
Per il momento è un lancio di ieri, 23 mar '11, dell'Agenzia Adnkronos, chi è costretto a cercare l'autovettura rimossa illegittimamente ha diritto a vedersi riconosciuto un danno da stress; la Seconda Sezione della Cassazione Civile ha ratificato la condanna ad €200,00 di risarcimento a favore di una signora di Palermo, Maria S., che aveva parcheggiato l'auto su un attraversamento pedonale e, tornando al parcheggio, aveva constatato che l'automobile era stata rimossa. I Giudici di Piazza Cavour recepiscono le motivazioni del Giudice di Pace, visto che l'accertamento della violazione era stato fatto da un ausiliare del traffico privo di delega del sindaco. In ogni caso, la Cassazione, bocciando il ricorso dell'Amat di Palermo, ha osservato che "l'affermazione che la ricerca del proprio veicolo rimosso provochi stress non può affatto dirsi del tutto ingiustificata alla luce della comune esperienza". Nella specie, quindi, con le cautele che s'impongono in questi casi, si è verosimilmente ritenuto che si concretizzasse quell'ingiustizia costituzionalmente qualificata; Oltretutto, sembra che al tempo dell'episodio preso in disamina prima dal GdP palermitano e poi dalla Cassazione l'interessata fosse incinta: annota il quotidiano online 'Libero': "inutile il ricorso dell'Amat palermitana volto tra l'altro a denunciare l'apoditticità del risarcimento del danno basata sulla mera, non riscontrata affermazione dello stress subito nella ricerca della vettura rimossa". La Cassazione -prosegue il quotidiano diretto da Maurizio BELPIETRO- ha bocciato il ricorso e ha evidenziato che "alla luce della comune esperienza" la ricerca dell'auto rimossa comporta uno stress, in quanto tale risarcibile"; a mio sommesso orientamento si potrebbe utilizzare più propriamente la terminologia di DANNO DA FASTIDIO, che a me pare, a braccio, quella più appropriata.
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Inviato da: marcellot94
il 30/05/2011 alle 20:52
Inviato da: bahkty
il 09/05/2011 alle 16:10