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        <title>PRESENZA</title>
        <description>PRESENZA SOLO PRESENZA</description>
        <link>http://blog.libero.it/PRESENZA/</link>
        <lastBuildDate>Tue, 11 Dec 2012 16:57:03 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Arte e Cultura</category>
        <category>Varie Arte e Cultura</category>
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            <title>LA BELLEZZA SALVERA' LA SCUOLA</title>
            <link>http://blog.libero.it/PRESENZA/11779286.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Cara Francesca,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ti scrivo in un momento di travaglio per la vita della scuola. C' &amp;egrave; un disagio diffuso. Ti ho raccontato delle proteste di questo periodo. Il disagio parte da lontano. Non voglio attardarmi a descrivere questo disagio. E' sotto gli occhi di tutti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi piace dirti ci&amp;ograve; di cui c'&amp;egrave; bisogno. E' necessario favorire la maturazione negli studenti della consapevolezza dei propri talenti, di un rapporto positivo con la realt&amp;agrave; sostenuto da curiosit&amp;agrave; e volont&amp;agrave;, in grado di riconoscere le criticit&amp;agrave; e le opportunit&amp;agrave; che gli si presentano, capaci di assumere responsabilit&amp;agrave; autonome nella prospettiva del servizio inteso come contributo al bne comune. E' necessaria una scuola che guarda al futuro. Si tratta di contrastare l'impoverimento esistenziale e professionale della figura del docente. E' necessario sostenere un apprendimento degli studenti efficace, documentato, utile e dotato di senso. L'apprendimento &amp;egrave; guardare il mondo con gratitudine. Curiosit&amp;agrave;, stupore e desiderio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non posso nasconderti l'assenza di una volont&amp;agrave; di miglioramento, con varie giustificazioni: politica (prima deve cambiare il quadro generale...), ideologica (tornare alla scuola di una volta); sindacale (con quello che prendo, ci&amp;ograve; che faccio &amp;egrave; gi&amp;agrave; troppo).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come contrastare l'assenza di una volont&amp;agrave; di miglioramento? Io ci sto provando con diversi tentativi. Ti ho scritto per metterti al corrente dell'ultimo tentativo in cantiere in questi giorni. Il 13 e il 14 dicembre si svolgeranno le &quot;Giornate della Bellezza&quot; per essere richiamati tutti all'essenziale dell'educazione. Senza la bellezza entra in crisi la possibilit&amp;agrave; stessa per l'uomo di esprimere se stesso e la sua identit&amp;agrave;. Nella scuole dove non c'&amp;egrave; bellezza c'&amp;egrave; la morte di quell'esigenza naturale di comunicazione di una vita e di un impegno vicendevole su cui si fonda una cultura e una civilt&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Interverranno varie personalit&amp;agrave;. Vescovi, direttori di giornali, comici, artisti e soprattutto poeti. Vogliamo mettere a tema un &quot;cammino dello sguardo&quot;. Baudelaire, attraverso la bellezza cercava di spezzare il cerchio del positivismo che voleva chiudere la vita nella propria tomba: &quot;E esso, questo immortale istinto del bello che ci fa considerare il mondo e tutte le bellezze come un riflesso, come una corripsondenza del cielo. La sete inestinguibile di tutto ci&amp;ograve; che &amp;egrave; al di l&amp;agrave;, e che rivela la vita, &amp;egrave; la prova pi&amp;ugrave; viva della nostra immortalit&amp;agrave;&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ti racconter&amp;ograve; di questo tentativo. Un accendino nel buio. Ciao angelo&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 11 Dec 2012 16:57:25 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/PRESENZA/11779286.html</guid>
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            <title>CI VORREBBE DON LORENZO!</title>
