Inceneritore DesioUn'alternativa esiste ed è migliore sotto tutti i punti di vista - Benvenuti nel blog del Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio |
DI INCENERITORE SI MUORE, LA VOGLIAMO CAPIRE???
Intervento del dottor Federico Balestreri (Associazione Internazionale dei Medici per l'Ambiente) a Bovisio Masciago (20 Aprile 2009)
L'Ordine dei Medici di Monza e Brianza contro il nuovo inceneritore di Desio

"Mio Dio, io a 2 km dall'inceneritore non vorrei starci! Non ci farei stare i miei figli!" Dottor Carlo Maria Teruzzi, Vice Presidente dell'Ordine dei Medici di Monza e Brianza.
LA QUESTIONE INCENERITORE DESIO... IN 5 MINUTI
Qui trovi una presentazione che riassume tutta la questione
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Abbiamo raccolto le firme per indurre il Presidente della Provincia di Milano a bloccare l'iter di costruzione del nuovo inceneritore e per richiedere un'assemblea pubblica con medici indipendenti ed esperti del settore che non abbiano conflitti di interesse. LA RACCOLTA FIRME E' CHIUSA, CAUSA PASSAGGIO SOTTO LA NUOVA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
Vuoi sapere quanta diossina uscirà giornalmente dal nuovo inceneritore? Scarica il "Bugiardino degli adoratori del fuoco - Inceneritori&Informazione... come infinocchiare i cittadini" Scarica il volantino distribuito al consiglio comunale di Desio del 2 marzo 09 Diossina Seveso: nella zona colpita c'è il triplo di diossina nel latte materno Per approfondire: "sostanze cancerogene emesse e indagini epidemologiche in Italia", "diossina&inceneritori" e "polveri sottili&inceneritori"
CRONOSTORIA DEL COMITATO
NOVEMBRE 20011
NUOVO INCONTRO PUBBLICO A VAREDO. LA PRESENTAZIONE UTILIZZATA, IL VIDEO DI EZIO ORZES (1° PARTE E 2° PARTE), IL FILM ZERO WASTE DI VICTOR IBANEZ, LO SPECIALE DE "IL GIORNALE DI DESIO".





MAGGIO 2011
AUDIZIONE DEL COMITATO PRESSO LA COMMISSIONE AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
DICEMBRE 2010
INCONTRO A DESIO PER POLITICI LOCALI CON ENZO FAVOINO DELLA SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA
OTTOBRE 2010
DOPO L'ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO COMUNALE SULL'INCENERITORE, VISITA BIPARTISAN AL CENTRO RICICLO DI VEDELAGO (il video).
AGOSTO 2010
GIRIAMO IL VIDEO "INCENERITORE DESIO"
LUGLIO 2010
INCONTRO CON L'ASSESSORE PROVINCIALE ALL'AMBIENTE, FABRIZIO SALA
DICEMBRE 09
LA NOSTRA BATTAGLIA FINISCE SU UN PERIODICO A TIRATURA NAZIONALE
NOVEMBRE 09
RICHIESTA DI AUDIZIONE IN PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
INIZIATIVA "STRISCIONE SUL BALCONE"







OTTOBRE O9
NUOVO INCONTRO PUBBLICO DEL COMITATO A DESIO: ADESIONE ALLA VERTENZA CIP6, PROIEZIONE DI UN'INTERVISTA ESCLUSIVA AD UN TECNICO INCENERITORISTA (PRIMA E SECONDA PARTE) E DEL FILM "UNA MONTAGNA DI BALLE".







