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        <title>Rischio amianto</title>
        <description>è dedicato a tutti i lavoratori che nel mondo, a causa dell’inconsapevolezza del pericolo che correvano, sono stati sottoposti ad agenti di rischio per la propria salute, senza averne avuto adeguata informazione.</description>
        <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/</link>
        <lastBuildDate>Thu, 05 Aug 2010 11:34:35 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Politica e Societá</category>
        <category>Ambiente</category>
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            <title>DOPO DUE ANNI</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/9131568.html</link>
            <description>&lt;p&gt;NEMICO BLU E' ANDATO IN STAMPA.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;CARI AMICI SI', FINALMENTE, SONO CONTENTO DI POTERVI DIRE CHE OGGI NEMICO BLU NON E' PIU' SOLTANTO IN FORMATO ELETTRONICO MA E' STATO PUUBLICATO.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;UN PICCOLO SOGNO CHE SI REALIZZA, CHE SPERO MI PERMETTERA' INFINE DI APPORTARE IL MIO MODESTO CONTRIBUTO.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per informazioni potete contattarmi alla mia mail&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;mailto:vaira1@libero.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;vaira1@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;GRAZIE A TUTTI, IN PARTICOLAR MODO AD ANNA ED A LAURA, &amp;nbsp;PER IL VOSTRO SUPPORTO DI QUESTI ANNI.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A PRESTO, GIGI.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 05 Aug 2010 11:34:28 +0200</pubDate>
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            <title>Amianto - nuova direttiva europea sulla protezione dei lavoratori</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/8539766.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunit&amp;agrave; europee del 16 dicembre u.s. la Direttiva 2009/148/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro La nuova direttiva nasce dall'esigenza, di chiarezza e razionalizzazione a seguito delle diverse e sostanziali modificazioni subite dalla direttiva 83/477/CEE del Consiglio, del 19 settembre 1983, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto La nuova direttiva ha per oggetto la protezione dei lavoratori contro i rischi che derivano o possono derivare per la loro salute dall'esposizione all'amianto, durante il lavoro, nonch&amp;eacute; la prevenzione di tali rischi e fissa i valori limite di tale esposizione. L'amianto &amp;egrave; un agente particolarmente pericoloso che pu&amp;ograve; causare malattie gravi e che &amp;egrave; presente in numerose situazioni di lavoro e, pertanto, un elevato numero di lavoratori risulta esposto a un potenziale rischio per la salute. A tal fine sono importati le misure preventive ai fini della protezione della salute dei lavoratori esposti all'amianto. Altrettanto importante &amp;egrave; l'impegno previsto per gli Stati membri in materia di sorveglianza della salute dei lavoratori. La direttiva lascia impregiudicata la facolt&amp;agrave; degli Stati membri di applicare o introdurre disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che garantiscono una maggiore protezione dei lavoratori, in particolare per quanto riguarda la sostituzione dell'amianto con prodotti sostitutivi meno pericolosi. DIRETTIVA 2009/148/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 30 novembre 2009 (.pdf) Sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro (g.d.) &amp;bull; NORMATIVA AMIANTOLegislazione e guida alla prevenzione dei rischi &amp;bull; AMIANTOManuale di bonifica - Analisi del rischio - Metodi di intervento &amp;bull; INQUINAMENTO INDOOR OUTDOOR Diagnosi e bonifica di edifici e ambienti esterni http://www.professionearchitetto.it/news/prog/notizie/581/Amianto-nuova-direttiva-europea-sulla-protezione-dei-lavoratori&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:10:27 +0200</pubDate>
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            <title>Se una voce imporante parla la nostra lingua...</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/6673073.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffff00;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Ho scritto un commento a questo articolo, invitando il Sig. Pansa a visitare &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;il nostro blog. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffff00;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Mi piacerebbe che una voce cos&amp;igrave;&amp;nbsp;forte si unisse a tutte le nostre voci, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;che pur flebili e sconosciute, sono in grado di formare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;un unico grande grido d'allarme.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Riporto qui di seguito il testo dell'articolo, link a fondo pagina per visualizzare la fonte.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;IL BESTIARIO di Giampaolo Pansa&lt;br /&gt;Un mostro chiamato Eternit&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 139.9pt 0pt 0cm;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Chiamarla fabbrica della morte &amp;egrave; poco. A Casale l&amp;rsquo;Eternit ha gi&amp;agrave; ucciso 1.649 persone. E altre ne uccider&amp;agrave;, perch&amp;eacute; la gente continua a morire. Ad andarsene c&amp;rsquo;&amp;egrave; pure chi non aveva mai lavorato all&amp;rsquo;Eternit. La malattia che li ammazza &amp;egrave; il mesotelioma pleurico. Dicono che abbia un&amp;rsquo;incubazione lunga, pu&amp;ograve; durare quarant&amp;rsquo;anni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 139.9pt 0pt 0cm;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Forse io l&amp;rsquo;ho scampata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Ma a stabilirlo sar&amp;agrave; soltanto il Padreterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso i giornali si occuperanno di questa strage. Il 6 aprile comincer&amp;agrave; a Torino il processo all&amp;rsquo;Eternit e sar&amp;agrave; uno scontro duro. Il pubblico ministero che ha condotto l&amp;rsquo;inchiesta &amp;egrave; un magistrato famoso per l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; e il coraggio: Raffaele Guariniello. Bisogner&amp;agrave; seguirlo con attenzione. Anche perch&amp;eacute; riporter&amp;agrave; sulla scena una citt&amp;agrave; che &amp;egrave; stata importante nella vicenda industriale italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel passaggio fra l&amp;rsquo;Ottocento e il Novecento, nel Monferrato casalese, i ragazzi poveri avevano tre possibilit&amp;agrave;. La prima era di lavorare nelle cave di marna. Lo facevano in condizioni bestiali. Consumavano la vita sottoterra, senza protezioni, rischiando di morire bruciati dal grisou. Le paghe erano misere. I cavatori rientravano a casa di notte, disfatti, terrei, senza altro orizzonte che ridiscendere nel buio il giorno dopo. &amp;ldquo;I sepolti vivi&amp;rdquo; li avrebbe chiamati nel 1913 &amp;ldquo;La Fiaccola&amp;rdquo;, il settimanale socialista di Casale.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;abbondanza di ottime marne calcaree, la materia prima della calce e del cemento, regal&amp;ograve; alla citt&amp;agrave; il boom dei cementifici. Ecco la seconda occasione di lavoro. All&amp;rsquo;inizio del 1900 quelle fabbriche erano pi&amp;ugrave; di cento. Vista dall&amp;rsquo;alto della salita di Sant&amp;rsquo;Anna, Casale offriva un profilo infernale. Una sterminata batteria di ciminiere, affilate come missili, sparava un fumo sempre pi&amp;ugrave; denso e acre. I tetti delle case erano bianchi. Nella calura estiva l&amp;rsquo;aria diventava irrespirabile. Non oso immaginare quale fosse l&amp;rsquo;ambiente interno ai cementifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1906 spunt&amp;ograve; una terza possibilit&amp;agrave;. Dei genovesi impiantarono a Casale una fabbrica d&amp;rsquo;avanguardia. Produceva tegole piane fatte di cemento e di amianto, secondo il brevetto di un austriaco. L&amp;rsquo;invenzione venne chiamata Eternit perch&amp;eacute; garantiva una durata eterna del prodotto. Dalle tegole si pass&amp;ograve; alle lastre, poi ai tubi per gli acquedotti e le fognature. E lo sviluppo dell&amp;rsquo;azienda fu trionfale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;Eternit arriv&amp;ograve; a occupare 2.400 uomini, ma quelli che ci sono passati pare siano quasi cinquemila. Fu la nostra Fiat. Lavorare all&amp;rsquo;Eternit era un privilegio. Il posto risultava garantito. Ci lavor&amp;ograve; anche il fratello pi&amp;ugrave; giovane di mio padre, Francesco Pansa, classe 1901. Operaio a quindici anni. Poi montatore dei grandi tubi, soprattutto in Bassa Italia. Stufo dell&amp;rsquo;Eternit, emigr&amp;ograve; in Argentina, ma dopo due anni ritorn&amp;ograve; a Casale, sempre all&amp;rsquo;Eternit. La sua fortuna fu di sposare la tredicesima figlia di un pescatore del Po. Che port&amp;ograve; in dote la licenza per aprire un&amp;rsquo;osteria. Quando lo zio Francesco mor&amp;igrave;, nessuno si pose il problema se l&amp;rsquo;avesse ucciso o no l&amp;rsquo;amianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mostro dell&amp;rsquo;Eternit chiuse i battenti nel 1986, per fallimento. Si estendeva su 94 mila metri quadrati, met&amp;agrave; dei quali coperti con quel prodotto maledetto. Una bomba nucleare sul fianco destro del Po. Si &amp;egrave; poi scoperto che la lavorazione dell&amp;rsquo;amianto aveva creato una nuova spiaggia lungo il fiume. Aveva un colore bianco brillante. Un grande velo di sposa che nascondeva un numero spaventoso di morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cifre conosciute dicono che l&amp;rsquo;Eternit ha ammazzato a Casale 1.649 persone. Suddivise