Creato da out4ever il 08/02/2012
i sentimenti non si sprecano

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Sciogliete i nodi
altrimenti non potrete
spiegare le vele

*
Gli uomini sono come le banane,
più passa il tempo e meno sono duri

*

 

 

arte

Post n°383 pubblicato il 23 Settembre 2016 da out4ever
 
Tag: canzoni

La ricchezza ha bisogno dell'arte per elevarsi.
Altrimenti sono solo soldi.

C'è un ambito dove la frase iniziale non ha senso: quando la ricchezza è in un incontro, nell'emozione fisica&mentale che produce, lì non servono soldi.

Quella è arte.

cool girl - tove lo

No, let's not put a label on it
Let's keep it fun
We don't put a label on it
So we can run free, yeah
I wanna be free like you

No, cerchiamo di non mettere un'etichetta su questa cosa
Cerchiamo di mantenere il divertimento
Non mettiamo un'etichetta su di esso
Così possiamo correre liberi, sì
Voglio essere libera come te

 
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scacchi

Post n°382 pubblicato il 17 Settembre 2016 da out4ever
 

Ho sempre pensato che la vita fosse una enorme partita a scacchi [mi piace giocarci,volendo è rilassante oppure impegnativo,dipende da te e dall'avversario] cui partecipare con attenzione: le mosse sono un misto di passione, istinto, ragione, trasporto, intuito il tutto avendo però il più possibile una visionedinsieme altrimenti si gioca giorno per giorno, mossa per mossa e si rischia di perdere...con la vita e con se stessi, la partita s'intende non contro qualcuno ma per sè, i contendenti sono te stesso ed il cosiddetto destino.

Ecco, domani finisce la scuola, era qui che volevo giungere -con questa tempistica- i ragazzi avranno come sempre pagelle da pieni voti eppure sono consapevoli di un imminente distacco anche se non sanno quando,nè dove...mesi di divano vorranno pur dire qualcosa così come qualche pizzetta soli...e pomeriggi...e la mancata crociera del prossimo 28 [io ed il Picchio soli qui!].

Mosse,lente -magari assurde per qualcuno- ma sensate per me, per ciò che avevo nella testa da un anno circa, pensato e ripensato, mai condiviso perchè illudere non è il mio mestiere: non vuol dire che non deluda comunque ma almeno lo faccio senza coscienza, il risultato triste non cambia, evito se non altro il dolo e poi...volendo...si può invece intravedere il lato positivo di questo comportamento.

La partita continua, molti i fronti da salvaguardare, la scacchiera è ampia, due i versanti ma molte le caselle...pensare, sorridere, piangere, lasciarsi andare, riuscire a vedere il futuro,  valutare e...cazzo...sognare...continuare a sognare altrimenti tutto 'sto casino di mosse non servirebbe ad un cazzo, basterebbe mettersi lì ed aspettare...tanto qualcosa succede sempre.

Non quello che vuoi però!

[era il 2008, ora fanno l'Università]

 

 
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duerespiri

Post n°381 pubblicato il 13 Settembre 2016 da out4ever
 

Dimmi tu addio
che a me dirlo non riesce.
Morire è facile,
perderti è difficile..


[Umberto Saba]

Ne scrivono da secoli, versi in prosa o metrica fanno vivere queste sensazioni a chi nella vita mai ha avuto la fortuna di sentirle sotto la pelle ed io, che poeta non sono, blatero della bellezza d'un addio infinito e mai compiuto rischiando sputi e pernacchi.

Me ne sbatto.

Lascio correre le dita perchè foss'anche uno solo ci sarà chi comprenderà il senso del ricordo, non quello del rimorso: niente di nero in pagine di silicio,

lo sfondo è bianco

come carta di fogli,
come anima senza vergogna,
come un sorriso sereno quando la mente torna a quelle labbra morbide e dolci.

 due respiri - chiara galiazzo

Ora vado, la mia vicina baldracca m'ha chiamato.
Le manca il latte.
Dice.

 
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differenze

Post n°380 pubblicato il 12 Settembre 2016 da out4ever
 

Sembrano particolari ricalcati a carboncino da un tipo troppo preciso ma sono convinto che esistano atteggiamenti che rimarcano le differenze.

Tra chi si piace e chi si vuole.

Se due si piacciono l'incontro è bello, si vedono con estremo piacere e si vivono gioiosamente badando anche al contorno, ai luoghi, a dove andare e cosa fare magari pianificando spostamenti e divertimenti.

Tutto plausibile, condivisibile e sicuramente gradevole.

Ma se due si vogliono?

Tutto cambia: il luogo non importa, non si pianifica una beneamata mazzafrolla perchè il focus è sempre e solo piantato sul vedersi, viversi in quei pochi attimi che paiono sgattaiolare dalle labbra come scoiattoli.
Una corsa contro il tempo, contro tutti quei nemici del vedersi, siano essi chilometri, impegni o pensieri, tutto si squaglia quando gli occhi s'incrociano cercando di ghermire particolari di pelle da portarsi a casa e leccare di nascosto colmando l'assenza.

Starebbero in un garage, su di uno scoglio e nella tana del lupo pur di ridere, scherzare, toccarsi...e chi ora pensa a porcate ammantate di dolciumi pur d'arrivare al sapore di sesso è un poveraccio. Davvero un poveraccio.

Qui si parla del toccarsi anche solo nelle parti nobili, viso mani o capelli, mica sempre e solo tette e culi, il tatto inteso come naturale via per "avere" chi vuoi nel modo più intenso ed innocente possibile, certamente finalizzando un giorno il tutto con fluidi e scosse ma ora -ora- basta sfiorare il corpo di chi vuoi.

Devi volerlo.
Appunto.

saltwater - nora en pure

 
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grata

Post n°379 pubblicato il 08 Settembre 2016 da out4ever
 

Grata.

Eri lì dietro e sembravi felice perché tale volevi apparire pur se l'ombra a scacchi ti si leggeva sul viso. Auto, villa, agi ed amici "high society", il mondo dell'invidia ai tuoi piedi ma tra il bagliore vidi qualcosa di storto.

Era il cono d'ombra della rabbia covata come uova di chioccia, stava riempiendo le tue viscere sbottando a sprazzi con urla e lanci, cocci per terra a ricordarti quelli della tua anima.

La verità poco alla volta saltò fuori, era l'affresco seicentesco sotto una crosta degli anni trenta, e ti ritrovasti nuda davanti a me.

Dentro e fuori.

Il bello c'era, non solo quello evidente agli occhi, ma per mesi hai fatto di tutto per annerire il bianco finchè -sconfitto- decisi di chiudere una storia malsana.

Per voler bene prima di tutto
bisogna volersi bene:
io lo sapevo, tu no.

A me ti aggrappasti per scappare dalla prigione di schiaffi ed urla, mi lasciai usare perchè capii che fosse l'unico modo per liberarti più da te stessa che da quel mentecatto: a separazione avvenuta finì e tu rimanesti lì.

Nemmeno grata.

lost on you - lp (laura pergolizzi)

"...So smoke 'em if you got 'em
Cause it’s going down
All I ever wanted was you
Let's take a drink of [?]
This can turn around..."

 

 
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altalena

Post n°378 pubblicato il 07 Settembre 2016 da out4ever
 

Ci sono altalene di bassa lega, vai con loro in aria e dondoli tra rarefatti cirrocumuli finendo col cadere in dirupi fatti di roccia tagliente.

Un giorno mi sentii così, l'altalena che non sapevo d'essere, e nel far cadere mi sono accorto di quanto in volo l'avessi mandata

senza volere,
senza capire,

come l'ultimo dei coglioni od il primo degli stronzi.

Da allora solo roccia, niente più di questo sono, tagliente da subito

senza voli,
senza ali,
senza parole.

Solo roccia,
solo corpi.

 
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solo.sole

Post n°377 pubblicato il 05 Settembre 2016 da out4ever
 

L'estate porta queste ovvietà ma parlando della sfera emotiva c'è tanta gente che fuori appare luminosa mentre dentro è pece di rabbia.
Tanta, troppa rabbia sopita in malo modo tanto da schizzare fuori come sbuffi islandesi, spesso senza volontà.

Ti anneriscono senza saperlo.

Le vedi e ti chiedi perché s'infiorano la vita covando risentimento... qualcuna l'ho incontrata, un paio le ho frequentate finché -prima o dopo- ne ho visto il profondo vuoto.

