Creato da aliaszero il 18/01/2007

ARIA FRITTA

IL BLOG EXTRA-VERGINE DI ALIASZERO

 

 

C'E' ANCORA QUALCUNO?

Post n°1515 pubblicato il 29 Luglio 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

L'ombra ci insegue sempre.

Un destino che non riusciamo a ignorare mai del tutto.

Sono sparito e rinato sotto nuove forme...eppure...non so perchè...ho sentito il bisogno di tornare in questo spazio tutto mio.

Perchè il male non vinca.

Non prometto nulla...

Ma io sono qui più che altrove.

In fondo l'ho sempre saputo.

Alias.

 
 
 

CI SIAMO TANTO AMATI

Post n°1514 pubblicato il 06 Maggio 2011 da aliaszero
 
Tag: the end

ARIA FRITTA chiude.

Ho deciso.

Sarò sincero: vivo una strana sensazione che si muove tra il sollievo e la malinconia.

Sono passati 4 anni, più di 1500 post, una marea di fatti, persone, esperienze, dolori, gioie...cosa tutto non è entrato dentro queste pagine?

Se ci penso mi tremano le mani.

Ringrazio tutti per la simpatia, l'amicizia e la voglia di condividere un sorriso e un pensiero.

I ringraziamenti mi suonano strani e imbarazzanti.

Ognuno di voi sa cosa è stato per me.

Un grazie speciale a tutti i miei complici amatissimi.

Il blog resta sospeso nel vuoto.

Testimonianza di un'esperienza, per me, irripetibile.

Ringrazio LIBERO che mi ha ospitato.

Koala e mille altri.

Chi vorrà sapere che fine farò...mi scriva un'email su aliaszero@libero.it

Non c'è mai fine al peggio!

Un bacione.

Il vostro ALIAS!

 
 
 

NON SONO ALL'ALTEZZA

Post n°1513 pubblicato il 04 Maggio 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Seguire il blog è diventato sempre più complesso e difficile. Nella testa mi gira l'idea di chiudere tutto. O forse potrei traslocare altrove per trovare nuova energia e nuova spinta propulsiva. Ho la netta sensazione che il blog sia arrivato alla frutta (fine) e che non abbia più molto senso perseverare in un gioco che mi ha divertito molto, e tenuto compagnia in momenti particolari della mia vita.

I due o tre lettori che mi seguono li posso sentire anche per altre vie...per fortuna qualcosa di bello e buono mi rimarrà di questa bellissima e lunghissima esperienza.

Ho amato questo blog come poche cose al mondo. Ci ho messo fantasia, voglia, umanità, ironia, poesia, tutto e di più...ma ora il mio cuore è spento e nel buio lampeggia una lucina che dice con insistenza: USCITA DI SICUREZZA!

Ci penserò in questi giorni.

Se tutto resterà statico come lo sento ora...sarà il silenzio a decidere per me.

Un bacione a tutti...pochi ma buoni...

 
 
 

UNA STRISCIA DI BAVA

Post n°1512 pubblicato il 01 Maggio 2011 da aliaszero
 

Dopo una lunga, lunghissima pausa, tornano LE LUMACHINE!

 
 
 

GIOCATTOLI E ISOTOPI

Post n°1511 pubblicato il 01 Maggio 2011 da aliaszero
 
Tag: PHOTO

I luoghi dell'infanzia si muovono sempre tra la luce e l'ombra, tra la gioia e la paura, tra il sognato e il reale. Certi ricordi sbiadiscono e assumono i contorni di un film che sfila sfibrato e polarizzato nella cinepresa della nostra mente. Selezione di immagini, odori, squarci di posti...una sedia, un corridoio, una finestra, un giocattolo.

Ecco cosa ci raccontanto le foto di Jan Smith: la favola nera dei giocattoli trovati in una nursery di Pripyat, e delle memorie - fantasmi - di chi è stato costretto a fuggire e ad abbandonarli per 25 anni alla dimenticanza, al decadimento degli isotopi di Chernobyl, allo scorrere delle stagioni indifferenti al nulla e alla solitudine di quei luoghi svuotati di vita e di senso. Una favola terribile di giocattoli radioattivi, che racconta storie, speranze, ricordi di infanzie perdute, recuperati da un fotografo che ha cercato, con il passaparola della sua pagina Facebook, i vecchi propietari di quei giocattoli spezzati.

Queste foto mi hanno colpito profondamente. Uniscono una forte malinconia, una disperata angoscia e una luce di speranza...non saprei come definire lo stato d'animo che provo guardandole...e l'ultima, con questo volto giallo che spunta, curioso e tristissimo, oltre il bordo di un tavolo, mi accende pensieri e ricordi.

C'è un referendum in ballo. C'è un'idea di futuro. C'è una speranza di futuro.

Voi che croce metterete sulla scheda?

 
 
 

VERDE

Post n°1510 pubblicato il 30 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Ecco le immagini che mi ha passato Koala della sua Pasquetta. Siamo nei dintorni del suo paesello e come potete vedere, il paesaggio, merita con tutto questo verde che esplode come una festa di gioia e di vita.

 
 
 

LE VOSTRE FINESTRE

Post n°1509 pubblicato il 28 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: window

Non si vede molto, in questi mesi, dalle mie finestre. (Bimboverde)

Ecco cosa vedo dalle mie finestre! :)
io ho 3 grandi finestre, una per stanza, di 2 metri di altezza per 1 di larghezza.
Indeciso su quale delle 3 mandare te le spedisco tutte e 3 :D
Tieni conto che il paesaggio e’ lo stesso in quanto si affacciano tutte e sullo stesso luogo (un viale alberato al di la del quale vi e’ la strada). (Skram).
Piccola precisazione: questo non è ciò che vedo dalla mia camera da letto. Lì
comunque c'è più o meno la stessa cosa, ma più ravvicinata. Quando mi sveglio
però esco senza alzare la tapparella e
quasi mai guardo fuori da quella finestra, perchè l'Addams, del quale ti ho parlato 
sul blog, è un guardone e quindi quel lato della casa è off limits. Invece
quella che ho fotografato è la vista dalla "mia" stanza, ovvero il luogo dove
prima lavoravo e ora cazzeggio... il mio regno, se la vogliamo dire in maniera
megalomane ;)
Di fatto è lì che passo la maggior parte del tempo!
Ciao! (Guchi).
Questo è quello che vedo io ad Amburgo, l'ho appena scattata dopo aver letto il tuo post, non è male, ma è così... nordico.

Buona giornata.

(Fabio).

(Kappabi)

Ringrazio i miei lettori-amici che mi hanno inviato la foto della vista che si ammira dalle loro finestre.

Ora so qualcosa di più di voi!

Mi arriva solo ora la foto di un caro amico che vive a Londra.

Non ho potuto spedire prima ma questa e' la vista dalla finestra della mia cucina. E' molto meglio quando c'e il sole e i vari gatti del vicinato vanno e vengono in quest'angolo tranquillo di Stoke Newigton a Londra.
Antonello

Grazie!

 
 
 

FORMICAI

Post n°1508 pubblicato il 26 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: LIFE

Martedì.

Giorno di riposo.

La Pasquetta è passata indolore sotto la pioggia. Il lavoro è stato meno gravoso grazie al brutto tempo. Meno male. Non ha smesso un attimo di piovere e abbiamo lavorato solo nella sala interna. La sera, Nosferatu, vista la situazione, si ha preso la sua mezza giornata libera, e quindi, il secondo turno è filato liscio senza il suo fiato infernale sul collo.

Ieri notte, tornato a casa, ho sentito Koala per un resoconto della sua Pasquetta con Le Cocorite e una manciata di amici. Vittime anche loro della pioggia, hanno girovagato nel centro Sardegna, tra visite ai nuraghi, pranzi al sacco e caffè in un bar di un paesino dove li hanno squartati con lo sguardo appena sono entrati. Poi si è scoperto che un gruppo di balenti, seduti a un tavolo, conoscevano il fratello di Koala e tutto è tornato nella norma. Ora, non immaginatevi che nella mia isola si rischia la vita se si entra in un bar per un caffè, ma di certo, in certe piccole comunità, il forestiero viene guardato con una certa curiosità e, se volete, diffidenza. Ma nulla di pericoloso. Basta rispettare il luogo che si visita e non provocare con atteggiamenti maleducati e offensivi.