            <link>http://blog.libero.it/PRESENZA/11619988.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Cara Rossella,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;oggi &amp;egrave; stata una bella giornata. Sono rimasto colpito dal dialogo vissuto fuori dai cancelli scolastici. Ha accennato ad una serie di problemi organizzativi e subito dopo ti &amp;egrave; sfuggita l'espressione: ci vorrebbe un don Milani! Ogni tanto rimaniamo braccati dai tanti problemi della nostra istituzione. Ogni tanto siamo presi da una sorta di scoraggiamento. Spesso preferiamo fermarci alle cose che non vanno. Spesso preferiamo l'analisi. In questi ultimi tempi sto citando Don Milani per l'esperienza che ha vissuto contro l'astrazione. Mi ha costretto di nuovo a rileggere l'intervento di Don Lorenzo Milani ai Direttori Didattici fatto il 13 dicembre 1962 : &quot;Perch&amp;egrave; voi mi fate discorsi cos&amp;igrave; complessi che non seguo neanche, proprio non mi riesce. Io sono montanaro, e al vostro livello io non ci sono. Per&amp;ograve; mi fate venire un brivido di freddo nella schiena a pensare che possiate parlare degli uomini come se fossero dei numeri. Io mentre parlo con voi, sto in pensiero di quello che stanno facendo i&amp;nbsp; miei ragazi lass&amp;ugrave;. (...) Io penso a loro. Io sto pensando a Silvano, Aldo, Pierino, chi sono, cosa vogliono fare loro. Se mi entrate in un campo cos&amp;igrave; teorico di quello che pu&amp;ograve; succedere alla societ&amp;agrave; domani, a me non importa nulla. Io voglio bene a queste determinate persone. Mi avete chiesto di dirvi come si fa a fare scuola a queste determinate persone che ho davanti e ve l'ho detto; discorsi teorici non mi interesano. Io ho queste persone davanti: cos'&amp;egrave; il loro bene e cosa posso fare per loro? Il massimo d'istruzione, il massimo di capacit&amp;agrave; umana, di linguaggi, di possedimento ed il mezzo di espressione da poter intendere il pi&amp;ugrave; possibile, da poter spiegare il pi&amp;ugrave; possibile. Per fare questo vi ho detto il trucco: cio&amp;egrave; li faccio vibrare dalla mattina alla sera di questa passione missionaria&quot;. Questa lunga citazione ci permette di tornare all'origine del nostro compito. Meno discorsi e pi&amp;ugrave; tentativi per tornare ai ragazzi attraverso una personalizzazione reale. Viviamo una grande sfida. Una sfida affascinante per il Paese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;A presto angelo&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 03 Oct 2012 13:23:57 +0100</pubDate>
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            <title>CIAO MELISSA!</title>
            <link>http://blog.libero.it/PRESENZA/11322104.html</link>
            <description>&lt;p&gt;IL TESTO DELLA CIRCOLARE ODIERNA INDIRIZZATA A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non si pu&amp;ograve; riprendere la settimana senza far memoria della tragedia accaduta a Brindisi dove &amp;egrave; stato colpito l'Istituto Morvillo-Falcone, gi&amp;agrave; vincitore di un premio per la legalit&amp;agrave;. Anche la nostra scuola piange Melissa Bassi. La morte improvvisa che colpisce senza ragione una giovane vita &amp;egrave; un gesto criminale dai contorni oscuri che ci pone davanti a interrogativi profondi sulla vita, sulla morte, sulla giustizia, sulla violenza, sul dolore, sull'amicizia, sul nostro tempo e la nostra societ&amp;agrave; ai quali non possiamo rispondere con analisi e schemi, ma di fronte ai quali occorre lasciarsi provocare e riflettere. Di fronte all'incertezza e alla confusione di una societ&amp;agrave;, sappiamo che si deve ricominciare sempre dalla persona. Il nostro compito rimane quello di far crescere la coscienza critica, di aiutare a comprendere la realt&amp;agrave;, dio sotenere la speranza, soprattutto dei giovani. Questa &amp;egrave; l'avventura dell'educazione. Per questo vale la pena di vivere l'esperienza scolastica. Nella mattinata dopo la ricreazione i docenti di tutte le classi stimoleranno gli alunni ad una riflessione sugli avvenimenti accaduti. Le classi quinte si ritroveranno in Aula Magna.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 21 May 2012 09:55:04 +0100</pubDate>
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            <title>RIFARSI ALLA CULTURA DI MASSA</title>
            <link>http://blog.libero.it/PRESENZA/11088223.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&quot;Oh, com'&amp;egrave; bello sentirsi profondamente intelligenti,/per il cinema sdilinquirsi,a teatro restare indifferenti,/rispondere a ogni richiesta,aver sempre un'opinione,/sottoscrivere una protesta,spiegare la situazione;/a un party fare l'elogio del nuovo romanzo francese/e rimettere l'orologio con il successo del mese./ Oh, com'&amp;egrave; bello tenersi continuamente al corrente,/a sinistra sedersi, a destra avere un parente,/ organizzare una festa,difendere la poesia,/avere la lingua lesta, far parte di una giuria./ Approvare l'esperienza elettronica per una nuova letteratura/preconizzando un'armonica difesa contro la natura./ Oh, com'&amp;egrave; bello sentirsi socialmente entusiasta,/dei pregiudizi svestirsi, fingendosi pederasta./Dire a Lei che l'erotismo &amp;egrave; una forma di alienazione/frutto del neo-capitalismo e chiudere la discussione./ Oh, com'&amp;egrave; bello orientarsi con la moda che passa,/continuamente rifarsi alla cultura di massa,/giurare sull'arte impegnata, ripetere che l'Industria &amp;egrave; bella/e chiudere la giornata con un colpo di rivoltella&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ennio Flaiano, La valigia delle Indie&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:39:33 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/PRESENZA/11088223.html</guid>
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            <title>LA BELLEZZA SALVERA' L'ITALIA</title>
            <link>http://blog.libero.it/PRESENZA/10850669.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Cara Rossella,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la Bellezza salver&amp;agrave; le nostre esistenze e il nostro Paese. La Bellezza salver&amp;agrave; l'Italia. La Bellezza salver&amp;agrave; la nostra scuola. Non ci salva un moralismo. Non ci salva una predica o un'analisi. Siamo troppo scaltri. Siamo diventati troppo scaltri. Ci siamo abituati alle parole. Sembra che non debba succedere niente. Non attendiamo pi&amp;ugrave;. Non siamo colpiti da una febbre di vita.Le nostre domande fondamentali non sono pi&amp;ugrave; a tema. Eppure, abbiamo incontrato una Bellezza, dei volti, della gente, un popolo, dei fatti. Abbiamo toccato con mano anche dei volti risorti dentro tutte le difficolt&amp;agrave; della vita. E' necessario chiedere aiuto. Abbiamo bisogno di una moltiplicazione di volti, di mani, di braccia, di cuori, di teste, di amore. Non ci salver&amp;agrave; un discorso. &quot;Chiamiamo bello ci&amp;ograve; che visto, piace&quot;, attira, attrae e conquista. Non possiamo permetterci di fermarci all'abitudine. E' necessario che la stessa realt&amp;agrave; susciti un'attrattiva permanente. Non ci serve consumare le cose. Per questo ho rilanciato in questi giorni le &quot;Giornate della Bellezza&quot; nel mio Liceo. Per 2 giorni (il 13 e il 14 dicembre) lavoreremo su questo tema con la citt&amp;agrave;. Avremo come interlocutori tante facce e soprattutto luoghi per far memoria di ci&amp;ograve; che salva il nostro io e il nostro popolo. Desidero che la scuola attraverso un lavoro si riapra all'educazione viva e vera. Senza sentimentalismi ed estetismi. C'&amp;egrave; bisogno di salvare le nostre povere esistenze affogate dal nulla che tutto divora. La Bellezza salver&amp;agrave; il mondo e la nostra scuola. La scommessa &amp;egrave; ripartita. E' in ballo la ragione, &amp;egrave; in ballo il cuore, &amp;egrave; in ballo la nostra stessa civilt&amp;agrave;. Ciao angelo&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 15:20:17 +0100</pubDate>
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