Creato da ceparano.antimo il 05/07/2008 |
PER UNA NUOVA CIVILTA' DEI RIFIUTI
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Post n°206 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da ceparano.antimo
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Post n°205 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da ceparano.antimo
In memoria di Oscar Luigi Scalfaro: le critiche a lui rivolte sono conferma della sua grandezza
Leoluca ORLANDO Oscar Luigi Scalfaro è stato eletto Presidente della Repubblica nel 1992 e ha lasciato l'incarico nel 1999. In sintesi, Scalfaro è stato Presidente della Repubblica dai giorni dell'Italia della paura e della vergogna legate a corruzione e a stragi di mafia sino all'Italia protagonista tra gli Stati fondatori della moneta unica. Eletto nella Assemblea Costituente, turbato dall'aver dovuto chiedere, in ossequio rigoroso della legge vigente, quelle condanne capitali si batté per la approvazione dell'art. 27 della Costituzione Repubblicana, che dichiara: "Non è ammessa la pena di morte". Ricordo quando, con profonda sofferenza, parlava di quella sua richiesta di condanna capitale, atto dovuto per dovere istituzionale. Poco incline al compromesso, strenuo difensore della Costituzione, lascia il ricordo di una grande integrità morale, di un rispetto rigoroso della legalità, con una grande tensione etica. "Il politico serio deve sapere dire dei no, dispiacere ai propri elettori e accettare l'idea di non essere rieletto" Ricordo il suo invito perché io fossi presente e il segnale fortissimo che egli volle così dare contro la mafia e le sue infiltrazioni nella politica e nella economia della Sicilia e dell'intero Paese. Nel 1992 formò il nuovo Governo, rifiutandosi di conferire l'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri a Bettino Craxi, sottoposto ad indagini dei magistrati di Mani Pulite, inimicandosi tanti compagni di partito di Craxi, che, ancora oggi, anche nel giorno della sua morte, lo criticano. Nel 1994, in contrasto con le sollecitazioni del dimissionario Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, decise di non sciogliere le Camere e, nel rispetto del sistema parlamentare, conferì l'incarico a Lamberto Dini, sul cui nome cercò e ottenne una maggioranza parlamentare. Ed ancora oggi, anche nel giorno della sua morte, molti esponenti, anche di rilievo, del partito di Berlusconi lo criticano per non aver esaudito l'insistente richiesta di Berlusconi. Nel 1996, dopo la vittoria elettorale di Romano Prodi, seguì con grande attenzione gli sforzi dell'Italia di rispettare i parametri di Maastricht per consentire l'ingresso nell'Euro, realizzato grazie all'impegno del Presidente del Consiglio dei Ministri Prodi e del Ministro Carlo Azeglio Ciampi, che nel 1999 fu poi suo successore come Capo dello Stato. Scompare un testimone prezioso e un modello alternativo rispetto ad un Paese, che conosceva e conosce devastante spirito di casta e soffocante clericalismo anche da parte di "credenti per convenienza". Scompare con Oscar Luigi Scalfaro un politico integerrimo, di famiglia calabrese, trasferitosi in Piemonte, che ha vissuto a Roma sino alla morte, in un modesto appartamento della periferia, essendo rimasto vedovo e in compagnia dell'unica figlia Marianna. Scompare un testimone prezioso e un modello alternativo rispetto ad un Paese, che conosceva e conosce politici corrotti e resi ricchi dall'uso spregiudicato di potere e di conflitti di interesse, e che senza ritegno ostentano privilegi e dissoluti stili di vita.
