Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

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Le parole

Post n°104 pubblicato il 17 Maggio 2008 da laura_brustenga
 

"Mia Laura, questa mail la sta scrivendo la mia amica per me. Perdonami se parlo con tutti di te, spero non ti dispiaccia. Sai, oggi ho riflettuto molto, le tue lettere mi hanno dato molta fiducia. Voglio dirti alcune cose, senza però violare la nostra privacy. Avrei voluto essere io a scrivere ma non ci sarei mai riuscito, così ho scelto il male minore. Laura, dammi il tempo e vedrai che riesco a rimettermi in sesto. Se ciò non dovesse accadere ti prometto di allontanarmi dalla tua vita in punta di piedi. Io non ho molte probabilità di successo, come ben sai...possono accadere tante cose. Non sono impaurito, non esserlo neanche tu. Io voglio vivere. L'operazione che devo affrontare è molto importante e possono sorgere complicazioni. Per questo io ho bisogno di dirti quello che sento di doverti dire: dalla prima volta che ti ho "incontrata" sei diventata importante, è quello che ho provato immediatamente. Ma questo tu lo sai già. Il fatto è che non ti ho mai dimenticata e che sei sempre rimasta nei miei pensieri. Ricordi quando ti salutai perchè dovevo partire per gli USA? Io volevo portarti con me. Ne parlai con Cri, la quale non approvò la mia decisione perchè troppo impulsiva. Feci fatica a non portarti via con me. Ora però, ripensandoci...aveva ragione: sembravo tutto tranne una persona seria. Avrei potuto spaventarti, quando invece il mio era semplicemente...un sentimento forte. Avevo paura...di non "ritrovarti". Laura, le mie intenzioni sono quelle di un uomo  che desidera vivere accanto alla donna che ama, sappi dunque che se tutto andrà bene io voglio averti accanto, se anche tu lo vorrai. La mia amica mi sta dicendo che mi sto rendendo ridicolo, e forse ha ragione, ma io ho solo questa opportunità per parlarti di me, per spiegare i sentimenti che nutro per la mia amica lontana. Non sto dandoti nessuna responsabilità, non sentirti mai in dovere verso di me. Io avevo solo bisogno di comunicarti quello che provo. La mia partenza per l'America è prevista per metà marzo. Ora si, ora devo finire, perchè mi rendo conto che dopo tutte le sbuffate, la mia cara amica potrebbe diventare la mia peggior nemica. Chissà, forse è gelosa. Peggio per lei. Io voglio bene a te. Un bacio. KAROL."

Queste parole mi fecero amare Karol ancora di più. Sapevo bene quello che aveva fatto prima che succedesse tutto. E sapevo anche che adesso aveva bisogno di me ancora di più. Passavano i giorni ed io mi sentivo sempre più legata a lui, che stava prendendo il posto del pranzo, della cena, del sonno, delle amicizie, di tutto: mi bastava sapere che c'era e non avevo bisogno di altro. Era una sensazione sconosciuta, che un pò mi intimoriva e un pò mi estasiava. Io gli scrissi che non doveva neanche  pensare che se lui non si fosse ripreso bene sarebbe dovuto uscire dalla mia vita: io lo avrei voluto a qualsiasi costo. Ed era veramente così. Anche lui per me era importantissimo, ed ora cominciavo ad ammetterlo a me stessa.

 

laura

 

( Le mail originali sono visibili nei primi post del blog )

 
 
 
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