Community
 
nico.zand
   
 

Only Atalanta

x gli appassionati di calcio e di basket, e x gli sportivi in generale

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

 

Colantuono dopo Atalanta-Grosseto (2-0)

Post n°187 pubblicato il 10 Gennaio 2011 da nico.zand
 

"Son felicissimo per il primato ma il campionato non si vince adesso. E' un piacere raggiungere il Novara anche perche' gratifica tutta la fatica fatta per arrivarci ma non era un assillo raggiungere i piemontesi bensi' sviluppare le nostre prestazioni."

"Questa sera penso che la nostra prestazione sia stata bellissima, abbiamo creato tante occasioni e potevamo chiuderla gia' nel primo tempo. Complimenti ai miei ragazzi, non era per niente facile. Ultimamente vinciamo convincendo e resta un campionato difficile, basta vedere i risultati di ieri. Il nostro compito e' vincere per ottenere il traguardo dettato dal Presidente, dobbiamo fare piu' punti possibile, a volte siamo brillanti, a volte meno ma abbiamo sempre provato a proporre calcio anche se obbiettivamente non ci siamo riusciti in tutte le partite."

"Carmona ha avuto la schiena bloccata probabilmente per il freddo e il sudore, nessun trauma. Padoin ha subito un duro colpo nel primo tempo poi essendo stato ammonito abbiamo preferito toglierlo."

"Nessuna polemica ne' astio con i giornalisti, cerco sempre e solo di difende il mio lavoro. Quest'ultima Atalanta sta cominciando a eliminare le scorie della retrocessione e pian piano stiamo raccogliendo i frutti del lavoro iniziato a luglio. Stasera sono veramente sereno e penso lo stiate vedendo."

 
 
 

Grave infortuni per Manfredini: fuori per 2 mesi

Post n°186 pubblicato il 10 Gennaio 2011 da nico.zand
 

Come si temeva, è serio l'infortunio alla coscia sinistra per Thomas Manfredini: l'ecografia alla quale il difensore è stato sottoposto lunedì 10 gennaio ha evidenziato una lesione tra il secondo e il terzo grado al retto femorale.
Un pratica si tratta di uno stiramento serio, quasi uno strappo che obbligherà Manfredini a uno stop tra i 45 e i 60 giorni. Il pilastro delle retroguardia nerazzurra dovrà saltare circa 10 partite del girone di ritorno, nelle quali sono inclusi tutti gli scontri diretti con le principali rivali alla promozione.

fonte www.ecodibergamo.it

 
 
 

Grumellese

Post n°185 pubblicato il 08 Gennaio 2011 da nico.zand
 

Questo post è la copia di un articolo da me scritto sul Bergamo&Sport (quotidiano con cui collaboro da ormai tre anni) riguardo alla Grumellese, squadra che milita nel girone C del campionato di Eccellenza della Lombardia e che spesso ho seguito quest'anno, sia per quanto riguarda la prima squadra che per il settore giovanile. Il pezzo in questione è un riepilogo delle prime 9 giornate di campionato della Grumellese, e risale a metà ottobre:

"Volendo fare un bilancio delle prime otto giornate di campionato di questa Grumellese, non si può non notare la curiosa alternanza di risultati a cui sono andati incontro i giallorossi, che si sono rivelati squadra tanto ricca di gioco e risultati in trasferta quanto imprecisa ed arruffona, seppur volenterosa, in casa. Questo andamento è stato riscontrato fin dalle primissime battute del campionato, con lo stop contro il Chiari alla prima giornata, caratterizzato da due espulsioni (del portiere De Vivo e di Belotti, nda) e da un rigore contro, altro motivo costante della stagione giallorossa: infatti ben quattro sono stati i penalty concessi agli avversari della compagine di Grumello. Alla seconda giornata, invece, ecco in scena la metamorfosi della Grumellese, che va ad imporsi con una prestazione favolosa e tre gol sul campo del neopromosso San Paolo d’Argon, bissando il successo la domenica successiva tra le mura amiche contro la quotata Ghisalbese. E’ questa l’unica vittoria nelle cinque gare disputate al Comunale: nelle restanti quattro partite sono arrivate altrettante sconfitte; il successo contro i biancorossi è di fatto conciso con il punto più alto della stagione dei ragazzi di mister Lucchetti, comunque capaci di pareggiare 3-3 la domenica successiva contro il  Valcalepio di mister Rubagotti in una partita ricca di gol ed emozioni. La quinta giornata di campionato, in cui a Grumello arrivava la Gandinese, ultima con un misero punto in classifica, doveva essere la svolta della stagione, ed effettivamente così è stato, ma non nel modo in cui i supporters giallorossi avrebbero desiderato: la partita viene di fatto dominata dai padroni di casa, che costringono spesso gli avversari nella propria metà campo pur giocando in inferiorità numerica per l’espulsione dopo 25’ di capitan Fracassetti, e a legittimare la loro manifesta superiorità manca solo il gol, per gli strepitosi interventi di un Tacchini in giornata di grazia. Gol che arriva, ma a favore della Gandinese, al 40’ del secondo tempo su un incredibile calcio di rigore concesso dall’arbitro Ceccon per un presunto fallo di mano di Lancini (nell’occasione anche espulso), che in realtà si trovava lontano dall’azione. In campo poi succede di tutto, con le espulsioni di mister Lucchetti e dell’accompagnatore della Grumellese. Dopo il danno, la beffa: il giudice sportivo squalifica infatti per due giornate Lancini e per quattro Fracassetti. Per il morale della Grumellese è un’autentica mazzata, come si può vedere dall’andamento delle successive partite. I giallorossi la domenica successiva, pur con un rigore contro, riescono ad uscire a reti inviolate dal campo di Mornico disputando anche una bella partita, perdendo poi 2-1 tra le mura amiche contro il Palazzolo: al botta e risposta iniziale tra Rocca e Torri segue infatti dopo 17’ l’espulsione di De Vivo per atterramento in area di Gullit e il seguente gol di Raccagni dagli undici metri; non va meglio contro il Sarnico, 1-0 con gol di Gugolati, forse l’unica partita giocata davvero male da inizio anno. L’evidente involuzione tecnica delle ultime due partite non può non destare preoccupazione nello staff giallorosso, dato che è apparsa evidente una mancanza di lucidità offensiva e di personalità, come ha sottolineato lo stesso mister Lucchetti dopo la sconfitta con il Sarnico: troppi sono gli errori, a volte anche banali, compiuti in fase di impostazione, difetto che si aggiunge al calo di alcuni elementi determinanti nelle prime partite, come i centrocampisti Gotti e Geroldi, molto positivi ad inizio anno, e di bomber Franchini, che, pur correndo molto non sempre è supportato adeguatamente dal resto della squadra. Dopo le prime ottime prestazioni, si è manifestato un calo anche per Parente, una delle stelle della squadra, che dopo la partita con la Gandinese non è più riuscito ad incidere come ci si aspetterebbe da uno con i suoi colpi. Se a questo si aggiunge l’alto numero di giovani, sicuramente validi ma inesperti, come De Vivo, Realini, Torri, Belotti e Teocchi, si spiega almeno in parte il calo più psicologico che fisico avuto dopo la batosta contro la Gandinese. La Grumellese, infatti, ha tutte le carte in regola per ambire ad un posto playoff, contrariamente a quanto recita la sua classifica da bassifondi, anche se ultimamente sembra essere troppo bloccata, non riuscendo più ad essere incisiva sottoporta come in precedenza, e si è mostrata troppo nervosa, come si vede dal numero esagerato di cartellini rimediati. Mancano ancora molte partite alla fine del campionato, ma per riaggiustare la situazione si deve partire dalla duplice trasferta bresciana che attende i giallorossi, contro il Castegnato nel turno infrasettimanale e a Travagliato la domenica successiva: a mister Lucchetti e ai suoi ragazzi il compito di dimostrare che la fiducia nelle loro ottime capacità era ben riposta."

 
 
 

Bell'inizio di stagione per i Sacramento Kings

Post n°184 pubblicato il 02 Novembre 2010 da nico.zand
 

Ottimo inizio di stagione per i Kings, che battendo 111-108 Toronto all'esordio casalingo si portano a quota 3 vittorie e 1 sconfitta. Si tratta del migliore inizio di stagione dal 2003/04. Ottimi in particolare il solito Evans e il rookie DeMarcus Cousins, che viaggia a 14 punti e circa 5 rimbalzi pur giocando pochissimo (22/23 minuti di media). bene anche la neew entry Dalembert, 14 punti in 22 rimbalzi contro i Raptors e circa 1,5 stoppate di media a partita. Ok anche Casspi e Landry, con quest'ultimo che è un po' calato nelle ultime due partite ma ha comunque più di 15 punti di media con una doppia-doppia nell'esordio vincente a Minnesota. garcia dopo le prime partite su medie da sesto uomo dell'anno è sceso a 10 punti contro i Raptors, e Thompson viaggia a 8 punti di media in meno di 20 minuti. Il rookie Whiteside, e i due nuovi Pooh e Wright sono praticamente quasi inutilizzati, mentre l'altro nuovo Luther Head ha fatto 20 punti all'esordio e 9 contro Toronto, restando però a secco contro New Jersey nell'unica sconfitta collezionata in stagione; in quella stessa partita si sono visti 12 punti del comprimario Darnell Jackson, ma si ha l'impressione che in seguito troverà poco spazio. Il sacrificato in tutto questo sembra essere il giovane Donte Greene, in campo per appena due secondi contro Cleveland e nemmeno entrato con Toronto, dopo appena 3 minuti a New Jersey; se si esclude l'esordio (8 punti in una ventina di minuti) non ha mai giocato, quando l'anno scorso era partito una cinquantina di volta in quintetto.

 
 
 

Bellini. Dall'università del campo a quella dei libri.

Post n°183 pubblicato il 10 Ottobre 2010 da nico.zand
 

Dal Torino al Torino. Dall'esordio vero (seconda presenza, prima da protagonista: annullò Ferrante, bomber granata, Atalanta-Toro 1-0 il 15.04.99) a questa sfida nella categoria sbagliata. E in mezzo il Torino, il suo primo gol in A: Toro-Atalanta 1-2 il 15.04.07. Dall'inizio a oggi per Gianpaolo Bellini 335 gare con l'Atalanta, 567 con quelle nel vivaio. Un monumento. Eppure il giorno dopo la presenza del record anziché festeggiare è andato a fare un esame d'ammissione all'Università. Le sembra normale?
«E sono anche felicissimo per l'esito: 14° su 800 aspiranti a 220 posti a scienze motorie».
L'impegno è compatibile?
«Basta volerlo, il tempo c'è. E la società gradirà».
E con la precedente società?
«Sarei rimasto perché avrebbe prevalso il senso del dovere, la ricerca del riscatto. Ma niente rinnovo, sarei andato a scadenza».
Così invece resterà fino al 2013.
«Nulla è definitivo, quest'anno per esempio non credo resisterei a un'altra delusione. Chiederei di poter partire. In società lo sanno»
Sarebbe una grande delusione?
«La più grande della carriera, anche dello spareggio con la Reggina».
Ma lei in B è una garanzia. È sempre stato promosso.
«Bastasse questo...».
Il più forte con cui ha giocato?
«Escluso Doni, che è sopra tutti, ho visto fare cose incredibili a Morfeo. E considero Regonesi un talento assoluto mai emerso».
Il più scarso?
«Liolidis s'impegnava, ma non valeva questo calcio. Vugrinec era indisponente, non sposava la causa. Nel vivaio Gadau: grandi doti, ma era insopportabile, un montato».
Chi l'ha tradita, in quel vivaio?
«Avrei scommesso su Fiore, faceva sempre gol...».
Ma la testa? Sarebbe servita la sua. A tutti.
«Ero un bambino di buona famiglia, sarei cresciuto nella bambagia. Nel calcio ho imparato il sacrificio».
A proposito: Dalla Bona?
«Quando l'ho visto ho pensato: siamo partiti insieme, lui ha fatto il giro del mondo, torna e io sono ancora qui. Ma dopo il primo allenamento mi ha chiesto: ma qui è sempre così? S'era spaventato per l'intensità. Gli ho detto: se vuoi tornare giocatore, non credo ci sia altra via».
L'amico e l'esempio?
«Pinardi è un fratello. Maldini l'esempio. La sua è una delle tre magliette che conservo, con quella di Nedved all'esordio in A e la mia della partita del Centenario».
L'avversario più difficile?
«Esposito del Cagliari e Alvarez del Bari l'anno scorso all'andata»
Cacciarono Gregucci. Se fosse rimasto?
«Ah, probabilmente sarebbe finita in un altro modo. Ma adesso non saremmo qui. Comunque adesso simpatizzo per il Sassuolo».
L'allenatore della vita?
«Vavassori mi ha insegnato tutto. Del Neri è l'innovatore. È stato come imparare tutto di nuovo, ripartendo da zero. Incredibile».
Aneddoti?
«Col Vava un giorno Nappi fece scoppiare un petardo nelle docce. Caos totale. Del Neri correva sempre sul tapis in palestra, guardando un film al portatile con le cuffie, una volta ha perso il passo ed è caduto all'indietro, rompendo tutto. Gli abbiamo disegnato la sagoma per terra, come nei film. L'abbiamo preso in giro per mesi».
La sua partita più bella?
«Forse Atalanta-Roma 4-2 di Coppa Italia del 2000».
In quegli anni si parlava di nazionale...
«Ero in Inghilterra con l'Under 21, in ritiro rimbalza la notizia che il Trap poteva aver bisogno di «Lizarazu», lui mi chiamava così, come il terzino francese. Di là c'era Doni, era il giorno del mio compleanno. Non successe nulla. Poi c'erano segnali prima della gara di Bergamo con la Turchia, ma mi sono infortunato la partita prima, a Firenze».
Non era destino. Ma Bellini, dopo il calcio...?
«Ho tante idee, ma prima mi piacerebbe un anno sabbatico. Me la cavo bene con l'inglese, credo che andrò negli Stati Uniti a studiare l'organizzazione del loro sport. Magari poi quando torno capisco meglio anche questo record...».

fonte www.ecodibergamo.it

 
 
 

Atalanta-Torino verso il tutto esaurito

Post n°182 pubblicato il 09 Ottobre 2010 da nico.zand
 

 

Per la partita di domani sera si prospetta uno stadio da tutto esaurito; sono infatti ancora disponibili solamente pochi biglietti per la curva sud e per il parterre di tribuna Creberg.

 
 
 

Atalanta: torna Dalla Bona

Post n°181 pubblicato il 02 Settembre 2010 da nico.zand
 
Foto di nico.zand

Ritorna in nerazzurro Samuele Dalla Bona: l’Atalanta comunica di aver prelevato dal Napoli il centrocampista con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Ai microfoni di Sportitalia il Ds Zamagna ha così commentato l'operazione:

"Si è sviluppato tutto nelle ultimissime ore di mercato, prendiamo Dalla Bona dal Napoli in prestito con diritto di riscatto. Siamo molto contenti della cosa e anche Samuele è contentissimo di ritornare a Bergamo. Posso assicurare che al momento della firma del contratto era molto emozionato."

La Società comunica inoltre di aver ceduto in prestito al Pavia Michele Marconi, mentre, sempre in prestito, è stato ceduto al Mantova Mamadou Coulibaly.

Fonte: atalanta.it

 
 
 

Varese-Atalanta 0-0: mezzo passo falso

Post n°180 pubblicato il 30 Agosto 2010 da nico.zand
 

Partita che si puo' leggere in due modi. Imposto il pareggio ad una formazione agile e organizzata come il Varese (vincitore sul Milan in precampionato e sul Torino nella prima di B) ma praticamente inoperoso per tutto il match il portiere avversario.
In compenso almeno 3 occasioni clamorose per i biancorossi. Partita condizionata anche da un forte vento

La cronaca

ATALANTA, LA DIFESA REGGE: CON IL VARESE UN PARI E QUALCHE BRIVIDO DI TROPPO

Primo pari stagionale per i nerazzurri che faticano, forse fin troppo, a strappare lo 0-0 contro un buon Varese. Padroni di casa più pericolosi e vicini al gol in un paio di occasioni, specialmente nella ripresa con l’ex AlbinoLeffe Cellini. Partita equilibrata che porta nerazzurri e biancorossi a quota quattro in classifica.
Varese: è successo di tutto nella settimana che precede quella che comunemente sarebbe nient'altro che una partita di pallone; così Varese-Atalanta è invece anche la sfida che segue la brutta pagina del Berghem-fest e la tentata aggressione da parte di alcuni tifosi atalantini (o meglio, presunti tali) al ministro Maroni. Una brutta pagina che ha offuscato per parecchi giorni l'immagine di un'Atalanta che nel corso dell'estate si dipinta come immagine positiva per tifo e passione in un mondo pallonaro sempre più sgonfio: ci auguriamo che questa brutta pagina sia al più presto cancellata e che venga soprattutto fatta chiarezza poichè certa gente con il calcio non deve e non dovrà mai piu aver a che fare.

