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Creato da out4ever il 08/02/2012
i sentimenti non si sprecano

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anastasia

Post n°68 pubblicato il 17 Maggio 2013 da out4ever

Moscovita, quarantenne, alta e mora, occhi chiarissimi e sorriso imbarazzaante.
Sarta. Ago e filo la sua arte.

Possiedo con gioia due paia di Levis dai tempi della terza liceo, 501 button che per grazia ricevuta contengono ancora il mio lardo, sono una 48 farlocca, di quelle moderne anche se quei panta sarebbero da antiquario. Lo sapete vero che per compiacere prima solo le donne ed ora pure i maschi [quelli pelati come pomodori,dediti a cremine e massaggi] la moda da anni ha cambiato le taglie abbassando di un grado la scala? Per far diventare le odierne 44 delle sìlfidi hanno semplicemente ridotto questa alla 42, il gioco è fatto, il nostro debordante ego accontentato e via di lasagna.

Al solito divago, non scrivo da tempo quindi ora vomito l'eccedenza qui, divago perchè non voglio parlare dei Levis taglia 34/36 [forse] ma dei chinajeans di cui mi nutro da anni: due paia inaugurate da separato e già "sguarate" al cavallo.
Eppure non dondolo.
Affranto per la notizia chiedo consiglio all'unica donna di cui mi fidi,si,sputatemi: la mia mammetta...ahhhh maschio italiota.

Ella dall'alto della sua saggezza mi consiglia appunto tale Anastasia, non provata di persona ma da molti idolatrata...mi vien il dubbio che fossero tutti maschi allupati...senno di poi inutile perchè giorni addietro mi recai nella spelonca ove colei opera di cucito.

La prima volta aspetto al gelo per quindici minuti poi ho l'acume di osservare che dalle vetrate chiuse spuntano borsa, occhiali ed aggeggi femminili quindi mi reco al vicino bar e chiedo: "per caso la esimia signora sarta è costì?".

Eccola.
Minchia che gnocca.
Ostento l'indifferenza del fintofigochenevedetroppa e saluto, lei in italicostrogoto si scusa e m'invita a seguirla, dalla fretta e dall'ossequiosità temo s'illuda di dovermi creare un frac /un frac de bott le darei ora/ invece sono due rammendi da quattro soldi.

Eccoci nell'alcova...no...cioè...nella sartoria: entro e chiude la porta a chiave /mmmm...chiave...ahi.../ io espongo il problema vergognandomi per l'esiguità della presunta riparazione ed anche per la sede degli squarci.
Lei vede, sorride, le assicuro che da quelle parti non ho denti nè addentatrici: brividino lungo la schiena, mi guarda nelle palle degli occhi con i suoi [lame di ghiaccio] ed osserva che sarebbe meglio io li indossassi affinchè lei possa valutare il danno e le contromisure.

Ecco appunto, le misure: sono tanto in imbarazzo che ora le "misure" sarebbero quelle di un lombrico intirizzito...nonono...manco morto, non indosso un bel tubo,  tramortirei definitivamente l'alone di baldanza che il masculo italico ancora conserva [non quelli pelati come pomodori, ovviamente].

Sfodero scuse ignobili, evito denudamenti e chiedo umilmente se sia possibile rattoppare i buchi: sia chiaro,quelli delle braghe...si perchè il sospetto che lei avesse altre intenzioni m'era balenato ma a dirla tutta ultimamente sono io paranoide.

Ammetto.

Salutini salameccosi, mi chiede il cellulare per avvisarmi tramite sms ed io le ammollo il quinto numero /mi fido/ ripromettendomi di accenderlo da lì a sei giorni, data presunta della consegna. Muta. Dopo una settimana penso d'aver fatto la figura di Tiziano Ferro ed a capo chino mi reco senza avviso al negozio. Solita trafila attesa-bar ma alla fine eccola che artiglia i mie jeans nuovinuovi, li apre e....minchiafritta...

A momenti le vomito sulle scarpe: illustra la sua bis-opera d'arte mentre osservo due orride toppe rammendate con filo in colore contrastante, sfilacciate e posizionate all'esterno dei pantaloni, tremendamente visibili nella loro infame e tracotante schifezza. I Santi del Paradiso m'hanno trattenuto perchè un moto proveniente dall'alluce sinistro stava per impossessarsi di me arrivando a scaraventare addosso a quell'implume essere femminoide una caterva di bestemmioni da camallo, in vita mia non avevo mai visto una porcheria simile, nemmeno i bottoni che mi cucio da anni riescono ad apparire così sciatti.

Ventieuro per una puttanata russa, questo è il prezzo dell'apertura delle frontiere. Si scusa per non avermi messaggiato /vaffanculo,manco 15cents hai speso/ e mi aspetta per provare nuove emozioni, le rispondo che me ne ha appena dato una indimenticabile, la indosserò come marchio e monito per una vita.

Sgomento mi reco dai miei, non so a chi far vedere quale fesseria io abbia appena compiuto, voglio che mi si copra d'insulti, devo esser dileggiato in pubblico per tanta dabbenaggine: entro in casa e mostro il mostro, la braga rammendata.

La povera mamma s'accascia sulla poltrona, maneggia quella poltiglia di tela scolorita e poi...cazzo...scoppia a ridere.
Ri-minchia,perfino geni affini mi sbertucciano.

Lo so, probabilmente Anastasia m'ha guardato bene, avrà pensato che fossi un coglione, mentre scrivo indosso una delle sue opere e...beh...come darle torto.

Anastasia la sarta...si...sarta de sotto brutta zoccola.

 
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oc.chi? -cigno nero-

Post n°67 pubblicato il 07 Maggio 2013 da out4ever
 

Li chiudo.
Li vedo.

Sono lì,mi fissano mentre la sfioro,baci e mani intrecciate come lo sono i sentimenti,aggrovigliati nel dubbio del non-so-cosa che risulta eccitante anche se a tratti fastidioso perchè non sai dove andrai.
Fall in love o solo sesso?

Li apro.
Lei è svanita portandosi via occhi e profumo,rivoglio il mio sogno,era intenso,reale,il suo corpo era un diapason vibrante e lei un'incantatrice di serpenti /io rischio d'esserlo/ siamo due ma sembriamo uno,incastrati nei corpi e nei sensi.

Non avevo mai provato nulla di simile,sentirmi dentro lei tanto quanto sentirla in me /così diversi/ assurdamente mescolati dalla sorte come il mazzo rosso e quello blu -ogni carta è un aspetto d'ognuno- basta una folata di vento per sparigliare tutto ma restiamo sul tavolo della vita,non divisi per colore come non lo saranno le carte.

Mescolati ancora ma esplosi,pezzi blu e rossi a caso. Le carte si toccano, ormai sveglio mi volto e non c'è il suo volto, fatico a ricordarne i contorni mentre pochi attimi prima l'avevo a fior di labbra

"...chi sogna ad occhi aperti perde l'uso delle palpebre..."

Un giorno s'abbracciò a me quasi aggrappandosi,stava svenendo /emozione o svalvola,non lo saprò mai/ mentre tesseva lodi e fantasie, pareva esser creta nelle mie mani.

Ed io cretino.

cigno nero - fedez ft francesca michelin

"...il tuo nome è stato scritto a matita per poterti cancellare una volta finita..."
"...sei l'errore più bello della mia vita..."

nota
La mia indole teen con questo invitante mood fashion sono conseguenze del trend impostato dal Picchio, non a caso ho la cresta come il Balo ma da tanto tempo mi sono tolto l'anello al naso. Al polso ho uno Swatch Irony.

