Creato da arabafelice59 il 24/03/2007
nè il bene, nè il male....il giusto.

STOOOOOOOP !!!!


 

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Il mio ideale di terrorista.....

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Inviato da: arabafelice59
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CIAO ARABA FELICE, COMPLIMENTI PER IL POST. UNASERENA...
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Ciao Aldo! Grazie! :-)
Inviato da: arabafelice59
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CIAO ARABAFELICE, COMPLIMENTI PER IL POST. UNA BUONA...
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alla faccia della sincerità...

 

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Post n°442 pubblicato il 09 Aprile 2011 da arabafelice59

Oggetto: referendum 12-13 giugno

 

 

 Ai referendum di

domenica 12 e lunedì 13  giugno vota SI per dire NO.

1- Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.

2 - Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.

3 - Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.


RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM...
onde evitare che non facciano passare gli spot nè in Rai nè a
Mediaset.
Sapete perché? Perché nel caso in cui riuscissimo a
raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per
  questo governo ma stupendo per tutti i cittadini italiani:

1 - Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI  NON POTRA' PIU' FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.


2 - Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
DELL'ACQUA, BERLUSCONI NON POTRA' FARE ARRICHIRE I SUOI
AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA
NECESSITA'.

3 - Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO,
BERLUSCONI NON POTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA
DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA' DIMETTERSI.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il
quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25
milioni di persone. Secondo la propaganda berlusconiana le
cose devono andare a finire così:

1 - I cittadini si informano attraverso la Tv.

2 - Le Tv appartengono a Berlusconi.

3 - Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che
il referendum passi.

4 - Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV.

5 - I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un
referendum da votare il 12 giugno.

6 - I cittadini, non andranno a votare il referendum.

7 - Berlusconi sarà contento, farà arricchire i suoi
amici, si arricchirà, resterà al suo posto.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi? Copia-incolla e
pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e
non conoscenti.
Passaparola!

 
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Post n°441 pubblicato il 10 Marzo 2011 da arabafelice59

(da Francesca...collaboratrice per caso :-)

Charlie Chaplin in occasione del suo 70esimo compleanno:

Quando ho cominciato ad amarmi ho scoperto che l’angoscia e la sofferenza emozionale sono soltanto segnali di avvertimento che stavo vivendo contro la mia stessa verità. Oggi, lo so, questa è l’AUTENTICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi ho capito quanto possa aver offeso qualcuno quando tentavo di forzare i miei desideri su questa persona, anche se sapevo che il momento non era giusto e la persona non era pronta per ciò, anche se questa persona ero io. Oggi chiamo ciò RISPETTO.

Quando ho cominciato ad amarmi ho smesso di desiderare una vita diversa e ho potuto vedere che ogni cosa che mi circondava mi stava invitando a crescere. Oggi chiamo ciò MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi ho capito che in ogni circostanza io sono nel posto giusto al momento giusto e ogni cosa accade esattamente al momento giusto così potevo essere calmo. Oggi chiamo ciò AUTOSTIMA.

Quando ho cominciato ad amarmi ho tralasciato di rubare il mio stesso tempo e ho smesso di fare grandi progetti per il futuro. Oggi faccio soltanto quello che mi porta gioia e felicità, cose che amo fare e che rendono allegro il mio cuore e le faccio a modo mio e col mio ritmo. Oggi chiamo ciò SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi mi sono liberato di qualunque cosa non fosse buona per la mia salute, cibo, persone, cose, situazioni e qualunque cosa mi spingesse giù e lontano da me stesso. All’inizio chiamavo questo atteggiamento un sano egoismo. Oggi so che è AMORE DI SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi ho tralasciato di essere sempre nel giusto e da allora sono stato nel torto una buona parte del tempo. Oggi ho scoperto che è MODESTIA.

Quando ho cominciato ad amarmi ho rifiutato di continuare a vivere nel passato e a preoccuparmi del futuro. Ora vivo soltanto per il momento in cui OGNI COSA sta accadendo. Oggi vivo ogni giorno, giorno per giorno, e chiamo ciò APPAGAMENTO.

Quando ho cominciato ad amarmi mi sono reso conto che la mia mente poteva disturbarmi e poteva rendermi malato. Ma quando l’ho collegata al cuore la mia mente è diventata un'alleata di valore. Oggi chiamo il collegamento SAGGEZZA DEL CUORE.

Non abbiamo più bisogno di temere discussioni, confronti o qualunque tipo di problemi con noi stessi o con gli altri. Anche le stelle collidono e dalle loro collisioni sono nati nuovi mondi. Oggi so CHE E’ LA VITA.

 

 
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Post n°440 pubblicato il 08 Marzo 2011 da arabafelice59

Ehi Donna, auguri...

ma mica solo oggi......

 

 

 

TUTTI I GIORNI!!!!!

 
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Post n°439 pubblicato il 19 Gennaio 2011 da arabafelice59

Per l'Opus Dei : "Il lavoro ordinario e umile è strumento di santificazione...." 

Ma allora  i cardinali...i vescovi..il papa...i banchieri, i capitalisti...non potranno mai aspirare alla santità!!! Poverini....

  

   

  

 

 
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Post n°438 pubblicato il 18 Gennaio 2011 da arabafelice59
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Post n°437 pubblicato il 05 Gennaio 2011 da arabafelice59

Interessante......

            

            

 

Informatori farmaceutici di mia conoscenza confermano.

 
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Post n°436 pubblicato il 23 Dicembre 2010 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

Ho ricevuto questa poesia in regalo da un amico del web...è molto bella...la dedico a tutti, certa che farà molto piacere anche a chi l'ha scritta  che ringrazio ricambiando i miei più sinceri e affettuosi auguri. Grazia

A Voi....
Per Natale incarto un sorriso, un pizzico di allegria. Aggiungo la speranza la pace nell'anima e la gioia nel cuore. Tolgo la disperazione e il dolore e ci metto amore. Aggiungo un caloroso abbraccio fatto col cuore.
Ecco fatto, è pronto il mio regalo. Ed ora...            Buon Natale.

(Magdi)

 
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Post n°435 pubblicato il 20 Dicembre 2010 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

LE 10 STRATEGIE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA

 1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

 4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….

7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...

9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Fonte: www.visionesalternativas.com.

 
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Post n°434 pubblicato il 19 Dicembre 2010 da arabafelice59

Condivido pienamente i concetti espressi in questo post che ho letto nel blog di Grillo.

(....è caduto di nuovo il ns.paese purtroppo)

IL FUTURO INCAZZATO
"Tremendamente in colpa! Si è questo il mio stato d’animo. Per la prima volta in vita mia a 38 anni. Dopo anni di non violenza, di amore per la pace e la fratellanza. L’ultima volta che ho usato le mani e mi sono picchiato con qualcuno avrò avuto 16 anni per difendere una ragazzina che mi piaceva! Ma ora no, non è la stessa cosa. Faccio un lavoro che amo, recito in teatro, con una mia compagnia, giro l’Italia in tournèe, non sono il figlio di nessuno, mio padre è un impiegato in pensione, mia madre, sempre in pensione era maestra alle elementari, ho una sorella sposata che mi ha dato 3 splendidi nipoti di 12, 9 e 6 anni. Non avrei motivo di lamentarmi, eppure oggi durante il tg delle 13,30 mentre in diretta dalla Camera dove si votava la SFIDUCIA AL GOVERNO BERLUSCONI, si assisteva in diretta ad una rissa tra deputati, con botte fischi e urla, uno dei miei nipoti mi ha chiesto: “Zio, ma che fanno? Non sono i politici quelli?”. Beh, per un attimo sono rimasto basito. Poi ho risposto: “Vedi, quello è ciò che non deve mai accadere in paese civile. Mai dovrai fare una cosa simile anche con chi non la pensa come te, a meno che qualcuno non attenti alla tua libertà o ti stia in qualche modo violentando”. Dopo qualche minuto il tg ha mostrato gli scontri in piazza, lungo le strade di Roma. E ancora mio nipote “E questi che fanno, sono pazzi?”. Io a quel punto: “Forse si, ma vedi… questi pazzi stanno cercando di entrare nel palazzo dove sono i signori che si picchiano in giacca e cravatta per cacciarli via e non permettergli più di violentare il nostro futuro, si forse sono proprio dei pazzi…”. Ecco perché oggi pomeriggio, rientrato a casa a lavorare al pc con la tv su skytg24, sono qui che mi logoro, ho una strana sensazione allo stomaco, ebbene si, mi sento tremendamente in colpa, 2 volte in colpa. La prima per non essere sceso in piazza anch'io a cercare di far capire, non a Berlusconi, non a Fini o alla sinistra, ma a tutto il mondo politico che il FUTURO non li sopporta più, non permetterà più di gestire questo paese in questo modo mafioso lobbistico e indegno! La seconda per ciò che sto provando, non ho mai provato tutto questa voglia di violenza verso nessuno! E il fatto che per un attimo ho sperato che quei “pazzi” incappucciati e armati di spranghe riuscissero ad entrare nel palazzo, mi fa provare vergogna, da cittadino civile e maturo, provo vergogna per ciò che sento! Si scende in piazza quando non si ha un lavoro e i soldi per mangiare. Ma quelli come me hanno un lavoro e soldi per mangiare, fanno tutto sommato una “bella vita”, magari qualche mese fanno fatica ad arrivare al 31, ma tutto sommato perché scendere in piazza e rischiare pure di prendere qualche manganellata? È questa la verità, solo questa, per questo mi vergogno. Allora riaccendo la tv, guardo bene le immagini e tra tanti incappucciati violenti, vedo anche molti giovani arrabbiati. È IL FUTURO INCAZZATO, altro che black block e teppisti… quelli sono il futuro che vuole a tutti i costi entrare in quell’aula e strappare quei vecchi mafiosi, senza differenza di colore e partito politico, opportunisti dalle poltrone per cambiare in meglio questo paese! Questo è ciò che un cittadino, uno dei tanti, un signor nessuno, vede, sente, prova in questa triste giornata italiana!". Fabio A. - Roma

 
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Post n°433 pubblicato il 15 Dicembre 2010 da arabafelice59

da Mario....collaboratore per caso

 

Essi camminano tra di noi! 

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Un tale ha comprato un frigorifero nuovo per casa sua. 
Per liberarsi del vecchio frigorifero l’ha messo nel cortile davanti alla casa e ci ha appeso sopra un cartello con sopra scritto:

 

"Gratis da portare a casa vostra. Se lo volete, ve lo prendete". 

 

Per tre giorni il frigo è rimasto lì senza che nessuno lo degnasse di un secondo sguardo.


Alla fine lui ha pensato che la gente non si fidasse troppo dell'affare. 
 Così ha cambiato il cartello: "Frigorifero in vendita per 50 $". 

Il giorno seguente qualcuno l’ha rubato!

 

Essi camminano tra di noi! 

  
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 Un giorno stavo camminando sulla spiaggia insieme ad alcuni amici e qualcuno ha gridato: 

 

"Guardate, un uccello morto!". 

 

Un tale ha guardato verso il cielo ed ha chiesto: "Dove?".

  
Essi camminano tra di noi!

  
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Visitando un appartamento, mio fratello ha chiesto all'agente immobiliare in che direzione si trovasse il nord, perché non voleva che la luce del sole lo svegliasse tutte le mattine.

 

Lei ha domandato: "Ma il sole sorge a nord?". 

 

Mio fratello le ha spiegato che il sole sorge a est, da qualche tempo a questa parte. 

 

Lei ha scosso la testa e ha replicato: "Oh, non riesco a tenermi aggiornata con tutta questa roba...".

  
Essi camminano tra di noi! 

  
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Io e un mio collega stavamo pranzando in una caffetteria, quando abbiamo sentito un'impiegata che parlava della scottatura che aveva preso nel weekend mentre guidava verso la spiaggia.

 

Guidava una decapottabile, ma diceva che non pensava si sarebbe scottata perché "la macchina si stava muovendo".


Essi camminano tra di noi!

  
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Mia sorella ha un utensile salvavita che serve a tagliare la cintura di sicurezza dell'auto nel caso si rimanga intrappolati.

 

Lo tiene nel portabagagli della macchina.


Essi camminano tra di noi! 

 

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Ero in giro con un mio amico, quando abbiamo visto una donna con un anello al naso che era attaccato con una catenella all'orecchino. 
  
Il mio amico ha detto:

 "Ouch! Quella catena deve darle uno strappo tutte le volte che gira la testa!".

  
Ho dovuto spiegargli che il naso e l'orecchio di una persona rimangono sempre alla stessa distanza a prescindere dalla direzione in cui si gira la testa.

  
 Essi camminano tra di noi!

 


  
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Avevo perso il bagaglio all'aeroporto e sono andato all'ufficio bagagli per denunciare lo smarrimento.

  
L'impiegata ha sorriso e mi ha detto di non preoccuparmi, perché lei era una navigata professionista, e ha detto che ero in buone mani.

 

"Ora mi dica", mi ha chiesto, "il suo aereo è già arrivato?"... 


Essi camminano tra di noi! 


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Quando lavoravo in pizzeria, vidi un signore che era venuto ad ordinare una mini-pizza da asporto. Sembrava fosse da solo e il cuoco gli chiese se voleva che gli tagliasse la pizza in 4 pezzi o in 6.

  
Lui ci pensò su per un po' di tempo, poi disse. "La tagli in 4 pezzi. Non credo di avere abbastanza fame da mangiare 6 pezzi".

  
Essi camminano tra di noi!

 

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AND LAST BUT NOT LEAST:

  
Scema come una scatola di sassi. 

  
Un noto psichiatra era ospite in una conferenza accademica alla quale doveva partecipare anche l'ex governatrice, che veniva dal nord (Sarah Palin?). La signora colse l'occasione per attaccare bottone con il dottore e gli fece una domanda per metterlo a suo agio.

  
"Le spiacerebbe, dottore", gli chiese, "spiegarmi come si fa a rilevare una deficienza mentale in una persona che sembra perfettamente normale?". 
  
"Niente di più facile", rispose il dottore. "Basta porgli una semplice domanda cui chiunque saprebbe rispondere senza problemi. Se la persona esita, questo ci mette sulla pista giusta". 


"Che tipo di domanda?", chiese la signora. 

  
"Beh, ad esempio si potrebbe domandare: il capitano Cook fece tre viaggi intorno al mondo e morì durante uno di essi. Quale?'". 
  
La governatrice ci pensò per un attimo, poi rispose con una risatina nervosa: "Non ha per caso un altro esempio? Confesso di non essere molto ferrata in storia".


  
Tristemente, non solo essi camminano tra di noi, ma votano, e il loro voto vale quanto il nostro; e la cosa più spaventosa di tutte è che generano figli! 

 
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Post n°432 pubblicato il 11 Dicembre 2010 da arabafelice59

Buon week end

Una moglie napoletana trova un bigliettino con scritto il nome di donna nella giacca del marito.
 
Alla sera, appena il marito mette piede in casa, la moglie gli sbatte una padellata in testa.
 
Il marito:- 'Uhè, Marì, ma che fai? Si 'isciuta pazza'?'
 
La moglie:- 'Ah je so' pazz'!! Agg' truvato nù bigliett' int' a' giacca!'
 
Il marito:- 'Ma no, Marì, che vai penzann! E'  'o nomme dò cavallo che io e l'amici mie  avimme fatt' 'na scommessa... mica e'  'na femmena!!'
 
La moglie:- 'Ah scusa Pascà, nun vuleve.... ò ssai cumm'è ....a' gelosia!!!'
 
Il giorno dopo il marito torna a casa, apre la porta e subito dopo gli vola un'altra padellata in testa.
 
Il marito:- 'Marì, n' ata vota??  Ma mo, che e' succiess ???'
 
La moglie: - 'Pasca', t'ha telefunat' o cavall !!!!!!!!'
 
 

 

 
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Post n°431 pubblicato il 02 Dicembre 2010 da arabafelice59

 Grande Gaber.....

La sedia da spostare

 
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Post n°430 pubblicato il 01 Dicembre 2010 da arabafelice59

se qualcuno non avesse visto queste puntate di Report....

Il marketing del farmaco (parte1)

Il marketing del farmaco (parte2)

 

 
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Post n°429 pubblicato il 21 Novembre 2010 da arabafelice59

Dopo anni e anni di trasmissioni trash...benvenuti a Saviano e Fazio che con la loro trasmissione "Vieni via con me" si stanno adoperando per smuovere le nostre coscienze. Un cambiamento sta avvenendo.. prendiamone atto e cerchiamo di essere tutti fautori di questo cambiamento.

Chi decide sulla propria vita?Fine vita, la Chiesa oscurantista all’assalto di “Vieni via con me”

 
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Post n°428 pubblicato il 04 Novembre 2010 da arabafelice59

Prova su marciapiede

di Marco Travaglio – “Il Fatto Quotidiano” del 02/11/2010

 

Il capo del governo chiama la questura, ordina di violare la legge e fornisce le menzogne necessarie per farlo. La questura obbedisce, ma c’è un problema: il magistrato.

Niente paura: si racconta qualche menzogna anche a lui e alla fine gli ordini del capo del governo diventano legge.

Anche se la legge dice il contrario. Anche se i poliziotti dovrebbero essere i “tutori della legge”.

È la prova di laboratorio della “riforma della giustizia” berlusconiana, quella sperimentata la sera del 27 maggio sulla linea telefonica tra Palazzo Grazioli e la Questura di Milano.

In ciò che è accaduto quella notte intorno a “Ruby” c’è tutta la democrazia ad personam che B. tenta da 16 anni di trasferire nella Costituzione e, nell’attesa, ha trasformato in prassi consolidata.

In passato non c’era bisogno di tanta fatica: bastava corrompere politici, finanzieri, magistrati, testimoni e il gioco era fatto. Ma che fare se il poliziotto e il magistrato non si fanno comprare o non c’è tempo per corromperli?

Si racconta che Ruby è la nipote di Mubarak (falso; ma, anche se fosse vero, la ragazza non avrebbe diritto ad alcun trattamento particolare), insomma si rischia l’incidente diplomatico con l’Egitto (falso); e che

l’igienista dentale-consigliera regionale Nicole Minetti la prenderà con sé (falso, la scaricherà in casa di una escort brasiliana).

Questo però non basta al pm dei minori, che raccomanda di tenere la ragazza in questura fino all’avvenuta identificazione o, in alternativa, di affidarla a una comunità protetta: allora si racconta al magistrato che è stata identificata (falso) e che non c’è posto in nessuna comunità protetta (falso, ce n’erano ben quattro disponibili, ma nessuna è stata chiamata, così come non è stato interpellato l’apposito ufficio comunale).

Ce ne sarebbe abbastanza per far saltare il questore e il capo di gabinetto, ma il ministro Maroni ripete a pappagallo che “è stata seguita la normale procedura” (falso) ed è “tutto regolare(falso).

Per coprire le menzogne del premier e della questura, deve mentire pure il ministro dell’Interno, subito coperto dal suo leader Bossi, che è pure ministro (Riforme istituzionali) e se ne esce con un incredibile: “Berlusconi non doveva telefonare in questura: doveva chiamare Maroni o me”. Sintesi spettacolare della concezione proprietaria della democrazia che accomuna il governo della “s i c u re z z a ” e della “tolleranza zero” contro l’immigrazione e la criminalità: caro Silvio, se devi salvare un’amica minorenne fermata per furto dalle grinfie di polizia e magistratura (che notoriamente accolgono le minorenni fermate per furto col rituale del bunga bunga), non sporcarti le mani, ci pensiamo io e Maroni che a Milano facciamo il bello e il cattivo tempo.

Una pennellata di federalismo sulla Casta del privilegio: la devolution dell’impunità.

Chi ancora sobbalza o inorridisce dinanzi a simili spettacoli conservi un po’ di sdegno per il futuro. Ciò che è avvenuto in quella calda notte di fine maggio è quanto ci riserva il futuro se chi può – Napolitano o Fini o tutti e due (tralasciamo volutamente Schifani, la carica dello Stato rimasta, perché ci vien da ridere) – non si affretta a liberarci dal nano. E se dunque la controriforma della giustizia entrerà nella Costituzione. Secondo il progetto Alfano (cioè Berlusconi), il pm non potrà più disporre della polizia giudiziaria, che risponderà in esclusiva al governo; le procure dovranno attendere pazientemente che gli agenti portino sul loro tavolo questa o quella notizia di reato, opportunamente filtrata dal governo stesso, si capisce; ogni anno sarà il Guardasigilli, cioè il governo, a indicare le “priorità” dei reati da perseguire (quelli dei membri e degli amici del governo) e da tralasciare (quelli dei nemici del governo).

Dunque, non capiterà più che un poliziotto zelante segnali alla Procura di Milano quel che è avvenuto quella notte in Questura.

Vi piace il presepe? È il futuro che ci riserva questo governo.

Il caso Ruby ne è la prova su strada. Anzi, su marciapiede .

 
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Post n°427 pubblicato il 20 Ottobre 2010 da arabafelice59

da Mario...collaboratore per caso...

minatori Cile ..... sorridiamoci su

 

Se fosse successo in una miniera italiana, le cose sarebbero andate così:

1° giorno: tutti uniti per salvare i minatori, diretta tv 24h, Bertolaso sul posto.

2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con Barbara Palombelli, Belen e Lele Mora.

3° giorno: prime... difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità: BERLUSCONI: colpa dei comunisti; DI PIETRO: colpa del conflitto d'interessi; BERSANI: ... ma cosa ... è successo?? BOSSI: sono tutti terroni, lasciateli la'; CAPEZZONE: non è una tragedia è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier; FINI: mio cognato non c'entra.

4° giorno: TOTTI: dedicherò un gol a tutti i minatori.

5° giorno IL PAPA: faciamo prekiera a i minatori ke in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!!

6° giorno: cala l'audience, una finestra in Chi l'ha visto e da Barbara d'Urso che intervista i figli dei minatori: "dimmi, ti manca papà?'"

dal 7° al 30esimo giorno falliscono tutti i tentativi di Bertolaso, che viene nominato così capo mondiale della protezione civile. Dopo un mese, i minatori escono per fatti loro dalla miniera, scavando con le mani. Un anno dopo, i 33 minatori, già licenziati, vengono incriminati per danneggiamento del sito minerario. Ma è successo in Cile.... ci siamo salvati!!!

 

 
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Post n°426 pubblicato il 16 Ottobre 2010 da arabafelice59

da Mario...collaboratore per caso

COSA NE DITE ?

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire ! :Presenti 525Votanti 520Astenuti 5Maggioranza 261Hanno votato sì 22Hanno votato no 498). Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera : Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35


Non ne hanno datto notizia ne radio, ne giornali, ne Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!!

 
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Post n°425 pubblicato il 12 Ottobre 2010 da arabafelice59

Bene...la classe intellettuale comincia a far sentire la sua voce  e ci esorta a svegliarci...speriamo sia l'inizio della fine di un lungo periodo involutivo.



AppelloCamilleri, Flores d’Arcais, don Gallo, Hack: “In piazza con la Fiom contro il regime Berlusconi-Marchionne”


di Andrea CamilleriPaolo Flores d'Arcais
don Andrea Gallo e Margherita Hack


Il segretario generale della Fiom, Landini, e i principali dirigenti regionali, hanno aderito all’appello con il quale invitavamo la società civile a scendere al più presto in piazza con queste “parole d’ordine”: 

FUORI BERLUSCONI
REALIZZIAMO LA COSTITUZIONE
VIA I CRIMINALI DAL POTERE
RESTITUIRE LE TELEVISIONI AL PLURALISMO
ELEZIONI DEMOCRATICHE


L’adesione dei dirigenti Fiom ci sembra di straordinaria importanza. Anche perché nel tempo trascorso dal nostro appello la situazione in Italia si è modificata e aggravata: il regime Berlusconi è diventato il regime Berlusconi-Marchionne. La pretesa di calpestare i diritti costituzionali nello stabilimento Fiat di Pomigliano è diventata la linea dell’intera Federmeccanica, con l’avvallo infine dell’intera Confindustria spalleggiata dal sostegno del governo. La volontà di assassinare la Costituzione, di cui parlavamo nel nostro appello, tracima oltre il berlusconismo tradizionale, appartiene ormai al regime Berlusconi-Marchionne.

Ecco perché sentiamo il dovere di rilanciare con convinzione ancora più forte il nostro appello, precisando però la data dell’appuntamento e – da un generico “al più presto” – facendola coincidere con lagiornata di lotta già indetta dai metalmeccanici Fiom per il 16 ottobre. 

Quella del 16 ottobre, indetta dalla Fiom, è ovviamente una manifestazione sindacale. Che però esplicitamente fa riferimento ai diritti generali e costituzionali oggi messi a repentaglio. Non sarebbe la prima volta che ad una manifestazione sindacale si affianca in sinergia una autonoma e bene accolta presenza politica: il 1 maggio del 1968 un grande corteo del movimento studentesco partì dalla “Sapienza” per confluire a san Giovanni, e un rappresentante di quelle lotte fu invitato dalla Cgil a parlare dal palco. Nel 2002 movimenti civili e no-global parteciparono con appuntamenti autonomi alla giornata di lotta sindacale conclusasi al circo Massimo, e in tutti gli scorsi decenni analoghe virtuose “ibridazioni” furono realizzate più volte.

Rinnoviamo perciò il nostro appello alla società civile, associazioni, club, volontariato, gruppi viola, e a tutte le personalità che hanno il privilegio e la responsabilità della visibilità pubblica, perché si impegnino tutti, individualmente e direttamente, a fare del 16 ottobre una indimenticabile giornata di passione civile.

Andrea Camilleri
Paolo Flores d’Arcais
Don Andrea Gallo
Margherita Hack


Questo il testo di adesione della Fiom al primo appello di Camilleri, Flores d'Arcais, don Gallo e Hack:

"Condividiamo il vostro appello del 24 agosto. L’attacco alle libertà e ai diritti dei cittadini è espressione della regressione autoritaria in corso nel nostro Paese, che colpisce la democrazia dentro e fuori i luoghi di lavoro.
Siamo convinti perciò che sia necessaria grande consapevolezza e mobilitazione in difesa della Carta Costituzionale".

Maurizio Landini – segretario generale Fiom-Cgil
Mirko Rota – segretario generale Fiom Bergamo
Bruno Papignani – segretario generale Fiom Bologna
Luciano Gallo – segretario generale Fiom Veneto
Maurizio Mascoli – segretario generale Fiom Campania
Giovanna Marano – segretario generale Fiom Sicilia


Fonte: Micromega (24 settembre 2010)

 
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Post n°424 pubblicato il 12 Ottobre 2010 da arabafelice59

da Mario...collaboratore per caso. 


pubblicato il 29 settembre 2010Arrestato il presidente dell’Ente Parco Cinque Terre, amico fraterno del ministro della Pubblica Amministrazione. Nell’incantevole cornice, il ministro comprò un rustico per quarantamila euro: meno di un sesto del suo valore di mercato. E, pare, con finanziamento pubblico.

“Chissà se “Il Giornale” si occuperà della casa di Brunetta alle Cinque Terre con il medesimo impegno profuso a Montecarlo”, scrive Gad Lerner nel suo blog. Già, perchè i presupposti per montare un bel putiferio ci sarebbero anche qui. D’altronde, la fattispecie è molto simile: abitazioni in luoghi immaginifici pagate ridicolmente al di sotto del loro valore di mercato. Qui siamo nelle Cinque Terre, paradiso incontaminato della verde Italia: e proprio qui, a Riomaggiore, Renato Brunetta ha comprato, solo un anno fa, un rustico vista mare, da ristrutturare: costo complessivo, 40.000 euro.CASE PER TUTTI – Dopo gli scandali immobiliari di Claudio Scajola a via del Fagutale, vista Colosseo, e Gianfranco Fini-Giancarlo Tulliani a Boulevard Princesse Charlotte, vista periferia di Montecarlo, arriviamo al buen retiro di Brunetta, vista sul più bel Tirreno d’Italia. Non è stato facile rintracciare la cronaca originale che racconta l’emersione di questa compravendita tutta da verificare: e se è vero che Franco Bonanini, presidente dell’Ente Parco, è di Brunetta vecchio amico, tanto che il ministro oggi spende parole non parche per sostenerlo, probabilmente la loro amicizia subirà un duro colpo: perchè pare che l’inchiesta che oggi produce 900 pagine di ordinanza di custodia cautelare abbia preso le mosse proprio dagli accertamenti su Casa Brunetta. “Un rustico comprato dal ministro per quarantamila euro: questa la cifra rivelata dal presidente del Parco Franco Bonanini al Secolo XIX il 19 agosto scorso”, scriveva, tempo fa, sempre il giornale di Genova; “come ha rivelato l’indagine, quello è solo il valore dei lavori di ristrutturazione fatti eseguire dal precedente proprietario prima di consegnarlo al ministro. Il suo nome è Stefano Pecunia”. Dunque, un comportamento ben strano: di solito la casa si paga, e il venditore, se è magnanimo, si accolla la ristrutturazione. Qui avviene il contrario: si paga la ristrutturazione, e la casa viene regalata. Un vero affare, indubbiamente. Ma Pecunia si fa beccare dalla procura in “irregolarità edilizie”, e spiega: “Presto la casetta passerà di mano: c’è già stata la firma del compromesso e il compratore è proprio il ministro Brunetta”.SOTTOCOSTO – Ora possiamo richiamare alla mente i tanti cronisti che sono andati in giro per Montecarlo a chiedere ad ogni agenzia immobiliare quanto poteva valere, a prezzo di mercato, un cinquanta metri quadri nel Principato: ebbene, vale lo stesso per la casa di Brunetta: “Secondo una stima di esperti del settore, un immobile di quelle dimensioni in quella zona potrebbe valere non meno di 300 mila euro”. Non solo, continuano da Genova: pare che l’importo della ristrutturazione, ovvero i soldi che Brunetta ha versato, sia stato addirittura sottostimato. “Come si proponenevano, Bonanini e il suo collaboratore”, ovvero un impiegato tecnico del comune di Riomaggiore, “di finanziare quei lavori”, si chiede il Secolo XIX? “Utilizzando anche i fondi pubblici derivanti dell’erogazione dal finanziamento al sito Canneto ».Cioè finanziamenti per lavori che dovevano essere effettuati in una delle più incantevoli baie delle Cinque Terre. E che con la casa di Brunetta c’entravano poco“, è la risposta che danno i magistrati. Capito il giro? Il presidente Bonanini vuole ingraziarsi il ministro Brunetta perchè metta una buona parola con Angelino Alfano, in modo che mandi gli ispettori a mettere la mordacchia ai Pm che su di lui indagano; per questo regala una casa all’economista veneziano, chiedendogli un prezzo simbolico, peraltro in parte pagato dallo Stato - forse – magari con la scusa di dover mantenere intatto il patrimonio naturalistico – che però si è già, a parte, venduto.LAVORA GRATIS – C’è un frammento di intercettazione che proverebbe tutto questo. “Giochi con i soldi di Brunetta e ha ragione. Chi glieli dà adesso?”, chiede il geom. Tarabugi, braccio destro di Bonanini; risponde l’arch.Vestito, in forza al comune: “Se va in porto quella fattura di Canneto…”. Già, tutto si sistema. E non solo: c’è anche la vittima, in mezzo al giro. Oltre che l’erario e i cittadini, s’intende: è il capocantiere che, ancor prima di aver visto i soldi di Brunetta, aveva iniziato a lavorare. Di tasca sua: “Quando gli agenti arrivano sul sentiero dei Santuari, vicino a quello di Montenero, trovano intento al lavoro l’edile Daniele Carpanese.Cosa dichiara? Spiega di essere intento ad eseguire la ristrutturazione del rustico di proprietà di Stefano Pecunia: «È in fase di ultimazione,mancano solo gli scarichi e alcune rifiniture». La polizia gli chiede se è già stato pagato. Lui risponde: «Ho effettuato lavori per circa 40mila euro, non ho alcun alcun contratto o computo metrico con il proprietario e non ho ricevuto alcun compenso. Ho persino anticipato sia le spese per i materiali, sia quelle dell’elicottero per trasportarli in cantiere, perché si trova in una zona particolarmente impervia». Scrivono i magistrati: «Quanto meno singolare sembra il fatto che Carpanese avesse dato il via ai relativi lavori senza sottoscrivere alcun contratto e senza un’apparente garanzia”; e singolare è proprio la parola giusta. Voi lavorereste gratis, con addirittura elicottero a carico? Per il ministro Brunetta evidentemente questo ed altro.

 
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Post n°423 pubblicato il 07 Ottobre 2010 da arabafelice59

CHE SCHIFO!!!!!

L'Italia e lo zio di Sarah

L'Italia e lo zio di Sarah
(1:30)
zio-sarah.jpg

 

Disoccupata, precaria, troia, vergine stuprata, ministro promosso per l'aspetto, per il culo, ma anche la bocca aiuta, costretta ad accettare avances sul lavoro, preda delle voglie di parenti e delinquenti, uccisa da zii, mariti, amanti, ex compagni, buttata sulla strada da magnaccia, introdotta nei letti dei potenti come una regalia per acquisirne la condiscendenza. Extracomunitaria e minorenne, a migliaia, quasi bambine, carne fresca sui viali di tutte le città, facile conquista di padri di merda e di famiglia nell'indifferenza totale. Miss Italia che mostrano la loro mercanzia in prima serata, ragazze di cui non si ricorderà il sorriso, lo sguardo, ma soltanto il seno, i lombi, l'incavo delle cosce, vallette con i fili interdentali nelle chiappe in tutti i programmi televisivi, seminude anche nella notte di Natale, merce gratta e fotti, a disposizione degli italiani, inconsapevoli aspiranti puttane del piccolo schermo. Sottopagata, quota rosa, residuale, marginale, esclusa dalle scelte, dalla politica, senza diritti civili se non benedetta dalla sacralità del matrimonio, senza una pensione anche se moglie di fatto per una vita, senza asili, senza spazi verdi per i suoi figli, perché i figli sono delle donne, quasi sempre. Corpo e non persona, buco e non spirito. Oggetto di modernariato con labbra a canotto e zigomi da lupa, in vecchiaia simile a una maitresse di antichi bordelli. Plasmata dalle necessità e dal trionfo del membro maschile, signore e padrone della sua vita. Non più persona, ma oggetto, che si può usare, prestare, strangolare, possedere. Un transfert di massa l'ha trasformata da essere vivente a cosa di comune disponibilità, accessibile, che non può negarsi, non ne ha più il diritto. Proprietà privata, ma anche pubblica, da strangolare in caso di rifiuto, nella scala sociale appena al di sopra una bambola gonfiabile, da possedere anche dopo la morte, perché una cosa non è viva e non è morta. E' solo una cosa, una donna, nient'altro che una donna.

fonte: blog di Beppe Grillo

 
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