Soffro di vertigini, questa è la mia salvezza.

Siate solo.sole
perché senza sole
o sarete sòle
o starete sole.

Anche oggi ho pontificato.
Augh.

 
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questione di donne

Post n°376 pubblicato il 03 Settembre 2016 da out4ever
 

E fu così che finì l'idillio tra la ragazza ed il Picchio, dopo quasi tre anni me lo vedo abbracciato ad una rossa.

E la bionda?

Non parlo di birre ma di spumeggianti adolescenti tra le quali l'implume tomo ha sempre avuto sfegatate fans, lui che imperterrito girava abbracciato sempre alla stessa.

La prima volta che la vidi mi parve un cesso, a mia discolpa c'è il guardare di sfuggita per non imbarazzare, gli occhi di un padre sono sempre scomodi in certi frangenti, col tempo la vidi meglio e...cazzo...era la copia giovane di Fiammetta Cicogna.
E bravo il figlio, nonostante tutto il gusto non era malaccio anche se lo ricordo ancora - anni prima - sugli spalti di una delle mille partite della Princi mentre svogliato giocava al Gameboy con a fianco una coetanea - dieci anni scarsi - che avrebbe volentieri "giocato" con lui.

Donne.
Ai tempi era la testimonial di un bambolotto pubblicizzato in tv e della linea under12 di una nota catena di vestiti, insomma una biondissima celebrità nazionale...cui lui ha sempre preferito i Pokémon.

Già me lo vedevo prete.

Ai 14 anni la svolta ormonale, recuperato in fretta il tempo eccolo a contendermi il mondo femminile...beh... autoironia, diciamo che a breve potrò ambire alle nonne delle sue conquiste.
Meglio di nulla.

Ed ecco la rossa, new entry di questi giorni, a vederla Fiammetta pare un lontano sogno, questa è tappa e...ricorda il fondoschiena della cancelliera tet-esca...insomma, bionda-rossa 5 a zerissimo.

C'è un però: andandolo a prendere li ho visti salutarsi, un bacio dolcissimo, lui alto e lei abbarbicata a quella pertica...non li ho guardati più di due secondi per non sentirmi ladro ma... erano splendidi.

L'amore lo è.
Ocomecazzo vogliamo chi.amarlo

Il post è di un paio d'anni or sono, la biondina cui il Picchio preferì il Gameboy è notizia d'oggi che sarà finalista regionale a Jesolo, Miss Italia: ho chiamato il prode figlio, una parola ed una fragorosa risata.

Non è bello ciò che è bello...

une femme avec toi - nicole croisille

Una donna con te

All'epoca, frequentavo degli uomini un po' strani
Leggeri come la cenere delle loro sigarette
Davano serate a Versailles
Ma era tutto un castello di sabbia
Ed io sprecavo il mio tempo in quel deserto dorato
Era sola quando ti ho incontrato
Tutti gli altri sprofondavano, tu eri vivo
Cantavi come canta un bambino
Sprizzavi contentezza come un italiano
Al quale sono stati promessi amore e vino
E infine, per la prima volta
Mi sono finalmente sentita
 
Donna, donna, una donna con te
 
Somigliavi un po' a una valle all'aria aperta
Dove galoppavano dei cavalli bianchi
Avevi un volto posato e il tuo sorriso era luminoso
Camminavo dritta verso la tua luce
Oggi, qualunque cosa facciamo
Facciamo l'amore
Vicino a te, il tempo scorreva in fretta
Perché sei un uomo e sei gentile
Perché rendi belle nostre vite
Sprizzi contentezza come un italiano
Al quale sono stati promessi amore e vino
Ogni volta è come la prima
Quando finalmente sono diventata
 
Donna, donna, una donna con te
 
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torquato

Post n°375 pubblicato il 02 Settembre 2016 da out4ever
 

Nelle mie notti di rientro, quando la bisboccia si è ormai spenta e percorro a ritroso i soliti sessanta chilometri penso al mio amico Torquato, incontrato per la prima volta mesi fa.