cos&amp;igrave;: 1.020 sono operai e impiegati che avevano lavorato in quella fabbrica, 375 sono le vittime di patologie legate all&amp;rsquo;amianto e 254 sono donne e uomini che non hanno mai messo piede all&amp;rsquo;Eternit. &amp;Egrave; la terza cifra che rende la strage ancora pi&amp;ugrave; terribile. Il mesotelioma pleurico ha ucciso a caso gente che si riteneva al sicuro, mai vissuta vicino alla fabbrica e impegnata in altri lavori. Tra i morti c&amp;rsquo;&amp;egrave; pure chi aveva lasciato Casale da giovane, senza pi&amp;ugrave; tornarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la strage &amp;egrave; emersa lo si deve soprattutto a un sindacalista e a un giornale. Il primo &amp;egrave; Bruno Pesce, dirigente della Cgil e gi&amp;agrave; segretario della Camera del lavoro cittadina, che oggi guida il comitato dei superstiti. Il giornale &amp;egrave; &amp;ldquo;Il Monferrato&amp;rdquo;, storico bisettimanale di Casale. Diretto da Marco Giorcelli, alla fine del gennaio 2009 ha cominciato a pubblicare gli elenchi di tutte le vittime dell&amp;rsquo;Eternit. Sono rimasto sconvolto nel leggere, numero dopo numero, quella spaventosa Spoon River. L&amp;rsquo;anagrafe del cimitero dell&amp;rsquo;amianto: cognome, nome, data di nascita, data di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;Egrave; un elenco che andr&amp;agrave; aggiornato. A Casale l&amp;rsquo;Eternit continua a uccidere, al ritmo di venti, venticinque persone all&amp;rsquo;anno. L&amp;rsquo;ultima vittima &amp;egrave; di qualche settimana fa. Si chiamava Alberto Sartor, 70 anni, un imprenditore che da geometra aveva lavorato all&amp;rsquo;Eternit. La malattia gli era stata diagnosticata quindici mesi prima. Immagino che anche lui sia morto fra molte sofferenze. Per dirla in soldoni, il mesotelioma ti soffoca. &amp;Egrave; il cappio di un boia che si stringe attorno al collo, giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al processo ci saranno pi&amp;ugrave; di cinquemila parti civili. Non vorrei essere nei panni dei due signori sul banco degli imputati. Un barone belga e un riccone svizzero. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 96.3pt 0pt 0cm;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Il mostro dell&amp;rsquo;Eternit non gli coster&amp;agrave; come il ponte di Messina, ma siamo l&amp;igrave;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/55872/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/55872/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 11 Mar 2009 12:55:00 +0200</pubDate>
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            <title>-</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/6660516.html</link>
            <description>&lt;p&gt;-----&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 09 Mar 2009 14:00:53 +0200</pubDate>
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            <title>Da una segnalazione di Lorenzo...TG 5 del 05 03 09</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/6637328.html</link>
            <description>Eternit, indennizzi anche agli abitanti&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;left&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/bin/56.$plit/C_7_articolo_8807_listatakes_itemTake_0_immaginetake.bmp&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Ora &amp;egrave; ufficiale e non sono pi&amp;ugrave; semplici intenzioni. Gli abitanti del comune piemontese di Casale Monferrato saranno risarciti per i danni subiti dall'esposizione all'amianto. &amp;Egrave; stata la Becon, una delle societ&amp;agrave; del magnate svizzero Stephan Schmidheiny proprietario della Eternit, a formalizzare l'offerta di risarcimento per le migliaia di persone tra morti e ammalati riconducibili a trent'anni di attivit&amp;agrave; delle aziende che trattavano l'amianto. Il risarcimento di decine di milioni di euro riguarder&amp;agrave; pi&amp;ugrave; di tremila persone di cui la societ&amp;agrave; ha deciso di farsi carico non solo per via dell'azione della magistratura. Nel comunicato la Bacon spiega che si &amp;egrave; decisa per ragioni di solidariet&amp;agrave; in considerazione dell'alto numero di vittime da esposizione dell'amianto di quella comunit&amp;agrave;. In sostanza negli anni in cui gli svizzeri hanno sempre sostenuto che quando rilevarono gli impianti eternit in provincia di Alessandria era cessata la produzione del polverino di amianto. Sembrerebbe quindi un gesto finalizzato a riparare danni di cui non erano responsabili, ma di cui si sono assunti comunque la responsabilit&amp;agrave;. Restano nella storia di Casale Monferrato e zone limitrofe 700 morti in 30 anni su 2619 ex dipendenti ammalati. Una vera strage.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 05 Mar 2009 21:37:04 +0200</pubDate>
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            <title>FINALMENTE CI SIAMO</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/6630649.html</link>