Mentre camminavo per le strade buie e bagnate, ho ricevuto anche una telefonata inattesa da parte di Sandro, il mio amico che vive a New York. Mi ha chiamato per farmi i complimenti per il mio racconto "L'estate infinita" pubblicato sul sito del "Corriere della sera" (passate a votare...pelandroni!) e per farmi partecipe delle ultime novità. In sottofondo sentivo la vocina lamentosa di Rachel, la sua bimba di 8 mesi, che non vedo l'ora di conoscere quest'estate, quando tornerà in Sardegna per 3 mesi di vacanza. La pupa compirà un anno di vita, il 14 agosto, proprio sull'isola di uno dei suoi due papà. Mi ha anche confidato che non riesce più a scrivere da quando è nata la bimba e che anche la proposta di una casa editrice americana di scrivere un libro sulla storia della nascita di Rachel (nata grazie a un'amica che ha portato avanti la gravidanza e con l'inseminazione articficiale di un ovulo di una donatrice esterna) non è andato in porto per mancanza di tempo e lucidità. Rachel ruba tutto il tempo disponibile. E si, ha ragione Sandro, non si può scrivere un'ora al giorno, appena si libera un po' di tempo tra le incombenze quotidiane. Non funziona così. Ci vuole calma, serenità e molto tempo a disposizione. Ore e ore davanti al computer (foglio bianco) solo con te stesso e con il tuo processo mentale e creativo. Se hai una pargoletta che piange e chiede continue attenzioni e cure, l'intenzione frana miseramente sul nascere. Alle 20 di sera, quando la pupa va a dormire, torna a casa dal lavoro il suo compagno Eric e, come mi ha detto con un sorriso che ho colto attraverso la cornetta (arrivato a casa siamo passati al telefono fisso) non mi isolo di certo nella mia stanzetta, ma mi godo la persona che amo. Ecco, scrivere è una lotta continua tra mille contingenze ed emergenze che non si possono evitare.

Mentre cenavo (insalata di riso) una mia sorella mi ha contattato su FB e abbiamo iniziato a chiacchierare un po'. Ho scoperto che durante il pranzo di Pasqua mio padre chiedeva tutto orgoglioso notizie sul mio romanzo (spifferata di mia zia - sua sorella - che aveva letto la notizia du FB) ma nessuno sapeva nulla di preciso. E allora ha iniziato a parlare con mio cognato dicendogli che ho sempre avuto una spiccata vena artistica. E rinvangando ricordi ha parlato dei miei disegni, raccontando che da bambino disegnavo cose bellissime e strane. E qui è saltato fuori un ricordo che avevo rimosso del tutto dal mio database, ovvero che disegnavo degli enormi formicai, non visti dall'alto, no, ma visti in sezione. Nella parte alta del foglio da disegno c'era la linea del terreno con le pietre, i ciuffi d'erba e i fiori, sotto, per tutta l'ampiezza del foglio, partiva un labirinto di gallerie, celle, nicchie, con una quantità incredibile di formiche che occupavano tutto lo spazio disponibile. Erano così curati e particolareggiati questi formicai, con i magazzini di cibo, le celle con le uova, che non si poteva non restare a bocca aperta davanti a tanta cura. Ho dovuto fare uno sforzo con la memoria per ricordare questo particolare della mia infanzia e piano piano ho riportato a galla il ricordo.

Sono sempre stato un bambino strano.

Ma la cosa che mi stupisce sempre è mio padre, che quando non ci sono, parla di me con una dolcezza e una stima che nel confronto diretto è più tenue e smorzato. Ho chiesto a mia sorella se mio padre sapeva del racconto sul dito del "Corriere" e mi ha risposto che non ne sapeva nulla ma che, se volevo, ne stampava una copia anche per lui e gliela passava in bottega. Ho risposto che non c'era nessun problema.

Chissà come leggerà le mie parole mio padre..chissà!

 
 
 

IN BOCCA AL LUPO!

Post n°1507 pubblicato il 22 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Ehi, gente...ci siete?

Pasqua è passata, vero? Ditemi, giuratemi, spergiuratemi che Pasqua è andata via e non tornerà più fino al prossimo anno!

All'una passata, ormai già con un piede (dolorante) nel nuovo giorno, mi rilasso un attimo davanti alla tv con l'ennesiam replica dello "Squalo" di Spielberg, e mangio un piatto di riso in bianco con un pezzo di pane e una fetta di formaggio.

Tutto qui.

La giornata è stata bella ricca, pesante e intensa. Al lavoro non ci siamo fermati un attimo, però, per fortuna, il mio umore positivo mi ha fatto sentire molto meno il peso dello sforzo fisico e mentale. Mi sono sentito amato, in questi ultimi giorni, da tutti gli amici che mi hanno dimostrato il loro affetto e la loro stima, leggendo e votando il mio racconto nel sito del "Corriere della sera". Ho ricevuto commenti positivi anche da persone che non conosco peronalmente, amici di amici che hanno condiviso il link su Facebook. Mi piace questa sensazione di condivisione.

Devo dire grazie a tante persone. Ma vorrei dedicarne uno speciale a un amico speciale: grazie Roberto!

Spero che il tuo umore sia meno nero di quanto non fosse questo pomeriggio.

Koala domani passerà la Pasquetta (un altro file da archiviare...speriamo senza troppi dolori!) con Le Cocorite. Sono contento. Almeno si distrae un po' dallo studio e ricarica le batterie.

Vorrei salutare Dino e dirgli che lo aspetto con uno sguardo ancora più acuto e profondo.

Ora mi sa che crollo sul letto.

Un bacione a tutti...e come ho scritto su Fb...

 Un sorriso a chi lavora. Un sorriso a chi non ha una valigia pronta vicino alla porta. Un sorriso a chi non si volta mai indietro. Un sorriso a chi non molla. Un sorriso a chi un figlio lo cresce come può, nonostante tutto. Un sorriso a chi è in fila ogni settimana per il pacco alimentare. Un sorriso a chi non spreca e rispetta. Un so...rriso a chi ama e non chiede nulla in cambio. Un sorriso a chi crede che la famiglia è tutto e il contrario di tutto. Un sorriso al mio pesce rosso che mi saluta tutti i giorni come fosse il primo. E per finire un sorriso a me...che ne ho tanto bisogno!

 
 
 

LA MIA FINESTRA

Post n°1506 pubblicato il 21 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Oggi il buon Alias vi propone un gioco.

Mi piacerebbe vedere cosa vedete voi da una finestra della vostra casa. Scegliete la finestra che preferite, quella con il "panorama" più giusto ed evocativo. Scorci di città, pezzi di campagna, tranci di mare, angoli, tetti, terrazzi, strisce di cielo...insomma, cosa vedete dalla vostra finestra quando alzate le tapparell al mattino?

Io ho scelto la visuale della mia camera da letto. Ho solo una finestra nella mia piccola casa. E un terrazzino con una porta-finestra. Tutto qui. Ecco cosa vedo quando mi sveglio. Nulla di speciale. Lo so. Mi piacerebbe vedere il mare. Ma non si può avere tutto.

E voi...voi cosa vedete tutti i giorni?

Se vi piace l'idea e volete condividerla con me, spedite pure i vostri scatti rivelatori ad aliaszero@libero.it e li vedrete molto presto riuniti tutti insieme in un post speciale che vuole aprirsi al mondo.

 
 
 

HABEMUS PAPAM

Post n°1505 pubblicato il 20 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: film

Sfida complessa quella di Nanni Moretti.

Nel suo ultimo film non ha tentato di raccontare i misteri del Vaticano, i suoi rituali, i probabili intrighi, le regole, il protocollo, ma si è concentrato sulla figura di un uomo che davanti a un evento enorme, sconvolgente, non ha il coraggio di prendere in mano la situazione e di far fronte al peso gravoso che il destino, o qualcun altro - il Conclave, Dio - ha scelto per lui. Se quest'uomo è il nuovo Papa, successore dell'amatissimo Papa polacco, si capisce che il problema non è di facile risoluzione.

La prima parte del film è perfetta nel mostrare i cardinali riuniti in conclave che cercano di eleggere il nuovo pontefice, pregando il Signore perchè non tocchi a loro, sbirciando i colleghi per copiare, come una scolaresca un po' indisciplinata che deve svolgere un compito in classe e cerca di farlo nel miglior modo possibile, temendo sempre di essere chiamati alla lavagna per l'interrogazione dalla voce potente dell'insegnante. E alla fine un nome si ripete più volte, Melville, Melville, Melville...e toccherà proprio al cardinale Melville accettare la scelta del Conclave. Tutto bene. L'emozione è tangibile, il rito si è perpetuato, tutto perfetto, almeno fino al momento della presentazione del nuovo Papa alla folla in piazza San Pietro. Seduto in attesa che venga pronunciato il suo nome, Melville semplicemente urla, urla disperato e scappa, incapace di affrontare un peso così grande.

Sconcerto, imbarazzo, confusione. E adesso che cosa si fa? Semplice. Si chiama uno psicanalista, interpretato dallo stesso Nanni Moretti, che tenterà di capire cosa angoscia il nuovo Papa. Il film qui dovrebbe aprirsi e invece, misteriosamente, si chiude. Nel senso che il rapporto tra i due protagonisti inizia e si conclude con il primo colloquio, che non porterà a grandi risultati. Lo psicanalista verrà trattenuto in Vaticano per evitare che si possano diffondere voci pericolose prima della presentazione del Papa al popolo di fedeli e Melville si ritirerà nelle sue stanze per meditare, questo almeno finchè il Papa non viene portato nello studio della moglie di Moretti (Margherita Buy) anche lei psicanalista, che ignorando la vera identità del paziente, potrà essergli più utile di quanto non sia stato Moretti. Peccato che uscendo dallo studio, per un piccolo contratempo in mezzo al traffico di Roma, il Papa in borghese non riesca a fuggire, facendo perdere le sue tracce. 

