
LO STATISTA BUNGA BUNGA

LA NIPOTE DI MUBARAK IN QUESTURA?
GHE PENSI MI'!

Io ho il cuore grande e aiuto chi ha bisogno... 
Il capo del partito dell'amore digrigna i denti:

Pugno duro con i magistrati, i giudici togati, i deputati, i giornalisti, i dipietristi e i catto-comunisti, i giustizialisti, i disfattisti e i catastrofisti, i pacifisti e i garantisti, gli untori e detrattori, gli ostinati oppositori, gli onnipresenti contestatori, i sostituti procuratori, i pm intercettatori, i democratici impenitenti, i finiani e le correnti, le toghe rosse militanti, i maledetti dissidenti, i terremotati malcontenti, i precari e gli insegnanti, i sindacati e gli studenti...pugno duro con tutti....pugno duro, sui denti!

LODO ALFANO, EVVVAIII!!!

PROCESSO BREVE, EVVAIIII!!!

LEGITTIMO IMPEDIMENTO, EVVAIIII!!!!

INTERCETTAZIONI VIETATE, EVVAIIII!!!

GIORNALISTI IMBAVAGLIATI, EVVAIII!!!!

BUNGA BUNGA, EVVVAIIII!!!

POPOLO INFINOCCHIATO, EVVAIIII!!!

BENVENUTI NELLA REPUBBLICA
DELLE BANANE

DA 17 ANNI UN PAESE INCHIODATO AGLI AFFARI E AGLI INTERESSI PRIVATI DEL PREMIER.
UN PARLAMENTO SUCCUBE E SERVILE,
DEPUTATI E SENATORI SENZA ONORE E DIGNITA'!
L'avete voluto un posto in Parlamento?
Allora zitti e fate quello che vi dico!
APPLAUDITE, FINTI SINDACALISTI,
SERVI SCIOCCHI DEL PADRONE!
volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del
senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è
dovere della collettività resistere, resistere, resistere come su una
irrinunciabile linea del Piave".


"Silenziare le opinioni, spegnere le menti dei cittadini rendendoli bambini idioti davanti ad una televisione che commercia il nulla: è questa l'Italia che Berlusconi ha costruito in questi anni, un serraglio di docili sudditi che egli chiama popolo della libertà"
(Nadia Urbinati)
MA NOI NON SIAMO DOCILI SUDDITI!
NOI NON CI SIAMO PIEGATI!
NOI NON CI SIAMO PENTITI!
NOI NON CI SIAMO RASSEGNATI!
NOI NON CI SIAMO VENDUTI!

DIFENDEREMO CON LE UNGHIE E CON I DENTI LA NOSTRA DIGNITA' DI DONNE E UOMINI LIBERI!
POTRANNO RECIDERE TUTTI I FIORI...
...MA NON FERMERANNO LA PRIMAVERA!
(Pablo Neruda)

ORA BASTA BUFFONE!

"Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri."
(Don Lorenzo Milani, lettera ai cappellani militari, 11 febbraio 1965)


FUORI IL RAZZISMO DALLA STORIA!

