Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

Questo blog mi ha accompagnata in diretta nella storia più bella e incredibile della mia vita

 

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Il silenzio esterno
di notizie stracciate e perdute,
la muta voce del tempo che scorre
e l'impossibilità di vederti al mondo
sono beffardi scherzi dell'essere.
Tutto il nostro amore, dov'è mai nascosto?
Che fine ha fatto l'amore dell'inebrio?
Il tacito pensiero che non ha risposta
a volte la vorrebbe e perde l'equilibrio.
Mi manchi tanto 
e non mi manchi affatto;
so che ci sei finchè l'eternità avrà vita.
Ma a volte cado e quando mi rialzo
mi sento un pò dubbiosa e un pò avvilita.
Amore immenso mio, amore vivo
che ancora stai asciugando il riso amaro,
sembra ch'io stia perdendo in te la fede
ma nel mio cuore è tutto molto chiaro.

 
® LAURA BRUSTENGA © 

 

 

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La Luce

Post n°166 pubblicato il 21 Settembre 2008 da laura_brustenga
 
Tag: La Luce

L'8 aprile di quest'anno, due settimane dopo la morte di Karol, io ho assistito, inaspettatamente,  ad un vero miracolo, che io chiamo "miracolo d'amore". Prima di morire, e dopo aver vissuto un lungo coma, Karol mi diceva che l'anima, quando si stacca dal corpo, non lascia immediatamente questa dimensione ma deve ultimare alcune cose, per noi incomprensibili. Ora so di cosa parlava. Perchè quella mattina piovosa e triste, io ero in servizio in una "Casa" antica che si trova all'interno degli scavi dove io lavoro. C'era un progetto in quel periodo, per cui io avevo aperto al pubblico la Casa di Diana, che solitamente resta chiusa. E tra pensieri dolorosi e fortissima nostalgia, io non pensavo che a Karol, che non c'era più, che non mi avrebbe mai più fatto sentire il suo amore. La ferita era ancora apertissima, se n'era andato da poco. Ma proprio quella mattina buia e solitaria, Karol venne a dirmi SONO QUI. L'altra mattina, presa da nostaglia, sono tornata davanti a quella casa, ma non potevo entrarci. Ho ripercorso per un attimo i ricordi e ho sentito una nostalgia infinita per quello che vidi. Ho già scritto cosa successe quella mattina: io ero appoggiata al muro del corridoio e guardavo dentro alla piccola stanza buia, davanti a me. Non appena pensai al fortissimo desiderio di vedere Karol...apparve immediatamente sul muro che stavo guardando una luce, una luce ocra e tremolante, luminosissima, che formava un disegno. Avvertii proprio lui, che era venuto a darmi certezza della promessa che mi aveva fatto, quella di  restare accanto a me per sempre. Oggi, girando su Internet...mi sono "scontrata" con un disegno che mi ha fatto tremare. Somigliava molto a questo:

 

Ecco, questo disegno mi ha dato un colpo allo stomaco, perchè non tutto, ma dalla parte centrale, quella illuminata, in giù...è l'esatto disegno che io vidi quella mattina, il disegno che quella luce formava. Ed era tutto così, dall'alto in basso, che si allargava al centro e si stringeva in alto e in basso.

luce di Karol

 Io non so cosa voglia dire e se vuole dire qualcosa, immagino che però Karol voleva dirmi qualcosa d'importante. Sono semplicemente un pò agitata, stasera, perchè cavolo, più passa il tempo e più la convinzione di tutto si fa pazzesca. Questo blog è nato per lui, devo metterci tutto quello che a lui si collega, e non è colpa mia se ho vissuto un amore incredibile e certamente...non terreno.

laura

 
 
 
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