Il film prosegue con la fuga del Papa che cerca di ritrovare se stesso e lo psicanalista che, prigioniero in Vaticano, organizza un torneo di pallavolo con i cardinali, per passare il tempo. Due personaggi enormi, grandi, potenti, che seguono strade parallele che non si incontrano mai. Ci sono attimi di delicata poesia, ma spesso, quello che salta agli occhi, è un vago straniamento. Il tormento di Melville non viene esplorato a fondo, sono solo rapide pennellate, e il film scorre senza arrivare mai a un punto fermo, deciso, chiaro. Si ha quasi l'impressione che il regista non trovi il coraggio per osare di più e si attende una svolta, una sorpresa che non arriva.

Non vi svelo come va a finire l'avventura del Papa Timido. Il film merita per molti spunti orginali, per un Michel Piccoli grandioso (più Papa lui del Papa vero) per i costumi, per la leggerezza, per la malinconia, per le risate che Moretti riesce a rubare allo spettatore, per il senso di attesa e di sgomento, per le tende smosse dal vento, per i dubbi che animano anche le persone più credenti, per il senso stesso della parole "fede"...però...un però c'è...si ha come l'impressione che non tutto sia stato detto e che il film non sia stato messo a fuoco come avrebbe meritato.

Non vi so dire se è un bel film o un brutto film...non riesco a ragionare in questi termini...è un film "denso" e come tutte le cose dense ha bisongo di tempo per diluirsi nella nostra anima.

 
 
 

BIBITONE

Post n°1504 pubblicato il 19 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Stavo pensando...perchè io ogni tanto penso...non sempre, non spesso...ma mi capita di pensare...e penso che potrei anche evitare di stare ancora dentro a questo blog.

E si.

Intanto le persone vanno e vengono.

Strano come questo spazio mi abbia fatto incontrare persone che sono riuscite a rubarmi il cuore, come più di una volta ho pensato di aver trovato un amico, un complice, una sorella, un sogno...e poi...poi tutto è svanito senza tante spiegazioni.

Ci ho pensato quando qualcuno di voi mi ha scritto, non qui, altrove, "Ci siamo...siamo vivi...esistiamo!". Un entusiasmo nato da un incontro reale. Poche ore condivise con persone che senti - in qualche modo senti - tutti i giorni.

Mi sono chiesto perchè ho perso chi ho amato, perchè le luci si sono spente, il sipario è calato con il silenzio e non ci siamo più incontrati nel buio di una speranza condivisa.

Perchè restare ancora qui...perchè?

Quando potrei tranquillamente chiedere ai pochi che mi seguono quello che devo chiedere altrove?

Ho l'impressione che il mio spazio sia finito.

O il mio tempo?

O forse sono io che non riesco più a succhiare entusiasmo dalla mia anima come prima. A infonderlo a voi...che lenti, silenziosi e tenaci, vi siete dileguati senza salutare.

Capita.

Lo so.

Qualcuno bussa alla porta.

Quella reale.

Vado ad aprire...

 
 
 

HO BISOGNO

Post n°1503 pubblicato il 18 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Ho bisogno di ordine.

Si...ho la sensazione chiara, precisa che ho bisogno di ordine, di silenzio, di luce.

E poi...poi, assurdamente, penso che ho bisogno di parole, e di sorrisi, e di piedi da baciare, e di mani da onorare, e di amici da cercare, e di gelati da leccare.

E poi, ancora, mi dico...Alias, com'è bello il sole e il pane e il caffè...e allora vorrei mettere tutto in fila...tutto in ordine...e amare come non ho mai amato.

Mai e poi mai.

Amare con il midollo, con i nervi, con le budella, amare con il sangue e la saliva...amare con il sudore e le lacrime...amare...

Ho bisogno di ordine.

Mi ripeto. Mi ripeto. Mi ripeto. Mi ripeto. Mi ripeto. Mi ripeto.

E ho bisogno di una canzone da cantare insieme.

Una di quelle sceme che ricordi senza saperlo.

La-la-la-la...sincerità...

Ho bisogno...

...di ORDINE!

 
 
 

SUL FILO DI LANA

Post n°1502 pubblicato il 16 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Dopo una settimana di malattia è morto Forrest. Non ho capito bene cosa sia veramente capitato. Osservandolo con gli occhi di un amico che ne capisce molto più di me (che non ne capisco praticamente niente) sembra che fosse stressato: le pinne contratte sul corpo, un leggero cambio del colore e dimagrimento eccessivo. Non so se sia stato stressato da Fortunato. Forse era femmina e subiva continui attacchi dal maschio. Non lo so. Ho provato a metterlo in quarantena in un altro acquario per tranquillizzarlo e farlo riprendere in santa pace ma, ahimè, non è durato neanche un giorno. Peccato. Lo so che era solo un pesciolino, però, come dire, mi ero affezionato alla sua presenza e al suo saluto quando aprivo il coperchio per spargere il mangime e lui saliva a galla per mordicchiarmi il dito.

