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MARE NOSTRUM

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UN ALTRO REGALO DEI NOSTRI GOVERNANTI

Post n°40 pubblicato il 08 Luglio 2015 da Nepenthe

A chi matura i requisiti per andare in pensione nel corso del 2015 conviene uscire dal mondo del lavoro entro quest’anno, perché dal 2016 i moltiplicatori diventano più sfavorevoli e le pensioni scendono: è il risultato dell’applicazione dei nuovi coefficienti previsti dal decreto del Ministero del Lavoro del 22 giugno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 luglio 2015.

Si tratta dei coefficienti che si applicano al montante contributivo per determinare l’assegno previdenziale. In base al decreto legge 78/2010, i coefficienti di trasformazione delle pensioni vengono rivisti ogni tre anni, in corrispondenza degli adeguamenti ISTAT. Il senso è quello di far diminuire la rata in proporzione all’aumento della speranza di vita, in modo da riequilibrare il peso del sistema previdenziale sui conti pubblici.

L’adeguamento è triennale, quindi si applica al periodo 2016-2018 e la prossima revisione dei coefficienti arriverà nel 2019. A quel punto, in base a quanto previsto dalla Riforma delle Pensioni Fornero (dl 201/2011) gli adeguamenti saranno biennali. Ecco in tabella i nuovi coefficienti (tasso di sconto 1,5):

 

 

 
 
 

Disumanità

Post n°39 pubblicato il 08 Giugno 2015 da Nepenthe

Traffico di animali: 64 cuccioli in viaggio senza cibo né acqua

Cuccioli maltrattatiAvevano dai venti giorni ai 2 mesi i cuccioli trasportati illegalmente dall'Est Europa in Italia e scoperti dalla polizia stradale di Amaro in provincia di Udine. Erano in tutto 64 e viaggiavano stipati in cassette di plastica - di quelle utilizzate per frutta e verdura - senza acqua né cibo. Il traffico clandestino di animali è stato individuato lungo l'autostrada A23 (Tarvisio-Udine) dai poliziotti impiegati a vigilare sulle strade e a controllare i veicoli di passaggio.

Teneri occhioni di labrador, pincher, barboncini, bassotti e tanti altri cagnolini di razza hanno accolto gli agenti che dopo aver fermato la Dacia Logan, partita dalla Repubblica Slovacca, hanno perquisito l'auto sollevando cartoni e coperte che nascondevano le cassette con i cuccioli spaventati. Gli animali erano tutti senza microchip e senza libretto sanitario e i poliziotti, preoccupati per le loro condizioni di salute, li hanno portati al caldo in caserma per poi accompagnarli al canile municipale di Tolmezzo dove sono stati visitati.

Secondo gli investigatori il valico di Tarvisio è uno dei principali punti di passaggio utilizzati dai trafficanti di animali che molto probabilmente, in questo caso, erano diretti in Lombardia per cedere a poco prezzo i cuccioli in negozi della provincia di Milano. I due cittadini di origine slovacca che trasportavano i cani sono stati denunciati a piede libero per maltrattamenti e trasporto abusivo di animali. I cagnolini invece sono sottoposti a sequestro e, in attesa di ulteriori disposizioni, la maggior parte di loro ha trovato alloggio nel canile di Tolmezzo. I più piccoli, che hanno bisogno di attenzioni particolari, sono a casa di alcuni volontari che si prendono cura di loro.

Il valore economico sul mercato dei cuccioli viene stimato in circa 120 mila euro (dai 2 mila ai 4 mila euro a cucciolo).

 
 
 

Europa quanto mi costi!!!

Post n°38 pubblicato il 08 Maggio 2015 da Nepenthe
Foto di Nepenthe

Sono in scadenza i Fondi UE destinati al nostro Paese: l’Italia deve utilizzare entro la fine del 2015 ben 12 miliardi di euro che non ha ancora speso, tra risorse europee e nazionali. Ad evidenziarlo è uno studio della CGIA Mestre, secondo il quale l’Italia ha utilizzato 35,4 miliardi di euro dei 47,3 messi a disposizione dai fondi strutturali europei, la maggior parte dei quali fa parte della Programmazione 2007-2013.