Articolo del 29.1.2912, tratto dal sito www.laretitudine.net
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Post n°204 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da ceparano.antimo
Gentile sen pres. Monti,
Mi permetta (avrei voluto scrivere consenta ma avrei evocato specchi del passato prossimo ancora in grado di scuotere le coscienze provate dal malcostume ed attivarle verso un Mondo a dimensione più cristiana, ed è meglio che ciò non avvenga per i Molti che ci governano). Dicevo, dunque, che mi permetta di considerare la sua battuta sul lavoro a tempo indeterminato inteso come un fatto noioso. Credo che Lei abbia come riferimento un mondo che per gli Italiani è irreale, semplicemente non esiste. Un solo esempio e che non Le dovrei fare è per la concessione del classico mutuo bancario per accedere alla comproprietà (perché di questo si tratta) di una casa almeno per trent’anni con una delle Banche di cui Lei è fedele osservatore e studioso attento. Pensarci è sicura pazzia. Nel caso di affittare un appartamentino ( quindi negando la possibilità di accedere, pur se nel tempo ad una casa dove investire una vita di lavoro) la questione si pone lo stesso: pochissimi fitterebbero le loro case a meridionali, neri, precari o comunque a persone non rigidamente inquadrate nella scala sociale. Pensi poi! chi guadagna circa mille euro al mese con un lavoro a tempo indeterminato se ha il tempo di annoiarsi! con tasse (lei ha fatto in modo da farci annoiare molto di meno magari facendoci trovare il tempo di bestemmiare per dare a Lei il modo la domenica di pregare per tutti noi) dicevo con le tasse, le bollette, il cibo, il costo della casa, i figli, il costo della scuola, le medicine, il condominio, le spese non previste, equi italia…Le basta? E questo quando si è fortunati…se si è sfortunati allora due sono le soluzioni: o suicidarsi o suicidarsi . Le persone come Lei non hanno di questi problemi…riescono a non sorridere nonostante siano ricche mentre a noi fanno crepare dal ridere… Gentile senatore, io non conosco in quale mondo Lei vive ( ne ci tengo a conoscerlo) ma la invito a venire a casa mia, dove la ospiterò, gratis, per il tempo in cui lei potrà rendersi conto di come viva un ‘ ex famiglia che fino a qualche tempo fa viveva in modo molto dignitoso. La porterò a fare un giro per Napoli e dintorni, magari a casa di qualche persona a cui nonostante i nostri disagi offriamo l’aiuto che possiamo permetterci. Forse proverebbe vergogna e penserebbe di più prima di dire cose inesatte. Un’ultima cosa: cosa c’entra l’art. 18 con l’economia? Spero non voglia intendere quello che da pessimo e cattivo soggetto io penso: che più ricattabilità significhi più instabilità e più instabilità va a braccetto con più ricchezza per chi sfrutta i poveri cristi Forse ho detto sciocchezze: non me ne voglia. Da un cristiano come Lei Gesù dovrebbe prendere lezioni di vita e forse piangere come ha fatto la Signora Ministro. Suo. Antimo Ceparano |
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Post n°203 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da ceparano.antimo
Dopo la riflessione scaturita dalla il gruppo di cristiani di Scampia, promotori di quel documento, continua a chiedersi quale debba essere il proprio ruolo in questo momento di notevole difficoltà economica, sociale e valoriale.
Con questo spirito vorrebbe allargare la riflessione ad un numero maggiore di persone coinvolgendo figure che possano aiutare l’analisi e la ricerca di nuove proposte.
La crisi che investe ancora oggi l’occidente sarebbe potuta diventare l’opportunità di ripensare un sistema economico, finanziario e sociale ormai alla frutta. Invece, al contrario, sta diventando motivo di cancellazione di quei diritti storici, che hanno dato dignità al lavoro, allo stato sociale e alle persone. Come cristiani, alla luce del messaggio di giustizia, eguaglianza e attenzione agli ultimi della Scrittura, davanti all’evidenza del fallimento di tale modello e all’urgenza di porre un qualche rimedio, ci chiediamo in quale prospettiva collocarci, quali strade decidere di percorrere, che alternative proporre. Ci interroghiamo inoltre sulle posizioni che la nostra madre Chiesa prende su tali problemi.
Docente di “Istituzioni di Diritto Pubblico” alla facoltà di Economia (Federico II di Napoli), tra i partecipanti ai Comitati sull’acqua e sui rifiuti, coordinatore dell’Associazione “Mani Tese Campania”giovane maestro di tanti futuri volontari e cooperanti allo sviluppo.
Saranno inoltre invitati a partecipare rappresentanti di alcune realtà produttive esempio di una economia diversa da quella propinata dai grandi apparati economico-finanziari.
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Post n°202 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da ceparano.antimo
E' morto un Presidente! Poco tempo fa ne morì un altro: Cossiga. I Mass-media reagirono diversamente. Per Scalfaro si fa poco rumore. Per Cossiga se ne fece tanto, Scalfaro, cattolico ed aperto ai Valori di chi era spiritualmente nella Storia (vedi Gramsci) non è certo il grande architetto di tali e tali strategie che ad enumerarle ci si perde il conto. Cossiga consigliava di trattare duramente gli studenti che manifestavano in piazza. Scalfaro ha dialogato con gli studenti. Cossiga lascia terribili ombre sul proprio operato . Scalfaro è il Presidente che ha reagito alle stragi della Mafia e ha aiutato l'Italia ad uscire da Tangentopoli. Cossiga...lasciamo il giudizio a Dio. Per Scalfaro oggi io piango un grande Presidente e un grande Italiano . Dall'alto dei cieli Presidente Scalfaro preghi per noi! Da questa Terra grido: Onore agli uomini come Lei! |


Inviato da: crocco57
il 28/01/2012 alle 17:43
Inviato da: stefan.o
il 28/01/2012 alle 14:46
Inviato da: terranuova0
il 19/01/2012 alle 20:01
Inviato da: stefan.o
il 18/01/2012 alle 18:33
Inviato da: ceparano.antimo
il 08/01/2012 alle 15:56