Il lavoro procede. Nulla di nuovo sotto il sole.

Koala è tornato al paesello per preparare la seconda parte dell'esame.

Vi auguro un buon fine settimana.

Qui splende il sole...ma tira un vento freddo.

Ci vuole ancora il maglione di lana?

Mah! 

 
 
 

QUESTIONI DI RANGO!

Post n°1501 pubblicato il 14 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Martedì, mio primo giorno di riposo della stagione, avevo bisogno di non pensare a niente, di sorridere, di evadere e così, insieme a Koala e a Stefanone, sono andato a vedere il film "Rango".

Koala è stato un po' contagiato dalla mia passione per i cartoni animati (qualsiasi tecnica venga usata per realizzarli) e mi asseconda in queste sortite fanciullesche. Stefanone, invece, ha visto un film che per gusto, inclinazione personale e preferenze, non avrebbe mai scelto e che non ha capito e neanche goduto in nessun momento della proiezione. Un mondo fantastico troppo lontano dai suoi gusti per poterlo apprezzare sul serio.

Io ho trovato il film geniale e realizzato benissimo. Non ho visto la versione in 3D (ad Alghero l'unico cinema non è attrezzato) ma lo spettacolo che mi si è palesato davanti agli occhi mi ha lasciato a bocca aperta.

La storia del piccolo camaleonte che gioca nel suo acquario con un pesciolino a molla, una palma di plastica e un busto di Barbie senza gambe e testa, fingendosi un grande attore teatrale, e che per colpa di un incidente stradale sventato all'ultimo secondo (è in trasferta con i suoi padroni verso una meta non meglio specificata) finisce per essere sbalzato fuori dall'abitacolo della macchina senza che nessuno si accorga di niente, ritrovandosi speduto sull'asfalto di una strada che attraversa un deserto assolato e inospitale, è l'inizio di una parabola camaleontica (scrivere "umana" non renderebbe l'idea) che lo porterà a scoprire un villaggio dove il bene più prezioso è l'acqua e dove tutti lottano con i denti e le unghie per non tirare le cuoia.

Non vi racconto tutto quello che capita per non rovinarvi la sorpresa, vi dico solo che tutto il film è un omaggio al cinema di Sergio Leone, con personaggi che riescono a entrarti nel cuore con la loro spiccata personalità. Vedi la lucertola Borlotta (mitica) e la "bambina" Priscilla, che mi ha strappato più di una risata.

Il film, come capita sempre più spesso, è più serio e profondo di come possa apparire a una prima visione un po' disattenta e goliardica. Il tema della privatizzazione dell'acqua è centrale e, anche nella nostra nazione, molto pregnante e attuale.

Ve lo consiglio caldamente.

Visto che si svolge tutto nel deserto, non poteva essere diversamente!

eheheh...

 
 
 

UN TUFFO NEL BLU

Post n°1500 pubblicato il 12 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Sono sparito un po' di giorni travolto da tutti i cambiamenti dell'ultimo periodo.

Il lavoro in ristorante, le pratiche da seguire, l'esame di Koala, i problemi di salute, il Torneo Letterario, l'altalena delle emozioni, qualche delusione nell'ambito delle amicizie (non imparerò mai!) qualche questione da risolvere in famiglia, tutte le cose da fare prima di iniziare la stagione...insomma, un casino di cose che mi hanno rubato il tempo e anche la lucidità mentale per scrivere sul blog.

Vi sono mancato?

Ma no...dai, con tutti i blog che ci sono in Rete e le cose da fare sul mondo virtuale...non posso esservi mancato, vero?

Eheheh...come sono vanesio!

Siamo arrivati al post n° 1500.

Che gran lavoro...che sudata...e che gioia!

Oggi non ho molto da dirvi.

Oggi sono di riposo. E fino a sabato sarò in ferie...si, avete letto bene. Come già raccontato mi sono stati dati 3 giorni di ferie, dopo solo 3 giorni di lavoro, per non pagarmi le ferie non godute a fine rapporto.

Cosa non si fa per risparmiare due soldi, ragazzi!

Stasera me ne vado al cinema con Koala per vedere "Rango"! Ho bisogno di leggerezza e tenerezza...sono così tenero e morbidoso da tagliarmi con un grissino!

Ho scelto una foto molto estiva per questo post.

Libertà, bellezza e immersioni fantastiche...cosa c'è di meglio? 

 
 
 

E ALLORA MI SFOGO QUI!

Post n°1499 pubblicato il 08 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: sad

Questa mattina mi ha chiamato (svegliato) Nosferatu!