Partita a scacchi: chiusa questa doverosa parentesi, parliamo di quello che davvero interessa i veri tifosi, cioè di calcio: la sorpresa Varese (exploit in casa del Toro nel posticipo della prima giornata) si presenta al cospetto di un'Atalanta che vuole continuare a recitare sin da subito il ruolo di grande favorita per questo torneo. Colantuono si affida in toto all'undici che ha piegato il Vicenza con l'eccezione di Manfredini (infortunato) che lascia il posto a Raimondi e, dalla prossima giornata, potrà anche contare sul neo arrivato Carmona, ultimo colpo di mercato del presidente Percassi che lo ha soffiato alla Lazio ed alcune big europee. La riduzione delle capacità dello stadio Ossola non impedisce ai tifosi del Varese di creare una splendida cornice di tifo per un match che si annuncia sin da subito emozionante: i padroni di casa provano a partire con il piede sull'acceleratore e subito nasce una mischia in area su un immediato corner nei primi secondi del match. Un po' come contro il Vicenza, l'Atalanta fa fatica ad impostare sin da subito un'azione degna di nota: ci prova Basha con una gran botta da fuori ma il pallone finisce alle stelle. Quelle che sembravano le premesse per un match pirotecnico, diventano pian piano ben altra realtà di un match che perde sin da subito intensità con i padroni di casa che ci provano spesso su azione di rimessa e l'Atalanta che controlla, pur con qualche affanno di tanto in tanto; Perreira e Cellini appaiono comunque una buona coppia offensiva ben assortita per un Varese che tiene comunque testa per l'intero primo tempo a Tiribocchi e compagni che costruiscono poco prima della mezz'ora una discreta opportunità con un bell'assist dal limite di Raimondi con Ardemagni in area che non arriva alla deviazione. Il primo tempo si trascina così via via verso la conclusione che avviene dopo un solo minuto di recupero.

Brivido Cellini: via alla ripresa ed il copione pare proprio simile al primo e stavolta il Varese fa la voce grossa scheggiando la traversa in occasione dell'ennesima mischia in area che mette sempre il panico in casa nerazzurra. Al quarto d'ora sono sempre i padroni di casa a mettersi in mostra con un colpo di testa di Cellini che difetta di precisione e finisce alto. Colantuono prova a dare maggior brio in mezzo al campo inserendo Radovanovic per lo spento Basha che anche oggi conferma di non aver ancora assorbito pienamente gli schemi del tecnico di Anzio; col passare dei minuti prosegue la girandola delle sostituzioni e l'ingresso in campo anche di Ruopolo al posto di Ardemagni: ma è ancora il Varese a farsi vedere e questa volta i nerazzurri ringraziano la loro buona stella quando da corner per i padroni di casa il colpo di testa in torsione di Pisano esce di un nulla. Scampato il pericolo l'Atalanta prova nuovamente a farsi vedere ma le conclusioni verso la porta di Moreu stentano ad arrivare. Brivido tremendo lungo la schiena dei tifosi atalantini quando al minuto quarantatre il forte vento che soffia sulla Lombardia da ieri pomeriggio inganna Capelli e Peluso in fase di copertura con Cellini che, rubata palla, si presenta a tu per tu con Consigli ma spedisce sull'esterno della rete: pericolo scampato ma quanta paura!

Recupero extralarge: i sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara sono un'esagerazione che consentono solamente di veder accendere una mezza mischia tra Doni e Osuji con ammonizione per entrambi ed il punteggio che non si schioda dallo 0-0 su cui terminerà il match. Primo pari stagionale per la truppa di Colantuono e partita molto equilibrata tra due squadre che si confermando comunque solide e toste: nessuno pensi che sia una delusione il punteggio di oggi perchè pareggiare con un Varese in ottime condizioni è sicuramente un risultato positivo per un match disputato praticamente alla pari da entrambe le squadre. Giusto così.

 
 
 

Atalanta-Vicenza 2-0: Buona la prima

Post n°178 pubblicato il 21 Agosto 2010 da nico.zand
 

L’importante, quando si comincia un campionato duro come quello di Serie B, è partire bene, e l’Atalanta ha cominciato nel migliore dei modi sotto il punto di vista del risultato: due reti segnate, zero subite.
Anche il pubblico ha risposto alla grande, riempiendo lo stadio in una afosa notte d’Estate, e lasciando ben pochi spazi vuoti. Qualche abbonato sarà ancora in vacanza sicuramente, ma il colpo d’occhio è stato ugualmente notevole, ricordando l’affluenza di alcuni grandi big match di Serie A degli ultimi anni.
La partita è stata un assaggio di quello che ci aspetterà quest’anno in Serie B: tanti errori di impostazione nel gioco, lanci lunghi, contrasti duri, arbitraggi incerti. L’Atalanta dovrà essere più forte di tutto, poiché ha le qualità per superare di slancio molti dei suoi avversari, e compensare quindi anche queste varianti che sicuramente incontrerà nel suo cammino.

