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Creato da oliviaspaghetti il 20/09/2007
giovane, bella e inquieta alle prese con un mondo un po' isterico!
 

 

DocciaSutra

Post n°90 pubblicato il 22 Maggio 2009 da oliviaspaghetti
 
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dagli appunti di L. - 11 giugno '08

 

"Chissà di questo passo, noi povere donnucce etero, dove andremo a finire!", esclama Olivia esterrefatta!

 

Proprio così.. stamattina, mi racconta, ha preso come ogni mattina l'autobus e appeso fra una maniglia e l'altra faceva bella mostra di sé un cartoncino pubblicitario che declamava fiero: "Ragazze, non c'è bisogno di un uomo per avere i brividi"; accanto a questo avvilente pay off una ragazza in pieno orgasmo da bagnoschiuma!

 

Ebbene sì, adesso, secondo la famosa casa di prodotti per il corpo "Dove", ce la possiamo cavare con una doccia e un po' di sacro nettare al profumo di pino, loto, lavanda.... alla faccia di punti G e preliminari!

 

 

 

 
 
 

Un Dente Cariato

Post n°89 pubblicato il 20 Maggio 2009 da oliviaspaghetti
 
Foto di oliviaspaghetti

La campagna elettorale spiattellata sui muri della Capitale non risparmia davvero nessuno e se ne leggono di tutti i colori (anche se il predominante sembra essere il nero - ndr.)
La cosa che lascia perplessi più di tutti sono i nomi di certi personaggi e gli acronimi di certi altri per non parlare poi degli art director che scelgono foto un po' ambigue e sospette.

Di esempi se ne potrebbero fare molti ma quelli che posso citare io sono gli ultimi tre che ho visto, uno dietro l'altro, sullo stesso muro, tornando a casa questa sera. Innanzi tutto ho visto per il PDL un uomo ben vestito, tale Federico, del quale però si notava solo la posizione reclinata, accoccolata, insomma "a bucopillonzi" come si direbbe a Firenze, che doveva essere un richiamo ad una partenza di una corsa per dare il senso dell' andare lontano; ecco, il senso che trasmetteva era sì lontano , ma molto lontano.. da quello di correre verso il futuro.

A proposito di correre, poco più in là scorgo il faccione di un tale Pallone; che ci vogliano far confondere fra le Europee e gli Europei?? come quando Berlusconi se ne uscì con lo slogan di Forza Italia durante i mondiali del 94?? Poco più avanti noto un altro manifesto appiccicato come minimo dieci volte, una accanto all'altra, di tale Roberto Carlino. Lo guardo e mi pare di averlo già visto, ah sì, è quello dell'agenzia immobiliare e infatti poi leggo accanto al primo piano identico a quello che usa per pubblicizzare la sua agenzia: Uno Di Casa. Certo, il copy ormai ha scelto la linea enigmistica (Un Disegno Comune) e non si può certo smentire adesso che manca così poco!!

 

Olivia

 
 
 

Olivia è tornata!

Post n°88 pubblicato il 04 Giugno 2008 da oliviaspaghetti
 
Tag: ritorno

Sparita dopo il 58° Festival di Sanremo senza approfittare della "scampagnata" elettorale per riempire pagine e pagine di, ahinoi, ironia, sarcasmo e attualità,
voleva ritornare dopo aver saputo che il piccolo Karim, vittima di festeggiamenti capodanneschi azzardati dalle parti di Caserta, sta meglio ma successivamente ha pensato che non fosse ancora il momento.
Poi, fra un quotidiano e l'altro, passando dall'emozionante testimonianza di Iva Zanicchi davanti al Parlamento Europeo, si è imbattuta in un'altra lieta novella: Isabelle Caro sta meglio e ha scritto anche un libro. Come non ricominciare a prendere appunti?

Per i tanti che non la conoscono ancora:

http://blog.libero.it/OliviaSpaghetti/4166194.html

http://blog.libero.it/OliviaSpaghetti/3884430.html

http://blog.libero.it/OliviaSpaghetti/3314236.html

A presto,


Olivia Spaghetti

 
 
 

SCAMPAGNATA ELETTORALE - Grazie dei fior!

