Post n°3414 pubblicato il
21 Novembre 2009 da
ilmigliore666
Prendo subito spunto dal titolo per parlare del momento più agonistico dell’uscita di oggi, ovvero il tratto Lugo Paole, salita ben pedalabile e piuttosto lunga dove il Conte trova spesso e volentieri il suo colpo di pedale migliore.
Per me questa salita comincia a diventare un boccone amaro dal momento che quasi sempre la soffro per via della sua parte centrale sterrata dove la mia azione diventa pesante e subisco come il peggiore dei Fantozzi……
ma fino a qui oggi eravamo andati con quella calma guardinga, quel pedalare di conserva per mantenere tutto quanto disponibile in vista dei peggiori momenti….
Peggiori momenti che arrivano proprio quando il Conte da fuoco alle polveri e allunga in maniere perentoria…
allunga proprio nel pieno del mio tratto più indigesto…. denkiu!!!
Raccolgo tutto il mio fardello di fiato e mi caccio all’inseguimento, ho quella sensazione di fuori giri superfluo, per quanto mi prodighi non lo prendo è li avanti un passo ma non lo prendo……
di fianco al Conte il Paolo Orlandi che dimostra di tenere il ritmo e addirittura di rilanciare l’azione.
Azione che fino allo scollinamento risulterà mai costante, in questo modo ho la possibilità di rientrare ben due volte nei salitori ma nell’ultimo rientro tenere i 23-25 orari per 200 300 metri sarà fatale….
Buteloti par ancò tribulo ancora così doman!!!!


Racontata la parte agonistica torniamo alla rotonda di Montorio, partenti il Tommy il Walter, il Bontempo, il Mario, io, il Conte e il Marco Granziera con Alby Domenichini (entrambi storici componenti di Evolution team).
Prendiamo la via del castello di Montorio percorrendo una ipotetica linea diritta tra il punto di partenza e Lugo….. se la matematica non è una opinione, in questa maniera dovrebbe percorrere meno strada possibile per arrivare ai piedi della salita.


L’andatura imposta fino a Grezzana mette in difficoltà Alby che trova nello scudiero Marco la spalla per un rientro più soft via Basalovo, noi preso in corpo anche l’Orlandi prendiamo come detto la via di Praole.
Fatti non foste per viver come brutti che, se non andiamo a casa senza un tratto di sentiero inedito stiamo male e allora, poco fuori Praole, l’Orlandi imbraccia le sue conoscenza geografiche della zona e ci guida in una stupenda variante passante per la contrada Maso poco sotto Cerro.
(di seguito delle belle istantanee della zona)




Questo tratto risalirà poi di fatto a Cerro con un canalone dentro il bosco ricoperto di foglie veramente aspro…. Tutto sto sforzo regala a tutti il bisogno di una pausa ristoratrice….. le paste del Bucaneve sono la soluzione ideale per molti ma no per tutti, difatti il Papataso ma non solo menano il can per l’aia dicendo di rinunciare al dolcetto per una presunta dieta in corso…… da quando non è dato saperlo…..


Dio bono dopo la sosta si và verso il Viola ma per me l’orario è tiranno, sono le 11.32 quando abbandono il gruppo per anticiparlo nella discesa verso Verona e verso casa…. Già sento le campane a morto di un mio possibile ritardo alla timbratura del pranzo dai suoceri……
ma come detto nel titolo la mia gamba è delle migliori, vesto il panni di Absalon discesista fino a Mizzole arrivando qui passando per i prati del vento, la Pesa, La gualiva, la Pace e la discesa del Toresin, alle 11.56 esatte sono a Montorio….
Sono sceso da Santa Viola in 24 minuti…… neanche in macchina ci sarei riuscito!!!!
Con la gamba bella caldina mi involo verso casa con la tranquillità del gregario che sa di riuscire a concludere la tappa montana entro il tempo massimo…..
bella uscita anche oggi, un pelino tirata nel finale ma… tutto fa brodo……..

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il 09/02/2012 alle 20:51
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