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Creato da OCCHIBLU07 il 02/09/2007

I Voli della Mente

i miei viaggi sopra i cieli grigi della banalità....

 

 

Ho spesso immaginato

Post n°527 pubblicato il 24 Maggio 2012 da OCCHIBLU07

che gli sguardi
sopravvivano all'atto del vedere
.....
Allora penso che dentro una stanza
appena abbandonata
simili tratti debbano restare
qualche tempo sospesi ed incrociati
nell'equilibrio del loro disegno
intatti e sovrapposti come i legni
dello shangai.

Valerio Magrelli -

da Nature e venature

 

 
 
 

... per fortuna

Post n°526 pubblicato il 05 Aprile 2012 da OCCHIBLU07

 

 

Abbiamo ancora occhi per guardare
e cuore per assorbire l'armonia.

 
 
 

PRIMA LUCE .....

Post n°525 pubblicato il 01 Aprile 2012 da OCCHIBLU07

Nessun giorno è uguale all'altro,

ogni mattina porta con sè un particolare miracolo,

il proprio momento magico,

nel quale i vecchi universi vengono distrutti

e si creano nuove stelle.

(P. Coelho)

 

 

 

 
 
 

HARU NO KAZE .....

Post n°524 pubblicato il 22 Marzo 2012 da OCCHIBLU07

 

"Haru no Kaze" in giapponese significa

"Vento di Primavera".

È il fiorire della primavera che con il suo vento

spazza l'inverno e porta nuova vita.

In primavera fioriscono i ciliegi,

fiore simbolo della cultura giapponese,

che rappresenta la rinascita e la caducità della vita.

 

 

 

 
 
 

L'onda e il mare

Post n°522 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da OCCHIBLU07

Un giorno l'onda chiese al mare: "mi vuoi bene?".

Ed il mare le rispose:

"Il mio bene è così forte che ogni volta che t' allontani verso la terra

io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia

Senza te la mia vita sarebbe insignificante.

Sarei un mare piatto, senza emozione.
Tu sei l'essenza del mio esistere.".


L'onda fu felice. Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via,

per dare quel senso di precarietà alle cose,

per renderle preziose.
Ed ogni volta il mare la riprendeva,

con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.
Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo,

e l'onda bianca lentamente, in un ballo infinito,

scivolava tra un prendersi e un lasciarsi,

col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle,

facendo finta a volte di non poterlo fare,

perché l'onda potesse assaporare anch' essa

quella precarietà che rende le cose preziose.
L'onda ed il mare sono ancora lì,

nel gioco infinito delle emozioni.
E fanno finta che sarà l'ultima volta che l'onda partirà verso la terra,

per non tornare più, ma poi, alla fine,

è più forte su tutto il bisogno di riprendersi.
Nel sogno di un bene senza fine.

(Racconto dal web)


 

 
 
 

MOTO PERPETUO ...

Post n°521 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da OCCHIBLU07

I cieli girano attorno di continuo,

il sole sorge e tramonta,

stelle e pianeti mantengono costanti i loro moti,

l'aria è in perpetuo agitata dai venti,

le acque crescono e calano...

per insegnarci che dovremmo essere sempre in movimento.


(Robert Burton, 1651) 

 
 
 

la vita è un viaggio ....

Post n°520 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da OCCHIBLU07

Ogni uomo va alla ricerca della propria felicità:

c’è chi la cerca nella stabilità di una casa,

chi nelle soddisfazioni di un lavoro,

chi nella fede,

c’è chi cerca la felicità dentro se stesso,

e chi vive per gli altri.

E poi c’è chi viaggia.....

......

la vita è un viaggio ... chi viaggia vive due volte 

 
 
 

senza titolo ...

Post n°519 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da OCCHIBLU07

 

Spesso chi commette un'errore,

si giustifica dicendo che non aveva altra scelta.

Spesso chi commette un'errore si ripete che ormai e' cosa fatta

e non si puo' piu' tornare in dietro

e mentre pronuncia queste parole

a sua insaputa un'ombra buia si insinua nel profondo della sua psiche

e genera il rimorso

e quando lentamente il rimorso affiora in superficie

e' troppo tardi per fermare la catastrofe...

eppure chi sbaglia non sa che basterebbe voltarsi per vedere la luce,

una luce talmente calda e vicina da avvolgerlo..

e poi soltanto il deserto e il cielo .....

 
 
 

Omaggio al poeta Antonio Machado

Post n°518 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da OCCHIBLU07

 
 
 

“Se non paghi non ti operiamo”

Post n°515 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da OCCHIBLU07

Davvero assurda la vicenda che è capitata ad un italiano in vacanza in Thailandia. Il giovane di 26 anni, Alessandro Amadori, si trovava con degli amici nel Paese asiatico per trascorrere le vacanze natalizie.

Il ragazzo, originario di Olbia, nella notte del 30 dicembre ha avuto un brutto incidente scivolando dalla moto, presa a noleggio dall'albergo, e sbattendo violentemente contro un guard-rail, che gli ha reciso di netto un piede.

Alessandro è stato portato d'urgenza al Bangkok hospital di Phuket, dove i suoi amici hanno ricevuto lo sconcertante dictat: "se non ci pagate 5.000 euro non gli riattacchiamo il piede".

Nel panico, i giovani hanno chiamato la madre del loro amico in Italia, che non sapendo come agire, vista la tarda ora, si è rivolta al console italiano in Thailandia. Il diplomatico la mattina seguente  ha raggiunto l'ospedale e dopo una contrattazione durata 4 ore è riuscito a convincere i sanitari a riattaccare il piede al ragazzo.

Morale della favola: dal momento dell'incidente all'operazione sono passate ben 12 ore, che potrebbero compromettere non poco la condizione del piede del ragazzo.

"Un disastro - ha commentato la madre al quotidiano La Nuova Sardegna - mi hanno già detto che sull'osso c'è il rischio di necrosi e sarà indispensabile intervenire di nuovo. L'ospedale si è mosso solo dopo che sono stati anticipati 4mila euro. Hanno tenuto il piede amputato sotto ghiaccio fino a quando non siamo riusciti a convincerli".
Ora la donna si recherà sul posto per risolvere le dispute legali e riportare in Italia il malcapitato figlio, che dovrà essere sottoposto ad altre operazioni, sperando che quelle 12 lunghe ore non gli siano state fatali.

 

 

 
 
 

ITALIA PARACULA

Post n°514 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da OCCHIBLU07

 

 

 



Ho la forte impressione  che berlusconi  abbia  restituito  l'Italia  così come l'ha presa:sfiduciata  e spaesata,corrotta  e furbetta,piena  di ingiustizie  e demeritocratica.
La sua rivoluzione  fu annunciata  e denunciata ,ma con feroci conflitti  ,odii incrociati, livore diffuso, ma niente  di veramente  importante  è mutato. E stato un lungo Spot.
Direte con buone ragioni :colpa  dei giudici,degli alleati,dei poteri oscuri,della crisi  mondiale, "della gnocca fresca",ma a me pare  così.
L'Italia ha continuato  il suo decorso  senza freni, accellerazioni o investicazioni di inversioni di rotta.
Il declino prosegue e Berlusconi  non fu la causa  nè il rimedio. Il berlusconosmo non lascia  morti sul campo nè  catastrofi e nemmeno  eredità  politiche, classi dirigenti e opere  destinate  a durare  nel tempo.
Lascia  il vuoto  che aveva riempito, lascia la politica alla  sua rovina e il paese  alla sua stanca routine, fra decadenza  e depressione.
Ai suoi  nemici dico:non era un  melanoma  ma una dermatite. Un'irritazione  epidermica, benchè acuta.
Ai suoi estimatori  dico:non ha  inciso  dentro il paese, nessuna rivoluzione.Berlusconi passa alla storia il berlusconismo all'oblio.
L'Italia  resta quel che era benchè più triste  e più vecchia: un pò porca, un pò ladra, culturalmente "de" Sinistra, moralmente fintobigotta, civilmente incivile
sostanzialmente paracula.
(Marcello Veneziani)

 

 
 
 

questa è una rapina !!!!

Post n°513 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da OCCHIBLU07

 

l presidente Napolitano ieri (martedi 20/12) ha detto molto, ma non tutto. Ha raccontato come è andata, dal suo punto di vista, con il governo Monti. In sintesi: una scelta inevitabile che non ha provocato alcuna sospensione della democrazia.