SETTEMBRE 09
SECONDO INTERVENTO DEL DIFENSORE CIVICO PROVINCIALE PER INDURRE LA SOCIETA' BEA A RENDERE PUBBLICO IL PROGETTO DEL NUOVO INCENERITORE
INVIAMO A TUTTI GLI ENTI LOCALI INTERESSATI UNA RICHIESTA FORMALE PER LA COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE INDIPENDENTE PER LO STUDIO DELLE ALTERNATIVE ALL'INCENERITORE
GIUGNO 09
IL DIFENSORE CIVICO DELLA PROVINCIA DI MILANO INTIMA ALLA SOCIETA' BEA DI "APRIRE I CASSETTI" E RENDERE NOTO IL PROGETTO DEL NUOVO INCENERITORE
VAREDO, SPETTACOLO TEATRALE FRANKENTEIN DELLA COMPAGNIA DEGLI STRACCI, A SUPPORTO DEL COMITATO.
APRILE 09
CONVEGNO A BOVISIO IN COLLABORAZIONE CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
PARTECIPANO: ASSOCIAZIONE DEI MEDICI PER L'AMBIENTE (ISDE), ORDINE DEI MEDICI DI MONZA E BRIANZA, LEGAMBIENTE, WWF, MEDICINA DEMOCRATICA, AMBIENTE BRESCIA (clicca sulle sigle per visionare le presentazioni dei relatori).
Marco Caldiroli
Federico Balestreri
Massimo Cerani
Gianluigi Salvador
Le impressioni della gente

MARZO 09 CONSIGLIO COMUNALE APERTO SUL NUOVO INCENERITORE 3 MARZO 2009 Ci hanno impedito di filmare la seduta, dove 400 cittadini si presentano per sostenere le ragione del Comitato! Ecco il resoconto dei giornali:
FEBBRAIO 09
INCONTRO PUBBLICO CON PAUL CONNET A CESANO MADERNO
Le opinioni della gente:
DICEMBRE 08
IL COMITATO IN TV
NOVEMBRE 08
INCONTRO PUBBLICO 26 NOVEMBRE 08
NOVEMBRE 08
Siamo stati protagonisti dello spettacolo di Beppe Grillo del 10 novembre 2008 a Cantù, dove abbiamo portato a conoscenza del pubblico il caso "Inceneritore Desio"...
Eccoci davanti al palco:
Ecco il nostro incontro dietro le quinte con Beppe:
SETTEMBRE 08
Abbiamo ottenuto un'audizione presso la Commissione Ambiente della Provincia di Milano per spiegare le nostre ragioni.
Con noi il Professor Federico Valerio, Direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, che ha demolito la tesi secondo cui gli inceneritori sono innocui, utili e vantaggiosi.
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Post n°658 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da noinceneritoredesio
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Post n°657 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da noinceneritoredesio
COMUNICATO STAMPA |
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Post n°656 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da noinceneritoredesio
Date un pò di biomasse, legna, fanghi, cacche di pollo ad un ingegnere e questi si metterà subito al lavoro per progettare una macchina termica che bruciando o gasificando la suddetta biomassa, produca la maggior quantità possibile di energia. Poi, lo stesso ingegnere studierà la migliore tecnologia che a costi accettabili abbatta la maggior quantità possibile di inquinanti che la sua prima macchina ha prodotto. A ben pensare le bioraffinerie non sono affatto una novità. Fino all'immediato dopoguerra la chimica pernetteva di ottenere molte materie prime utili partendo dalle biomasse ( gomme sintetiche, carburanti, fibre, coloranti,vernici) poi venne il petrolio e i suoi prezzi bassi. Dal blog di Federico Valerio |
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Post n°655 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da noinceneritoredesio
Italia condannata per i rifiuti in Campania |
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Post n°654 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da noinceneritoredesio
Ogni anno, in Italia, 426.000 tonnellate di pneumatici arrivano alla fine della loro vita lungo le strade. Federico Valerio |
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Post n°653 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da noinceneritoredesio
