Canto l'amore...

perchè sono convinta che tutto derivi da esso...

 

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UNA LETTURA...ELEGANTE...

...Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti...

 
 

IMAGINE

 

La canzone più bella del mondo,

la colonna sonora del mio blog...

Immagina che non ci sia il Paradiso
prova, è facile
nessun inferno sotto,
sopra di noi solo il Cielo
Immagina che tutta la gente
viva al presente...

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutta la gente
viva la vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
Senza necessità di avidità o rabbia
la fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...

 
 

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Calendario dell'Avvento 5 Dicembre

Post n°237 pubblicato il 05 Dicembre 2013 da Crepuscolando

Ancora un dono per me (sennò che calendario dell'Avvento è?...), ancora un sogno, fors'anche più irrealizzabile della vacanza in Trentino!

Una cattedra.

Quando mi chiedono se ho avuto la cattedra, ecco io me la immagino proprio così quella cattedra agognata. Una piccola scrivania con due cassetti, tutta mia, nella mia classe, in cui riporre in bell'ordine le mie cosine scolastiche ed alla quale tornare ogni mattina...

Alla mia età può sembrare patetico, ma diciamo pure che questo è il mio sogno dei sogni. E' vero, ho cominciato tardi, per le innumerevoli traversie della mia vita, la mia carriera di insegnante. Ma adesso, dopo dodici anni di precariato, con una laurea e due concorsi superati, penso quasi mi spetterebbe... E invece no.

Eccomi, come ogni mattina, ad aspettare una telefonata che il più delle volte non arriva, impossibilitata ad organizzarmi non dico la vita, ma la giornata. Perciò quando sento quelle con il posto fisso lamentarsi le strozzerei una per una.  Ho studiato tanto, eppure chiedo solo di fare la maestra "delle scuole vascie", mica il magistrato... 

Quindi, questa stamattina me la regalo, e guai a chi me la tocca!

 
 
 

Calendario dell'Avvento 4 Dicembre

Post n°236 pubblicato il 04 Dicembre 2013 da Crepuscolando

 

Ho aperto la finestrella stamattina e mi è comparso questo dolcissimo musetto...

Qui era davvero piccola, la nostra Tigre, e già rassegnata, com'è evidente, ad ogni tipo di affettuosa sevizia. E' con noi da quasi 14 anni ed ormai è una vecchietta  che si trascina per casa, affetta da quasi totale cecità e un'artrite che la fa camminare tutta sciancatella. Trascorre quasi tutte le giornate a dormire al calduccio e ce ne vuole per indurla a giocare un po'. Ma credo stia vivendo tutto sommato una vecchiaia serena, coccolata più che mai, perfino da me, nonostante le sue incontinenze mi costringano a lavare di continuo...

Ero contraria, ma alla fine è stata una bella esperienza per i figli crescere con lei. Non c'è ricordo di famiglia in cui lei non ci sia.

Ti auguro Buon Natale, piccina, anche se un po' avresti potuto abbaiare quando ci sono entrati i ladri in casa... :-(

 
 
 

Calendario dell'Avvento 3 dicembre

Post n°235 pubblicato il 03 Dicembre 2013 da Crepuscolando

 

Dalla mia finestrella oggi è uscito un sogno da realizzare, per ora irrealizzabile per tanti motivi. Ma stamattina me lo regalo come già mio: un Natale da trascorrere in Trentino, in un villaggio piccolo piccolo tra i monti e con poco  turismo, col suono delle zampogne nell'aria e con la messa di mezzanotte. Chiaramente con tanta tanta neve e con tutte le persone che amo... e con qualcuno che cucini per me tutte le delizie del luogo... ;-)

 
 
 

Calendario dell'Avvento - 2 dicembre -

Post n°234 pubblicato il 02 Dicembre 2013 da Crepuscolando

Oggi mi regalo un ricordo, dolcissimo, dell'ultimo Natale. L'anno scorso la sera della vigilia fu veramente un successo. Miracolosamente eravamo tutti distesi, il cibo ottimo, l'atmosfera tranquilla, e con 21 commensali non è sempre cosa facile... Il momento della mezzanotte fu fantastico, perchè riuscimmo a trattenere anche la nonna, che non aveva  mai partecipato al rito del Tu scendi dalle stelle con le candeline in mano a tutti. fui molto grata alla vita per quel momento, sperando che potesse ripetersi ancora... Quest'anno tremo, date le tensioni. Ma ci spero....

 
 
 

CALENDARIO DELL'AVVENTO 1 DICEMBRE (OVVERO SCUSATE IL RITARDO...)

Post n°233 pubblicato il 02 Dicembre 2013 da Crepuscolando

Sì, è vero, me n'ero proprio dimenticata, ma corro ai ripari.

Sono giustificata perchè ero tutta tesa ieri a ricevere il mio regalino(one) del primo dicembre: il ritorno incolume di mio figlio da una tre giorni ad Amsterdam con gli amici. Dire che ero preoccupata è dir poco. so che lui non fa uso di sostanze varie, ma gli amici sì, per cui immaginavo che... Beh, l'ha fatto, ha provato spacecakes e funghetto. Per fortuna non gli è piaciuto, ha detto che si sentiva un minorato... Però ha detto che Amsterdam se non avesse droga e prostituzione legali, non sarebbe quella gran cosa. E per me, che sono rimasta innamorata di quella città, ha bestemmiato. Per cui eccomi in dono una bella immagine di quella fantastica vacanza con le mie bimbe...

 
 
 

Le tre cose belle del venerdì

Post n°232 pubblicato il 27 Settembre 2013 da Crepuscolando

Quanto sforzo mi costa sto' venerdì... Dunque, vediamo...

1) Non è stato Positano, per il mio compleanno, per motivi logistici, ma ho avuto finalmente l'agognato tablet: lo adoro!

2) Il compito in classe "Una persona speciale" di un bimbo cui ho dato ripetizioni lo scorso anno e che mi ha citata con tanto amore, nonostante abbia dovuto abbandonarlo...

3) L'orologio "parigino" che mi hanno regalato i figli.

 
 
 

Ops, le tre cose da dimenticare del mercoledì...

Post n°231 pubblicato il 26 Settembre 2013 da Crepuscolando

Non sia mai non ne avessi da mettere, per carità!

1) Scoprire che due sorelle mi hanno tolta da facebook, non sono più amiche mie. Pensare che forse questa oggi possa essere la peggiore dichiarazione di guerra che un consanguineo o un amico possa farti. Scoprire che questo livello bassissimo ti rattrista, altrochè...

2) L'infarto del vicino di casa, 48 anni. Obeso, diabetico, fumatore, certo. Ma cominciare a scoprire che siamo nell'età a rischio... E questo non ci piace.

3) Sentire la ministra Carrozza dire che bisogna rendere la scuola più sexy, e capire in fondo perchè non ti danno ancora la cattedra...

 
 
 

Le tre cose belle del Venerdì...

Post n°230 pubblicato il 20 Settembre 2013 da Crepuscolando

Dunque, dunque, come sempre non è semplice,ma...

 

1) La condanna a Berlusconi. Della serie non è vero, ma ci voglio credere. Più di una volta ho creduto nella sua fine, più di una volta è tornato alla grande, per cui ci vado cauta, ma in fondo in fondo spero almeno che sia lui a finire prima di me...

) 

2) Il megaabbraccio con bacio improvviso ed inaspettato da parte di mia figlia, di solito così poco espansiva, solo perchè avevo coccolato lei ed il fidanzatino che sudavano sulla matematica, con una fragrante torta fresca di forno...

) 

3) Domani è il mio compleanno. Che non sarebbe una buona notizia, so' 52, ma ho tanta voglia di sperare che il 52° sia migliore...

Caspiterina, a pensarci bene, ne ho altre due!!! Una è la visione di un film bellissimo "Midnight a Paris", in cui ho rivissuto meravigliosamente le atmosfere parigine, ed un'altra è la bella passeggiata col coniuge per Napoli:eravamo andati a prendere i libri alle figliole, ma poi ci siamo accorti che era San Gennaro e siamo arrivati al Duomo, dopo poco che era avvenuto il miracolo: più buon auspicio di così!!!

C'è mica la multa per chi ne mette più di tre??? ;-)

 
 
 

Mercoledì, 3 cose da cancellare

Post n°229 pubblicato il 18 Settembre 2013 da Crepuscolando

1) L'ennesima riprova che i parenti sono serpenti.

2) La convocazione promessa e non arrivata.

3) Le lacrime di tuo figlio.

Mercoledì di merda.

 
 
 

Tutti i santi Lunedì - MODA

Post n°228 pubblicato il 16 Settembre 2013 da Crepuscolando

Come ho già accennato, il mio rapporto con la moda è stato sabotato alla nascita, dato che dovevo ereditare sempre tutto, e non sempre le eredità seguono la moda...

Però ci sono delle costanti nel mio gusto, che sono totalmente indipendenti dalla moda, come gli abiti di Positano.

L'amore nasce prima per Positano, perla della costiera amalfitana, nei cui vicoletti amo perdermi, affascinata dai colori e dalle stoffe variopinte, dai pizzi e dallo stile vagamente gitano, interrotti ogni tanto da scorci di panorama mozzafiato.

E poi i sandali fatti a mano dalle mille fogge , ma sempre identici nello stile...

Sogno ancora un guardaroba tutto in stile Positano, onde non avere mai l'imbarazzo di cosa mettere, perchè sono capi che si prestano ad ogni occasione e sono comodissimi!

Per la comunione del primogenito osai jeans traforati con pizzo, canotta e camicia tutta in jeans e pizzo... Capi che adesso indossano le mie ragazze... :-(

Poi ho cominciato da ragazza a comprare i primi capi... Ricordo ancora i mio primo acquisto, in un pomeriggio domenicale ci ritrovammo lì senza costume, ma il tempo era troppo invitante, per cui li comprammo lì, ed il mio fu un bikini bianco in pizzo, con i fiocchettini sui fianchi.

Da allora, appena potevo, ogni passeggiata aveva il suo bottino: gonne lunghe, con balze, camicie in pizzo e cappelli... Per un periodo c'è stata la tradizione per il mio compleanno, passeggiata a Positano e regalo acquistato in loco.. Tradizione purtroppo perduta con l'arrivo dei figli.... Ma il mio compleanno si avvicina, quasi quasi... ;-)

 
 
 

Tre cose belle per il venerdì

Post n°227 pubblicato il 13 Settembre 2013 da Crepuscolando

 

Chi mi conosce sa bene quanto possa essere per me difficile trovare tre cose belle, essendo una lagnosa per natura, ma ci proverò (diciamo che il mercoledì mi è più congeniale...).

1) L'aria fresca di queste mattine e di queste serate, che mi ricorda che settembre è, insieme a maggio, tra i miei mesi preferiti (anche perchè sono nata io....).

2) Il primo giorno di scuola delle figlie e i loro musi lunghi...(sadismo materno).

3) La soluzione tanto attesa di un piccolo problema familiare, della serie ogni tanto ne va una per il verso giusto!!!

 

 
 
 

Le tre cose da dimenticare del mercoledì

Post n°226 pubblicato il 12 Settembre 2013 da Crepuscolando

 

1) La connessione assente , motivo per cui scrivo di giovedì il post del mercoledì, e la consapevolezza di andare ormai in astinenza senza...

2) Il temporale tremendo che mi ha tenuta sveglia tutta la notte, perchè il figlio era fuori casa... :-(

3) La consapevolezza amara che è settembre e che io sono ancora disoccupata...

 
 
 

Nuovo giochino di Ody- tutti i santi lunedì e venerdì- LUNEDI' ABBIGLIAMENTO

Post n°225 pubblicato il 09 Settembre 2013 da Crepuscolando

Dati i miei cinque decenni, proverei a suddividere in cinque parti il mio rapporto con l'abbigliamento:

1) 1961/1971: anni terrificanti.... A parte la primissima infanzia, di cui non ho memoria (graziaddio....), a partire dall'ingresso nella scuola elementare, ho dei forti traumi. Quarta di cinque figlie, era normale all'epoca ereditare il vestiario. Mai un capo nuovo, tranne per matrimoni e cerimonie varie. Ma i traumi sono: i calzettoni bianchi traforati con l'elastico che o stringeva sotto il ginocchio o era largo, e quindi i calzettoni scendevano; il fiocco del grembiule scolastico, che non reggeva mai; le maglie intime di lana che pizzicavano; le pantofole di lana con fantasia scozzese; le gonne a pieghe.

2) 1971/1981: gli anni della rivolta, mi riappropriai, a partire dal 75 in poi, della mia immagine. Bandii le gonne dall'armadio e indossai solo jeans per un periodo lunghissimo. Ricordo ancora il mio primo paio di jeans comprati nuovi per me, e mia madre che continuava a ripetere che erano un capo estivo... Ricordo le "vestizioni" stesa sul letto con una sorella che mi aiutava a tirare su la zip. E poi camicie bianche di cotone, jeans bianchi d'estate e polacchine ai piedi, le prime felpe e le prime t-shirt...Tutto sapeva di ribellione all'epoca...

3) 1981/1991: lo stile ormai era definito, un attentissimo casual che richiedeva ore di cernite prima di uscire. Valanghe di vestiti lasciati sulla sedia, con le urla di mia madre al seguito... Anno buio tutta vestita di nero, indimenticabile. E poi esplosioni cercate di colore, trionfi di rosso, il mio colore preferito. Ma nelle occasioni, ormai, anche tacchi vertiginosi e gonne e vestiti.Tailleurs, finanche... L'amore per i vestiti indiani, mai più ritrovati ed il negozietto a via Roma, dove mi rifornivo.

4) 1991/2001: l'arrivo della maternità... A parte gli orrendi abitini premaman, poi la gioia di ritornare nella propria pelle, di reindossare i jeans con la linea ritrovata. Ancora molta cura, nonostante l'arrivo dei 40. Occhiali da sole e orologi di colore diverso a seconda dell'abbigliamento. Anzi, c'è stata la rivoluzione da menopausa, la voglia di non cedere ad un corpo che invece da' i primi segni di cedimento. L'orrendo biondo menopausa. la pretesa di vestire ancora attillata, ma i rotolini avanzano spietati...

5) 2001/2011: la resa. Ha vinto la menopausa. Il dimagrimento è ormai un'utopia e le linee diventano morbide. I pantaloni sono solo con l'elastico, le gonne non esistono più, magliette a maglioni a linea morbida, il look è sempre più casual... Ma tanto tanto più comodo!!! Ancora una volta mi sono riappropriata della mia immagine e me ne frego alla grande, incurante di sembrare ormai magra o bella. E ciò mi regala tanta serenità...

In tutto ciò il mio più grosso rimpianto: non essermi trovata nell'età giusta per la minigonna! Quando andava di moda, ero appena dodicenne, le indossavo, sì, ma l'effetto su un paio di stuzzicadenti era quello che era... Finalmente quindicenne, non arriva la moda delle midi e delle maxi??? Quando è tornata....era ormai troppo tardi!!!

 
 
 

Allons enfants...

Post n°224 pubblicato il 23 Agosto 2013 da Crepuscolando

E quest'anno è stata Francia, Parigi per la precisione...

Continua il giro delle capitali europee e Parigi non poteva mancare. Che però un po' mi ha delusa. Troppo grande, enorme; enormi le strade, lunghissime, le piazze, i parchi, tutto insomma.

E antipaticissimi i parigini, scostumati, intolleranti, poco disponibili. E zozzi, molto zozzi. Mai vista una metropolitana più zozza e puzzolente, oltre ad essere molto mal frequentata, certe facce...

Ma i luoghi bellissimi sono tanti, inutile negarlo... In primis Montmartre, esattamente come la immaginavo; e poi i posticini lungo la Senna e L'Ile Sant Louise, Notre Dame... Luoghi da vedere, ma nei quali onestamente non tornerei.

Quest'anno la vacanza non mi ha rigenerata, non sono riuscita a staccare con la mente, come l'anno scorso, sarà anche perchè abbiamo avuto i ladri in casa appena due giorni prima della partenza... Proprio quest'anno che avevo più bisogno di staccare, dopo il disperato sforzo per il concorso... Ah, il concorso, dimenticavo... Sì, sì, l'ho vinto. Almeno nella provvisoria sono 191° sui 360 posti promessi. Peccato che i posti siano spariti, per cui probabilmente ho perso solo tempo... Ma non importa mi è piaciuto lo stesso.

Per il resto problemi di sempre, irrisolti e forse irrisolvibili, chissa'...

Dopo l'estate, per me è capodanno, per cui aspetto a vedere cosa succederà quando l'anno riprenderà e ci ritroveremo a correre... Intanto mi godo questo periodo, in cui sembra che i tempi siano dilatati e tutto scorra più lento...

Ps: girate la testa per vedere la foto, perchè non sono riuscita a girarla... ;-)

 
 
 

Gli esami finiranno mai?....

Post n°223 pubblicato il 25 Maggio 2013 da Crepuscolando

Conosco molte coetanee che già pensano alla pensione, che si sentono stanche del loro percorso lavorativo....

Io no. Io a 51 anni ho partecipato ad un concorso pubblico per diventare "maestrina". Senza alcun pudore.

Per i test preselettivi mi son messa a giocare con equazioni e test di logica oggi normali nel campo dell'istruzione, ma che ai miei tempi nemmeno esistevano. Mi sono iscritta a vari gruppi su fb, scoprendo la possibilità di solidarizzare in rete, il tutto con "ragazze" degli anni 70 e 80. Ho superato i test.

Per lo scritto mi son messa a studiare sodo per un paio di mesi, ho rispolverato scarse nozioni precedenti di psicologia e pedagogia e legislazione, approfondito inglese ed informatica, ho puntato sulla mia facilità di scrittura. Ho superato lo scritto. In Campania 529 ammessi su 4000 circa, una bella scrematura.

Perdonatemi se ne vado fiera.

Lo so che è patetico alla mia età. Allo scritto non mi sentivo certo a mio agio tra tante ragazze. Magari si può pensare che  è facile alla mia età. Invece no, in questo caso l'età è un handicap. Conosco tante colleghe precarie che non ce l'hanno fatta o non ci hanno nemmeno provato. 

Sì, è anche vero che la media è bassa, e che le commissioni hanno tagliato anche per errori ortografici.

Ma io son contenta lo stesso. Ho la possibilità alla mia età del "posto fisso" e per me significherebbe tanto dal punto di vista psicologico. Perchè mi vergogno del mio stato. Perchè vedo nella scuola asini con la coda che insegnano da decenni. Perchè me lo merito dopo la vita di merda che ho avuto, dal punto di vista professionale.

Adesso mi concentrerò per l'orale, studierò tanto e ce la metterò tutta. Sarà quel che sarà. A me piace ancora studiare e non è un problema. Spero che la famiglia mi sopporti e supporti.

Questa cosa l'ho fatta da sola, con le mie forze. Mi è stata offerta una raccomandazione per gli scritti, e l'ho sdegnosamente rifiutata. C'è qualcuno che ha letto le mie prove ed ha ritenuto di non potermi fare fuori. Ciò mi basta per continuare a credere in me e nell'ultimo concorso della mia vita.

 
 
 

La prima neve

Post n°222 pubblicato il 27 Gennaio 2013 da Crepuscolando
 

 

Inverno 1976: così è scritto con grafia infantile dietro la vecchia foto ingiallita... E in effetti infante ero, 15 anni...

Fu la mia prima volta sulla neve, come si può dimenticare un evento del genere nella propria vita?

Il parroco della nostra parrocchia aveva organizzato la gita a Roccaraso e non so come eccezionalmente ottenni il permesso di andarci, insieme a pochi amici.

Non avevo mai visto la neve, per cui non conoscevo nemmeno l'abbigliamento idoneo.

Nel gruppo io sono la seconda da destra e ricordo che quel giubbotto da uomo in finto camoscio fu il capo più "appropriato" che qualcuno mi prestò. Niente cappello, nè guanti, nè niente di niente... Ma non ero l'unica, altri stavano in jeans o col cappottino,semplicemente all'epoca non si aveva idea...

Non dimenticherò mai l'emozione del momento in cui mi trovai in cima alla montagna con quella distesa bianca di fronte a me ed il sole che faceva luccicare brillantini dappertutto. Non avevo parole, mi veniva solo da piangere per l'emozione. Era la neve, era quella di cui avevo letto su tanti libri, di quei paesaggi magici, di quel silenzio innaturale...

Dopo la vista, fu il tatto a conoscerla, e mi intirizzii le mani in questa conoscenza, e continuavo a sfiorarla e ad accarezzarla. E poi scoprii che bagnava, e che i miei jeans con i quali mi ero sdraiata su quel manto candido, erano dopo cinque minuti già fradici e che le scarpe era come non averle...

Ma avevo 15 anni, e niente mi poteva importare...Scoprii che una palla di neve poteva far male, ma anche che era così divertente lottare e poi rotolare senza farsi male...

Oggi tutto questo può sembrare ingenuo, assurdo...Ma allora era così ed io la ricorderò come una delle giornate della mia vita in cui gustai la felicità e scoprii di amare la vita...

Alla mia età ogni cosa scatena un ricordo, possibile?

E' che stamattina ho accompagnato Giovanna al pullman per una gita a Roccaraso, ed ho guardato quei giovani, tutti vestiti da neve, tutti con l'abbigliamento "giusto".

Per mia figlia non sarà certo la prima volta che vede la neve. Ce li ho portati sin da piccoli, in particolare proprio per il suo compleanno, perchè lei è nata a febbraio e quel giorno ad Avellino nevicava...Quasi ogni suo compleanno l'ha festeggiato sulla neve.

Però voleva andarci con gli amici, alla sua età gli amici contano più di tutto, si sa, per cui l'ho accontentata. Sarà comunque una prima volta, la prima volta sulla neve senza la famiglia...

Perciò spero che anche lei si diverta e che, nonostante l'abbigliamento giusto e gli occhi già abituati a quei paesaggi, possa vivere un po' di quella magia che io vissi in quei momenti...

 
 
 

Comm faje faje...

Post n°221 pubblicato il 05 Gennaio 2013 da Crepuscolando

Li segui sin da piccoli con amore e dedizione... Li vizi.

Ti ritagli un po' di tempo per te. Li trascuri.

Li segui negli studi finchè puoi. Non li abitui a far da soli.

Non segui i loro studi. E' un peccato, tu potresti aiutarli.

Li lasci liberi di scegliersi gli amici. Potrebbero frequentare brutta gente.

Gli controlli le amicizie. Non li lasci liberi di sbagliare.

Cerchi di consigliarli sulle scelte importanti. Li condizioni.

Ti astieni dal dare il tuo parere. Hanno bisogno di te, non vedi?

Li obblighi a determinate azioni. Li frustri.

Mai un diveto, solo sì. Hanno bisogno dei tuoi no.

Cerchi di ridimensionare i loro sogni. Tarpi loro le ali.

Li aiuti a sognare. Ne fai degli idealisti infelici.

Insegni loro ad obbedire. Ne fai dei vegetali.

Insegni loro la ribellione. Ne fai degli emarginati.

Cerchi di servirti della tua esperienza per insegnare. Ma tu non sei un modello.

Non dici mai "Io, invece...". Li privi del tuo passato, di un riferimento.

Cerchi di abituarli ad una dieta equilibrata. Condizioni i loro gusti.

Li lasci liberi di mangiare ciò che vogliono. Ti ritroverai degli obesi.

Non bisogna condizionarli, non bisogna soffocarli.

Non bisogna disinteressarsene, bisogna seguirli e consigliarli.

Mai mostrarsi stanchi, delusi o amareggiati, sei il loro punto di  riferimento.

Ma non mostrarsi sereni e tranquilli come non ci fossero problemi, ne faresti degli incoscienti.

Insomma, come fai fai, sbagli.

E il primo che azzarda che in "in medio stat virtus" l'azzanno

 
 
 

Un sabato come un altro...

Post n°220 pubblicato il 28 Ottobre 2012 da Crepuscolando
 

6.00 : Sveglia, come ogni mattina

6.00 / 7.00 : Rassettato cucina (la sera proprio non ce la faccio..); provveduto igiene personale; sveglia a tutto il resto della famiglia;

7.00/8.00 :  Rassettata tutta la casa (tre camere da letto, due bagni e salone); provveduto ai bisogni del cane; avviata lavatrice.

8.00/ 10.00 : Colazione al bar con marito (lusso del sabato mattina); portata sfogliatella a mamma per la colazione; rassettata casa di mamma e provveduto alle sue esigenze del giorno; sistemate le medicine da prendere per la giornata. 

10.00/ 12.30: Al centro commerciale con mio cognato per essere consigliata sull'acquisto di un sedile da bagno per mamma e poi farglielo installare; consiglio sbagliato, acquisto sbagliato: il sedile non entra; si torna al centro commerciale e per fortuna mi ridanno i soldi; acquisto lampada per far cucire la mamma anche al buio...; installazione lampada.

12.30/13.30 : supermercato per acquisto ingredienti richiesta culinaria figlio; preparazione velocissima di risotto con zafferano per tre, riso in brodo per una e minestrone per un altro...

13.30 14.30 : pranzo in famiglia e cucina (oggi è il mio turno!).

14.30/15.30 : breve sosta al computer e shampoo alla figlia.

15.30/16.30 : lavaggio, tosatura e taglio unghie a Tigre ( sangue dappertutto, non credevo fosse così difficile tagliarle le unghie...) con peli ovunque! Disinfestazione bagno...

16.30/17.30 : preparazione maxihamburger per richiesta culinaria figlio e preparazione pasta per la pizza serale, comprensiva di sugo e preparazione ingredienti.

17/30/18.30 : ascolto diritto romano al figlio; stendo le pizze nelle teglie.

18.30/19.30 : di nuovo al supermercato per comprare il vino a mamma e poi di nuovo a casa sua per aiutarla a fare il bagno, rito del  sabato sera; pulizia bagno mamma.

19.30/ 20/30 : cottura pizze (una bianca wurstel e patatine, una margherita con patatine, una solo sugo e patatine e una tonno e cipolle).

20.30/21.00 : degustazione pizza con marito, figlia e amica della figlia; tolgo solo l'indispensabile in giro e crollo a letto, dopo essermi sentita chiedere dal marito:

"Ma come, vai già a letto???".

No comment.

P.S. Ho l'impressione di aver dimenticato qualcosa...

 

 

 
 
 

La raccomandazione

Post n°219 pubblicato il 21 Ottobre 2012 da Crepuscolando
 

 

Ero da poco laureata, giovane e con un futuro non scelto delineato davanti. Quella laurea me l'ero sudata, facevo ancora quel lavoro che odiavo e che avevo ereditato pur non volendo.

Quella prospettiva che mi si offrì, quindi, poteva essere la mia ancora di salvezza.

Ricordo quello studio, in cui fui accompagnata da amici di famiglia, quasi come un incubo; a volte mi viene il dubbio di averlo sognato talmente mi pareva assurda la situazione.

Si era a metà degli anni 80, Tangentopoli era ancora di là da venire, ed io scoprii un mondo in cui la raccomandazione era un percorso naturale all'interno dei partiti. Mi fecero compilare un modulo con l'indicazione del concorso ed il nome del politico che mi raccomandava, dati e date, tutto regolare insomma...

Me ne uscii con la sensazione di aver commesso un delitto, mi sentivo sporca. La prospettiva era più che allettante per me: un posto al Ministero, me ne sarei andata a Roma e chi s'è visto s'è visto. Avrei potuto finalmente vivere da sola, fare un lavoro più adatto a me e gli altri si sarebbero assunte le beghe di una situazione economica familiare più che vacillante.

La mia vita,  insomma, avrebbe preso tutta un'altra strada...

Ed invece stetti lì a rimuginare ed a rimuginare. Mi era stato detto che non era importante che io mi preparassi, eppure mi misi sui libri, ma il tempo era poco. Decisi di andare a Roma per assistere ad una prova d'esame e lì seppi che non mi sarei mai presentata. Non ero disposta ad andare davanti ad una commissione da raccomandata, non ce l'avrei mai fatta. Mi presi anche una bella ramanzina per questo, avevano un posto da parte per me, mi avevano cercata dappertutto il giorno del mio colloquio.

Non dico che non ci soffrii, capivo di aver sprecato un'opportunità.

Ma sapevo anche che non sarei riuscita a vivere per sempre con un lavoro che mi era stato dato indegnamente.

Bella stronza.

Così mi ha detto o fatto capire mio figlio, 20 anni. Così ha reagito davanti ai miei stupidi inutili ideali ancora sbandierati al vento a 50 anni, nonostante l'enorme mole dei miei insuccessi. Ha detto che a lui fanno schifo le raccomandazioni, e che però in casi limite li avrebbe accettati. Il mio era un caso limite, in verità, mio padre mi aveva lasciata a 20 anni e la mia vita non era certo facile.

Gli ho obiettato che la mattina posso guardarmi allo specchio con serenità, ma è rimasto della sua idea.

Chiedersi chi abbia torto e chi ragione non ha senso. La vita mi ha dimostrato che ho avuto torto.

Ed oggi mi presenteri forse a quel concorso...

Ma a mio figlio non l'ho detto...

 
 
 

Mamma

Post n°218 pubblicato il 07 Ottobre 2012 da Crepuscolando

Eccomi a girare come una pazza da un medico all'altro, da sola,

senza consiglio, e fors'anche senza senno. Quando mi arriva il

messaggio che ad una certa età è normale, che ci si deve

rassegnare, che si invecchia, è fisiologico...ecco che ricomincio

il giro e cerco altre strade, altri  mezzi...

Ha 84 anni la mia mammina, e, sembra assurdo, qua chi ha

bisogno di un neurologo sono io , non lei, non riesco ad

accettare quello che mi sta facendo. Mi sta lasciando un po'

alla volta, ed io non riesco ad accettarlo. Sta bene in salute,

è autonoma, cuce ancora benissimo alla sua età, e cucina,

e fa cose...Ma mi sta lasciando con la mente, ed io non riesco

a tollerarlo. Dimentica le cose che le ho detto da poco, combina

pasticci che non ha mai combinato, è lenta lenta lenta, sempre

più lenta...

Mi ribello, la sprono, la incito, la sgrido e la abbraccio, la rimprovero

e la coccolo.

L'ho costretta , ma si è lasciata docilmente costringere, a seguirmi

a San Giovanni Rotondo per partecipare alla messa del mattino

che lei segue ogni giorno in televisione, ed è stato bello vederla lì,

con gli occhi pieni di gioia, e diceva:"Lo sai che questo del soffitto

è tutto l'oro di San Pio? Lo sai che io quei frati li conosco tutti?..."

L'ho portata al mare, e più volte le ho ripetuto che a Siponto

eravamo state a villeggiare con papà, ma lei non ricordava, però

guardava il mare e sorrideva...

Domani la porterà a fare una tac, poi un elettroencefalogramma,

poi la vedrà il neurologo per una diagnosi precisa. Voglio, esigo

una diagnosi precisa. Devo sapere che cos'ha la mia mammina,

come posso aiutarla, come devo comportarmi di fronte ai suoi

smarrimenti, come posso confortarla, come posso arrestare

questo processo di allontanamento che mi distrugge.

Voglio continuare ad interloquire con lei, voglio che continui a

rispondermi, voglio che continui ad aiutarmi. Ho paura, una folle

paura.

Sono sempre stata eccessivamente legata a lei, ho  fatto

sempre tutto nella vita semplicemente per compiacerla, mi

sembrava di risarcirla in qualche modo di tutto ciò di cui la vita

l'aveva privata. Ho anche sbagliato per lei, per accontentarla

ho preso delle decisioni gravissime che hanno condizionato

in negativo tutta la mia vita, ma so che i suoi consigli invece

erano finalizzati al mio massimo bene. 

Perciò sono felice che i miei figli riescano a non seguire i miei

consigli così bene. Non bisogna essere legati così.

Ma so che anche lei ha un debole per me, perchè insieme siamo

sempre state bene, siamo molto simili, tranquille, altruiste,

mai prepotenti, con un elevatissimo spirito di abnegazione.

Due sfigate, insomma...

Mi ha sempre dato tanto, ed adesso che posso finalmente

fare qualcosa io per lei, continua a ringraziarmi, continua a

sentirsi in debito...

Per lei sto trascurando la mia famiglia, ma non ho scrupoli.

Voglio solo che stia bene, che sia felice. non voglio perderla. 

Ho ancora bisogno di lei.

 

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: Crepuscolando
Data di creazione: 19/04/2007
 

FIRENZE - 3 GENNAIO 2009

 

LA MIA DOLCISSIMA TIGRE

immagine"Chi non ha mai posseduto un cane,

         non sa cosa significhi essere amato"

                                     A.Schopenauer

 

PERLE DI SAGGEZZA

              A chi indica il cielo con un dito

                      immagine

                                              lo sciocco guarda il dito...
 

immagine"Ma se io avessi

previsto tutto questo

dati causa e pretesto

e le attuali conclusioni..."

...No, non avrei fatto

lo stesso...immagine