 
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what I might do

Post n°66 pubblicato il 25 Aprile 2013 da out4ever

Mi sono rivisto. In gonna.

Detta così suona male: mattino di festa, prima delle otto mi prendo un caffè nel bar vicino a casa dei miei, con la barista c'è confidenza, Rosy ha l'età di Sara e ricorda la Amoroso, viso e fisico che mi piacciono /più il primo/ occhi verdi e sorriso spettacolare. Si, mi piace proprio. Prima di me entra una famigliola, la mamma l'ho vista più volte /mi pare al mare anni fa/  bella ma triste, la figlia mangia ed il padre sorseggia un caffè. Sono tre cafoni visto che il locale non è grande e loro si sono sistemati in modo da occupare l'intero bancone, Rosy mi passa il caffè e mi accomodo a parte così posso osservare i loro movimenti. Le espressioni cantano.

Dopo qualche battuta sul malumore padre e figlia escono, la bruna ha mezza brioche e tutto il cappuccino da consumare, parlano tra donne sulla fatica nel gestire noi maschi ed io sorrido, dico che pure loro in fatto di rotture di balle non scherzano, umorineri appena aperti gli occhi...che strazio avere una simile palla al piede nel letto.

Pochi minuti e ridiamo in tre...però...però credo nessuno sia allegro in realtà: Rosy è sola e dice che non vuole maschi, la tipa era evidentemente stufa di quelle colazioni, di quei risvegli ed io...mi sono rivisto in lei. Ero la moglie.

Quante volte ho vissuto scene simili, la variante era che i ragazzi stavano con me mentre lei usciva o camminava decine di passi avanti...senza ragione che non fosse qualche fantasia frullata in quella mente persa. Amaro era quell'incedere, il mio /il nostro/ amaro senza costrutto, senza il senso d'un motivo vero e quest'analisi nel valutare le "mie" frequentazioni successive mi ha portato a scegliere forse contro il cuore ma non è detto.

Non è col cervello e basta che chiudi con una donna che vorresti, se lo fai evidentemente elabori anche i sentimenti per lei, li pesi non in modo acritico perchè sei un padre /non perfetto,questo è certo/ e perchè investiresti anni e non ore, perchè tra le pieghe della sua pelle credi d'aver intravisto le rughe della vecchiaia tu...tu che ci sei vicino e che col bastone non ti ci sei mai visto.

Con lei l'avevi pensato.
Per un attimo durato quell'orgasmo guardandola.
Attimo irripetibile ed irripetuto.

La brioche finisce, le donne si salutano ma esco prima io, in quel bar ho lasciato il mio passato rivissuto come incubo. Ho comprato le paste ai miei e stasera prima ho corso con la Princess e poi giocato col Picchio.

Questo è il futuro che voglio.

what I might do - ben pearce

[shopgirl sta finendo]

 
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my head is a jungle

Post n°65 pubblicato il 21 Aprile 2013 da out4ever
 

LEGGERA

Così dev'esser la voglia di te, arrivare lenta e quasi silente, permeare i pori per imbibire ogni cellula vitale mandandola in mitosi, replicazione suadente di pezzi di corpo perchè noi siamo troppo spesso anima, quell'impalpabile essere che alberga dentro scatole di tegumenti ed organi.

Io e Te,

anime ribollenti sentimenti inesplosi e per questo troppo veementi incarcerati come sono da caratteri d'asbesto e carbonio. Duri fuori, coriacei, ma dentro tempestosamente molli come magma, contrasti apparentemente insanabili tra sentire e volere eppure la simbiosi c'è, si palpa come un neonato il seno materno e tutto pare scritto su di una torta alla panna.

Assaggiala con me, labbra su labbra, mentre gli occhi sorridono di voglia.
Leggera.

Avevo fame. Di lei.

Dedicata all'unica donna cui devo delle scuse, signora anche nel "dopo", mai una ripicca, una mala parola, solo dignitoso silenzio e quando c'incrociammo di nuovo,per caso,le mandai un bacio -d'affetto- cui rispose con una frase dolcissima. Queste sono le Donne che intendo.

Nella foto c'è il mio passato, quel blog che tanto mi costò chiudere, nei commenti c'era il mio presente d'allora e quello che sarebbe stato il mio futuro, nell'attimo in cui scrissi nessuno avrebbe potuto sapere, il bello del ricordo come delle immagini impresse è rileggere con occhi diversi.

E sorridere.

My Head Is A Jungle - Wankelmut ft. Emma Louise

 
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stella

Post n°64 pubblicato il 15 Aprile 2013 da out4ever
 

E' il nome di una gattina che passa sulla terrazza, ormai ho perso il conto dei felini che visitano questi pochi metriquadri, per certo so che abbiano tra loro un linguaggio visto che dal primo asilo dato al veterano nel maggio '12 ora i pellegrinaggi si susseguono.
Giochi, graffi, cibo, fusa...potrebbe essere la descrizione della mia vita con le femmine, pazze ed illogiche come un micio baffuto e mi ritrovo a pensare /ancòra/ a quanto sia bello giocare e vivere, al calore d'uno sguardo pieno d'affetto e voglia animale.

Nulla di più dolce: si usa "animale" come dispregiativo quasi ad intendere con questo termine ciò che d'istintuale alberga in ognuno mentre noi dovremmo solo bloccare gli stimoli. E lo facciamo spesso, io di sicuro ma a volte questa faccenda mi rompe un filino le bertole perchè /massì/ se volete scoparmi fate pure a condizione che non ci mettiate l'intingolo del sentimento-amore, paracadute per ogni paracula che si rispetti.

Dopo incroci di sorrisini e discorsi venne il momento topico /sempre di mezzo la topa ci fu/ con più o meno fruste scuse lavorative ecco un numero da chia-mare.
Attendo. Mai telefonare subito, la figura dell'allupato la faccia qualcun altro.
Aperitivino senza vino: forse il fatto d'esser demodè /nonbevo,nonfumo,nonmidrogo/ mi rende attrattivo, la tipa sembra sbracarsi dopo due sorsi di analcolico alla frutta /erotica od esotica?/ ma è indubbiamente di classe, lasciar intendere senza svaccarsi come un troione è roba da palati fini [data la moglie che si ritrova direi anche Fini] quindi pure lei diviene d'un botto attrattiva per me -vecchio satiro- e la scioglievolezza prende il sopravvento nel post aperitivino.

Mi piace -non sarei stato lì- e le risate alimentano la complicità, ci si "conosce" da tanto mai così soli però, vicini, caldi..."ti vorrei" le scappa mentre a me dalla braga scapperebbe altro ma fingo signorilità e la butto sul discorso impegnato.

L'amore.

Minchia,sono un coglione,il solito maledetto coglione.

Eccola, l'ennesima strafinta che scopa solo se ama, lo penso ma mi trattengo come ho fatto minuti prima col pisello, ormai voglio divertirmi e la lascio dire, adoro le minchiate che escono da bocche convinte e la guardo, dentro: s'avvede del tutto, chiede lumi mentre cerca di baciarmi. Altolà bella citrulla, non sono mica venuto a pettinarti come il cretinosamcchiagiaguari!

- "Quanto hai amato in passato?" le chiedo a bruciapelo [che poi mi pare sia rasata]
- "Vuoi sapere con quanti uomini sono andata?"
- "No,sono un presuntuoso,non me ne frega nulla perchè so di non aver rivali,vorrei capire quanto frequentemente ami"

Si blocca, non è stupida, ha capito dove io voglia portarla e sussurra che ha creduto d'amare quattro volte nell'ultimo anno.

Creduto d'amare...è quanto ho fatto io l'unica volta che ho detto tiamo /porcatroia l'ho fatto/ ad una donna conosciuta qui ed alla quale so di dover,ancora oggi,chiedere scusa perchè era primachecapissi, prima che mi rendessi conto della differenza tra voler qualcuno ed amarlo.
Abissale differenza.

Ecco, nel rispondere alla tipa parto col mio predicozzo, un errore l'ho commesso ma da allora basta, nemmeno chi -poi- ho pensato davvero meritasse questa frasetta l'ha sentita, per non fare male al prossimo dovremmo capirci prima di tentare di capire neuroni diversi dai nostri, io l'ho fatto. Credo.

Non si convince, dice che vorrebbe uno scambio di liquami corporei perchè non le piaccio fisicamente -no- lei proprio quasi mi.... La fermo, è tardi e per gelarla definitivamente le dico che quelle sue parole mi hanno ricordato un'altra donna e che -forse- da lei quella frasetta non solo l'avrei accettata ma anche voluta.

Sento i miei passi mentre cammino solo verso casa, i lampioni lanciano luce ed ombra, quasi vedo quel vestito a fiori, le avrei tolto un petalo alla volta per arrivare alla sua anima ma, quando scesi dall'auto dopo tanti chilometri, non ebbi bisogno di spogliarla...mi guardò sorridendomi...era già nuda mentre mi si lanciò al collo.

E non mi ha nemmeno strozzato!

"...tu chiamami e ti vestirò come una stella di Broduai..."
cesare cremonini

 

 
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indossami

Post n°63 pubblicato il 11 Aprile 2013 da out4ever
 

Ci sono canzoni che questo mi dicono: 'indossami' ed io,lento,le seguo facendole aderire alla mia pelle tanto che,dopo un nulla,sono sotto e poi...poi...dentro.
È da lì che le ascolto,mi serve semmai solo la mastoide /non il timpano/ suonano dall'anima e mi portano via dove a volte vorrei essere. Mai dire dove /mai/ ognuno di noi dovrebbe avere un segreto /uno solo/ da tenere per sé confidandolo alla fine di un'esistenza,non all'inizio,solo quell'attimo prima sufficiente per levarlo dal cuore. Regalandolo.
Prendi le note,quelle dello spartito,mettile in riga,su di esse spalma parole,sangue,vita ed ecco pronta da servire la colazione come fosse pane caldo e velo di burro.

Buon appetito anima.
                                          

Scrivevo questo anni or sono,ancora credevo -nei meandri tra mente e ventricoli- che le impressioni d'un sentimento appena annusato potessero trasformare fantasie in lembi di pelle e profumo,a volte qualche nota filtra ma devo aver perso la staffa.

Eppure nemmeno bevo.


 
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santo subito

Post n°62 pubblicato il 02 Aprile 2013 da out4ever
 

Proseguo con i post a tema,il periodo ed il nuovo Papa sembrano pervadere di buonismo i miei pori [poareti] ed io,si,io sono andato in un centro commerciale con la Princess.

Da qui il titolo,pare ovvio.

Le idee cretine da sempre albergano nel mio cranio a discapito dei neuroni, le festività e l'assenza per un giorno del Picchio /uccel di bosco in senso letterale,è andato in camporella/ m'ha invogliato all'orrida proposta: tutti *io&lei* a xxxxxxx!

Incredula si prepara dopo attimi d'esitazione,in appena due-ore-due siamo in auto,la destinazione straniera è a meno di un'ora di distanza, paradiso del futile d'autore e del portafogli a fisarmonica, la giornata aiuta nell'impresa, il sole splende.
In auto risate e musica, mentre guido penso che in fondo non potrei volere di più dalla vita: anche questo è amare. Per il resto ho il sesso.

*Mentre scrivo in tv c'è "27volteinbianco"*

I negozi sono mille e più di mille, dopo non più di venti minuti mi rendo conto del perchè da sempre cerchi d'evitare simili gitarelle, ogni vetrina è un "guardo un attimo,faccio presto" che trangugio come veritiero, la osservo mentre svolazza tra borse e ninnoli, le LaFayette sono un paradiso ed io mi sento il diavolo mentre penso moccoli.

Mi siedo: è la panchina dei derelitti,siamo 6 /età media sessanta/ e gli sguardi sono persi nel vuoto, cerco di riprendermi visto che /a dirla tutta/ sono contento, mi rialzo e baldanzoso torno al suo fianco per condividere gusti e desideri.

Palline di un flipper,questo siamo tra il frappuccino di Starbucks e l'atmosfera esotica di Desigual ove avviene il patatrac: le piacciono quegli stili, mi appioppa la borsa e svanisce tra magliette e ciabatte terzomondiste, il fatto viene notato da due commesse e da una quarantenne *direi* che si guardano con sorrisini e commentini sottovoce /essendo straniere avrebbero potuto urlare tanto non avrei capito un cazzo comunque/ e quegli sguardi li riconosco.

Dileggio e riprovazione. Ecco cosa mi trasmettono. Mi vedo nello specchio, ho la borsa ed una pashmina, sono inappellabilmente un over40abbondante che si accompagna ad una ventenne. Orrore, sto facendo la figura del porco-carico-di-grana, vorrei incenerirmi, come potrò spiegare che non ho un quattrino?

*Si coglie l'ironia sottilissima?*

Imploro la Princess d'uscire, le tre bastarde seguono la scena e noi, girato l'angolo, scoppiamo a ridere...ci basta poco in fondo.
Forse è a me che basta poco, non so, scrivo perchè mi va visto che con questi tasti riempio il vuoto dei pargoli tornati dalla mamma, il cellulare suona...

...suona...ma io non ho voglia di scopare...

...preferisco scrivere.

 
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suit & tie

Post n°61 pubblicato il 29 Marzo 2013 da out4ever
 

PASQUA

Pur essendmi "preso" botte di bastardo,maledetto,stronzo e compagnia cantando sono e mi ritengo un buono,m'incazzo come tutti e segno per qualche tempo chi ha sgarrato ma essendo anziano tendo a dimenticare il nero ricordando [come da commenti] solo il bello ricevuto.

Almeno mi pare.

Ecco quindi un post in linea col momento,ho comprato l'uovone kinder per la Princess come da sua imperativa richiesta e per par condicio identico dolciume al masculo scopatore,a lui quello dell'Inter [i lettori si alzino in piedi in segno di rispetto e devozione]. Già che c'ero mi sono addentrato nella bolgia delle spese culinarie, in queste feste i raga popoleranno la micro-magione, effluvi d'arrosti e ciambelle ne saranno la colonna olfattiva ed eccomi a rovistare nella frutta fresca.

Un casino. Bastardi guanti e chi s'è inventato questa barbara usanza [credo d'esser uno dei dieci italioti che li indossano],al solito ho passato 5-minuti-5 a cercare d'aprirli /e dire che dovrei pur avere una qualche dimestichezza con l'aggeggio/ finchè una simpatica inserviente /sessantenne come minimo,è il mio target/ non s'è avvicinata con sguardo allupato-mammone, me li ha sfilati dalle mani senza chiedere, in 3-secondi-3 li ha aperti e me li ha calzati, io inebetito ad ammirare la scena /stavo già immaginando la nottata folle con quella specie di frigobar tettuto/.

Mentre me li infila -i guanti nelle mani,sia chiaro- finalmente favella: "Così non mi diventa nervoso,è Pasqua e lei ha un così bel faccino" ... minchia,sono scoppiato a ridere, le ho stampato un bacio in fronte /la mia specialità,non limono mai,cerco insegnante francese/ e l'ho proposta per la carica di Presidente del Consiglio, dati i pagliacci in lista credo ne guadagnerebbe il Paese.

Non finisce qui: mi metto a rufolare,ormai felicemente guantato,tra mele e pere...ecco...tocco le pere ed una casalingua [questa era una sventola] mentre ravana arance ed affini mi dice: "Certo che infastidisce quanto sono tutte toccate..." ha detto dell'altro ma io non sentivo, come e meglio di prima stavo già rotolandomi nel letto con questa tipa solo che non era un frigobar, pareva la Beata Jolie... dopo il suo sproloquio inascoltato ribatto "A me capita con le banane".

Ride.
Forse avrei fatto meglio a tacere. Ho finto sussiego ma con la lingua l'ho seguita tra gli scaffali, purtroppo essendo catarattoso,gobbo e pure zoppo l'ho persa al primo incrocio.

Dannazione. Stasera vedrò il frigobar...dovrò pure festeggiare con qualcuna.

Mi rileggo,il corpo del testo pare esser in totale contrasto con l'incipit, apparente incoerenza espositiva, in realtà nel raccontino /purtroppo reale/ dovrebbe trasparire la leggerezza del vivere che, nonostante alcuni miei scritti, sempre mi accompagna perchè ogni minuto d'orologio di queste nostre pur travagliate esistenze fatte di grattacapi e dolori è segno di un amore di fondo, sia esso chiamato Dio in mille lingue oppure solo Big Bang...che non è l'orologio di Londra.

Vogliatevi bene porcaputtana, rabbie e rancori buttateli nel cesso per sempre e sorridete al prossimo anche se appartiene agli elettori più prosopopaici e coglioni che avete mai visto.

'Guri gente.

 Suit & Tie (Official) ft. JAY Z - Justin Timberlake

I can't wait 'til I get you on the floor, good-looking
Going out so hot, just like an oven
And I'll burn myself, but just had to touch it
It's so fire and it's all mine
Hey baby, we don't mind all the watching, ha
Cause if they study close, real close
They might learn something
She ain't nothing but a little doozie when she does it
She's so fire tonight

----
Non vedo l'ora di portarti in pista, così bella come sei
l'atmosfera si farà molto calda, proprio come un forno
e io mi brucerò, ma dovevo proprio toccarlo
è così "sveglia" ed è tutta mia
hey tesoro, non ci interessa che tutti ci stiano guardando
perchè se loro ci studiassero da vicino, davvero da vicino
potrebbero anche imparare qualcosa
lei non è nient'altro che un po' bizzarra quando lo fa
è così "sveglia" stanotte

 

 
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l'essenziale

Post n°60 pubblicato il 23 Marzo 2013 da out4ever
 

MATITA

Li ho sempre scritti a matita i nomi delle donne che ho avuto,un vezzo fin da ragazzo,non segno di spocchia ma letale coerenza,semplice coerenza: dietro l'altare il parroco mi mise in mano una penna,io /cretino/ pensavo bastasse la mia matita però acconsentii credendo che /in fondo/ fosse consono l'inchiostro.
Pur non amando.

Usai una Brio.
Sto per cancellare tutto.

Ripresi con le matite,loro quando capiscono storcono il naso ma abbozzano -così mi pare si dica- in pratica trangugiano sperando di passare alla storia /la mia/ come l'ultima.
Ci sarà se morirò.

Scrivo il suo nome con la mina,dovrei comprendere già dal sostantivo che la faccenda sarà esplosiva eppure scrivo...mi piace il suo nome,corto,deciso...mi piace lei /la sento/ so che quel tratto opaco sul foglio dei nomi non sarà vittima della gomma come tutte le altre,mentre traccio la "r" mi perdo nei pensieri,nei voli che solo uno stupido riesce a fare ma che solo un uomo sereno vorrebbe ripetere.
Identici.
Si fotta lo schianto se le nuvole per un po' son state basse permettendo di vedere solo il sole sentendone il caldo.
Solo il sole.

Questo càpita quando si vive al centopercento -in culo a chi s'accontenta del settanta- non servono accorgimenti per evitare l'indelebilità di chi ci segnerà l'anima.

Da tanto tempo non scrivo nemmeno più, lascio al vento i loro nomi sapendo che voleranno via dopo pochi mesi ma questo non mi rende meno grato a ciascuna per quanto di bello -minuti dopo minuti- ognuna ha saputo regalarmi dimostrando come il dare affetto prima o poi produca un boomerang positivo.
Sempre.

l'essenziale è avere la matita

 
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molto calmo

Post n°59 pubblicato il 14 Marzo 2013 da out4ever
 
Tag: canzoni

/Guardi/
occhi che passano il vetro della tua finestra,quella camera che a volte vive orgasmi è spesso vuota pur con dei corpi dentro,ora guardi fuori
fuori nella strada
fuori da te.

Ti osservo [pensandoti] mentre guardi ma /da sempre/ non capisco cosa tu riesca a vedere: passi che si rincorrono avanti ed indietro /sono i tuoi/ quelli della mente e quelli del fisico,s'incrociano come anime nel bus del mattino,ognuno per la strada della propria vita,hai corpo e cervello che vanno fuori sincrono.

Aspetto e ti osservo ancora.
Silente.
Credevo di tramutare un sogno in realtà e mi scopro a sbirciare ologrammi di vita.
Mancata.

Io li sbircio immaginando attimi e lo confesso ma tu /dolce ladra/ fai lo stesso rubando i miei quando leggi di nascosto e chissà cosa t'inventi: storie mai esistite, amori abortiti e sordidi languori di sesso, intrecci di lingue e mani.

Invece sono un povero pipparolo.

molto calmo - neffa

Una delle mie rare virtù: sono calmo
e scappo da chi cerca di piegarmi alla rabbia.

 
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quello che so sull'amore

Post n°58 pubblicato il 01 Marzo 2013 da out4ever
 
Tag: film

Non posso dire d'esser esperto nel trattare l'argomento so però ciò che sento, probabilmente impresso nel DNA,una convinzione che gli insulti del tempo e di qualche donna non hanno ancora modificato e che ormai,dati gli anni,difficilmente cambierà: se in campo scendono orgoglio e risentimento la battaglia è persa,tra due amanti non esiste guerra -mai- questa la si combatte sempre e solo contro se stessi,paure e paletti che rischiano di rimanere conficcati nel cuore anzichè nel terreno a formare steccati per difendersi non dalla propria donna ma da tutto il mondo.

L'amore vero non conosce ostacoli nè cazzate.
Mai.

Buon weekend a tutti.

quello che so sull'amore

Non rovinatevi il film leggendo la trama,ancora una volta fidarsi è bene: guardatelo.

 
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1973

Post n°57 pubblicato il 26 Febbraio 2013 da out4ever
 
Foto di out4ever

PRIMAV.ERA

Vedersi a quelle riunioni per settimane, notarsi senza dare reciproci segnali, guardarsi di nascosto l'un l'altro come liceali invecchiati [io più di te] fino al giorno del giudizio [o dell'assenza di giudizio].

