Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

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L'Amore Non Ti Abbandona

Post n°159 pubblicato il 11 Settembre 2008 da laura_brustenga
 

Credo fermamente che l'amore perduto torna sempre. Anzi, diciamo che quando lascia il cuore torna libero di manifestarsi dove vuole, senza più essere manipolato, costretto, limitato , perchè quando l'anima entra in un corpo limita le sue potenzialità.

Un uomo ama. Ma non può avere la donna che desidera. Però in lui c'è l'amore. Ma resta lì, nel suo cuore, e se si ha empatia e un forte legame, riesce a farlo arrivare al cuore di lei. E poi? Poi c'è un destino, poi ci sono i nostri errori che cambiano il destino, oppure c'è il limite già destinato. E questo amore sembra spezzarsi quando lui muore. La nostalgia pervade tutti gli spazi della mente, dell'anima. Cosa proviamo quando sentiamo una fortissima mancanza? Sensazioni, sentimenti, emozioni. Questo è ciò che resta, quando il corpo va via.

 Questo è ciò che resta quando si muore. Posso dire di aver visto l'anima di Karol, quell'8 di aprile, cinque mesi fa. Due settimane dopo la sua morte. Posso dirlo e lo dico, lo affermo, lo giuro. In quella stanzetta non ci sono luci. Ma a me è apparsa immediatamente dopo avergli detto col pensiero..."Non sai quanto vorrei vederti". Era una luce giallo ocra, lucentissima e tremolante, apparve nell'esatto punto che io, distrutta dal dolore, stavo fissando in silenzio pensando a lui.

E' bastato il mio pensiero e lui è arrivato. La luce formava un disegno, dall'alto in basso, fatto a onde lateralmente, non so spiegarlo meglio. Un gioco di ondulazioni più grandi e poi più piccole. Dall'alto scendevano delle curve dolci e arrotondate. Si allargavano e si stringevano... Si allargavano e si stringevano. A un certo punto ho detto "Basta! Basta, è troppo grande questa gioia" E la luce è sparita. Sono tornata lì per mesi, tutti i giorni, ma quella luce io non l'ho più vista. Devo fare un disegno per poterlo mostrare, se riuscirò a farlo. Io sono rimasta lì a fissare quella splendida luce per tutto il tempo di metabolizzare che quella luce era l'anima di Karol.

Non l'ho mai potuto vedere quando era in vita. Lui mi ha dato comunque le certezze di cui avevo bisogno...proprio quando il suo amore si è potuto liberare. Karol durante il suo coma aveva visto grandi cose. Qualcuna è riuscito a dirmela. Le altre voleva dirmele di persona. Ma mi disse questo :" Quando muoriamo lasciamo immediatamente il corpo. Però non andiamo subito oltre la luce. Ci fermiamo ancora qui perchè abbiamo delle cose da ultimare. Solo dopo che l'anima ha concluso i suoi compiti...lascia per sempre questo mondo". Karol ed io abbiamo vissuto una cosa che non ha del terreno, nè del "normale". Karol ed io siamo stati deliziati di un dono grandioso che poi abbiamo dovuto pagare salato. Ma quel dono...è stato la mia salvezza, il ragiungimento della mia serenità interiore.

Ora io non temo la morte e so che quando mi toccherà...lui sarà lì ad aspettarmi. Anche questo mi ha detto. Non temere la morte per aver visto con i tuoi occhi che non esiste...è troppo bello. E dunque io so che il suo amore lo troverò ovunque, e se un altro uomo mi amerà lo troverò anche lì. Noi siamo corpi di cui l'anima si serve per compiere le sue evoluzioni. Non siamo corpi che affittano anime. Il corpo delimita. L'anima spazia. E se l'anima è amore e luce, io so per certo che Karol non mi ha mai abbandonata.

LAURA

 
 
 
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