COSA VA: PARTITA IN DISCESA
Se oggi si è vinto senza soffrire il segnale per il futuro è ottimo, poiché in attacco si sono sprecate molte opportunità, mentre in difesa si è davvero concesso troppo: solo un ottimo Consigli, reattivo come non si vedeva da tempo, ha impedito di prendere gol. Non sempre andrà così bene, quindi Colantuono dovrà prendere le misure. In ogni caso la partita è scivolata liscia come l’olio: nonostante l’avvio bruciante del Vicenza si è trovato subito il gol, alla prima occasione, e questo ha consentito alla squadra di gestire con tranquillità il match. Ha avuto parecchie occasioni per raddoppiare, e il raddoppio è arrivato nel momento migliore. Con il doppio vantaggio sicuramente tutto è stato più facile.
Consigli si è mostrato strepitoso, e questo è un ottimo inizio per un portiere che aveva sollevato qualche dubbio in passato. Se le sue prestazioni saranno queste ritroveremo un giovane portiere che stava per perdersi, e un punto fermo per vincere le prossime partite.
Ottimo infine il senso della porta: sia Tiribocchi che Ardemagni hanno impegnato seriamente il portiere avversario, e i tiri fuori sono stati pochi. Questo significa che nelle occasioni che capitano sui loro piedi hanno l’istinto dei bomber. Anche il rigore sbagliato da Ardemagni è comunque merito di un’intuizione del portiere avversario, più che di un errore dell’attaccante.

COSA NON VA: DIFESA DA RIVEDERE
Sicuramente il lato negativo della partita di oggi è stata la difesa, che ha concesso davvero troppe occasioni, spesso perché i terzini faticavano a tornare e lasciavano scoperte le fasce. Se le ali spesso restano avanzate, come vuole Colantuono, allora i terzini dovrebbero rimanere più bloccati indietro. Manfredini forse era leggermente ancora fuori forma, visto il recente acciacco, e questo gli ha impedito di giocare come sa. Da rivedere anche i calci da fermo: la marcatura a uomo non è perfetta e così gli avversari sono spesso smarcati e liberi di concludere.
Le fasce non sono state sfruttate nel migliore dei modi come ci si sarebbe aspettato, soprattutto sul lato di Pettinari, probabilmente anche in funzione dell’avversario, che concedeva maggiori sbocchi per vie centrali.
Ultima nota stonata lo stato di forma: il Vicenza nel finale sembrava avere più energie. Sicuramente la partenza a razzo ha poi inciso sul resto della partita, dove i giocatori hanno dovuto rifiatare, ma c’era l’impressione che in caso di una rete la partita si sarebbe clamorosamente riaperta.
 
GIOCATORE DELLA PARTITA: CONSIGLI PARATUTTO
Consigli è stato decisivo in sette occasioni, in alcune con parate miracolose. Nel primo tempo è grazie a lui che Baclet non trova gloria con almeno due capocciate micidiali respinte in tuffo, ma anche Abbruscato fa di tutto per riuscire a superare il nostro portiere, con tiri da fuori e anche quell’occasionissima in cui si è visto respingere da pochi passi un tapin da pochi metri che sembrava ormai destinato a carambolare in porta. Se premiare Andrea come migliore in campo desta qualche preoccupazione di troppo per il futuro, bisogna però  anche ammettere che non ci saremmo mai aspettati una sua prestazione così perfetta.
La Serie B è questa: vinci due a zero ma scopri di non essere quella macchina perfetta che immaginavi. Poco importa, il tempo per sistemare gli ingranaggi è tanto, e tante volte abbiamo visto anche in serie A grandi squadre vincere in malo modo e poi essere al centro di processi per i difetti emersi. L’Atalanta in Serie B deve essere una grande, quindi ben venga. Intanto il primo match non ha riservato grossi scherzi e questo è un ottimo dato. Sapremo solo partita dopo partita quanto saremo forti o quanto ci saremo sopravvalutati, ma sicuramente non avremo mai paura, perché una squadra con un tifo così merita la A.
Avanti con la prossima prova.

 
 
 

Coppa Italia: Atalanta-Foligno 3-1

Post n°177 pubblicato il 15 Agosto 2010 da nico.zand
 

Un’Atalanta che studia l’avversario sorniona, si lascia aggredire sul piano fisico ma non concede nulla in difesa. Poi accelera sul finire del primo tempo per andare a riposo con un vantaggio da gestire tranquillamente nella ripresa. Forse per troppa tranquillità, e per una rarità come un errore di Bellini, si fa raggiungere dal Foligno, che accarezza l’idea di mettere in crisi i nerazzurri.
Invece nel giro di cinque minuti la Dea tira fuori le unghie e ribalta nettamente la partita, prima con una perla di Capelli, poi con un’intuizione di una volpe come il Tir, sfruttata senza pietà da Ardemagni. La sua esultanza sotto la Nord fa intuire la felicità per essersi già sbloccato alla prima partita ufficiale. Fantastica reazione che per una squadra che deve primeggiare in B è sicuramente un buonissimo segno: le partite finiscono al 90’ e non sempre tutto andrà per il verso giusto.
Buonissime le prove di Bonaventura e Pettinari sulle fasce, anche se non si è ancora vista la manovra fluida voluta da Colantuono. Probabilmente anche per colpa della ingente pioggia che ha reso difficile il tocco di prima, comunque mostrato con buoni risultati in alcune occasioni.
Un applauso grande ai tifosi, soprattutto della Nord, che in una giornata da lupi come questa non ha mancato di fornire il suo sostegno per tutta la partita. Non possiamo non omaggiare anche i coraggiosi del Foligno.
Arbitraggio assolutamente insufficente: troppe ammonizioni visto anche il clima in cui si giocava che accentuava gli scontri. Anche il gol annullato è da rivedere, e non si sa per quale motivo il Foligno godeva di una certa immunità. Si spera di trovare certamente direzioni migliori in futuro.
L’Atalanta non ha deluso le attese stavolta: era la più forte e lo ha dimostrato sul campo. Speriamo ora che lo stesso valga per il campionato, assolutamente da vincere.

