VORREI
VORREI UN MONDO DI BAMBINI FELICI SENZA PEDOFILI SENZA GUERRE SENZA MALTRATTAMENTI LIBERI DI FARE IL LORO MESTIERE CIOE I BAMBINI

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SECONDO CONVEGNO DI FABILINUS ..LE CONSIDERAZIONI..
Post n°2404 pubblicato il 19 Aprile 2011 da nonna.fra
SECONDO CONVEGNO DI FABULINUS: ULTIME CONSIDERAZIONI ![]() pubblicata da Elena Ghislandi il giorno martedì 19 aprile 2011 alle ore 13.46 Il secondo convegno di Fabulinus è stato tenuto principalmente dalla Padagogista Clinica Rosalba Merola, con qualche interessantissimo intervento dell’Avvocato Rosy Catroppa. Si è cominciato partendo dall’etimologia della parola “Pedofilia” derivante appunto da due parole greche: “paidos”dal significato di “bambino” e “filia” dal significato di “amore, amicizia…”. Ovviamente in questo caso l’amore, la propensione verso il bambino, è inteso in senso negativo. E qual’è l’obiettivo del Pedofilo? Di sicuro soddisfare la sua perversione erotica, ma anche, e questo è molto più subdolo, di degradare la vittima, d’instaurare con essa un malsano rapporto di potere: vuole il potere assoluto sulla vittima stessa, non solo quello sessuale. Infatti c’è il potere di farla tacere, di farle nascondere agli altri i segni esteriori del suo status di vittima, del riuscire comunque a tenerla legata a se anche in un morboso legame affettivo e se teniamo presente che la quasi totalità delle violenze è perpetrata proprio in famiglia…. Già quando la violenza è perpetrata dal padre l’effetto psicologico sul minore è devastante, quando poi la violenza è subita da parte della madre, data l’età del minore, che è in una fase ancora molto dipendente dall’affetto materno per la sua stessa crescita emotiva e psicologica sana…. Beh, allora potete immaginare da voi stessi quanto l’entità del danno è amplificata. Gli si distruggono tutti i suoi punti di appoggio e di difesa, cresce con l’idea che per ottenere l’affetto che sarebbe in realtà dovuto, deve adattarsi ad un qualcosa che istintivamente sente come male e l’unica sua protezione, l’unica che a questo punto gli rimane è “l’estraniarsi”, la capacità insomma di rifugiarsi in un mondo tutto suo lontano da quelle brutture. Ecco perché i bambini violentati spesso sono bambini che si nascondono, che sembrano spesso “non presenti”, taciturni…. Invisibili… Ma come fare ad accorgersi che un bambino è vittima di violenza? Dall’esterno è davvero molto difficile, ma per fortuna molti educatori sono così in gamba da notare che il bambino mima con gli altri, giocando, un atto sessuale o cose molto attinenti ad esso, oppure fa disegni esplicativi o troppo depressivi e di morte ecc. Quindi i bambini, soprattutto se abbiamo un sospetto, VANNO OSSERVATI e con la mente aperta, perché dobbiamo renderci conto che i bambini se mimano un atto di quel tipo non è perché pensano di attirare attenzione e quindi vanno sgridati … “ehi questo non si fa!!! È male!!”. Dobbiamo cambiare la nostra mentalità in questo caso e vedere il gesto come un campanello d’allarme e cercare di approfondire con tatto e malizia la questione, portandoli per prima cosa ad una visita medica, che, anche se sembra una violenza aggiuntiva, è però necessaria per poter poi proseguire con una denuncia effettiva. In effetti, per essere sincera, personalmente non sarei in grado di valutare una cosa del genere, a meno che si trattasse del mio stesso figlio che conosco bene. Un'altra cosa a cui far attenzione sono le situazioni a rischio, come una madre rimasta sola con bambini da crescere. Queste sono le situazioni preferite dai pedofili che puntano la madre per arrivare poi ovviamente a poter avere la libertà invece di poter abusare degli stessi bambini….. ma anche in questo caso mi rendo conto che personalmente dall’esterno non sarei proprio in grado di valutare se quella situazione è o no a rischio. A questo punto è intervenuta una persona che ha posto questo quesito: “Ma perché, con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione non ne facciamo uso per poter avere le prove per una denuncia? Ad esempio se fossi una mamma che dubita che i suoi figli siano in una situazione di pericolo perché non accendere un registratore prima di uscire di casa per avere prova poi dei sospetti e denunciare?” Qui ha risposto l’avvocato prima con la domanda retorica: “Ma come, io mamma lascerei volontariamente i miei bambini in una situazione di tale pericolo?” E poi ha spiegato che il comportamento corretto in queste situazioni, in cui si sospetta che il compagno possa essere un pedofilo la reazione corretta e’ rivolgersi immediatamente alle autorità le quali predisporranno le intercettazioni ambientali corrette e che si possano utilizzare in tribunale, in quanto quelle fatte personalmente non vengono riconosciute e poi soprattutto metteranno sotto controllo i telefoni, tramite le intercettazioni dei quali sono stati risolti per fortuna molti casi….. e comunque preservando nel modo più assoluto la sicurezza dei piccoli. Anche perché ormai si sta passando dalla PEDOFILIA sempre più all’INFANTOFILIA, ovvero l’età dei bambini abusati è sempre più bassa, sempre più verso i 2-3 anni. E perché questo fenomeno dell’infantofilia sta progredendo? Perché i Pedofili sono dei pusillanimi, hanno sempre più paura di venire scoperti o che le loro vittime si ribellino, perché per fortuna i bambini di oggi sono sempre più svegli ed un bambino di 9-10 anni di oggi è molto più difficile da sottomettere di uno di una o due generazioni fa. Così scelgono bambini molto piccoli che non solo è molto probabile che non riescano in alcun modo a reagire, ma che non sono in grado di mantenere la memoria di ciò che è loro avvenuto. A quell’età infatti i bambini hanno sviluppato la cosiddetta memoria semantica, che permettere loro d’individuare i nomi degli oggetti e delle persone che li fanno parte della loro vita e così d’indentificarli man mano che imparano, ma non hanno ancora sviluppato la memoria detta “episodica” ovvero quel tipo di memoria propriamente detta che ci fa memorizzare cosa è successo e quando. Quindi i bambini piccoli non sono in grado di riferire ciò che è loro successo ne la settimana prima, ne il giorno prima, ma nemmeno poche ore prima. E questo rende i pedofili più “invulnerabili” perché così le loro vittime non solo sono succubi del rapporto di potere che s’instaura, ma nemmeno sono in grado di poter in qualche modo riferirlo ad altri in quanto fisiologicamente impossibilitati ancora a ricordarlo. Purtroppo il fenomeno della Pedofilia è talmente vasto e poliedrico, comprende anche la Pedopornofia, la prostituzione e vendita di bambini, il turismo sessuale, ultimamente anche la “pedofilia culturale”, ancora più subdola se possibile, in quanto tende a voler dare delle giustificazioni culturali e logiche al fenomeno ponendo l’accendo che sono i minori stessi a provocare il desiderio nell’adulto. Insomma è così vasto che purtroppo le tipologie di’intervento sono ancora davvero poche al confronto. Quindi chiudo con un consiglio: quando avete un’opportunità di sapere, di essere messi a conoscenza della situazione, quando c’è qualcuno esperto del settore disponibile a rispondere a domande, a diffondere la propria conoscenza, APROFFITTATENE. In più saremo a sapere cosa fare e cosa aspettarci, in più saremo a capire e sapere come difenderci e più saremo in grado di sconfiggere questo drago chiamato “pedofilia”.
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