Erano le tre del mattino, nera la notte e bianca la strada ferita da lame di fari -i mei- unico strumento di guida data l'ora con i miei occhi ormai stropicciati e spenti: lo vidi sul ciglio del muretto, correva fiero della propria libertà tra rampicanti e pietre sconnesse, incurante dei sibili delle gomme, delle luci e delle stelle, davanti a sè aveva la sua meta.

Da allora vari notturni appuntamenti, sono arrivato a pensare che fossimo sincronizzati sull'orologio dell'avventura, io e lui sperduti nelle notti salmastre di questi luoghi magici, fatti di schiamazzi estivi e silenzi autunnali, di melodie lente e scapestrate note.
Fatti di vita.

Torquato è un tasso.
Di quelli veri.

La sua meta era la tana, il rifugio della propria esistenza: ognuno di noi in fondo -anche i più solerti nel negarne la mira- questo vorrebbe, un rifugio per ridere e scherzare, per dormire ed anche morire.

Pareti fatte di mattoni e braccia.

 
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Post n°374 pubblicato il 01 Settembre 2016 da out4ever
 

E' che dopo il sesso
- a volte -
ti viene in mente quando hai fatto l'amore.

E ti manca.

l'anima vola - elisa

Maledizione.


"...se mi guardi negli occhi cercami il cuore, non perderti nei suoi riflessi..."

 
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Post n°373 pubblicato il 26 Agosto 2016 da out4ever
 
Tag: ridere

A casa di certa gente Babbo Natale
non scende dal camino
ma sale dal cesso.

 
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palme&nebbia

Post n°372 pubblicato il 24 Agosto 2016 da out4ever
 

Era tardi.
Molto tardi.
La strada è la solita collinare dal casello a casa, cinqueminuti tondi di curve e mare, luna e costa ma ieri nulla.
Solo palme e nebbia.
Tanta.
Troppa.

Mi entra nelle narici /meglio che altrovee si mescola ai vapori di neuroni dopo una sera che avrebbe dovuto essere di belle&ballo ed invece è finita /non mi dispiacecol mio abbraccio strettostretto alla mia più cara amica: l'Amore può esser crudele.

Nel locale modaiolo ci osservano come marziani alla fieradelbuegrasso /se continuo così potrei non sfigurare nemmeno làe si, siamo troppo over per quei quattropischelli già fumati a mezzanotte.
Ci guardiamo e via.

Pallina sorride, sarebbe andata a ballare per farmi da balia, sa che non vado mai da solo, mi porto la scorta così se mi si avvicina qualche rompipalle dico che sto con lei e mi salvo, idem lei con me. Mutuo soccorso e per esser onesti /è splendida/ in genere il guardaspalle lo faccio io.

Sigh.

I ginseng fumanti ci scaldano così scioglie le sue lacrime per quel coglione sposato, uno che ha pure un'altra, e fanno tre anzi due visto che Pallina finalmente ha aperto gli occhi.
In questi anni le ho sempre e solo detto il mio credo: segui il cuore, in culo a tutto il mondo.

Non basta più.

Ecco /laromanalori mi rimprovera d'usarlo spesso/ che tutto questo rimestare di sentimenti mi torna addosso appena scendo per fotografare la nebbia: un assurdo, intravedo le palme e penso a quanta foschia possa avere in me, tanto da non trovare un cuore.

Il mio.
Eppure a volte lo sento.
Poco.
Bastardamente poco.

ecco che - elisa

Ecco che, tutto è così incredibile.
Basta lasciarsi andare è l'amore che viene sorridigli tu, sorridigli bene. 
Ecco che ti viene da vivere.
E sai lasciarti cadere come ti piace e grida il tuo nome e ricorda la pace.

 
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tra

Post n°371 pubblicato il 13 Agosto 2016 da out4ever
 

C'è stato un tempo [invero troppo lungo] in cui tra le mappe cercavo traccia di te, saperti tra righe e silicio scaldava le mie coronarie di granito [minerale su minerale, bella coppia] che mi spinsero per mille motivi

a
non volere
forse per
non volare.


Non me lo sono più chiesto, anche se in quelle mappe spesso ti vedo il tempo scorre veloce lasciando polvere sui ricordi e sui "non fatto", metto una spunta e giro pagina tra una voce e la sensazione d'una carezza.

Quella che avrei voluto darti,

tra uno sguardo
ed un orgasmo.
Tuo Erasmo.

