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Creato da un_altro_mondo il 09/06/2010

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Corruzione, l'Italia sempre peggio...

Post n°60 pubblicato il 26 Ottobre 2010 da un_altro_mondo
 

IL PAESE DEI CORROTTI...

Piaga corruzione, l'Italia sempre peggio
Per Transparency International è al 67mo posto
 

Corruzione, l'Italia sempre peggio Per Transparency International è al 67mo posto

Brutte notizie per il Bel Paese in tema corruzione. Secondo la classifica stilata dall'ong Transparency International, elaborata analizzando 178 Paesi e presentata stamane, l'Italia scivola al 67esimo posto nell'indice sulla corruzione. Il nostro Paese è arretrato di quattro posizioni rispetto al 2009 e di ben 12 sul 2008.

Il Corruption Perceptions Index (CPI) è considerato la misura più credibile al mondo per misurare la corruzione nel settore pubblico. Oltre ai casi di corruzione in senso stretto, influiscono sul CPI tutte le questioni di malgoverno della cosa pubblica in senso lato che si manifestano nel Paese, in larghissima misura a livello locale. Infatti, la sanità (gestita dalle Regioni) appare il settore dove tale malgoverno più si manifesta. E proprio il CPI registra che la credibilità esterna dell'Italia riguardo la corruzione è in calo e che l'allarme sociale interno sul tema è in crescita.

I Paesi ottengono un punteggio da zero a 10 (con zero che indica livelli elevati di corruzione e 10 bassi). L'Italia è al 67esimo posto, con un punteggio di 3,9 peggiorato rispetto al 2009 (quando era al 63esimo posto, con punteggio di 4,3) e al 2008 (alla 55esima posizione, con 4,8).

Meglio di noi fanno il Ruanda e Samoa. I Paesi più onesti sono quelli più pacifici: Danimarca e Nuova Zelanda. In fondo alla classifica, Paesi devastati dalla guerra (Iraq, Afghanistan e Somalia) o governati da una giunta militare come la Birmania. Gli Stati Uniti sono usciti dalla top 20 dei meno corrotti, collocandosi al 22esimo posto.

Che l'Italia sia afflitta dal vizio atavico della corruzione, non è una notizia. Si sa da sempre. Ma che ogni anno questo sciagurato Paese perda colpi fino a posizionarsi sugli standdard dell'Africa sub-sahariana dovrebbe preoccupare non poco tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia e della libertà in Italia. In effetti, il tasso di corruzione di un paese o di un sistema economico è sempre stato la cartina di tornasole del suo stato di salute economico-sociale ed etico-politica. Un'elevata corruzione è sempre stata indice rivelatore di un'economia malata, di relazioni sociali e professionali scadenti, di assenza di meritocrazia, di carenza di senso civico, di scarso attaccamento al bene collettivo, di una burocrazia inefficiente, di una politica malandata quando non del tutto guasta...ma forse, nel perdurante dominio di questa classe politica intrecciata con le cricche affaristiche e legata a doppio filo ai grandi potentati economici, non è un caso se negli ultimi anni quest'indicatore è peggiorato rivelando sempre più una tendenza al malaffare, sia nell'economia pubblica che in quella privata, alla faccia della tanto sbandierata modernizzazione, della tanto decantata quanto tradita trasparenza, della sempre annunciata ma mai attuata (sarà un caso?...) lotta alla corruzione...

 
 
 
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Poichè è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione.
 (Voltaire)

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(J.J. Rousseau)

 

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Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

 

NOI, DENUCLEARIZZATI E DEMILITARIZZATI


  

 

NOI, PACIFISTI GLOBALIZZATI

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NOI, OCCHI BELLI E INNAMORATI!

noi, un futuro diverso...

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the human race!

 

NOI, CITTADINI LIBERATI

Vogliamo una legge che tuteli, anche con sanzioni penali efficaci, le persone dall'omofobia e dalle condotte criminose aggravate da moventi omofobi. L'omofobia altro non è che una odiosa forma di razzismo, alimentata dalla Chiesa cattolica e diffusa nell'ideologia della destra culturalmente più retrograda. Come tale va combattuta, perseguita e repressa in tutte le forme e soprattutto con norme ad hoc più adeguate ed efficaci di quelle attualmente vigenti. VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI AMARE CHI VOGLIAMO, QUANDO VOGLIAMO, COME VOGLIAMO!

 

Sosteniamo la necessità di una legge sul testamento biologico: una legge che rispetti la piena e totale libertà di scelta alle persone per quanto riguarda la fine della propria esistenza. Perché ciascuno possa decidere liberamente e preventivamente quali trattamenti desidera gli vengano somministrati e quali no nel caso si venga a trovare in stato d'incoscienza. Diciamo no ai trattamenti forzati e obbligatori per legge o voluti da terzi sulla base di convinzioni religiose o filosofiche imposte a tutti come verità assolute! VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI DECIDERE DELLA NOSTRA VITA ANCHE QUANDO STA PER FINIRE!

No al Concordato ed ai privilegi della Chiesa cattolica nello stato italiano,  a cominciare dall'8 per mille. Lo stato appartiene a tutti, senza distinzione di fede religiosa: cattolici, protestanti, anglicani, ortodossi, musulmani, ebrei, buddhisti, induisti, atei, agnostici, scettici e menefreghisti...basta con i favoristimi di stato alla Chiesa, non vogliamo crocefissi nè altri simboli religiosi nelle scuole pubbliche, non vogliamo finanziamenti al clero! Basta con le ingerenze dei vescovi e del Vaticano negli affari di stato italiani! VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI PENSARE E PRATICARE LE FEDI, LE FILOSOFIE, LE IDEE E LE IDEOLOGIE CHE VOGLIAMO, SENZA CONDIZIONAMENTI E SENZA PRIVILEGI PER CHI PRETENDEREBBE DI IMPORCI LA PROPRIA VERITA' ASSOLUTA!

 

NOI, INDOMITI E DETERMINATI

 

NOI, DONNE E UOMINI INDIGNATI

Uscire dall'apatia e dalla rassegnazione!
indignarsi è giusto, ribellarsi è necessario!
 

NOI, DALLA PARTE DEL TORTO SCHIERATI

Ci sedemmo dalla parte del torto,
visto che
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erano tutti occupati
(Bertold Brecht)
 

 

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