            <description>&lt;p&gt;GRAZIE A TUTTI VOI E AL VOSTO SOSTEGNO, ANDIAMO AVANTI?&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 04 Mar 2009 21:38:23 +0200</pubDate>
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            <title>La domanda del giorno:</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/6235616.html</link>
            <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Quante volte ci chiediamo con non poca preoccupazione ma...una volta individuato e rimosso questo nemico dove va a finire? Ecco la risposta che tutti conosciamo purtroppo..un nuovo caso passato alla cronaca prima delle feste. Riporto qui di seguito l'articolo relativo:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;La Procura conferma: amianto a Chiaiano &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;article-author&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.carta.org/archivio/autori/1163&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Tonia Limatola&lt;span class=&quot;dettaglioautore&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span class=&quot;article-date&quot;&gt;[12 Novembre 2008]&lt;/span&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;«Magistratura pensaci tu». Comitati ricevuti in Procura dopo il ritrovamento dell’amianto nella cava destinata a ospitare la discarica contestata da cittadini, comitati civici e amministrazione comunale. Una scoperta che ha riacceso la protesta dopo gli scontri del «Jatevenne day»: prima il corteo dei mille partito dalla Rotonda Titanìc sabato scorso, poi stamattina l’atteso incontro napoletano con il Procuratore Lepore dopo l’invio di un dossier sulla presenza delle lastre di amianto nella cava di Cinque Cercole.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Il caso è finito anche al Parlamento europeo grazie all’interrogazione della deputata dei verdi Monica Frassoni che invoca la dichiarazione di disastro ambientale e chiede dei provvedimenti contro il governo che insiste con l’attivazione di un sito in cui sarebbero stati fatti anche dei carotaggi per attestarne l’idoneità, ma nel quale sono stati ritrovati «ben diecimila tonnellate di amianto in fibre libere e altri rifiuti tossici contenuti in sacchi di plastica, alcuni recanti anche marchio Enel». Materiale ritrovato per il quale – secondo le immagini filmate dagli attivisti dei comitati – ci sarebbe stato anche un tentativo di occultamento. Le foto ritrarrebbero i militari con maschere antigas che interrano i rifiuti speciali. «Se come dicono hanno intenzione di rimuoverle, ci chiediamo – dice l’ex sindaco Mauro Bertini – perché le hanno spostate e poi ricoperte di terreno vegetale. Così facendo hanno solo liberato nell’aria le particelle dell’amianto con gravissimo danno per la salute dei residenti. Per questo Bertolaso, Berlusconi e Giannini andrebbero perseguiti per danno ambientale».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;L’impegno del sottosegretariato di rimuovere l’amianto – che secondo documenti dell’Asl Napoli due mostrati dai comitati civici sarebbe di un quantitativo di 1200 tonnellate, cioè ben oltre le diecimila accertate dalla struttura governativa – impedirebbe ai magistrati di sequestrare l’area. Almeno questo è stato detto nell’incontro di ieri con il procuratore Lepore, anche se – dicono i rappresentanti dei comitati civici – hanno avuto promesse che l’inchiesta andrà comunque avanti. «Contiamo su eventuali e nuovi sviluppi», dicono a Marano. Insomma, si ammette la presenza delle lastre cancerogene, ma i lavori vanno avanti. Dell’emergenza si è discusso anche nel corso del convegno promosso da Sinistra democratica al quale hanno partecipato anche Tonino Scala e Arturo Scotto. &lt;br /&gt;Mentre i magistrati lavorano e si attende la risposta della Commissione europea – che si esprimerà entro sei settimane – oggi è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza un’area di 200mila metri quadri soggetta a vincolo paesistico, all’interno della quale si trova anche un’ex cava di tufo trasformata in discarica abusiva per inerti di costruzioni, a due passi dalla cava dell’ex Poligono. L’impianto si trova vicino a un’isola ecologica, in un vallone che confina con il Policlinico Nuovo. A questo punto, si conta sulla contiguità territoriale per dimostrare che anche la cava dell’ex Poligono va sequestrata. «Un’iniziativa della procura in tutela nella direzione del diritto alla salute sul nostro territorio – dicono al presidio dal quale si chiede ai magistrati – l’accertamento dei responsabili che hanno consentito lo sversamento di amianto e rifiuti pericolosi nell’area della Cava, chiediamo l’incriminazione del Generale Franco Giannini e Bertolaso per disastro ambientale per aver occultato i rifiuti pericolosi in una vasca costruita apposta e poi spianata». Si va avanti anche col ricorso al Tar Lazio per la sospensiva dei lavori per danno alle proprietà, anche se sull’iniziativa i comitati civici si sono divisi. Solo in diciassette, infatti, hanno firmato l’istanza che verrà discussa dai giudici amministrativi il prossimo 20 gennaio. «Quella giudiziaria in sede civile è l’unica arma che abbiamo in mano per opporci», si dice convinto l’avvocato Andrea Faiello, membro della commissione ambiente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Al presidio del Poggio Vallesana non si fermano: già da stasera si ritorna a pensare alle nuove forme di protesta che coincideranno con la nuova visita del premier Silvio Berlusconi a Napoli. Visita che avrà lo scopo di fare il punto sulla questione emergenza.