]() La vecchia le preparò una pozione a base di pane e cipolla e le disse che da quel momento in poi avrebbe attirato solo morti di fame. ![]() La giovane provò a obiettare che non voleva necessariamente un morto di fame, che si sarebbe accontentata di uno che non l’amava solo per i suoi soldi, ma la vecchia le disse che non aveva tempo da perdere e che aveva la fila fuori e che si spiegasse meglio un’altra volta. ![]() La poverina decise che tanto valeva tentare e bevve l’orrendo intruglio. ![]() Tornata a casa si accorse che tutti la guardavano in modo strano, la Principessa si rallegrò pensando che la pozione funzionasse, in effetti i giovani che si erano presentati al castello per essere ricevuti, dopo pochi minuti se ne andavano lanciando i cavalli al galoppo. ![]() Nel giro di una settimana la Principessa era rimasta completamente sola. ![]() Tornò a cercare la maga ma questa nel frattempo era andata in ferie, così, affranta, andò a sedersi sulle rive di un ruscello dove pascolavano alcune capre. ![]() Dopo un po’ sentì una voce alle sue spalle: “Chisssei? Cossavvuoi? Chittihammandato? Cartammusicanevvuoi? Pecorrinonchai?” ![]() Un pastore sardo! Lei rimase un po’ frastornata da questa raffica di consonanti, ma capì che lui non aveva la più pallida idea di chi fosse. ![]() Le offrì del pecorino sardo, cipolle fritte, seadas, porceddu e pomodori all’aglio. ![]() Finalmente la Principessa si sentiva come una persona qualunque e aaadorava... la semplicità e il profumo di pecorino del pastore ... anche se non lo capiva quando parlava! ![]() Il pastore andava tutti i giorni al ruscello e lei lo raggiungeva: mangiavano e non parlavano. ![]() Lei amaaava i suoi silenzi! ![]() Le stagioni passavano, estate come inverno lui rimaneva stoico e muto a pascolare le sue capre e lei, devota, preparava sospirando panini e torte. ![]() I fiori sbocciavano e appassivano, i soli sorgevano e tramontavano, le capre crepavano ... e lui masticava sempre un filo d’erba e guardava l’orizzonte. ![]() Lei amaaava il suo guardare l’orizzonte. La storia andò avanti per 25 anni. Un giorno la Principessa prese il coraggio a due mani e disse al pastore: “In tutti questi anni non ti ho mai confessato che sono una Principessa incredibilmente ricca, perché volevo che mi conoscessi per quello che sono” ![]() Il pastore sardo la guardò e sputando il filo d’erba disse: “Quanddoccispossiamo?” :)
Morale della favola: Se ti chiede di sposarlo dopo aver visto il tuo 740 ... meglio fuggire a gambe levate !!!
|

AREA PERSONALE
MENU
I MIEI BLOG AMICI
- pendrakon
- HENGEL-STATION-LOVE
- PREPARIAMOCI
- NEXUS
- Un mondo migliore
- colori di vita
- PRINCIPESSA.SMERALDA
- Vivere
- Fairy Lory
- EMOZIONI
- Benvenuti!
- Fuori dal cuore
- Rob
- sorriso su richiesta
- philocalìa
- CUOR DI LEONE
- romanticapatty
- Abbracciato al Vento
- ViaggiatoriNelTempo
- alidellaliberta
- MI AMOR
- Il_Colore_oro
- NON FATE COME ME