 
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mi manchi

Post n°370 pubblicato il 11 Agosto 2016 da out4ever
 

A volte lo scriviamo, a volte lo diciamo, a volte solo lo pensiamo ma ci sono persone che pur sperando di volerlo dire non riescono, non per stupido orgoglio -no- semplicemente non lo sentono.

E quando si sorprendono a pronunciare quel "mi manchi" vorrebbero ridere perché nel dirlo scoprono d'aver un cuore, ecco, sono anni che mi manchi, questo non mi rende triste, semmai grato per aver provato qualcosa che forse era amare.

Non lo saprò mai.

Se questo è stato questo sarà per sempre, senza rancori, ripicche, maldicenze che sporcherebbero ogni secondo passato insieme rendendo vani sia il primo che l'ultimo bacio.

Laggiù in quel parcheggio d'autunno tra foglie e vento...che si è portato via noi.

"il destino è il ponte che costruisci per raggiungere chi ami"

what now - rihanna

 
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ridere

Post n°369 pubblicato il 09 Agosto 2016 da out4ever
 
Tag: ridere

Vi vedo.

Inguattati negli anfratti di questo sole bollente, negli angoli delle strade nascosti da bidoni ed occhiali mentre rufolate nei cellulari per mandare uno scampolo di voi a qualche sventurata/o che vi crede.

Amori eterni ed imperdibili consumati a cottimo, presi come siete da finti lacci ed impedimenti che usate senza ritegno per scusare la vostra inutilità.

Vi vedo.

Mi fate ridere.
Mi fate pena.
Mi fate schifo.

Nella vita bisogna avere i cogli*ni e non esserlo.

Due amici stanno facendo due chiacchiere:

"Sai che l'altro giorno, mi sono fatto la fruttivendola?".
"Davvero?".
"Si'! E ieri invece mi sono scopato anche la barista!".
"Complimenti!".
"Grazie. Stamattina, invece, mi sono fatto la macellaia!".
"Caspita! Tra te e tua moglie, vi fate tutto il quartiere!"

N.B.

Prima che qualche psicologo da parrucchiere si affretti a pensarmi come un marito cornuto od un amante ferito preciso che da marito appena ho avuto il sentore che avrei potuto tradire ho chiuso il matrimonio e poi, più volte amante di splendide mogli altrui, ho sempre vissuto la questione come dovrebbe essere, cioè a tempo, dunque senza delusioni.
Semmai sollievi.

 
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...

Post n°368 pubblicato il 08 Agosto 2016 da out4ever

Credo fermamente che la vita sia una catena di eventi
- casuali e no -
e che viva davvero solo chi riesca a liberarsene.

O a domarli, quando possibile.

 
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tempo

Post n°367 pubblicato il 03 Agosto 2016 da out4ever
 

Delle molte donne che ebbe modo di conoscere praticamente tutte [prima o dopo] dimostrarono una fretta innaturale: l'imperativo era dover amare, presto, subito...ma amare comportava l'obbligo dell'esser ricambiate.

Altrettanto in fretta.

Lui ne aveva avuta in qualche caso [relativamente] ma solo per conoscere, toccare, annusare quando l'incontro era nato a distanza [per mille motivi], quando le parole ascoltate iniziavano ad esser troppo dense per non avere un corpo cui legarle, solo allora il "cercar un contatto reale" diventava significativo, indispensabile.

Il tutto era proporzionale all'enormità dei sentimenti presuntivamente messi in campo dalla voce della lei: quanto più le sparava grosse tanto più lui accumulava o disinteresse totale oppure curiosità del tatto.

Per l'eventuale "dopo" invece nessuna rincorsa, niente perdifiato emozionali, solo lenti avvicinamenti e se anche la voglia di mordere il freno [o il culo] poteva prenderlo ha sempre avuto un ottimo self-control, ogni mossa ha un tempo preciso per assumere il giusto valore.

Valore
non farà mai rima con
amore.

Non con quello incontrato fino a ieri, presunto in molti casi, reale in pochissimi e solo per loro [quelle vere] lui ha avuto e sempre avrà stima, per l'accozzaglia delle "altre" che amavano a cottimo, quelle del do-ut-des, lui ha bei ricordi ed un filo di pena -si- gli hanno spesso fatto pena.

L'affanno dela ricerca spesso le coglieva non quando già sole ma in quel limbo sentimentale per loro orrendo, naufraghe ancora a bordo del vecchio relitto invece di buttarsi nel mare e purificarsi nuotando cercavano un canotto, una scialuppa, un tozzo di legno...insomma un appiglio.

Supposizioni maligne forse ma in almeno due o tre casi ne ebbe certezze nel divenire delle "storie": mogli defraudate dai mariti, maltrattate dentro e fuori che avevano necessità di un perchè per scappare quando invece quel motivo l'avrebbero dovuto sentire, vedere, vivere dentro se stesse.

E non fuori avendo poi l'alibi del "è colpa tua, sapevi che ero sposata".

Del resto si sa che il coraggio
della paura di sbagliare
sia roba per pochi.

A volte si attorciglia in grovigli di parole sull'amore, spesso si stufa della propria ferrea convinzione ma canzoni, poesie, romanzi, capolavori letterari come anche fior di filosofi lo rincuorano: non è strano, è semplicemente uno che non s'accontenta di baratti o carabattole da mercato.

O tutto o nulla.
Per l'eternità.

Quindi senza fretta.

 

Ogni giorno nasce un fiore
dentro al giardino dell’amore
ogni giorno cose nuove
dentro al giardino del mio cuore
non è mai uguale
cambia il vento arriva il temporale
non è mai normale
lacrime che un sorriso può asciugare

ogni giorno nasce il sole
dentro al giardino dell’amore
ogni giorno c’è da fare
dentro al giardino del mio cuore
non è mai uguale
quante spine ed erba da strappare
non è mai normale
e poi imparare a perdonare

...il tempo dell’amore
gira piano come la terra intorno al sole
gira piano per non far scoppiare il cuore
...piano verso l’eternità

ogni giorno annaffio un fiore
dentro al giardino del tuo cuore
non è mai uguale
e poi seminare e poi aspettare
non è mai normale
e poi silenzio e poi nuove parole

...il tempo dell’amore
non ha fretta come la terra intorno al sole
non ha fretta per non far scoppiare il cuore
...non ha fretta l’eternità


il tempo dell'amore - luca carboni

 
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poRkemon

Post n°366 pubblicato il 01 Agosto 2016 da out4ever
Foto di out4ever

Al solito non brillo per originalità e seguo la moda del momento: Pokémon Go.

Geniale intuizione per rinnovare un interesse mai sopito nelle nuove generazioni ecco esplodere questo fenomeno utilizzante la realtà aumentata.
Però l'hanno aumentata troppo infatti ne vengo da un weekend con ragazzi e nanetti colorati annessi.

Si, avevo i Pokémon in casa senza saperlo e meno male che sono giunti i prodi [non è un epiteto] figli a difendermi, ne avevo uno perfino sulla panza.

*La gioventù bruciata mi ha salvato la vita*

 
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sbarre

Post n°365 pubblicato il 27 Luglio 2016 da out4ever
 

Forse non aver mai amato [per come lo intendo io] mi rende inesperto, anzi sicuramente è così, ma quando vedo lacrime, sofferenze, la tristezza negli occhi di una donna disperata che vorrebbe fuggire ma sa di non potere, ecco...osservare uno sfacelo simile mi sconvolge.

Continuo a non aver paura di un sentimento tanto bello come invece credono le sventurate che non comprendono i miei arrivederci [l'addio è solo in punto di morte] ma non è amare rendere/essere infelici.

private dancer - tina turner

"...desidero fare milioni di dollari
desidero vivere vicino al mare
avere un marito e dei bambini
si, credo di desiderare una famiglia
tutti gli uomini vengono in questi posti
e gli uomini sono tutti uguali
non guardate i loro volti
non chiedete i loro nomi...
"

 
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riso

Post n°364 pubblicato il 26 Luglio 2016 da out4ever

Dopo l'esplosione dei risi colorati, di cui siamo impestati grazie all'assurda moda del bio-art-dress-cuocofigo-parlacomemagni, ho deciso di completare la tavolozza con un colore mancante.

Il marrone.

L'unico ad entrare ed uscire con la stessa tonalità, lo chiamerò Risotto Cagotto.

Sarà un suLcesso.

 
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