Il capo dello Stato ha ricostruito le ultime drammatiche settimane: la crisi, lo spread, le pressioni internazionali, gli inciampi della maggioranza.

Tutto vero, per carità. Ma non è detto che una somma di verità porti a disegnare un quadro vero. Il governo Monti, e questo Napolitano non lo ha detto,non nasce all'improvviso sull'onda di una emergenza.

È invece il punto di approdo di chi, per oltre tre anni, ha lavorato, giorno dopo giorno, per fare cadere Berlusconi e ribaltare il risultato elettorale senza passare per le urne.

Lo stesso Monti, falliti tentativi per via politica (la scissione di Fini) e quelli giudiziari-mediatici, era stato allertato da tempo, e con lui i pezzi da novanta dell'attuale esecutivo.Non prendiamoci in giro.

Non si lasciano banche, rettorati e relativi compensi dalla mattina alla sera per spirito di servizio.

Per cui è vero che la democrazia non è stata sospesa, ma è certo che la democrazia è stata raggirata, presa in giro e beffata.

Nella forma tutto è a posto, nella sostanza si è trattato di un piano diabolico orchestrato proprio dal Quirinale e andato in porto sulla debolezza generale del quadro politico.

Napolitano ha realizzato il suo sogno di ex comunista: liberarsi di Berlusconi, e ha trovato nella crisi un alleato più affidabile della sinistra.Al momento c'è riuscito, anche se con scarsi risultati.

La Spagna ha preferito andare alle urne. Il nuovo governo ha presentato una manovra con molti tagli alla spesa e meno tasse. Da ieri, il suo spread, a differenza del nostro, è tornato a livello pre-crisi. Vuoi vedere che gli elettori ne sanno più dei banchieri?

Alessandro Sallusti

 

(Il Giornale 21/12/2011)


CONCLUSIONE: Fare la rivoluzione con le armi ora è passata di moda ... meglio la finanza 

D'altonde Fassino dixit 'ABBIAMO UNA BANCA ??!! ''

Come sempre hanno ragione loro... molto più semplice scalare una banca

che il PALAZZO D'INVERNO a SAN PIETROBURGO :-))))

 

 

 
 
 

Maledetta Routine

Post n°512 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da OCCHIBLU07

il letto è rimasto sfatto e sulla scrivania, accanto al computer, c'è una tazzina con l'alone del caffè, sembra una corona senza testa. Sono le sette di sera. La lavatrice è piena, bisogna stendere i panni del giorno prima. Lei non lo farà. Lo farà lui perché lei non l'ha fatto, e lei penserà che lui vuole farle sbattere il muso contro le proprie inettitudini. Lei proporrà una tisana, lui un cinema. Lei risponderà che è stanca, lui penserà che gli sarebbe proprio piaciuto andare al cinema quella sera con lei. Che prima andavano sempre, al cinema insieme.

Lei porterà in bagno la tazza della tisana e aprirà il rubinetto. Mentre l'acqua scroscerà a casaccio, lei anziché struccarsi penserà che ormai la prima cosa che lui fa al rientro non è abbracciarla ma togliere i panni dalla lavatrice. E subito sentirà la necessità di dirglielo, come se fosse l'ultima cosa da dire prima di morire, e uscirà dal bagno dimenticando la tisana vicino al lavandino.

Lui risponderà che negli ultimi tempi l'ha abbracciata spesso, più spesso di quanto lei abbia abbracciato lui, anche se non la abbraccia subito quando entra, quello però gli sembra un particolare davvero irrilevante. Lei osserverà che irrilevante è una parola categorica, piena di regole sottese, mentre stanno parlando di cose che non c'entrano niente con le regole. E poi dirà qualcos'altro, qualcosa di inutile e irritato. Lui le farà notare che ha steso i panni anche se toccava a lei perché era rientrata prima, e ripeterà che quella sera fosse stato per lui sarebbero andati al cinema. Lei gli farà notare che non stava poi morendo dalla voglia, visto che si è già tolto le scarpe e ha il telecomando in mano. Lui ribatterà come un disco stanco che da mesi lei non ha più voglia di andare al cinema. Lei penserà che da mesi non riesce a fare nulla, si sente in ritardo su tutto e l'unica cosa che vorrebbe è essere abbracciata subito, appena lui arriva, come faceva prima, come aveva sempre fatto. L'unica cosa che le darebbe un po' di forza. Glielo dirà, poi andrà in cucina con un report di lavoro e fingerà di leggerlo finché non sarà ufficialmente distratta dalla porta del bagno che sbatte. Dopo aver fatto pipì lui si avvicinerà al lavello trovando la tazza con la tisana a metà. Penserà che è troppo, che ora basta, ha già lavato un'altra tazzina, steso i panni, incassato un rifiuto. Penserà a un'altra serata sprecata in cui tutto quello che vorrebbe è non dover sentire la voce di lei che chiede spiegazioni complesse su problemi immaginari. Eppure, si dirà, non è difficile, basterebbe ricordarsi di lavare una tazza ogni tanto. Guarderà le macchie di dentifricio sullo specchio considerando che lei vive così, che ha sempre trascinato tutto nel caos, però prima andavano anche al cinema, ridevano, facevano l'amore. Uscirà dal bagno con rabbia e, sulla strada verso il divano, lei gli sembrerà semplicemente un ostacolo alla serenità, non alla serenità con la S maiuscola, ma alla semplice serenità di una sera. La odierà, perché per lei la quotidianità non è un gioco di cose semplici, come evitare di alzare la voce. No, per lei la giornata è una corsa a ostacoli fra trappole e scuse e dimenticanze. E lui di questo è stanco.

Lei gli chiederà se va tutto bene, lui sbufferà perché?, lei dirà perché sei stato tanto tempo in bagno, lui non risponderà. Lei dirà che non lo sopporta quando non risponde, lui tornerà sul divano e accenderà la tv. Lei andrà in bagno e sbatterà la porta con forza, per essere sicura di fare più rumore di lui. Si accorgerà della tazza con la tisana a metà, la svuoterà nel lavandino, la poggerà sul pavimento e siederà sul bordo della vasca pensando che sarebbe patetico cercare di attirare la sua attenzione piangendo dietro la porta, eppure è quello che vorrebbe. A poco a poco la rabbia sfumerà, lei ammetterà con se stessa di essere una persona difficile e si dirà che però lo sapeva pure lui, quando si sono incontrati. Che sapeva tutto, quando si sono incontrati, e sembrava anche amarlo quel tutto. E per un attimo penserà che chissà, se si sono mai incontrati.

Dopo pochi minuti di talk show lui rifletterà sulla crisi economica. Lei confronterà i dati del suo report. La casa sarà piena del rumore estraneo della televisione, dello scorrere leggero della matita sul foglio. Passeranno venti, trenta, quaranta minuti. Lei guarderà l'orologio scoprendo che è tardi. Si sentirà sollevata. Si dirà che in fondo non è successo niente. Che sono entrambi stanchi e nervosi. Lavorano troppo. Irromperà nelle chiacchiere del talk show, nel soggiorno dove lui starà già dormendo. Lei penserà che è un peccato, avrebbe voluto dirgli molte cose belle. Penserà che non fa niente, gliele dirà domani. Gli siederà accanto, gli si accuccerà addosso e, poco alla volta, si addormenterà pure lei sul divano.

Il letto è rimasto sfatto. Da quando vivono insieme è vuoto per la prima volta. Accanto ai cuscini spiegazzati, fra i libri che ciascuno orgogliosamente tiene sul comodino, quel patrimonio che hanno sempre considerato un bene comune, lei rileggeTenera è la notte e lui ha appena comprato Revolutionary Road. Ciascuno ha fiutato l'incipit tragoedia a modo suo, fra il debilitante continuo dramma di lei e l'insidioso crescere della consapevolezza di lui. E quando, dopo qualche mese o qualche anno, conosceranno ormai bene il dolore spigoloso della solitudine a due e cercheranno un inizio, un punto, un momento che giustifichi il pianto improvviso e solitario nel bagno di un aeroporto o il sussulto notturno che ti sveglia e non ti lascia più, né lui né lei sapranno riconoscere con certezza, fra mille sbiaditi sovrapponibili e uguali, il giorno zero di quella che loro malgrado, per convenzione o brevità, hanno dovuto imparare a chiamare crisi.

N.T. 


 
 
 

Quando si dice: PAROLE SANTE!

Post n°511 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da OCCHIBLU07

 

"Not in my back yard",

Ovvero "Non nel mio giardino" è la fortunata espressione coniata dagli anglosassoni per indicare l'atteggiamento di chi, pur riconoscendo la necessità o l'utilità di un certo intervento pubblico, contemporaneamente esprime contrarietà sulla sua attuazione nel proprio territorio.

Il Vaticano e uno dei stati più ricchi del mondo, possiede quasi il 30% del patrimonio immobiliare Italiano e con la donazione dell'8 per mille toglie quasi 1 Miliardo di Euro all'anno all'Italia, ma non paga l'Ici, Irpef, Ires, Imu, tasse immobiliari doganal e nemmeno gas acqua e fogne .

Tassare la Chiesa é giusto e visto che in questi tempi magri i rappresentanti della chiesa predicano la tanto amata dottrina sociale mi sembrerebbe giusto "predicare bene e pagare come gli altri

Ma purtroppo la predica è chiara e l'abbiamo capita tutti: si paghino le tasse, si combatta l'evasione appunto ...

"non nel mio giardino"

Amen.

 

 

 

 
 
 

angelo di luce

Post n°510 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da OCCHIBLU07

 

Celebriamo  la nascita alla vita eterna di Marcela...

Ricordiamola  con affetto, sentiramo il meraviglioso dono che  Dio ci ha fatto

permettendoci di incontrare un essere umano eccezionale.

E 'stato un esempio di forza e coraggio. 

E 'stata una grande donna.

Ora questo vestito che portiamo nel nostro pellegrinaggio terreno

è stato dimesso e finalmente Lei e' rinata a una vita senza dolore 

e senza tristezza.

Ricordiamola  con gioia, perché sono sicuro che è quello che Lei voleva.

Lasciate che vada in pace, ad unirsi al suo Creatore. 

Accompagnamola portandola nei nostri cuori.

Oggi è un giorno cupo, un giorno di notizie tristi , eppure 

dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che

mezzo vuoto anche se ci costa uno sforzo enorme.

Sono convinta che nessuno esce da questa vita senza aver compiuto 

la sua missione sulla terra.

Nessuno parte verso l'ultima dimora  un minuto prima o un minuto dopo.

LEI ORA E' IN PACE.



---------


Queridas amigas:

Celebremos el nacimiento a la vida eterna de Marcela.

Recordemosla con cariño; sintamos el regalo maravilloso de Dios

que nos permitió conocer a un ser humano excepcional.

Fue un ejemplo de fuerza y valentía.

Fue una gran mujer.

Ahora dejó este traje que llevamos en nuestra peregrinación,

y por fin vive una vida sin dolor y sin tristezas.

Recordemosla con alegría, porque estoy segura que es éso lo que ella quería.

Dejémosla partir en paz, para que se una a su Creador.

Llevémosla en nuestros corazones.

Es un día triste, de tristes noticias.

Pero veamos el vaso medio lleno

y no medio vacío aunque nos cueste.

Estoy convencida de que nadie se va sin haber cumplido su misión en la tierra.

Nadie parte ni un minuto antes ni un minuto después.

Ella está bien.

Les mando todo mi cariño.

Y mi especial cariño a su familia, si pueden transmitírselo.

M.S.

 
 
 

tacchi a spillo

Post n°509 pubblicato il 23 Novembre 2011 da OCCHIBLU07

 

C’è una parola d’ordine che rimbalza dai leader della sinistra ai giornali, dalla tv alla satira perfino: con la caduta di Berlusconi è finito il Carnevale, siamo finalmente tornati alla Sobrietà.

Tristemente mi rallegro ma chiedo alla Confraternita dei Flagellati di Sinistra, all’Ordine dei Quaresimali della Stampa Seria e ai Penitenti tutti se con la nuova sobrietà introdotta dai Tecnici Austeri verrà soppresso anche il carnevale pacchiano del Gay Pride,

i caroselli dei trans con relative marrazzate, le fellatio gay al Colosseo difese come libere effusioni, le sgargianti occupazioni di suolo pubblico, teatri, facoltà e scuole pubbliche, la centralità dei comici nel discorso politico, gli insulti al Nemico, l’invadenza urbana dei Centri sociali,

i localini trendy dove bivaccano antagonisti e fancazzisti, e bevono e fumano e fanno sesso alternativo, la spinelleria assortita dei compagni da sballo o i compagni da passeggio che sfasciano vetrine e scagliano estintori sui carabinieri e vengono santificati.

Lo dico per esempio a Vendola, compagno di partito di Luxuria e di molti dei suddetti compagni, che ora celebra la fine del carnevale berlusconiano e l’avvento della sobrietà.

L’unica differenza tra i due deprecabili carnevali è che il primo almeno si svolgeva a porte chiuse, in casa, e solo incautamente a volte filtrava e s’affacciava nella vita pubblica;

il secondo invece è pubblico e politico, invade le strade ed è orgoglioso di esibirsi.

Uno è priveé, l’altro è sociale. Morale: non potete fare i monaci con i tacchi a spillo

Marcello Veneziani

IL GIORNALE 23/11/2011

 


 
 
 

AMICI VIRTUALI ...

Post n°508 pubblicato il 13 Novembre 2011 da OCCHIBLU07

"Di tutti i beni che la saggezza procura per la completa felicità della vita

il più grande di tutti è l'acquisto dell'amicizia."           Epicuro

Il vero amico è colui che ci ama e ci rispetta per ciò che siamo e non per ciò che possediamo.

Tra veri amici si crea intimità, si condividono malinconie, ci si conforta.

L'amicizia è in grado di darci sicurezza nella misura in cui ci sentiamo compresi e accettati.

Ai tutti i miei  amici VIRTUALI ...

Vecchi e nuovi  ....

e sopratutto ... a quelli ritrovati

 
 
 

piacere del cuore affettuoso e che sa...

Post n°507 pubblicato il 25 Ottobre 2011 da OCCHIBLU07

Il progresso e la fretta con cui viviamo le nostre giornate ci portano a gettare uno sguardo molto superficiale alle piante che popolano il nostro giardino o che troviamo nelle nostre città, al massimo considerandole soltanto da un punto di vista puramente estetico o funzionale. 


I nostri antenati tenevano invece in grande considerazione il significato simbolico e le proprietà delle piante, assimilandole a divinità oppure attribuendo loro contenuti magici e simbolici che trascendevano la materia di cui esse erano costituite o la loro funzione pratica od estetica. I Romani conoscono il Melograno grazie ai Fenici che lo portano dalla Fenicia (Libano) a Roma, da cui il suo nome scientifico Punica.

Nella Bibbia, il motivo per cui l'uomo fu cacciato dell'Eden è da ascrivere al fatto che morse il frutto dell'albero della conoscenza. Eva mangiò la mela e ne offrì ad Adamo.  Alcuni pensano che la mela, responsabile della caduta dell'uomo, sarebbe in realtà una mela granata. originario del Medio Oriente, probabilmente dell'Iran. Nella mitologia greca, il melograno è il simbolo di Afrodite ed nel Medio Evo, è un attributo della vergine, ciò che è curioso per un simbolo di produttività.

Il Melograno appare nelle tre grandi religioni monoteiste: per i cristiani, è il simbolo delle perfezioni divine (probabilmente Eva mangiò un melograno, frutto della conoscenza, e non una mela...) ; per i musulmani, esso permette di lottare contro l'odio e l'invidia; per gli ebrei lontani dalla loro patria, rappresenta la Terra Promessa.

In ebreo, il melograno (rimon), evoca l'elevazione (ram), ma anche il prelievo (térouma). È un simbolo di produttività, ed anche dell'unità del popolo, poiché i grani sono stretti tra loro.


La chiesa, fedele alla sua tradizione, traspone il simbolismo della produttività del Melograno sul piano spirituale e ne fa il simbolo "delle perfezioni divine nei loro innumerevoli effetti (...)

la rotondità del frutto come espressione dell'eternità divina,

e la dolcezza del succo come quella

*del piacere del cuore affettuoso e che sa."

 

 
 
 

a volte.....

Post n°506 pubblicato il 26 Settembre 2011 da OCCHIBLU07

ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto....

che vorresti tirarlo fuori dai tuoi ricordi

per abbracciarlo davvero....

 
 
 

primo giorno d autunno

Post n°505 pubblicato il 21 Settembre 2011 da OCCHIBLU07

 

incominciano a diminuire le ore di luce.

La natura brilla con i suoi colori fiammeggianti.

È il momento di riprendere un treno di vita normale.

 

 


 

 
 
 
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