Ho risposto dall'oltretomba alla telefonata e ho ascoltato la sua voce monocorde chiedermi se ero pronto a iniziare questo sabato. E mi avvisi con 2 giorni di anticipo? Mi dice di portare tutta la documentazione in ristorante e così mi lavo, faccio colazione e sveglio Koala annunciando la "bella notizia". Esco di casa e vado all'ufficio di collocamento. Solito rituale. Mi serve la scheda anagrafica. Mi riceve un'impiegata che guardandomi sorpresa mi fa: "Aliaszero?" (nella realtà ha nomimato il mio cognome vero!). La guardo perplesso e chiedo: "Ci conosciamo?". Parlandoci scopro che da ragazza abitava al primo piano di una palazzina dove viveva la mia famiglia 25 anni fa. Lei si ricorda di me ed io, tanto per cambiare, non mi ricordo di lei. Mi chiede notizie sulle mie sorelle e sui miei genitori, mi racconta che si è comprata casa, che ha 2 lavori (io neanche uno!) e che i suoi genitori sono morti all'inzio degli anni 2000.

Mi prepara la scheda anagrafica aggiornata e dopo un saluto e un "in bocca al lupo", porto il tutto in ristorante. Arrivo nella pausa pranzo. C'è Nosferatu che legge il giornale, lo Chef e il figlio dello Chef. Dico, tanto per parlare e rompere il ghiaccio, che ho dovuto fare un pò di fila al collocamento (anche se poi tutto si è risolto velocemente) e lui mi risponde: "Potevi pensarci anche prima...intanto immaginavi che non ci voleva molto all'inizio della stagione!".

"Veramente lo studio di consulenza dove si serve, ogni anno mi richiede la scheda anagrafica aggiornata e con una data più vicino possibile alla data di assunzione e così ho fatto!", rispondo. Lui mugugna e non dice altro. Mentre parliamo mi spiega che mi ha chiamato un pò prima perchè c'è bel tempo e vuole aprire la terrazza, ma nel caso piovesse, la prossima settimana, mi manda in ferie qualche giorno. IN FERIE??? E certo, così non me le paga a fine anno e io mi ritrovo con una busta paga molto più bassa...cosa pessima per la disoccupazione ordinaria, che valuta la cifra da assegnarti in base sopratutto all'ultima busta paga. Dico chiaramente che la cosa non mi va molto a genio e lui tergiversa. Neanche un sorriso, un cenno, niente...la solita faccia di cazzo!

Esco dal ristorante così nervoso che per tutto il giorno non ho fatto che pensare alla mia vita di merda. Koala ha subito il mio malessere...ma è stato più forte di me. Per tutto il tempo non ho fatto che trattenere le lacrime. Ho avuto anche la conferma che questa stagione ci sarà il lavapiatti che aveva sostituito Rosa l'anno scorso, con cui non andavo per niente d'accordo.

Felicità!

Di pomeriggio siamo usciti (per non impazzire) e mi sono comprato dei pantaloni nuovi, una cinghia di pelle nera per il servizio e calze e mutande nuove.

Non so cosa mi è preso.

Sono davvero out.

Anche adesso mi bruciano gli occhi.

Non sono felice.

No. 

Lo so...solita lagna...ma io inizio davvero a preoccuparmi della mia situazione lavorativa precaria. Sono in buona compagnia, vero? Eppure non riesco a tranquillizzarmi lo stesso. E non ho nessuno con cui parlare davvero di queste cose...e allora mi sfogo qui!

P.S.- sono alle porte del post n°1500 e sono ridotto ancora così?

Muble-muble!

 
 
 

HO ROTTO L'UOVO!

Post n°1498 pubblicato il 04 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

E non l'ho rotto per fare una frittata...anche se ci sono andato molto vicino!

Il Torneo Letterario inizia questa sera quando riceverò i 10 incipit di altrettanti sconosciuti. Dovrò leggerli, valutarli e votarli. E la stessa sorte toccherà al mio Pulcino che se ne va per il mondo ancora mezzo bagnato e con le zampette insicure.

Sabato notte, mentre tornavo a casa dopo una cena con le Cocorite e un drink con un altro gruppo di amici, mi è esplosa in testa un'idea nuova...una delle mie.

Ho visto con gli occhi della fantasia un nuovo finale per il mio romanzo.

Roba da matti!

Sono rientrato a casa alle 2.30 di notte, ho acceso il computer e ho lavorato al nuovo finale fino alle 4 del mattino. Salvo il file, entro nel sito del Torneo, apro la mia pagina, rimuovo il vecchio file e aggiungo quello nuovo. O almeno così speravo di fare! Peccato che l'operazione non riesce e mi ritrovo per un'ora a tentare di caricare il romanzo senza riuscire nell'impresa. 