Arrivo e noto le tue cose sul tavolo, mi siedo apposta verso l'esterno certo che mi chiederai di farti passare e così è: ci sfioriamo e so che l'hai fatto apposta, i tuoi lunghi capelli neri svolazzano mentre ti volti e sorridi. Rete e pesci non si distinguono più, imbrigliati in quello sguardo di lava entrambi -all'istante- abbiamo capito che far finta di nulla non sarebbe stato più possibile.

Iniziò così tra noi e quei nostri incontri pomeridiani s'intensificarono, passeggiate, sorrisi, baci ma niente sesso, io non chiedo mai, aspetto di leggere la voglia perchè non c'è nulla di più bello dell'essere desiderati e capirlo senza parole.

Ci vediamo alla stazione della tua città, sei sul mio percorso quindi ora sono io che arrivo in auto e tu parcheggi [le prime volte mi facevi arrivare in treno], sali e mi sorridi ma io -a mente- l'ho già fatto vedendoti scendere, bella e sicura perchè sai d'esserlo, è una delle cose che mi ha sempre attirato di te: spavalda quasi ma quando entri in auto sembri intimidita. E sorridi. Ti bacio, mi baci, so che quello sarà un pomeriggio diverso, lo sento forse a causa del vento che raffredda il sole ma non il desiderio, di sicuro già vedendoti camminare verso me ho "sentito" che sarebbe successo di più.

Lo volevo solo io?
Avrei atteso, questo mi ero ripromesso, come sempre avrei atteso di capirti: mi dici d'andare a fare due passi, la cittadina dista una ventina di chilometri che facciamo parlando di lavoro, di me e della mia situazione, di te -giovane e libera- e di come potrebbe essere viversi così. Non sei triste, oggi sei allegra -perfino tua mamma lo dice- e mi stringi la mano mentre guido.
Mi piacciono le tue mani.
Mi piaci tu.

Scendiamo, l'aria è fresca nonostante il maggio, Bergeggi è lì che ci guarda e ci guardano anche i passanti:
"Siamo belli,lo sai?"
"Tu lo sei"
"Noi lo siamo e penso a come sarebbero i nostri..."

La fermo, ora non voglio discorsi che porterebbero a contrasti, questo pomeriggio no, è troppo bello...passano minuti che divengono ore, ti fermi appoggiata alla ringhiera rivolta al mare, t'abbraccio da dietro, stretta perchè così vuoi, mi avvicini, ti sento e tu senti me.
Le tue mani afferrano le mie per farti avvolgere, hai freddo, ti passo la mia giacca mettendola al contrario così sei ben coperta davanti...e le mie mani tornano lì,ora sotto...il tuo ventre schizza muscoli e mi piace, mi piace sentirti tremare -che sia freddo o altro non so- porgi il collo mentre parli e potrei morderlo tanto sei protesa ed indifesa.

Ti bacio ancora, ti volti e mi guardi con quegli occhioni neri, sussurri ciò che ora mi fa incazzare, non dico nulla, avvicino le labbra e sento...sento che è il momento, ora mi vuoi davvero, le mani salgono sotto la tua t.shirt per toccarti.
Un fremito, un altro, è così che intendo il sesso, si muove lento dal desiderio che diventa voglia, deve nascere piano, se uno arriva già infoiato da casa potrebbe scoparsi chiunque e non è così che funziona. Non per me.

Non parli, ti volti e mi guardi, andiamo verso l'auto e mi dici:
"Vieni, ti porto quassù, da piccola ci andavo a fare le gite con i miei" nulla più, sappiamo cosa succederà e la cosa che più mi piace mentre saliamo per quelle curve è quel misto di proibito -che pregusto- con la dolcezza dei ricordi di una bimba.

.era sera
.era sara

"...here we go again..."

1973 - james blunt

 
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cercasi amore per la fine del mondo

Post n°56 pubblicato il 22 Febbraio 2013 da out4ever
 

Il titolo originale del film non indica l'amore,ho messo il link alla trama ma se volete un consiglio guardatelo "sulla fiducia" ovviamente considerando che a parte i film porno io guardo solo b-movies da rutti e puzzette oppure romanticherie favolistiche.

Questa appunto.

Mi vado via via convincendo che a me capiterà un qualcosa di simile, niente end-of-the-world, più intimisticamente una end-of-my-life entro la quale sono quasi certo [chi vive sperando muore cacando]  vedrò la luce, quella di quel cazzo d'amore per come lo intendo io e forse solo i vecchi romanzi, qualcosa in grado di storcere il titanio senza un solo grado centigrado, senza artifizi, costrutti mentali, pipponi, richieste, invettive....nulla di più dannatamente semplice d'uno sguardo che corrode l'armatura ed arriva dove non batte il sole.

Nel culo?

No, lì lo prenderemo nel dopo election-day, io parlo di cuori nella tempesta, di quegli aggeggi di strana forma che portiamo nel torace per fornirci ossigeno in modo da poter pensare le minchiate che scrivo...o i commenti che a volte mi tocca leggere.

Ecco, forse se ragionassimo come i protagonisti ci ritroveremmo, senza accorgercene, ad ampliare l'angolo visuale, so d'avere un visus pericolosamente vicino all'emianopsia, non vedo la metà del cuore, solo quella del cervello funziona ma assicuro le malcapitate che non è scelta voluta, semplicemente nessuna ha avuto la lampadina giusta.
Tutte splendide, una più dell'altra, chi per il cranio, chi per il viso, il fisico, l'interiorità, alcune per l'insieme elencato, una -forse due- ho temuto/sperato/creduto/voluto fosse il massimo.

Non il massimo "per me", da sempre ragiono per assoluti, se tale dev'essere lo sarà per senso comune e non per la mia visione e basta -da lì ad amare ce ne corre- e questa feroce tendenza al 100x100 scopro da studi recenti essere segno d'immaturità sentimentale.

Un coglione di pissicologo -non altrimenti potrei definire quell'assemblato di glia e poco altro- sostiene che coloro in grado di vivere felici, i maturi affettivamente, sono quelli che vedono nel 70% il massimo possibile e con esso convivono serenamente consci del fatto che il 100 non esista.

Minchia. In pratica millenni di poesie basate sulla donna dei sogni, sugli amori contrastati, sul "o lei o morte" sarebbero frutto d'invasati quindicenni incontentabili per non dire di secoli di filosofia dove eminenti craponi si sono sfegatati nel sostenere che si tenda per natura al meglio.

No, ribadisco la mia immaturità affettiva, la mia adolescenziale concezione che una donna debba farmi tremare le ginocchia solo guardandola, no, non mi basta che s'indurisca pinuccio, per queste sensazioni lascio il campo ai maturi.

Sempre ammesso che a loro venga ancora duro.

seeking a friend... [il film]

this guy's in love with you - burt bacharach

"...non importa per quanto..."

 
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la lettera

Post n°55 pubblicato il 20 Febbraio 2013 da out4ever
 

"Mi ero rotto i coglioni di mail,sms,elettronica in generale,per lei e per la prima volta volevo passare a carta e penna,erano mesi che lo sognavo /si/ sognavo perchè il tutto avrebbe avuto una simbologia ben più profonda dell'apparenza: scrivere ad un indirizzo avrebbe presupposto il poter ricevere l'eventuale risposta per lo stesso canale.

Una casa mia,mia e basta.

Ora avrei potuto,ora le avrei potuto dire "vieni a dormire da me?" avrei potuto sentire il suo profumo sulle mie lenzuola dopo una notte d'amore /amore è sesso,pulsante,umido,sconcio/ amore appunto,quello fatto di cuori e corpi, stampato lì nel mio letto...magari nostro.

Ecco perchè le scrissi tempo fa,una lettera lunga e buttata di getto tra le note sinuose di qualche brano ad hoc: fogli su fogli,metter righe in fila m'è sempre piaciuto e quando parlo [se ho confidenza] si capisce quanto possa piacermi anche scrivere perchè in fondo adoro comunicare...in ogni modo. Scarabocchi,ghirigori,parole,frasi e...si...con la mia donna mi piace comunicare anche col corpo, muto, espressioni, mani, bocca...è così che ci si regala e che si riceve il dono dell'altro.

Parole,tante,la penna correva quasi a masticare se stessa tante erano le cose da metter sui fogli,che bello è stato consumare inchiostro e non polpastrelli,girare le dita a formar lettere e simboli piuttosto che pigiar tasti freddi /eccola pronta/ la mia lettera da imbustare,francobollo,indirizzo *cazzo* dove la mando?

Da lei sono stato,a memoria saprei tornare in quella casa carina /rido/ era piena d'amore anche se ora pare non fosse così [ma cazzoduncazzo era così eccome], ricordo i soprammobili,la disposizione delle cose nel frigo /ecco/ e non ricordo l'indirizzo.

L'avrei trovato nel tomtom del mio nokia,lì è rimasto però poi mi venne una pensata geniale: la lettera l'allego ad un mazzo di roserosse,diciannove,e mando tutto al lavoro,nel suo ufficio.
Mi fermo.
Penso.
E se le creo casini?

Sesto senso o culo? Sia come sia ho sempre avuto o l'uno o l'altro,ho aspettato giorni prima dell'invio,una volta sono entrato in uno dei negozi di fiori per chiedere info sulle modalità ed ho scoperto che per fiori e biglietto non ci sarebbero stati problemi ma allegando una lettera si sarebbero allungati i tempi.

Meglio.

Si,lo sviluppo dei fatti ha preso una piega diversa e nonostante l'apparenza possa farmi sembrare un cacciapalle sono contento perchè non ero certo del "poi" reale, forse lo ero nel mio cuore da subito ma la realizzazione delle idee richiede impegno,forza,voglia reciproche, noi siamo cuore e mente ma non siamo soli.

La lettera c'era,mancavano busta e via, dopo quel breve comunicato [lei mi scrisse che stava con uno]...beh...via la busta [gioco con le parole,mi piace da morire] e...datemi una bottiglia!

Vetro,dev'essere di vetro per non smerdare il mare,mi compro un litro di Lurisia naturale,annaffio il vaso della casa nuova [chissà cosa ci farò morire lì dentro] ed attendo s'asciughi l'interno.

Arrotolo quello scritto,senza rileggerlo,ci sono solo il mio nome ed il suo...due "esseri" qualunque tra milioni,un bel tappo di sughero pressato a fondo -si parte- la meta è la riva del mio mare così lontano dal suo.

E' sera,fredda,troppo fredda per me che amo il caldo forse il clima rispecchia il momento /non saprei/ poco importa...è un attimo...carico il braccio con tutta la [poca] forza che ho: vola quel pezzo di vetro ripieno di sentimenti -in aria i miei sogni- un tonfo.
Ora è là,in balia di onde di ghiaccio ma quel sentimento ne è al riparo,dentro l'involucro verde non c'è umido nè freddo.

I sentimenti veri non muoiono,sopravvivono a tutto come il bene: naviga chissà per dove o per quanto...come ogni sogno senza fine può durare lo spazio d'un secondo o in eterno,l'importante è che non muoia il cuore e se ora la bottiglia si è arenata a 200 metri dal punto di lancio tra stronzi di cane e rifiuti alimentari /beh/ pazienza...a volte la realtà è più cruda del sashimi ma il mio cranio è più duro del granito."

Un pezzo di vita,forse un pezzo di coglione...mi piaceva e l'ho messo qui,in questo angolo di mondo così virtuale da farmi schifo a volte se non fosse che di tarocco non ha nulla quando è vero chi vi butta dentro il sentimento.
In mezzo a tanti pagliacci che non hanno nemmeno la faccia di metterci un nick e vivono anonimi qui come nelle loro esistenze insulse.

 
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da qualche parte che conosciamo solo noi

Post n°54 pubblicato il 15 Febbraio 2013 da out4ever
 

Esplode così nei posti e momenti meno adatti,scoppia un flash nella notte del cuore ed abbaglia senza senso ricordi custoditi nei ventricoli quasi fermi.
Sei lì, ancorata ai muscoli papillari come le stecche all'ombrello, da chiuso nemmeno si vedono e solo dall'interno le noti, sei lì e ti osservo -ora mentre scrivo- dietro una scrivania che non ho mai visto ma che mille volte ho "sentito", tu che leggi, rispondi, componi minuti ed ore della tua vita ormai lontana da me.

Chissà se esci anche ora sul terrazzo per parlare col tuo compagno mentre i colleghi ti guardano dandosi di gomito come quando mi descrivevi la scena ridendo timida per paura delle battute al tuo ritorno e poi...poi mi dicevi "chissenefrega volevo sentirti" come quel pomeriggio in cui tu mandavi mail che io leggevo col cellulare mentre ci si rincorreva per sentire una voce che avrebbe scaldato un vulcano: la mia per te,la tua per me.

Descriverei i passi di quel pomeriggio, avevo parcheggiato col cuore in gola perchè mi rendevo conto che i minuti ci stavano scivolando tra le dita, se tu non avessi letto le mail non avrei poi più potuto parlare ed alla sera...alla sera eri tu a non potere più.
Riuscimmo -eri sempre tu a chiamare,questo era l'accordo- eri trafelata e felice, avevi fatto le scale di corsa per leggere al pc e poi appartarti, due volte visto che non si riusciva ad accordarsi, eri felice forse non quanto me che passeggiavo come un cretino in attesa di quattro sillabe -forse otto- una più bella dell'altra perchè la tua voce era splendida.
Come te.

Attimi, sono solo attimi, attimi che colano sulla pelle mentre sembra riviverli, l'uomo senza cuore: tanto tempo fa una ragazza riuscì a leggere quattro mie cazzate, si commosse e guardandomi come un cerbiatto ferito disse che avrebbe voluto fossero dedicate a lei.
I sentimenti sono giochi strani, sono fuochi d'artificio, sai da dove li spari ma non riesci a prevedere dove e come finiscano, l'unica certezza è che illumineranno a giorno attimi della notte.
Solo attimi.

Ogni lettore potrebbe comporre righe simili quando non identiche, chiunque avrà storie spezzate da raccontare a se stesso, belle perchè intense, non necessariamente tristi se le si vede con gli occhi della gratitudine -merce sempre più rara- perchè la rabbia mangia le anime ed io, uomo senza cuore, un'anima voglio tenermela.

Se posso.

somewhere only we know - keane

Ho camminato attraverso una terra vuota
Conoscevo la strada come il palmo della mia mano
Sentivo la terra sotto i piedi
Seduto vicino al fiume, mi sentivo completo

[R] Oh, semplicità, dove sei andata?
Sto invecchiando e ho bisogno di qualcosa su cui contare
Perciò dimmi quando mi farai entrare
Mi sto stancando e ho bisogno di un luogo da cui cominciare

Mi sono imbattuto in un albero caduto
Sentivo i suoi rami che mi guardavano
E’ questo il posto in cui ci amavamo?
E’ questo il posto che stavo sognando?

[R]

E se hai un minuto, perché non andiamo
A parlarne da qualche parte che conosciamo solo noi?
Questa potrebbe essere la fine di tutto
Perciò perché non andiamo
Da qualche parte che conosciamo solo noi?

[R]

E se hai un minuto, perché non andiamo
A parlarne da qualche parte che conosciamo solo noi?
Questa potrebbe essere la fine di tutto
Perciò perché non andiamo
Da qualche parte che conosciamo solo noi?

Questa potrebbe essere la fine di tutto
Perciò perché non andiamo
Da qualche parte che conosciamo solo noi?

 
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23.02.10

Post n°53 pubblicato il 13 Febbraio 2013 da out4ever
 

Sono un robivecchi di pensieri,riciclo scarti scritti e cancellati,il senso non è riempire pagine a cottimo ma rendere evidente come il tempo passi senza modificare non solo le idee ma perfino le tipologie d'incontri. Sotto scivoleranno cazzate scritte esattamente tre anni or sono,potrei averle postate fresche di giornata come ovette di fattoria,perfino una nuova trantenne girovaga,cambiano i volti ma le anime paiono identiche quasi fossimo -tutti quanti- in un girotondo che ci porta a conoscenze nuove ma vecchie-

In bocca al loop.

Ed arriva lento il giorno in cui ti rompi i coglioni:
parlare è un mestiere,s'impara,vivere è un'arte.

Giochi strani,pensieri affastellati tra realtà e ricordi che sminuzzati sembrano coriandoli d'una festa immaginata: parole,quante ne ho scritte e dette,quante sentite e lette,il vizio di tenerne traccia c'è da anni,molto tempo fa ho ritrovato per puro caso una lettera della miticaesse...e gli scritti di chi avrebbe dato l'anima...salvo poi negare perfino l'evidenza.

Lo specchio riflette come il cervello: sembri lo stesso,quello che aspettava sms notturni per ridere o sfidare il tempo ed ora che parleresti ore fino al sussurro della buonanotte ti ritrovi a spegnere i nuovi numeri per non sentire rompicazzo.
E dire che sanno d'esserlo,se c'è una cosa che non ti riesce è fingere...ecco,fingere,ci sarà qualcuna che t'abbia preso per il culo?
Senti una splendida trentenne che dice d'aver mancanza d'amore,la fermi perchè per quel bisogno ha fatto già [lei] una minchiata che sta pagando...e...si...quella mancanza la provi pure tu eppure ingoi attimi che paiono cemento,ancora cerchi di spiegarti parole udite,dissonanti,sghembe come torri toscane...

Alla tele vedi Cefalonia,roccia e mare simili a quelli che scorgi guardando dalla finestra,pensi alla sabbia sulla schiena mentre lei è sopra di te,tu dentro,voi dentro voi...una cosa che ti sei sempre chiesto è se esista una donna che intenda l'Amore ed il sesso sfrenato come la stessa emozione,unica.

Inimitabile.

Credevi d'averla trovata,finalmente la summa del tuo credo era carne,occhi,mani e cuore...Dio che cuore...sciolto come caramello...ecco,quella donna c'era veramente?  Scrivere di sentimenti non è come viverli e tu vuoi pelle perchè è da essa che trai linfa,l'anima pulsa sotto epidermide madida ed è proprio quella che suggi mentre lecchi.

L'anima. Di chi vuoi. Tua.

Ci starebbe un persempre dopo il "tua" ma il senso del ridicolo aleggia eppure sai di poter dare quell'avverbio del cazzo,lo sai e lo senti,lo regalerai a chi mostrerà il coraggio della vita e non la fuffa del vento...i verba si sa che fine facciano...dubbi,ogni treperdue ti assalgono: e se fossi davvero uno a termine?

Dai te stesso,tutto,per un po'...solo un po' di tempo...mai troppo,il giusto e poi...via...di nuovo...se guardi indietro così pare e maledici la logica di cui sei intriso,perchè se qualcuna ti vuole deve voler sputar fuoco per te,tu per lei...altrimenti sono giochi.

Del cazzo.

'...un giorno lei,presa da un inspiegabile nonsoché,gli diede il
cellulare,si sentirono...voci,non più solo parole lette...e dopo
giorni venne quasi inevitabile un dolcissimo
-ti voglio- che scaldò i
corpi...le anime erano già in fiamme da tempo...'

Vedi un'immagine...loro fanno l'amore...tu vuoi farlo -Finalmente-Di nuovo- E' ora. Muoviti...

...se lo vuoi...lenta...veloce...

 
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opzione tre

Post n°52 pubblicato il 09 Febbraio 2013 da out4ever
 
Tag: canzoni

La donna che lo ama [!!!] si è liberata dell' impegno istituzionale e l' attende a Milano a gam... a braccia aperte, è dolce e sincera, bella ed erotica: due ore e qualcosa e sarebbe al caldo nella sua villa.

Oppure andare con le amiche della movida rivierasca, tirare le cinque tra balli, sorrisi, chiacchiere e succhi di frutta? Il rischio sarebbe di fare il puttano per qualche neoseparata o moglie innamortissima ma trascurata, si perché a pensarci ne ha incontrate a pacchi così, devoti angeli del ficolare che amavano il marito, brutto e cattivo, lo amavano tanto mentre infilavano la mano nella sua patta, puttano che non era altro.

Il pomeriggio era passato con l'inattesa presenza della bimba grande, cappuccino casalingo e tv, libri e pc, il gatto che arriva dal tetto per scaldare con le sue fusa - lui pensa, ora che la casa è vuota, e sceglie l'opzione tre: si fottano le innamorate vere o finte,guarderà Castle alla tele pensando alla raccomandata ritirata in mattinata, gli chiedono il divorzio, la vedova inconsolabile risorge dalle ceneri: ora i figli sono d'impiccio.

killer - baby k ft ferro

 
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sussy

Post n°51 pubblicato il 31 Gennaio 2013 da out4ever
 
Tag: canzoni

Di messaggi così ne ricevo spesso,sono chiaramente mezze mignotte o semplici spammers però questa ha un faccino simpatico,l'ho visto nella miniatura che appare leggendo il pvt,questo:

I love your profile here please i will like to be your friend.
Write back to my email address(sussy0444@yahoo.co.uk)or you give me your email so that i will give you more of my pictures and tell you more about me.
Sussan   

Ora,già il nome Sussan dalle mie parti significherebbe "ciucciano" e...ehm...sembrerebbe promettente,il punto è che probabilmente non succhierebbero ciò che gli allupati sperano ma solo il conto in banca [o quello che ne rimane] e poi,cara Sussa,un minimo di inventiva cazzo.
Sono tutti identici questi messaggini.

Pubblico perchè magari qualche sfigato manda la fatidica mail e se per caso non fosse un pacco e riuscisse a concludere davvero vorrei un grazie anche in privato,accettasi buoni pasto o ricariche telefoniche.

