Creato da oronzoemarginati il 13/04/2011
Come ti erudisco il pupo - Blog in onore di Luigi Lucatelli

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Er terremoto a Roma

Post n°7 pubblicato il 20 Aprile 2011 da oronzoemarginati
 
Foto di oronzoemarginati

Dicheno che tra quarche giorno ce sarà ‘n teremoto proprio qua sotto a li piedi. La corpa dovrebbe da esse delli pianeti che se mettono in fila come se se truvassero all’ufficio della posta a pagà li bollettini della luce. A me me sembra strano che ste palle in cielo che gireno gireno an certo punto se fermano e mettono a tirà de qua e de là noantri che stamo in mezzo. Mapperò perché devono sta a fracassà er chiccherone proprio a  Roma? Ce so’ tanti posti ar monno, magara in mezzo ar deserto, o dove nun po’ da’ fastidio a nisuno, e ‘nvece proprio sotto casa? Ma chi l’ha detta ‘na bojata simile? Dicheno che è stato uno che ‘n giorno s’è svejato e dice che l'unnici de maggio der dumilaunnici tutt’an tratto ce becca ‘no scossone sotto alli piedi. Dicheno che cià azzeccato pure l'artre vorte. Ma nun ce credo. E si fusse che cià indovinato solo perché mo comincia la metropollitana nova a passà sotto tera? O è er regazzino che va co li pattini sur terrazzo?

Mo mancheno pochi giorni. Er sor Filippo dice che tanto che deve morì, mo se spenne tutti li sordi della penzione con quarche femmina, e se metterà pure a fa li buffi co la banca e se ne scappa da quarche parte. Però Terresina dice che si la banca je daresse li sordi, allora vor dì che siccome loro ce la sanno lunga, cor cavolo che ciariva er teremoto… 

 
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