Community
 
NonValeLaCa...
Sito
Foto
   
 
Creato da NonValeLaCandela il 29/11/2008
Riflessioni semiserie ed amarognole sulla vita

La musica muore

E' la canzone di Juri Camisasca del 1975, sopra in originale e, poi, rivisitata di recente da quel genio di Franco Battiato, con l'intervento della voce dell'autore, che ha compiuto un lungo cammino di introspezione dalla fine degli anni '70.

Così oggi ha un nuovo gusto per chi conosce un po' i retroscena di un ragazzo che viaggiava per l'Europa in un'epoca di promesse di grandi cambiamenti e che, alla fine ha trovato quello che cercava dentro se stesso, in un monastero e poi in un eremo alle falde dell'Etna

 

Guardando

Guardando le onde del mare, penso a te.

Penso al tocco della tua mano, morbida e leggera,

al tuo corpo che mi si stringeva addosso,

alle tue labbra che premevano sulle mie ...

E il grido dei gabbiani, stridulo ed insistente,

mi riporta presto alla realtà

e monta forte il rimpianto ...

 

Area personale

 

Una salsa è un po' il simbolo di un amore

La preparazione di una salsa richiede attenzione e dedizione, come un amore che nasce.
La delicatezza e cura dei movimenti nel selezionare gli ingredienti, nel prepararli, mescolarli e farli diventare una nuova cosa ricordano le fasi dell'innamoramento, della passione e della sublimazione dell'amore.

Piuttosto che preparare una salsa senza sentimento, meglio comprarla già fatta al supermercato o al negozio di alimentari all'angolo della strada. 

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

r.sonia8001NonValeLaCandelaanodynosOdile_Genetgg_mm_aapsicologiaforensescatolini2010chiaracarboni90tabacco.e.mielevoglisprofilo_femminilebriccone2005victoria.vrml4471cleopatraslux
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Il grande Otis Redding che cantava "Sitting on the Dock of the Bay" ...

 

 

 

 

 

« Verdure grigliate in semplicità

Pasta alla carbonara con prosciutto e rosmarino

Post n°17 pubblicato il 19 Agosto 2011 da NonValeLaCandela
 

Ingredienti (per 2 persone)

  • pasta  di semola  250 gr.  (anche meno): penne rigate, mezze penne rigate, spaghetti o bucatini
  • un uovo
  • latte 0,5-07 dl
  • due fette di prosciutto spesse (4 mm.)
  • parmigiano o grana grattato o raspato con coltello seghettato (4 cucchiai)
  • un rametto di rosmarino fresco;
  • cipollina fresca (facoltativa);
  • sale q.b.
  • pepe nero

Tagliate il prosciutto in piccole listarelle, poi in quadretti.  Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Intanto mettete l'uovo in una ciotola, unite il parmigiano o grana padano grattugiato, il latte, salate e pepate e poi sbattetele leggermente con la forchetta.  Prendere il rametto di rosmarino e tagliare le foglie con le forbici, in pezzetti piccoli. Usare il ramo senza foglie per mescolare l'impasto, che deve rimanere ancora liquido (altrimenti aggiungere latte).

Fate brevemente rosolare il prosciutto in una padella capiente (anche per la pasta) con un poco di olio di oliva, senza cuocere troppo i pezzettini di prosciiuto. Volendo si potrebbe anche mettere un po' di cipollina fresca a rosolare con il prosciutto.
 
Scolate la pasta al dente, mettetela nella padella capiente con il prosciutto rosolato,  e fatela saltare. Se risulta troppo secca aggiungere uno o due cucchiai di acqua di cottura.  Dopo averla girata per un minuto circa, versare l'impasto preparato nella ciotola e mescolate rapidamente a fiamma media finché l'uovo impastato non si comincia a rapprendere.

A questo punto mettere la pasta così calda nei piatti fondi,  macinatevi un altro po' di pepe, aggiungete un po di parmigiano o grana grattugiato, qualche foglia di rosmarino cruda e mettete sopra ad ogni piatto metà del rametto di rosmarino senza foglie.  Volendo, si potrebbe aggiungere un filo di olio di oliva.  Servite con un buon vino fresco (un bianco molto freddo di estate, anche un rosso a temperatura ambiente d'inverno).

Questa variante della pasta alla carbonara è decisamente più delicata e meno grassa di quella tradizionale.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog