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Capitolo 1 (seconda parte)

Post n°4 pubblicato il 07 Maggio 2007 da onda3755

Cari lettori,

A noi tutti dispiace di questa lunga e snervante attesa, ma per motivi lavorativi e personali il gruppo "onda37.55" è occupato ma il progetto non è affatto concluso. Prossimamente verranno aggiungi anche video musicali con la musica che accompagnerà i lettori di questo blog.

Buona lettura.

                                               Capitolo 1 (2 parte)

Quando un giorno, non si sa quando, vi sentirete davvero liberi di saper gestire questa energia, e quindi di avere continuità nel poter progredire, allora sarà il momento di un ulteriore riflessione perché dopo aver fatto tutto quello che si doveva fare,ci conosciamo e quindi dobbiamo entrare nel profondo per scoprire le nostre curiosità, quello che all’inizio non pensavamo neanche di avere, e che avevamo intravisto nei momenti più brutti della nostra vita. Li avevamo visti di scatto il perché forse e da ricercare nelle persone che ci stavano accanto in quel momento, ecco perché in questo testo avevo accennato alla socializzazione, poiché essa è una parte della nostra cultura, nel nostro essere, questa però è condizionata dal nostro specchio, ecco perché quando dopo tutto ciò che abbiamo fatto noteremo cambiamenti nella nostra amicizia, e nella nostra socializzazione, sembreremo diversi, non fuori ma dentro. Credo che saremo più disponibili, non saremo più critici della vita altrui, ma della nostra, dico credo perché ripeto che questo è un percorso estremamente personale, ognuno può proseguirlo come vuole, aggrappandosi o aiutandosi con qualunque cosa possa farlo, Arti marziali, fede, amicizia, e anche delle cose apparentemente stupide come farsi una partita di pallone, non centra questo ci importa solo di arrivare ad avere ciò che vogliamo ovvero una chiara visuale di chi siamo, e cosa vogliamo. Qui mi fermo , sarebbe consono dire ci fermiamo perché a questo punto sta voi mettervi in riga e proseguire usando tutto ciò che abbiamo appreso nella lettura, poi può anche darsi che qualcuno trovi in tutto questo parla parla , qualcosa di inutile, non importa, il messaggio è molto chiaro, è un giorno può darsi che arriverà anche se in ritardo, quindi ricordate di avere sempre un punto di riferimento, un obbiettivo, così da avere sempre e solo uno specchio lucido è chiaro.

 
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Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 21 Marzo 2007 da onda3755
 

Attenzione! Adesso dopo esserci presentati, riconosciuti, e trovati i problemi, bisogna adesso eliminare le ultime cose che ci impediscono di proseguire di andare avanti con il nostro percorso, che non è altro che la conoscenza di noi stessi, uno specchio riflesso come all’inizio avevamo parlato. Adesso questo specchio bisogna pulirlo, è opaco, è per pulirlo dobbiamo decidere come creare una salvaguardia al nostro “io”, perché una volta liberati i problemi, non credo affatto che li vogliate di nuovo! Questa salvaguardia una volta creata, se creata, ci darà la possibilità di formare questo piccolo e simpatico tris di parole dolore-aiuto-gioia. Non ditemi che non ci sia collegamento, perché se scorgete e analizzate bene questo tris, noterete come al dolore, sia rapportato un aiuto, e da un aiuto un sorriso che non è altro che gioia. A questo punto del percorso se vi va, niente obbligazioni, andremo avanti per scoprire perché anche se pensiamo di aver pulito il nostro “specchio” esso è ancora opaco, non permettendoci di vedere la “porta” che abbiamo di fronte, che aspetta solo di essere varcata. Per fare ciò dobbiamo credere nelle nostre capacità ed iniziare a pulire davvero questo specchio, non è difficile, bisogna cambiare qualche abitudine, o forse qualche modo di fare, perché lo specchio è sporco quando te lo senti davvero, non quando lo dicono gli altri, è tuo, e se per caso riusciremo davvero a pulirlo e vederci in esso, allora la porta sarà così evidente che non potremmo fare a meno di andarci incontro, e vi assicuro che dopo ciò qualcosa cambierà, non vi dico come, ma vi dico solo che il vostro passato non conterà più, perché il futuro adesso sarà da quel momento la vostra unica preoccupazione. Per aiutarvi in questo percorso di pulizia o conoscenza (in base a come avete progredito nella prima parte del percorso) potreste dedicarvi davvero a qualcosa che vi aiuti, come per esempio le Arti Marziali, mezzo perfetto per canalizzare quella famosa “energia” di cui stavamo parlando, poi a voi la scelta.