La CGIA Mestre sottolinea inoltre che l’incidenza dei finanziamenti europei utilizzati fino ad ora sul totale dei contributi assegnati, compreso il cofinanziamento nazionale, ha raggiunto il 74,8%. Il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi, fa notare:

«Per non perdere 12 miliardi di fondi europei e nazionali dovremo spenderli e rendicontarli entro la fine del 2015, scadenza che difficilmente l’UE prorogherà. Alla luce del fatto che nel 2013 abbiamo rendicontato 5,7 miliardi e nel 2014 attorno ai 7,5 appare difficile che nei pochi mesi che rimangono alla fine di quest’anno riusciremo a spendere e a contabilizzare tutta questa dozzina di miliardi».

Dal punto di vista dei contributi finanziari netti destinati allo sviluppo da parte dei Paesi UE, nel periodo 2007-2013 l’Italia ha versato 109,7 miliardi di euro e ne ha ricevuti 71,8 attraverso i programmi comunitari. Dunque il saldo per l’Italia risulta negativo di 37,8 miliardi di euro. A contribuire più di noi ci sono solo Germania (con una differenza tra le risorse versate all’Unione e quelle accreditate pari a 83,5 miliardi di euro), Regno Unito (48,8 miliardi) e Francia (46,5 miliardi).

Considerando invece come parametro di riferimento il dato pro-capite, sono i Paesi nordici a guidare la graduatoria e più in particolare:

·         il Belgio, con 1.714 euro;

·         i Paesi Bassi con 1.569 euro;

·         la Danimarca con 1.346 euro;

·         la Svezia con 1.195 euro;

·         la Germania con 1.034 euro;

·         il Lussemburgo con 997 euro;

·         il Regno Unito con 759 euro;

·         la Francia con 707 euro;

·         la Finlandia con 689 euro;

·         l’Austria con 674 euro;

·         l’Italia con 623 euro;

·         Cipro con 197 euro.

Tutti i rimanenti 17 Paesi hanno ottenuto più di quanto hanno versato a Bruxelles. (Fonte: CGIA Mestre).

 

 
 
 

Oro Rosso di San Gavino Monreale

Post n°37 pubblicato il 22 Aprile 2015 da Nepenthe
 

Il fiore dello zafferano (a destra) ed i suoi stimmi rossi, usati in cucina, in farmacia e per la colorazione dei tessutiLo Si parla di zafferano e subito ci viene in mente il nome Navelli, come se la località abruzzese fosse l'unica produttrice della spezie in questione. Non tutti sanno però, in verità solo gli addetti ai lavori, che il primato della produzione maggiore di zafferano spetta alla cittadina di San Gavino Monreale, in provincia di Cagliari, con i suoi 70 ettari di terreno dedicato alla pregiata spezia. Sono varie le ipotesi che parlano di quale sia l’origine della spezia più ricca oggi conosciuta; una delle più attendibile è che lo zafferano sia originario dell’Asia Minore. Il nome scientifico dello zafferano è “Crocus Sativus Linnaeus” così come è stato classificato dal grande studioso Carlo Linneo nel Species Plantarum del 1753, la prima pubblicazioni in cui venivano catalogate tutte le specie naturali fino ad allora conosciute. Lo Zafferano Tale nome deriverebbe dal termine ebraico “karkom” modificato dai fenici in “krakhom”, mentre il nome sardo è “tzaffanau” che come il nome italiano “zafferano” prende origine dal termine arabo “jafaran” trasformato dal persiano “sahafaran” derivante dalla parola “asfar” che significa giallo. Nella mitologia greca la nascita di tale pianta è attribuita all’amore di Croco per la ninfa Smilace. Gli dei erano contrari a tale amore e allora lui fu trasformato nella pianta dello zafferano e lei in quella del tasso. Importato in Italia in epoca romana, conobbe un periodo di splendore in concomitanza con il periodo imperiale, in cui la preziosa spezia veniva utilizzata oltre che in cucina per preparare i banchetti delle famiglia più in vista, anche come colorante per tessuti, come essenza da aggiungere alle acque per il bagno o ai cosmetici. Inoltre le spose dell’antica Roma e le nobili dame del Medioevo indossavano, sotto i loro abiti nuziali, una tunica di seta tinta con lo zafferano, proprio per favorire i buoni presagi e concentrarne su di sé ogni bene. Con il crollo dell’impero romano l’uso e quindi anche la sua coltivazione scomparvero dai territori dall’Europa a causa anche degli usi e costumi delle popolazioni barbare che occuparono le regioni dell’antico impero. Fu poi grazie agli Arabi che conquistarono dapprima la Spagna e poi espansero i loro domini ad altre regioni europee che anche la coltivazione della ricca spezia ebbe un reintroduzione tra le colture rilevanti in tutta Europa. Nel Medioevo lo zafferano fu usato quasi esclusivamente come pianta medicinale, in vari preparati medici e per una serie di applicazioni ed utilizzazioni tra le più diverse. Non fu particolarmente usata come droga o spezia anche se non vennero mai tralasciate le sue proprietà gastronomiche. E’ comunque con il Rinascimento che lo zafferano – per erboristi e speziali – incomincia ad assumere la sua identità di spezia e come tale si diffonderà nei secoli successivi. Lo zafferano in Sardegna In Sardegna varie ipotesi datano la comparsa della coltivazione dello zafferano fra il VI e il IX secolo ad opera dei monaci di San Basilio, che lo usavano per motivi liturgici durante le celebrazione, per l’aspersione di ambienti e come colorante tessile per i paramenti e gli abiti sacri. Per quanto riguarda San Gavino Monreale si può sostenere che la produzione di zafferano iniziò attorno al IX – XI secolo ad opera dei monaci basiliani che fondarono il convento di santa Lucia. Circa un secolo dopo l’abbandono dei monaci basiliani del convento, pare che i Giudici di Arborea assegnarono il convento ad altri monaci (forse benedettini) che continuarono anch’essi la produzione della spezia intorno ai primi anni del XII secolo sopratutto per la preparazione di medicamenti. Dopo che i monaci benedettini lasciarono il convento, questo fu concesso ai Frati del Terz’Ordine Francescano che continuarono la coltivazione e ne fecero un prodotto conosciuto e apprezzato in tutta l’isola. Da questo momento fino ad oggi la coltivazione dello zafferano a San Gavino ha una forte espansione, in quanto non sono più solo le famiglie dei grandi proprietari terrieri ad occuparsene ma quasi in ogni famiglia esiste una piccola coltivazione.