UN UNICO MONDO
UN'UNICA RAZZA
QUELLA UMANA
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SI all'acqua pubblica. SI all'energia rinnovabile e pulita, all'efficienza energetica, a modelli di sviluppo e stili di vita ecosostenibili. Si all'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO 2011 4 SI, SENZA SE E SENZA MA!
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E alla fine arrivarono
L'Italia accoglie l'appello della Nato agli alleati. Silvio Berlusconi fece un accordo con la Libia in cui si proclamava solennemente che mai e poi mai l'Italia avrebbe fatto atti ostili nei confronti della sua ex-colonia. Poi venne la risoluzione ONU 1973 e Berlusconi sancì: l'Italia è a fianco dell'Occidente ma si limita ad offrire appoggio logistico (le basi); pochi giorni dopo corresse il tiro: l'Italia fornisce protezione aerea ai velivoli NATO e mai e poi mai bombarderà; meno di un mese dopo, pressato dagli "alleati" e convinto alla fine dal guerrafondaio ministro della guerra, La Russa, ha chiamato il presidente americano Obama per comunicargli il suo sì ai bombardamenti italiani sulla Libia. E dalla Casa Bianca si esprime ufficialmente un "grande apprezzamento" per la decisione italiana.
Quando fecero approvare la risoluzione ONU 1973 dissero che doveva essere un intervento SOLO umanitario, per difendere i civili. Ora, ad un mese e mezzo di distanza, è già guerra totale, di tutti contro tutti: bombarda Gheddafi, bombardano gli insorti, bombarda la NATO, bombarda La Russa, bombardano tutti...e in questa folle macelleria umana a rimanere massacrati sotto le bombe umanitarie sono ancora una volta, come sempre, i civili inermi: vecchi, donne, bambini... Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. (Tacito) |
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Tremonti e i dubbi amletici
Il Ministro Tremonti,allucinato "La crisi non è finita". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti alla Conferenza 'Nuovo mondo, nuovo capitalismo'. "E' come vivere in un videogame, compare un mostro, lo combatti, lo vinci, ti rilassi e subito spunta un altro mostro più forte del primo. Si dice che va tutto bene, ma ne siamo proprio sicuri?" Parola di Giulio Tremonti. "Si dice che tutto va bene, ma ne siamo proprio sicuri?". Abbiamo letto bene? Ma chi è che da anni va a ripetere ad ogni catastrofe che, tranquilli, va tutto bene? Il Ministro Tremonti - genio dell'economia senza neppure avere la laurea in economia ma osannato dalla Lega come un valente eroe padano - è riuscito nell'arduo compito di sfasciare l'economia italiana, inanellando uno dopo l'altro, impietosamente, una sfilza incredibile di records negativi (record del debito pubblico, della pressione fiscale, della disoccupazione giovanile, della cassa integrazione, delle tariffe pubbliche, ecc.). Eppure, proprio lui, sempre dedito a tacciare di disfattismo catastrofista coloro che lanciavano sacrosanti allarmi sulla crisi economica e sui suoi devastanti effetti sociali; lui, perennemente impegnato a rassicurare gli italiani che da noi va tutto bene - madama la marchesa! - perchè siamo un popolo di risparmiatori e perchè c'è lui a presidiare i conti...Lui, Tremonti, questo oracolo del paese di Bengodi, aspirante alchimista dei bond, mago della finanza creativa che ha affossato i bilanci degli enti locali, prima coi derivati, poi con il furto dell'ICI e infine col colpo di grazia dei tagli; questo saccente, altezzoso e supponente professorino che ha sempre negato la crisi prima della sua conclamata evidenza; che ha sempre toppato le stime macroeconomche; e che di conseguenza ha sempre sbagliato le politiche anticongiunturali; taumaturgo dei conti pubblici che conosce ed applica un'unica, fallimentare cura: tagli, tagli e tagli...e tasse, tasse e tasse...Ebbene sì, proprio lui, Giulio Tremonti, ora dubita nientemeno che di sè stesso e delle sue presuntuose certezze! Ed ha la presunzione di pontificare dai pulpiti internazionali, come fosse l'oracolo di Delfi...forse sarebbe ora che Tremonti, abbandonando ogni velleità taumaturgica ed ogni ambizione leaderistica, tornasse a fare il commercialista a Sondrio. Forse aggiustare le dichiarazioni dei redditi di qualche azienducola artigianale gli riesce meglio! Sarebbe una buona cosa: per le azienducole di Sondrio e per il bene dell'Italia! |
