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    <title>Inceneritore Desio</title>
    <subtitle>Un'alternativa esiste ed è migliore sotto tutti i punti di vista - Benvenuti nel blog del Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio</subtitle>
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        <title type="text">Mantova: raccolta differenziata all'80%.</title>
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        <published>2013-05-11T21:29:41+02:00</published>
        <updated>2013-05-11T21:29:41+02:00</updated>
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        <summary type="text">Riciclo all&amp;rsquo;80% e tariffa puntuale, la strada &amp;egrave; quella giusta. Il servizio di raccolta ...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Riciclo all&amp;rsquo;80% e tariffa puntuale, la strada &amp;egrave; quella giusta. Il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti si estende a tutta la citt&amp;agrave; di Mantova. Il piano &amp;egrave; stato presentato marted&amp;igrave; 23 aprile in Comune dal sindaco Nicola Sodano, dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Mariella Maffini e dal direttore di Mantova Ambiente Anzio Negrini.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Bisogna ringraziare i mantovani perch&amp;eacute; nonostante i disagi iniziali sono bravissimi &amp;ndash; ha sottolineato Sodano -. Un risultato cos&amp;igrave; lo si ottiene solo con la partecipazione dei cittadini. In pi&amp;ugrave; i materiali conferiti sono di qualit&amp;agrave; ottima&amp;rdquo;. Le tappe sono due: il 15 giugno si comincia nella parte del centro storico confinante con la gi&amp;agrave; servita area Unesco e il 1&amp;deg; settembre nei quartieri di Gambarara, Ponte Rosso, Cittadella, Lunetta, Frassino, Virgiliana, Belfiore, Castelnuovo degli Angeli, Dosso del Corso, Borgo Chiesanuova, Pompilio, Due Pini, Te Brunetti, Migliaretto, Valletta Paiolo e Valletta Valsecchi. Nel 2013, quindi, tutta Mantova sar&amp;agrave; servita con il nuovo sistema.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il servizio prevede l&amp;rsquo;utilizzo di sacchi per il centro storico e di bidoncini per i restanti quartieri della citt&amp;agrave; per il conferimento dei rifiuti opportunamente separati che devono essere esposti in giorni ed orari stabiliti per il ritiro da parte dagli operatori. Nel centro storico i sacchi devono essere esposti dalle 20 alle 21 (non pi&amp;ugrave; dalle 19 alle 21) ed il loro asporto avviene di notte; nei quartieri, i bidoni vanno esposti la sera precedente il giorno di raccolta ed il ritiro da parte degli operatori avviene nelle prime ore della mattina successiva.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo; Amministrazione comunale e Mantova Ambiente hanno deciso di fare un ulteriore passo in avanti: la tariffa di igiene urbana diventa puntuale. Il che significa che gli utenti dovranno pagare in base alla quantit&amp;agrave; di rifiuti indifferenziati prodotti secondo il principio europeo: chi inquina paga. Solo cos&amp;igrave; i cittadini saranno incentivati a produrre meno rifiuti indifferenziati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mantova sar&amp;agrave; il primo grande comune in Italia ad applicare questo sistema. A tutte le utenze domestiche e non domestiche verranno consegnati contenitori grigi (sacchi e bidoncini) per la raccolta del rifiuto indifferenziato dotati di un dispositivo elettronico che permette di rilevare il numero di volte in cui l&amp;rsquo;operatore di Mantova Ambiente effettua l&amp;rsquo;asporto o la vuotatura degli stessi. Il contenitore ha un codice associato esclusivamente alla singola utenza. A tutte le utenze utenze viene inoltre consegnata una tessera identificativa, con codice a barre associato al dispositivo elettronico dei contenitori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La raccolta porta a porta e l&amp;rsquo;applicazione puntuale della tariffa hanno l&amp;rsquo;obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e raggiungere l&amp;rsquo;obiettivo di rifiuti differenziati oltre il 75 per cento. In questo modo, infatti, si pu&amp;ograve; impedire che risorse importanti, in grado di essere ancora valorizzate dal riciclo (come vetro, alluminio, plastica e carta), vadano perse per sempre. Aumentando la raccolta differenziata, inoltre, diminuisce la quantit&amp;agrave; di rifiuti destinati ad essere smaltiti in discarica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A cinque mesi dall&amp;rsquo;avvio del porta a porta in area Unesco, le percentuali di raccolta differenziata hanno raggiunto dei risultati importanti: in gennaio l&amp;rsquo;80,84%, in febbraio il 76,74% e in marzo l&amp;rsquo;81,43%, con una media che si avvicina all&amp;rsquo;80 per cento. Significative le tonnellate di materiali avviati al recupero; prendendo a riferimento il mese di marzo si hanno 67.420 tonnellate di imballaggi in cartone, 16.460 di imballaggi in plastica, 36.920 di vetro e alluminio, 63.490 di materiale organico. Molto diversi, invece, i dati registrati nel primo trimestre di quest&amp;rsquo;anno nel territorio non servito dal servizio di raccolta domiciliare: la percentuale di rifiuti differenziati &amp;egrave; il 38,25% (3.550.760 tonnellate di rifiuti prodotti in gennaio, febbraio, marzo).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per informare i cittadini del nuovo servizio &amp;egrave; stata predisposta una adeguata campagna di comunicazione attraverso la realizzazione di incontri con la cittadinanza e materiale informativo. Nel centro storico saranno attivi inoltre gli &amp;lsquo;infobike&amp;rsquo; curati da un esperto informatore ambientale che gira per la citt&amp;agrave; con una bicicletta personalizzata, dalle 10 alle 19, del 25 maggio, l&amp;rsquo;1, l&amp;rsquo;8 e il 15 giugno. Nei quartieri invece saranno allestiti dei punti informativi tra agosto e settembre, il personale incaricato dar&amp;agrave; informazioni e fornir&amp;agrave; chiarimenti, dalle 8.30 alle 12.30, il 25 e il 27 agosto, l&amp;rsquo;1 e l&amp;rsquo;8 settembre. Gli infopoint saranno sette e si svolgeranno in contemporanea in alcuni quartieri, il calendario contenente le date e i luoghi sar&amp;agrave; inviato ai residenti nei quartieri nelle prossime settimane.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le novit&amp;agrave; sul nuovo servizio, infatti, vengono comunicate alla cittadinanza attraverso l&amp;rsquo;invio di una lettera del sindaco Sodano che sar&amp;agrave; recapitata a tutte le utenze (per i residenti in centro in questi giorni, per i residenti nei quartieri nelle prossime settimane). Il calendario con i giorni di raccolta e le informazioni su come separare correttamente i rifiuti, invece, vengono fornite all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;opuscolo consegnato, insieme al kit dei sacchi e dei contenitori, dagli operatori di Mantova Ambiente casa per casa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per tutti i cittadini, infine, da giugno a settembre, verranno proposti una serie di incontri che, oltre ad introdurre le novit&amp;agrave; del servizio di raccolta domiciliare, illustreranno argomenti e temi legati ad un corretto rapporto con le risorse e i materiali, alla spesa e al consumo ecologico, in un&amp;rsquo;ottica di contenimento degli sprechi e di riduzione dei rifiuti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: ciaccimagazine.org, 03/05/13.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Diossina fuori dalla norma: l'Arpat spegne l'inceneritore di Ospedaletto.</title>
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        <published>2013-05-11T21:27:21+02:00</published>
        <updated>2013-05-11T21:27:21+02:00</updated>
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        <summary type="text">Livelli di diossine superiori ai limiti di legge sono stati rilevati dall'Aepat durante i controlli ...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;div id=&quot;testo-articolo&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Livelli di diossine superiori ai limiti di legge sono stati rilevati dall'Aepat durante i controlli periodici effettuati sulle emissioni dell'inceneritore di Pisa che &amp;egrave; stato immediatamente spento da Geofor, l'azienda proprietaria dell'impianti, appena ricevuta la comunicazione ufficiale da parte dell'Agenzia regionale di protezione ambientale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il laboratorio Arpat ha rilevato che nei campionamenti effettuati il 17 aprile scorso erano stati superati i limiti del parametro diossine-furani e del parametro Ipa della linea 2 del termovalorizzatore. L'azienda ha gi&amp;agrave; avviato le verifiche per scoprire le cause dello sforamento dei limiti di legge per le sostanze inquinanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il laboratorio ARPAT di Livorno ha reso disponibile in data odierna l&amp;rsquo;esito analitico dei campionamenti, effettuati, nell'ambito dei consueti controlli periodici dell'impianto, il giorno 17 aprile da parte dell'Agenzia alle emissioni in atmosfera della linea 2 dell&amp;rsquo;impianto di termovalorizzazione gestito da GEOFOR SpA , localizzato a Ospedaletto (Pisa).&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Ecco il comunicato dell'Arpat:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Dai risultati degli accertamenti analitici sono stati rilevati per i due campioni esaminati i seguenti valori:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;campione 1:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; 31,1 &amp;micro;g/Nm3 per il parametro IPA;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; 0,261 ng/m3 TEQ &amp;plusmn; 0.115 ng/Nm3 per il param&amp;nbsp;etro diossine-furani.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; campione 2:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; 22,5 &amp;micro;g/Nm3 per il parametro IPA;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; 0,270 ng/m3 TEQ &amp;plusmn; 0.119 ng/Nm3 per il parametro diossine-furani.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;I limiti di legge sono:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; per il parametro diossine-furani: 0,1 nanogrammi (ng) per metro cubo TEQ (tossicit&amp;agrave; equivalente);&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; per il parametro IPA: 10 microgrammi (&amp;micro;g) per metro cubo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Pertanto in entrambi i campioni sono stati superati i limiti di legge sia per il parametro diossine-furani che per il parametro IPA.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Il Dipartimento ARPAT di Pisa, In ottemperanza alla DGR 652/2008 [vedi ARPATnews 142-08 ], ha tempestivamente informato Provincia e Comune di Pisa e l'Azienda USL 5 di Pisa, trasmettendo il rapporto di prova rilasciato dal laboratorio e proponendo di chiedere al gestore dell&amp;rsquo;impianto di provvedere a:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Fermare la linea 2, secondo quanto previsto dal D.Lgs 133/2005, art 16;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Analizzare le fiale presenti sulla linea 2 per il campionamento dei PCDD/PCDF (diossine e furani) relative al periodo 1 aprile - 9 maggio. Nel caso in cui tali fiale siano state gi&amp;agrave; analizzate, si chiede di inviare una copia dei risultati;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Relazionare sinteticamente sulle cause che hanno prodotto il superamento del parametri in questione, con particolare riferimento al rifiuto che veniva incenerito al momento del campionamento;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Descrivere gli interventi di risanamento della linea oggetto del superamento.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Fonte: gonews.it, 11/05/13.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOVISIO MASCIAGO CHIEDE GARANZIE PER L'AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI.</title>