 
 
 

AUGURI A TUTTI

Post n°36 pubblicato il 24 Dicembre 2014 da Nepenthe

 

 

albero di natale scintillante

 

BUON NATALE A TUTTI I BLOGGER AMICI!!!!

 

 
 
 

ti dò 80 e ti prendo 200

Post n°35 pubblicato il 19 Novembre 2014 da Nepenthe

Calcolo IMU nel nuovo ISEE: a rischio le prestazioni 2015

 

Ogni tassa, ogni modifica al Fisco apportata in questi anni dai vari Governi che si sono succeduti sembra nascondere una tassa sugli immobili, che nonostante la crisi del settore immobiliare rimangono uno degli investimenti che più sta a cuore agli italiani. Non fa eccezione il nuovo ISEE, l’Indicatore della situazione economica equivalente che, come denuncia Confedilizia, rappresenta di fatto una nuova tassa sulla casa a danno soprattutto dei piccoli proprietari includendo nel calcolo il valore degli immobili così come definito ai fini IMU. Di fatto molti proprietari di immobili che con le vecchie regole ISEE, basate sull’indicatore che prendeva in considerazione l’imponibile ICI, avevano diritto alle prestazioni sociali agevolate, con il nuovo ISEE che tiene conto dell’imponibile IMU verranno automaticamente esclusi dalle agevolazioni. Nel calcolo IMU, infatti, il valore degli immobili è stato elevato del 60% per effetto dell’aumento del valore catastale degli stessi. Dal prossimo anno, quindi, quando entrerà in vigore il nuovo ISEE, molti proprietari di immobili si troveranno a:

·         pagare rate più alte per scuole, università, mense, case di cura per anziani e così via;

·         perdere le agevolazioni su utenze gas, telefono, elettricità;

·         perdere esenzioni dalle prestazioni sanitarie;

·         perdere il diritto agli assegni famigliare e di maternità

Il tutto nonostante gli stessi proprietari di casa non abbiano visto migliorare il proprio tenore di vita, anzi hanno subito in questi anni una maggiore pressione fiscale proprio a causa delle nuove tasse sugli immobili, IMU in primis. A giovarne saranno invece lo Stato, che a fronte delle minori agevolazioni vedrà aumentare le proprie entrate, e gli Enti locali, visto che il nuovo ISEE avrà effetto anche sui tributi locali. I Comuni potranno infatti concedere riduzioni, detrazioni o esenzioni TARI e TASI sulla base del nuovo ISEE.

 
 
 

LI MORTACCI.....

Post n°33 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da Nepenthe

Aumento IVA e tasse nascoste nella Legge di Stabilità

 Matteo Renzi, Presidente del Consiglio

 

La clausola di salvaguardia confermata nella Legge di Stabilità 2015 (con slittamento di un anno) prevede un aumento IVA per le aliquote 10% e 22% in assenza di nuovi interventi di Spending Review. In realtà, nel Ddl di Stabilità sono “nascoste” anche altre tasse, che comporteranno un aggravio d’imposta per i contribuenti italiani e ovviamente  maggiori entrate per lo Stato. La misura è contenuta nell’articolo 45 della Legge (ulteriori misure di copertura):

Aumento IVA

·         aliquota IVA 10% aumento di due punti nel 2016 (12%) e di un altro punto nel 2017 (13%);

·         aliquota IVA 22% aumento a 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018.

Seconda la relazione tecnica di accompagnamento alla pubblicazione del testo della Legge di Stabilità 2014, la misura dovrebbe portare all’Erario entrate complessive per +53 miliardi di euro tra il 2016 e il 2018. Una cifra che però non tiene conto dei possibili effetti dell’aumento IVA sui consumi e che dunque potrebbero scendere notevolmente, rendendo gli “effetti collaterali” ancora più gravi di quelli previsti.

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato le ricadute dirette e indirette dell’eventuale aumento di IVA e accise sui carburanti, che causerebbe un aggravio medio per le famiglie di 842 euro l’anno:

·         461 euro come ricaduta diretta dell’aumento IVA ordinaria;

·         266 euro come ricaduta diretta dell’aumento IVA agevolata;

·         28 euro l’anno a famiglia come ricaduta diretta dell’aumento accise su carburanti;

·         87 euro l’anno a famiglia (+0,3% su tasso di inflazione) come ricaduta indiretta per l’aumento IVA su gas, elettricità e accise sui carburanti (che incidono su costi di produzione e costi di trasporto).

Maggiori entrate sono attese dal Governo anche grazie ad altre misure contenute nella Legge di Stabilità, come la proroga della detrazione IRPEF del 50% per le ristrutturazioni edilizie, che se da una parte costerà all’Erario 259 milioni di euro all’anno dall’altra comporterà maggiori incassi IVA e delle imposte dirette connesse agli interventi. Effetti che verranno avvertiti subito, a differenza delle detrazioni fiscali che invece vengono spalmate in 10 anni, portando nelle Casse dello Stato +3,2 milioni di euro. Il Bonus Mobili invece, secondo le stime del MEF, porterà a maggiori entrate per 1 miliardo di euro.

Ci sono infine gli interventi tributari:

·         tassazione sui fondi pensione dall’11% al 20% (340 milioni di euro in più l’anno);

·         rivalutazione del TFR dall’11% al 17% (140 mln di euro in più l’anno);

·         rivalutazione costo fiscale d’acquisto di quote e terreni detenuti da persone fisiche (200 mln di euro);

·         aumento prelievo su componente finanziaria delle polizze vita (150 mln di euro);

·         stretta sulle auto d’epoca con il ripristino del bollo per le auto storiche con anzianità comprese tra 20 e 29 anni (78,5 mln di euro).

 

 
 
 

Il buffo sbruffone

Post n°31 pubblicato il 06 Ottobre 2014 da Nepenthe

 

 

LIBERO!!!!!!!! MA QUESTA PUBBLICITA' IN MEZZO AI MARONI?????? 

 
 
 

NO_PORNo

Post n°30 pubblicato il 01 Ottobre 2014 da Nepenthe

 
 
 

Il Pettegolezzo

Post n°27 pubblicato il 03 Settembre 2014 da Nepenthe
Foto di Nepenthe

Preoccupati più della tua coscienza

che della tua reputazione.

perchè la tua coscienza

è quello che sei, la tua reputazione

è quello che gli altri pensano di te.

E quello che gli altri pensano di te....

è problema loro.

 

C. Chaplin

 

 

 

 

 

 
 
 

sbirciando quà e là

Post n°23 pubblicato il 09 Luglio 2014 da Nepenthe
Foto di Nepenthe

 

 

 

 

 

ma anche le cose peggiori!!!

 

 

 

 

 

 
 
 

tornare....

Post n°22 pubblicato il 02 Luglio 2014 da Nepenthe
Foto di Nepenthe

 

 

 

 

 

non so se riprenderò a scrivere in questo spazio, per adesso godiamoci le vacanze....

 

 

 

 

 

 
 
 

domani...

