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LA PIEDIGROTTA NAPOLETANA

Post n°91 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da lauraocchineri2
 

Santa Maria di Piedigrotta: una semplice ricchezza

Immersa nel traffico della vicina Piazza Sannazzaro e vicina all'ingresso della caotica galleria di Fuorigrotta, si ergesilenziosa e dimessa la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta. La facciata è cadenzata da pilastri con capitelli articolati e termina con un timpano triangolare.

 

Il centro della festa di Piedigrotta

La chiesa, da principio dedicata alla Natività di Maria, fu costruita nel 1352 sull'area di una già esistente cappella edificata dai pescatori di Mergellina. In epoca angioina, grazie alla considerevole diffusione del culto mariano, la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta divenne il fulcro di una rinomata festa popolare, celebrata l'8 settembre. Piedigrotta è sempre stata la festa più amata dai napoletani: ha origini antichissime, risalenti ai ai baccanali erotici che si celebravano nella vicina Cripta Neapolitana intorno al simulacro del dio Priapo. Con il cristianesimo la cappella pagana fu sostituita dalla Chiesa di Piedigrotta dove fu posta la statua della Vergine che, secondo la leggenda, fu trovata seguendo le indicazioni che la Madonna aveva dato in sogno a tre differenti persone, l’8 settembre del 1353. Da quel momento la Chiesa di Piedigrotta divenne il centro di una festa amata da popolo e nobili: Angioini, Aragonesi, ma soprattutto i Borboni, fecero della "Parata di Piedigrotta" un momento di festa, ideale per far dimenticare ai napoletani tutti i guai e la povertà. Per nove sabati gruppi di devoti arrivavano a Napoli in pellegrinaggio per chiedere miracoli o ringraziare la Madonna. Si pregava, si mangiava, si cantava, si ballava prima dell'arrivo dell'inverno. Nel 1835 Piedigrotta diventò una festa dedicata alla musica; da qui le canzoni napoletane iniziarono a farsi conoscere nel mondo. “Io te voglio bbene assaje” e “Fenesta vascia", “Michelemmà” è “ ‘O Sole mio” sono state cantate durante Piedigrotta. Dopo una lenta decadenza, da alcuni anni la tradizione della festa di Piedigrotta è ricominciata, anche se è lontana dagli antichi fasti.

E MI RACCONTO:

ERO PICCOLISSIMA E MIA ZIA MARIA ,LA ZIA CHE MI ADORAVA E VIZIAVA,MI CUCIVA IL VESTITO PER LA FESTA.ERA UN SEMPLICE VESTITO DI CARTA,NON PERCHE' SI ERA POVERI,MA PERCHE' SI USAVA COSI'....

QUANDO INIZIAVA LA FESTA,E NE HO VAGHI RICORDI,MIO PADRE E MIA MADRE USAVANO ANDARCI.DA MERGELLINA ALLA RIVIERA DI CHIAIA,DA PIAZZETTA SANNAZZARO ALLA VILLA COMUNALE ED OLTRE ,ERA UN TRIPUDIO DI MASCHERINE.

PULCINELLA ERA LA MASCHERA PIU' FAMOSA OVVIAMENTE.LI' CI SI INCONTRAVA CON GLI AMICI,I PARENTI,SFILAVANO I CARRI,E C'ERA 'O CUPPULONE,UN CONO BIANCO CHE TI VEDEVI PIOMBARE IN TESTA E DOVEVI INDOVINARE CHI TI AVEVA ADESCATO.IO ERO PREOCCUPATA SEMPRE UN PO' PERCHE' MI SPAVENTAVA E POI PERCHE' NON VOLEVO CHE SI ROVINASSE QUEL BE VESTITO DI CARTA.ERO UNA FATINA AZZURRA.E POI ,ZIA MARIA,CI AVEVA LAVORATO TANTO...

NON RICORDO MOLTO,MA LA MUSICA E I GIOCHI,DI CERTO MI AFFASCINAVANO.

PER ANNI LA PIEDIGROTTA NAPOLETANA E' ANDATA A PERDERE IMPORTANZA.MA DAL 200 IN POI ,SE NON ERRO,E' STATA RIPRISTINATA.IO L'HO VISTA,MI E' PIACIUTA,MA 'O CUPPULONE NON C'E' PIU' E NEANCHE I VESTITI DI CARTA...

E SE VOLETE SAPERNE DI PIU', ECCOVI I LINK

http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_Piedigrotta

http://www.portanapoli.com/Ita/Cultura/piedigrotta-storia.html

http://www.eventiesagre.it/Eventi_Feste/10276_Festa+di+Piedigrotta.html

 

Altre notizie sulla Piedigrotta ... La festa di Piedigrotta ha avuto origine fra il Trecento ed il Quattrocento. Notizie sicure si hanno però solo a partire dal 1487 infatti un cronista dell’epoca riferisce di una festa di Santa Maria della Grotta svoltasi tra il 7 e l’8 settembre con la partecipazione di tutto il popolo. La festa ha sempre mantenuto costanti due aspetti: quello pagano e quello religioso. Il primo pare che risalga al culto orgiastico dedicato al dio Priapo (dio della fecondità) che si svolgeva nella “crypta neapolitana” nei pressi di Mergellina. Il secondo, invece, risale al culto mariano che sostituì quello pagano nel periodo in cui il viceré Pietro di Toledo fece erigere una cappella dedicata alla Madonna (simbolo di fecondità). Col passare degli anni la numerosa presenza di fedeli fece sì che i pescatori di Mergellina costruissero un altro tempio dedicato alla Vergine. La vera trasformazione della festa di Piedigrotta si ha nella seconda metà dell’Ottocento quando la manifestazione diventa un’occasione di pubblicizzazione delle canzoni e delle merci. Dal 1894 Napoli cominciò ad organizzare le Feste estive che culminavano in quelle di Piedigrotta che ne rappresentava l’acme e nello stesso tempo la fine. Nel corso degli anni fu arricchito il programma, si predisposero depliant con l’indicazione di mezzi di trasporto e relativi orari nonché sconti per consentire una partecipazione sempre più massiccia del pubblico. Da pellegrinaggio del popolo si trasformò pian piano in grande festa con carri allegorici, con esposizione di nuove invenzioni e merci varie. Fuochi pirotecnici, canti, balli, bancarelle con prodotti locali hanno reso la festa unica, un richiamo per visitatori, una grande opportunità per i commercianti.
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Miez’a strada, fann’a folla.

Chella riccia è chiù sciarmante:

veste d’oro, ed è croccante,

caura, doce e profumata.

L’ata, 'a frolla, è na pupata.

E’ chiù tonna,  e chiù modesta,

ma si’ a guarde, è già na festa!

Quann’e ncontre ncopp’o corso

t’e vulesse magnà a muorze.

E  sti ssore accussì belle

sai chi so’? So’  ‘e sfugliatelle!

 

 

 

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