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        <published>2013-05-06T13:01:06+02:00</published>
        <updated>2013-05-06T13:01:06+02:00</updated>
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        <summary type="text">Dal Comune di Bovisio Masciago arriva un messaggio forte e chiaro per tutta la Brianza: smettiamo di...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;Dal Comune di Bovisio Masciago arriva un messaggio forte e chiaro per tutta la Brianza: smettiamo di pensare all'incenerimento dei rifiuti e al business, impariamo a rispettare l'ambiente anche battendo strade alternative. Ne va di mezzo la salute dei cittadini, &amp;egrave; una questione di rispetto anche nei confronti dell'intero territorio in cui viviamo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo ha affermato a gran voce il Consiglio comunale che, luned&amp;igrave; 29, ha approvato all'unanimit&amp;agrave; la delibera &quot;Assemblea dei soci di Brianza Energia Ambiente - Linee di indirizzo&quot;. Questa &amp;egrave; stata poi inviata gi&amp;agrave; la mattinata successiva a tutti i Sindaci dei Comuni soci di Bea (Brianza Energia Ambiente), al Presidente della Provincia di Monza e Brianza, all'Assessore provinciale all'Ambiente e al Presidente del Consiglio provinciale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Ho la convinzione che possa rappresentare un testo condivisibile da tutti voi - ha scritto il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Sindaco Emanuele Galimberti&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;nella lettera accompagnatoria - e che, con le eventuali modifiche che riterrete di apportare, possa diventare patrimonio di tutti. Sia per il contenuto sia per quanto riguarda il modo di trattare questo tema. Sono convinto che pu&amp;ograve; essere un valido punto di partenza nella realizzazione di un nuovo percorso sul trattamento dei rifiuti per un territorio pi&amp;ugrave; ampio di quello comunale. Vista l'imminente scadenza assembleare - se cogliamo l'opportunit&amp;agrave; pu&amp;ograve; diventare un punto di svolta - mi auguro che possiate deliberare su questo tema anche voi al pi&amp;ugrave; presto per avere un'idea forte da condividere e sostenere insieme&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella delibera approvata dalla massima assise cittadina &amp;egrave; stato messo in discussione il piano industriale approvato dall'Assemblea dei Soci di Bea nella contestata seduta del 26 ottobre scorso. Un documento che, cos&amp;igrave; com'&amp;egrave; stato proposto, non prende in considerazione aspetti fondamentali: 1) superamento della frammentazione societaria esistente in materia di gestione dei rifiuti; 2) adeguamento alle strategie proposte dalla normativa europea e nazionale; 3) virtuosit&amp;agrave; della gestione dei rifiuti su base di bacino e/o provinciale; 4) adozione della strategia &quot;rifiuti zero&quot; ovvero della politica delle 4 R (riduzione, riuso, recupero e riciclo).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non &amp;egrave; stata per&amp;ograve; una semplice critica: sono state formulate proposte ben precise. Tra queste la sospensione immediata dell'operativit&amp;agrave; della neo costituita societ&amp;agrave; &quot;BEA Gestione&quot; con il conseguente azzeramento di tutti gli eventuali costi di gestione, compensi per gli organi sociali compresi. Inoltre la richiesta di nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione, pi&amp;ugrave; sensibile verso l'ambiente e meno orientato a una logica di business nel campo dei rifiuti, che provveda a elaborare un nuovo piano strategico industriale che tenga conto dei seguenti obiettivi:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- garantire la sostenibilit&amp;agrave; ambientale nel lungo periodo;&lt;br /&gt;- garantire la sostenibilit&amp;agrave; economico-finanziaria nel lungo periodo;&lt;br /&gt;- incremento della marginalit&amp;agrave;/redditivit&amp;agrave;;&lt;br /&gt;-miglioramento dell'efficacia, economicit&amp;agrave; e qualit&amp;agrave; del servizio;&lt;br /&gt;- garantire la sostenibilit&amp;agrave; tecnologica attraverso nuove tecnologie innovative senza creare disagio organizzativo, ambientale, energetico ed economico all'utenza dimensionando l'impianto sulla base dei trend di riduzione dei rifiuti e incremento della raccolta differenziata&lt;br /&gt;- garantire ai soci servizi in linea con le migliori condizioni economiche di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;La delibera - spiega Galimberti - &amp;egrave; frutto di un dibattito molto costruttivo nato in Consiglio comunale su un testo da noi proposto e, alla fine, condiviso da tutte le forze politiche in seguito ad alcuni emendamenti che hanno ulteriormente arricchito gli aspetti ambientalistici. Il risultato mi lascia molto soddisfatto e speranzoso per il futuro&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo la delibera su Bea il Sindaco &amp;egrave; gi&amp;agrave; all'opera su altre battaglie ambientali per salvaguardare il futuro del nostro territorio: proprio in questi giorni sta concordando con le altre amministrazioni della tratta B2 e C di Pedemontana alcune iniziative congiunte che riguardano ambiente e salute. Tra queste anche l'aspetto della diossina di Seveso e della bonifica, considerato che il tracciato autostradale &amp;egrave; destinato a occupare terreni su cui non si &amp;egrave; mai intervenuti in seguito all'incidente chimico del 1976.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: comune.bovisiomasciago.mi.it, 02/05/13&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Bovisio Masciago - Il sindaco ai colleghi: no al maxi-forno. Galimberti invita Provincia e Comuni soci a bocciare l’ampliamento.</title>
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        <published>2013-04-23T18:15:59+02:00</published>
        <updated>2013-04-23T18:15:59+02:00</updated>
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        <summary type="text">CHIEDER&amp;Agrave; agli altri Comuni soci di Bea e alla Provincia di Monza e Brianza di fare come lui e...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;CHIEDER&amp;Agrave; agli altri Comuni soci di Bea e alla Provincia di Monza e Brianza di fare come lui e di proporre la stessa delibera di indirizzo che tra qualche giorno potrebbe essere approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dal Consiglio comunale di Bovisio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;SI TRATTA di un documento fortemente voluto dal sindaco Emanuele Galimberti, in cui si mette in discussione il piano industriale approvato dall&amp;rsquo;assemblea dei soci di Brianza energia ambiente che prevede l&amp;rsquo;ampliamento del forno, l&amp;rsquo;aumento dei rifiuti e un contratto che vincola i comuni soci a conferire rifiuti per 20 anni assicurando cos&amp;igrave; i flussi finanziari necessari alla sostenibilit&amp;agrave; economica dell&amp;rsquo;investimento effettuato dai soci privati. La proposta del sindaco di Bovisio &amp;egrave; quella di sospendere immediatamente l&amp;rsquo;operativit&amp;agrave; della neo costituita societ&amp;agrave; Bea Gestione e conseguentemente azzerare tutti gli eventuali costi di gestione, compensi per gli organi sociali compresi. Nel frattempo, un rinnovato consiglio di amministrazione dovr&amp;agrave; elaborare un nuovo piano strategico industriale. &amp;laquo;&amp;Egrave; una scelta condivisa da tutta la maggioranza - spiega il primo cittadino - ma spero che tutti i gruppi consiliari votino a favore di questa delibera. Persegue l&amp;rsquo;obiettivo della sostenibilit&amp;agrave; ambientale attraverso politiche innovative del ciclo di gestione dei rifiuti e di riduzione dei costi del servizio. Si concretizza soprattutto nella volont&amp;agrave; di fermare l&amp;rsquo;aumento dell&amp;rsquo;ormai obsoleto incenerimento dei rifiuti, indirizzando la societ&amp;agrave; verso la ricerca e lo sviluppo di sistemi alternativi. Anche il Comitato per l&amp;rsquo;Ambiente di Bovisio Masciago e gli altri Comitati di Desio e Limbiate bocciano con noi un progetto industriale, che cos&amp;igrave; come proposto, sembra basare il proprio equilibrio economico unicamente sulla previsione di un conferimento obbligatorio per 20 anni da parte dei Comuni soci di un quantitativo di rifiuti prestabilito ad un prezzo predeterminato e gi&amp;agrave; ora superiore alla media di mercato&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;SECONDO Galimberti, il piano strategico industriale dovrebbe garantire la sostenibilit&amp;agrave; ambientale e quella economico-finanziaria nel lungo periodo, incrementare la marginalit&amp;agrave;/redditivit&amp;agrave;, migliorare l&amp;rsquo;efficacia, economicit&amp;agrave; e qualit&amp;agrave; del servizio, garantire la saturazione dell&amp;rsquo;impianto, dimensionandolo sulla base dei trend di riduzione dei rifiuti e l&amp;rsquo;incremento della raccolta differenziata, oltre che garantire ai soci servizi in linea con le migliori condizioni economiche di mercato. &amp;laquo;Mi auguro - conclude Galimberti - che una volta formalmente approvata, questa delibera venga favorevolmente accolta anche dagli altri Comuni soci di Bea e soprattutto dalla Provincia di Monza e Brianza, che &amp;egrave; socio con una quota del 20 per cento. Possiamo raggiungere un grande risultato, facciamolo insieme&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: &quot;Il Giorno&quot;, 23/04/13.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Quando anche dalle nostre parti?</title>
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        <published>2013-04-23T18:09:52+02:00</published>
        <updated>2013-04-23T18:09:52+02:00</updated>