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Il ChiamaSilvio Beghelli Problemi con la questura? Fermo di polizia per furto? E' mezzanotte e non sapete dove procurarvi un tanga? Attivate subito il vostro ChiamaSilvio Beghelli. Con ChiamaSilvio Beghelli ogni problema è risolvibile in meno di due ore, in modo semplice ed efficiente. Una volta attivato il vostro ChiamaSilvio Beghelli, il Premier in persona chiama l'ufficio pubblico che vi sta creando dei problemi (questure, agenzia delle entrate, vigili urbani, poste, ferrovie...) assicurando al funzionario di turno che siete la biscugina di Roosevelt, la zia di Lukashenko, la nipotina di Mubarak, la pronipote di Greta Garbo. Contemporaneamente, un funzionario pagato dai cittadini, magari addirittura un consigliere regionale, tipo Nicol Minetti, viene a togliervi dai guai. Chi ha usato ChiamaSilvio Beghelli ha risolto ogni problema, basta guardare i numerosi testimonial. M.C. era una soubrette di seconda fila costretta a farsi fotografare seminuda: ha azionato il ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata ministro. M. B. era una venditrice di salmone, ha attivato il suo ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata ministro pure lei. N.L. era una ragazzina di Caserta, ha attivato il ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata una reginetta del jet-set. Visto? Procuratevi subito il vostro ChiamaSilvio Beghelli, l'alternativa sicura al welfare state. ChiamaSilvio Beghelli è facile, rapido intuitivo. Digitare 1 per interventi sulle forze dell'ordine. Digitate 2 per partecipare alle feste di Arcore. Digitate 3 per farvi regalate un Rolex e settemila euro. ChamaSilvio Beghelli, un'alternativa semplice e funzionale al dissolvimento dello stato e della decenza. Avvertenze: leggere attentamente le istruzioni all'interno del tanga di piume di struzzo. Non funziona contro le valanghe o le frane, per quello c'è l'efficiente ChiamaBertolaso Beghelli, che può anche crearvi una discarica in salotto in meno di mezz'ora. ( di Alessandro Robecchi )
Silvio è come l'892424, come il 118, è la rete-amica in persona, è come fare un giro alla Charitas, lui è uno stinco di santo incompreso assediato da demoni feroci, è l'unto dal Signore, il benefattore universale pret-à-porter, il ghè-pensi-mì buono per tutte le occasione, il san francesco delle verginelle, il cuore grande che redime gli spiantati, il re del bunga bunga come terapia di gruppo, il papi putativo di tutti noi...di noi che non ne possiamo più e che, giorno dopo giorno, assistiamo attoniti, sgomenti, esausti, sfiancati, stremati allo scempio senza fine della nostra dignità di donne, di uomini, di cittadini italiani....
PER PIETA', |
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Post n°65 pubblicato il 02 Novembre 2010 da un_altro_mondo
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Nicole Minetti: soubrette, igienista dentale,
Il capo del Governo italiano chiama nel cuore della notte la propria igienista dentale, che nel frattempo ha fatto eleggere nel consiglio regionale. Mal di denti? Macchè: la manda in Questura per farsi dare in affido una ragazzina sbandata, pizzicata a rubacchiare in casa altrui e che millanta parentele strette con il premier egiziano Mubarak....richiesto di dare pubbliche spiegazioni, il Premier afferma: "Io ho il cuore grande e aiuto chi ha bisogno"
Berlusconi bunga bunga...
.....sapete che vi dico? ...che questo è un paese SURREALE!!!! |
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Post n°63 pubblicato il 29 Ottobre 2010 da un_altro_mondo
