Sente che l’entrata in scena sarà memorabile, è una sensazione che si avverte nell’aria…
Ciò che ci si appresta a rappresentare è il consueto spettacolo che altre volte ha qui avuto l’onore nonché l’onere di venire inscenato per il diletto di colui che assiste, per il tormento di chi lo vive.
Il teatrante, che sembrava fremere per l’attesa, senz’altro tempo attendere
decide di rompere gli indugi e cominciare, lanciandosi senza timore alcuno nel mare delle infinite possibilità riservate dal caso, o attribuite d'ufficio dal fato.
Afferrata una maschera e indossatene con estrema cura le parvenze nonché le conseguenze, si tuffa nel vortice delle relazioni con alcuni suoi simili, sentendosi di fatto adeguatamente protetto da ciò che crede essere un prezioso e potente amuleto contro i pericoli insiti in quei rapporti.
In suo possesso si nota anche una maschera di scorta, un salvacondotto nel caso in cui si sentisse la necessità di mutare atteggiamento per salvaguardare la propria incolumità mentale… per confondersi assumendo camaleontici travestimenti.
E’ in una botte di ferro e non esiste alcun accadimento che possa turbarne la serenità che ne pervade la mente…
Codesta sua convinzione gli fa assumere un atteggiamento quasi spavaldo, sprezzante nei confronti della paura…
Questo atteggiamento sfrontato e l’eccessiva sicurezza che ne deriva, si sa, conducono solo all’errore, a sottovalutare pericolosamente e stupidamente ciò che all’apparenza si crede innocuo…
Occhi grigio-azzurri e un tenero sorriso potrebbero sembrare caratteristiche abbastanza comuni per le maschere del gentil sesso; in alcuni casi però, in realtà, si rivelano potenti armi che possono avere un impatto devastante, destabilizzando ogni fondante certezza…
Non ci si rende conto al principio delle conseguenze di soffermarsi ad osservare le sopraccitate caratteristiche, no no assolutamente no…
Non ci si rende conto che quegli occhi, quel sorriso, non sono innocui…
Hanno la capacità di formare crepe e insinuarsi all’interno di un organismo che si crede inattaccabile.
Quando si realizza ciò che sta accadendo si ha la netta percezione che sia ormai tutto perduto, perché si riavvertono sensazioni da lungo tempo assopite…
Non avranno ancora una forza devastante ma sono sensazioni potenzialmente destinate a diventare tali…
La maschera di cinismo ha iniziato dunque a mostrare le prime incrinature e fatica a rendersi ancora credibile di fronte a quel viso, facendo avvertire disagio al teatrante, causando tormento interiore…
Al di sotto di quella maschera si celava un volto inespressivo, sul quale non si scorgevano lineamenti perché perfettamente adattatosi a quelli del travestimento…
Adesso qualcosa è cambiato, perché su quel volto piatto iniziano a scorgersi nuovamente quegli elementi che lo differenziano dal suo rivestimento…
distaccandosi da quella seconda pelle riprende vita, riassume le sue naturali forme…
Il tormento è mitigato da emozioni che si credeva dimenticate e riprende quell’ incessante moto oscillatorio che porta su e giù il morale, che reca con se sofferenze e piaceri ma che fa sentire vivo ciò che prima forse non lo era…
E per questo non resta che ringraziare (o incolpare?) quei bellissimi occhi grigio-azzurri e quel sorriso che ingabbiano la ragione, che ti rapiscono i sensi, che non lasciano scampo a chi per troppo tempo si sofferma a godere dei loro benefici…
Inviato da: io86dark
il 12/04/2012 alle 21:01
Inviato da: giochi divertenti
il 03/09/2011 alle 20:09
Inviato da: io86dark
il 18/05/2011 alle 12:20
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il 18/05/2011 alle 12:19
Inviato da: sirena_di_palude
il 03/04/2011 alle 20:34