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NOPELLICCE

NON FACCIAMO LA PELLE AGLI ANIMAALI

 

Molti paesi hanno abolito l’allevamento degli animali da pelliccia.

In l’Italia, in seguito alle campagne di pressione condotte in questi anni dalla LAV, sono state introdotte norme che rendono questi allevamenti antieconomici, determinandone la progressiva scomparsa.

Il settore dopo anni di crisi, ha cercato nuove soluzioni con cui far proliferare il mercato delle pellicce, decentrando gli allevamenti in Paesi come la Cina, dove le norme restrittive possono essere eluse; in più risparmiano sulla mano d'opera.
Facile capire il punto di vista dell'industria della moda. Meno regole, meno costi, più profitti.

Così in pochi anni la Cina, grazie proprio alla totale mancanza di norme a tutela degli animali, è diventato il paese privilegiato dalle case di moda europee: garantisce grandi quantità di pellicce a costi bassi.

Ogni anno la Cina “produce” 1.5 milioni di pelli di volpi, altrettante di procioni incalcolabili quelle di cani e gatti.
Per i visoni, siamo all’11% della produzione mondiale.

Il giro d’affari generato dall’uccisione di questi animali è altissimo: con un valore commerciale di 2 miliardi di dollari statunitensi, la Cina è diventato il maggior produttore ed esportatore di capi di abbigliamento in pelliccia al mondo.

 

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Citazioni nei Blog Amici: 22
 

 

CICI UNO DEI MIEI PIU' GRANDI TESORI

Post n°13 pubblicato il 31 Luglio 2009 da UNMICHONE
 
Foto di UNMICHONE

LA GATTA CHE VEDETE IN FOTO E' LA CICI UNO DEI MIEI DUE TESORI GRANDI ED E' MANCATA MARTEDI' NOTTE PER UNA CRISI RESPIRATORIA LEGATA AD UNO SCOMPENSO CARDIACO. hA LASCIATO DENTRO DI ME UN VUOTO INCOLMABILE LEI L'UNICA AD ESSERMI SEMPRE ACCANTO PER 15 ANNI ANCHE NEI MIEI MOMENTI PIU' DIFFICILI, SIMBIOTICA, PSICOLOGA, AMICA E COMPAGNA...NON TI DIMENTICHERO' MAI PIU'.

 

                                          CIAO CICI

 
 
 

Schnauzer gigante

Post n°12 pubblicato il 10 Luglio 2009 da UNMICHONE
 
Foto di UNMICHONE

Meticcio simil ReisenSchnauzer gigante cerca casa

Schnauzer di un anno di età, maschio taglia grande, castrato, molto buono con le persone ma dominante con i suoi simili cerca urgentemente casa. nO CATENA NO SERRAGLIO.Per info: RIFUGIO C.I.P.A. - ROVIGO TEL. 0425 476835 O 329 7934814 

 
 
 

Cultura animalista

Post n°11 pubblicato il 22 Aprile 2009 da UNMICHONE

Volevo fare alcune considerazioni sulla vicenda che vede alla ribalta delle cronache, un negozio che vende animali nella mia città, da qualche giorno vedo sulle maggiori testate locali ed addirittura sul TG3 del 20 aprile c.a. una sfacciata pubblicità ad un commerciante che si preoccupa che le famiglie degli operai possano avere nella loro casa un cane od un gatto pagando solo poche monete di anticipo, dando l’apparente immagine di farlo solo per il benessere psico/fisico delle suddette persone, ma un commerciante è e resta e quindi attento solo alle sue tasche e alle entrate dell’attività che dirige. Il costo poi dell’animale non si ferma certo all’acquisto, vaccinazione annuale, trattamento di prevenzione della filaria, alimentazione, sperando abbia sempre ad essere sano e non dover essere costretti a correre dal veterinario. Non facciamone per favore un martire bistrattato e deriso dagli animalisti se il Comune di Rovigo a suo tempo decise di emanare un’ordinanza sindacale per mettere in chiaro alcune regole di gestione del negozio qualche motivazione valida ci sarà pur stata.

