Creato da bimbadepoca il 16/03/2005

Il diario di Nancy

Pensieri e storie tra il vero, il verosimile e l'inganno.

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La macchina nuova

Post n°263 pubblicato il 08 Settembre 2010 da bimbadepoca
 

Ieri non c'è stato il sole, i colori già spogliati della lucentezza golosa dell'estate. Non era freddo, non ancora, eppure mi è parso naturale infilare un golfino di filo nella borsa.
Sono stata a casa di Anna per il consueto incontro settimanale, la nostra amica era reduce da due mesi in Nuova Zelanda e non vedeva l'ora di raccontarci tutto per filo e per segno. Le fotografie, accompagnate ognuna da un aneddoto, passavano di mano insieme ai biscotti al cioccolato bianco portati da Laura.
- Ormai l'estate è finita, non dobbiamo più strizzarci nei costumi da bagno, possiamo finalmente concederci il lusso di un biscottino- ci ha detto appena entrata, stringendo un vassoio che sprigionava questo invitante profumo di dolci.


Parliamo e ridiamo, condividiamo ricordi di viaggio e sensazioni di questa stagione appena passata. Siamo abbronzate e serene.
Tutto a un tratto Isabella, riceve una telefonata dal suo nuovo compagno e si allontana dalla camera per non farci ascoltare i suoi pigolii, quando torna sbandiera una rivista di automobili.
- Guardate un po' cosa ho trovato nello studio, che ne dite di aiutare Nancy a scegliere la macchina nuova???-
Le altre squittiscono di gioia, liberando in quattro e quattro otto il tavolo da tazze, caffettiere, briciole di biscotti e fotografie.


Mi obbligano a ripetere i tristi eventi che hanno portato la mia bella Simca 1000 al doloroso trapasso. Racconto nuovamente di come mia cognata fosse riuscita ha convincermi ad accompagnarla al santuario di Monte Vergine. Quella mattina partimmo prestissimo e senza fare colazione, perché secondo Valeria, il digiuno era la condizione necessaria per intraprendere il pellegrinaggio.
Arrivate nel piazzale della funicolare mi aspettava un'amara sorpresa, Valeria non aveva nessuna intenzione di servirsi del comodo mezzo ma era fermamente intenzionata a inerpicarsi per un sentiero impervio. Cercai di spiegarle che ero troppo debole, che avrei avuto bisogno almeno di un caffè, lei era come invasata e non c'era verso di farla ragionare. Per essere valido dovevamo essere digiune e salire per l'irto cammino.
Per fortuna c'era altra gente che aveva avuto la sua bella pensata, un'associazione cattolica di non ricordo quale paese, vecchiette semi paralitiche armate di rosari e catechisti esaltati che sventolavano gagliardetti sacri come allo stadio. Si accodò a loro non prima d'avermi ricordato che avrei bruciato all'inferno.


Lo so, a quel punto avrei dovuto parcheggiare e salire velocemente in vetta con la funicolare ma immaginando che Valeria avrebbe impiegato, nella più ottimistica delle previsioni, almeno qualche ora per arrivare al santuario, decisi di inerpicarmi con la mia Simca per i mille tornanti della strada montana.
Fu un errore dalle conseguenze inimmaginabili, arrivata al settimo o all'ottavo tornante, la macchina si piantò in mezzo alla carreggiata, provai a spingere a più non posso sul pedale dell'acceleratore. Mi sembrava di essere un pilota di formula uno sulla griglia di partenza, sentivo solo il rombo assordante del motore e avevo la stessa tensione.
- Un pilota di formula uno??? - m'interrompe scettica Mavì - Con quella macchina solo alla Targa Florio avresti potuto correre-
- Ma poi hai chiamato il carro attrezzi o la soprintendenza archeologica??? - chiede Anna ridendo.
- Si era rotto il giunto - ho spiegato- e poi ho fuso qualcosa nel motore. Potrei farla riparare ma ... -
- Per i pezzi di ricambio devi rivolgerti alla casa d'aste Sotheby's e contenderli a qualche ricco collezionista - Eugenia conclude la mia frase tra il divertimento generale.


Isabella c'interrompe - Un po' di contegno ragazze, abbiamo una missione seria, il modello dell'automobile è già un biglietto da visita che rivela la nostra personalità al mondo intero -
E così vengo a sapere che chi sceglie una berlina è un tradizionalista noioso, chi opta per una mini punta subito al sodo, mentre chi preferisce una spider bada più alla forma che alla sostanza.
Non solo, secondo Isabella che cita una rigorosa ricerca americana, anche il colore dell'auto rivela la personalità dell'acquirente. Il rosso è scelto da persone ricche di energia, impulsive, un po' aggressive e selvagge. Il bianco rivela uno stile di vita semplice ma anche chi vuole emergere dal livello in cui vive. Il grigio è appannaggio delle persone eleganti, serie e affidabili. Il nero è scelto da chi non ama apparire. Il blu è il colore preferito delle persone prudenti e affidabili. Il giallo appartiene agli introversi e il verde agli ottimisti.


Dopo aver sciorinato queste caratteriste fondamentali, le mie amiche sono finalmente pronte a scegliere l'auto per me.
- Senz'altro una mini, così i suoi corteggiatori sapranno con certezza che con lei devono stringere i tempi - argomentava Mavì col tono da professoressa.
- Probabilmente non sei mai riuscita a trovare un uomo decente perché con la Simca davi la sensazione di essere una da rottamare -
- Giusto Eugenia. Per questo bisogna trovarle un'auto adatta, questa mi sembra perfetta - e Isabella indicava le foto di una macchinina rosa pastello. E tutte approvavano soddisfatte.


La macchina sembrava un misto tra quella che usa Paperino nei fumetti e quelle usate negli autoscontri delle giostre.
- Il rosa che personalità rivelerebbe??? - oso chiedere.
- Immagino una ventata di allegria e giovinezza- risponde Anna.
-Meno male - sospiro - Ero convinta che fosse demenza senile -
- Non essere antiquata Nancy, lo sai che esiste anche nella versione di Hello Kitty o di Barbie??? - m'informa Isabella.
- Splendido!!! Peccato che non ho più l'età per guidare un'auto a pedali -
- Io per Nancy vedrei bene una Peugeot 206 - esclama Laura.
- Assolutamente no!!! E' risaputo che è una macchina da gay - risponde Isabella citando un'altra improbabile ricerca universitaria americana.
- La Lancia Ypsilon Elle. Viola. Elegante. Di classe- consiglia Eugenia.
- Anche la C3 Pluriel - suggerisce Mavì - Una via di mezzo tra una spider, una berlina e una mini perché la nostra Nancy non si può etichettare in una sola definizione. Stesso discorso per il doppio colore-


Per acclamazione popolare il modello è stato deciso. Ora devono solo mettersi d'accordo per il colore, c'è chi propone il nero grigio, chi azzarda l'arancio nero e chi insiste col rosa. Io non sono ancora convinta, mi manca terribilmente la mia Simca 1000 e tutti i loro discorsi mi hanno solo confusa. Ho anche cercato di ricordare i modelli e i colori delle auto che guidano gli uomini che m'interessano, ma sono una che non fa molto caso a questi particolari. Ricordo solo che Francesco Liguori possiede una macchina molto grande. Per questo poco fa ho richiamato Isabella.
- Senti un po' Isa, ma chi sceglie una familiare o un SUV??? -
- Ha il pene piccolo. E' una legge di compensazione -
Non rispondo, non so cosa dire, sono passati troppi anni dall'ultima volta e non ricordo perfettamente pesi e misure.
- Nancy vuoi comprare un SUV??? - mi chiede preoccupata Isabella.
- No, no, era solo una semplice curiosità. Mi chiedevo se oggi puoi accompagnarmi dal concessionario - rispondo prima che possa illustrarmi chissà quale teoria bislacca sulla personalità delle donne che scelgono i SUV.


Ed è così che da oggi pomeriggio sarò la proprietaria non troppo convinta di una Citroen C3 Pluriel, e avrò per sempre il dubbio d'avere amato un uomo che ce l'aveva piccolo.

 
 
 
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