Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

Questo blog mi ha accompagnata in diretta nella storia più bella e incredibile della mia vita

AREA PERSONALE

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: laura_brustenga
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
EtÓ: 54
Prov: RM
 

ULTIME VISITE AL BLOG

laura_brustengafosforilsantigliano_silvylubopoStolen_wordsvitaincampagna2betaeta7Anima_di_Vampiressasurfinia60veronica.fanciulliMassimiliano_UdDGiuseppeLivioL2Meme_ntoottavia4
 

ULTIMI COMMENTI

Ciao Laura ."La suprema felicitÓ della vita Ŕ essere...
Inviato da: apungi1950
il 14/02/2017 alle 11:08
 
...per cosa?
Inviato da: laura_brustenga
il 12/02/2017 alle 22:21
 
grazie..
Inviato da: šok gŘzel oyunlar
il 08/02/2017 alle 18:43
 
Ciao Laura . La vita non Ŕ che la continua meraviglia...
Inviato da: apungi1950
il 25/01/2017 alle 18:15
 
Buona domenica, Laura. Un caro saluto in un forte...
Inviato da: virgola_df
il 22/01/2017 alle 10:28
 
 

 

Votaci su Net-Parade.it 

Votaci su Net-Parade.it


Blog d'argento

 

 

base video _3base video _3base video _3

 

 

 

 

 

« Stessa strada occhi diversiUn cuore in due »

Libero Arbitrio

Post n°168 pubblicato il 24 Settembre 2008 da laura_brustenga
 

 A questo punto della mia vita faccio un bilancio "a metà". Posso essere fiera di me? Posso esserlo. Rivedo una vita piena di sbagli, di sofferenze date per amore di me stessa, di capricci e soprattutto di esteriorità. Rivedo grosse bugie per accontentare chi non voleva lasciarmi libero arbitrio, cosa fondamentale, per me. Ma in tutto questo rivedo anche la scontentezza di fondo, di una ragazza che aveva bisogno di essere se stessa, di non mentire, e di essere libera. Difficile la vita, per una come me. Ma ho sempre avuto il coraggio delle mie azioni, poichè sapevo che solo lottando senza remore si arriva da qualche parte. E la mia meta non era tra le cose materiali, anche se le adoravo. Il mio era un orizzonte molto diverso da chi mirava a ricchezza, potere, benessere. La mia ambizione nascosta era una sola: migliorare me stessa fino a diventare quella che sentivo di essere. Migliorare me stessa non voleva dire diventare perfetta, perchè la perfezione qui...non esiste, e poi neanche mi piace. Ma voleva dire crescere da me stessa, con le "mie" esperienze e non con quelle degli altri, con le mie capocciate al muro, e non guardando le ferite degli altri, perchè tanto non le avrei comprese. Ho sempre vissuto giorno per giorno, attimo per attimo. Ho sempre avuto semplicità nello staccarmi dai problemi per godermi la mia ricerca di serenità, e dire "Domani è un altro giorno". Così ho vissuto la mia vita fatta anche di cose molto belle, ma solo fuori, perchè dentro ero alla costante ed affannosa ricerca di qualcosa che, credetemi, la mia anima richiedeva silenziosamente, ma di cui non ricordava il nome, la forma, il sapore. Avevo un ricordo lontanissimo dentro di me, ma non potevo riconoscerlo se non quando lo avrei incontrato. "Se", lo avessi incontrato. Per cui la mia è stata una vita felice fuori, ma triste dentro. Certo, queste sono cose che si metabolizzano con gli anni e le esperienze, ma se andavo contro corrente, se mi ribellavo agli schemi e a tutto ciò che tagliava la personalità, era perchè in fondo sapevo benissimo che io, quel peso dentro di me, prima o poi lo avrei liberato. Ma ci è voluta metà della vita...e non è poco. Però forse è proprio a questo punto, che noi possiamo davvero comprendere, conoscerci, venir fuori come siamo veramente. Senza il libero arbitrio, questo è ancora più difficile, se non impossibile. Oggi ho vinto io, ho vinto su me stessa e sulle difficoltà trovate, ho vinto sull'ostinazione di chi voleva convincermi al suo volere, ho vinto sulle sconfitte che ho dovuto affrontare per capire dove fosse la vittoria. Ho sempre lavorato in perfetto silenzio, osservando attentamente il mondo, ascoltando ogni parola che mi arrivava. Ho fatto tesoro di tutto, anche delle cose più insignificanti. E oggi posso finalmente concedermi la serenità e i frutti di un duro lavoro su me stessa, iniziato che avevo appena cinque anni. Ho rincorso la mia vita, che si è lasciata afferrare solo dopo avermi vista sudatissima, in lacrime e col fiato grosso. Questo, è vincere davvero, per me.

LAURA

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

base video _3base video _3base video _3