Noemi, Ruby, Lele Mora, Emilio Fede
LO STATISTA BUNGA BUNGA Ce lo possiamo permettere? Chiediamoci questo. L'Italia, noi italiani viviamo in un paese così prospero, così egualitario, così giusto, così salubre e così efficiente, in un paese così ricco di tutte quelle ricchezze che fanno dignitosa la vita degli uomini da poterci permettere - in questa democrazia avanzata e matura, solida e coesa - la bizzarria di avere a capo del governo un uomo anziano ossessionato dalla sua stessa vecchiaia, avvelenato di farmaci che gli assicurano apparente vigore e devastato dalle plastiche che ne fingono l'eterna giovinezza, un ex chansonnier piduista di tortuose fortune e discutibili amicizie oggi impegnato a tempo pieno a garantirsi l'impunità dai molti processi e a comprarsi le alleanze che lo portino al Quirinale oltrechè, da una certa ora del giorno in poi, ad organizzare notti in villa e trasferte in dacia così da poter ricevere in accappatoio bianco le ospiti procacciate a nugoli dai suoi servitori intanto messi a capo di imprese commissioni parlamentari reti televisive e ministeri, riceverli con il calice in mano e fare le sei del mattino raccontando barzellette di sapore africano dei tempi di Macario, e tutti giù a ridere prima di tuffarsi in piscina o nel letto? No perché penso, in fondo, che se l'Italia fosse un paese così sano produttivo progredito ed autosufficiente potrebbe persino sopportare il temporaneo vuoto di potere democratico (che dell'assoluto arbitrio di uno solo è sinonimo) determinato dalla provvisoria permanenza al governo di Silvio B. In fondo dieci anni o anche venti di fronte all'eternità sono un attimo. La Roma di Augusto, l'Italia di Einaudi potrebbe sopravvivere facilmente a questa caricatura di imperatore che gli è toccata in sorte: che si è scelta per motivi che solo gli storici con saggezza chiariranno, le responsabilità è ovvio che siano tra tutti equamente distribuite. Tra chi lo ha scelto e chi non ha saputo o potuto opporre alternativa e rimedio. (di Concita De Gregorio www.unita.it 29 ottobre 2010) PER QUANTO TEMPO ANCORA CE LO POSSIAMO PERMETTERE?.... |
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Una gestione ancora troppo condizionata dal potere politico, nel segno di una evidente incapacità gestionale Rai allo sbando principale responsabile: il DG Masi
Nuovo rinvio su nomine di peso, una crisi sfiorata, evitata in “zona Cesarini” con la riunione del Cda sconvocata per questa settimana. Resta difficile la situazione in Rai e torna a toccare, dopo i casi Santoro, Gabanelli, Fazio-Saviano, un corposo pacchetto di nomine già portato dal Dg Mauro Masi in Consiglio a fine luglio, rinviato ai primi di agosto e poi di nuovo a dopo l’estate: un pacchetto che comprenderebbe, in primis, il cambio direzione di Rainews e Raidue, con Corradino Mineo sostituito da un esterno - Franco Ferraro di Sky - e destinato a Mosca, e Susanna Petruni al posto di Massimo Liofredi, dirottato ai diritti sportivi.
Vertici nominati con il manuale cencelli, direttore generale e direttori di rete e di testata che guardano più agli interessi dei rispettivi referenti politici che ai bilanci ed alle performances aziendali; Tg per niente imparziali (vedi censura AGCOM sul TG1 di Minzolini di appena l'altro ieri), trasmissioni giornalistiche d'inchiesta ostacolate o boicottate perchè si avvicinano troppo ai sacri santuari dei potenti....ed intanto i cittadini pagano il canone senza fiatare.....ma fino a quando? Ci attendiamo un rinnovamento radicale degli ali vertici Rai, una buona volta scelti in base a criteri di professionalità, capacità, esperienza, correttezza ed obiettività. E ci attendiamo che i partiti, a cominciare da quello di Berlusconi, la cui invadenza nei posti di potere è scandalosa e sfacciata, rimangano una volta per tutte fuori dalla gestione di un servizio che, occorre sempre ricordarlo, è pubblico, ovvero di tutti noi!
La statua del cavallo morente alla sede RAI di viale |