Post n°21 pubblicato il 22 Luglio 2009 da Nepenthe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

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Post n°19 pubblicato il 06 Maggio 2008 da Nepenthe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

INDIPENDENTZIA

Post n°18 pubblicato il 14 Gennaio 2008 da Nepenthe

 

 

 

 

 

 

 

iRS NON CI STA E RILANCIA I SUOI TEMI

iRS non accetta i tentativi di criminalizzazione e di delegittimazione di certa stampa così detta "democratica" o "indipendente" che continua ad associare iRS al centrodestra italiano facen-    do finta di non conoscere la realtà dei fatti di questi giorni e il valore di quattro anni di attività politica di iRS alla luce del sole.

È ironico che chi oggi cerca di accomunarci a motivazioni e azioni della destra italiana, da cui
iRS ha fin dall´inizio tenuto le distanze, è chi ieri ci blandiva e adulava quando davamo merito a Renato Soru di alcune sue azione positive. È assurdo e offensivo che un dissenso democra-
tico e motivato su scelte di governo, come è quello espresso da iRS, sia il pretesto per delegittimare un movimento popolare, per accomunarlo alla destra italiana e accusarlo di mancanza di credibilità.

iRS rifiuta questo comportamento davvero anti-democratico, questo comportamento che va contro qualsiasi deontologia umana e giornalistica: iRS è un movimento non nazionalista e
non violento e ha dimostrato anche questa volta, nelle azioni e nelle motivazioni, di non
avere nulla a che fare con chi invece è esattamente nazionalista e (spesso, nelle esternazio-
ni e nelle azioni) violento.

Se qualcuno fa finta di non sapere chi è iRS o non si sforza di capirne le scelte e le logiche,
si metta semplicemente una mano sulla coscienza. Oppure rifletta se il giornalismo è il suo mestiere: negare il più elementare dovere di cronaca, che è quello di documentare che gli attivisti di iRS hanno fatto lotta nonviolenta e sono stati pesantemente pestati dalla polizia
e di riportare che iRS non ha manifestato contro l´idea di solidarietà ma contro una costante logica di gioiosa immolazione della classe politica autonomista ad interessi esterni alla Sardegna, è lontano da qualunque seria prassi intellettuale e giornalistica, da qualunque
prassi "civile". A patto che il giornalista o l'intellettuale non sia ormai altro che il passacarte
di un partito di governo o degli interessi di un gruppo economico-editoriale. Ma a questo
punto sarebbe onesto dirlo e fare politica o lavorare come P.R. nell'ufficio della sua azienda.

Dunque se qualcuno fa finta di non sapere chi è iRS o non si sforza di capirne le scelte e le logiche, noi, convinti della perfettibilità del genere umano, continuiamo a ripetere.

Il centrosinistra sardo protestò aspramente quando il governo di Berlusconi, e i suoi dele-
gati sardi, volevano mandare scorie e rifiuti in Sardegna nel nome dell´ "interesse nazionale" italiano; ora invece, in nome dello stesso "interesse nazionale" italiano, il centrosinistra
accetta per primo e fieramente di portare rifiuti esterni alla Sardegna mentre il centrodestra
si erge a paladino dei sardi e della Sardegna. Tutto questo non è assurdo e inquietante? Non
è la spia di un problema più profondo? Per iRS è il segno che siamo governati da una classe dirigente che rinuncia continuamente alla sovranità dei sardi. Una classe dirigente autonomista che gioca sulla pelle della Sardegna per i suoi desideri di potere, per desideri di potere contingenti e italiani.
È così antidemocratica questa posizione? È così difficile da capire? Ditecelo, e ve la spiegheremo di nuovo.

Franciscu Sedda
Esecutivo Nazionale di iRS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Ricordati figlio mio...

Post n°17 pubblicato il 15 Novembre 2007 da Nepenthe

Ricordati figlio mio...
quando siedi alla guida della tua Peugeot 205
convinto che 205 sia il limite minimo di velocità 
ricordati figlio mio che sei un coglione 



quando all'alba uscendo dalla discoteca dopo aver bevuto ti
metti allegramente alla guida della tua Peugeot 205, dopo aver
inforcato gli occhiali da sole
ricordati figlio mio che sei un coglione 



quando fai fessi quei coglioni in coda in autostrada superando
dalla corsia di emergenza
ricordati figlio mio che sei un coglione 



quando a 205 km orari un coglione ti precede di
5 centimetri e non ti fa passare
ricordati figlio che i coglioni stanno sempre in coppia 



quando a 205 km orari il coglione che ti sta dietro a 5 centimetri
ti lampeggia perchè vuole passare e tu sfiori il pedale del freno
ricordati figlio che i coglioni stanno sempre in coppia 



quando sorpassi in curva una colonna di coglioni
che non sanno guidare
ricordati figlio mio che sei un coglione 



quando arrivi sparato sulla fila di auto che sta riprendendo la
marcia e suoni e lampeggi per chiedere strada
ricordati figlio mio che sei un coglione 



quando sei convinto che il semaforo rosso sia guasto e passi
ricordati figlio mio che sei un coglione 



quando sgommi sul giallo terrorizzando il pedone che ritarda
ricordati figlio mio che sei un coglione 



fin quando giudicherai coglione chi ha scritto...
ricordati figlio mio... sono tuo padre. Coglione!!! 

