Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

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Il cuore di un uomo

Post n°111 pubblicato il 20 Maggio 2008 da laura_brustenga
 

Pasqua: mi sveglio con addosso una sensazione fastidiosa. Il tempo è orribile, piove e c'è vento. Non ho voglia di sorridere. Non andrò da nessuna parte, con questo tempo e con questo umore. Le ore passano ma io mi sento sempre più invasa da quella sensazione di angoscia. Poi mi viene in mente Karol e spero di ricevere, più tardi, una sua parola, sono certa che lui riuscirà a tirarmi su. Ma intorno all'ora di pranzo arriva una mail da Cri, mail che leggo incredula tre volte, come volessi svegliarmi e capire che si tratta di un incubo:" Laura, ho saputo adesso. Karol ha avuto un altro infarto. A mezzogiorno, ore sei di Boston. Non so dirti altro se non che è grave."

Dentro di me un affannoso "Noooooooo!!!!!!"... Sono rimasta davati al computer a lungo, immobile. Comincio a collegare tutto. Qualche giorno prima avevo trovato in terra una corteccia d'albero a forma di cuore, perfetta, proprio mentre parlavo di Karol ad un'amica. Lei mi disse " E' un bel segno no?" Io le dissi " Non mi piace, la corteccia è bruciacchiata". Mi aveva dato l'impressione di un "vigore" ucciso. Prima di quel giorno, feci una fotocopia ad una foto di Karol: la fotocopia non venne come l'originale, sia nei colori che nella grandezza, ma venne fuori una sagoma "a ombre" azzurrogrigio: sembrava un angelo, un fantasma, un essere celestiale. E pareva tridimensionale. Anche la sensazione per quella foto non mi piacque, eppure ce l'ho ancora. Non l'ho buttata via per la particolarità che ha. Poi mi metto a pensare a questa mattina, al tempo grigionero, al mio inspiegabile stato di depressione. La mail di Karol, ieri, che mi diceva QUESTA PASQUA DEV'ESSERE PER TE LA PIU' BELLA DI TUTTE. E io mi chiedevo "perchè". Intanto il mio cuore batteva fortemente, l'ansia aumentava, la paura anche. Il dolore non aveva piu' spazio per contenersi tutto. Mi buttai sul letto a guardare nel vuoto e a cercare di convincere Dio di non portarmelo via, ora che l'avevo miracolosamente ritrovato.

Karol ce la farà di nuovo, mi dicevo. Ma come poteva?! Ad ottobre il suo cuore si era spezzato per 3/4°. Ora davvero solo un miracolo nel miracolo avrebbe potuto evitarne la fine. Ma io non potevo non sperare, io non potevo non desiderare. Non potevo non sentirmi al limite di uno sprofondo totale. Avevo persino paura di aprire la posta elettronica. O di sentir squillare il telefono. Avevo paura di tutto. La sera mi misi a dormire che ero sfinita. Tutte le mie energie erano state spese per parlare con Karol, per chiedergli di non morire, di non uccidere anche me. La cosa che più non sono riuscita ancora ad accettare è che ormai mancava poco al suo trapianto. Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbe potuto salvarsi. O magari...è così che doveva andare. Io non posso saperlo. Ma intanto lo avevo sempre davanti agli occhi, l'immagine di lui intubato con tutti i suoi medici intorno che tentavano di fare il tutto per tutto. La rabbia di non poter essere lì accanto a lui mi ha ferita peggio della sua morte. Avrei voluto almeno salutarlo...

Lunedi di pasquetta. Tutto taceva. Le tensioni però si facevano sentire. Ma la mail...quella mail di Cri...non tardò ad arrivare. Non c'era scritto che questo: " Laura, non ho parole. Non avrei mai voluto farlo ma ho promesso." Cri è da sempre amica di Karol, lo ha visto nascere, crescere. Immaginavo come potesse stare lei. Ma intanto afferro quello che mai avrei voluto capire, ma cerco un qualsiasi appiglio per potermi illudere che mi sto sbagliando. Apro la lettera e leggo:

"CIAO DOLCE LAURA,

HO PAURA DI NON POTER MANTENERE, FISICAMENTE, LA MIA PROMESSA. NESSUNA LACRIMA, MI HAI PROMESSO. NESSUNA SMORFIA DI DOLORE. CARA, IO ORA SONO CON TE, ANCHE SE TI PUO' SEMBRARE IMPOSSIBILE. TI ASSICURO CHE SONO Lì, ACCANTO A TE. NON CANCELLARE IL MIO AMORE PER TE CON LA TRISTEZZA. OGNI LACRIMA CHE VERSI PER ME SARA' UN PESO DA PORTARE SULLE MIE SPALLE. SE TI ABBANDONERAI A DOLCI PENSIERI POTRAI SENTIRMI ACCAREZZARE I TUOI CAPELLI E SFIORARE IL TUO VISO. POTRAI PERSINO SENTIRE LA MIA VOCE CHE TI SVELA IL MISTERO DEL MIO AMORE PER TE. TI STO CHIEDENDO DI NON ESSERE TRISTE. SE ANCHE TU MI HAI VOLUTO BENE, ALLORA DEVI VIVERE SERENAMENTE. IO NON TI ABBANDONERO' MAI. ORA VIVI LA TUA VITA, NON PERDERE TEMPO A FARTI DELLE DOMANDE. NON RINCORRERE I FANTASMI. IO SARO' COMUNQUE CON TE. TU DI ME NON PUOI PIU' LIBERARTI PERCHE' SEI "LA MIA LAURA". SEMMAI LA VITA DOVESSE PESARTI IN QUALCHE MOMENTO RICORDATI DI ME ED IO TI STARO' VICINO PER PORTARE CON TE IL PESO DI QUELLA GIORNATA. NON HAI PERSO NULLA AMICA CARA, HAI ACQUISTATO UN AMORE PER SEMPRE.

 HO FATTO PROMETTERE A CRISTINA DI FARTI AVERE QUESTA LETTERA IN CASO IO NON POTESSI MANTENERE LA PROMESSA DEL NOSTRO APPUNTAMENTO.

PERDONAMI.

KAROL. 

.........................

Gli occhi appannati dal pianto disperato. Io non credevo si potesse amare così il cuore di un uomo mai conosciuto. Ho desiderato di morire con lui per non lasciarlo disperdere nel tempo.

                     laura

 
 
 
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