Se questo è un premier...





LORO, DI DIGNITA' PRIVATI
applaudite schiavi!


...ciarlatani adoranti e
servi sciocchi!








il maggiordomo-zerbino:
gran cerimoniere di corte...

...e Scodinzolini, unica missione:
menzogne e omissioni
per compiacere al padrone
NOI, SEMPRE PIU' SCONCERTATI

Ma che mondo
mi state lasciando?...


NOI, IRRIDUCIBILI INSUBORDINATI

sempre più incazzati...

...ma mai rassegnati!
Anche il viaggio più lungo
inizia con il primo passo...
NOI, IMBAVAGLIATI


NOI, INCATENATI

![]()

L'uomo è nato libero,
ma dovunque è in catene.
(J.J. Rousseau)
NOI, ANTIRAZZISTI INDIAVOLATI
NESSUNO E' STRANIERO
SU QUESTA TERRA!
Abbattere le barriere
tra i popoli!

Demolire i muri
del pregiudizio!

questo è un...

Dichiarazione universale dei diritti umani
(art. 1)
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

NOI, DENUCLEARIZZATI E DEMILITARIZZATI






NOI, PACIFISTI GLOBALIZZATI

Vittorio
Costituzione italiana art. 11
"L'Italia ripudia la guerra come
mezzo di risoluzione dei conflitti"



NOI, CUORI COLORATI!

popolo viola
popolo rosso

popolo arcobaleno
NOI, OCCHI BELLI E INNAMORATI!

noi, un futuro diverso...

One world, one race,

the human race!
NOI, CITTADINI LIBERATI
Vogliamo una legge che tuteli, anche con sanzioni penali efficaci, le persone dall'omofobia e dalle condotte criminose aggravate da moventi omofobi. L'omofobia altro non è che una odiosa forma di razzismo, alimentata dalla Chiesa cattolica e diffusa nell'ideologia della destra culturalmente più retrograda. Come tale va combattuta, perseguita e repressa in tutte le forme e soprattutto con norme ad hoc più adeguate ed efficaci di quelle attualmente vigenti. VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI AMARE CHI VOGLIAMO, QUANDO VOGLIAMO, COME VOGLIAMO!
Sosteniamo la necessità di una legge sul testamento biologico: una legge che rispetti la piena e totale libertà di scelta alle persone per quanto riguarda la fine della propria esistenza. Perché ciascuno possa decidere liberamente e preventivamente quali trattamenti desidera gli vengano somministrati e quali no nel caso si venga a trovare in stato d'incoscienza. Diciamo no ai trattamenti forzati e obbligatori per legge o voluti da terzi sulla base di convinzioni religiose o filosofiche imposte a tutti come verità assolute! VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI DECIDERE DELLA NOSTRA VITA ANCHE QUANDO STA PER FINIRE!

No al Concordato ed ai privilegi della Chiesa cattolica nello stato italiano, a cominciare dall'8 per mille. Lo stato appartiene a tutti, senza distinzione di fede religiosa: cattolici, protestanti, anglicani, ortodossi, musulmani, ebrei, buddhisti, induisti, atei, agnostici, scettici e menefreghisti...basta con i favoristimi di stato alla Chiesa, non vogliamo crocefissi nè altri simboli religiosi nelle scuole pubbliche, non vogliamo finanziamenti al clero! Basta con le ingerenze dei vescovi e del Vaticano negli affari di stato italiani! VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI PENSARE E PRATICARE LE FEDI, LE FILOSOFIE, LE IDEE E LE IDEOLOGIE CHE VOGLIAMO, SENZA CONDIZIONAMENTI E SENZA PRIVILEGI PER CHI PRETENDEREBBE DI IMPORCI LA PROPRIA VERITA' ASSOLUTA!
NOI, INDOMITI E DETERMINATI



NOI, DONNE E UOMINI INDIGNATI


NOI, DALLA PARTE DEL TORTO SCHIERATI

visto che gli altri posti
erano tutti occupati
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