Venerdì è già Serie B.

 
 
 

Favini:"Ora si lavora col sorriso"

Post n°176 pubblicato il 14 Agosto 2010 da nico.zand
 

La nuova vita del settore giovanile è anche quella di Mino Favini. È cambiato tutto in pochi mesi, Percassi l'aveva detto e alle parole sono seguiti i fatti. C'è tutta un'altra considerazione. Lo si vede anche nella prima squadra: 11 prodotti del vivaio nella rosa, se due di questi non fossero portieri si potrebbe fare una formazione completa. «Fa piacere che il vivaio torni a dare quel contributo che negli ultimi anni per vari motivi era calato. Questo è un buon punto di partenza e un segnale. Del resto Percassi aveva detto subito che intendeva valorizzare l'operato del vivaio».
Tra i prodotti di casa sta emergendo Bonaventura. Sorpresa o conferma?
«Una conferma. È dotato di buone qualità, doveva solo completarsi sotto l'aspetto fisico-atletico. Se sarà chiamato in causa, risponderà presente».
Intanto l'altra sera in Nazionale c'erano Lazzari, Montolivo e Motta, tre figli di Zingonia.
«Potevano anche essere quattro con Pazzini. Un motivo d'orgoglio per noi. La nota più bella è Lazzari: ci ha messo più degli altri a mettersi in evidenza, ma è la dimostrazione che le qualità tecniche valgono più di tutto. Ora sogno di vedere uno dei nostri ragazzi arrivare in Nazionale quando ancora gioca nell'Atalanta: prima o poi succederà».
L'impressione è che si stiano ponendo le basi perché in futuro questo possa accadere.
«Stiamo lavorando bene. E devo dire che Spagnolo, Zamagna e Corti hanno già dato il loro contributo per il settore giovanile, inserendo ragazzi in tutte le squadre».
Finalmente c'è sinergia tra prima squadra e vivaio.
«Vi racconto una cosa: al raduno della Primavera si sono presentati tutti i dirigenti, compreso Luca Percassi. Ha destato meraviglia sia nei tecnici sia nei ragazzi. Anche Colantuono coinvolge spesso i nostri ragazzi. È un altro segnale positivo: fa capire che chi lavora bene verrà premiato».
E il vivaio sta crescendo, anche come strutture e organizzazione...
«Da quest'anno non solo Primavera e Berretti, ma tutte le squadre dai Giovanissimi in su si alleneranno un giorno in più alla settimana, quindi quattro giorni, come fanno tante altre società professionistiche. Poi stiamo aspettando il completamento degli spogliatoi e da ottobre sarà pronto il campo in sintetico: i lavori cominceranno il 15 settembre».
Ma anche il materiale tecnico è stato rinnovato?
«Esatto, tutta roba nuova, dalle borse alle maglie. Il presidente continua a dirmi: "Mino, se hai bisogno di qualcosa dillo". E tante volte ho persino paura di esagerare vista tutta questa generosità».
Altra novità importante: avete riallacciato i rapporti con molte società.
«Proprio oggi ho incontrato Oliviero Garlini: il Villa d'Almè torna a essere uno dei nostri punti cardini per la collaborazione e il controllo del territorio. Si aggiunge a Tritium, Colognese, Grumellese, Aurora Seriate e AlzanoCene. Così copriamo tutto il territorio, perché vogliamo che i bergamaschi siano legati all'Atalanta, come dice Percassi».
Però vi state espandendo anche fuori dai confini bergamaschi?
«Torna ad esserci un rapporto importante con il Margine Coperta, abbiamo riagganciato persone e società di varie zone, dal Lazio alla Sicilia».
Intanto continuano ad arrivare nuovi giocatori nel vivaio...
«Sì, stiamo investendo molto. Sono arrivati anche due ragazzini ungheresi, entrambi nazionali: li vedrete quando avremo risolto alcune questioni di ordine burocratico, ma intanto li abbiamo presi».
La filosofia che accompagna il vivaio invece è sempre la stessa?
«Anche qui cerchiamo di fare un altro passo avanti. Ho già parlato con gli allenatori: si dovrà avere un occhio di riguardo alla formazione del giovane calciatore dal punto di vista tecnico. Lavoreremo di più sotto questo aspetto, fin dai 9-10 anni».
Si punta al modello spagnolo?
«È quello che mi piace e che vorrei vedere, anche se nel nostro piccolo l'abbiamo già fatto, solo che negli ultimi anni l'abbiamo un po' trascurato. Ora riprendiamo questo discorso: si può arrivare a vincere una partita attraverso il gioco. Soprattutto i più piccoli è importante che lo imparino subito».
Dica la verità, ora finalmente si sta divertendo?
«Ho ripreso con entusiasmo e la voglia di dare una mano alla società lavorando bene. E ora si lavora con il sorriso».