Post n°87 pubblicato il 24 Febbraio 2008 da oliviaspaghetti
 

Daniela Santanchè, ospite da Lucia Annunziata, arde dal desiderio di ridare l'Italia agli italiani sentendosi originale e vincente ma, ahilei, c'è qualcuno che ha giocato d'anticipo così da mettere a dura prova la campagna elettorale de "La Destra"; ci penserà Pippo Baudo, da domani sera in diretta dal Teatro Ariston di San Remo, a rimpinguare l'orgoglio confuso degli italiani. Gosth writers e portavoce vedranno i loro sforzi passare in secondo piano, campagne e programmi elettorali saranno surclassati con elegante nonchalance dalla rassegna canora "più amata dagli italiani" (Walter insegna!), quella che tutti negano di vedere ma che misteriosamente gode di un invidiabile share. 

L'inossidabile Pippo, affiancato ( sarà questa l'unica collocazione spazio/Baudo assunta dalle due raperonzole di turno per conquistarsi la co-conduzione dell'ambita chermesse?) da due giovani di tutto rispetto quali Bianca Guaccero e Andrea Osvart, una mora e l'altra bionda, come da copione, dichiara entusiasta che quest'anno le canzoni in concorso non parleranno solo dell'Amore che fa rima con Cuore ma introdurranno anche argomenti di attualità come l'amore Gay che però, attenzione, rima la fa con C.e.i.

Il 58° Festival della canzone italiana si dimostrerà al passo con i tempi oltre che nei temi dei brani in gara, nell'attenzione prestata agli argomenti d'interesse sociale nell'ambito della campagna elettorale come l'economia ed il precariato; infatti, gli organizzatori, avrebbero proposto un'innovazione rispetto al cachet di Piero Chiambretti, chiamato anche quest'anno ad allietare l'impegnativa manifestazione,  introducendo un'offerta facoltativa all'uscita dell'Ariston destinata al comico.

Si preannuncia dunque un'intensa settimana all'insegna del "Paese del bel canto", un paese che non si ferma di fronte a niente e a nessuno e che quando il gioco si fa duro.. sparisce davanti alle televisioni! Un paese che combatte l'ansia da elezioni ammazzando il tempo che lo divide da queste, infatti dopo San Remo si prevedono interminabili dibattiti in concomitanza con l'8 marzo dopo di che, in un battibaleno, sarà già tempo di preparativi pasquali.

Non mi stupirebbe se l'inquilina del terzo piano, il 13 aprile, cercasse sulla scheda elettorale il faccione di Little Tony anzichè il simbolo del partito politico più affine alle sue idee.

Olivia

 
 
 

Pianeti dispersi

Post n°79 pubblicato il 17 Febbraio 2008 da oliviaspaghetti
 

Alle 17:00 appuntamento davanti al ministero della salute, in Lungotevere Ripa 1. Sapevo del sit-in scaturito dai fatti di Napoli dal giorno prima, mi ero organizzata per esserci anche se ero scettica, io ho un'altra idea di SIT-IN. Poi, come succede di solito quando la mia convinzione non è così solida e motivata, per un imprevisto banale arrivo tardi, alle 19:30: non c'è più nessuno. 

Mi aggiro un po' fra quei luoghi affascinanti e troppo turistici allo stesso tempo, a due passi la Bocca della Verità, poco più in là c'è il Circo Massimo. Raggiungo la Metro per tornare a casa; davanti a me una donna magra, bionda, dai colori slavati e la pelle sciupata che con avida precisione si trucca: certe cose non riuscirò mai a farle, solo vedere quella matita nera lunghissima avvicinarsi al suo occhio mentre il vagone traballa mi fa stare male. Dopo due passate di un rossetto rosa, troppo rosa per quel viso troppo bianco, si mette il profumo dietro le orecchie; si alza, si sistema la gonna e si avvia trepidante all'uscita: "Questa volta è quello giusto, non posso arrivare impreparata; sono perfetta: tacchi, capelli stirati, trucco e unghie appena uscite dalla manicure, perfettamente smussate e smaltate."

Ho pensato alla condizione della donna, sarà banale dirlo ma se una donna è appena appena un po' più intelligente, se ha sue opinioni, se non si limita a parlare di "dosi per quattro persone" o negozi di abiti è una donna sola. La maggior parte degli uomini ha bisogno di manifestare la propria autorità e quindi una donna troppo sicura non va bene, una aperta al dialogo e al confronto diventa scomoda e così ci son donne che pur di avere accanto uno straccio d'uomo, che magari si immaginano un po' meno peggio di quelli che hanno avuto fin'ora, scendono a compromessi con i collant e il rossetto di un colore che non avrebbero mai scelto, come non avrebbero mai comprato quella gonna nera un po' fasciata, scomoda e impersonale.

La 194 è un modo come un'altro per distrarci, ci avveleniamo gridando che è un nostro diritto anche se la maggior parte delle donne che incontro per strada, al bar, sulla metro, non sembrano interessate affatto all'argomento: avranno già capito che è solo una tattica, solo un'altro modo per far finta di interessarsi a un'argomento delicato (il turno precedente è toccato alla violenza e ora?), per dar spazio a Ferrara che confluirà probabilmente con il PDL a svantaggio di Casini? Spero che sia così mentre guardo una ragazza graziosa e triste che attacca manifesti fra le scale e il sottopassaggio: cerca un ragazzo incrociato quella mattina sulla metro, scrive di non pensare ad altro da dutto il giorno.

Altro, questo sconosciuto!

Olivia

 
 
 
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PALCONUDO

 è uscito l'album

 OCCHI MALATI DI BELLEZZA

la recensione di Mentelocale

http://www.palconudo.it/

..grazie a Gianfranco Gesino di Genova, incontrato per caso sull'Intercity che da Torino scende fino a Salerno in una domenica soleggiata e piacevole, ho scoperto questo gruppo musicale dedito al Rock d'aurore e a testi profondi ma leggeri....

"..Ho rinunciato alle altitudini del volo e mi accontento di atterraggi di fortuna, non voglio prendere lezioni di difesa personale e non accenno ad attaccare."

-Ultima-mente-

 

Nina Simone

Say, love me or leave me and let me be lonely
You won't believe me but I love you only
I'd rather be lonely than happy with somebody else

You might find the night-time the right time for kissing
Night-time is my time for just reminiscing
Regretting instead of forgetting with somebody else

Love me or leave me

 

John Coltrane

Raindrops on roses and
Whiskers on kittens
Bright copper kettles and
Warm woolen mittens
Brown paper packages
Tied up with strings
These are a few of
My favorite things...

..When the dog bites
When the bee stings
When I'm feeling sad
I simply remember
My favorite things
And then I don't feel so bad

My Favorite Things

("American Splendor" soundtrack)

 

A MALI ESTREMI...

versione integrale

Eccola, ne arriva un'altra. Come ogni anno del resto!

Nuova, splendida, con la copertina brillante ancora senza la classica piegatura nell’angolo. Mi sembra ieri quando anch’io per la prima volta fui appoggiata qui, su questo comodino colorato. Credevo si trattasse di pochi minuti, il tempo di togliersi il cappotto e prendere una penna ed invece sono sempre qui. All’inizio non ci badavo, credevo si trattasse solo di un momento, che non ci fosse nulla da scrivere, del resto era ancora il tre gennaio; poi allungo un lembo della copertina e cosa vedo? Fogli, ritagli, pagine confuse, post-it pieni zeppi di appunti. Mi sono sentita inutile e umiliata: “Io qui candida, pronta a custodire i suoi impegni, i suoi pensieri e le sue idee e lei che fa? Si affida a sconosciuti pezzi di carta qualunque?” Ho cercato in tutti i modi di farmi notare, una sera sono riuscita a cadere per terra mentre lei accendendo l’abat-jour mi ha sfiorato con il  gomito:nulla, mi ha raccolto, aperto, ci ha pensato un po’ su e poi mi ha rimesso dov’ero. Eppure un modo per farle capire la mia utilità doveva esserci. Così, un giorno, dopo lunghe ore a studiare la tattica migliore, sono riuscita, con la complicità della brezza mattutina,  a mettermi sotto ad un post-it  nuovo nuovo con appuntate sopra le date di una mostra e qualche numero di telefono. Il post.-it è rimasto incollato sulla mia copertina lucida prima che se ne accorgesse così quando lei lo vide avverò il mio intento disperato e incollò tutti i suoi appunti sparsi sulle mie pagine bianche.

Gennaio e Febbraio si riempirono di orari, impegni e buoni propositi rimasti tali, Marzo e Aprile si coprirono di inviti, biglietti del cinema e numeri di telefono, Maggio e Giugno furono tempestati di pagine a quadretti con liste della spesa e fra una pagina e l’altra trovarono posto anche i depliant per le imminenti vacanze, Luglio e Agosto solo pensieri, progetti e idee, Settembre, Ottobre e Novembre orari, appuntamenti e riunioni, Dicembre pieno di bigliettini e memorandum per non dimenticarsi i regali più cari .Adesso è gennaio e   sono fiera di essere l’agenda dell’anno scorso.

L.Bencivenni

 

Cecina Film Festival

Il Mamo, al secolo Massimiliano Gionti, giovane regista toscano è uno degli ideatori insieme a Francesca Fulceri ed Elera Pieri de "La raccolta differenziata"  ,associazione di promozione sociale nata nell’ottobre 2007 con l’intento di promuovere attività artistico culturali rivolte a tutte le fasce di età con particolare attenzione verso i giovani. Quest'anno promuove il primo "Cecina film festival" , rassegna di cortometraggi che si svolgerà a Cecina dal 31 maggio al 2 giugno 2008.

 

Perfezione Femminile

... la vita, Londra, questo momento di giugno.

Laura riporta il figlio nel salotto, lo rimette davanti alla sua torre di blocchi di legno colorato. Una volta che lui è sistemato, ritorna in cucina e , senza alcuna esitazione, prende la torta e la fa scivolare dal piatto bianco latte nel cestino della spazzatura. Atterra con un suono sorprendentemente solido; una rosa gialla si è spalmata contro il lato curvo del cestino. Si sente immediatamente sollevata, come se delle stringhe d'acciaio intorno al suo petto fossero state allentate. Può ricominciare, adesso. Secondo l'orologio a muro sono appena le dieci e trenta. Ha tutto il tempo per fare un'altra torta. Questa volta impedirà alle briciole di finire nella glassa. Questa volta traccerà le lettere con uno stuzzicadenti, così saranno centrate, e lascerà le rose come ultima cosa.

M.Cunningham - Le Ore  

 

Area personale

 

La fille sur le pont

di Patrice Leconte

E se le chiedesse di scappare con lui, così, senza preavviso?

Crede che saremmo felici?

Chi?

Bhè, lui e io?

Ora le racconto una storia. Tanto tempo fa abitavo in una strada dalla parte dei numeri pari, al 22 e guardavo dalla finestra i numeri dispari, le case di fronte, perchè credevo che la gente che ci viveva fosse più felice, che le stanze fossero più luminose, che le serate fossero più allegre. Ma le camere erano buie, le stanze più piccole e numeri dispari guardavano quelli di fronte. Perchè pensiamo sempre che la fortuna sia ciò che non si ha. Bene, l'aspetto alla stazione, se non la vedo capirò che ci è andata.

Andata dove?

A vedere se di fronte è meglio.

Serge Frydman

 
 

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Robert Nelson Jacobs

Tuttavia il vento irrequieto del Nord non era ancora soddisfatto.
Il vento parlò a Vianne di paesi ancora da visitare, di amici bisognosi ancora da scoprire, di battaglie ancora da combattere... da qualcun'altro, la prossima volta.