 
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Introduzione.....

Post n°2 pubblicato il 14 Marzo 2007 da onda3755

Ciao cari amici,

Finalmente dopo tanta fatica ed impegno siamo riusciti ad aprirci un Blog, qui su Libero, con esso vogliamo creare un luogo di ritrovo per chi vuole riflettere per qualche attimo, per chi ha dei problemi, piccoli o grandi che siano... perchè, chi è che non ha problemi? in questa introduzione vi verranno esposti alcuni tra gli argomenti che verranno trattati poi in seguito. Il nostro progetto è molto semplice ed intuitivo, non è altro che trasmettere tramite la musica e le parole un qualcosa che possa aiutare chi legge ed ascolta ad affrontare alcuni problemi, ma anche solo una giornata difficile.

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Prefazione

Ciao caro amico, siamo su onda 37.55, l’onda giusta al momento giusto!

Lo specchio umano di ognuno di noi

Questo lungo percorso che faremo insieme sarà composto da varie tappe, formate da:

Qui tratteremo anche problemi di natura generale, non specifici quindi attraversati da tutti, indifferentemente dall’età, ceppo sociale e religioso.

L’INIZIO

L’inizio! possiamo definirlo come l’avvento o un qualcosa che sta per arrivare, non conosciamo il suo momento esatto, ma sappiamo benissimo che arriverà. Prima di cominciare mettiamo, in sintonia mente e cuore, fatto ciò, trovo una parola, un termine, un linguaggio che mi dia e ci dia la possibilità di partire alla grande, per convenienza però sarebbe più consono dire questo: Ciao caro simile! Inteso come essere umano, uguale a tutti gli altri. Non importa allo scritto, la tua identità, il tuo passato, o anche il tuo futuro, non importa neanche se tu ti senta escluso, anzi questo potrebbe aiutarti ancor di più a comprendere tutto ciò. Quello che davvero importa è ciò che ci rende uguali, unici, ovvero una fonte, intesa come “punto di partenza”, o più semplicemente un qualcosa che c’è stato prima di noi, un po’ come la generazione, ognuno ne ha una e ovviamente lunga, ma ognuna di essa ha un principio che può essere rapportato ad un “singolo è solo principio”. Se ci pensiamo però Questo principio, ha già agito, o forse agisce ancora! Chi può dirlo! Ma in tutto questo se ci fermiamo un momento, e lasciamo davvero scorrere il tempo, concentrandoci su di esso, e su tutto ciò su cui è sfruttato, ovvero la nostra giornata o più che altro la giornata di altri come noi, possiamo ben notare che di quell’equilibrio che tutti pensiamo ci sia, forse per convenienza o per luogo comune, non c’è davvero. È come scoprire un giorno che 2+2 non facesse più quattro! Impossibile! Ovvio non siamo qui, per scoprirlo davvero, ma insieme possiamo captare, o più o meno capire tutto ciò che circonda, a priori del suo equilibrio (non fisico ma energetico). Forse nel nostro percorso ci sarà chi noterà o interpreterà messaggi, sprazzi di luce, o chissà che. Ma alla fine di tutto non ci saranno vincitori o vinti, non ci saranno incompresi o compresi, il testo sarà unicamente “logico”, in che senso? Non uscirà fuori da nessun contesto, un treno su una retta via parlando in esempi, non deraglierà! Lo spero! Tutti, e dico tutti, un giorno, non si sa quale, vi siete chiesti o vi chiederete, “mi sento osservato!”, beh non credo che anche nel vostro letto, di notte quando siete soli, a riflettere, ci sia “realmente” qualcuno che vi osserva, è vostra immaginazione? Oppure è un occhio invisibile che vi guarda? Difficile vero? Non vi preoccupate sono domande forse più naturali, di quanto voi avreste mai pensato, è insieme cercheremo di rispondere anche a questa ennesima domanda. Come? Non lo so! Le porte sono tante è molte di queste aperte a vostra insaputa? Un labirinto mi direte! Si proprio così! Che inizi il gioco, giocatori a voi la partita, è aperta! Beh sarò clemente in tutto, ciò vi darò qualche traccia, ovviamente non mia, una traccia che c’è sempre stata, e che ci sarà sempre, ma è essenziale per il nostro gioco, se a voi fa piacere intenderlo come tale, ma per i meno agonistici, possiamo ben definirlo un vero è proprio percorso, inerente a quello che la vita ci riserva, brutta o bella che sia. Quindi a voi la scelta di approccio al testo. Torniamo adesso al grande parolone che abbiamo poco fa citato, ovvero “l’avvento”. Vi starete chiedendo ma cosa diamine significa?

Niente di così complicato da non essere compreso, ma non è altro che un qualcosa che è stato, che c’è, e che ci sarà. Ovvero tutto, intesto come materia. Questo (l’avvento) può essere riconosciuto in qualsiasi forma di vita, ma per convenienza usiamo il termine “Terra” o “nucleo”. Qui la cosa si fa dura, bene! Oggi viviamo in un millennio ovvero il terzo, dove noi siamo oramai padroni di un qualcosa che forse è troppo grande, e che striamo pian piano facendo scomparire. Questo ci fa pensare o fa pensare a molti di voi: Ma mica ci stai venendo a parlare di fine?NO! Se c’è qualcuno, o molti, oppure tutti, che “strillano” o più o meno si agitano per questa mia considerazione sulle catastrofi ecologiche, lo fanno e lo fate, perché davvero qualcosa vi turba! Ma siete certi che quel qualcosa non siate proprio voi stessi? Perché sappiate se qualcosa succede, brutta o bella che sia, non guarderà in faccia a nessuno. Ma credo che non sia questo il momento di parlarne, ma penso sia il momento di parlare di noi, anzi di voi.

Parlare di noi, non è molto facile, ognuno è diverso, ognuno è particolare, è soprattutto ognuno ha personalità ed idee proprie. Ecco perché lascio questo spazio a voi, il mio sarà per adesso solo un compito, narrativo. La scheda ve la lascio immaginare, io potrei essere uno di 50 anni come potrei essere un sedicenne, ma ciò non importa a me, ma a voi, perché se state leggendo ciò, vuol dire che vi volete conoscere, quindi presentatevi. Vi siete presentati? Se lo avete fatto, sicuramente avrete riconosciuto, uno dei tanti problemi che vi assillano al vita grandi o piccoli che siano alla fine fanno sempre male, giusto? Perché conoscendoci meglio non proviamo a superarli? Non è difficile se si conosce se stessi, ma è impossibile se non si sa, chi si è davvero e perché si fa ciò che si fa. Fatto questo, ovvero fatta una piccola descrizione a voi stessi, di chi siete, o di chi pensate di essere, immaginate uno spazio vuoto, una porta, le chiavi c’è le avete, ma non ricordate dove sono…..cosa fate? Bene questo esempio può essere rapportato a tutti i problemi che ci intralciano e che sappiamo di poter sconfiggere, avendone la chiave per scappare, ma sta di fatto che non ricordiamo dove si trovi la chiave e di conseguenza come si affronta un problema! Infatti, come si affronta un problema? Un problema è un qualcosa di davvero difficile è complicato, un qualcosa che da solo, è difficile da comprendere è addirittura può essere frainteso e quindi fatto aumentare di volume. Per affrontarlo c’è bisogno di conoscere se stessi, e di trovare un qualcuno, o qualcosa che ci aiuti fa risolverlo, non è detto che lo si debba obbligatoriamente, ma non tutti hanno una conoscenza di se stessi così acuta e profonda, spesso c’è chi muore con la domanda: chi sono? Vogliamo che questo non accada e per fare ciò dobbiamo eliminare tutti i problemi che ci assillano, poiché se non fatto porterà al futuro la perdita di se stessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1) Socializzazione

2) problemi psico-fisici

3) Emarginazione sociale (anche il sentirsi inadeguati)

4) canalizzazione dell'energia (depressione, violenza, etc...)

 
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TRA POCO SAREMO IN LINEA

Post n°1 pubblicato il 13 Marzo 2007 da onda3755

Cari amici,

Prossimamente saremo in lineaimmagine

 
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