Inceneritore DesioUn'alternativa esiste ed è migliore sotto tutti i punti di vista - Benvenuti nel blog del Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio |
DI INCENERITORE SI MUORE, LA VOGLIAMO CAPIRE???
Intervento del dottor Federico Balestreri (Associazione Internazionale dei Medici per l'Ambiente) a Bovisio Masciago (20 Aprile 2009)
L'Ordine dei Medici di Monza e Brianza contro il nuovo inceneritore di Desio

"Mio Dio, io a 2 km dall'inceneritore non vorrei starci! Non ci farei stare i miei figli!" Dottor Carlo Maria Teruzzi, Vice Presidente dell'Ordine dei Medici di Monza e Brianza.
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Abbiamo raccolto le firme per indurre il Presidente della Provincia di Milano a bloccare l'iter di costruzione del nuovo inceneritore e per richiedere un'assemblea pubblica con medici indipendenti ed esperti del settore che non abbiano conflitti di interesse.
LA RACCOLTA FIRME E' CHIUSA, CAUSA PASSAGGIO SOTTO LA NUOVA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
Vuoi sapere quanta diossina uscirà giornalmente dal nuovo inceneritore? Scarica il "Bugiardino degli adoratori del fuoco - Inceneritori&Informazione... come infinocchiare i cittadini" Scarica il volantino distribuito al consiglio comunale di Desio del 2 marzo 09 Diossina Seveso: nella zona colpita c'è il triplo di diossina nel latte materno Per approfondire: "sostanze cancerogene emesse e indagini epidemologiche in Italia", "diossina&inceneritori" e "polveri sottili&inceneritori"
CRONOSTORIA DEL COMITATO
NOVEMBRE 20011
NUOVO INCONTRO PUBBLICO A VAREDO. LA PRESENTAZIONE UTILIZZATA, IL VIDEO DI EZIO ORZES (1° PARTE E 2° PARTE), IL FILM ZERO WASTE DI VICTOR IBANEZ, LO SPECIALE DE "IL GIORNALE DI DESIO".





MAGGIO 2011
AUDIZIONE DEL COMITATO PRESSO LA COMMISSIONE AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
DICEMBRE 2010
INCONTRO A DESIO PER POLITICI LOCALI CON ENZO FAVOINO DELLA SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA
OTTOBRE 2010
DOPO L'ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO COMUNALE SULL'INCENERITORE, VISITA BIPARTISAN AL CENTRO RICICLO DI VEDELAGO (il video).
AGOSTO 2010
GIRIAMO IL VIDEO "INCENERITORE DESIO"
LUGLIO 2010
INCONTRO CON L'ASSESSORE PROVINCIALE ALL'AMBIENTE, FABRIZIO SALA
DICEMBRE 09
LA NOSTRA BATTAGLIA FINISCE SU UN PERIODICO A TIRATURA NAZIONALE
NOVEMBRE 09
RICHIESTA DI AUDIZIONE IN PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
INIZIATIVA "STRISCIONE SUL BALCONE"







OTTOBRE O9
NUOVO INCONTRO PUBBLICO DEL COMITATO A DESIO: ADESIONE ALLA VERTENZA CIP6, PROIEZIONE DI UN'INTERVISTA ESCLUSIVA AD UN TECNICO INCENERITORISTA (PRIMA E SECONDA PARTE) E DEL FILM "UNA MONTAGNA DI BALLE".







SETTEMBRE 09
SECONDO INTERVENTO DEL DIFENSORE CIVICO PROVINCIALE PER INDURRE LA SOCIETA' BEA A RENDERE PUBBLICO IL PROGETTO DEL NUOVO INCENERITORE
INVIAMO A TUTTI GLI ENTI LOCALI INTERESSATI UNA RICHIESTA FORMALE PER LA COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE INDIPENDENTE PER LO STUDIO DELLE ALTERNATIVE ALL'INCENERITORE
GIUGNO 09
IL DIFENSORE CIVICO DELLA PROVINCIA DI MILANO INTIMA ALLA SOCIETA' BEA DI "APRIRE I CASSETTI" E RENDERE NOTO IL PROGETTO DEL NUOVO INCENERITORE
VAREDO, SPETTACOLO TEATRALE FRANKENTEIN DELLA COMPAGNIA DEGLI STRACCI, A SUPPORTO DEL COMITATO.
APRILE 09
CONVEGNO A BOVISIO IN COLLABORAZIONE CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
PARTECIPANO: ASSOCIAZIONE DEI MEDICI PER L'AMBIENTE (ISDE), ORDINE DEI MEDICI DI MONZA E BRIANZA, LEGAMBIENTE, WWF, MEDICINA DEMOCRATICA, AMBIENTE BRESCIA (clicca sulle sigle per visionare le presentazioni dei relatori).
Marco Caldiroli
Federico Balestreri
Massimo Cerani
Gianluigi Salvador
Le impressioni della gente

MARZO 09 CONSIGLIO COMUNALE APERTO SUL NUOVO INCENERITORE 3 MARZO 2009 Ci hanno impedito di filmare la seduta, dove 400 cittadini si presentano per sostenere le ragione del Comitato! Ecco il resoconto dei giornali:
FEBBRAIO 09
INCONTRO PUBBLICO CON PAUL CONNET A CESANO MADERNO
Le opinioni della gente:
DICEMBRE 08
IL COMITATO IN TV
NOVEMBRE 08
INCONTRO PUBBLICO 26 NOVEMBRE 08
NOVEMBRE 08
Siamo stati protagonisti dello spettacolo di Beppe Grillo del 10 novembre 2008 a Cantù, dove abbiamo portato a conoscenza del pubblico il caso "Inceneritore Desio"...
Eccoci davanti al palco:
Ecco il nostro incontro dietro le quinte con Beppe:
SETTEMBRE 08
Abbiamo ottenuto un'audizione presso la Commissione Ambiente della Provincia di Milano per spiegare le nostre ragioni.
Con noi il Professor Federico Valerio, Direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, che ha demolito la tesi secondo cui gli inceneritori sono innocui, utili e vantaggiosi.
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Post n°680 pubblicato il 26 Maggio 2012 da noinceneritoredesio
Tratto da Il Sole 24 Ore Il cambiamento climatico farà aumentare i decessi in Europa nei prossimi 50 anni. È quanto stimano gli esperti del progetto Climate-TRAP dell'Umea University (Svezia) che hanno presentato dati poco incoraggianti nel corso del Congresso della Società europea di Medicina del respiro ad Amsterdam (Olanda). Secondo i ricercatori, Belgio, Francia, Spagna e Portogallo dovranno aspettarsi un incremento dei morti dovuti all'aumento dell'ozono nell'atmosfera stimato tra il 10 e il 14% entro il 2060. Lo studio ha simulato i cambiamenti futuri dell'atmosfera confrontando la salute attuale del Vecchio Continente con quella dei periodi passati (1960 e 1990). I dati dicono che Belgio, Irlanda, Olanda e Regno Unito hanno avuto finora il maggior numero di morti collegate all'ozono, mentre i Paesi baltici dovrebbero avere un miglioramento nei prossimi anni. |
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Post n°679 pubblicato il 22 Maggio 2012 da noinceneritoredesio
Presente anche il nostro Comitato, nella persona di Maurizio Bertinelli. ------- Si è svolto a Capannori (LU) dal 18 al 20 maggio il primo corso nazionale di formazione sui “Rifiuti Zero”. Hanno partecipato settantacinque iscritti provenienti da tutta Italia. Il corso è stato organizzato dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero, da Zero Waste Italy con il patrocinio di Anpas ed ha visto la partecipazione, in qualità di formatori alcuni membri del comitato scientifico del Centro Ricerca Rifiuti Zero presieduto da Paul Connett e coordinato da Enzo Favoino. Il corso si è articolato approfondendo i “Dieci passi verso Rifiuti Zero” avvalendosi d’interventi di molti esperti quali Rossano Ercolini coordinatore del progetto Passi concreti verso Rifiuti Zero, Patrizia Lo Sciuto di Zero Waste Italy, Mario Santi consulente per il Comune di Capannori per la riduzione dei rifiuti, Andrea Nervi di Ecobimbi, Pietro Angelini di Effecorta, Antonino Esposito e Sergio Gargiulo dell’associazione Albergatori di Capri, Camilla Piccinini del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, Amina Santi in servizio civile presso il Centro Riuso di Capannori, Umberto Gianolio della cooperativa E.R.I.C.A e Simone Tomei dei Movimento Ecosportivo. Sono inoltre intervenuti i rappresentanti di Ecocapsula che hanno illustrato i vantaggi concernenti, il riutilizzo delle capsule ricaricabili per il caffè. Max Strada collaboratore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori ha presentato il caso studio dell’inceneritore Veolia di Pietrasanta definitivamente chiuso, richiamando esperienza alla mano, la contrapposizione tra incenerimento e avvio delle buone pratiche Rifiuti Zero. Inoltre Alessandro Bianchi di ASCIT, il gestore dei rifiuti della Piana di Lucca, ha dettagliato le problematiche relative all’ applicazione della TIA puntuale nel Comune di Capannori. In fine l’ass.re all’Ambiente Alessio Ciacci, ha portato il suo pieno sostegno al progetto Passi concreti verso Rifiuti Zero. All’incontro hanno partecipato semplici cittadini, rappresentanti di associazioni di cittadinanza attiva, consulenti legali di amministrazioni pubbliche, rappresentanti di ATO, numerose delegazioni di amministrazioni comunali che già stanno adottando la strategia Rifiuti Zero o che hanno intenzione di adottare e responsabili di uffici comunali. L’energia presente nell’incontro e le novità emergenti dai nuovi indirizzi europei in merito alle priorità del riciclo - che sta culminando perfino in un’autocritica del governo danese per l’ ‘eccessivo’ ricorso all’incenerimento dei rifiuti - ci dicono che si stanno mettendo in evidenza in Italia e in Europa inedite opportunità per una sinergia tra la strategia Rifiuti Zero, prevenzione dei rifiuti, riciclo ed economia. Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori Zero Waste Italy |
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Post n°678 pubblicato il 15 Maggio 2012 da noinceneritoredesio
L’incontro fra il fotovoltaico ed i terreni agricoli, fortunatamente, non avviene solo attraverso quegli scempi che vediamo sempre più spesso ai lati delle strade e delle autostrade, dove ettari di terreni liberi ed agricoli vengono occupati da distese più o meno vaste di pannelli. Sì, è vero, meglio quelli che una centrale nucleare, o a carbone. Ci mancherebbe. Ma c’è chi ha deciso di andare oltre, installando appunto pannelli su tetti e tettoie che rappresentano un prezioso spazio inutilizzato. Il tutto proponendo addirittura un cambiamento radicale nell’approccio con l’agricoltura, l’economia e la stessa produzione di energia. Sono i membri di “Coltiviamo il sole”, uno dei progetti più intelligenti ed innovativi nati in questi ultimi anni in Italia, che guarda all’economia reale e locale, cercando di soffocare sul nascere ogni tipo di speculazione. Questo progetto è nato dall’associazione Solare collettivo di Racconigi, in provincia di Cuneo, già nota per “Adotta un kilowatt”, l’incredibile esperienza che già dal 2007 permette la costruzione di impianti fotovoltaici attraverso delle sottoscrizioni collettive, e che per il successo ottenuto ha portato alla costituzione della Cooperativa Elettrica Retenergie. Obiettivo principale è la “democratizzazione dei meccanismi di produzione di energia elettrica”, oltre che il rafforzamento del legame tra agricoltori e cittadini. In particolare, il progetto “Coltiviamo il sole” ha lo scopo di promuovere la costruzione di impianti fotovoltaici in aziende agricole e agrituristiche; la partecipazione diretta dei cittadini alla produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso il finanziamento collettivo di impianti fotovoltaici in aziende agricole virtuose; e un nuovo rapporto fra cittadini e agricoltori che generi una relazione stabile e positiva per l’ambiente e le persone. Oltre a cercare di costituire (o riportare a) un legame stretto con il mondo agricolo, Solare Collettivo vuole diffondere “la cultura per un’alimentazione sana, etica, con prodotti di aziende agricole locali che, rispettando la stagionalità della produzione e i ritmi dell’ambiente, concorrano ad uno sviluppo sostenibile del territorio”. Il tutto coinvolgendo direttamente sia i cittadini che le aziende del territorio stesso, costituendo dei gruppi di persone che finanzino collettivamente la costruzione di un impianto fotovoltaico presso un’azienda agricola o agrituristica. In concreto, la proposta di Solare Collettivo vede la partecipazione diretta dei suoi soci, che versando una quota di € 300, 500 o multipli all’azienda agricola permettono l’effettiva realizzazione dell’impianto fotovoltaico. Si stabilisce così l’interesse sul capitale investito e il numero di anni necessari per la restituzione. L’aspetto più “innovativo” è però che il capitale versato e gli interessi verranno restituiti annualmente sotto forma di prodotti agricoli e/o servizi agrituristici dell’azienda. Il rapporto fra i soggetti è regolato da un contratto specifico individuale che terrà conto di: capitale investito, numero di anni previsto per la restituzione, interesse garantito, tipo e caratteristiche dei prodotti. Per partecipare al progetto è necessario iscriversi all’associazione Solare Collettivo Onlus, che si occuperà di aspetti quali la promozione e l’organizzazione dell’incontro tra l’azienda e i cittadini, il supporto necessario nella fase di preparazione e stipula del contratto; ma anche il monitoraggio del progetto nel suo divenire, offrendo adeguata assistenza agli aderenti al progetto. Il primo progetto di “Coltiviamo il sole” è stato realizzato con Lo Puy, un’azienda agricola di montagna che produce formaggi di capra a latte crudo e carne di capra e capretto. Situata in Valle Maira, valle di lingua d’Oc della Provincia di Cuneo, l’azienda nasce alla fine degli anni ‘90 dalla volontà dei meravigliosi coniugi Giorgio e Marta, appassionati di formaggi caprini, di creare un’attività che valorizzasse un mestiere antico come la pastorizia. Vale la pena andare a trovare Marta e Giorgio. Che, insieme agli entusiasti partecipanti ai progetti di Coltiviamo il sole ed ai professionisti che installano gli impianti, sono la dimostrazione vivente che, anche in questo particolare momento, un’altra Italia è possibile. Anzi, necessaria. |
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Post n°677 pubblicato il 08 Maggio 2012 da noinceneritoredesio
Commissione UE: 'L'Italia avrà difficoltà a raggiungere gli obiettivi di Kyoto' Da Il Sostenibile |
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Post n°676 pubblicato il 03 Maggio 2012 da noinceneritoredesio
...e una maggiore protezione della biodiversità “Una pietra miliare per l'Europa. Adesso la Commissione segua la linea indicata dal Parlamento e compia azioni concrete per salvaguardare la biodiversità, proteggere l'ambiente e chiudere una volta per tutte con pratiche obsolete e pericolose come l'incenerimento dei rifiuti”. Così Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, commenta l'approvazione dei due rapporti da parte dell'Aula di Strasburgo.
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Post n°675 pubblicato il 29 Aprile 2012 da noinceneritoredesio
di Veronica Todaro da il Giorno SEMBRA un giallo per il gruppo di opposizione «Insieme per Bovisio Masciago». Se durante il Consiglio comunale è stata approvata la tariffa sui rifiuti per il 2012 con un risparmio del 2,5% per le famiglie e del 3,7% per artigiani e commercianti, la minoranza non ci vede chiaro. «È un tentativo di ritorno alla normalità – sostengono dalla lista civica - ma con un pesante interrogativo alle spalle. Per il 2010 il Comune ha consegnato al forno di incenerimento un quantitativo anomalo di rifiuto secco indifferenziato di circa 800mila chilogrammi in più, per una produzione annuale di 150 chili per cittadino. Per il 2011 si è notata una produzione di 130 chili pro capite. Il trend normale annuale ammontava a circa 1.600.000-1.700.000, ovvero 98 chili l’anno per cittadino». Secondo la lista la situazione desta sospetti, «in quanto appare anomalo e impossibile che i cittadini abbiano prodotto un quantitativo di secco indifferenziato aumentato del 50% per il 2010 e del 30% per il 2011, tanto più che la crisi economica ha generato una contrazione dei consumi». «Sottolineiamo – conclude il capogruppo Giuseppina Stella - che ogni chilo portato all’inceneritore deve essere pagato per il suo smaltimento e gli 800mila chili in più sono stati pagati dai cittadini con l’approvazione di tariffe maggiorate del 10% circa. Da dove provenivano quei rifiuti?».
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Post n°674 pubblicato il 21 Aprile 2012 da noinceneritoredesio
La notizia è certa e grave. |
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Post n°673 pubblicato il 18 Aprile 2012 da noinceneritoredesio
Ci sentiamo spesso ripetere la favola dell'inceneritore che chiude il ciclo dei rifiuti, portando a zero lo scarto in uscita. Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR |
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Post n°672 pubblicato il 12 Aprile 2012 da noinceneritoredesio
Non tutti gli annunci di aumenti ci devono far disperare. Federico Valerio |
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Post n°671 pubblicato il 08 Aprile 2012 da noinceneritoredesio
(Rinnovabili.it) - Fino ad oggi le stoviglie usa e getta sono state le grandi escluse del sistema di riciclo della plastica. Piatti e bicchieri monouso, in parte per una questione di eco-contributo, in parte a causa di una normativa che non li classifica come imballaggi, non potevano essere conferiti nella differenziata, costretti piuttosto ad una sorte divisa tra discarica e impianto di incenerimento. Finalmente la questione sta per cambiare. IlComitato di Coordinamento ANCI-CONAI, riunitosi oggi a Firenze per deliberare importanti modifiche in merito alla raccolta degli imballaggi in plastica, ha deciso di aprire i cassonetti della plastica anche a piatti e bicchieri.
Dal primo maggio di quest’anno pertanto le stoviglie monouso saranno ufficialmente fra i prodotti che è possibile inserire nella raccolta differenziata e conferire quindi al Consorzio Corepla per il successivo avvio a riciclo. In questo senso ricordiamo che a partire dal 1° luglio 2012 verrà applicato il Contributo Ambientale Conai nella misura ordinaria del 100% da parte dei produttori/importatori di stoviglie monouso in plastica in caso di cessioni ai circuiti HORECA, Distribuzione Automatica (vending) e grossisti. Il Comitato ha anche deciso di posticipare al primo luglio l’introduzione delle nuove fasce di qualità, previste dall’Accordo Quadro in essere, e di applicarle con maggiore gradualità, garantendo in questo modo ai Comuni ed alle aziende che effettuano la raccolta più tempo per migliorare le loro prestazioni.
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Post n°670 pubblicato il 04 Aprile 2012 da noinceneritoredesio
TIA PUNTUALE: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SALE AL 90% Ha raggiunto quota 90% la differenziata nelle 8 frazioni in cui si sta sperimentando la Tia puntuale, che premia i cittadini più virtuosi che conferiscono meno rifiuti non riciclabili nella raccolta “porta a porta”. Dopo due mesi dall’introduzione di questo sistema, dunque, la percentuale di differenziata è salita di otto punti, partendo dall’82% certificato dalla Regione Toscana per il 2011. A febbraio, inoltre, la quantità di rifiuti indifferenziati si è pressoché dimezzata, scendendo da una media di 20 tonnellate mensili a 11,2 tonnellate. A queste si aggiungono 7,9 tonnellate di carta, 30,5 tonnellate di organico, 12,4 di plastica, tetrapak e metalli e 7,6 di vetro. Sono questi i risultati più significativi che emergono dall’analisi dei dati elaborati dal Comune di Capannori e da Ascit. www.ciaccimagazine.org |
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Post n°669 pubblicato il 28 Marzo 2012 da noinceneritoredesio
Ci sentiamo spesso ripetere la favola dell'inceneritore che chiude il ciclo dei rifiuti, portando a zero lo scarto in uscita. Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR |
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Post n°668 pubblicato il 25 Marzo 2012 da noinceneritoredesio
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Post n°667 pubblicato il 23 Marzo 2012 da noinceneritoredesio
"Il No al forno della Lega Nord: Le alternative ci sono" |
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Post n°666 pubblicato il 20 Marzo 2012 da noinceneritoredesio
Per evitare le proiezioni negative dell’Environmental Outlook al 2050, il rapporto raccomanda una combinazione di soluzioni politiche: l’uso di tasse ambientali e l’istituzione di un mercato del carbonio globale entro il 2013, la valutazione e la fissazione di un prezzo sui beni naturali e i servizi ambientali come aria pulita, acqua e biodiversità conformante al loro valore reale, la rimozione dei sussidi ai combustibili fossili nocivi per l’ambiente e la decarbonizzazione del settore dell’energia assieme alla promozione dell’innovazione verde e low-cost.