Notizia tratta da Forlìtoday Venerdì partirà ufficialmente il processo alle Società Hera e Mengozzi Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR |
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Post n°652 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da noinceneritoredesio
Cari simpatizzanti del Comitato, come ormai da tradizione approfitto del nuovo anno per fare il punto della situazione circa il nuovo inceneritore di Desio. Innanzitutto questo 2011, come gli anni precedenti, non ha visto alcun passo avanti formale nell'iter autorizzativo del nuovo impianto. La vera novità dell'anno è che dalla primavera scorsa a Desio c'è un nuovo sindaco e una nuova giunta contrari alla realizzazione dell'impianto. Purtroppo non sono contrari al concetto di incenerimento dei rifiuti in sé, tanto che non mettono in discussione l'esistenza del vecchio inceneritore, però si sono schierati contro la costruzione del nuovo e dobbiamo riconoscere che di questi tempi non è poca cosa. La decisione finale spetta alla Regione e alla Provincia, però avere il Comune contro il progetto è senz'altro un enorme passo avanti rispetto a prima! Tra l'altro, noi del Comitato a novembre abbiamo contribuito ad organizzare un incontro pubblico del Comune con Alessio Ciacci, primo assessore all'ambiente (Comune di Capannori, Lucca) ad aver adottato la strategia rifiuti zero. Ci ha fatto piacere sentire il sindaco di Desio, presente all'incontro, dirsi interessato e disponibile a portare avanti questa strategia, ora lo aspettiamo alla prova dei fatti. In Provincia invece non si capisce bene quale sia l'orientamento prevalente in merito al nuovo impianto; pare che l'argomento “nuovo inceneritore di Desio” sia molto caldo e che i pareri dei partiti di maggioranza discordanti. Secondo alcune indiscrezioni la caduta anticipata della giunta leghista di Cesano Maderno nei mesi scorsi è dovuta proprio al fatto che la Lega si sia opposta in Provincia alla costruzione del nuovo forno (mettendo così i bastoni tra le ruote ai suoi alleati locali, che invece, stando a tali indiscrezioni, al forno ci tenevano molto). Ad ogni modo queste incertezze a livello provinciale saranno ben presto superate, dato che il Piano Provinciale dei Rifiuti (da cui dipendono le sorti del nuovo inceneritore) è in fase di elaborazione e si prevede di conoscerne i contenuti entro gennaio/febbraio del 2012. Per quanto riguarda le attività del Comitato, nel 2011 abbiamo continuato a lavorare sia sul piano della sensibilizzazione delle istituzioni (a maggio abbiamo sostenuto un'audizione in Provincia), sia sul piano dell'informazione ai cittadini (a novembre abbiamo tenuto un incontro pubblico a Varedo, che ha avuto un forte eco sulla stampa locale). Da quando è nato il comitato nella primavera del 2008, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e la sensibilità delle istituzioni e dei partiti sul tema è davvero cambiata molto. All'epoca la costruzione del nuovo inceneritore sembrava cosa certa ed era sostenuta da quasi tutti le parti politiche a vari livelli, ora c'è molta più incertezza e la partita è decisamente aperta. Noi continueremo a giocare il nostro ruolo in questa partita fino in fondo. Lo dobbiamo innanzitutto a noi stessi, alle nostre convinzioni, a tutto il lavoro che abbiamo svolto in questi anni. Come sempre non ci facciamo illusioni, ma mai come oggi il risultato sembra a portata di mano! A tutti un augurio di buon anno! Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio |
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Post n°651 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
*L'Efsa indaghi sugli inceneritori* |
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Post n°650 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
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Post n°649 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