 

 

 
 
 

Sogni....

Post n°16 pubblicato il 12 Ottobre 2007 da Nepenthe

Dedicata a tutti quelli che sognano, e che di sogni vivono...

Piccoli sogni
-Carlos Varela


Il camionista accende la radio
e cala la notte,
le luci sulla strada sono come i sogni,
si avvicinano adagio e quando arrivano
tornano ad andarsene.

Nella cabina c’è il poster della ragazza di Playboy,
lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
lui sa che queste non sono grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Mia madre metteva fiori alla foto di papà
e lo guardava fissamente prima di dormire,
lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
ma era il suo sogno,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
chitarra,
lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.

E così mi perdo camminando
quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere.



 
 
 

VAI BEPPE!!!!!!

Post n°12 pubblicato il 21 Settembre 2007 da Nepenthe

Da giorni impazzano, su giornali e reti televisive,

dibattiti e discussioni su ciò che è successo l’8 settembre,

ossia la giornata in cui Beppe Grillo e altri 50.000 ragazzi,

appartenenti al mondo blog, hanno organizzato l’evento cosiddetto

V – DAY o Vaffanculo Day. di cui si peraltro si parlava da mesi.

 

La straordinarietà dell’evento è ormai sotto gli occhi di tutti,

ma ciò che più impressiona, adesso, è la valanga di adesioni

di milioni di italiani, giovani e meno giovani, sia di destra che

di sinistra…. quasi una rivoluzione culturale!

 

Non sono sicuro se quanto sta avvenendo sia l’inizio di un

vero cambiamento del sentire comune nei confronti dei politici,

(non della politica) ma sicuramente gli italiani sono stufi

dell’arroganza del potere di questi personaggi che a tutto

pensano fuorché al generale interesse e al bene comune.

 

Dal Parlamento (sarei tentato di scriverlo in minuscolo) è

già partita la contromossa: Italiani attenti, si rischia di essere

qualunquisti… senza i parti non c’è democrazia… ecc. ecc.

 

MA VAFFANCULOOOOOOOOOO!!!!!

 Ecco… mi sono sfogato anch’io….

VAI BEPPE,             non fermarti, siamo tutti con te!!!!!!!

 

 

 
 
 

Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 18 Luglio 2007 da Nepenthe

 
 
 

Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 05 Luglio 2007 da Nepenthe

Anch'io sono stato nominato.... purtroppo da due persone contemporaneamente. Penelope mi ha invitato a scrivere qui le mie sei abitudini più strane...
L'accontento volentieri e mi scuso già da ora se chiederò ad altri amici di continuare questa specie di catena, che odiooooooooooooo!!!
Eccole:

1) La notte, prima di andare a letto, devo bere almeno un litro di acqua

2) quando passeggio..... conto (naturalmente sottovoce)  i lastroni di granito che delimitano i marciapiedi

3) quando mi lavo i denti faccio sempre un casino tremendo con rumori, grugniti e quant'altro :)

4)  quando prendo il sole infilo le dita dei piedi sotto la sabbia

5) bevo sempre il caffè dalla parte del manico della tazzina

6) scorro sempre, prima di leggerlo, tutti i titoli del giornale e poi inizio dalla seconda pagina... ignorando quasi la prima se non appunto per i titoli

per questa catena nomino:

agendanoir - maryargiolas - briciolabau - pulcina dolce - love74mm

ondadgl5 invece mi ha nominato per scegliere i 5 film che secondo me sono i più belli... o che mi piacciono di più.

eccoli:

1) c'era una volta in america;

2) un uomo da marciapiede;

3) novecento, parte 1^ e 2^;

4) Giù la testa;

5) Il piccolo grande uomo

Per questa catena invece nomino:

candele profumate - snoopy 68 - light dew - florinera - night fairy

Scusatemi ancora, ma si chiede aiuto agli amici, no?


 
 
 
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