Creato da LaFigliaDelMare il 04/10/2006

~ Figlia del mare ~~

Così, tra questa immensità, s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare...

 

Rotolando va

Post n°822 pubblicato il 29 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare
 



Ogni volta che non vuoi, tra cenni e ambiguità

cambiare la realtà, cos'è che devo pensare.

Tu chiamala realtà, paura abbiamo noi,

paura ma di noi cos'è che fa non si sa.



Ma laggiù, rotolando va

tra nebbia e oscurità,

l'idea di noi insieme.



E laggiù, rotolando va

non troverà pensieri,

cosi veri fino a ieri.


Talvolta tu non sai, tra colpe e falsità

cambiare la realtà, cosa devo inventare.

Tu chiamala solo vanità, qualcosa avrai di me

qualcosa avrò di te, cos'è che fa non si sa.



E laggiù, rotolando va

non troverà pensieri,

cosi veri fino a ieri.



Talvolta tu non puoi, tra nebbia e oscurità

cambiare la realtà cos'è che devo rifare.

Tu chiamala vanità, ma un giorno si dirà

su una fotografia, sai quella donna e stata mia.



 
 
 

Asia

Post n°821 pubblicato il 29 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare
 

Fra i fiori tropicali, fra grida di dolcezza

la lenta e lieve brezza scivolava.

 
E piano poi portava fischiando fra la rete

l'odore delle sete e della spezie.

 
Leone di Venezia, Leone di San
Marco,

l'arma cristiana è al varco

dell'Oriente.

 
Ai ponti di ponente il mare ti ha portato

i carichi di avorio e di broccato.

Le vesti dei mercanti trasudano di ori,

tesori immani portano le stive.

 
Si affacciano alle rive

le colorate vele,

fragranti di garofano e di pepe.

 
Trasudano le schiene,
schiantate dal lavoro,

son per la terra mirra, l'oro e incenso.

 
Sembra che sia nel vento

su fra la palma somma

il grido del sudore e della gomma.
 
E l'Asia par che dorma,

ma sta sospesa in aria

l'immensa millenaria sua cultura.

 
I bianchi e la natura

non possono schiacciare

i Buddha, i Chela, gli uomini ed il mare.

 
Leone di San Marco, Leone del Profeta,

ad est di Creta corre il tuo vangelo.

 
Si staglia contro il cielo

il tuo simbolo strano

la spada e non il libro hai nella mano.

 
Terra di meraviglie,

terra di grazie e di mali

di mitici animali da "bestiari".

 
Si arriva dai santuari

fin sopra all'alta plancia

il fumo della Ganja e dell'incenso.

 
E quel profumo intenso

è rotta di gabbiani:

segno di vani simboli divini.

 
E gli uccelli marini

additano col volo

la strada del Katai per Marco Polo.

foto: il ritorno di Marco Polo dal Katai

E' un vero peccato che Danilo non abbia inciso la sua magistrale esecuzione di questo brano...
Aggiornamento del 17 ottobre. Nel nuovo CD c'è Asia cantata da Danilo!
 

 
 
 

28 luglio 07. Concerto dei Nomadi a Varazze.

Post n°820 pubblicato il 29 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare
 
Tag: Nomadi


Grandioso, come al solito. Durante le prove prima del concerto, ho visto arrivare Danilo in macchina con sua moglie, ma non è venuto alle transenne per salutarci.

Un paio di intrepidi hanno varcato le transenne e sono corsi a baciarlo e a scattare foto, ma io non me la sono sentita: peccato, perchè mi ero portata apposta il libriccino di meditazione buddista scritto da lui, rarissimo perchè introvabile nelle librerie, per fargli i complimenti e chiedergli un autografo. Stanotte non ho chiuso occhio al pensiero dell'occasione sprecata.
In compenso sono venuti Beppe Carletti e Sergio Reggioli a chiacchierare con i fans e allora mi sono fatta coraggio ed ho stretto la mano e salutato entrambi. Come al solito l'emozione mi ha tradita e sono riuscita solo a dire "Buonasera" !! a Beppe e "Ciao, piacere" !! a Sergio. Mi sa che ho fatto una marcia.

Il concerto è stato grandioso. Un'acustica perfetta. E' la prima volta che uscendo dal concerto non mi fischiano le orecchie per giorni.
Con stupore ho notato che hanno dato un'impronta diversa al concerto: molto impegnati tutti i brani, dai testi forti e su temi cupi : la pena di morte, Auschwitz, la libertà, la guerra...
Un pò mi dispiace, rimpiango i Nomadi spensierati che cantavano struggenti canzoni d'amore e di speranze.
Comunque tristi non sono i Nomadi: anzi li ho visti pimpanti più che mai, scherzosi, divertenti. Danilo e Cico si sono scambiati un mucchio di battute. Danilo faceva le facce buffe, scherzava in piemontese e in ligure coi fans. I commenti ai regali (stavolta soprattutto medicinali per Cico e per il suo prossimo compleanno, o magliette con scritte buffe e talora sconce, tanto che una è stata bonariamente censurata!)
Veniamo ai brani. Ovviamente la scaletta non la ricordo, son troppo presa a cantare per memorizzarla.
Notevole ed unica l'esecuzione di Asia, da un Danilo da duecento decibel: mi sono venuti i brividi. Stop the world !!! e Goodbye (vedi due post sotto!!) La libertà di volare. , Marinaio di vent'anni, Amore che prendi amore che dai. E tanti brani di "una volta". Bellissima Rotolando va .
Gli ultimi due album sono stati un pò trascurati: solo Dove si va, l' Aviatore e Stella cieca.
Un Cico potentissimo e gagliardo: ha eseguito degli assolo meravigliosi.
Che dire... quando hanno finito mi piangeva il cuore.. come sempre...

Sempre Nomadi !

 
 
 

primo settembre

Post n°819 pubblicato il 27 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare







wild sa il perchè della mia ribellione

 
 
 

Narciso

Post n°818 pubblicato il 27 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare
 

immagine

Narciso parole di burro

si sciolgono sotto l'alito della passione

Narciso trasparenza e mistero

cospargimi di olio alle mandorle e vanità modellami…

 
Raccontami le storie che ami inventare spaventami

raccontami le nuove esaltanti vittorie

Conquistami inventami

dammi un'altra identità

stordiscimi disarmami e infine colpisci

abbracciami ed ubriacami

di ironia e sensualità

 
Narciso parole di burro

nascondono proverbiale egoismo nelle intenzioni

Narciso sublime apparenza

ricoprimi di eleganti premure e sontuosità ispirami.

 
Raccontami le storie che ami inventare spaventami

raccontami le nuove esaltanti vittorie

Conquistami inventami

dammi un'altra identità

stordiscimi disarmami e infine colpisci

abbracciami ed ubriacami

di ironia e sensualità

abbracciami ed ubriacami di ironia e sensualità

 
Conquistami

 
 
 

Vogliamo tornare a giocare

Post n°817 pubblicato il 27 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare
 



Uno dei rarissimi brani firmati da Cico Falzone, che con una scala di Re minore in un rock sfrenato riesce a darmi i brividi. Grande Cico e grande il suo sorriso!

Stop the world

Guarda nei tuoi occhi

adesso dimmi cosa vedi

un cuore che oramai

non appartiene più.

 
Non c’è posto in questa terra

per le tue ali stanche

e insegui i tuoi pensieri a testa in giù.

 
Please stop the world now

You stop the world stop the world

Please stop the world now

You stop the world stop the world.

 
Guardami negli occhi

sai dirmi cosa resta

di una vita senza sogni

e senza amore.

 
E al di là dei vetri

puoi trovare una risposta

fermiamo questo mondo adesso.

 
Please stop the world now

You stop the world stop the world

Please stop the world now

You stop the world stop the world.

 
 
Please stop the world now

You stop the world stop the world

Please stop the world now

You stop the world stop the world.


~
Liberi di volare 2000

Ad aprire l'album è Stop the world (Vogliamo tornare a giocare) caratterizzata da un'eccellente introduzione di tastiere e batteria.
Il mondo corre troppo veloce e allora i Nomadi vogliono provare, seppur con una canzone, a fermarlo per un attimo.
Il testo gioca attorno alla necessità di lottare per l'affermazione della propria identità in mezzo a un appiattimento forzato

Guarda nei tuoi occhi
adesso dimmi cosa vedi
un cuore che oramai
non ti appartiene più

e alla scomparsa nella vita umana dell'amore e dei sogni

Guardami negli occhi
sai dirmi cosa resta
di una vita senza sogni
e senza amore

E allora si prova a dare una sterzata al mondo cercando di fermarlo per rimettersi così a giocare e a comportarsi come i bambini

E al di là dei vetri
puoi trovare una rsposta
fermiamo questo mondo adesso

Colpisce subito il refrain in inglese. Già nel precedente album, in Ti lascio una parola (Goodbye) ricorreva nel ritornello la frase "Goodbye my friend". In quell'esperienza, così come in Stop the World, l'uso dell'inglese esprime meglio un concetto, ma nello stesso tempo sottolinea anche una sorta di divertimento stilistico che il gruppo intende manifestare. Il brano si caratterizza anche per l'ottimo e unico assolo di Cico Falzone.

da Canzoni senza patria e senza tempo

 
 
 

Post N° 816

Post n°816 pubblicato il 27 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare

... La settima stella la puoi contare ogni sera,
l'ultima che vedi,
quella più alta nel cielo....

 
 
 

Se perdi l'anima..

Post n°815 pubblicato il 27 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare
 



Se perdi l'anima,
e hai giocato la vita,
che gira con passo costante.

Se ancora pensi al mondo
come ad un gioco
o come a una chimera.

Se la tua vita si ferma
in una piccola strada che muore
e senti quelli che raccontano storie.


E affidarti dovrai,
ed affidarti dovrai,
alla settima onda.

Se perdi l'anima, se hai giocato l'amore
che gira con passo costante.

Se ancora pensi al mondo
come ad un gioco
o come a una chimera.

Se la tua vita si ferma
in una piccola strada che muore
e vengono quelli che raccontano storie.

E affidarti dovrai,
ed affidarti dovrai,
alla settima stella.

Settima onda quella lontana,
che prende le genti
e le porta nel mare.

La settima stella la puoi contare ogni sera,
l'ultima che vedi,
quella più alta nel cielo.

E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai, alla settima onda.
E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai, all'ultima stella.


La settima onda. 1994

Il titolo è una metafora presa in prestito dal film Papillon con Steve McQueen, incentrato sulla storia dell'ergastolano Papillon (dal nome del tatuaggio a forma di farfalla) , che si trova sull'Isola del Diavolo, campo di deportazione della Guyana francese. Il film narra la storia dell'irriducibile azione che metterà in atto per riconquistare la libertà. "La settima onda" è proprio quella che ti porta lontano dagli scogli, verso la libertà, soprattutto quando hai perso ogni speranza ...

Se perdi l'anima
e hai giocato la vita
che gira con passo costante.

Anche quando ci si trova in condizioni disastrose non bisogna mai perdersi d'animo

Se la tua vita si ferma
in una piccola strada che muore
e senti quelli che raccontano storie

e affidarsi appunto alla settima onda

..e affidarti dovrai
alla settima onda...

Perchè, come cantano i Nomadi,

..la settima onda è quella lontana
che prende le genti
e le porta nel mare..

e dunque non bisogna mai disperare nel destino.

Il suono delle tastiere di Carletti risulta determinante nel delineare il tappeto sonoro, a cui si aggiunge l'intervento finale del sax di Francesco Gualerzi.

(da Canzoni senza patria e senza tempo.)

Che figo Danilo da giovane coi capelli e l'orecchino!

 
 
 

Post N° 814

Post n°814 pubblicato il 27 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare

 

 
 
 

Post N° 813

Post n°813 pubblicato il 27 Luglio 2007 da LaFigliaDelMare


 
 
 


 

 

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al chiaro di luna



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NOMADI

..Trovare Dio... La mia Terra..

....

 

E DI NOTTE...

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La memoria sa che non è un dettaglio
trascurabile una certa distanza
il rimpianto di se provoca da sempre
moti di coscienza indifferenza,
ovunque in ogni luogo il ballo della vita
come d'istinto ci colpisce di nuovo
e un sognatore, sai nel silenzio
è in grado di sentire e di volare.

Ma.. di notte
la luna ci invita a ballare
e di notte, nell'ombra
la luna ci può possedere.

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E la memoria sa che non è sbagliato
lasciarsi andare lasciarsi cullare
dalla nostalgia dalla follia
come foglie al vento fragile incanto
a volte sai, che tutto quel che manca
scorre innanzi a noi senza fermarsi mai
dolci tormenti dolci lamenti
nelle pieghe della parola amare.

Ma.. di notte
la luna ci invita a ballare
e di notte, nell'ombra
la luna ci può possedere.
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DANZA DELLA LUNA


Quando il sole sfiora con le sue mani dorate l’orizzonte,
con gesti rituali da’ inizio alla danza della luna.
In sottofondo le ombre suonano la musica della sera
finche’ tutto si tinge dei colori notturni,
finche’ le ombre si spandono e permeano disegnando il silenzio.
Silenzio e quiete abbeverando chi ne ha sete.
~

 

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ED È SUBITO SERA...


Ognuno
sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di Sole

ed è subito sera

 

 

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