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Post n°665 pubblicato il 16 Marzo 2012 da noinceneritoredesio
Anche nel 2011 l'Italia, con 196 litri per abitante, si è confermata primo Paese in Europa e terzo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia, dietro Arabia Saudita e Messico. A comunicarlo al World Water Forum in corso a Marsiglia Roberto Colombo, presidente di Ianomi Spa e rappresentante delle aziende idriche della provincia di Milano (oltre a Ianomi, Tasm, Tam e Cap Holding). Ma nel suo intervento Colombo ha presentato anche l'altra opzione per il consumo dell'acqua; i dati delle 81 case dell'acqua installate in provincia di Milano (capoluogo escluso). Con un'erogazione media giornaliera di 2500 litri d'acqua, le 81 case hanno permesso nel 2011 un risparmio di 32 milioni e 21mila bottiglie di plastica, che in termini di impatto ambientale equivale al trasporto su 3mila 252 tir, al consumo di 1936 tonnellate di petrolio e di 15mila 490 metri cubi di acqua, alla produzione di 1936 tonnellate di anidride carbonica e di 15,6 tonnellate di monossido di carbonio. «Istallando le case dell'acqua abbiamo contribuito a fare informazione -afferma Colombo-. In molti pensavano che l'acqua della rete non fosse buona; noi abbiamo dimostrato che l'acqua del rubinetto è di eccellente qualità, controllata e sicura. Sia chiaro: non siamo concorrenti delle imprese produttrici di acqua in bottiglia. Come aziende idriche pubbliche vogliamo soltanto che i cittadini abbiano tutti gli elementi per fare una scelta di consumo consapevole e libera da qualsiasi pregiudizio. Per questo ribadiamo la nostra proposta dell'acqua del rubinetto come bevanda ufficiale di Expo 2015». Nel suo intervento, Colombo, oltre a mostrare alcuni modelli di case dell'acqua istallate nei comunica del Milanese, da Canegrate a Rho a Novate Milanese, ha illustrato le nuove frontiere del servizio, dalla telelettura dei consumi, che permette il controllo tramite GPRS dei quantitativi erogati ed esprime l'equivalente in bottiglie di plastica risparmiate e i kg di anidride carbonica non immessi in atmosfera; al totem multimediale, strumento informativo e di dialogo tra amministrazione comunale e cittadini in un luogo, come la casa appunto, che si va sempre più affermando come punto riconosciuto di aggregazione e socializzazione. La fonte dei dati sul consumo di acqua in bottiglia è la Beverage Marketing Corporation. Da Infonodo |
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Post n°664 pubblicato il 09 Marzo 2012 da noinceneritoredesio
Secondo pubblicazioni USA i danni per ogni chilowattora prodotto bruciando carbone costano economicamente il doppio rispetto al prezzo di mercato di quello stesso chilowattora. Le centrali a carbone Usa costano all'ambiente e alla salute degli statunitensi circa 53 miliardi di dollari all'anno |
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Post n°663 pubblicato il 05 Marzo 2012 da noinceneritoredesio
Le emissioni dello stabilimento Ilva causano malattie e 90 morti l’anno nella popolazione di Taranto. È quanto hanno stabilito i medici nominati dal gip Patrizia Todisco nella perizia epidemiologica per comprendere lo stato di salute dei tarantini in relazione agli inquinanti emessi dallo stabilimento siderurgico. Nelle 282 pagine che compongono il documento depositato, Annibale Biggeri, Maria Triassi e Francesco Forastiere, hanno risposto ai tre quesiti posti dal giudice. Su richiesta del pool di inquirenti, il gip ha infatti chiesto ai tre esperti di individuare le patologie derivanti dall’esposizione agli inquinati emessi dallo stabilimento industriale, il numero dei morti e degli ammalati attribuibili all’inquinamento prodotto dagli impianti di proprietà del gruppo Riva. |
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Post n°662 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da noinceneritoredesio
A Ravenna è allarme diossina. I valori del cancerogeno agente tossico nel sangue di duedonne incinta e di alcuni polli ruspantiviaggiano ampiamente oltre la norma. Impossibile non stupirsi di fronte ai dati che ilMovimento 5 Stelle, Legambiente, Associazione Naturista, Articolo 32 e Ravenna Viva hanno portato alla luce già nel dicembre 2011. Ma è ancor più difficile non rimanere sorpresi di fronte alle parole del direttore dell’Asl di Ravenna, alla richiesta di una commissione regionale di monitoraggio dell’aria: “La presenza di diossine negli organismi umani è una conseguenza inevitabile per chiunque vive in aree industrializzate”. |
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Post n°661 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da noinceneritoredesio
Risorse in crescita per i comuni virtuosi |
CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO
Il Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio è nato su iniziativa degli Amici di Beppe Grillo di Monza, Saronno, Desio e Carate Brianza. Siamo semplici cittadini, forse solo un po' più informati degli altri, che vogliono difendere il diritto alla salute proprio e dei propri familiari.
ll nostro scopo è dimostrare che senza inceneritore si può vivere!
PS: non abbiamo intenzione di arrenderci.
Il Comitato è anche su FACEBOOK! Iscriviti al nostro gruppo qui
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(Rinnovabili.it) – Senza politiche climatiche più ambiziose le emissioni globali di gas a effetto serra potrebbero raddoppiare entro il 2050. Questo in poche parole il verdetto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) che si rivolge oggi ai suoi 34 paesi membri per metterli in guardia dal dissennato dominio dei carburanti fossili sul mix energetico. Stando a quanto riportato nell’








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