Creato da leitraot il 27/10/2005

Nugae

Bisogna continuamente ricominciare dalla fine

 

 

Per vederti meglio, piccina mia!

Post n°260 pubblicato il 08 Agosto 2013 da leitraot
 














Occhiali nuovi:
azzurri come avrei voluto gli occhi,
di carbone invece.

 

 
 
 

Bon Appetit

Post n°259 pubblicato il 02 Agosto 2013 da leitraot
 

 

Io e i fornelli non eravamo tanto in confidenza fino a qualche anno fa. Mia madre in cucina ha sempre voluto campo libero, la collaborazione per lei è confusione.
Raramente si faceva aiutare e comunque prediligeva fosse mia sorella maggiore a farlo perchè lei ha sempre mostrato una certa predisposizione ai manicaretti sin dalla più tenera età. Non per niente uno dei suoi primissimi regali per la Befana è stato il mitico “Dolce forno”.
A me concedevano di preparare solo qualcosina tipo le pietanze dove ci voleva forza per gli impasti: brioche salate, polpettoni, gateau di patate. Oppure quelle per cui bisogna essere disposti a liquefarsi per via della frittura: la parmigiana di melanzane su tutte.
In generale, però, si trattava di eventi eccezionali. Neppure il caffè mi lasciavano fare e le rare volte in cui mi cimentavo, mio padre lo additava come una totale “ciofeca”. Sì, è vero, una volta per errore anziché metterci lo zucchero l'ho condito col sale, ma capita a tutti di sbagliare, no?
Quando ho iniziato a vivere da sola, i miei appuntamenti con le pentole sono diventati più frequenti, ma non si può dire che cucinassi. Mettevo qualcosa a tavola. Il più delle volte roba cotta e mangiata, pasta in quantità industriali e porcherie varie. Le cose sono decisamente cambiate quando fare da mangiare è diventato un modo per coccolare l'uomo che amo. Certo non mi sono trasformata in una chef, ma ho scoperto il piacere di cucinare, di sperimentare ricette e di usare le spezie. Ovviamente non all'istante. Ricordo ancora il primo risotto alla zucca: osceno! Non sapevo nulla di come debba cuocere il riso! Ne venne fuori un pappone informe e arancione. Con l'aiuto di un libro di ricette di quelli facili facili, però, le cose sono migliorate ed ora i miei risotti sono molto gettonati.
L'amore mi ha fatto capire che, nonostante il mio approccio unno, cucinare è divertente e ci so fare. Soprattutto è un altro modo per dire a chi siede a tavola con me che gli voglio bene. Certo, dopo, ci vuole un'oretta buona per rimettere in ordine il caos che sono capace di generare anche solo per preparare una cenetta per due. Però ne vale la pena. Ultimamente quando vado a trovare i miei, capita che cucini io per tutti. Non aspetto più che mi diano il permesso, mi metto il grembiule e invento qualcosa. Inutile dire che mia madre è rimasta più che sorpresa, non conosceva il Ratatouille che c'è in me e che è uscito allo scoperto grazie all'entusiasmo culinario della mia metà. Odio la bilancia, il cibo resta un mio nemico, ma oggi so che è bello mangiare insieme.

 

 
 
 

Un murales per Lampedusa

Post n°258 pubblicato il 17 Luglio 2013 da leitraot
 



 

Terra di diritti umani

Chi lascia la propria casa in cerca di una vita migliore spesso lo fa per necessità, per scappare da miseria, guerre e persecuzioni. Per molti la meta è l’Europa. Lampedusa la sua porta d’ingresso, la pagina bianca su cui iniziare a scrivere una nuova storia di tutela e dignità.

Amnesty International, per il terzo anno consecutivo, è a Lampedusa per ribadire il suo impegno a fianco di chi, in quell’isola meravigliosa, ci vive e di chi ci approda.

Scegli una delle tessere che compongono il disegno di Lorenzo Terranera e sostieni con una o più donazioni le attività di Amnesty International per il rispetto dei diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati.




 

 

Abbiamo amato

Abbiamo amato l’Odissea, Moby Dick, Robinson Crusoe,
i viaggi di Sindbad e di Conrad,
siamo stati dalla parte dei corsari e dei rivoluzionari.
Cosa ci fa difetto per non stare con gli acrobati di oggi,
saltatori di fili spinati e di deserti,
accatastati in viaggio nelle camere a gas delle stive,
in celle frigorifere, in container, legati ai semiassi di autocarri?
Cosa ci manca per un applauso in cuore,
per un caffè corretto al portatore di suo padre in spalla
e di suo figlio in braccio
portato via dalle città di Troia, svuotate dalle fiamme?
Benedetto il viaggio che vi porta, il Mare Rosso che vi lascia uscire,
l’onore che ci fate bussando alla finestra.

Erri De Luca

 

 
 
 

14-07-2013

Post n°257 pubblicato il 14 Luglio 2013 da leitraot
 

Bassa marea: le parole mi si sono prosciugate.
La mente ha smesso di annegare nei suoi incubi,
non annaspa più nel nero delle mie malinconie.
Il cuore si dilata in un respiro senza singhiozzi e mi sento leggera.
Non so ancora scendere dalle mie continue altalene dell'umore,
ma quando riesco a scrollarmi di dosso il peso di me stessa,
accartocciata sulle intramontabili fragilità d'una vita,
allora sento, e senza sforzo, l'anima che sorride.
Sorride come mai prima d'ora.
Sorride nonostante me e gli strapiombi del mio carattere.
Nonostante la bilancia e la lotta eterna col cibo.
Nonostante il trasferimento e la fatica dei conseguenti cambiamenti.
Sorride perchè è in te che ho messo radici:
sei tu la terra che mi nutre e il sole che mi scalda.
Ogni giorno.

Bassa marea: le parole mi si sono prosciugate.
Non so scrivere la gioia.
Non oggi.
Oggi voglio viverla.

 
 
 

Auguri

Post n°256 pubblicato il 24 Dicembre 2012 da leitraot
 

 
 
 
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