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        <summary type="text">Ecco il Dizionario sui Rifiuti, a Capannori ogni dubbio &amp;egrave; subito risolto.Dubbi su come fare l...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ecco il Dizionario sui Rifiuti, a Capannori ogni dubbio &amp;egrave; subito risolto.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;Dubbi su come fare la raccolta differenziata?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Capannori ha deciso di migliorare ulteriormente il servizio&amp;nbsp; di raccolta differenziata adottando l&amp;rsquo;app &amp;laquo;Dizionario dei Rifiuti&amp;raquo;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta del primo motore di ricerca italiano dedicato alla raccolta differenziata, disponibile sul web e come &amp;lsquo;app&amp;rsquo; per smartphone e tablet, ideato nel 2011 dal diciottenne Francesco Cucari,&amp;nbsp; e subito diventato un punto di riferimento per migliaia di cittadini.Il Dizionario dei rifiuti personalizzato per Capannori,&amp;nbsp; gi&amp;agrave; attivo all&amp;rsquo;indirizzo www.capannori.dizionariodeirifiuti.it, permette di avere informazioni sulla raccolta differenziata sempre a portata di mano e risponde ai dubbi che molti cittadini incontrano quotidianamente su come e dove smaltire gli scarti prodotti. Se qualcuno non sa dove gettare un materiale ecco che il dizionario lo aiuta a risolvere ogni dubbio indicando in quale bidoncino vadano gettati la carta, piuttosto che le pile scadute, o gli avanzi di cucina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;&lt;em&gt;Come sempre siano favorevoli alle innovazioni &amp;ndash; dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro &amp;ndash; e questa ci sembra particolarmente interessante, perch&amp;eacute; costituisce un facile e valido supporto ai cittadini che quotidianamente fanno la raccolta differenziata semplificando il loro compito. Il dizionario dei rifiuti va nella direzione di migliorare ulteriormente il servizio di raccolta e, aspetto importante, non &amp;egrave; uno strumento rigido, ma in grado di essere implementato in caso di cambiamenti e&amp;nbsp; novit&amp;agrave; e quindi di informare tempestivamente la cittadinanza&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Dopo l&amp;rsquo;attivazione della Tariffa Puntuale &amp;ndash;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dichiara l&amp;rsquo;Assessore all&amp;rsquo;Ambiente Alessio Ciacci&lt;/strong&gt;- che dal primo Gennaio coinvolge tutte le famiglie di Capannori, questo nuovo progetto ci aiuta a migliorare sempre la chiarezza, la trasparenza e l&amp;rsquo;informazione sulla corretta gestione di tutti i materiali che passano dalle nostre mani. Quasi tutti i nostri scarti possono e devono tornare ad essere preziosi materiali e non u problema ambientale per la collettivit&amp;agrave;, con questo Dizionario attiviamo un servizio in pi&amp;ugrave; per ricordarci sempre calendari di raccolta e l&amp;rsquo;elenco di tutti i rifiuti per le varie tipologie. Un valido, semplice e tecnologico pro-memoria gratuito per i cittadini e di facile accesso per tutti.&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;E&amp;rsquo; uno strumento innovativo che va a migliorare ulteriormente il servizio di raccolta dei rifiuti &amp;ndash; afferma il presidente di Ascit, Maurizio Gatti &amp;ndash; che adesso utilizza anche modalit&amp;agrave; delle moderne tecnologie e&amp;nbsp; si apre&amp;nbsp; al mondo del web&amp;nbsp; e delle applicazioni per smartphone. Uno strumento importante alla luce di alcuni dubbi sulla differenziazione dei rifiuti ancora presenti tra i cittadini e particolarmente per quanto riguarda la raccolta del vetro, poich&amp;eacute; il nuovo calendario non &amp;egrave; stato ancora del tutto assimilato. Ho testato personalmente il dizionario dei rifiuti e devo dire che&amp;nbsp; &amp;egrave; semplice, sia nell&amp;rsquo;applicazione che nella consultazione&amp;rdquo;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il dizionario, geolocalizzato in base alle zone nord e sud del territorio comunale,&amp;nbsp; &amp;egrave; in grado di fornire su richiesta il calendario settimanale dei conferimenti dei rifiuti&amp;nbsp; e per coloro che hanno poca memoria &amp;egrave; anche possibile attivare un comodissimo servizio di notifica e sar&amp;agrave; cos&amp;igrave; il proprio smartphone a ricordare cosa&amp;nbsp; buttare e quando.&lt;br /&gt;Ma non &amp;egrave; finita qui, il nuovo servizio che sar&amp;agrave; progressivamente implementato con altre informazioni, &amp;egrave; in grado anche di fornire mappe e informazioni sulla localizazine delle isole ecologiche del territorio,&amp;nbsp; sul loro orario di apertura, e su dove ritirare sacchi utili alla raccolta dei rifiuti.&lt;br /&gt;Il nuovo motore di ricerca, infine, pu&amp;ograve; fornire informazioni anche relativamente ai servizi a chiamata per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e degli sfalci. Se un utente chiede ad esempio come fare per buttare un divano si aprir&amp;agrave; un&amp;rsquo;interfaccia utile e semplice che permetter&amp;agrave; anche di prenotare il ritiro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: ciaccimagazine.org, 08/04/13&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Al via la raccolta firme per la presentazione della legge di iniziativa popolare &amp;quot;Rifiuti Zero&amp;quot;.</title>
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        <published>2013-04-16T01:23:36+02:00</published>
        <updated>2013-04-16T01:23:36+02:00</updated>
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        <summary type="text">Il percorso legislativo &amp;egrave; iniziato lo scorso 27 marzo con il deposito del testo in Corte di C...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span&gt;Il percorso legislativo &amp;egrave; iniziato lo scorso 27 marzo con il deposito del testo in Corte di Cassazione. La quota necessaria per la presentazione della legge &amp;egrave; di 50mila firme ma i promotori dell'iniziativa, forti dell'entusiasmo suscitato in tutto il paese e dei moltissimi comitati territoriali gi&amp;agrave; costituiti contano di raccoglierne molte di pi&amp;ugrave;. Gi&amp;agrave; il numero delle firme che verranno raccolte nel primo &quot;Firma day&quot; della prossima domenica, 14 aprile, dovrebbero dare l'idea di quanto sia forte la volont&amp;agrave; degli italiani di voltare pagina in materia di rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;La raccolta firme avr&amp;agrave; cadenza settimanale e continuer&amp;agrave; sino a questa estate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La legge&amp;nbsp; Rifiuti Zero &amp;egrave; promossa da associazioni, realt&amp;agrave; sociali e comitati territoriali che mirano ad una riforma strutturale del sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti con la messa al bando di inceneritori e mega discariche. Se approvata la Legge Zero Rifiuti rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione verde basata sulle parole sostenibilit&amp;agrave;, ambiente, salute, partecipazione, lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Testo della legge, comitati territoriali, materiali e informazioni:&amp;nbsp;http://www.leggerifiutizero.it/&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sito per la Lombardia:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.rifiutizerolombardia.it/eventi/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.rifiutizerolombardia.it/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dove firmare in Lombardia:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.rifiutizerolombardia.it/dove-firmare/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.rifiutizerolombardia.it/dove-firmare/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per rimanere aggiornati sulla raccolta firme settimanale:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.rifiutizerolombardia.it/eventi/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.rifiutizerolombardia.it/eventi/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Limbiate - Firme contro l’inceneritore. La battaglia del comitato &amp;quot;Più Limbiate, meno cemento&amp;quot;.</title>
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        <published>2013-04-16T01:01:47+02:00</published>
        <updated>2013-04-16T01:01:47+02:00</updated>
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        <summary type="text">TRA I &amp;laquo;CONTRARISSIMI&amp;raquo; al piano industriale di Bea per la ristrutturazione e il potenziam...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;TRA I &amp;laquo;CONTRARISSIMI&amp;raquo; al piano industriale di Bea per la ristrutturazione e il potenziamento del forno inceneritore di Desio, c&amp;rsquo;&amp;egrave; il Comitato Pi&amp;ugrave; Limbate e meno cemento, che oggi punta il dito anche contro l&amp;rsquo;attegiamento ambiguo della Provincia di Monza e Brianza e si schiera apertamente al fianco del sindaco di Desio, Roberto Corti che non solo ha votato contro il piano ma ha anche presentato un ricorso al Tar contro la sua approvazione. Ieri mattina il comitato limbiatese &amp;egrave; tornato in piazza per l&amp;rsquo;avvio ufficiale della raccolte firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare &amp;laquo;Rifiuti zero&amp;raquo;, per la quale fa da coordinatore a livello regionale ed &amp;egrave; stata questa l&amp;rsquo;occasione per tornare a puntare i riflettori sull&amp;rsquo;impianto di Desio. L&amp;rsquo;altra settimana in Regione Lombardia, la conferenza di servizi dalla quale dipender&amp;agrave; l&amp;rsquo;autorizzazione all&amp;rsquo;ampliamento, ha visto la Provincia di Monza e Brianza manifestare una sorta di &amp;laquo;nulla osta&amp;raquo; implicito richiamando quel principio di &amp;laquo;autosufficienza&amp;raquo; provinciale sullo smaltimento rifiuti che per&amp;ograve; viene duramente contestato a livello politico dalle Lega Nord, che con l&amp;rsquo;assessore provinciale Andrea Monti ha preso le distanze dal parere espresso dai tecnici e che l&amp;rsquo;altra sera, con un&amp;rsquo;interrogazione in consiglio provinciale ha sottoposto la questione al neonominato assessore all&amp;rsquo;Ambiente, Martina Sassoli (Pdl).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;laquo;LE CAMBIALI politiche che sono evidentemente alla base di questo accordo trasversale sul forno di Desio, sono questioni che non ci riguardano - dice Mauro Varisco, presidente del Comitato Pi&amp;ugrave; Limbiate meno cemento - Noi contestiamo dal punto di vista tecnico questo piano che &amp;egrave; assolutamente anacronistico e va contro i principi e gli impegni per la riduzione dei rifiuti da inviare a smaltimento. C&amp;rsquo;&amp;egrave; una clausola vessatoria, che impone invece ai comuni di garantire il quantitativo di rifiuti da incenerire. Ce l&amp;rsquo;abbiamo con i sindaci che hanno appoggiato questo piano venendo meno al loro dovere di tutela della salvaguardia della salute dei loro concittadini. Ci stupisce l&amp;rsquo;atteggiamento del sindaco di Limbiate, che oltretutto &amp;egrave; anche medico ma che in questa occasione ha dimostrato una totale sudditanza nei confronti di Cesano Maderno, mentre esprimiamo la totale solidariet&amp;agrave; al sindaco di Desio che si &amp;egrave; opposto all&amp;rsquo;ampliamento del forno a tutela dei suoi cittadini che da anni ne subiscono gli effetti&amp;raquo;. L&amp;rsquo;alternativa all&amp;rsquo;ampliamento dell&amp;rsquo;inceneritore c&amp;rsquo;&amp;egrave; -sostengono dal Comitato e si chiama raccolta differenziata spinta, attraverso il porta a porta. &amp;laquo;Si creerebbero anche nuovi posti di lavoro, calcolati in 1 ogni mille abitanti&amp;raquo;, ribadisce Varisco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: &quot;Il Giorno&quot;, 14/04/13.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Rifiuti zero, Rossano Ercolini vince il Goldman Prize 2013.</title>
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        <published>2013-04-16T00:44:13+02:00</published>
        <updated>2013-04-16T00:44:13+02:00</updated>