Fin qui la norma ma cosa dire dei messaggi ammiccanti,allusivamente eleganti,quelli che lasciano intendere senza dir nulla di fanciulle 18-70 aged?
Se siete morte di fame andate su fessbuc,lì si tromba come nei postriboli del ventennio con la mitica scusa delle foto del compagno di banco *ma non vi scappa da ridere?* e se avete solo un minimino di buona volontà potete sempre rivolgervi allo stiloso tuitter,quello usato dai troioni di più alto lignaggio perchè devono riuscire ad infarcire ben 140 caratteri -dico 140!- senza ungerli con strafalcioni alla pierino&lascorreggia.

Lo so,ogni tanto mi parte l'embolo,non è la prima volta che posto scempiaggini simili,ciclicamente il mio ego permagno diventa satollo *eh cazzo,non sono ancora 140 caratteri* di questo perbenismo tarocco fatto di pubbliche infiorate e private nequizie *dante mi fa 'na pippa*,in una settimana di fesbuc ove pubblicai solo alcune "note" ebbi ZERO risposte alle mie questuanti "richieste d'amicizia" ma quando misi un paio di foto *dell'asilo ovviamente* ecco che le risposte positive furono 9 su 9.

Trombola!

passione carnale - davide l'omino

update - questa è fresca di giornata:

oneil441 ti ha aggiunto nel suo Spazio Amici su Libero.it e ti scrive:
Ciao mia carissima, io sono signorina prezioso, come stai, ho visto il tuo profilo / email su internet oggi e ottenere intereste in voi, prego di contattarmi Parliamo
privatamente al mio id e-mail qui .. La mia email (precious.oneil2@yahoo.in)
Voglio un rapporto in cui si parla come migliore amico, giocare come i bambini, d'accordo come marito e moglie e proteggersi a vicenda come fratelli perché sono interessato con il tuo profilo e siete il tipo di persona ho bisogno di condividere con la mia questione privata,sarò in attesa di sentire da voi presto.

Io questa l'amo,spero solo sia femmina.

 
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16

Post n°50 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da out4ever
 
Foto di out4ever

Sono così.
Oggi.

Diventi grande,sei sempre stato più avanti della tua età,a scuola quando ne avevi cinque,al liceo ancora lì,avanti,almeno fino a giugno perchè se continui così mi sa che per un giro ti fermerai.
Testaccia.

Dici che non devo preoccuparmi,al pentamestre recuperi sempre ed è vero,fino ad ora hai avuto ragione ed io non temo bocciature,mi sono sempre fidato ciecamente dei miei pargoli.
Incazzato e fidato.

Mamma non c'è,la cena è passata e prima di quella abbiamo scritto il dialogo di filosofia -abbiamo...ehm...- e devo ammettere che mi sono divertito pur con qualche difficoltà nel metterlo insieme. Si,insieme. Noi in sala al pc,la Princess in camera per i fatti suoi,cena veloce e tv finendo di ripassare e poi lavata di capo,in senso letterale.

Tu ed il tuo ciuffo modaiolo,sembri il Balo,non tanto per la testa quanto per il fisico,ma quel cazzo di shampoo non so da dove venga,levartelo dalla crapa m'è costato decine di movimenti manco fossi stato in palestra.

Sono giorni strani,tornare in quella casa tutte le sere ed essere noi tre lascia il segno d'un calore che non c'è più,non era famiglia prima,lo sembra di più adesso perchè lì avete sempre vissuto,ogni angolo ha una storia legata a voi,quando venite "da me" -che orrore di termine- manca la memoria anche se noi siamo sempre noi.
Non c'era la torta,sono anni che non c'è,eppure eri allegro e questa strana consuetudine da un paio di settimane l'hai assimilata con cupidigia,ogni volta mi dici "domani facciamo - quando vieni domani ti dico - ricordami domani" e tutto rende evidente quanto ad entrambi sia costato questo mio essere irremovibile.

Non amo,me ne vado.

Vi vedo sereni,vi sento sereni ma spesso m'assale il dubbio sia illusione autoconsolatoria,ho le mani che sanno di shampoo e questo profumo entra nel cuore,quello che ha il lucchetto e lo avrà finchè una donna riuscirà a farmi capire d'essere in grado d'amare tre persone.

Non a parole.

auguri picchio

 
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il cane

Post n°49 pubblicato il 27 Gennaio 2013 da out4ever
 
Foto di out4ever

Esco per un caffè,il freddo insolito per queste latitudini lascia il posto ad un sole sicuro e prepotente che promette di rimettere le cose a posto,due passi all'aria per levare dalle narici il puzzo di chimica ed eccoli: lui,lei ed il cane.
Più vecchi di me direi,abbracciati e felici,il quattrozampe che saltella allegro ed io penso,divento quasi cupo nonostante l'ombra sull'asfalto sia segno di luce e tepore,penso ai miei sogni.

Già,quelli veri si pensano,solo questo porta al desiderio profondo ed io [come molti altri] avrei voluto non mille letti bollenti di duemila occhi porno *no* avrei voluto solo un corpo caldo,bagnato di brama e lacrime di gioia.
Un corpo idealizzato,non uno specifico,forse tanto idealizzato da renderlo perfetto *troppo* impossibile per la realtà: parlo di fisico ma intendo tutto,culo e tette,cuore e ciglia,lingua e sorriso,neuroni..tanti neuroni da riempirla fin nei capezzoli così da suggere sesso e mente *che cazzo scrivo?*.

Vedo quei tre e la mia illusione di solidità svanisce,troppo vecchio per quella roba,sono un padre felice *questo si* ed il resto sarà corollario,mal che vada ancora una decina di letti li vedrò. Anzi undici: dimenticavo quello dell'ospizio.
Il bar sembra non arrivare mai,i ricordi mi assalgono e le meningi faticano a macinarli così si crea una coda come alle poste al primo del mese...succede l'inevitabile...si tamponano finendo l'uno nell'altro e dai rottami misti esce un pastone di vita vissuta da cui sbuca Sara,mora e vera.

Una delle tante che mi parlò di figli,lei che voleva diventare amica della Princess ed andare a mangiare la pizza col Picchio,lei che sognava a piedi nudi sulla sabbia gelata stringendomi la mano come una bimba alla prima elementare.
Si,una bimba.

Forse troppo più piccola di me *anche se entro i miei limiti autoimposti* un giorno fantasticò OLTRE,tornando dalla sua casa in montagna tra curve e sguardi si fermò: aveva di nuovo voglia di me *"Minchia" pensai "mica sono un ragazzino,questa volta faccio una figura di merda"* e...cazzo...era uno schianto nel dimostrarla,occhi nocciola che sapevano di nutella,lei ERA la mia nutella.
La mangiai di nuovo in quella Punto sul ciglio della strada *non chiedetemi come abbia fatto*,sesso *si lo era* ma l'aria era carica d'altro e disse: "Pensa a quando la nostra piccola crescerà e verrà con noi a ballare mentre tu,sul divanetto *minchia,di nuovo* ci guarderai morto di gelosia ed amore".

L'avrei strozzata.
In quel momento decisi che avrei chiuso e l'avrei strozzata perchè con quel sogno stupendo m'aveva sbattuto in faccia *dopo avermi sbattuto e basta*  la realtà dei desideri e delle illusioni. Non ne propino mai.

I passi da quattro sono diventati otto,entro nel bar,Barbara mi sorride,le sorrido ma vorrei...vorrei non pensare e bere solo un caffè,niente di più,mentre lui,lei ed il cane svaniscono dietro l'angolo.

Lasciandomi con quegli occhi nocciola

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