Ravenna, 18 dicembre 2011 - DIOSSINA nel latte materno. E non poca: se si trattasse di latte vaccino, sarebbe ritirato dal mercato, in quanto i valori superano anche di quattro volte i limiti di legge. A lanciare l’allarme è il Movimento 5 stelle, che un anno fa ha chiesto al consorzio Inca di Marghera di analizzare due campioni di latte materno, provenienti da due donne di Savarna e di Porto Corsini, non fumatrici e residenti nelle località da più di cinque anni. I risultati — per quanto privi di valore statistico, dal momento che riguardano solo due soggetti — impressionano:sulla prima donatrice, quella di Savarna, la presenza di diossina ammonta a 23,435 picogrammi per ogni grammo di massa grassa. Sull’altra, il dato è di 15,704 picogrammi per grammo. In pratica, quasi tre e quattro volte il limite di legge stabilito per il latte di mucca, che è pari a 6 miliardesimi di milligrammo. Mentre l’Organizzazione mondiale della sanità indica, come limite di riferimento per l’uomo, una dose giornaliera che va da uno a quattro picogrammi. «Le due località scelte — sottolinea Pietro Vandini, capogruppo dei grillini in consiglio comunale — si trovano entrambe all’interno dell’area di ricaduta delle diossine prodotte dall’inceneritore di Hera. Inoltre risentono dell’influenza del polo chimico. Con queste analisi vogliamo mostrare che, anche se le emissioni di un impianto rispettano i limiti di legge, questo non significa che determinate sostanze ‘spariscano’: al contrario, si accumulano ed entrano nella catena alimentare». SECONDO i Cinque stelle, manca del tutto un monitoraggio della presenza di diossina nelle matrici biologiche: «Lo studio Moniter della Regione — dice Vandini — è costato tre milioni, ma è incompleto, perché non include un biomonitoraggio, pur avendo comunque reso noto che il principio di precauzione è sempre da applicare quando si parla di incenerimento dei rifiuti. La diossina è il più pericoloso tra i veleni, ed è per questo che diremo sempre no alla costruzione di nuovi impianti di combustione. Chiediamo inoltre la chiusura degli inceneritori a favore di una gestione dei rifiuti alternativa: non pretendiamo che il cambiamento avvenga in un giorno, ma dobbiamo iniziare a costruire un nuovo modello». Il consigliere del Movimento 5 stelle ricorda che già nel 2006 «l’Ordine dei medici provinciale aveva espresso le nostre stesse preoccupazioni, sulla base di studi scientifici». «I DATI non lasciano spazio a dubbi — aggiunge Pietro Massaroli, responsabile salute del Movimento 5 stelle — la quantità di diossina è sufficiente a causare patologie». Per questo, in un ordine del giorno in consiglio comunale, i grillini chiedono al sindaco di disporre un biomonitoraggio su larga scala, affidando ad Ausl e Arpa gli approfondimenti del caso: «È assurdo — conclude Vandini — che con i soldi pubblici si presentino ricorsi (il riferimento è a quello contro la sospensiva del Tar per la centrale a biomasse di Russi, ndr), ma non si facciano controlli per tutelare la salute dei cittadini». LA BATTAGLIA contro gli inceneritori (supportata da Associazione naturista, Ravenna viva, Legambiente circolo Matelda, comitato Articolo 32) ha un precedente recente. Prende infatti le mosse dall’analoga esperienza di Forlì, dove l’associazione Medici per l’ambiente — guidata da Patrizia Gentilini — mesi fa ha sottoposto allo stesso consorzio Inca una serie di campioni biologici: polli allevati a breve distanza dagli inceneritori di Hera e di Mengozzi rifiuti sanitari, uova di galline e — anche in quel caso — latte materno. I valori relativi alle madri forlivesi, anch’essi superiori ai limiti di riferimento per il latte animale, erano comunque più bassi di quelli rilevati nel latte delle due donne di Savarna e Porto Corsini.
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Post n°648 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
Parte da un pollo l’allarme diossina nel Maniaghese. I rappresentanti di quattro comitati, Alicia Zanetti per “Sì al riciclo totale, no all’incenerimento di rifiuti”, Tullio Tramontina per “Campagna pulita”, Loredana Lorenzi per “Sos monte San Lorenzo”, Gianandrea Franchi di “Cittadini per l’ambiente”, hanno inviato ai Nas, e tramite questi alla Procura del tribunale di Pordenone, un esposto con il quale si mettono sotto accusa la qualità ambientale dell’intera Pedemontana pordenonese e gli effetti che questo inquinamento determina sugli animali e sull’uomo. Il pollo. Per dimostrare la propria tesi, i comitati hanno deciso di fare analizzare da un ambulatorio privato un pollo ruspante, nato e cresciuto in un’aia della frazione di Campagna, al confine con la zona industriale, alimentato all’aria aperta e senza ricorso a mangimi industriali. I risultati. Il referto del laboratorio non lascia adito a dubbi: nel pollo è stata rilevata una concentrazione di diossine due volte superiore al limite di legge e dieci oltre il valore raccomandato. Concentrazioni che «obbligherebbero – scrive il laboratorio – a risalire alla fonte ed eliminarla». La tesi. Per i sottoscrittori, che si sono affidati all’avvocato Fabiano Filippin, non ci sono molti dubbi su quali possano essere le fonti della contaminazione da diossina. Ricordano infatti la tipologia di insediamenti industriali in zona, la presenza di fonderie, cementifici, siti per lo stoccaggio e lavorazione di rifiuti, inceneritori. «Da anni – spiegano nell’esposto – la frazione di Campagna e i dintorni vengono investiti da nubi dall’odore acre e tali da provocare irritazioni alle vie aeree e alle mucose». Episodi sempre più frequenti che hanno costretto molti residenti a fare ricorso alle cure mediche per ovviare agli inconvenienti. Di queste “nubi” potenzialmente cariche di inquinanti, i comitati hanno depositato anche documentazione, come foto e filmati. Inoltre gli abitati «vengono interessati da insoliti depositi di colore nero, ben visibili su auto, finestre, foglie, verdure da orto. Il materiale si presenta scuro e dall’odore chimico metallico». Per l’Arpa si tratterebbe di «guano di cocciniglia, ma non spiega come mai questi depositi avvengano anche in pieno inverno, quando di tali insetti non c’è traccia». I controlli. Nonostante di tutto ciò in passato siano stati investiti Arpa, Comune, Provincia, Ass, «nulla è mutato. Né interrogazioni politiche né una segnalazione alla magistratura hanno fermato le sgradevoli emissioni e la precipitazione di inerti». Da qui l’idea dell’esperimento, il pollo ruspante fatto analizzare per valutare le conseguenze dell’inquinamento sull’animale e il preoccupante referto che è parte integrante dell’esposto spedito ai Nas, alla Procura e all’Autorità europea per la sicurezza alimentare, con cui si chiede l’apertura di un’inchiesta.
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Post n°647 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
MILANO - È una delle spese che più gravano sul bilancio familiare quando nasce un bebè o quando si accudisce un anziano in casa. E fino a ora, pannolini e assorbenti usati erano anche considerati come i rifiuti non riciclabili per antonomasia e destinati alla discarica oppure all'inceneritore. Invece nel Centro riciclo di Vedelago, nel Trevigiano, a maggio del 2012 entrerà in funzione un nuovo impianto che, invece di distruggere questi oggetti, li farà rinascere, trasformandoli in plastica in granuli e cellulosa. Materie “prime seconde” con cui si possono produrre, ad esempio, panchine e altri oggetti per l'arredo urbano, giochi per i parchi pubblici, oppure lo strato base per i campi da golf, il cartone e perfino fertilizzante. Si tratta della prima esperienza simile in Italia, ma il modello potrebbe diffondersi anche in altre regioni: a oggi sono già oltre cento i Comuni che prevedono la raccolta differenziata per i pannolini, tra cui anche grandi città come Salerno.
DA PANNOLINI A PANCHINE – L'impianto è stato realizzato da un'azienda che produce e commercializza nel nostro Paese un importante marchio di pannolini. Era da due anni che Roberto Marinucci, il direttore generale, accarezzava l'idea di riuscire a riciclare i pannolini. Perché il progetto andasse in porto, però, occorrevano dei partner, primo fra tutti, un Comune o un gruppo di Comuni che facesse la raccolta differenziata di questi rifiuti. Da qui l'accordo con Ponte nelle Alpi, nel Bellunese, da due anni al primo posto tra i Comuni ricicloni e con il Centro riciclo di Vedelago, in cui l'impianto troverà posto. VAPORE PER LA METAMORFOSI – L'impianto, che è in grado di trattare tutti i tipi di pannolini e assorbenti, è stato progettato da Marcello Somma, ingegnere chimico e e responsabile dello sviluppo sostenibile della Fater. All'interno di un'autoclave, tramite un meccanismo di cottura a vapore, gli assorbenti vengono sterilizzati e privati di tutti gli agenti patogeni e dei cattivi odori, con una tecnica simile a quella che si usa per i rifiuti sanitari. Nella seconda parte del processo, le componenti dei pannolini vengono separate meccanicamente, fino all'ottenimento di plastica e cellulosa. L'impianto pilota tratterà a regime 5 mila tonnellate all'anno, pari a quanto viene prodotto da un'area di circa 400 mila abitanti. Secondo un'indagine Ispra, ogni anno in Italia si producono poco più di 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e il 3 per cento è rappresentato da pannolini e assorbenti. «Trasformarli in plastica e cellulosa riciclata e creare oggetti che avessero un loro mercato. Riciclare e rendere il sistema più economico dello smaltimento. Questo era il nostro obiettivo», spiega Roberto Marinucci, direttore generale Faber. «Spero che questa prima esperienza di sistema in Veneto possa decollare e in futuro motivare anche altri distretti a espandersi a livello nazionale». Da una tonnellata di pannolini usati si possono ottenere 150 chili di plastica e 350 kg di materia organico-cellulosica. IL RUOLO DEI CITTADINI - «Questo è un ulteriore tassello verso il nostro obiettivo che è arrivare al riciclo totale», spiega Roger Demenech, sindaco di Ponte nelle Alpi. Qui la percentuale di raccolta differenziata supera il 90 per cento, ed era solo il 23 per cento nel 2007. La tassa rifiuti invece è diminuita del 15 per cento, grazie alla diminuzione dei costi di trasporto e smaltimento in discarica. Il processo di trasformazione dei pannolini è virtuoso «anche perché si va a produrre cartone, che altrimenti avremmo dovuto produrre consumando materiali vergini. Inoltre, il processo è anche carbon neutral: il riciclo evita emissioni di CO2 in misura superiore a quelle generate in fase di raccolta», spiega invece Duccio Bianchi dell'agenzia Ambiente Italia.
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Post n°646 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
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Post n°645 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
Dal blog del Professor Federico Valerio.
Fino a qualche giorno fa credevo che per fare mattoni occorresse solo della buona argilla ed una robusta fonte di calore. |
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Post n°644 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
Sono stati presentati a Bologna i risultati definitivi dello studio |
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Post n°643 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
E' successo ad un convegno pubblico davanti a 300 persone. Benedetto Terracini, presidente del comitato scientifico Moniter, si dissocia dal comunicato stampa della giunta Errani: "Lo studio ha invece rilevato un’associazione coerente e statisticamente significativa tra livelli di esposizione ed emissioni da inceneritore e nascite pretermine e si è pure osservato un andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei" Uno studio che ha approfondito gli effetti sulla salute legati all’attività degli inceneritori. La smentita alla versione della giunta è arrivata dal professor Benedetto Terracini, padre dell’epidemiologia italiana e presidente del Comitato Scientifico di Moniter. Terracini ha parlato dopo un intervento del professor Paolo Crosignani, direttore della sezione di Epidemiologia dell’Istituto Tumori di Milano, nel quale veniva sottolineato