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        <summary type="text">Assegnato il premio ambientale Goldman 2013. La premiazione oggi a San Francisco (USA). 150mila doll...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Assegnato il premio ambientale Goldman 2013. La premiazione oggi a San Francisco (USA). 150mila dollari, da spendere per continuare a supportare le proprie attivit&amp;agrave;, a sei attivisti ambientali in Italia, Sudafrica, Iraq, Colombia e USA.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;SAN FRANCISCO, 15 aprile 2013. La Goldman Environmental Foundation di San Francisco (USA) ha annunciato oggi i nomi dei sei vincitori del premio ambientale Goldman del 2013. Il riconoscimento &amp;egrave; andato a sei coraggiose figure internazionali che s&amp;rsquo;impegnano quotidianamente in difesa dell&amp;rsquo;ambiente e della qualit&amp;agrave; della vita delle comunit&amp;agrave;. Il premio ambientale Goldman, alla sua 24esima edizione, viene assegnato annualmente a delle persone che si sono contraddistinte per il loro impegno ambientale, provenienti dalle sei regioni continentali abitate del pianeta. Il premio in denaro, 150mila dollari, rappresenta la pi&amp;ugrave; grande somma corrisposta per l&amp;rsquo;attivismo ambientale di base.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il premio sar&amp;agrave; assegnato nel corso di una cerimonia che si terr&amp;agrave; oggi, luned&amp;igrave; 15 aprile 2013, alle ore 17.00 presso la San Francisco Opera House. Seguir&amp;agrave; una cerimonia pi&amp;ugrave; piccola presso il Ronald Reagan Building and International Trade Center di Washington, D.C., mercoled&amp;igrave; 17 aprile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per l&amp;rsquo;Europa, il prestigioso riconoscimento &amp;egrave; stato assegnato quest&amp;rsquo;anno, per la prima volta in 15 anni nella storia del premio, a un italiano: Rossano Ercolini, di Capannori (Lu), in Toscana. Rossano, un insegnante di scuola elementare, ha avviato una campagna di sensibilizzazione pubblica sui pericoli degli inceneritori e dato impulso in Italia al movimento nazionale Rifiuti Zero. La Fondazione Goldman ha voluto premiare Rossano Ercolini, poich&amp;eacute; &amp;ldquo;quando sent&amp;igrave; parlare dei progetti di edificazione dell&amp;rsquo;inceneritore nel suo Comune, ritenne di avere la responsabilit&amp;agrave;, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunit&amp;agrave; in merito ai rischi dell&amp;rsquo;inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese&amp;rdquo;, come si legge nella motivazione del premio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Proprio lo scorso 27 marzo &amp;egrave; stata depositata in Corte di Cassazione la Legge d&amp;rsquo;iniziativa popolare sui Rifiuti zero, che mira a una riforma organica del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti e si articola attorno a 5 parole chiave: sostenibilit&amp;agrave;, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Da ieri, e per sei mesi, si raccolgono le firme (ne servono 50mila) a sostegno della proposta di legge, per riportare al centro della discussione politica le proposte virtuose nella gestione dei rifiuti. Per saperne di pi&amp;ugrave;: http://www.leggerifiutizero.it/.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: ciaccimagazine.org, 15/04/13&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Cose che si fanno in Parlamento ma non si dicono...</title>
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        <published>2013-04-07T01:25:02+02:00</published>
        <updated>2013-04-07T01:25:02+02:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;il Governo Monti ha approvato l'8 marzo 2013 una strategia energetica nazionale (SEN) in cui s...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;il Governo Monti ha approvato l'8 marzo 2013 una strategia energetica nazionale (SEN) in cui si ipotizza la prosecuzione del pagamento dei CIP6, e il recupero energetico dai rifiuti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Senza ritegno, si vuole far continuare l'illogico finanziamento (grazie al 7% della bolletta elettrica che noi cittadini paghiamo) di fonti non rinnovabili come il teleriscaldamento, di fatto energia pulita ma ottenuta grazie al per niente sostenibile incenerimento dei rifiuti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Va ricordato ai nostri poco consapevoli governanti che hanno votato tale strategia, che quanto enunciato nella SEN &amp;egrave; dissonante con l'indirizzo della risoluzione del Parlamento europeo del 24 maggio 2012 (risoluzione 211/2068 (UNI)) nel quale si determina che si mira alla realizzazione di &quot;un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse&quot;. Tale risoluzione, pur non essendo una direttiva, costituisce un documento preparatorio da un lato per il settimo programma europeo d'azione per l'ambiente e dall'altra per la nuova direttiva quadro sui rifiuti prevista per il 2014.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Cesano Maderno - Potenziamento inceneritore - Lega Nord in guerra contro il gestore Bea.</title>
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        <published>2013-04-07T01:05:46+02:00</published>
        <updated>2013-04-07T01:05:46+02:00</updated>
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        <summary type="text">UNA VERA E PROPRIA &amp;ldquo;dichiarazione di guerra&amp;rdquo; nei confronti di Bea Spa quella contenuta n...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span&gt;UNA VERA E PROPRIA &amp;ldquo;dichiarazione di guerra&amp;rdquo; nei confronti di Bea Spa quella contenuta nella mozione presentata dalla Lega Nord di Cesano Maderno che andr&amp;agrave; in discussione nel Consiglio comunale convocato per il prossimo 21 marzo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Il gruppo di minoranza torna sulla discussa approvazione del nuovo piano industriale della societ&amp;agrave; di gestione del forno inceneritore di Desio, di cui il Comune di Cesano &amp;egrave; tra i soci, per chiedere al sindaco di Cesano Maderno la convocazione di una nuova assemblea, con tanto di mozione di sfiducia per il presidente della Spa e per i componenti del consiglio di amministrazione. Il riferimento &amp;egrave; all&amp;rsquo;atto approvato il 26 ottobre scorso, con il voto contrario del Comune di Desio e l&amp;rsquo;astensione dei comuni di Lentate sul Seveso e Muggi&amp;ograve;, oltre che della Provincia di Monza e Brianza, evidenziando che &amp;laquo;il Piano industriale non fa emergere una convenienza economica certa per i comuni Soci, oltre a non presentare rilevanti innovazioni tecniche&amp;raquo; e criticando il vincolo del minimo di conferimento visto come un ostacolo all&amp;rsquo;aumento della differenziazione dei rifiuti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Contro questo atto, all&amp;rsquo;inizio di gennaio &amp;egrave; stato presentato un ricorso al Tar dal Comune di Desio. Di qui la richiesta della Lega di una nuova assemblea che mette all&amp;rsquo;ordine del giorno la &amp;ldquo;Revoca della deliberazione del 26 ottobre scorso e di tutti gli atti conseguenti&amp;rdquo;, fino ad arrivare poi all&amp;rsquo;azzeramentoe degli attuali vertici di Bea Spa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;Fonte: Il Giorno, 17/03/13&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Bovisio Masciago - Il sindaco dice no al raddoppio del forno.</title>
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        <published>2013-04-07T01:01:47+02:00</published>
        <updated>2013-04-07T01:01:47+02:00</updated>
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        <summary type="text">TRA LE TANTE firme c&amp;rsquo;&amp;egrave; anche quella del sindaco Emanuele Galimberti, che non si &amp;egrave...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span&gt;TRA LE TANTE firme c&amp;rsquo;&amp;egrave; anche quella del sindaco Emanuele Galimberti, che non si &amp;egrave; lasciato scappare l&amp;rsquo;occasione per rimarcare ancora una volta il suo no al progetto Bea. Il Comitato per l&amp;rsquo;Ambiente di Bovisio Masciago ha raccolto oltre cento firme per fermare il progetto del forno inceneritore di Desio e di conseguenza informare la popolazione sulle scelte di Bea che prevede di aumentare il volume dei rifiuti da bruciare. &amp;laquo;Il piano che &amp;egrave; stato approvato - spiegano dal Comitato - prevede la privatizzazione del 40 per cento di Bea e l&amp;rsquo;aumento dei rifiuti da bruciare a quasi 90mila tonnellate annue, 32 milioni di euro di spesa, 20 anni d&amp;rsquo;impegno finanziario dei Comuni garantito dalle bollette e quindi dai cittadini. Non dimentichiamoci dei danni ambientali&amp;raquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Le alternative esistono, sottolineano i membri del Comitato. &amp;laquo;Ad esempio si potrebbero fare accordi con i produttori per l&amp;rsquo;eliminazione totale o quasi degli imballi superflui e non riciclabili, incentivare l&amp;rsquo;installazione di distributori alla spina per tutti i prodotti possibili, creare gruppi di acquisto solidale per lo sviluppo di un&amp;rsquo;economia a chilometro zero&amp;raquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;La raccolta firme proseguir&amp;agrave; nei vari comuni della Brianza attraverso le associazioni che appoggiano l&amp;rsquo;iniziativa, come la promotrice di tale campagna Pi&amp;ugrave; Limbiate meno cemento, Cives Seveso, Cives Bovisio Masciago, Insieme per il Villaggio Cesano Maderno, Associazione comitato civico Frazione Snia Cesano Maderno, Noi per Cesano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;Fonte: Il Giorno, 26/03/13&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">E' nato il Coordinamento Rifiuti zero della Regione Lombardia.</title>
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        <published>2013-04-05T19:34:26+02:00</published>
        <updated>2013-04-05T19:34:26+02:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;Venerd&amp;igrave; 15 marzo si &amp;egrave; tenuta la prima riunione regionale organizzata dal Comitat...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Venerd&amp;igrave; 15 marzo si &amp;egrave; tenuta la prima riunione regionale organizzata dal Comitato Beni Comuni Monza e Brianza presso l'Urban Center di Monza cui hanno partecipato cinquantotto persone in rappresentanza di varie realt&amp;agrave; associative, comitati e movimenti della Lombardia, che ha sancito all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; la costituzione del Coordinamento Regionale a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Durante la riunione sono state espresse le adesioni all'iniziativa che rientra nelle azioni di concretizzazione della Strategia Rifiuti Zero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;La serata si &amp;egrave; caratterizzata per la ricchezza d&amp;rsquo;interventi succedutesi, attraverso i quali &amp;egrave; emersa una forte volont&amp;agrave; di costruire in Lombardia una fitta rete di collaborazioni tra i movimenti e comitati che operano in Lombardia al fine di realizzare un progetto globale di sviluppo sostenibile e contestualmente avere la capacit&amp;agrave; di vertenzialit&amp;agrave; nei confronti delle istituzioni locali di comuni, province e regione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Seguiranno degli incontri per comporre i gruppi di lavoro, la comunicazione e l'organizzazione del coordinamento sul territorio con referenti locali per l'operativit&amp;agrave; della campagna di raccolte firme appena sar&amp;agrave; depositata la proposta di legge.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Sono stati definiti e votati all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; i seguenti referenti: Biagio Catena Cardillo e Maurizio Bertinelli del Comitato Beni Comuni Monza e Patrizia Pappalardo di Zero Waste Italy.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;em&gt;Il Coordinamento Rifiuti Zero Lombardia,&amp;nbsp;Monza 16 marzo 2013.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Rifiuti, Italia deferita a corte Giustizia Ue per situazione Lazio.</title>
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        <published>2013-03-18T18:24:37+02:00</published>
        <updated>2013-03-18T18:24:37+02:00</updated>
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        <summary type="text">L&amp;rsquo;annuncio del ministero dell&amp;rsquo;Ambiente suona come un ulteriore, pesante campanello d&amp;rsq...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;annuncio del ministero dell&amp;rsquo;Ambiente suona come un ulteriore, pesante campanello d&amp;rsquo;allarme per la gestione dei rifiuti del Lazio. Tra le considerazione del commissario europea Janez Potocnik il fatto che sia a rischio la chiusura della discarica di Malagrotta.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;p&gt;&amp;rdquo;La situazione del trattamento dei rifiuti nella Regione Lazio, anche alla luce delle iniziative contro l&amp;rsquo;applicazione del decreto del ministro dell&amp;rsquo;Ambiente del 3 gennaio 2013 sui rifiuti del Lazio, costringe la Commissione a deferire l&amp;rsquo;Italia alla Corte europea di giustizia&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;annuncio del ministero dell&amp;rsquo;Ambiente suona come un ulteriore, pesante campanello d&amp;rsquo;allarme per la gestione dei rifiuti del Lazio. Tra le considerazioni del commissario europea Janez Potocnik il fatto che sia a rischio la chiusura della discarica di Malagrotta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una nota del ministero spiega che &amp;ldquo;il commissario europeo Janez Potocnik, pur apprezzando l&amp;rsquo;impegno del ministro dell&amp;rsquo;Ambiente, ha rilevato che sono a rischio la chiusura della discarica di Malagrotta e il trattamento dei rifiuti, oggetto della procedura d&amp;rsquo;infrazione aperta nel 2011&amp;rdquo;. Clini da un lato, ha confermato con una lettera al commissario Potocnik l&amp;rsquo;impegno dell&amp;rsquo;Italia, &amp;ldquo;anche grazie alla collaborazione con la nuova amministrazione della Regione e con il Comune di Roma, a completare il programma per allineare la capitale d&amp;rsquo;Italia agli standard previsti dalle direttive europee e dalle leggi nazionali entro i tempi previsti e comunque prima che la Corte assuma la sua decisione&amp;rdquo;. Dall&amp;rsquo;altro lato ha valutato il deferimento alla Corte europea di giustizia come &amp;ldquo;il risultato inevitabile della situazione che si &amp;egrave; venuta a creare in seguito alle opposizioni al decreto del 3 gennaio, opposizioni che in vario modo convergono verso l&amp;rsquo;unica &amp;lsquo;abituale conclusione per Roma&amp;rsquo; a vantaggio del conferimento in discarica&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il titolare dell&amp;rsquo;Ambiente ha ricordato &amp;ldquo;l&amp;rsquo;incredibile situazione degli impianti regionali di Tmb (trattamento meccanico biologico) e per la produzione di combustibile derivato dai rifiuti che, nonostante le disposizioni del decreto e l&amp;rsquo;intervento del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, continuano a essere utilizzati meno del 50% della loro capacit&amp;agrave;&amp;rdquo;. E al tempo stesso ribadito che &amp;ldquo;resta a livelli insoddisfacenti la raccolta differenziata, e in particolare la selezione della frazione umida, la quale potrebbe essere valorizzata con la produzione di compost&amp;rsquo;&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Immediata la convocazione di Ama e delle imprese individuate dal decreto del 3 gennaio da parte di Clini per il 20 marzo, &amp;ldquo;per definire un piano di azione vincolante anche utilizzando i poteri straordinari che sono stati attribuiti al ministro dalla Legge di stabilit&amp;agrave; 2013&amp;rdquo;. Inoltre, Clini ha anche scritto al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e al commissario della Provincia, Umberto Postiglione, per sbloccare le procedure di autorizzazione, ferme da tempo, degli impianti di trattamento e recupero che potrebbero dare una svolta definitiva alla gestione dei rifiuti di Roma&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: Il Fatto Quotidiano, 15/02/13.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Rapporto Ong bacchetta Ue su riciclaggio rifiuti.</title>
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        <published>2013-03-18T18:19:10+02:00</published>
        <updated>2013-03-18T18:19:10+02:00</updated>
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        <summary type="text">Troppe risorse in fumo. Maglia nera a Italia su RAEE.BRUXELLES &amp;ndash; Troppe risorse preziose come ...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Troppe risorse in fumo. Maglia nera a Italia su RAEE.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;BRUXELLES &amp;ndash; Troppe risorse preziose come cotone, litio e alluminio, contenute in materiali regolarmente importati dall&amp;rsquo;Ue e ampiamente riciclabili dai rifiuti, ancora finiscono in fumo negli inceneritori o interrati nelle discariche. A fare il punto &amp;egrave; l&amp;rsquo;ultimo rapporto di Friends of Earth Europe, secondo cui l&amp;rsquo;Unione europea ancora incenerisce o interra il 60% dei suoi rifiuti urbani perdendo definitivamente materiali preziosi. L&amp;rsquo;Italia, in particolare, &amp;egrave; il fanalino di coda della Ue per la raccolta e il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici: 4 Kg a testa recuperati all&amp;rsquo;anno contro i 18,3 Kg immessi nel Paese. Se l&amp;rsquo;Europa vuole diventare veramente &amp;lsquo;a rifiuti zero&amp;rsquo;, accanto a target pi&amp;ugrave; elevati di riciclo Bruxelles deve definire anche target per il riuso e la prevenzione della produzione di rifiuti. Ecco alcuni dati del rapporto:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- ALLUMINIO. Con il declino della produzione e nonostante elevati livelli di riciclo, ogni anno l&amp;rsquo;Ue importa quasi 15 milioni di tonnellate di bauxite. L&amp;rsquo;impiego di alluminio continua a crescere: dal 1980 al 2008 il consumo industriale &amp;egrave; passato da 14 kg a 22 kg pro capite. In Paesi come Francia e Regno Unito il consumo di metalli &amp;egrave; sceso, mentre in Italia e Spagna &amp;egrave; salito. In Europa il tasso di raccolta di tutte le confezioni in alluminio &amp;egrave; intorno al 50%, in linea con le regole comunitarie, ma non &amp;egrave; abbastanza. La lattina per le bevande &amp;egrave; il contenitore pi&amp;ugrave; riciclato: in Belgio, Finlandia, Germania, Svizzera e Norvegia arrivano a riciclarne il 90%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- BATTERIE AL LITIO. Il litio (Li) &amp;egrave; il materiale pi&amp;ugrave; leggero sul Pianeta ed &amp;egrave; particolarmente efficiente nel convertire energia chimica in energia elettrica, con il maggiore potenziale per lo stoccaggio dei sistemi energetici del futuro. La sua domanda &amp;egrave; in continuo rialzo, specie per quanto riguarda la produzione di batterie ricaricabili, impiegate in cellulari, sistemi di stoccaggio e veicoli elettrici (ibridi). La grande maggioranza del litio consumato in Europa per&amp;ograve; viene incenerita a causa dei tassi molto bassi di raccolta e di una legislazione sui rifiuti carente. Secondo le stime, le batterie agli ioni di litio raccolte nell&amp;rsquo;Ue sono circa il 5% di quelle immesse sul mercato. L&amp;rsquo;Ue ha regole che riguardano la raccolta, il riciclo e il trattamento delle batterie, che dovranno arrivare ad almeno il 25% entro la fine di settembre 2012 e al 45% entro settembre 2016. Ma legislazione europea non si occupa nello specifico di batterie al litio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- COTONE. Solo per quanto riguarda i vestiti ogni anno in Ue finiscono nella spazzatura 5,8 milioni di vestiti, dei quali solo un quarto viene riciclato da imprese o va in beneficenza. Il resto si getta in discarica o nell&amp;rsquo;inceneritore, senza possibilit&amp;agrave; di riciclare e riusare cotone e tessuti vari in essi contenuti. In un Paese come la Gran Bretagna, per esempio, la stima &amp;egrave; che il 31% dei vestiti finisca nella spazzatura, cio&amp;eacute; circa 350mila tonnellate di abiti usati, per un valore di circa 180 milioni di euro, ogni anno. In media almeno la met&amp;agrave; dei vestiti gettati via pu&amp;ograve; essere riusato, mentre il 20-25% pu&amp;ograve; essere impiegato per il lavaggio dei vestiti e un 20-30% come materia prima secondario da altre industrie. Il riuso dell&amp;rsquo;abbigliamento &amp;egrave; pi&amp;ugrave; amico dell&amp;rsquo;ambiente del riciclo: per ogni tonnellata di cotone delle t-shirt reimpiegato, si risparmiano 12 tonnellate di CO2 equivalente. Senza contare le risorse per produrre una maglietta: la stima &amp;egrave; che una t-shirt impieghi 2.700 litri di acqua, pi&amp;ugrave; i pesticidi per la coltura del cotone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: ANSA, 03/03/13.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Potocnik: Ue pronta a cofinanziare impianti riciclo rifiuti in Italia.</title>
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        <published>2013-03-18T18:09:16+02:00</published>
        <updated>2013-03-18T18:09:16+02:00</updated>
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        <summary type="text">Il commissario Ue all&amp;rsquo;Ambiente, Janez Potocnik, sulla gestione dei rifiuti in Italia: &amp;ldquo;N...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il commissario Ue all&amp;rsquo;Ambiente, Janez Potocnik, sulla gestione dei rifiuti in Italia: &amp;ldquo;Non ci saranno pi&amp;ugrave; soldi per le discariche, ma saremo pi&amp;ugrave; che felici di cofinanziare strutture per il riciclo, che aiuteranno ad andare nella direzione che stiamo promuovendo oggi&amp;rdquo;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Saremo pi&amp;ugrave; che felici di cofinanziare impianti per il riciclo&amp;rdquo; in Italia. Questo il messaggio lanciato oggi a Bruxelles dal commissario Ue all&amp;rsquo;Ambiente, Janez Potocnik, in occasione della pubblicazione del Libro verde per promuovere il recupero, il riuso e il riciclo dei rifiuti plastici in Europa.&lt;br /&gt;Potocnik, che ieri &amp;egrave; stato informato brevemente dal ministro italiano dell&amp;rsquo;Ambiente, Corrado Clini, &amp;ldquo;sugli ultimi sviluppi anche connessi alla gestione dei rifiuti a Roma&amp;rdquo;, ha sottolineato come anche nel Sud Italia ci siano esperienze locali di successo nel campo del riciclo dei rifiuti.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;E&amp;rsquo; veramente una questione di organizzazione e volont&amp;agrave; &amp;ndash; ha spiegato Potocnik &amp;ndash; e si lega anche ai finanziamenti: per questo faccio appello ad un chiaro uso dei fondi strutturali e di coesione, specialmente perch&amp;eacute; in futuro questi fondi saranno concessi in linea con la gerarchia dei rifiuti&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Non ci saranno pi&amp;ugrave; soldi &amp;ndash; ha concluso il commissario Ue all&amp;rsquo;ambiente &amp;ndash; per le discariche, ma saremo pi&amp;ugrave; che felici di cofinanziare strutture per il riciclo, che aiuteranno ad andare nella direzione che stiamo promuovendo oggi&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: ciaccimagazine.org, 12/03/13.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Capannori capitale del caffè sostenibile.</title>
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        <published>2013-03-18T18:02:17+02:00</published>
        <updated>2013-03-18T18:02:17+02:00</updated>
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        <summary type="text">Dal 22 al 30 marzo uno showroom sulle alternative alle capsule &amp;lsquo;usa e getta&amp;rsquo;.Come sar&amp;ag...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;Dal 22 al 30 marzo uno showroom sulle alternative alle capsule &amp;lsquo;usa e getta&amp;rsquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come sar&amp;agrave; il gusto di un caff&amp;egrave; sostenibile?. Lo puoi scoprire a Capannori in occasione del primo Showroom europeo &amp;lsquo;Separare il caff&amp;egrave; dal suo contenitore si pu&amp;ograve;: sempre!&amp;rdquo; interamente dedicato alle soluzioni per rendere riciclabili le capsule di caff&amp;egrave; &amp;lsquo;usa e getta&amp;rsquo; che, secondo un caso studio del centro di ricerca rifiuti zero del Comune di Capannori, in Italia costituiscono una parte considerevole dell&amp;rsquo;indifferenziato se si pensa che se ne consumano 1 miliardo l&amp;rsquo;anno (il 10% di quante ne vengono consumate nel mondo).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dal 22 al 30 marzo Capannori diventer&amp;agrave; capitale del caff&amp;egrave; sostenibile grazie ad una mostra con degustazione allestita nella sede comunale di Piazza Aldo Moro utilizzando vari tipi di macchine da caff&amp;egrave;, dalla classica macchina per espresso da bar ad cloni delle macchinette del caff&amp;egrave; domestiche, che verranno tutte utilizzate con capsule di nuova generazione. Tra queste la pi&amp;ugrave; rivoluzionaria &amp;egrave; &amp;lsquo;Tabl&amp;igrave; &amp;lsquo;una compressa di caff&amp;egrave; monoporzione di macinato di caff&amp;egrave; compattato e autosostenuto con un procedimento del tutto naturale, inventata e brevettata dall&amp;rsquo;ingegner Gianpaolo Belloli, ideatore anche di soluzioni tecniche per la separazione pre o post utilizzo del caff&amp;egrave; dal contenuto. Tabl&amp;igrave; una vota usata pu&amp;ograve; essere gettata nel rifiuto organico permettendo di fare cos&amp;igrave; la raccolta differenziata in casa. Tra le soluzioni alternative alle capsule non riciclabili c&amp;rsquo;&amp;egrave; anche la capsula &amp;lsquo;pelabile&amp;rsquo; (come il coperchio di un barattolo di yogurt) di Coop Italia, di cui, almeno per ora, si pu&amp;ograve; riciclare solo la polvere di caff&amp;egrave; e non la capsula e la linguetta di alluminio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iniziativa promossa dal Centro Rifiuti Zero del Comune, coordinato da Rossano Ercolini, associazione &amp;lsquo;Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero, societ&amp;agrave; Kompresso srl, Caff&amp;egrave;motive srl, Eti srl, Ims spa e in collaborazione con Goglio spa &amp;egrave; il risultato di un percorso iniziato con la realizzazione del &amp;lsquo;caso studio&amp;rsquo; che ha portato a contattare e collaborare con realt&amp;agrave; e centri di ricerca che si occupano di rendere differenziabili le capsule del caff&amp;egrave; usa e getta ormai entrate prepotentemente a far parte delle abitudini quotidiane degli Italiani.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Capannori si conferma sempre pi&amp;ugrave; come il Comune delle buone pratiche &amp;ndash; sostiene il sindaco, Giorgio Del Ghingaro &amp;ndash; e centro di ricerca attiva a livello nazionale nell&amp;rsquo;individuare soluzioni alternative e sostenibili a tutela dell&amp;rsquo;ambiente e della qualit&amp;agrave; della vita dei cittadini. Grazie anche all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; del centro di ricerca rifiuti zero per primi stiamo lavorando con risultati soddisfacenti e in collaborazione con importanti esperti e marchi nazionali per eliminare dai rifiuti le capsule del caff&amp;egrave; che costituiscono una percentuale piuttosto alta della parte indifferenziata. Un altro passo significativo avanti verso il traguardo &amp;lsquo;Rifiuti entro il 2020&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Le soluzioni alternative alla capsule usa e getta si prospettano molto interessanti &amp;ndash; afferma Rossano Ercolini -, perch&amp;eacute; costituiscono un&amp;rsquo;alternativa ecologica rispetto alle capsule attualmente in commercio che sono realizzate in plastica rigida o morbida o con carta filtro, tutte comunque non riciclabili, perch&amp;eacute; da conferire nel rifiuto indifferenziato. Il nostro obiettivo &amp;egrave; quello di sottrarre dallo smaltimento le capsule del caff&amp;egrave; &amp;lsquo;usa e getta&amp;rsquo; puntando a garantirne la riciclabilit&amp;agrave; e a recuperare i fondi del caff&amp;egrave;. Per questo proporremo ad Ascit di fare un raccolta del caff&amp;egrave; da bar e ristoranti in modo da disporre di caff&amp;egrave; tal quale che pu&amp;ograve; essere utilizzato per vari impieghi, tra cui la coltivazione dei funghi e come compost di alta qualit&amp;agrave;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo showroom sar&amp;agrave; inaugurato venerd&amp;igrave; 22 marzo alle ore 10 nella sede comunale di piazza Aldo Moro con la partecipazione del sindaco, Giorgio Del Ghingaro, del coordinatore del centro di ricerca rifiuti zero, Rossano Ercolini, dell&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;ambiente, Alessio Ciacci e dell&amp;rsquo;ingegner Gianpaolo Belloli, inventore e titolare del brevetto Tabl&amp;igrave;. Alle ore 11 &amp;egrave; in programma una degustazione di caff&amp;egrave; ottenuto con diverse tipologie di macchine. Nel pomeriggio con inizio alle ore 17 nell&amp;rsquo;auditorium dell&amp;rsquo;azienda Usl 2 si svolger&amp;agrave; una tavola rotonda intitolata &amp;ldquo;Elementi ed esempi di responsabilit&amp;agrave; estesa dei produttori dell&amp;rsquo;industria del caff&amp;egrave;&amp;rsquo; alla quale interverranno Gianpaolo Belloli inventore di Tabl&amp;igrave;, l&amp;rsquo;assessore Alessio Ciacci, il responsabile di Innovazione e Sostenibilit&amp;agrave; di Coop Italia, Claudio Mazzini e David Brussa Quality Supervisor di &amp;lsquo;Illy caff&amp;egrave;&amp;rsquo; e presidente del consiglio di disciplina E.s.e. Durante l&amp;rsquo;incontro sar&amp;agrave; possibile degustare oltre al caff&amp;egrave; Tabl&amp;igrave; anche il caff&amp;egrave; Coop.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iniziativa dedicata al caff&amp;egrave; sostenibile proseguir&amp;agrave; sabato 23 marzo, sempre all&amp;rsquo;auditorium, con uno workshop intitolato &amp;lsquo;Dal caso studio alle soluzioni&amp;rsquo; coordinato da Rossano Ercolini e introdotto da Camilla Piccinini designer del centro ricerca rifiuti zero. Interverranno Gianpaolo Belloli, Pietro Angelini del gruppo promotore della rete negozi Effecorta e dell&amp;rsquo;associazione Pensiero Laterale, Antonio Di Giovanni, agronomo e Victor Ibanez, filmaker.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: ciaccimagazine.org, 12/03/13.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Rifiuti Zero va al Parlamento Europeo a Bruxelles.</title>
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        <published>2013-03-18T17:54:49+02:00</published>
        <updated>2013-03-18T17:54:49+02:00</updated>
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        <summary type="text">Era giunto il momento di portare le idee Rifiuti Zero nelle istituzioni europee. La conferenza &amp;egra...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Era giunto il momento di portare le idee Rifiuti Zero nelle istituzioni europee. La conferenza &amp;egrave; stata organizzata con l&amp;rsquo;aiuto del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, con il sostegno degli altri gruppi parlamentari e della Commissione europea sull&amp;rsquo;Ambiente. La conferenza dimostrer&amp;agrave; ai responsabili politici che la strategia Rifiuti Zero &amp;egrave; gi&amp;agrave; una realt&amp;agrave; in continua evoluzione.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;evento vedr&amp;agrave; la partecipazione attiva del Parlamento europeo e del Commissario per l&amp;rsquo;ambiente, Janez Potocnik, di molti membri competenti del Parlamento europeo, ma anche dell&amp;rsquo;attore e produttore Jeremy Irons e della regista del film &amp;laquo; Trashed &amp;raquo; Candida Brady.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le buone pratiche che saranno presentate includono il caso del primo comune europeo a dichiarare Rifiuti Zero, Capannori, e l&amp;rsquo;esperienza della provincia di Gipuzkoa nei Paesi Baschi spagnoli. Inoltre saranno presentate le esperienze locali, come lo Zero Waste office a Bruxelles, il negozio Rifiuti Zero di Effecorta in Italia , la moda Rifiuti Zero di Reet Aus in Estonia , l&amp;rsquo;esperienza della famiglia Rifiuti Zero nel Regno Unito e il divertente parco di riuso e riutilizzo di Kretslopp in Svezia. La fondazione Craddle to Craddle presenter&amp;agrave; il suo lavoro di progettazione di prodotti migliori e materiali che possono essere biodegradabili o riciclati all&amp;rsquo;infinito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; tempo da perdere&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- I suoli europei soffrono dell&amp;rsquo;aumento di erosione quando i rifiuti organici sono ancora in discarica o inceneriti,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- 90 milioni di tonnellate di cibo viene sprecato ogni anno in Europa, quando 80 milioni di cittadini europei vivono sotto la soglia di povert&amp;agrave;,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- La disoccupazione in Europa continua a crescere quando 400.000 posti di lavoro potrebbero essere creati solo con l&amp;rsquo;attuazione della normativa sui rifiuti,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- L&amp;rsquo;Europa &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; dipendente con l&amp;rsquo;esportazione delle materie prime dall&amp;rsquo;estero, se la maggior parte dei rifiuti elettrici ed elettronici non viene riciclata,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Il 60% dei rifiuti dell&amp;rsquo;UE &amp;egrave; in discarica o incenerito&amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La tabella di marcia europea per l&amp;rsquo;efficienza delle risorse conduce l&amp;rsquo;Europa sulla strada verso Rifiuti Zero e mira ad eliminare progressivamente le discariche e l&amp;rsquo;incenerimento dei rifiuti non riciclabili entro il 2020.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Eppure, ancora oggi sul mercato esistono incentivi per lo smaltimento in discarica, il recupero e l&amp;rsquo;esportazione dei rifiuti prima del riciclo e della prevenzione; gli investimenti vanno alle infrastrutture di smaltimento di grandi dimensioni quando i livelli superiori della gerarchia, come la prevenzione e il riutilizzo sono sottofinanziati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;COME fare per spianare la strada verso Rifiuti Zero&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mantenere un basso tenore di carbonio, l&amp;rsquo;uso efficiente delle risorse nel rispetto della biodiversit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;aumento della coesione sociale sono oggi le principali sfide dell&amp;rsquo;Unione europea. La strategia Rifiuti Zero &amp;egrave; una parte essenziale di questa sfida perch&amp;eacute; &amp;egrave; in grado di fornire nuovi posti di lavoro, portare sostanze nutritive ai terreni, aiutare a chiudere il ciclo dei materiali e ridurre la dipendenza europea dalle importazioni, ridurre l&amp;rsquo;impatto ambientale associato allo smaltimento dei rifiuti, promuovere l&amp;rsquo;innovazione nel design industriale e infine, ma non meno importante, coinvolgere i cittadini nella progettazione di un&amp;rsquo;Europa migliore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da un lato Rifiuti Zero richiede la responsabilit&amp;agrave; della comunit&amp;agrave; per ridurre, separare, raccogliere e riciclare i rifiuti, dall&amp;rsquo;altro richiede anche la responsabilit&amp;agrave; industriale nel progettare e produrre migliori prodotti, pi&amp;ugrave; durevoli, riciclabili e ad alta efficienza energetica. Le politiche dell&amp;rsquo; Unione europea sono fondamentali nell&amp;rsquo;influenzare entrambi gli aspetti e questa &amp;egrave; la ragione per cui questa conferenza &amp;egrave; stata organizzata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;obiettivo della conferenza Rifiuti Zero: Oltre il Riciclo: le migliori pratiche in materia di risorse e gestione dei rifiuti &amp;egrave; quello di portare di fronte ai decisori esempi pratici di come sia possibile passare in soli pochi anni dallo spreco ad un uso efficiente delle risorse.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E&amp;rsquo; dimostrato che, se c&amp;rsquo;&amp;egrave; la volont&amp;agrave; politica &amp;egrave; possibile raggiungere livelli elevati di riciclo e ridurre la produzione di rifiuti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se non sei per Rifiuti Zero&amp;hellip; per che quantit&amp;agrave; di rifiuti sei?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;Joan Marc Simon, Zero Waste Europe, 26/02/13.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Chi sbaglia deve pagare!</title>