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.carta.org/campagne/ambiente/15752&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;http://www.carta.org/campagne/ambiente/15752&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 04 Jan 2009 18:29:50 +0200</pubDate>
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            <title>sabato 13 dicembre 2008</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/6235549.html</link>
            <description>&lt;div class=&quot;post hentry uncustomized-post-template&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://rifondacuneo.blogspot.com/2008/12/la-legge-piemontese-sullamianto-sara.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LA LEGGE PIEMONTESE SULL'AMIANTO SARA' PRESENTATA IN UN IMPORTANTE CONVEGNO EUROPEO A STRASBURGO&lt;/a&gt; &lt;div class=&quot;post-header-line-1&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-body entry-content&quot;&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;quot;Il prossimo martedì 16 dicembre – dice Alberto Deambrogio, cons. reg. PRC-SE uno dei relatori dell'incontro di Savigliano, si terrà a Strasburgo un importante convegno intitolato 'l'Amianto un dramma senza frontiere'.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;L'incontro europeo –continua Deambrogio - è organizzato dall'agenzia di stampa 'Viva' in collaborazione con la mutua 'Santé Plus' e con il GUE (Gruppo della Sinistra Unita e Verde nordica di cui fa parte il PRC-SE). La giornata è suddivisa in due parti, con una sessione mattutina dedicata ad interventi di tipo scientifico e tecnico a cui parteciperanno anche Nicola Pondrano, Bruno Pesce e Sergio Bonetto, i quali descriveranno tutti gli avanzamenti e le novità relative alle lotte ambientali, sindacali e legali maturate in Italia e a Casale Monferrato in particolare&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Nella sessione pomeridiana – continua ancora Deambrogio – ci sarà spazio invece per interventi di tipo più politico. Sarà dunque il momento in cui Vittorio Agnoletto (Europarlamentare PRC-SE) potrà, insieme ad altri esponenti di associazioni e sindacati, fare il punto sulla costruzione di movimenti sociali in grado di definire nuovi e più efficaci interventi a livello europeo&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Sempre in questa sessione di lavori – conclude Deambrogio – avrò l'occasione di presentare il lavoro fatto in Piemonte con la nuova legge quadro sull'amianto. E' davvero un'opportunità rilevante per dimostrare, anche in sede internazionale, che alcuni passi in avanti dal punto di vista normativo possono derivare dall'attenzione di singole regioni. Nonostante i limiti oggettivi di azione, queste ultime sono capaci infatti di indicare strade percorribili per tutti&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;CLEAR: both&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-footer&quot;&gt;&lt;div class=&quot;post-footer-line post-footer-line-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;post-author vcard&quot;&gt;Pubblicato da &lt;span class=&quot;fn&quot;&gt;PRC - Federazione di cuneo&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;post-timestamp&quot;&gt;a &lt;a class=&quot;timestamp-link&quot; title=&quot;permanent link&quot; href=&quot;http://rifondacuneo.blogspot.com/2008/12/la-legge-piemontese-sullamianto-sara.html&quot; rel=&quot;bookmark&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;abbr class=&quot;published&quot; title=&quot;2008-12-13T14:59:00+01:00&quot; /&gt;&lt;font color=&quot;#3d81ee&quot;&gt;14.59&lt;/abbr /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;reaction-buttons&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;star-ratings&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;post-comment-link&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;post-backlinks post-comment-link&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;post-icons&quot;&gt;&lt;span class=&quot;item-action&quot;&gt;&lt;a title=&quot;Post per email&quot; href=&quot;http://www.blogger.com/email-post.g?blogID=4591717633637169640&amp;postID=5728434000539882142&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;icon-action&quot; height=&quot;13&quot; src=&quot;http://www.blogger.com/img/icon18_email.gif&quot; width=&quot;18&quot; /&gt;&lt;font color=&quot;#cc0000&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;item-control blog-admin pid-1657100086&quot;&gt;&lt;a title=&quot;Modifica post&quot; href=&quot;http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4591717633637169640&amp;postID=5728434000539882142&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#cc0000&quot;&gt;&lt;img class=&quot;icon-action&quot; height=&quot;18&quot; src=&quot;http://www.blogger.com/img/icon18_edit_allbkg.gif&quot; width=&quot;18&quot; /&gt; &lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-footer-line post-footer-line-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;post-icons&quot;&gt;&lt;span class=&quot;item-control blog-admin pid-1657100086&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-footer-line post-footer-line-1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;post-icons&quot;&gt;&lt;span class=&quot;item-control blog-admin pid-1657100086&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://rifondacuneo.blogspot.com/2008/12/la-legge-piemontese-sullamianto-sara.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://rifondacuneo.blogspot.com/2008/12/la-legge-piemontese-sullamianto-sara.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-footer-line post-footer-line-2&quot;&gt;&lt;span class=&quot;post-labels&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-footer-line post-footer-line-3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;post-location&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 04 Jan 2009 18:17:32 +0200</pubDate>
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            <title>TORNANDO AI MALATI DI SERIE A E D SERIE B....</title>
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            <description>&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://laprovinciapavese.repubblica.it/multimedia/home/1791540/1/1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://laprovinciapavese.repubblica.it/multimedia/home/1791540/1/1&lt;/a&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#ffff00&quot;&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;Negli ultimi tempi sono stato assente, ma questo non significa che l'attenzione da parte mia al problema AMIANTO sia diminuita. &lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;Ieri ho sentito al TG nominare il paese di  Broni,  in Lombardia, sede della Ex Fibroint, qui i lavoratori pare siano stati dimenticati...&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#ffff00&quot; size=&quot;+0&quot;&gt;E ho deciso di andare a &amp;quot;ficcare il naso&amp;quot; anche lì, perchè come ho imparato ormai da molto tempo, che si tratti di nord o sud, di privati o di enti statali, il problema è talmente diffuso e le sue vittime così numerose che disinteressarsi anche di un solo caso che ci venga all'orecchio sarebbe per quanto mi riguarda riprovevole.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#ffff00&quot; size=&quot;+0&quot;&gt;Dunque sono andato a cercare BRONI sul web ed ho trovato tantissimo materiale, il più interessante l'ho postato nel titolo, cliccate sul link qui sopra, guardate il filmato...potete commentare da soli...non ci sono parole. Io non ne ho, ma ho smesso di cercarle tanto tempo fa le parole...vorrei invece avere FATTI&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot; class=&quot;ske03&quot;&gt;XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#ffff00&quot; class=&quot;ske02&quot;&gt;Sempre parlando di Broni...&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;L'ECO DI PAVIA...18 / 10 / 2008&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ecodipavia.org/broni---braga-il-caso-amianto-di-broni-sempre-dimenticata-dai-media-e--scandaloso.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske01&quot;&gt;http://www.ecodipavia.org/broni---braga-il-caso-amianto-di-broni-sempre-dimenticata-dai-media-e--scandaloso.htm&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;BRONI - Braga: &amp;quot;Il caso amianto di Broni sempre dimenticata dai media. E' scandaloso!&amp;quot; &lt;/div&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;BRONI. “Ancora una volta Broni viene dimenticata dai notiziari nazionali dimostrando di nuovo quanto poco interessi la nostra situazione a livello nazionale. E’ scandaloso questo comportamento da parte del mondo dell’informazione”. Vittorio Braga neopresidente della Commissione Comunale Speciale Amianto é davvero su tutte le furie dopo che nei giorni scorsi, alla notizia del rinvio a giudizio dei titolari dell’Eternit di Casale Monferrato da parte del procuratore di Torino Guariniello, si sia dato spazio al problema amianto sui media facendo sentire la voce di tanti testimoni da ogni parte d’Italia ma nessuno abbia parlato o fatto riferimento alla vicenda Fibronit di Broni”. &lt;br /&gt;“E’ come se ci volessero uccidere tutti un’altra volta, perché questo é l’effetto del silenzio sotto la cui cappa vorrebbero mettere tutti noi – commenta Braga -. &lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Mi chiedo se sia giusto trattare le vittime dell’amianto come se ce ne fossero di serie A e di serie B. Davanti al problema amianto siamo tutti sulla stessa barca. &lt;/font&gt;E ad aumentare la vergogna per noi bronesi resta il fatto che mentre il titolare dell’Eternit tenta di salvarsi la faccia con un presunto solidarismo da ultima spiaggia offrendo un tardivo risarcimento nei confronti delle due vittime, gli ex dipendenti della Fibronit e i cittadini di Broni siano abbandonati alla loro sorte infausta senza che nessuno si premuri di tutelarne l’immagine e la dignità. Allora ho ragione a pensare che esistano due velocità, o anche tre, nel giudicare chi compie reati di omicidio colposo come é stata accusata l’Eternit!”. &lt;br /&gt;E allora Braga accetta e rilancia la proposta del Codancons: “Visto che siamo figli di nessuno, persone dimenticate e lasciate senza speranza al nostro destino alla deriva, allora va bene anche la proposta del Codacons che suggerire la possibilità di richiedere un risarcimento con i fondi americani messi a disposizione negli Usa dalle aziende che hanno prodotto l’amianto”. &lt;br /&gt;In effetti la procedura é innovativa per due aspetti: anzitutto da un punto di vista economico perché di fatto stabilisce la corresponsabilità della colpa alle società che cavavano amianto e non più solo alle aziende che lo lavoravano, e in secondo luogo apre una via alternativa alla richeista di danni laddove le aziende italiane hanno dichiarato fallimento sostenendo quindi l’impossibilità di pagare i risarcimenti. “Questo conferma quello che abbiamo sempre sostenuto – conclude Braga- tutti sapevano bene come stavano le cose, tranne i lavoratori e le loro famiglie. Chiedo quindi al sindaco di verificare le soluzioni possibili per organizzare una raccolta di nominativi intenzionati ad aderire a questa iniziativa. Meglio questo, del silenzio in cui tutti vorrebbero rispedirci ancora oggi!”.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;strong&gt;Leggi anche &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agipapress.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.agipapress.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; con il caso Fibronit nel Dossier-Speciale&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 02 Dec 2008 22:29:48 +0200</pubDate>
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            <title>Un altro LINK per riflettere</title>
            <link>http://blog.libero.it/NEMICOBLU/6022371.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.airc.it/tumori/tumore-al-polmone-mesotelioma.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.airc.it/tumori/tumore-al-polmone-mesotelioma.asp&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Polmone:&lt;br /&gt;mesotelioma, la triste eredità dell'amianto&lt;/font&gt;&lt;p class=&quot;abstract&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Colpisce ogni anno due italiani maschi ogni centomila, soprattutto tra coloro che sono stati esposti, per motivi professionali o per vicinanza, all’amianto. In futuro, grazie alla messa al bando di questo materiale, sarà ancora più raro. Intanto, però, si sta affrontando il momento più critico.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Ostacola il propagarsi del fuoco in caso di incendio, assorbe i rumori, è elastico, inestinguibile nelle sue funzioni: sono alcune delle qualità che hanno determinato il grande successo dell’amianto (alias asbesto), un materiale che viene scavato dalle viscere della Terra e che era impiegato già dai Greci e Romani, ma che ha incontrato un autentico boom in tutto il mondo industrializzato dopo la seconda guerra mondiale. Sono quelli gli anni in cui l’Eternit (cemento più amianto) conquista l’industria edilizia, finisce nei tetti e nelle pareti che rivestono scuole, fabbriche, abitazioni, diventa il materiale isolante preferito nei grandi impianti petrolchimici, nelle centrali termoelettriche e sui vagoni dei treni.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Quando cominciano ad affiorare i primi dubbi consistenti sulla sua salubrità, circa a metà degli anni Sessanta, l’amianto sta toccando lo zenit della sua trionfale parabola. Gli esperti sospettano che respirare le minuscole fibre da cui è composto possa provocare danni al sistema respiratorio.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;testoelenco-maiusc&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Oggi i casi delle persone esposte 30 anni fa&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Tumore estremamente raro già oggi, il mesotelioma diventerà dunque ancora più sporadico nel futuro, ma intanto bisogna affrontare l’onda lunga dei mesoteliomi che si stanno manifestando ora in persone esposte all’amianto 30 o 40 anni fa. In Italia si contano ogni anno un migliaio di morti per questo tumore maligno: colpisce infatti ogni anno due italiani maschi ogni 100.000, mentre la percentuale si dimezza tra le donne (una ogni 100.000). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;«L’Italia ha creato un Registro Nazionale dei mesoteliomi che permette di tenere sotto controllo i nuovi casi e in cinque Regioni (Piemonte, Liguria, Toscana, Puglia, Emilia- Romagna) la raccolta dei dati è negli ultimi anni molto efficiente, al punto da consentire di seguire i nuovi pazienti fin dal momento della diagnosi, con la raccolta di una documentazione clinica e patologica che include la storia del paziente, l’eventuale esposizione all’amianto nel corso della vita e altri elementi preziosi dal punto di vista scientifico», spiega Pietro Comba, direttore del Reparto di Epidemiologia ambientale dell’Istituto Superiore di Sanità. «Anche a livello internazionale si discute dell’aumento dei mesoteliomi. Negli Stati Uniti i casi erano nettamente aumentati tra gli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta, quando è venuta al pettine la massiccia esposizione all’amianto subita soprattutto durante la seconda guerra mondiale, specie tra gli operai dei cantieri navali dove venivano costruite portaerei e corazzate. I casi sono però diminuiti fin dagli anni Novanta: ciò lascia pensare che il picco della curva epidemica sia già stato raggiunto, che il massimo numero di casi per anni si sia già visto e che ora, grazie alla messa al bando tempestiva dell’amianto, sia iniziata la china discendente».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;L’Europa, invece, è ancora nella fase di crescita della mortalità per mesotelioma: ma si tratta di un dato medio. Nei Paesi scandinavi, che bandirono l’amianto già all’inizio degli anni Settanta, i casi sono in calo. In altri Paesi, meno attenti all’esposizione all’amianto, i nuovi casi sono invece in forte aumento. Nei Balcani e nell’Europa Centro Orientale, dove ben poco è stato fatto per limitare la diffusione di questa sostanza nell’ambiente, è lecito attendersi ulteriori impennate. In Italia non è ancora stato raggiunto il picco che dovrebbe però essere vicino.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;testoelenco-maiusc&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Più colpite le regioni industrializzate&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;«Nel nostro Paese sono quattro le Regioni in cui la mortalità per mesotelioma risulta superiore alla media: Liguria e Venezia-Giulia, a causa della storica presenza dell’industria dei cantieri navali, Piemonte e Lombardia a causa della presenza dei due principali poli per la produzione di Eternit (Casale Monferrato e Broni, entrambi chiusi dopo la legge del 1992 e attualmente sottoposti a bonifica dei suoli)», continua Comba. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;«Ci sono poi aree in cui fibre simili all’amianto sono presenti naturalmente nel terreno: un esempio è Biancavilla, un comune siciliano nella zona dell’Etna, il cui suolo è ricco di fluoro-edenite, una fibra prima sconosciuta e scoperta solo dopo la segnalazione di un numero abnorme di mesoteliomi nella popolazione locale. Attualmente a Biancavilla, inserita tra i 55 siti di interesse nazionale per la bonifica dei suoli, sono in atto speciali interventi indirizzati a frenare i rischi: dalla bonifica dei suoli all’asfaltatura delle strade sterrate, dalla rimozione di detriti sparsi nel territorio alla chiusura di cave contaminate.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Attività simili sono in atto o in progettazione a Casale Monferrato e Broni. In alcuni Paesi sono stati fatti studi secondo i quali il rischio di mesotelioma aumenterebbe anche in persone che non hanno subito un’esposizione all’amianto di tipo professionale, ma che hanno abitato vicino alle fabbriche dove veniva prodotto, o vissuto in case e lavorato in uffici sottoposti a una dispersione di fibre d’amianto. Ciò pare accadere soprattutto quando sia stata utilizzata una particolare forma di amianto detta “a spruzzo” e o un particolare tipo di amianto chiamato amosite».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;L’esposizione all’amianto è di gran lunga il fattore di rischio più frequente per lo sviluppo di un mesotelioma, ma non è comunque l’unico. In casi rari e circoscritti, può avere un ruolo anche l’esposizione alle radiazioni in seguito a una radioterapia a livello toracico (a dosi massicce e senza le dovute precauzioni). Alcuni studi sono in corso per valutare l’azione del virus SV40: presente nelle scimmie, contagiò negli anni Cinquanta anche alcuni cittadini indiani attraverso vaccini antipolio contaminati. Le prove a riguardo sono comunque contradditorie e richiedono ulteriori approfondimenti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;testo&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ffffff&quot;&gt;Segue sul sito...&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 02 Dec 2008 22:11:33 +0200</pubDate>
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