come il comunicato stampa della giunta e lo studio del comitato dicessero cose differenti. Nel comunicato della giunta distribuito alla stampa si leggeva nero su bianco: “per quanto riguarda gli effetti sulla salute l’indagine epidemiologica condotta nell’ambito di Moniter non mostra un incremento del rischio né per lapatologie tumorali né per la mortalità in generale”. A quel punto Terracini ha preso la parola ed ha ghiacciato gli assessori Lusenti e Freda: “Parlo a nome del comitato scientifico di Moniter, se il comunicato stampa della giunta dice quello che ha affermato Crosignani chiedo che venga immediatamente ritirato”. I relatori del comitato scientifico avevano usato parole ben più prudenti rispetto ai rischi dell’inceneritori in regione come ad esempio Marco Martuzzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha parlato testualmente di “utilizzare estrema cautela” e “non totale assenza di effetti sanitari” ed invitando al “principio di precauzione” chiedendo in futuri studi di analizzare le nanopolveri e “vista la già cospicua presenza d’inceneritori in questa Regione sarebbe il caso di non vederne più”. Infatti, lo studio in diverse parti affermava sia elementi rassicuranti che segnali allarmanti. A pagina 98 ad esempio si legge: “lo studio ha invece rilevato un’associazione coerente e statisticamente significativa tra livelli di esposizione ed emissioni da inceneritore e nascite pretermine”. Qualche riga più sotto si legge: “si è pure osservato un andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei in relazione ai livelli di esposizione”. A pagina 99: “Considerando la prevalenza di malformati all’interno delle aree, si rivela un andamento crescente con l’esposizione a carico della totalità delle malformazioni (…) tuttavia mostrano una prevalenza significativamente aumentata in corrispondenza del livello più elevato di esposizione”. Si continua a pagina 101: “per le cause tumorali la mortalità per tumore del feto nelle donne e del tumore del pancreas nei maschi è significativamente associata ai livelli di esposizione più elevati” . Riferendosi alle aree intorno all’inceneritore di Modena a pagina 102 e 103 si legge “con l’incertezza maggiore, l’aumento dell’incidenza di linfomi non Hodgkin all’aumentare di livello di esposizione nei due sessi considerati congiuntamente (…) il tumore del fegato anch’esso già segnalato in letteratura è risultato variamente associato con l’esposizione nelle diverse coorti (aree intorno forno di Modena ndr) indagate”. Lusenti che prima dell’intervento di Terracini parlava di “dati rassicuranti per la popolazione e nessun rischio sanitario” ha replicato alle parole del convegno dicendo che “è difficile fare la sintesi di questi studi”. L’unico “politico” presente in sala, Giovanni Favia (M5S) ha chiesto formalmente le dimissioni dell’assessore che ha dato l’avvallo al comunicato stampa. |
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Post n°642 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da noinceneritoredesio
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Post n°641 pubblicato il 27 Novembre 2011 da noinceneritoredesio
SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE DI ROMA PROMOSSA DALLA RETE ZERO WASTE LAZIO CON IL SOSTEGNO DELLA RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO |
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Post n°640 pubblicato il 22 Novembre 2011 da noinceneritoredesio
Il Forum "Il meglio di quello che puoi" propone per sabato 26 novembre, a Meda, una giornata di laboratori sulla sostenibilità Sabato 26 Novembre, presso il Palazzo Comunale di Meda, si terrà la 1° Giornata degli stili di vita sostenibili, un’iniziativa all’interno del Forum di Agenda 21 dei Comuni di Cesano Maderno, Desio e Meda. Per tutto il pomeriggio, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, si avvicenderanno laboratori per promuovere tra i cittadini l’adozione di stili di vita più sostenibili e attenti all’ambiente: la cucina degli avanzi, i detersivi naturali fatti in casa, la cura del giardino con prodotti a basso impatto ambientale, la lettura consapevole delle bollette elettriche, del gas e dell’acqua. Nel cortile del Comune sarà inoltre presente una ciclofficina mobile, dove i volontari dell’associazione +BC insegneranno come fare autonomamente la manutenzione del proprio mezzo a due ruote e si impegneranno in piccoli interventi di riparazione delle biciclette. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai più piccoli: alle ore 15.30 sarà messo in scena uno spettacolo dal titolo “Storie di Natale” e a seguire un divertente laboratorio di riuso creativo per le decorazioni natalizie. La giornata ricade all’interno della Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti: il laboratorio di riuso creativo e la proiezione del filmato “RIDUCO RIUSO RICICLO” saranno i momenti dedicati alla riflessione sul rapporto quotidiano con i rifiuti e all’impegno a cui siamo chiamati per la loro riduzione e corretta gestione. Ospiti VIP dell’evento saranno i partecipanti al progetto dell’Agenzia InnovA21 “La Famiglia Sostenibile”, che promuove nell’ambito familiare un approccio sostenibile alla produzione e differenziazione dei rifiuti, ai consumi elettrici e di acqua nelle case, agli acquisti consapevoli e alla mobilità. Oltre cento famiglie sono state coinvolte nella Brianza Ovest nella prima edizione del progetto: durante la giornata del Forum di Agenda 21 sarà possibile incontrarle di persona e raccogliere la testimonianza di chi ha scelto uno stile di vita più virtuoso e sostenibile senza sacrifici e senza stravolgere le proprie abitudini. In questa occasione verranno inoltre raccolte leiscrizioni alla nuova rete italiana delle Famiglie Sostenibili. La 1° giornata degli stili di vita sostenibili si inserisce all’interno del Forum di Agenda 21 Intercomunale che nel biennio 2011-2012 affronta la tematica “Il meglio di quello che puoi”: dopo aver intrapreso negli anni passati una riflessione su temi più classici quali l’Energia, il Territorio e la Mobilità, viene ora posto l’accento sullo sforzo che i singoli cittadini possono fare per adottare comportamenti virtuosi e, contemporaneamente, sullo sforzo che chiedono agli amministratori per gestire le città in cui vivono in modo più sostenibile. “Il meglio di quello che puoi” rappresenta l’impegno congiunto della cittadinanza, dei tecnici e dei politici locali per pensare e attuare uno sviluppo sostenibile del territorio della Brianza. |
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Post n°639 pubblicato il 21 Novembre 2011 da noinceneritoredesio
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CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO
Il Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio è nato su iniziativa degli Amici di Beppe Grillo di Monza, Saronno, Desio e Carate Brianza. Siamo semplici cittadini, forse solo un po' più informati degli altri, che vogliono difendere il diritto alla salute proprio e dei propri familiari.
ll nostro scopo è dimostrare che senza inceneritore si può vivere!
PS: non abbiamo intenzione di arrenderci.
Il Comitato è anche su FACEBOOK! Iscriviti al nostro gruppo qui
Vuoi essere aggiornato sugli sviluppi della vicenda? Manda una mail a noinceneritoredesio@libero.it scrivendo nell'oggetto: "iscrivimi alla mailing list".
E' NATO UN NUOVO MOVIMENTO!

fatto di cittadini, incensurati e lontani da tutti i partiti, che vogliono riappropriarsi della Politica per il bene comune contro gli interessi dei soliti noti!
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DOCUMENTI?
Quanti ne volete... Associazioni Mediche, Professori Universitari, Ricercatori... basta andare al fondo di questa pagina.
IL TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO DI ARROWBIO
Qui sotto trovate la presentazione di una delle tante aziende che offrono una tecnologia pulita per la gestione dei rifiuti:
prima parte
http://files.meetup.com/223002/PresentazioneArrowBio_primaparte.pdf
seconda parte
http://files.meetup.com/223002/PresentazioneArrowBio_secondaparte.pdf
CONSIGLIAMO LA VISITA
- Associazione Comuni Virtuosi
- Beppe Grillo
- Consorzio Priula
- Centro Riciclo Vedelago
- Greenpeace su Inceneritori
- ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente
- Il Trattamento Meccanico Biologico della Sorain Cecchini
- Il Trattamento Meccanico Biologico della ArrowBio
- Nanodiagnostics
- Sporchi da Morire (il film)
- Incenerimento su Wikipedia
- Rete GAIA
- Alternativamente
- Altra Brescia
- Brescia Ambiente
- Inceneritoripuntoorg
- Termovalorizzatori??
- Ambiente e Futuro
- Rifiuti Zero
- Sosteniamoci
- Riduci Imballi
- Next Desio
- Amici di Beppe Grillo Desio
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