 
 
 

Colantuono su Atalanta-Foligno di Coppa Italia

Post n°175 pubblicato il 14 Agosto 2010 da nico.zand
 

La Formazione? Top secret, mancano ancora due allenamenti e non voglio svelare nulla”. Colantuono fa pretattica alla vigilia della prima partita stagionale, quella contro il Foligno in Coppa Italia, tracciando subito dopo la situazione infortunati e nuovi arrivi. “Doni non sarà della partita mentre Radovanovic che è appena tornato dalla Nazionale è da valutare – le parole del tecnico –. Barreto sta recuperando, abbiamo puntato tanto su di lui e ci crediamo fortemente. Raimondi? Il ragazzo l’ho trovato bene”. Quindi il mister romano parla della competizione che sta per iniziare: “Noi vogliamo andare avanti il più possibile in Coppa considerato che qui la società ha una grande tradizione. Detto questo più in là potrebbe trasformarsi in un impiccio e dovremo misurare le forze perché il nostro obiettivo è il campionato, la promozione in A. Per quanto riguarda i nostri avversari, il Foligno ha un attacco rapido e dovremo stare attenti perché se sulla carta è una squadra abbordabile ci potrebbero essere sorprese come è accaduto all’Atalanta nella scorsa stagione contro il Lumezzane”. Infine due battute sulla serie B e sulla preparazione specifica che il suo staff ha adottato per i giocatori. “Sto seguendo tutte le nostre avversarie ben conscio che il calcio d’agosto ha poca importante e ben conscio che dobbiamo e dovremo guardare solo a noi. C’è il problema che molti dei miei ragazza non hanno disputato la B che è un campionato da approcciare con una mentalità differente dalla A – prosegue -per questo stiamo lavorando molto sulla loro testa ma il gruppo è forte condito da giovani vogliosi di far bene”.

 
 
 

Belinelli ai New Orleans Hornets

Post n°174 pubblicato il 14 Agosto 2010 da nico.zand
 

I Toronto Raptors hanno ufficialmente ceduto Marco Belinelli ai New Orleans Hornets in cambio di Julian Wright. Per Belinelli si tratta della terza franchigia in NBA dopo Golden State Warriors e Toronto Raptors. Per la guardia 66 le partite in maglia Raptors la passata stagione a 7.1 punti di media.

 
 
 

Isiah Thomas torna a New York

Post n°173 pubblicato il 06 Agosto 2010 da nico.zand
 

Dopo due anni Isiah Thomas torna ai New York Knicks. Thomas era stato 'cacciato' dalla franchigia della Grande Mela dopo esserne stato coach e presidente.

"Il ruolo di Thomas sarà quello di assistere il managemente della franchigia in più ruoli, compreso l'ingaggio di giocatori" recita il comunicato emesso dai Knicks. Thomas rimarrà anche sulla panchina di Florida International.

 
 
 

R.I.P. Lorenzen Wright

Post n°172 pubblicato il 01 Agosto 2010 da nico.zand
 
Foto di nico.zand

Stanno emergendo i primi dettagli riguardanti la morte dell'ex giocatore NBA Lorenzen Wright. La polizia ha accertato che si tratta di omicidio, e non suicidio come riportato in un primissimo momento. Il Commercial Appeal di Memphis riporta come nelle ultime settimane, tre sconosciuti armati di pistola, abbiano fatto visita a Sherra Robinson Wright, ex moglie del giocatore, chiedendo notizie su Lorenzen, se si trovava in casa per trovare i sei figli. Al riscontro negativo della donna, i tre sono fuggiti via in macchina. Subito dopo l'incontro, Sherra ha chiamato il suo avvocato per informarlo della vicenda.
Il giornale, come gli stessi investigatori, non sono a conoscenza se i tre uomini siano coinvolti nell'omicidio del giocatore.

Goodbye Lorenzen...continua a giocare con tutti gli altri da lassù...

 
 
 

Ennesimo fallimento per la Fiorente Bergamo e Nuova Urgnano

Post n°171 pubblicato il 24 Luglio 2010 da nico.zand
 

L'ufficialità verrà sancita con il comunicato del Comitato Lombardo di domani, giovedì. Ma intanto, a iscrizioni chiuse anche per i campionati di 1a e 2a categoria, trapelano i nomi delle squadre bergamasche che hanno rinunciato all'iscrizione. Della rinuncia del Nuovo Casazza in 1a categoria si sapeva da qualche tempo, ed è praticamente ufficiale l'iscrizione di una nuova realtà in Terza. Gli altri colpi di scena, qualcuno già nell'aria, sono la mancata iscrizione del Rogno (2a cat), della Nuova Urgnano (1a cat) e della Fiorente Bergamo (neopromossa in 2a). A Urgnano sembra confermato il nuovo progetto (con Pedretti main sponsor), ma niente squadra per fare la Prima: si riparte dal basso, forse ancora dalla Terza Under 21. L'unica certezza è che il calcio a Urgnano scompare per la seconda volta nel giro di pochi anni: dopo la FC Urgnano 1980 (fallita in Eccellenza al termine della stagione 2003-2004), tocca adesso all'erede FC Nuova Urgnano gettare le armi dopo essere risalita con due promozioni consecutive dalla 3a Under 21 alla Prima categoria, qui rimanendovi per quattro campionati. E, ora, game over. Un'altra volta.

fonte: www.bgcalcionews.it

 
 
 

I Kings prendono Jeter Pooh e Antoine Wright

Post n°170 pubblicato il 23 Luglio 2010 da nico.zand
 

I Sacramento Kings hanno preso i free agent Antoine Wright e Jeter Pooh, come si legge da questo link sul loro sito ufficiale: http://www.nba.com/kings/news/press_release_2010_07_23.html

Wright ci può anche stare, è il classico tiratore dalla panchina: non ha un talento eccelso ma con in campo uno tra Evans e Udrih può grantire un po' di atletismo e qulche tripla. Non un fenomeno, ma un comprimario che se, come penso, ha la testa giusta (e a Dallas e New Jersey, sue ex squadre, è stato sempre così), potrà dare una mano dalla panchina.

Pooh è un illustre sconosciuto: pur non essendo certo un ragazzino, non ha mai giocato in NBA (ha fatto una Summer League eccellente a quasi 15 punti di media a Las Vegas con  Cavs e nel 2007 aveva giocato la Summer League proprio per i Kings, nda). La sua carriera si è però barcamnata tra la NBA D-League con i Colorado 14ers e squadre europee di secondo livello (Kiev e Hapoel,con l'unica eccezione dell'Unicaja Malaga). Personalmente non lo conosco troppo, ma mi sembra un acquisto inutile...gente per far numero non ne serve, e se è arrivato vien da pensare ad una possibile cessione. Nel suo ruolo c'è però praticamente il solo Garcia (cedere Casspi o Greene sarebbe da pazzi psicotici, visto il loro valore immensamente pi alto rispetto al nuovo arrivato). Se il mercato dovesse essere finito qui, non potrei che dirmi deluso dai Kings. la squadra è più o meno quella della scorsa stagione, con Cousins al posto di Hawes e Dalembert al posto di Brockman ma con un Nocioni in meno...se si doveva abbassare la soglia del salary ap per prendere Pooh e Wright, a questo punto potvamo pure tenerci Martin, che se fatto giocare in condizioni adeguate (non come nello scorcio della passata stagione prima del traferimento agli Houston Rockets) è una delle 5 guardie più forti di tutta la NBA.

 
 
 

L'Atalanta vince 5-0 la seconda amichevole stagionale

Post n°169 pubblicato il 21 Luglio 2010 da nico.zand
 

Seconda uscita per la Dea edizione 2010-2011 e bottino dimezzato rispetto a domenica scorsa. Cinque i gol realizzati dai nerazzurri contro una rappresentativa di giocatori bergamaschi dei campionati di Eccellenza e Promozione (guidati dall'ex Virescit e Albinoleffe Tom Astolfi) nell'incontro disputato oggi pomeriggio a Rovetta nella stessa "location" del ritiro nerazzurro.

Come nella prima uscita e' stato il neo acquisto Ardemagni ad aprire le marcature con un colpo di testa al 5' replicato dalla realizzazione di Manfredini, sempre con il capo, al 22'. Ad un minuto dalla fine del primo tempo era Tiribocchi a mettere la firma dopo un assist dello stesso ex bomber del Cittadella.

Nel secondo tempo sugli scudi Doni che, con una doppietta al 4' e al 20' sugellava il risultato finale


 
 
 

Via Brockman, ecco Jackson

Post n°168 pubblicato il 21 Luglio 2010 da nico.zand
 

I Sacramento Kings hanno appena comunicato sul loro sito internet ( http://www.nba.com/kings/news/press_release_2010_07_21.html ) di aver scambiato il centro Jon Brockman con i Milwaukee Bucks in cambio dell'ala Darnell Jackson e di una seconda scelta futura. Personalmente mi sembra l'ennesima follia di Petrie: Brockman era un buon centro, che piace a coach Westphal, mentre Jackson (giocatore al secondo anno che ha 97 partite a 1,5 punti di media nell'arco della sua carriera) verrà probabilmente tagliato, o omunque non sarà un fattore per i Kings, anche a causa dei 25 anni (difficile migliori ancora). Brockman, inoltre, aveva avuto un'eccellente stagione da rookie (2,8 punti e 4,8 rimbalzi), cifre non esagerate ma significative: il ragazzone di Washington University, infatti, viaggiava a 4,2 rimbalzi in 13 minuti: in 40 minuti sarebbero stati 12 abbondanti....roba da Dwight Howard...la sensazione è che Brockman non sia meglio del nuovo acquisto Samuel Dalembert, arrivato dai 76ers in cambio di Hawes e Nocioni, due pedine importanti della scorsa stagione. Numericamente u ncentro era di troppo ,ma a questo punto era meglio cedere Whiteside (33esima scelta che difficilmente vedrà il campo). Per completare la squadra servirebbe un cambio per Tyreke Evans e Udrih e eventualmente un altra ala (Jackson è davvero ben poca cosa).

Si è inoltre conclusa la Summer League di Las Vegas, in cui Sacramento ha chiuso con 4 vittorie e 2 sconfitte (1-4 il record dell'anno scorso), con DeMarcus Cousins che è stato,insieme a John Wall, il vincitore di premio di "Rookie del Mese" per la Western Conference (Wall per la Eastern, dato che gioca a Washington,nda). 16,2 punti e 10,2 rimbali le sue medie, che sono state abbassate non di poco dall'ultima sconfitta contro i Mavericks.

 
 
 

Prima amichevole estiva per l'Atalanta

Post n°167 pubblicato il 18 Luglio 2010 da nico.zand

L’amichevole in programma questo pomeriggio (ore 17) a Clusone segna la fine della prima settimana di ritiro. Mister Colantuono, per far rifiatare un po’ il gruppo dopo i pesanti carichi di lavoro di questi giorni, domani concederà mezza giornata di riposo: gli allenamenti riprenderanno alle 17 al “Marinoni” di Rovetta.


fonte: atalanta.it

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: nico.zand
Data di creazione: 12/02/2009
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

wade23gianluca.perletticrisma97germicComemaisonoquifabiobg84giannetto61nico.zandveronica.illianomanfry58sbabu76blutarskijjackrobyeugenia.varlaniLemborosso
 
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom