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Il diario di Nancy

Pensieri e storie tra il vero, il verosimile e l'inganno.

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Animals are friends not food

Post n°273 pubblicato il 18 Giugno 2012 da bimbadepoca
 

Da bambina detestavo mangiare la carne, con grande dispiacere di mia madre, convinta sostenitrice del valore proteico di salumi e cotolette.
Niente, non c'era verso, per me la classica fettina in padella equivaleva alla cicuta di Socrate. Per fortuna in casa avevamo un cane, una bastardina nera di nome Kelly, la quale puntualmente a ora di cena si poneva sotto la mia sedia. Spesso mia madre la cacciava fuori dalla cucina trascinandola per la collottola ma Kelly cresciuta tra un branco di bambini scalmanati, appena poteva sgattaiolava nuovamente in cucina mettendo il muso sulle mie gambe.


Le fettine, che secondo mia madre, avrebbero dovuto farmi crescere forte e sana, finivano tra le fauci soddisfatte della mia cagnetta. Certe volte mia madre sapendo della mia avversione per la carne si sedeva proprio di fronte a me per accertarsi che realmente mangiassi, io fingevo di apprezzare la meravigliosa pietanza, impugnavo coltello e forchetta da brava bambina e mettevo il pezzetto di carne in bocca sorridendo. Appena mia madre volgeva lo sguardo altrove sputavo velocemente la carne sul pavimento. Non sempre questa elegante manovra mi riusciva, a volte mia madre non distoglieva lo sguardo quindi mi toccava fingere di masticare per lunghissimi minuti, altre volte ero colta in flagrante e mi beccavo certi schiaffoni che ancora li ricordo. I rimproveri erano all'ordine del giorno, mia madre mi accusava di sciupare un cibo destinato ai re, mi prospettava terribili malattie e in cuor suo non si capacitava di questa figlia contadina, che preferiva le proletarie verdure. Sì, perché ero capace di mangiare decine di panini con i friarielli, ma le salsicce statene certi, finivano a ingozzare Kelly sotto il tavolo. Ho sempre pensato che non sarei sopravvissuta se non avessi avuto un cane.


Una volta mi capitò di veder uccidere un coniglio, credo d'averlo già raccontato tra le pagine di questo diario, accompagnavo mia madre a fare la spesa e quel giorno ci fermammo in macelleria. In quegli anni gli animali da cortile erano macellati sul momento, non esistevano ancora le pallide e asettiche fettine di carne confezionate nelle vaschette di polistirolo, che distrattamente buttate nel carrello. La mia generazione ha vissuto il passaggio dalla società semplice e provinciale all'opulenza del consumismo di massa.
Quella mattina in macelleria c'era una gabbia piena di coniglietti e le massaie se li sceglievano con occhiate da intenditrici. Il macellaio afferrava il prescelto e lo sgozzava con indifferenza, continuando a chiacchierare e a corteggiare le clienti. Io avrò avuto circa sei anni, tiravo mia madre per la manica perché non capivo come nessuno fermasse quella crudeltà, perché tutto continuasse uguale intorno a me. Avevo scelto un coniglietto anch'io e lo guardavo stringersi agli altri e tremare di paura. Non ho mai dimenticato il terrore che gli leggevo negli occhi. Non ricordo altro, forse ho pianto o forse ho avuto gli incubi di notte.
So solo che non ho mai toccato carne di coniglio e che mia madre non ha mai insistito per farmela mangiare, ogni volta che la preparava, per me comprava la mozzarella.


Con un curriculum del genere era inevitabile che diventassi vegetariana. La prima volta ho smesso di mangiare carne nell'agosto del 1990, pochissimi giorni dopo aver chiuso una storia d'amore durata quattro anni. Nonostante fossi giovanissima, facevo il bilancio della mia vita ed era fallimentare, fino a quel momento avevo collezionato solo errori e uomini difettati. Uno dietro l'altro. Dovevo assolutamente cambiare. Un colore di capelli diverso, l'allontanamento di tutti gli amici di cui mi ero circondata fino a quel momento e l'eliminazione della carne dal mio menù.
Sono stata vegetariana per quasi cinque anni e ne avrei da raccontare di aneddoti e pregiudizi, di lavate di capo e di piatti sbattuti a terra. Al sesto mese di gravidanza ho dovuto smettere, non avevo più ferro e le cure mediche non mi facevano effetto.
In questi quindici anni ho mangiucchiato carne, sempre controvoglia, sempre poca. Negli ultimi tempi mangiarla mi costava veramente fatica, ogni volta che ingoiavo un boccone, ripensavo alle vacanze in montagna, alle mucche al pascolo che accarezzavo, agli agnellini morbidi che stringevo al seno, ai maialini rosa che si lasciavano fotografare incuriositi. Mi sentivo un cannibale.

 

Da un anno e mezzo ho smesso nuovamente di mangiare carne, contrariamente alla prima volta, dove mi limitai a eliminare la carne dalla dieta senza fare alcuna modifica, questa volta sono molto attenta a bilanciare quello che mangio. L'idea che molti hanno dei vegetariani è d'individui tristi e infelici, i quali piluccano da soli verdurine scondite. Niente di più falso, da quando sono vegetariana la mia dieta si è arricchita di sapori, odori e colori. Consulto regolarmente siti di ricette, mi lascio tentare dai cibi di altri paesi, interpreto tutto secondo la mia fantasia. La mia cucina è diventata un laboratorio creativo, una fucina d'idee, ogni giorno m'invento un piatto nuovo, utilizzo spezie che prima manco sapevo che esistessero, provo abbinamenti insoliti. Ho coinvolto in questa esperienza tutta la famiglia, anche se ogni tanto mi tocca cucinare la carne altrimenti mio figlio mi denuncia a telefono azzurro per inadempimento dei doveri materni.


Sono consapevole che il mio gesto singolo non salverà gli animali dalla macellazione, vorrei che tutti smettessero di mangiare carne, che tutti non comprassero prodotti cosmetici sperimentati sugli animali, che le persone ritornassero a quella che era l'alimentazione spartana dei nostri nonni. Per questo v'invito a leggere le motivazioni che spingono noi vegetariani a essere come siamo.
Anche se, devo proprio confessarlo, continuo allegramente a mangiare frutti di mare e gamberi. Senza alcuna competenza scientifica ho declassato crostacei e vongole in fondo alla scala evolutiva, li ho inseriti tra gli animali privi di sentimenti e intelletto. Ma ogni volta che guardo Alice nel paese delle meraviglie e le sue ostrichette, un piccolo dubbio mi attraversa la mente e non so se posso considerarmi vegetariana per davvero.

 

Commenti al Post:
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 18/06/12 alle 23:17 via WEB
Forse allora varrebbe la pena di diventare anche vegani, se si vuole davvero cercare di limitare lo sfruttamento degli animali
 
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 19/06/12 alle 17:56 via WEB
Ody da un paio di mesi sto pensando anche a quest'eventualità, solo che diventare vegana comporta una serie di scelte che forse non sono ancora pronta a fare. Significa rinunciare a latte, yogurt, formaggi, miele, uova, ma anche rinunciare alla lana, alla seta, ai piumini d'oca, alle scarpe e alle cinture di pelle.
Ad alcune cose potrei tranquillamente rinunciare (e in parte già lo faccio), ma avendo problemi d'allergie non potrei mai rinunciare alla lana a favore dei materiali sintetici.
Il discorso è complesso... perché io sono contraria all'industrializzazione dei cibi, sono stati loro a rendere un'azienda la catena alimentare. Per fare un esempio pratico, la raccolta delle uova industriali avviene da galline stipate in gabbie piccolissime, e tralasciamo la selezione dei pulcini alla nascita... tutti i maschi vengono gettati nel tritarifiuti :-( E' ovvio che scelgo di non mangiare uova se so che questo è il processo produttivo, però io ho un'amica che vive in campagna, alleva le galline come ai vecchi tempi, libere di razzolare nell'aia, fanno tantissime uova, così tante che spesso è costretta a regalarle. Ecco in questo caso mangiare le uova sarebbe ancora sfruttamento animale???
 
   
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 22/06/12 alle 21:27 via WEB
Non me ne intendo molto, ma a quello che so da persone che sono vegane, alcuni di loro in principio non sarebbero nemmeno vegetariani se potessero approvvigionarsi attraverso fonti controllate
 
     
bimbadepoca
bimbadepoca il 23/06/12 alle 18:29 via WEB
Ody è così, tantissime persone stanno cambiando le loro abitudini alimentari (e non solo) per uno stile di vita più semplice e più naturale. Veniamo da un'Italia contadina, i nostri nonni uccidevano un maiale all'anno, con cui facevano salsicce e insaccati che consumavano principalmente durante i mesi invernali, erano sicuramente più rispettosi della vita animale di quanto siamo noi.
 
bluewillow
bluewillow il 20/06/12 alle 10:37 via WEB
Complimenti per la tua scelta, ci ho provato una volta ed è davvero faticosa, quindi poi ho rinunciato. Neanche io mangio carne di coniglio, né di di mucca e ultimamente ho praticamente ridotto a zero il consumo di latte e latticini, però non ho il coraggio di cambiare radicalmente l'alimentazione. Sono sicura che da un punto di vista salutistico se ne hanno solo vantaggi, ma come hai scritto bisogna organizzarsi bene per bilanciare l'alimentazione ed è un cosa che richiede una buona pianificazione. ciao :)!
 
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 23/06/12 alle 18:21 via WEB
Blue è tutta questione di organizzazione, ed è più facile e farsi che a dirsi. La mattina guardo cosa ho in frigo, digito i nomi degli alimenti che vorrei consumare e mi lascio ispirare dalle decine di ricette che vengono fuori. Ieri sera per esempio ho preparato un delizioso cous cous con zucchine, ceci, curcuma e uvetta sultanina, proprio dopo aver scoperto che in frigo avevo delle zucchine da un paio di giorni e mezzo barattolo di ceci che dovevo consumare. E' molto divertente cucinare in questo modo :-))
 
kreislerdlg
kreislerdlg il 21/06/12 alle 09:23 via WEB
Ogni tanto faccio un giro tra i vecchi racconti perchè mi danno la carica per cominciare la giornata lavorativa col sorriso, oggi scopro che la mia scrittrice preferita è tornata! E ci sorprende un'altra volta rivelandoci che è quasi vegetariana, per meritare il titolo dovrebbe smetterla di mangiare i gamberi e di discriminare le capacità intellettive delle ostriche ;) Mi chiedevo ma la nostra Nancy, immagine stessa della sensualità golosa, come si comporterebbe invitando a cena un uomo. Cosa gli cucinerebbe? Sortirebbe lo stesso effetto afrodisiaco la cicoria bollita?
 
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 23/06/12 alle 17:38 via WEB
E' vero, non posso considerarmi una vegetariana nel senso stretto del termine se mi ostino a mangiare vongole e cozze. Pensi che i miei atteggiamenti nei loro confronti siano un tantino razzisti??? Che anche le telline hanno sentimenti e piangono???
Mi hai messo in crisi con la domanda sulla cena afrodisiaca, cosa cucinerebbe Nancy per sedurre un uomo... non certo la cicoria bollita, ma nemmeno le falliche salsicce, quasi quasi ci scrivo un post :-)))
 
mpt2003
mpt2003 il 21/06/12 alle 15:31 via WEB
mi muovo lentamente in questo tuo post....perchè io sono onnivora e amo la carne. Con attenzione, se vuoi parsimonia, ma mi piace assai la bistecca e anche se è un piacere nel quale indulgo raramente ( più per l'esborso economico che per altro in verità °_°) rinuncio più facilmente a del formaggio piuttosto che alla carne. Hai ragione, pensare a questi animaletti che vengono uccisi, alle condizioni di vita in cui vengono tenuti i polli o le stesse mucche o i maiali nelle batterie o negli allevamenti è veramente ripugnante.....cerco di supplire rifornendomi da persone che allevano gli animali in modo più umano....anche se può sembrare un controsenso.:)
Rispetto tantissimo la tua scelta ma credo che un'alimentazione sana ed equilibrata sia meglio.........almeno per me!:)
 
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 23/06/12 alle 18:00 via WEB
Come tutti i vegetariani anch'io credo che la dieta vegetariana sia migliore per la salute, per il pianeta e per l'aspetto etico. Ma a differenza di molti di loro che fanno terrorismo psicologico rispetto le scelte di tutti, anche perché mi rendo conto che non è per nulla facile modificare le proprie abitudini alimentari, per me è stato semplice proprio perché non mi piace la carne. Inizialmente avevo eliminato la carne dal menù familiare, imponendo di fatto una mia scelta personale, poi ho scoperto che mio marito mangiava carne in mensa, mentre mio figlio si riempiva di kebab, hot dog e panini mac donald's appena usciva da casa. A quel punto ho ripreso a cucinare carne solo per loro, perché se proprio devono mangiarne che sia almeno di qualità.<brz> Come te, mpt, mi rifornisco in piccole aziende agricole, non m'illudo che la sorte degli animali sia migliore, ma mi auguro, per la salute dei miei cari, che che non siano gonfiati di antibiotici e anabolizzanti. E anche se è certamente un controsenso, è molto importante sapere che mucche e maiali vengono trattati in modo migliore rispetto ai capi allevati per la grande distribuzione.
 
occhiodivolpe2
occhiodivolpe2 il 21/06/12 alle 16:19 via WEB
ancora hai visto un coniglio tu ! mia figlia da bambina pensava che le cosce di pollo crecessero sugli alberi .. :((( la carne ormai n ha più sapori se nn quelli cn cui si cucina , una volta le costolette di maiale si sentivan x tt la casa e il grasso era saporitissimo :(((( ciò che dici fa parte dell alienazione in cui siamo caduti , considera che anche le filiere delle verdure sn impazzite , io ho da venti giorni dei pomodori che tengo al sole e nn riesco a farli diventare morbidi ... ;))))
 
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 23/06/12 alle 18:14 via WEB
Mia figlia quando era piccola credeva che il tonno fosse una scatoletta, ci rimase malissimo quando le spiegai che era un pesce :-)) Si tratta di un particolare tipo di marketing che ci rende accettabile la violenza che c'è dietro la produzione di alimenti: le fettine di carne nella vaschetta, magari ritagliate in forme simpatiche, sono esteticamente più piacevoli della fettina che gronda sangue.
Quello che dici riguardo al sapore dei cibi è verissimo, una volta mangiavamo in modo naturale, ora se leggi le etichette ti spaventi di tutti gli additivi chimici che ci costringono a mangiare. Per fortuna io vivo in una zona ancora agricola, e non è raro incontrare contadini al mercato che vendono i prodotti della loro campagna.
 
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 13/07/12 alle 21:19 via WEB
Si veleggia verso il mese di assenza.......
 
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 17/01/13 alle 22:50 via WEB
Sette mesi :-) Ma tu perché sei diventata un fantasma???
 
DONNADISTRADA
DONNADISTRADA il 30/07/12 alle 20:09 via WEB
per dei periodi limitati sono stata anch'io veg, la prima volta lunga smisi perchè mi venne un desiderio di carne rossa al sangue, tipo vampiro, poi partii per l'india e dopo un mese scoprii di essere non solo incinta, ma con una carenza molto forte di ferro da curare, anche adesso alessandro, ora ventiduenne, ha la ferritina bassa, la seconda durante l'ultimo viaggio nell'India del Sud, l'India più veg, ma lì non fu una scelta e al ritorno, fine del discorso... ciao carissima***
 
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 17/01/13 alle 22:56 via WEB
L'India più veg... che sogno!!! Mi piacerebbe veramente tanto andarci, un paio di volte che mi è capitato di mangiare nei ristoranti indiani qui in Italia ho sempre mangiato benissimo.
Per la carenze di ferro adesso sto provando lo sciroppo di mela chiodata, prova, pare che funzioni sul serio. Rimedi della nonna :-) Ciao Angie
 
debora.candiotto
debora.candiotto il 24/02/15 alle 16:38 via WEB
Ciao.... siccome sei un'amante degli animali... visita il mio blog.. diffondiamo la storia di TINO!!!!
 
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