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Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

Questo blog ha vissuto "in diretta" l'evolversi inspiegabile e sconvolgente di un incontro virtuale che ha dato di sè uno spettacolo incredibile.

 

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Il silenzio esterno
di notizie stracciate e perdute,
la muta voce del tempo che scorre
e l'impossibilità di vederti al mondo
sono beffardi scherzi dell'essere.
Tutto il nostro amore, dov'è mai nascosto?
Che fine ha fatto l'amore dell'inebrio?
Il tacito pensiero che non ha risposta
a volte la vorrebbe e perde l'equilibrio.
Mi manchi tanto 
e non mi manchi affatto;
so che ci sei finchè l'eternità avrà vita.
Ma a volte cado e quando mi rialzo
mi sento un pò dubbiosa e un pò avvilita.
Amore immenso mio, amore vivo
che ancora stai asciugando il riso amaro,
sembra ch'io stia perdendo in te la fede
ma nel mio cuore è tutto molto chiaro.

 
® LAURA BRUSTENGA © 

 

 

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Non ci perderemo mai più

Post n°107 pubblicato il 18 Maggio 2008 da laura_brustenga
 

 

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Dopo molti mesi da quando Karol mi dedicò quella canzone, un giorno la mandai io a lui. Chissà se si ricordava. Mi rispose: " Dolcissima donna, io ascolto adesso questa canzone, mentre ti scrivo. Era quello che io provavo per te, io sento di amarti così adesso e sentivo di amarti così quando te la dedicai. Voglio chiederti una cosa, ti prego di fare di questa canzone "la NOSTRA canzone"."

Ma non sapeva che per me lo era già da allora, da quella sera di settembre.

"...adesso per me sono momenti duri. La cura che devo fare prima di partire sarà molto forte. Laura, come dici tu, il futuro non lo conosciamo. Oggi io ti amo. Tu però sei libera,non aver paura, io sono felice di poter amare te. Non ti amo "perchè ho paura di morire", io ti amo da sempre. Ma se dal vivo sei antipatica...io amo te ancora di più. Ridi, Laura, la vita è bella. Se muoio oggi sono felice, perchè ti ho detto ciò che vivo dentro, e perchè tu mi hai dato momenti belli da vivere. Promettimi di essere felice sempre, con me o senza di me. Il mio amore deve stare sempre con te, quando sei triste pensa a me e sorridi:io sarò in quel sorriso. Ti voglio bene, in tutti i sensi."

Cercavo sempre di dargli coraggio, anche se il coraggio non gli mancava davvero. Ma per un uomo, sapere di dover essere sottoposto ad un trapianto cardiaco, vuol dire non sapere se poi rivedrà di nuovo il sole. Immaginavo dunque cosa potesse avere dentro. Ma quello che viveva lui, lo vivevo anch'io.

Il dodici marzo Karol mi fece avere questa mail: " Domani parto per USA, non so se potrò ancora comunicare con te, ma sarai comunque informata di tutta la situazione. Ti sto pensando molto e non vorrei che tu mi avessi frainteso, Laura. Non sentirti un'ancora di salvezza, non mi sto aggrappando a te, io ti sto semplicemente amando. Io amo la vita, l'ho sempre amata. Semmai avremo occasione di vederci, io ti devo parlare di quello che ho vissuto durante il mio coma: non stare in ansia, sono tutte cose molto belle. Io so che la morte non uccide gli amori, ma essi continuano a vivere. Mentre scrivevo una mail proprio a te, dopo un periodo di silenzio, ho avuto l'infarto ( la mail è ancora nel mio computer). Nella mail ti stavo dicendo di quanto tu fossi importante per me, e che volevo passare insieme a te qualche giorno. No, non sei l'ancora di salvezza, tu sei la cosa bella che la vita mi ha dato per la seconda volta, ma che non so se potrò mai avere. Laura, io pretendo la tua serenità in questi giorni e ti ordino di non piangere mai. Perdonami questo atteggiamento prepotente, ma vorrei che tu capissi che io e te non ci perderemo mai più, comunque vadano le cose. Semmai dovessi mancare...all'appuntamento dopo l'operazione, ricorda sempre che fra cento anni io sarò lì ad aspettarti per dirti quello che ti dico adesso: TI AMO, SIGNORINA! Sii sempre felice, per favore. Ricordati di sorridere perchè io sarò sempre lì...accanto a te."

Karol mi "ordinava" di non piangere, come sapesse che lo stavo già facendo. Karol sentiva tutte le mie sensazioni. Queste parole mi fecero molto male, io non potevo neanche pensare che lui avrebbe potuto morire. Il solo pensiero mi struggeva. L'amore che riusciva a darmi non era fatto solo di parole, ma ogni sua parola emanava in me ossigeno, energia. Karol mi faceva bene, come se completasse me stessa. Una sensazione bellissima di cui nella vita, fino ad allora, avevo ignorato l'esistenza.

 

laura

 

( Le email originali si trovano nei post del blog )

 

DEDICATO A KAROL / http://blog.libero.it/PRIVATISSIMO/

 
 
 
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