Tirando le somme: sono andato a letto alle 5 senza aver risolto nulla e, per il nervoso, non ho chiuso occhio. Mi sono alzato alle 8 del mattino e ho riprovato a caricare il file. Niente. Scrivo un'email al sito del Torneo per spiegare quello che succede. Un'amica su FB cerca di tranquillizzarmi e, man mano che passano le ore, scopro di non essere l'unico con lo stesso problema.

Il sito è impallato.

Meno male che l'amministratore (in realtà amministratrice...grazie ancora S.) mi ha risposto e tutto si è risolto.

Il nuovo finale com'è?

Bella domanda!

Lo hanno letto due amici lettori che hanno avuto la sfiga o l'onore (dipende dai punti di vista) di leggere il mio romanzo in anteprima.

R. mi ha scritto un'email per dirmi che ha apprezzato molto il cambiamento del finale, confidandomi che sono riuscito a sorprenderlo ancora una volta. Cosa non facile, credetemi! 

G., invece, preferiva il vecchio finale, anche se il nuovo lo ha trovato molto poetico.

Io cosa preferisco?

Credo il nuovo.

Chiude il cerchio e, in un certo senso, lo apre verso l'infinito!

Sono contento di me. Ora vediamo cosa diranno i miei lettori.

L'estate è fuori dalle porte. Ho corso, ho preso 2 kg. - e questo non è bene - Koala ripete in cucina e io...io passo un po' di tempo seduto in camera da letto con il pc sulle gambe.

Piccole cose.

 
 
 

DELIZIA E STRAZIO

Post n°1497 pubblicato il 02 Aprile 2011 da aliaszero
 
Tag: ...

Una mattina, mi son svegliato, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao...

rewind...

...dicevo, questa mattina mi sono svegliato e ho pensato: si esce? Il sole, il cielo limpido, un clima che sembra un anticipo dell'estate che ci attende dietro l'angolo, era una tentazione troppo forte per resistere.

E allora, colazione, doccia e via verso la libertà!

Ho raccolto un gruppetto di amici lungo il percorso e siamo andati a mangiare in una panchina del porto, sotto il sole. Ci siamo presi panini e bibite fresche e abbiamo consumato il nostro pranzo con le gambe aperte e il corpo proteso. Mi sono sbrodolato con la salsa del panino e ho sparso pezzi di pomodoro e uovo ovunque. Una zingara con i denti d'oro si è avvicinata chiedendo l'elemosina. Stefanone ha risposto che non era il momento giusto (con le mani oleose sarebbe stato un problema prendere il portafoglio dalla giacca) e la zingara lo ha adulato ripetendogli la filastrocca che lui è un uomo buono e caro e che qui e che qua...bribin-biriban...e Stefanone ha risposto incrollabile che quello era un pessimo tempismo per chiedere d'aiuto. La zingara, resasi conto che non ce n'era... in poco meno di un minuto ha ridimensionato la santità appena conquistata del mio amico: "Tu sei cattivo...lo vedo...cattivo..." e così dicendo è andata via sparando maledizioni e ingiurie.

Stefanone, state tranquilli, non è morto soffocato e ha finito il suo panino senza incidenti di percorso. Guido e Barbarella parlavano di questo e di quello e io mi beavo del sole e della pace. Molto presto, con il lavoro in ristorante, certe libertà me le sogno e allora, finchè si può, si cerca di gustare i lati buoni della vita.

Che non sono pochi...per nulla...

Finito di mangiare ci siamo incamminati lungo i Bastioni e lentamente, molto lentamente (chi ci inseguiva in fondo?) abbiamo raggiunto un bar-pasticceria in centro e ci siamo goduti un buon caffè con un vassoio di pasticcini. Pura goduria.

P.S.- Mentre camminavo per la strada ho notato una foto appesa a un palo della luce...mi sono avvicinato e non ho potuto fare a meno di immortalare il momento. Ho cancellato parte del numero del cellulare per evitare cause in tribunale.

Ecco a voi...Orazio...

E per finire...buon fine settimana a tutti. 

Domani arriva Koala e domani scade anche il termine ultimo per inviare il romanzo al Torneo. A furia di rimuovere e rimettere il file dell'opera (non sono mai contento di quello che faccio!) rischio di fondere la pagina personale del portale.

FERMATEMIIIIIIIIIIII!!!

ahahah...

Vi regalo anche uno spot speciale.

Guardatelo fino alla fine...a me ha rubato una bella risata...

Carino, vero?

 
 
 

ALLA FINE DELLA CORSA...

Post n°1496 pubblicato il 01 Aprile 2011 da aliaszero
 
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Arriverò al post n° 1500?

 
 
 
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