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        <published>2013-03-18T17:41:36+02:00</published>
        <updated>2013-03-18T17:41:36+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span&gt;Anche se l'articolo &amp;egrave; di qualche mese fa, sarebbe bene ricordare anche alle nostre amministrazioni brianzole che, per una questione di etica, chi sbaglia deve pagare!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Rifiuti, i sindaci pagano i danni. Raccolta differenziata misera, la Corte dei Conti chiede risarcimenti milionari.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sindaci, assessori e funzionari della Liguria che non hanno fatto nulla per alzare la misera percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti, rischiano di tasca loro. La procura della Corte dei Conti, infatti, ha appena mandato a giudizio l&amp;rsquo;attuale e l&amp;rsquo;ex sindaco di Recco e i loro rispettivi assessori, per non aver rispettato le percentuali minime di differenziata imposte dalla legge. Savona si ferma ad un inquietante 21,9% e l'ing. Pesce ha appena dichiarato che i paesi limitrofi sono attorno al 15%.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Contestato il danno economico derivante da tributi e sanzioni per l&amp;rsquo;eccessivo conferimento in discarica, ma anche, ed &amp;egrave; la prima volta in Italia, il danno ambientale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E ora nel mirino ci sono Genova e altri venti comuni. La Guardia di Finanza ha gi&amp;agrave; acquisito documenti, contratti e statistiche da Sarzana a Ventimiglia.La raccolta differenziata non decolla la Corte dei Conti processa i sindaciRecco primo caso, chiesto un milione di multa per gli amministratori della citt&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ATTUALE sindaco di Recco e il suo predecessore, i rispettivi assessori all&amp;rsquo;ambiente e il dirigente comunale responsabile del settore sono stati citati a giudizio dalla procura della Corte dei Conti per aver causato un danno erariale derivante dal mancato rispetto delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti. I cinque, in caso di condanna, dovranno risarcire un milione e 200 mila euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se per il danno economico originato dai maggiori tributi e dalle sanzioni per i quantitativi extra conferiti in discarica, si tratta del terzo processo del genere in Italia, per la prima volta nel nostro paese &amp;egrave; stato, invece, contestato ai cinque &amp;ldquo;invitati&amp;rdquo; (l&amp;rsquo;invito a dedurre &amp;egrave; l&amp;rsquo;equivalente dell&amp;rsquo;avviso di garanzia penale) il danno ambientale, pari a circa 80 mila euro. Il procuratore regionale Ermete Bogetti lo collega all&amp;rsquo;aumento illegittimo di rifiuti portati in discarica,che contribuiscono ad aumentare il &amp;laquo;deterioramneto della risorsa naturale terreno, mediante l&amp;rsquo;introduzione di sostanze e organismi nocivi per l&amp;rsquo;ambiente e nell&amp;rsquo;immissione in atmosfera di gas nocivi&amp;raquo;.Ma, aldil&amp;agrave; di questi aspetti, l&amp;rsquo;inchiesta della Corte affidata ai finanzieri della Sezione&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Accertamenti Danni Erariali del Nucleo di Polizia Tributaria di Genova, rappresenta un vero e proprio terremoto per quasi tutti i comuni liguri visto che &amp;mdash; e lo raccontiamo in queste stesse pagine &amp;mdash; la nostra regione &amp;egrave; all&amp;rsquo;ultimo posto tra quelle del centro nord per la raccolta differenziata e al sud &amp;egrave; superata anche dalla Campania.Per quanto riguarda Recco verranno processati Gianluca Buccilli, sindaco dal 1999 al 2009, l&amp;rsquo;attuale primo cittadino Dario Capurro, l&amp;rsquo;ex assessore Stefano Bersanetti e il suo successore Franco Senarega, oltre al funzionario Franco Canovi. Gli anni presi in esame vanno dal 2006 al 2010quando era in vigore una convenzione siglata nel 2003 tra il Comune di Recco e quello di Genova che affidava il servizio di raccolta e conferimento all&amp;rsquo;Amiu. Nel 2010, Recco ha assegnato ad un&amp;rsquo;altra societ&amp;agrave; il servizio dopo lo svolgimento di una gara d&amp;rsquo;appalto.La citazione della Corte contesta le bassissime percentuali didifferenziata. Se le leggi in materia stabilivano che per il 2006 e il 2010 i livelli minimi dovevano essere del 35% e del 60%, le statistiche di Recco fanno segnare rispettivamente dei miseri 11,89% e 22,83%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La colpa di amministratori efunzionari, secondo la procura &amp;egrave; di aver &amp;laquo;omesso di assumere qualsivoglia iniziativa atta a ricondurre la gestione dei rifiuti nell&amp;rsquo;ambito della legge.. promuovere azioni nei confronti di Amiu che in violazione del contratto... non ha rispettato i limiti minimi di legge di raccolta differenziata&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I cinque sono difesi dall&amp;rsquo;avvocato Alessandro Ghibellini. L&amp;rsquo;ex gloria della pallanuoto locale &amp;egrave; da tempo un consulente del Comune di Recco e di recente si &amp;egrave; pure occupato di igiene urbana, ma in questo caso si smarca dal suo precedente ruolo, con un ardito dribbling al conflitto d&amp;rsquo;interessi, difendendo amministratori che sono accusati di aver procurato un danno proprio al Comune.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nelle memorie difensive vengono citati vari aspetti, tra cui: la regolarit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;appalto, la circostanza che la maggior parte dei comuni liguri siano fuorilegge, errata programmazione di Regione e Provincia, l&amp;rsquo;assenza di danno ambientale visto che la discarica&amp;egrave; autorizzata, il costo maggiore della raccolta differenziata rispetto a quella indifferenziata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Obiezioni alle quali replica la procura punto per punto. Ad esempio con i dati del Rapporto Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero per l&amp;rsquo;Ambiente) che &amp;laquo;mostra inequivocabilmente come all&amp;rsquo;aumentare della percentuale di raccolta differenziata decresce il costo annuo complessivo della gestione dei rifiuti&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;avvocato Ghibellini arriva anche a contestare lo scarso effetto deterrente della cosiddetta ecotassa (ossia l&amp;rsquo;addizionale del 20% per i rifiuti finiti in discarica &amp;laquo;ove non siano conseguiti gli obiettivi minimi di raccolta differenziata previsti dalla legge&amp;raquo;), perch&amp;eacute; troppo lieve. &amp;laquo;E&amp;rsquo; come sostenere &amp;mdash; replica il procuratore Bogetti &amp;mdash; che se il ladro ruba &amp;egrave; perch&amp;eacute; la pena per il furto &amp;egrave; troppo bassa e dunque non sussiste la responsabilit&amp;agrave; del ladro&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E adesso si aprono nuovi fronti anche Genova finisce nel mirinoLiguria in clamoroso ritardo, solo al Sud si fa peggioE ADESSO tocca a Genova e ad un&amp;rsquo;altra ventina di localit&amp;agrave; liguri tra le quali i capoluoghi di provincia. In questi ultimi mesi, i finanzieri della Sezione Danni Erariali hanno raccolto in molti uffici, da Sarzana a Ventimiglia, la documentazione relativa ai dati della raccolta differenziata e, dopo aver mandato a giudizio amministratori e funzionari per il primo caso, quello di Recco, sono stati aperti altri fascicoli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sui nomi dei comuni &amp;ldquo;indagati&amp;rdquo; non trapela alcunch&amp;eacute;, ma l&amp;rsquo;accesso dei finanzieri a Tursi non lascia dubbi sul fatto che quella di Genova sia una delle amministrazioni nel mirino. Naturalmente, la Procura della Corte dei Conti se &amp;egrave; vero che parte da un dato oggettivo come il mancato adeguamento ai livelli stabiliti dalla legge lo &amp;egrave; altrettanto che analizza anche un elemento soggettivo quale pu&amp;ograve; essere il comportamento di sindaci, assessori e funzionari. Ossia se si sono dati da fare per migliorare la situazione, se hanno contestato eventuali violazionicontrattuali con le aziende cui era stato affidato il servizio con precisi accordi e obiettivi.Detto ci&amp;ograve;, il quadro ligure sulla differenziata &amp;egrave; quanto mai sconfortante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La nostra &amp;egrave; una regione cheper quanto riguarda i rifiuti sembra appartenere al profondo Sud, e purtroppo non &amp;egrave; in questo caso una nota positiva.Se nel 2010 la percentuale di raccolta differenziata in Italia fa registrare una media nazionaledel 35,3% (dati ministeriali del-l&amp;rsquo;Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), al Nord la percentuale sale al 49,1%. Ma se il Veneto &amp;egrave; la regione pi&amp;ugrave; virtuosa con il 58,7%, la Liguria &amp;egrave; la cenerentola conappena il 25,6%. Addirittura sotto la media del Centro Italia (27,1%) e poco sopra la media del Sud (21,2%), ma decisamente staccata dalla Campania che fa registrare un 32,7%.Per quanto riguarda i dati citt&amp;agrave;per citt&amp;agrave;, si passa all&amp;rsquo;Osservatorio Regionale sui Rifiuti gestito da Arpal.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Genova, nel 2011, si assesta ad un dignitoso, ma nulla pi&amp;ugrave;, 31%, che comunque &amp;egrave; sempre appena la met&amp;agrave; di quanto previsto dagli obiettivi minimifissati dal combinato di articoli del Codice dell&amp;rsquo;Ambiente del 2006 e della legge finanziaria del 2007.Certo i genovesi possono consolarsi se guardano le altre province: Savona si ferma ad un inquietante 21,9%; Imperia fa un po&amp;rsquo; meglio con 24,5% mentre La Spezia va decisamente meglio con il 35,9%.Nella sua citazione agli amministratori di Recco, il procuratore&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ermete Bogetti&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;sottolinea come &amp;laquo;la circostanza che tanti non rispettino la legge non costituisce scriminante per il singolo che non la rispetta&amp;raquo;.E poi cita il Rapporto Ispra attraverso il quale &amp;laquo;si evince che regioni italiane paragonabili per condizioni di territorio e distribuzione della popolazione hanno ampiamente conseguito e superato in tutti gli anni gli obiettivi minimi di legge, dimostrando la effettiva realizzabilit&amp;agrave; del risultato voluto dal legislatore nazionale e comunitario&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, l&amp;rsquo;esperienza degli altri dimostra che se proprio non &amp;egrave; possibile raggiungere nei tempi le tabelle ministeriali perlomeno, con un po&amp;rsquo; di impegno, si pu&amp;ograve; tentare di sfilarsi la maglianera di ultimi del gruppo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: Repubblica, 15/11/12.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Il pannolino diventa tegola: in Scozia un progetto di riciclo ecosostenibile.</title>
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        <published>2013-03-14T18:50:01+02:00</published>
        <updated>2013-03-14T18:50:01+02:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;Da sempre esiste il lecito dubbio su come differenziare il&amp;nbsp;pannolino&amp;nbsp;usa e getta: &amp;e...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;Da sempre esiste il lecito dubbio su come differenziare il&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify; color: #9dc21d; text-decoration: none;&quot; href=&quot;http://www.architetturaecosostenibile.it/pannolini.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pannolino&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;usa e getta&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;: &amp;egrave; indifferenziato o &amp;egrave; umido? E non &amp;egrave; cosa da poco se pensiamo che ogni bimbo in media ne consuma cinque al giorno per i primi tre anni di vita, per un totale di circa 5.500 pezzi che arrivano in discarica e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;si degradano in un tempo che va dai 200 ai 500 anni&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;. In Scozia attraverso un progetto pilota si tenta la via del riciclo ecosostenibile anche per il pannolino che pu&amp;ograve; diventare un oggetto completamente diverso, come una tegola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;Attivato dall&amp;rsquo;associazione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify; color: #9dc21d; text-decoration: none;&quot; href=&quot;http://www.zerowastescotland.org.uk/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Zero Waste Scotland&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;, l&amp;rsquo;iniziativa scozzese coinvolge quattro contee per un totale di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;36.000 famiglie&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;, che dovranno gettare i pannolini sporchi dei loro bambini in&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;appositi contenitori&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;o recarsi ai&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;centri di raccolta&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;della loro zona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;Da qui il materiale passa a un impianto specializzato nel riciclo dove, innanzitutto, &amp;egrave; disinfettato e sterilizzato e in seguito&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;riciclato e portato a nuova vita&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;per essere trasformato in oggetti comuni come&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;tegole per l&amp;rsquo;edilizia&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;, sedie e panchine da giardino, recinzioni, dissuasori, mobili per esterni, tubi di cartone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;Un progetto simile era gi&amp;agrave; stato lanciato con successo, sempre in Gran Bretagna, nell&amp;rsquo;area di Birmingham. In collaborazione con una societ&amp;agrave; canadese, nel 2011 fu inaugurato il primo&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;impianto di riciclaggio di pannolini usati&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;, raccogliendoli presso asili e ospedali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;Anche in Francia la societ&amp;agrave; Suez Environment, da anni impegnata in questo tipo di ricerca, si &amp;egrave; imposta&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;un triplice obiettivo&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;: riciclare la plastica dei pannolini per trasformarli in nuovi oggetti, produrre nuova energia dal rifiuto organico e concime dal residuo della parte organica.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: #4f4f4f;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot; style=&quot; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;Certamente, la soluzione migliore resta la&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;riduzione dei consumi&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;e cio&amp;egrave; il ricorso ai pannolini lavabili, da noi ancora poco diffusi. Sicuramente meno pratici rispetto ai monouso, che in Italia costituiscono circa il&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;20% dei rifiuti in discarica&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;, ma molto pi&amp;ugrave; economici ed ecosostenibili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: #4f4f4f;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;In ogni caso, questo progetto costituisce uno&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;spunto di riflessione sulla possibilit&amp;agrave; di riciclo di numerosissimi altri prodotti usa e getta&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;. In un mondo consumistico come il nostro, dove ogni giorno produciamo tonnellate di rifiuti provocando un&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;fortissimo impatto ambientale&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4f4f4f; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify;&quot;&gt;, giungere a riutilizzare ogni oggetto che oggi gettiamo via non appare pi&amp;ugrave; come un&amp;rsquo;utopia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Fonte: ArchitetturaEcosostenibile, 14/03/13.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Anche il Comune di Aprilia aderisce alla Strategia Rifiuti Zero.</title>
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        <published>2013-03-04T18:20:50+02:00</published>
        <updated>2013-03-04T18:20:50+02:00</updated>
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        <summary type="text">120 Comuni d'Italia per un totale di pi&amp;ugrave; di 3 milioni di persone, quasi il 6% della popolazio...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;120 Comuni d'Italia per un totale di pi&amp;ugrave; di 3 milioni di persone, quasi il 6% della popolazione italiana, grazie soprattutto ai loro amministratori virtuosi hanno aderito, al 25 febbraio 2013, alla Strategia Rifiuti Zero.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Strategia Rifiuti Zero significa rinunciare a discariche (viste nel loro modo classico di utilizzo) ed inceneritori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In Lombardia, solo due sono i Comuni che hanno aderito a tale strategia. Forse perch&amp;egrave; la Lombardia con i suoi 13 inceneritori per RSU &amp;egrave; la regione pi&amp;ugrave; inceneritorista d'Italia?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il Comune di Aprilia aderisce alla Strategia Rifiuti Zero.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Ieri sera in Consiglio comunale si &amp;egrave; scritta una bella pagina per la nostra citt&amp;agrave;&amp;rdquo; con queste parole l&amp;rsquo;Asessore all&amp;rsquo;Ambiente Alessandra Lombardi ha commentato la delibera licenziata ieri all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; per l&amp;rsquo;aderisione al percorso &amp;ldquo;Rifiuti Zero&amp;rdquo; una realt&amp;agrave; importante ormai in oltre 120 comuni italiani che coinvolge pi&amp;ugrave; di 3 milioni di persone in Italia, ma anche nel resto del mondo conta l&amp;rsquo;adesione di citt&amp;agrave;, nazioni e continenti importanti come San Francisco, Berkley, Australia, Nuova Zelanda, India e tante altre realt&amp;agrave; piccole e grandi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;color: #48423f; font-family: 'Droid Sans', Arial, sans-serif; line-height: 24px; text-align: left;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #48423f; font-family: 'Droid Sans', Arial, sans-serif; line-height: 24px; text-align: left;&quot;&gt;L&amp;rsquo;obiettivo Rifiuti Zero sembra utopico, ma i numeri nelle localit&amp;agrave; che stanno seguendo questo percorso virtuoso dimostrano che invece si pu&amp;ograve; raggiungere attraverso una serie di impegni: porta a porta su tutto il territorio, tariffazione che premi chi produce meno rifiuti e li differenzia meglio, incentivi alle buone pratiche, supporto all&amp;rsquo;economia verde, azioni politiche volte a favorire gli impianti di trattamento a freddo dei rifiuti contro la logica degli inceneritori e delle discariche che tanto danno creano alla salute e al territorio, azioni verso i produttori affinch&amp;egrave; rivedano prodotti e imballaggi. Il Comune di Aprilia sta iniziando a raccogliere i primi risultati delle politiche di riduzione dei rifiuti intraprese negli ultimi 3 anni: il compostaggio domestico, gli incentivi per i pannolini lavabili e per i rivenditori di prodotti alla spina, i distributori di acqua potabile in 11 scuole del territorio, i mercati a Km zero, il porta a porta in due quartieri della citt&amp;agrave;, tutto ci&amp;ograve; ha portato le percentuali di raccolta differenziata da meno del 5% al 15%, sono cio&amp;egrave; triplicate con un altro importante dato, una diminuzione nell&amp;rsquo;ultimo anno di 800 tonnellate di rifiuti nonostante l&amp;rsquo;aumento della popolazione. La strategia rifiuti zero &amp;egrave; un impegno per l&amp;rsquo;amministrazione, ma anche per i cittadini, che vengono definiti &amp;ldquo;alleati&amp;rdquo;: &amp;egrave; necessario rivedere comportamenti ormai non pi&amp;ugrave; sostenibili di acquisto, consumo e produzione di rifiuti per passare dai 550 chili di rifiuti prodotti procapite l&amp;rsquo;anno a un obiettivo il pi&amp;ugrave; vicino possibile allo zero, solo cos&amp;igrave; si potr&amp;agrave; scongiurare l&amp;rsquo;avvento di nuove discariche e nuovi inceneritori. I quartieri dove &amp;egrave; stato avviato il porta a porta hanno dimostrato che anche nella nostra citt&amp;agrave; l&amp;rsquo;80 % dei rifiuti si pu&amp;ograve; riciclare con un p&amp;ograve; di buona volont&amp;agrave; e allora da questa delibera riparte l&amp;rsquo;avvio del porta a porta in zone sempre pi&amp;ugrave; grandi del territorio, da stasera i primi incontri con i prossimi 4 quartieri interessati dall&amp;rsquo;estensione del servizio: Bellavista Campoleone, Poggio-Valli, Casalazzara nord, per un totale di oltre 10.000 abitanti. L&amp;rsquo;Amministrazione che si &amp;egrave; impegnata a dare una spinta all&amp;rsquo;economia verde lo fa da subito con un atto concreto: i contenitori per il porta a porta sono realizzati con plastica seconda vita e tutto il materiale informativo &amp;egrave; stampato su carta riciclata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #48423f; font-family: 'Droid Sans', Arial, sans-serif; line-height: 24px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;Fonte: ciaccimagazine.org, 25/02/13&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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