E fu così che il vento del Nord si stancò e andò per la sua strada.

"Chocolat" di Lasse Hallström

 

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al FILMSTUDIO di Roma fino al 28 maggio 2009

Un Film di Alessandro Fabrizi
Giving Voice - dare la voce


Un documentario di Alessandro Fabrizi
Montaggio di Barbara Galli
Musica di Gianluca Misiti
Fotografia di Roberto De Amicis e Enrico Parenti

Noel Arthur - Adonis
Isabelle Byloos - Procne and Thisbe
Ken Cheeseman - Pandion and Jove
Christian Crahay - Tereus and Cinyras
Luca De Bei - Tiresias
Paula Langton - Juno and a Woman
Kristin Linklater - Myrrha’s Nurse
Manuela Mandracchia - Echo and Philomela
Laura Mazzi - Venus
Gabriele Parrillo - Prometheus
Marco Quaglia - Hippomenes
Alessandro Quattro - Aminia
Maya Sansa - Myrrha
Fabrice Scott - Pyramus
Kate Udall - Atalanta
Valentino Villa - Narcissus

Prodotto da
Andrea Petrozzi e Alessandro Fabrizi in collaborazione con Fourlab

Distribuito da BLUE FILM
(info@bluefilm.it)


Stromboli, Sicilia.
Kristin Linklater, insegnante di voce e text coach, conduce un gruppo internazionale di 15 attori in un percorso di esplorazione delle proprie voci e di alcune storie dalle Metamorfosi di Ovidio nella versione in lingua inglese di Ted Hughes (1997). E´ la prima fase di un processo che porterà alla creazione di uno spettacolo ("Metamorfosi - 7 storie da Ovidio") da presentare agli abitanti dell'Isola.
Stromboli, un vulcano in attività, fa da sfondo e da interlocutore: le voci degli attori e le storie di Ovidio inevitabilmente intrecciano un dialogo con il fuoco, l'acqua, il vento, la sabbia nera, le rocce.
Un paesaggio in costante mutamento, nella continua metamorfosi dei suoi elementi. Gli attori e le loro voci cambiano in risposta agli stimoli che provengono dall'isola, dalla tecnica Linklater, dalle immagini contenute nei testi delle 7 storie. Mentre il regista vigila e assorbe, per dare forma intellegibile e comunicativa a quanto viene messo in gioco.
Il tema del film è la metamorfosi; d'altra parte non è proprio in quest'ambito che si muove l'attore, per mestiere? Nella metamorfosi, nella trasformazione...

 

Eventi

CASA DEL JAZZ

DOMENICA 2 MARZO 2008

h.12:00

JAZZ IN CELLULOIDE

"Lo Swing, le Big Bands"

a cura di Lino Patruno

-INGRESSO LIBERO-

 

Punti di Vista

GIANNI GALLERI

a proposito di Benazir Bhutto

 

Campanilismo cinematografico..

Marco Frosini

"CAOS - storie di follia metropolitana"

Daniele Riccioni

"Costanza"

 

Un tempo si diceva : "Una donna non si tocca neanche con un fiore.." ma forse è sempre stata solo una frase, facciamone realtà!

 

Lisa Bencivenni scrive su Menostorie:

Odio il sabato

A mali estremi...

 

Lisa Bencivenni recensisce su Criticando.it 

La giusta distanza

Ratatouille

 

Gloria Giorgianni

“Scatti di vita e di morte” , di Gloria Giorgianni, è un racconto che ci catapulta in una dimensione senza tempo, in un sudamerica fiabesco e incantato, dove però si incontrano uomini, e soprattutto donne, più che reali. Una storia che trasmette emozioni in forma di parole e immagini. Una vera e propria galleria di “scatti” che sanno immortalare la realtà, anche la più scomoda. Siciliana di origine, Gloria Giorgianni, che lavora come editor di sceneggiature per la società di produzione televisiva e cinematografica Palomar Endemol, con questo testo è stata seconda classificata al concorso “Il Racconto nel cassetto”.

edizioni Cento Autori

 

Donne in musica

Kyla Moyl

la Band di Angela Di Vincenzo. Il loro sound gothic orientato verso il prog-rock descrive l'entità 'uomo', affrontandone l'universo di emozioni, paure e comportamenti, filtrati e metaforizzati in un mondo visionario, fiabesco e surreale.

MeglioSole

Gruppo vocale femminile più pianoforte.Il loro spettacolo-concerto è una parata ininterrotta di canzoni jazz, pop, rock e di pezzi originali di estrazione diversissima ma tenuti insieme dall'uniformità della tematica e degli arrangiamenti.

 

Par condicio musicale

DeRecensioni©

Lisa Bencivenni recensisce su Debaser.it

 

 

Melissa Balbo

ARKHE' DANZA nasce dalla volontà dell' insegnante e direttrice Melissa Balbo di offrire a bambini, adolescenti ed adulti la possibilità di avvicinarsi realmente all'arte. Convinti che l'insegnamento consista nel valorizzare la creatività e la sensibilità di ogni individuo, aiutandolo a trasformare le sue potenzialità in espressioni compiute, lavoriamo affinché la danza, il movimento, la gestualità, il ritmo, lo spazio, l'energia, l'improvvisazione, lo studio, l'analisi coreografica e l'introspezione diventino il bagaglio che ogni allievo imparerà a sentir suo alimentando costantemente il suo desiderio di esplorare e conoscere. Più che una semplice scuola, Arkhè ha piuttosto la forza di trasformarsi in una vera famiglia in cui ogni membro è sostegno e compagno dell'altro, in piena complicità con gli insegnanti.

 

SE

 

Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio pur non mostrandoti nè troppo buono nè parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;

Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;

Se riesci incontrando il Successo e la Sconfitta a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita distrutte e umilmente ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un sol colpo a testa e croce e perdere e ricominciare daccapo senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente tranne la tua volontà che ripete: resisti;

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

Se tanto amici che nemici non possono ferirti;

Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;

Se riesci a colmare l’inesorabile minuto con un momento fatto di sessanta secondi;

 

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta.

SARAI UN UOMO, figlio mio!

Rudyard Kipling

 

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Mangiare BENE a Roma:

CALEMBOUR viale G.Mazzini, 33

Piccolino, comodo e accogliente, il ristorante di Mario e Raffaella è sempre aperto a pranzo e offre , insieme a piatti tradizionali, ricette innovative e leggere ognuna rigorosamente fatta in casa, dall'antipasto all'irresistibile torta di pere, il tutto condito da affettuosi sorrisi.

 

The 48 Hour Film Project

Ho conosciuto questa speciale manifestazione grazie alla mia amica Nives Murgia, di origini sarde trapiantata a Roma ma con attitudini spiccate per il sud America, che fa parte dell'organizzazione di questo originale video-festival dal 2007 presente anche a Roma. Si tratta di produrre un cortometraggio interamente in sole 48 ore seguendo regole ben precise.

 

Andrea Simoncini

Milanese anomalo, data la sua calma contagiosa, crea originali e spiritosi gioielli con una tecnica tutta digitale. Oltre all'oreficeria si occupa di scultura e fotografia. Per vedere i suoi lavori basta cliccare qui.

 

Sagreggiando..

Lunedì 3 marzo 2008

Gavirate (VA)

All'interno della rassegna enogastronomica dedicata ai PRODOTTI TIPICI DEL VARESOTTO in questa giornata saranno protagonisti i confetti di Ernesto Brusa con la produzione artigianale, i prodotti d’alta confetteria, le mandorle di Avola e le nocciole delle Langhe con l’intervento di Mario Usuelli.

 

Mondo

Romediterraneo

 

di Sara e Micol

 

Gatto Nero

al secolo Claudio Mastroianni

Fermenti Gattici