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« I passi dell'amoreQuesto amore immenzo! »

Quello che gli uomini non dicono

Post n°146 pubblicato il 21 Aprile 2012 da Noneraunsogno

 

Quello che gli uomini non dicono.

Quello che gli uomini non dicono  sono  gesti, sguardi e carezze, oppure, sono parole che restano sommerse sotto una pioggia di annunci e  di proclami; sono quei fremiti felici che scivolano via dal cuore per andare a morire tra le braccia invisibili di un giovane stupore.

Per questo infinito sentimento di liberazione,  per questo continuo ritrovarsi, fra scenari di novizia meraviglia, nelle pagine di un libro o dentro gli occhi di una donna, lui, temerario,  aveva combattuto, vinto, forse  perso  e lottato.

Da solo, dentro prigioni di ferro e di cemento o per terre lontane, con la consapevolezza che fosse per la libertà di un amore quel suo incessante girovagare.

Pensava così un uomo senza estate,  figlio di un Sud silenzioso e bello; pensava che si sentiva bene, adesso, quasi rinato, per rabbia e per incanto.

Tutto intorno a lui era diventato  più chiaro,   come se qualcuno o qualcosa avesse acceso
una luce  dentro la sua vita buia, rivelando in fondo alla caverna una piccola  via d'uscita.

 E mentre era in balia di questo sentimento, nascosto dietro lo sbadiglio lento di una  finestra,  lui stava  osservando la donna che, giù, in strada, con passo deciso, stava scomparendo dietro il muro di legno dell'antica piazza, in eterno rifacimento.

Come avrebbe voluto essere lui l’uomo che dall’altra parte del racconto la stava aspettando!

Intanto, sul confine variegato dell'orizzonte che di fronte al suo sguardo sembrava venir fuori dai palazzi fatiscenti della Kalsa si stava alzando, imponente e  furiosa, una  nube densa   di polvere e di carta.

Il vento di scirocco, divertito, soffiava  a più non posso sulla città vecchia; gli resisteva  in strada un uomo alto e magro, con in testa un basco da soldato.

Fermo nel centro di quella tempestosa scena l'uomo con il basco  era intento ad annunciare ai quattro stracci stesi e sventolanti come bandiere  il numero estratto di una riffa.

 - Finalmente - pensò l'uomo, richiudendo piano la finestra, - finalmente,  lacrime di gioia per cena, e numeri folli per la strada -.

Poi un brivido si fece largo fra i suoi pensieri in sosta e gli attraversò il cuore come una lama incandescente.

Quello che gli uomini non dicono sono  gli attimi d'amore, quelli che li rendono, spesso,insicuri e  migliori; così leggeri e potenti che  non si  comprende mai se quegli istanti sono mossi dalla furia del vento o dal respiro violento di un immenso desiderio.


 
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