Al di là del fatto che l’acquisto di un essere senziente dimostra una cultura carente in merito al benessere degli animali ma ricordo che al rifugio provinciale e al canile sanitario dell’asl 18 aspettano di trovare una famiglia decine di cani, assolutamente gratuiti e spesso molto più resistenti in salute dei cani venduti, e che ogni anno decine e decine di gatti, nel territorio provinciale, muoiono dopo l’abbandono spesso per malattie facilmente curabili se fossero presso una famiglia ed anche a loro a costo zero

 
 
 

Fattorie dei cuccioli dall'est

Post n°10 pubblicato il 23 Febbraio 2009 da UNMICHONE
 

Fattoria dei cuccioli dall'est

Paradossalmente, mentre decine di migliaia di animali l'anno muoiono nei canili, molte persone acquistano il cucciolo di cane o di gatto di razza in negozi, fiere o addirittura bancarelle di venditori ambulanti. Persone che, stando anche alle testimonianze e agli articoli stampa, spenderebbero centinaia di euro per avere cuccioli che a volte si rivelerebbero non propriamente della razza richiesta o, peggio, potrebbero morire dopo pochi giorni perchè malati o perchè troppo piccoli e sottoposti a viaggi allucinanti dai paesi dell'est europeo. Tutto questo accade mentre in qualsiasi rifugio è possibile riscattare gratuitamente un cucciolo o, perchè no, un cane o un gatto adulto o anziano.

IMPORTANTE: E' bene sapere che un certo numero di allevatori, anche con affisso ENCI, importano cuccioli dall'est, li acquistano all'ingrosso o addirittura da privati tramite annunci "compro e vendo cuccioli di qualsiasi razza". Diffidate da qualsiasi allevatore che possa procurare cani di ogni razza. E' inoltre bene sapere che non esistono negozi "seri", anche se ben pubblicizzati, anche se segnalati da veterinari (spesso complici): i cuccioli venduti nei negozi, tralasciando gli aspetti etici, sono delle vere e proprie frodi in commercio. Il pedegree talvolta non viene mai consegnato, talvolta E' FALSO. Infatti molti negozi contattano allevatori chiedendo di acquistare pedegree.

Cuccioli morti

 
 
 

DIVENTARE VEGETARIANI

Post n°9 pubblicato il 16 Dicembre 2008 da UNMICHONE
Foto di UNMICHONE

 

TRE BUONI MOTIVI PER CAMBIARE ABITUDINI ALIMENTARI

  

Tolstoi diceva: "se i macelli avessero le pareti di vetro, saremmo tutti vegetariani", mentre J. Kellogg (quello dei cereali) scrisse: "non mangerò mai nulla che abbia avuto gli occhi". In Italia dopo l'epidemia di BSE "Mucca pazza" e i polli ed i maiali alla diossina del Belgio di 8 anni fa, i vegetariani sono arrivati a circa 3.000.000. Oggi i casi dell'Irlanda dovrebbero più che mai indurre un numero sempre maggiore di persone ad adottare una dieta vegetariana. La dieta vegetariana si fonda essenzialmente su tre motivi.

Primo, la salute: già da tempo l'autorevole "American Journal of Clinical Nutrition" ha definitivamente sgombrato il campo dagli equivoci e dai dubbi sull'alimentazione vegetariana, soprattutto in tenera età e nella fase dello sviluppo: la dieta vegetariana predisposta dal "Journal" mette alla base cereali integrali e legumi, poi frutta e verdure, frutta secca e semi, oli vegetali ed in alto (quindi tra i cibi da usare con moderazione) latte, latticini, uova e dolciumi. Secondo uno studio del "British Medical Journal" i vegetariani hanno un rischio minore del 40% di contrarre malattie tumorali. Il che non è poco. Con la bistecca ingoiamo un sacco di medicine (tutte le sostanze somministrate agli animali prima della macellazione): dietilstilbestrolo, cortisone, antibiotici, sulfamidici, antitiroidei, vaccini, estrogeni, ormoni,.

Secondo, la sofferenza animale: dietro la trasformazione dell'animale in prosciutti, salami e bistecche c'è un calvario di sofferenze inaudite: vitellini da latte strappati alle madri, polli e galline ovaiole spennate e con il becco smussato, maiali e cavalli immobilizzati e con luce accesa ventiquattro ore al giorno per l'ingrasso.Come si fa a mantenere pallida, rosea e delicata la carne dei vitelli? Al terzo/quarto giorno di vita, si strappa il vitellino alla mamma, viene collocato in un box largo 40 cm. e lungo un metro e mezzo, legato con catena al collo per impedire ogni movimento (la catena può essere tolta quando il poveretto sarà cresciuto tanto da occupare tutto il ristretto spazio del box).Non vedranno mai ni paglia ni fieno, poichi mangiarne potrebbe rovinare il tenue colorito delle carni. Nutriti con budini semiliquidi iper-proteici che causano un'inestinguibile ursura (l'acqua è loro assolutamente negata, per indurli a ipernutrirsi, mangiando più budino e più velocemente) e un'inarrestabile dissenteria per spingerli all'anemia al fine di sbiancare le carni. Così i vitellini si ammalano di infezioni, disordini digestivi e ulcere. Allora devono essere sottoposti a cicli costanti di trattamenti antibiotici, e dopo tredici/quindici settimane si portano al macello.

Terzo, paesi in via di sviluppo: un ettaro coltivato a soia (non transgenica) produce 1,800 chili di proteine vegetali, lo stesso terreno adibito a pascolo e allevamento ne produce appena 60. Il quaranta percento dei cereali prodotto nel mondo serve a sfamare gli animali da carne. Secondo la FAO ed il "Worldwatch Institute "i carnivori stanno distruggendo la Terra. Non c'è cibo a sufficienza per tutti". Se tutti fossimo vegetariani, la fame nel mondo sarebbe sconfitta.

Dobbiamo a questo punto chiederci perchi, nonostante l'evoluzione durata milioni di anni, l'uomo come un cannibale non rinuncia a divorare i suoi fratelli più deboli?

 
 
 
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Un blog di: UNMICHONE
Data di creazione: 27/08/2007
 

ATTENZIONE!!
ATTENZIONE!! ALCUNE IMMAGINI POTREBBERO NON ESSERE ADATTE AD UN PUBBLICO DI MINORI O PER PERSONE TROPPO SENSIBILI 

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PELLICCE DI VISONE

Li chiamano animali “da pelliccia” per il loro manto; ogni anno nel mondo oltre 30 milioni di visoni, ermellini, volpi, zibellini, scoiattoli, lontre, castori e altri animali, vengono uccisi negli allevamenti intensivi o catturati allo stato selvatico con le trappole, in nome di una moda crudele: la pelliccia. Un capo di abbigliamento che nasconde la sofferenza di tanti animali: per confezionare una pelliccia di visone sono necessari fino a 54 animali, per una di volpe 24, per gli ermellini si arriva fino a 200 esemplari.
I metodi di uccisione di questi animali sono veramente crudeli: dalla camera a gas alla rottura delle ossa cervicali, dalla corrente elettrica ai colpi sul muso e sulla nuca. Ma anche la loro breve vita negli allevamenti intensivi è fatta soltanto di sofferenza e privazioni: sono richiusi, singolarmente, in gabbie piccolissime con il fondo in rete metallica che lacera loro le zampe, e in inverno, per far sì che il loro pelo diventi più folto, sono tenuti sempre al gelo; allo stesso modo, non disponendo di una copertura, d’estate sono costretti a rimanere sotto il sole, il che li porta molto spesso alla morte per disidratazione. Inoltre, a causa dello stress dovuto all’isolamento forzato in spazi ridottissimi, spesso si verificano fenomeni di aggressività verso i propri simili e di automutilazioni degli arti.
 

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